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Mileto (VV). Al museo nazionale apre la mostra “Il ritorno di Eremburga” a corollario del prestito di lunga durata, da parte del Mann, del sarcofago di Eremburga di Mortain, seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla

Il sarcofago di Eremburga, in prestito lungo dal Mann al museo nazionale di Mileto (foto drm-cal)

Sarà suggellato con l’apertura della mostra “Il ritorno di Eremburga”, venerdì 23 ottobre 2026 alle 17.30, il ritorno a Mileto del sarcofago di Eremburga di Mortain, seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla. Il manufatto marmoreo è normalmente esposto, insieme a quello del Gran conte, al museo Archeologico nazionale di Napoli. Entrambi i monumenti funerari erano collocati, a partire dall’XI secolo, nell’abbazia della Mileto antica ma a seguito del terremoto del 1783 che distrusse la città furono recuperati tra le macerie nel 1813 e nel 1840 trasferiti al museo Archeologico di Napoli, allora Real Museo Borbonico, edificio destinato ad accogliere le tante opere provenienti dalle diverse parti del Regno.

L’esterno del museo nazionale di Mileto (foto drm-cal)

Il sarcofago di Eremburga è stato concesso al museo nazionale di Mileto (VV), afferente alla DrMn Calabria, in base a un accordo per un prestito di lunga durata che vede coinvolti entrambi gli Istituti in un progetto di conoscenza, promozione e musealizzazione del manufatto. Il monumento viene così ricondotto al suo originario contesto di provenienza e ne viene valorizzata la funzione di rilevante testimonianza dei gusti e dell’immaginario della corte normanna in Italia meridionale che riutilizza pregiati frammenti di architettura e opere provenienti dal mondo antico per conferire prestigio e autorevolezza ai nuovi edifici e ai loro committenti. Su tutti i lati del sarcofago, opera in marmo di età romana risalente al II secolo d.C., si sviluppano in bassorilievo scene di Amazzonomachia, il combattimento tra i Greci e le Amazzoni, leggendario popolo di donne guerriere, rappresentazione simbolicamente allusiva della contrapposizione tra civiltà e barbarie.

La mostra “Il ritorno di Eremburga” è incentrata sulla ricomposizione dell’opera, che vede uniti i frammenti esposti al Mann con quelli presenti nella collezione del museo di Mileto. Alla cerimonia inaugurale di venerdì prossimo – dopo i saluti istituzionali del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, del sindaco di Mileto, Salvatore Fortunato Giordano, e del direttore del locale museo nazionale, Maria Maddalena Sica – interverranno il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Francesco Sirano, e il dirigente delegato della DrMn Calabria, Fabrizio Sudano. Per l’occasione è stata prevista anche la riorganizzazione dell’intera sezione normanna, per rendere comprensibile come la capitale della contea di Ruggero I non nacque cancellando il passato pagano ma ne raccolse l’eredità e la trasformò, facendo dell’antico una parte della propria immagine e della propria identità. L’intero piano terra è quindi oggi interamente destinato al periodo normanno del centro: una narrazione arricchita da un variegato apparato didascalico-espositivo per essere fruito dai diversi tipi di visitatori, oltremodo migliorato nella sua totale fruizione dagli adeguamenti funzionali realizzati grazie ai lavori del Pnrr per favorire una completa accessibilità e un complementare efficientamento energetico.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale ultimo appuntamento con la rassegna “MANNight. Il futuro incontra il passato”, che in sette serate ha contato diecimila presenze. Ci sarà una serata speciale per le festività. Il direttore Sirano: “Puntiamo che la visita al Museo non sia un evento isolato, ma il riflesso di uno stile di vita”

MANNight: concerto tra le collezioni del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Pino Miraglia)

