Napoli. Al museo Archeologico nazionale, in presenza e on line, presentazione pubblica del “Centro per l’Archeologia Alfonso De Franciscis e Mario Napoli”, un nuovo spazio dedicato alla memoria e all’eredità di due grandi figure dell’archeologia italiana

Lunedì 19 gennaio 2026, alle 16, all’Auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli, presentazione pubblica del “Centro per l’Archeologia Alfonso De Franciscis e Mario Napoli”, un nuovo spazio – con sede a Palazzo De Franciscis a Caserta – dedicato alla memoria e all’eredità di due grandi figure dell’archeologia italiana, con l’obiettivo di promuovere la formazione di giovani archeologi, europei e internazionali, favorendo l’adozione di tecniche avanzate e approcci multidisciplinari. Inoltre, si propone di valorizzare e tutelare le realtà archeologiche meno conosciute nel territorio campano e oltre, rafforzando i legami tra arte, storia e società, in linea con la visione dei due maestri. Alfonso de Franciscis e Mario Napoli, compagni di studi e stimati colleghi, sono stati due pilastri dell’archeologia nel secondo dopoguerra. La loro attività ha segnato un punto di svolta nel modo di approcciare lo studio, lo scavo e la conservazione dei reperti archeologici, distinguendosi per rigore metodologico e visione innovativa. Entrambi hanno formato generazioni di giovani studiosi, lasciando un’eredità che oggi il nuovo Centro intende perpetuare e rinnovare.

Alla presentazione, che si può seguire in streaming sul canale YouTube del Mann, saranno presenti Francesco Sirano, direttore del Mann; Vittorio de Franciscis, presidente del Centro; Stefano De Caro, già soprintendente archeologo di Napoli e Caserta; Angela Pontrandolfo, professore emerito dell’università di Salerno; e Carlo Rescigno, membro del CNR e docente all’università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Modera l’incontro Antonio Ferrara, giornalista di “Repubblica”.

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