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Un libro al giorno. “Il kouros di Rhegion. Recupero, restauro, valorizzazione” a cura di Carmelo Malacrino. La prima monografia dedicata al celebre kouros, nata dal restauro del 2020

Copertina del libro “Il kouros di Rhegion. Recupero, restauro, valorizzazione” a cura di Carmelo Malacrino

È uscito per i tipi de L’Erma di Bretschneider il libro “Il kouros di Rhegion. Recupero, restauro, valorizzazione” a cura di Carmelo Malacrino. La prima monografia dedicata al celebre kouros, nata dal restauro del 2020: un intervento non solo conservativo, ma anche conoscitivo, che ha riaperto il dibattito su origine, funzione e cronologia dell’opera. Un volume corale, con il contributo di numerosi studiosi, che rappresenta oggi un punto di riferimento imprescindibile per lo studio di uno dei reperti più importanti del MArRC, spesso accostato ai Bronzi di Riace. “Un volume monografico sul kouros di Rhegion – scrive Fabrizio Sudano, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, nella presentazione – non era ancora mai stato dato alle stampe ed è grazie a Carmelo Malacrino, il curatore di questo lavoro, che la letteratura archeologica si arricchisce di un nuovo e doveroso contributo. Il tutto prende spunto dal suo restauro, effettuato nel 2020, con un cantiere aperto al pubblico, grazie al progetto Restituzioni finanziato dalla Fondazione Intesa San Paolo. Come si vedrà, un restauro non solo conservativo ma anche conoscitivo, che ha permesso di sviluppare nuovi studi e di consolidare vecchie ipotesi su provenienza e destinazione dell’opera. Un progetto editoriale che si distingue per aver coinvolto numerosi studiosi del settore che, con gran de impegno e straordinaria competenza, hanno arricchito il volume con contributi collaterali all’oggetto di studio principale e che risultano fondamentali per inquadrarlo dal punto di vista cronologico, tipologico e tecnologico. La giusta cornice, quindi, per dare spazio a teorie utili all’identificazione e all’interpretazione del reperto archeologico forse più prezioso, insieme alla lastra con danzatrici in terracotta da Griso-Laboccetta, tra i tanti esposti al MArRC e provenienti da Reggio Calabria. Probabilmente prezioso e importante quanto gli stessi Bronzi di Riace, con i quali, purtroppo, con divide l’amaro ma forse affascinante destino di essere avvolti dal mistero. Un giovane aristocratico o un dio (Apollo?) – realizzato per il segnacolo di una tomba o per il donario in un santuario, proveniente dal settore meridionale o settentrionale di Reggio, con l’arco e la faretra o con una phiale – il nostro kouros farà ancora discutere gli studiosi. Nel frattempo, questo volume analizza con rigore metodologico il dato scientifico e la documentazione archivistica e costituisce pertanto un punto fermo e imprescindibile per il suo studio. D’altra parte, mutuando le parole pronunciate da Vittorio Sgarbi a proposito dei Bronzi di Riace, la nostra statua “avrebbe” solo 35 anni, essendo stata “scoperta” nel 1990 dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, durante un controllo di carattere tributario. Concludiamo dunque con un plauso a tutte le Forze dell’Ordine che collaborano con gli organi del ministero della Cultura e grazie alle quali possiamo ammirare, in tutto il loro splendore, capolavori come il kouros di Rhegion, sottratti definitivamente al traffico illecito di opere d’arte, nell’ambito di una quotidiana lotta contro i delitti sul patrimonio culturale”.

Locri (RC). Apertura straordinaria del museo e parco archeologico con visite guidate, degustazioni, talk e live show. E al museo del Territorio di Palazzo Nieddu “Usque ad Sidera”, osservazione delle stelle, arte, visite guidate e performance

A Locri (RC) apertura straordinaria lunedì 24 agosto 2026 dei siti archeologici con doppio appuntamento. Al museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, dalle 17 alle 19.30, visite guidate “Itinerario culturale” e degustazioni a cura del Gal Terre Locridee. E alle 18, talk “La storia che viene dal mare”, evento gratuito con prenotazione obbligatoria al +39 379 3964710. Intervengono Giuseppe Fontana, sindaco di Locri; Raffaele Greco, direttore generale Ente parchi marini Regione Calabria; Elena Trunfio, direttore del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri; Francesco Macrì, presidente Gal Terre Locridee; Giovanni Calabrese, assessore regionale al Turismo. Alle 21, all’Arena Epizefiri di Locri, live show di Alessandro Siani.