Biglietti online sold out con settimane di anticipo, diecimila presenze in sette serate e, in questo numeroso pubblico, il 68 per cento di giovani tra i diciotto e i ventinove anni; almeno otto perfomances ripetute in ciascun evento, oltre trenta artisti coinvolti nell’iniziativa. È il bilancio della rassegna “MANNight. Il futuro incontra il passato” che, dallo scorso 3 settembre, anima i giovedì sera cittadini al museo Archeologico nazionale di Napoli con performance interattive, installazioni artistiche, musica, danza e dj-set. Grazie al successo riscosso, la manifestazione avrà una replica speciale, con un programma ad hoc, durante le festività natalizie. “I cittadini e i turisti hanno risposto con entusiasmo a una proposta culturale di qualità, tutta basata sulle specificità del nostro straordinario Museo che punta al coinvolgimento del pubblico anche grazie ai linguaggi sperimentali dell’arte e della comunicazione”, commenta Francesco Sirano, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli. “In un momento storico in cui le nuove generazioni sono, tristemente, sotto la lente d’ingrandimento della cronaca, mi sembra si possa dire che, partendo dalla cultura, si veicola un messaggio alternativo, basato sul rispetto e la condivisione. L’integrazione tra le arti è interpretabile anche come integrazione sociale e generazionale: a questo puntiamo, perché la visita al Museo non sia un evento isolato, ma il riflesso di uno stile di vita”. La rassegna MANNight è stata ideata dalla Direzione del Museo e prodotta da Casa del Contemporaneo, in collaborazione con La Santissima Community Hub.

MANNight: bodypainting al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto amedeo benestante)

Giovedì 22 ottobre 2026, serata che chiude il ciclo estivo e autunnale di MANNight, a cura di Archivi Sonori e Soul Express Collective, ci sarà la Dj Angelica Barella per la Welcome Session sul terrapieno; ancora, nella Collezione Farnese, Enrico Valanzuolo e Francesco Scelzo, con  tromba e chitarra elettrica, interpreteranno temi cinematografici e creeranno atmosfere epiche. Saranno riproposti, nella Campania Romana, i Tableaux Vivants di Teatri 35, mentre le installazioni HOOP di cosadelfuturo registreranno i desideri per trasformarli, quasi in una moderna versione degli oracoli, in un unico flusso creativo ed emotivo. Nell’Atrio il clarinetto di Luca Iovine omaggerà la sirena Parthenope, mentre Weronique Art porterà il bodypainting nella sale delle nature morte della sezione Affreschi. Sempre sullo scalone monumentale il pubblico potrà ritrovare le immagini del Docubeat di Club Tasso sui suoni e i colori del MANN,  mentre tornerà nel salone della Meridiana, la danza coinvolgente di Sara Lupoli con Martina Primicile Carafa;  tammorra e voce di Giusy Lo Sapio e Marta Peperna richiameranno i visitatori nella sezione Piana Campana e il quartetto d’archi (composto da Veronica Menditto, Ledia Nikolla, Alessandra Gallo e Giovanni Sanarico) proporrà, nella sezione della Villa dei Papiri, le interpretazioni di brani ispirati alle rovine vesuviane. Chiusura dell’evento nel Giardino della Vanella con il dj Andrea Desiderio, che spazierà dalla library music alla bossa nova, dal jazz al funk.

Ischia (Na). Al museo Archeologico di Pithecusae in Villa Arbusto di Lacco Ameno la mostra “Da Pithekoussai a Parthenope: storia e mito” con il rilievo votivo delle Ninfe Nitrodi, custodito al Mann e proveniente dal complesso di rilievi marmorei rinvenuti nel 1757 presso la sorgente di Nitrodi

