Isera (Tn). Al via a Palazzo de Probizer la “Rassegna di Film archeologici” promosso dall’Associazione Lagarina di Storia Antica: tre giovedì per altrettante proiezioni in collaborazione con RAM film festival

Al via a Isera (Tn) la Rassegna dei Film Archeologici 2026, organizzata dall’Associazione Lagarina di Storia Antica, In collaborazione con il RAM film festival e con il Comune di Isera. Appuntamento alle 20.45, dei giovedì 5, 12 e 19 novembre 2026, al piano nobile di Palazzo de Probizer, in piazza S. Vincenzo 1 a Isera (Tn), sempre a ingresso libero. Per informazioni:ass.lagarina.storia@gmail.com

Frame del film “Navis Romana ep. I” di Pere Salom, Antoni M. Thomas

Giovedì 5 novembre 2026, alle 20.45, il film “Navis Romana ep. I” di Pere Salom, Antoni M. Thomas (Spagna 2025, 51′). Il film racconta l’affascinante storia del relitto scoperto al largo di Palma di Maiorca. Un nuotatore si imbatté in un’imbarcazione di 1.700 anni fa, in ottime condizioni e con a bordo un carico spettacolare (oltre 300 anfore). In modo meticoloso ma accessibile, il documentario illustra le caratteristiche della nave e le circostanze che hanno reso possibile la scoperta. Il relitto di Ses Fontanelles rappresenta un evento unico nella storia dell’archeologia subacquea del Mediterraneo.

Frame del film “Scoprendo Pompei e Ercolano. L’eredità di Roque Joaquìn de Alcubierre” di Silvia Pradas

Giovedì 12 novembre 2026, alle 20.45, il film “Scoprendo Pompei e Ercolano. L’eredità di Roque Joaquìn de Alcubierre” di Silvia Pradas (Spagna 2025, 52′). Pompei ed Ercolano rimasero nascoste sotto le ceneri per secoli, in attesa di qualcuno capace di riportarle in vita. Quell’uomo fu Roque Joaquín de Alcubierre, un ingegnere spagnolo dimenticato dalla Storia, la cui ostinata determinazione finì per rivelare due città intatte e accendere l’immaginazione di tutta Europa. La sua scoperta segnò una svolta che rivoluzionò per sempre il modo in cui conserviamo il nostro patrimonio, diede vita all’archeologia moderna e favorì l’ascesa del Neoclassicismo, ridefinendo il nostro rapporto con il passato.

Freme del film “Sulawesi, l’isola delle prime immagini” di Denis Van Waerebeke, Pascal Goblot

Giovedì 19 novembre 2026, alle 20.45, il film “Sulawesi, l’isola delle prime immagini” di Denis Van Waerebeke, Pascal Goblot (Francia 2025, 55′). Nel 2019, una scoperta straordinaria in Indonesia, sull’isola di Sulawesi, ha radicalmente rimesso in discussione ciò che credevamo di sapere sull’origine dell’arte. Grazie a una nuova tecnica, l’immagine di un cinghiale, che si pensava antica di qualche migliaio di anni, è stata datata ad almeno 45.000 anni fa, una data che ha fatto notizia sulle più importanti riviste scientifiche, cambiando non solo la storia delle origini dell’arte, ma anche il nostro modo di comprendere l’evoluzione di sapiens. Fino ad allora, dalle scoperte delle grotte di Lascaux (18.000 anni fa) e di Chauvet (36.000 anni fa), si pensava che il momento chiave della nostra evoluzione culturale fosse avvenuto in Europa, circa 40.000 anni fa, nonostante sapessimo già da tempo che la nostra specie, Homo sapiens, fosse nata in Africa oltre 300.000 anni fa. Da allora, ogni anno vengono scoperte decine di grotte con pitture sull’isola di Sulawesi. Seguiamo Maxime Aubert e Adhi Agus Oktaviana, due archeologi impegnati in una campagna attraverso l’isola per catalogare e datare questa straordinaria messe di immagini antiche.

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