Paestum (Sa). Con “Otium” al via la rassegna “I racconti della luna” i parchi archeologici di Paestum e Velia, passeggiate tematiche dopo il tramonto. Ecco il programma

Quando cala la sera, Paestum e Velia raccontano una nuova storia. Con la rassegna “I racconti della luna” i parchi archeologici di Paestum e Velia aprono una nuova stagione di serate in cui l’archeologia si lascia attraversare dalla luce della notte e diventa racconto con il primo appuntamento ” OTIUM”, sabato 18 luglio 2026, alle 20. Per la prima volta, l’intera area archeologica di Paestum si accende dopo il tramonto: templi, strade e spazi della città antica riemergono nella luce serale, permettendo di attraversare i luoghi in cui l’otium prendeva forma. Un’esperienza tra visite a cura del direttore dei Parchi Tiziana D’Angelo e degli archeologi, performance e degustazioni di vino, in un paesaggio che si fa soglia e sospende il tempo. L’appuntamento si svolgerà il 18 luglio 2026, dalle 20 alle 24, con ultimo ingresso consentito alle 23.15. La prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata indicando il turno di visita prescelto tra quelli disponibili, fissati alle 20.30, 21.15 e 21.30. La partecipazione è a numero chiuso, con un massimo di 50 partecipanti per ciascun turno.

“I Racconti della Luna” è la nuova rassegna estiva che, per la prima volta, apre al pubblico i Parchi archeologici in una dimensione notturna, tra luce, silenzio e suggestioni senza tempo. Quattro appuntamenti per attraversare luoghi millenari accompagnati dal racconto degli archeologi, vivere la magia del paesaggio sotto il cielo stellato, condividere un calice di vino e lasciarsi coinvolgere da performance artistiche create per ogni serata. 18 luglio 2026, “Otium” a Paestum; 13 agosto 2026, “Mito” a Paestum; 22 agosto 2026, “Potere” a Paestum; 28 agosto 2026, “Uomini di Mare” a Velia. Per partecipare all’iniziativa, la prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata scrivendo a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it indicando il turno di visita prescelto tra quelli disponibili, fissati alle 20.30, 21.15 e 21.30. Apertura delle aree archeologiche di Paestum (area del Tempio di Nettuno e della Basilica) e di Velia (parte basa della città) dalle 20 fino a mezzanotte con ultimo ingresso alle 23.15.
Al via da Palestrina “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro”: sei week end, tra luglio e settembre, per altrettante tappe attraverso sei regioni dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, per un viaggio tra archeologia, paesaggi, spettacolo, poesia e pensiero contemporaneo. Ecco il programma

Sei week end, dal 18 luglio al 27 settembre 2026, per altrettante tappe attraverso sei regioni dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, per un viaggio tra archeologia, paesaggi, spettacolo, poesia e pensiero contemporaneo: al via da Palestrina “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro”: il progetto promosso dal ministero della Cultura ideato dal dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale (DiVa) e organizzato tramite l’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP) con incontri, performance, passeggiate archeologiche e reading per interrogare il rapporto tra uomo, patrimonio e dimensione del sacro. Direttrice artistica: Fulvia Toscano; curatore scientifico: Alberto Samonà; curatore sezione Arte contemporanea: Giorgio Calcara.

