Firenze. Al museo Archeologico nazionale nella #domenicalmuseo visita guidata alla mostra “ECA SREN TVA” con l’artista Alessandra Marianelli (Luchadora) e la curatrice della mostra Giulia Basilissi

La sala del Sarcofago delle Amazzoni al museo Archeologico nazionale di Firenze con le opere in mostra dell’artista Luchadora (foto maf)
Domenica 1° febbraio 2026, durante la giornata di apertura gratuita del museo Archeologico nazionale di Firenze alle 11 ci sarà una visita guidata alla mostra “ECA SREN TVA” con l’artista Alessandra Marianelli e la curatrice della mostra Giulia Basilissi. Il punto di incontro sarà la “Sala del sarcofago delle Amazzoni”. “Questo straordinario sarcofago etrusco in marmo dipinto, databile intorno alla metà del IV secolo a.C., apparteneva all’aristocratica matrona tarquiniese Ramtha Huzcnai”, ha illustrato il direttore Daniele F. Maras in occasione dell’inaugurazione della mostra. “Alle due estremità del coperchio a forma di tetto è rappresentato a rilievo Atteone sbranato dai cani; invece la cassa è decorata a tempera con un dinamico fregio a colori raffigurante la lotta tra Amazzoni e Greci. A differenza dall’arte greca, in cui le Amazzoni (descritte nel mito come un popolo di invincibili donne guerriere) sono sempre rappresentate al momento della sconfitta da parte di Eracle, Achille o Teseo, l’artista del sarcofago etrusco ha scelto di mostrare una lotta alla pari tra contendenti uomini e donne, che culmina sulla fronte della cassa con le quadrighe di due regine amazzoni che travolgono i guerrieri greci appiedati. Sembra evidente che il sarcofago, dedicato a una donna da suo nipote, il magistrato tarquiniese Laris Apaiatrus, fosse una celebrazione della combattività femminile: qualcosa che solo la società etrusca poteva accettare, una società in cui alle donne erano riconosciuti diritti come soggetti giuridici attivi”. E l’artista Alessandra Marianelli, in arte Luchadora: “queste parole del direttore del museo mi colpirono tantissimo, soprattutto la frase Oggi abbiamo vinto noi in riferimento alle Amazzoni e per questo ho voluto rappresentare una Amazzone vincente”.


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