Al museo del Territorio di Palazzo Nieddu, dalle 20.30 alle 24, “Usque ad Sidera”, osservazione delle stelle, arte, visite guidate e performance con Archeoclub Locri. Gli eventi sono gratuiti. Dopo i saluti istituzionali, interviene il prof. Giuseppe Arcidiacono su “Astronomia e Cosmologia nell’operfa di Dante”. A seguire: osservazione stellare al telescopio a cura di Nicola Sgambelluri e dello staff del Planetario. Visite guidate alla scoperta del museo del Territorio con l’Archeoclub e l’archeologa Maria Teresa Iannelli. Esposizione pittorica a tema di artisti locali. Musiche a cura del gruppo Usanticu e Tiziana Romeo. Sotto le Stelle: estemporanea di pittura a cura di Maria Adele Longo.

Castelvetrano (Tp). “Tra templi e mare: aperitivo sul Mediterraneo”: visita guidata speciale sull’Acropoli di Selinunte quando il Parco si prepara alla sera

Ci sono luoghi che al tramonto cambiano voce. Sull’Acropoli di Selinunte (Tp), quando la luce si abbassa e il Mediterraneo resta davanti agli occhi, la visita diventa un’esperienza diversa: più lenta, più intima, più vicina al paesaggio. Il 24, 28, 30 agosto e 2 settembre 2026, alle 18.30, speciale visita guidata “Tra templi e mare: aperitivo sul Mediterraneo” quando il Parco si prepara alla sera: tra pietra dorata, brezza marina e il profilo dei templi contro il cielo. Punto di incontro: biglietteria Ingresso Est – Collina Orientale del Parco a Marinella di Selinunte, Castelvetrano (Tp). Durata 30 minuti, costo 27 euro, esclusi il biglietto ridotto d’ingresso al parco euro (7 euro) e il biglietto trenino (3 euro). Info e prenotazioni su coopculture.it: https://www.coopculture.it/…/tra-templi-e-mare…

Passeggiando lungo le antiche strade dell’Acropoli guidati da un archeologo, si scoprono la storia e i miti della colonia greca fino a raggiungere il Tempio C e i resti degli altri templi affacciati sul mare. L’esperienza si conclude sulla terrazza panoramica con un aperitivo gustando prodotti locali. Un’esperienza di puro relax per scoprire la storia di Selinunte e guardare il Mediterraneo mentre il sole inizia a scendere. Il menù aperitivo comprende: 2/3 bruschette, salatini misti, primo sale o altri formaggi del territorio. pizza siciliana, olive condite e da mensa e pomodori secchi, 1 coppetta di granita al limone, aperitivo alcolico o analcolico o vino.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale la visita guidata “Nei luoghi dello Sport: dalle antiche strutture sportive ai moderni stadi” con un funzionario architetto del museo

Gli impianti sportivi moderni hanno radici nell’antichità? Dopo il primo appuntamento, al museo Archeologico nazionale di Taranto torna l’approfondimento sulle antiche strutture dedicate allo Sport e alla loro evoluzione fino ai moderni stadi. Domenica 23 agosto 2026, alle 15 e alle 17, la visita guidata “Nei luoghi dello Sport: dalle antiche strutture sportive ai moderni stadi”: un funzionario architetto del museo metterà in luce tipologie, trasformazioni e curiosità, mostrando come, a distanza di duemila anni, questi spazi continuino a essere progettati per accogliere emozioni, pubblico e competizioni. Un’occasione per osservare lo sport e la sua architettura con uno sguardo rivolto al passato. L’approfondimento tematico si terrà presso la teca della hall del museo. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso (euro 10, salvo gratuità e riduzioni). Prenotazione obbligatoria al numero: 099 4532112

Paestum (Sa). Al parco archeologico il live dei Neri per Caso, chiude “Musica & Parole”, la rassegna promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia

La rassegna Musica & Parole, promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa), si chiude con un appuntamento speciale: il 23 agosto 2026, il parco archeologico di Paestum, aperto dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.15), ospita il live in concerto dei Neri per Caso, protagonisti di una serata all’insegna del ritmo, delle emozioni e delle loro celebri interpretazioni. Un incontro tra musica e patrimonio, dove le melodie del gruppo accompagneranno il pubblico nella suggestiva atmosfera dell’antica Poseidonia, trasformando il paesaggio archeologico in un palcoscenico unico. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta alle biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento.