Le tappe della rassegna: 18 / 19 luglio 2026, Palestrina; 25 / 26 luglio 2026, Paestum; 1° / 2 agosto 2026, Lecce; 29 / 30 agosto 2026, Matera; 19 / 20 settembre 2026, Locri; 26 / 27 settembre 2026 Giardini Naxos. Ogni appuntamento coniugherà diversi linguaggi: dibattiti e seminari con filosofi, archeologi, storici dell’arte, antropologi, poeti e studiosi; spettacoli di musica, teatro e danza; passeggiate archeologiche dedicate ai luoghi del sacro; incontri poetici raccolti sotto il titolo “Pietre che cantano”; una mostra d’arte diffusa. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito. Il progetto coinvolge i musei e i parchi archeologici di Praeneste e Gabii, i parchi archeologici di Paestum e Velia, il Castello Carlo V e l’Anfiteatro romano di Lecce, il museo nazionale di Matera, il museo e parco archeologico nazionale di Locri e il parco archeologico Naxos Taormina. Ogni tappa si svilupperà in due giornate, offrendo eventi di rilievo nazionale: tra questi spiccano la mostra diffusa – curata da Giorgio Calcara – che porterà a Matera l’opera “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalí, il concerto di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana a Lecce, le installazioni di Nicola Verlato a Palestrina e Stefania Pennacchio a Paestum, lo spettacolo teatrale Mahābhārata, i grandi reading di poesia affidati ad attori del calibro di Galatea Ranzi, Roberto Latini e Cinzia Maccagnano per la sezione “Pietre che cantano”.
“Ierofania, titolo che richiama volutamente la nota categoria elaborata da Mircea Eliade”, sottolineano Fulvia Toscano e Alberto Samonà, rispettivamente direttrice artistica e curatore scientifico della rassegna, “nasce come una rassegna culturale multidisciplinare che vuole offrire al pubblico un’occasione di incontro con luoghi, linguaggi e forme espressive in grado di porre uno sguardo nuovo sul patrimonio e sul rapporto tra storia, identità e contemporaneità. Coniugando dibattiti, teatro, musica, archeologia, visite guidate e momenti di lettura, il progetto percorre sei luoghi simbolici del Centro e soprattutto del Sud Italia, scelti per il loro antico legame con il sacro”. Per Giorgio Calcara: “Anche l’arte contemporanea è espressione del sacro: attraverso immagini, logos e suoni che sono gli archetipi di una forza vitale che supera migliaia di anni di storia e continua a manifestarsi, rinnovando lo stupore estetico che da sempre lega l’Uomo a una dimensione superiore”. Da queste suggestioni nasce un percorso culturale diffuso che invita a rileggere il patrimonio archeologico come luogo di memoria, identità e relazione, capace di dialogare con i linguaggi artistici contemporanei e con le comunità che lo abitano, creando un itinerario che unisce l’eredità culturale materiale con la riflessione sul paesaggio, sulla memoria e sulle diverse forme attraverso cui il sacro continua a manifestarsi nell’arte e nella cultura contemporanee.

PALESTRINA (Rm): musei e parchi archeologici di Praeneste e Gabii. Sabato 18 luglio 2026, ore 11.30, Foro di Praeneste – Aula Absidata, vernissage “Alla Luna” di Nicola Verlato. Accompagnamento sonoro del M° C. Guaitoli; ore 18.30, Palazzo Barberini – Sala Tholos, “Nell’anima dei luoghi. Geografie del Sacro”: conversazione con Martina Almonte, Sandro Consolato, Massimo Cultraro, Mario Lentano, Alberto Samonà, Andrea Scarabelli, Fulvia Toscano, Luigi Turinese. Modera: Igor Baglioni; ore 20.30, Cavea del Santuario della Fortuna Primigenia: concerto spettacolo “Synaulia Suoni”, musiche e danze dell’Antica Roma. Produzione: Il centro del suono. Domenica 19 luglio 2026, ore 18, Santuario di Fortuna Primigenia: visita al santuario a cura della Direzione; ore 19, Palazzo Barberini – Sala Tholos: “Pietre che cantano”, Elio Crifò legge il libro VI dell’Eneide. Interviene Rossella Pretto con un omaggio a Seamus Heaney.
PAESTUM (Sa): parchi archeologici di Paestum e Velia. Sabato 25 luglio 2026, ore 11.30, parco archeologico di Paestum, vernissage “Mater – l’energia del divino femminile” di Stefania Pennacchio. Accompagnamento sonoro di Renata Frana; ore 18.30, sala auditorium del museo Archeologico di Paestum, “Arcana Sapienza. Tra Mito e Rito”, conversazione con Giulio Maria Chiodi, Tiziana D’Angelo, Roberta Moretti, Giovanni Sessa, Davide Susanetti, Angelo Tonelli. Introduce Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, parco archeologico di Paestum, spettacolo teatrale “Mahˉabhˉarata”. Produzione: STN-Studionovecento. Domenica 26 luglio 2026, ore 18, parco archeologico di Paestum: visita guidata a cura del Parco; ore 19.30, sala auditorium del Museo Archeologico di Paestum, “Pietre che cantano”, Roberto Latini legge Dino Campana. Introduce Alessandro Rivali.
LECCE: Castello di Carlo V e Anfiteatro romano. Sabato 1° agosto 2026, ore 11.30, Cortile del Castello Carlo V, vernissage “De Via Lactea” di Alessandro Valeri con contributo critico di Julie Kogler; ore 18.30, sala conferenze del Castello di Carlo V, “Sacro popolare”, conversazione con Pierfranco Bruni, Corneliu Cicortas, Oronzo Cilli, Anita Guarnieri, Annarita Miglietta, Laura Marchetti, Vincenzo Santoro. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, Anfiteatro romano, concerto dell’Orchestra popolare italiana e Ambrogio Sparagna. Produzione: Finisterre SRL. Domenica 2 agosto 2026, ore 18, Santuario di Iside (Palazzo Vernazza), visita guidata a cura della direzione regionale Musei Nazionali Puglia; ore 19.30, sala conferenze del Castello di Carlo V, “Pietre che cantano”: Daniele Salvo legge Pier Paolo Pasolini. Introduce Davide Brullo
MATERA: museo nazionale di Matera, Palazzo Lanfranchi. Sabato 29 agosto 2026, ore 11.30, museo nazionale di Matera, terrazza di Palazzo Lanfranchi, vernissage “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalì; ore 18.30, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi: “Vibrazioni del Divino: suono, parola, danza”, conversazione con: Shilpa Bertuletti, Raffaella Bonaudo, Joscelyn Godwin, Guido Mina di Sospiro, Andrea Scarabelli. Modera: Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna; ore 20, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Tra Oriente e Occidente”, spettacolo di danze indiane classiche “Odissi”, di e con Shilpa Bertuletti; ore 20.50, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Beata Viscera”, di e con Raffaele Schiavo e il VoxEchology Ensemble. Produzione: Statale 114. Domenica 30 agosto 2026, ore 18.30, Centro storico di Matera, visita guidata a cura della direzione regionale Musei Nazionali della Basilicata; ore 19.30, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Pietre che cantano”, Cinzia Maccagnano legge Marina Cvetaeva. Introduce Cettina Caliò.
LOCRI (RC): museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefirii. Sabato 19 settembre 2026, ore 11.30, parco archeologico di Locri Epizefiri, vernissage “Archetype” di Antonio Taschini. Accompagnamento sonoro degli Hang Dub; ore 18.30, museo Archeologico di Locri Epizefiri, “Il canto del Creato. Sulle tracce di Francesco”, conversazione con Padre Antonio Bottino, Pierfranco Bruni, Beatrice Buscaroli, Angelo Piero Cappello, Oronzo Cilli, Fulvio Delle Donne, Fabrizio Sudano. Modera: Mariangela Preta; ore 20.30, parco archeologico di Locri Epizefiri, Zappalà Dance Company in “Corpi liturgici”. Produzione: Scenario Pubblico. Domenica 20 settembre 2026, ore 18, parco archeologico di Locri Epizefiri: visita guidata a cura del Parco; ore 19.15, museo di Locri Epizefiri, “Pietre che cantano”, Galatea Ranzi legge Cristina Campo. Musiche dal vivo al violoncello di Franca Bongiovanni. Introduce Francesca Serragnoli.
GIARDINI NAXOS (Me): parco archeologico di Naxos Taormina. Sabato 26 settembre 2026, ore 11.30, parco archeologico di Naxos Taormina, vernissage “Bestie, uomini e dei” di Lucrezia Testa Iannilli. Accompagnamento sonoro di MATA Project; ore 18, museo del parco archeologico di Naxos Taormina, “La scena del Sacro”, conversazione con Carla Bino, Angela Bellia, Monica Centanni, Corneliu Cicortas, Filippo La Porta, Francesco Leccese, Dario Tomasello. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, parco archeologico di Naxos Taormina – Teatro della Nike, Corrado D’Elia in “Dante, Inferno”. Produzione: Compagnia Corrado D’Elia. Domenica 27 settembre 2026, ore 18, parco archeologico di Naxos Taormina: visita guidata a cura del Parco; ore 19.30, parco archeologico di Naxos Taormina, “Pietre che cantano”, “Il canto di Rumi” di e con Giovanni Calcagno. Musiche e canti dal vivo e versi in persiano a cura di Pejman Tadajon. Introduce Dario Tomasello.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Estate al MarRC” la conferenza “Il Museo d’arte Alfonso Frangipane: un’eredità preziosa per la città”