Sibari (Cs). Al parco archeologico, per Vinitaly and the City – Follow Up, terzo fine settimana de “Il grano che unisce il Sud” dedicato alla Basilicata

Al parco archeologico di Sibari (Cs), venerdì 22 agosto 2026, alle 20, per Vinitaly and the City – Follow Up | Basilicata, terzo fine settimana de “Il grano che unisce il Sud” dedicato alla Basilicata e alle interpretazioni contemporanee del suo patrimonio gastronomico. Protagonisti dell’appuntamento saranno Lucus Pizzeria di Atella e il Ristorante Vulcano nel Cuore del Vulture. Due esperienze differenti racconteranno prodotti, tecniche e identità della cucina lucana, accompagnate da un abbinamento vino. A seguire, un talk con i rappresentanti di ARSAC e del Parco. Modera il giornalista e divulgatore enogastronomico Rocco Catalano. Info e prenotazioni al numero 3371603495

Paestum (Sa). Al parco archeologico “Potere”, terzo appuntamento della rassegna “I racconti della luna” dei parchi archeologici di Paestum e Velia, passeggiate tematiche accompagnate dopo il tramonto seguite da un brindisi e performance originale

Terzo appuntamento della rassegna “I Racconti della Luna”, dedicato al “Potere”. Il 22 agosto 2026, dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.15), il parco archeologico di Paestum apre le sue porte di sera per un’esperienza immersiva tra archeologia, narrazione e performance artistiche. Accompagnati da Tiziana D’Angelo, direttore, e dagli archeologi dei Parchi, i visitatori attraverseranno l’antica Poseidonia seguendo un percorso in una serata speciale tra i templi illuminati, alla scoperta delle storie, dei simboli e delle testimonianze che hanno attraversato il tempo. Al termine della visita, un calice di vino e una performance originale completeranno una serata pensata per vivere il patrimonio con uno sguardo nuovo. Prenotazione obbligatoria. Quattro i turni disponibili: ore 20.30, 21.15, 21.30, 21.45. Biglietto di ingresso by night 15 euro. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento. È comunque consentito visitare liberamente le aree archeologiche di Paestum (area del Tempio di Nettuno e della Basilica) e di Velia (parte basa della città) dalle 20 fino a mezzanotte con ultimo ingresso alle 23.15.

Reggio Calabria. Sulla terrazza del museo Archeologico nazionale, per l’Estate al MarRC la conferenza “Nostalgia del futuro: nuove rotte spaziali e l’eterna sete di esplorazione dell’uomo” del prof. Francesco Valentini e osservazione astronomica

Conferenza e osservazione astronomica sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Venerdì 21 agosto 2026, alle 20.30, per l’Estate al MarRC, la conferenza “Nostalgia del futuro: nuove rotte spaziali e l’eterna sete di esplorazione dell’uomo” del prof. Francesco Valentini, direttore del dipartimento di Fisica dell’università della Calabria: un racconto che intreccia storia, scienza e visione del futuro, per capire perché l’uomo non ha mai smesso di guardare al cielo. A seguire, lo staff del Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria guiderà i presenti in un’osservazione del cielo al telescopio direttamente dalla Terrazza del Museo. Apertura serale del Museo dalle 20 alle 23. Biglietto serale ridotto: 5 euro (comprensivo di visita al Museo e partecipazione alla conferenza). Accesso all’evento senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

Taranto. Alla vigilia dei Giochi del Mediterraneo “Il Canto di Mezzanotte”, notte speciale con apertura straordinaria della Tomba degli Atleti e performance musicale dell’arpista Gabriella Russo ispirata alla tradizione dell’Antica Grecia