Venerdì 17 luglio 2026, alle 20.30, per “Estate al MarRC”, sulla terrazza panoramica del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la conferenza “Il Museo d’arte Alfonso Frangipane: un’eredità preziosa per la città”, promossa dall’associazione culturale Anassilaos insieme al liceo artistico “M. Preti – A. Frangipane” di Reggio Calabria. Un’occasione per riscoprire la figura di Alfonso Frangipane e il valore del Museo d’arte a lui intitolato, nato dalla donazione di opere e animato da un forte intento educativo, oggi punto di riferimento per la conoscenza dell’arte moderna e contemporanea del territorio. L’evento rientra nella programmazione estiva del MArRC ed è incluso nel biglietto d’ingresso serale SLIM al costo ridotto di 5 euro. Apertura straordinaria del Museo: dalle 20 alle 23. Ingresso alla conferenza fino a esaurimento posti.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale aperta la mostra fotografica “Altera Italia” di Alessia Rollo, uno sguardo sul Sud da una prospettiva nuova, oltre gli stereotipi

C’è un Sud che vive nei suoi riti, nelle feste, nei gesti tramandati nel tempo. Un patrimonio fatto di memoria, identità e comunità. Dal 16 luglio al 6 agosto 2026 in piazza Paolo Orsi al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria ospita “Altera Italia”, la mostra fotografica di Alessia Rollo, realizzata in collaborazione con Ulteriore. Attraverso fotografie contemporanee, materiali d’archivio e un linguaggio che intreccia ricerca artistica e antropologica, la mostra invita a guardare il Mezzogiorno da una prospettiva nuova, oltre gli stereotipi, riscoprendone la ricchezza culturale e il valore delle tradizioni che ancora oggi uniscono le comunità. L’esposizione, allestita nella corte interna del Museo, in Piazza Paolo Orsi, rappresenta un nuovo appuntamento del percorso con cui il MArRC mette in dialogo patrimonio archeologico, arte contemporanea e ricerca. Ingresso gratuito.
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale il convegno “Paestum e il dorico: nuove proposte sull’architettura sacra in Magna Grecia”: storici, archeologi e architetti si confronteranno su forme, proporzioni e soluzioni costruttive. Con visita al Tempietto dorico. Ecco il programma

Il 16 luglio 2026, al museo Archeologico nazionale di Paestum, si terrà “Paestum e il dorico: nuove proposte sull’architettura sacra in Magna Grecia”, giornata di studi dedicata al dorico, il linguaggio architettonico che ha modellato templi e santuari in tutto il Mediterraneo antico e che ha conosciuto una straordinaria fortuna in epoca moderna, grazie al Grand Tour. Il convegno nasce nel cuore di un contesto unico: lo scavo in corso del Tempietto presso le mura occidentali di Paestum, un edificio dorico che sta restituendo dati preziosi sulle tecniche costruttive e sulle pratiche rituali delle comunità greche d’Occidente. Durante la giornata, storici, archeologi e architetti si confronteranno su forme, proporzioni e soluzioni costruttive, mettendo a dialogo esperienze diverse per comprendere come il dorico sia diventato, tra antico e moderno, un linguaggio condiviso e al contempo ricco di varianti locali.
PROGRAMMA. Alle 9.30, Saluti istituzionali e apertura dei lavori: Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Roberto Vannata, dirigente del Servizio II della direzione generale Musei; 9.45, “L’architettura monumentale a Taranto tra arcaismo e protoclassicismo” con Giorgio Rocco, Politecnico di Bari; 10.15, “Tra dorico e ionico. Nuovi dati sulle architetture arcaiche cumane” con Carlo Rescigno, Scuola Superiore Meridionale; 10.45, “Note preliminari sull’architettura templare agrigentina nell’età di Terone” con Giorgio Rocco e Antonello Fino, Politecnico di Bari; 11.15, Pausa caffè; 11.45, “Per il dorico di Paestum – osservazioni sul tempio di Nettuno” con Dieter Mertens, Istituto Archeologico Germanico di Roma; 12.15, “Il dorico pestano e il dibattito settecentesco sulle origini dell’architettura” con Fabio Mangone, università di Napoli “Federico II”; 13, Pranzo; 14, “Le terrecotte architettoniche dagli scavi del tempietto: tetti e sistemi decorativi” con Carlo Rescigno e Andrea Averna, Scuola Superiore Meridionale; 14.30, “Il tempio dorico tardo-arcaico presso le mura di Paestum: una proposta ricostruttiva” con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Maria Boffa, Francesco Scelza, Teresa Demauro, Francesco Mele, Vincenzo Amato, per i parchi archeologici di Paestum e Velia; 15, “Verso la mostra “La città nel tempio” con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Maria Boffa, Giovanna Renga, Ornella Silvetti (Ales), Rosaria Sirleto (Ales), Teresa Demauro, per i parchi archeologici di Paestum e Velia. A seguire visita allo scavo del tempietto presso le mura di cinta di Paestum.
Favignana (Tp). All’ex stabilimento Florio apre con Massimo Cultraro su “Le origini” la rassegna “Odissee di ieri e di oggi”, a cura di Giacomo Pilati. Otto incontri, otto tappe dell’Odissea: ecco il programma

Con l’intervento di Massimo Cultraro, uno dei più autorevoli archeologi e storici italiani della civiltà greca antica, mercoledì 15 luglio 2026, alle 21.45, all’ex stabilimento Florio in piazzetta Carbone sull’isola di Favignana (Tp), apre “Odissee di ieri e di oggi”, la rassegna letteraria curata da Giacomo Pilati, dal 15 luglio al 6 settembre 2026, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Otto incontri, otto tappe dell’Odissea: migrazioni, mare, attesa, identità, memoria; epica, storie e luoghi dell’anima. Un festival di emozioni riconducibili ai temi immortali delle vicende omeriche. Un filo narrativo capace di unire punti lontani, esprimendo nella contemporaneità una energia immortale. Un percorso tra storia e attualità segnato da otto incontri con alcuni dei protagonisti del giornalismo, della narrativa e della saggistica. Nel primo appuntamento Massimo Cultraro, dirigente dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del CNR, docente di Preistoria e Archeologia egea all’università di Palermo, massimo esperto di Schliemann, lo scopritore di Troia, racconterà con “I Micenei” (Carocci) le ORIGINI di Itaca prima di Omero. Il mondo degli eroi omerici che combatterono sotto le mura di Troia continua a suscitare forti emozioni presso il grande pubblico. In questo libro uno dei massimi esperti di preistoria e protostoria ci conduce per mano alla scoperta della città scavata oltre un secolo fa da Schliemann. Ad accompagnare gli spettatori in questo cammino, le letture dei testi omerici affidate all’attrice Stefania Orsola Garello.

IL PROGRAMMA. 20 luglio 2026, “L’assedio” con Toni Capuozzo col libro “Cos’è la guerra?” (Signs Books). Sia in “Cos’è la guerra” sia nell’Odissea la guerra non è eroica, ma dolorosa. Odisseo porta le ferite di Troia, mentre nel libro di Capuozzo si mostrano paura e trauma. In entrambi i casi la guerra lascia segni profondi nell’uomo. 5 agosto 2026, “La partenza” con Stefania Auci col libro “L’alba dei leoni” (Nord edizioni). “L’alba dei leoni” rispecchia il topos del viaggio di formazione e di conquista tipico dell’Odissea, dove coraggio e determinazione trasformano la perdita in un’epopea familiare. La partenza è centrale: non solo inizio fisico del viaggio, ma avvio del doloroso processo di ritorno. 17 agosto 2026, “I Proci” con Pietro Grasso con il libro “U Maxi” (Feltrinelli). La mafia raccontata in “U Maxi” e i Proci dell’Odissea sono entrambi usurpatori del potere: approfittano dell’assenza dell’autorità legittima per sfruttare e opprimere. Rappresentano un potere ingiusto che va sconfitto per ristabilire la giustizia. 22 agosto 2026, “Nausicaa” con Girolama Sansone con il libro “I viaggi di Ulisse e le Isole Egadi” (Quick edizioni). Sulle tracce di Samuel Butler e della sua teoria sull’origine siciliana dell’autrice dell’Odissea — una poetessa trapanese identificata dallo scrittore inglese in Nausicaa. Un viaggio tra i luoghi del poema riconosciuti nelle Egadi. 27 agosto 2026, “Le Sirene” Sigfrido Ranucci con il libro “Navigare senza paura” (Salani). Se nell’Odissea il loro canto prometteva seduzioni che portavano alla morte, nel libro di Ranucci le Sirene sono l’equivalente dei contenuti online studiati per catturare un’attenzione infinita, che rischiano di far perdere il contatto con la realtà. 1° settembre 2026, “Penelope” con Pegah Moshir Pour con il libro “La casa dimenticata” (Garzanti). Penelope resiste all’oppressione dei Proci con pazienza e intelligenza. Allo stesso modo, in La casa dimenticata le donne iraniane lottano contro le restrizioni del regime con coraggio e forza interiore. In entrambe le opere la donna è simbolo di resistenza e dignità. 6 settembre 2026, “Il ritorno” con Andrea Pezzi con il libro “La nostra Odissea” (Il Saggiatore). Un invito a ritrovare la speranza, ridefinendo il nostro ruolo e il nostro spazio nel mondo in funzione di un nuovo Umanesimo. Se il vagabondaggio di Ulisse si conclude con un ritorno a Itaca, anche il nostro come umanità può avere un esito felice. È il momento di ripartire.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale entra nel vivo il programma “Estate al MarRC”: sulla terrazza il concerto jazz di Francesco Buzzurro “Solo Guitar” a cura della Fondazione Horcynus Orca. Il direttore Sudano: “Impegno per rendere il museo uno spazio sempre più aperto, dinamico e partecipato”. Ecco tutto il programma