Un concerto a mezzanotte, dentro una tomba di oltre duemila anni, per accompagnare simbolicamente Taranto verso il giorno dei Giochi del Mediterraneo. Dopo un prolungato periodo di chiusura, la Tomba degli Atleti di via Crispi a Taranto torna ad accogliere il pubblico con “Il Canto di Mezzanotte”, una notte speciale a poche ore dall’inizio dei XX Giochi del Mediterraneo. Giovedì 20 agosto 2026, alle 23, Taranto Sotterranea propone una visita guidata alla Tomba degli Atleti, uno dei luoghi più significativi della Taranto greca, seguita a mezzanotte dalla performance musicale dell’arpista Gabriella Russo. Ingresso 10 euro, gratuito per i bambini under 12. Posti limitati. Acquista il biglietto: https://bit.ly/4x34BVB. Prenotazione obbligatoria: 333 3716581

Tomba degli Atleti di via Crispi a Taranto (foto soprintendenza patrimonio subacqueo)

La tomba, databile tra la fine del VI e gli inizi del V secolo a.C., conserva una testimonianza particolarmente suggestiva del rapporto tra la società tarantina dell’epoca, il simposio e la cultura dell’atletismo. La presenza della copia di un’anfora panatenaica, premio destinato agli atleti vincitori delle gare celebrate ad Atene, rende ancora più forte il legame simbolico con i Giochi che Taranto si prepara ad accogliere.

L’arpista Gabriella Russo (foto profilo FB russo)

E proprio allo scoccare della mezzanotte, quando inizierà il 21 agosto 2026, il giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi, nella Tomba degli Atleti risuonerà l’arpa di Gabriella Russo, musicista tarantina diplomata al conservatorio “Giovanni Paisiello” con il massimo dei voti e la lode, con una significativa esperienza solistica, cameristica e orchestrale e collaborazioni con importanti formazioni, tra cui l’Orchestra ICO della Magna Grecia. Un momento musicale ispirato alla tradizione dell’antica Grecia, pensato come gesto augurale dedicato agli atleti dei Giochi del Mediterraneo, alla competizione leale, all’incontro e ai popoli che arriveranno a Taranto dalle diverse sponde del Mediterraneo.

Per Taranto Sotterranea questa serata rappresenta anche un momento importante di un percorso più ampio. MUSEION Soc.Coop. e Polisviluppo-Cultura e Turismo, cooperative vincitrici del bando per la gestione e valorizzazione di Taranto Sotterranea, stanno lavorando insieme al Comune di Taranto, agli assessorati competenti e al Tavolo per il Turismo per accompagnare il completamento degli interventi necessari alla restituzione dei diversi siti alla comunità, con il supporto della Soprintendenza. Un lavoro che continua anche in questi giorni di agosto, con l’obiettivo di tornare presto ad accogliere cittadini e visitatori nel patrimonio sotterraneo della città. Da Taras al Mediterraneo: che i Giochi abbiano inizio.

Un libro al giorno. “Tradurre e mettere in scena il teatro antico. Ippolito portatore di corona, Elena, Filottete, Eraclidi” di Anna Maria Belardinelli

Copertina del libro “Tradurre e mettere in scena il teatro antico. Ippolito portatore di corona, Elena, Filottete, Eraclidi” di Anna Maria Belardinelli

È uscito per i tipi de L’Erma di Bretschneider il libro “Tradurre e mettere in scena il teatro antico. Ippolito portatore di corona, Elena, Filottete, Eraclidi” di Anna Maria Belardinelli. Il libro ospita le traduzioni dell’Ippolito, dell’Elena di Euripide, del Filottete di Sofocle e degli Eraclidi di Euripide, realizzate e messe in scena dal progetto Theatron. Teatro Antico alla Sapienza. Precedute da una premessa di A. M. Belardinelli, coordinatrice del progetto, le traduzioni sono introdotte da quattro brevi saggi in cui si dà conto delle linee ermeneutiche ispiratrici delle scelte traduttive, sempre comunque nell’ottica di rendere i drammi fruibili anche da un pubblico di non addetti ai lavori, in linea con l’ispirazione democratica e collettiva del teatro ateniese di V secolo a.C.