Dopo il coinvolgente avvio con “Musica sotto le Stelle”, che si è tenuto il 3 luglio 2026 grazie alla rinnovata collaborazione con il Conservatorio F. Cilea, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria entra nel vivo il programma Estate al MarRC 2026 con il concerto jazz di Francesco Buzzurro “Solo Guitar” a cura della Fondazione Horcynus Orca. Appuntamento mercoledì 15 luglio 2026, alle 21, nella splendida terrazza del MarRC, appuntamento speciale che intreccia musica, parole ed emozioni, in una cornice unica, per vivere il Museo in una suggestiva atmosfera serale. L’evento rientra nella programmazione estiva del MArRC ed è incluso nel biglietto d’ingresso SLIM al costo ridotto di 5 euro. Apertura straordinaria del Museo: dalle 20 alle 24. Ingresso al concerto fino a esaurimento posti.

Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria presenta il calendario estivo 2026, un ricco programma di eventi che accompagnerà cittadini e visitatori da luglio a settembre con concerti, conferenze, spettacoli, osservazioni astronomiche, laboratori e aperture straordinarie. La suggestiva terrazza panoramica e gli spazi espositivi del MArRC diventeranno il palcoscenico di un’offerta culturale multidisciplinare pensata per valorizzare il patrimonio archeologico e promuovere il dialogo tra arte, musica, storia e territorio. L’iniziativa conferma la vocazione del MArRC come luogo di incontro e partecipazione, capace di accogliere pubblici diversi e di offrire nuove occasioni di fruizione del patrimonio culturale, anche nelle ore serali. Molti appuntamenti saranno infatti accompagnati da aperture straordinarie fino a tarda sera, consentendo ai visitatori di scoprire le collezioni del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e gli altri tesori esposti in un’atmosfera unica. “Con questo programma estivo”, dichiara il direttore del Museo, Fabrizio Sudano, “il MArRC rinnova il proprio impegno nel rendere il museo uno spazio sempre più aperto, dinamico e partecipato, dove il patrimonio archeologico dialoga con la musica, la ricerca, le arti e le tradizioni del territorio”.

PROGRAMMA 2026. Prestigiosi gli appuntamenti musicali, come il concerto dello Shamal Trio di Enzo Rao il 5 agosto e l’esibizione di Luca Madonia Trio il 22 agosto, curati dalla Fondazione Horcynus Orca di Messina. Ampio spazio, come ogni anno, sarà dedicato all’approfondimento culturale e scientifico. Tra gli incontri in programma figurano la conferenza dedicata al Museo d’Arte Alfonso Frangipane (17 luglio) curata dall’Associazione culturale Anassilaos; Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria (24 luglio); la conferenza sulla Coppa di Tresilico organizzata dal Touring Club Italiano sede di Reggio Calabria (31 luglio); l’approfondimento sui monasteri greci di Stilo proposto dall’Associazione Calabria-Spagna (14 agosto) e la serata organizzata dall’Osservatorio Astronomico, che il 21 agosto proporrà una serata di divulgazione e osservazione del cielo.
L’estate del Museo sarà inoltre impreziosita da eventi speciali dedicati ai Bronzi di Riace, con l’appuntamento del 7 agosto dedicato al tema “Bronzi di Riace e il mito” e con le celebrazioni del Compleanno dei Bronzi il 16 agosto, una data simbolica per il patrimonio culturale della Calabria.
Tra gli appuntamenti dell’estate non mancheranno le giornate a ingresso gratuito promosse nell’ambito dell’iniziativa #DomenicalMuseo, previste per il 2 agosto e il 6 settembre, che offriranno al pubblico ulteriori occasioni di accesso e partecipazione alla vita culturale del MArRC. Particolare attenzione sarà rivolta alle attività partecipative con i laboratori di arte contemporanea, previsti il 17 agosto, il 31 agosto e il 7 settembre, e con ulteriori iniziative che metteranno in dialogo archeologia e linguaggi contemporanei, come lo spettacolo del 3 settembre realizzato in collaborazione con la Fondazione Horcynus Orca. Il calendario si concluderà con gli eventi di settembre, tra cui l’iniziativa promossa da AIPARC nell’ambito del Festival “Settembre di Demetra” il 4 settembre e la giornata dedicata alle celebrazioni mariane del 14 settembre.
Agrigento. Quarta e ultima tappa del Festival del Cinema Archeologico, organizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival e Fondazione museo civico di Rovereto: tre serate per un viaggio tra civiltà e memoria con molti film e un archeotalk. E assegnazione del premio dl pubblico e della giuria. Ecco il programma

Dopo Palermo, Licata, Realmonte il Festival del Cinema Archeologico, organizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival e Fondazione museo civico di Rovereto, chiude il suo viaggio con Agrigento: da mercoledì 15 a venerdì 17 luglio 2026, tre serate nel chiostro del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento: un viaggio tra civiltà e memoria con molti film in programma. E l’assegnazione, venerdì 17 luglio 2026, del Premio del pubblico e di quello della giuria di esperti ed esperte. Proiezioni libere e gratuite. Archeotalk a partecipazione gratuita, su prenotazione.

PROGRAMMA DEL 15 LUGLIO 2026. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”, alle 21, apre le proiezioni il film “Vitrum – il vetro dei romani” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52′). Il ritrovamento di un relitto romano al largo della Corsica, con un carico eccezionale di vetro grezzo e manufatti raffinati. Un team internazionale di ricercatrici, a bordo della nave Alfred Merlin, indaga questa scoperta per ricostruire il ruolo rivoluzionario del vetro nell’Impero romano e nelle rotte commerciali del Mediterraneo. Chiude il film “File, il santuario sommerso / Philae, le sanctuaire englouti” di Olivier Lemaitre e Claudine Le Tourneur d’Ison (Germania 2023, 54′). La straordinaria operazione internazionale che negli anni Settanta salvò il Tempio di File dalla piena del Nilo, raccontata con ricostruzioni 3D e dai maggiori egittologi. Oggi nuove tecnologie digitali permettono di continuare a studiarne i resti e ricostruire questo antico labirinto sul Nilo.

PROGRAMMA DEL 16 LUGLIO 2026. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”, alle 21, apre le proiezioni il film “Le città d’oro, il grande malinteso / Les cités d’Or, le grand malentendu” di Joséphine Duteuil (Francia 2024, 54’). Cinque secoli dopo la conquista delle Americhe, il documentario illustra la ricerca ossessiva dell’oro come motore della colonizzazione, e mette a confronto la visione sacra dell’oro delle culture indigene con l’avidità dei conquistadores, svelandone le conseguenze: violenza, distruzione e cancellazione di intere civiltà. Un viaggio tra Colombia, Perù e Bolivia che riscrive la storia e ridà voce ai popoli precolombiani. Chiude il film “Il mondo perduto dei giardini pensili / The Lost World of the Hanging Gardens” di Duncan George Bulling (Regno Unito 2024, 55′). Per tre anni Mosul è stata devastata dallo Stato Islamico, che ha distrutto tesori archeologici inestimabili. Ma la rinascita potrebbe nascondersi nel suo passato glorioso, quando era Ninive, la capitale assira. Gli scavi e gli studi stanno riportando alla luce questa grande civiltà: è forse stata questa la sede dei leggendari Giardini Pensili di Babilonia?
PROGRAMMA DEL 17 LUGLIO 2026. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”, alle 19.30, aperitivo di benvenuto con Pratica Società Cooperativa – Scaro. Alle 20.30, l’ARCHEOTALK “Salvare il passato con il futuro” con Arianna Traviglia, coordinatrice del Centre for Cultural Heritage Technology dell’Istituto Italiano di Tecnologia e consulente scientifica del film “Threads of Heritage”, che racconterà come le tecnologie digitali stiano trasformando il modo in cui studiamo, proteggiamo e tramandiamo il patrimonio culturale: dal rilevamento remoto all’intelligenza artificiale, strumenti un tempo impensabili stanno diventando alleati indispensabili dell’archeologia contemporanea. Partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria | PRENOTA QUI.

Alle 21, aprono le proiezioni con il film “Trame di patrimonio – Nella tana del crimine d’arte / Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime” di Brian Parodi (Italia 2025, 45′). Il film indaga il traffico illecito di beni culturali su scala globale. Attraverso casi giudiziari, testimonianze e documenti esclusivi, racconta il ruolo di trafficanti, musei e case d’asta, evidenziando il lavoro delle forze dell’ordine e l’uso della tecnologia – inclusa l’AI – per combattere il crimine. Seguono, fuori concorso, le proiezioni del film “Sapiens?” di Bruno Bozzetto (Italia 2023, 22’). Le sinfonie di diversi autori di musica classica, Verdi, Chopin e Beethoven, fanno da sfondo a tre cortometraggi usciti dalla matita senza eguali di Bruno Bozzetto, dedicati all’essere umano e al suo comportamento nei riguardi della natura e della società. La soluzione, per l’ambiente e per tutti gli altri animali, potrebbe essere un mondo senza Homo Sapiens? E quindi del film “Il fiume e Nina” di Lorenzo Daniele (Italia 2025, 6′). Attraverso la tecnica dello stop motion, i bambini della Scuola dell’Infanzia del IV Istituto Comprensivo “D. Costa” raccontano la storia del territorio di Augusta, in Sicilia orientale: dai primi insediamenti preistorici, all’estrazione del sale, passando per le Guerre Mondiali e l’industrializzazione. Un viaggio nella memoria con un messaggio finale di speranza.
Alle 23, chiudono la serata e il festival del cinema archeologico 2026 le PREMIAZIONI con l’annuncio dei film premiati dalle giurie e del vincitore del premio del pubblico.
Napoli. Alla Scuola Superiore Meridionale presentazione del libro “Parthenope e Neapolis”, Atti del LXII Convegno di Studi sulla Magna Grecia, realizzato a cura di Carlo Rescigno e Luigi La Rocca

Mercoledì 15 luglio 2026, alle 11.30, nell’aula magna della Scuola Superiore Meridionale, in via Mezzocannone 4 a Napoli, presentazione del libro “Parthenope e Neapolis”, Atti del LXII Convegno di Studi sulla Magna Grecia, realizzato a cura di Carlo Rescigno e Luigi La Rocca. Introducono Arturo De Vivo e Aldo Siciliano. Presentano il libro Riccardo Di Cesare (università di Foggia) e Amedeo Visconti (università Suor Orsola Benincasa di Napoli).

Parthenope e Neapolis. Il libro, dedicato alle origini di Napoli e ai più recenti studi su Parthenope e Neapolis, il primo insediamento e la città di fondazione greca dai quali discende Napoli, raccoglie gli atti del LXII Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2023) che si tiene ogni anno a Taranto, con un approfondimento tematico sempre diverso. E offre l’occasione per approfondire il dibattito sull’archeologia della città, sul suo inserimento nel contesto contemporaneo e sulle prospettive future. Nel 2023 il tema è stato Parthenope e Neapolis e nelle giornate del convegno si è discusso delle fonti antiche, delle diverse interpretazioni a loro attribuite dagli studiosi, delle tante novità archeologiche che i lavori per la costruzione della Metropolitana e una accorta azione di tutela hanno permesso di sedimentare. La presentazione sarà l’occasione per tornare a discutere di archeologia napoletana, del suo inserimento nel contesto del contemporaneo, del suo futuro.










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