La cultura come strumento per ricomporre i fili della storia, rafforzare la conoscenza del territorio e costruire un rapporto più stretto tra i luoghi della ricerca, della tutela e della valorizzazione del patrimonio. È questo il significato dell’iniziativa che vede protagonista il museo Archeologico di Pithecusae in Villa Arbusto di Lacco Ameno sull’isola d’Ischia (Na) dove con la mostra “Da Pithekoussai a Parthenope: storia e mito” dal 16 ottobre al 30 novembre 2026 sarà esposto il rilievo votivo delle Ninfe Nitrodi, custodito al museo Archeologico nazionale di Napoli e proveniente dal complesso di rilievi marmorei rinvenuti nel 1757 presso la sorgente di Nitrodi, a Barano d’Ischia. L’inaugurazione venerdì 16 ottobre 2026, alle 11, al museo Archeologico di Pithecusae, alla presenza di Francesco Sirano, direttore del museo Archeologico di Napoli e di Maria Luisa Tardugno, funzionario archeologo per il territorio di Pozzuoli, Quarto, Procida e Isola di Ischia e direttrice del museo Archeologico di Pithecusae e delle autorità civili. Modera Mariangela Catuogno. L’esposizione si inserisce nel solco della collaborazione già sviluppata tra il museo Archeologico nazionale di Napoli, il museo Archeologico di Pithecusae e la soprintendenza SABAP-NA-Met, che nei mesi scorsi ha trovato una significativa espressione nella mostra “Parthenope. La Sirena e la città”, inaugurata il 3 aprile e conclusasi il 21 settembre al Mann. La mostra ha rappresentato un importante momento di valorizzazione della storia e dell’identità di Napoli attraverso il mito della Sirena Parthenope, proponendo circa 250 opere, dall’VIII secolo a.C. alla contemporaneità, e mettendo in relazione reperti archeologici, testimonianze artistiche e manufatti emersi anche dai più recenti scavi connessi alla realizzazione delle linee 1 e 6 della Metropolitana di Napoli.

Il Cratere del Naufragio proveniente dalla necropoli di San Montano (Lacco Ameno), fine dell’VIII sec. a.C. e conservato al museo Archeologico di Pithecusae (foto mann)

In quel percorso il museo Archeologico di Pithecusae ha contribuito con due reperti di particolare rilevanza: il Cratere del Naufragio e il Cratere di Ino, testimonianze capaci di restituire la centralità del mare nell’immaginario del mondo greco coloniale e di offrire nuovi elementi alla lettura dell’iconografia legata alla figura della Sirena. Ora il percorso prosegue in direzione opposta e simbolicamente riporta sull’isola un’opera che appartiene alla sua storia. Il rilievo votivo delle Ninfe Nitrodi, datato al II secolo d.C., raffigura Apollo, con il plettro nella mano destra e la lira appoggiata su un tripode, affiancato dalle tre Ninfe. La figura centrale regge una conchiglia, mentre le due laterali poggiano il braccio su un’idria rovesciata collocata su un pilastrino. L’iscrizione incisa sul rilievo – T. Turrianus Dionusius Numphis donum dedit – ne chiarisce la natura di ex voto, confermando il rapporto tra il manufatto, il culto delle divinità e la funzione terapeutica attribuita alle acque di Nitrodi. I rilievi rinvenuti presso la sorgente attestano infatti la persistenza del culto delle Ninfe e di Apollo e rappresentano una testimonianza particolarmente significativa della cura per aquas in epoca romana, offrendo uno spaccato prezioso della cultura legata alle acque termali nell’antica Ischia.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale penultimo appuntamento con “MANNight, straordinarie aperture. Quando il futuro incontra il passato”. Ecco il programma

Visitatori al museo Archeologico nazionale di Napoli per MANNight (foto amedeo benestante)
Body art al museo Archeologico nazionale di Napoli per MANNight (foto amedeo benestante)

Due giovedì ancora per vivere la magia delle straordinarie aperture MANNight: il 15 e il 22 ottobre 2026, dalle 19 sino alle 23.30 (ingresso 10 euro), saranno ancora una volta i visitatori a far risplendere le sale e le collezioni del Museo partecipando alle performances artistiche, godendo della musica, interagendo con la danza e i dj-set e ricercando nelle sale il proprio percorso di curiosità e di arricchimento culturale. Il progetto, ideato dalla Direzione del Museo e prodotto da Casa del Contemporaneo in collaborazione con La Santissima Community Hub, ha attirato sino ad oggi un pubblico eterogeneo, dove giovani e giovanissimi hanno raggiunto percentuali che superano il 50%: più di 1600 presenze giovedì scorso, per una programmazione sempre apprezzata dal pubblico di ogni età. Anche questa settimana, così come il 22 ottobre 2026, sarà possibile sottoscrivere al Museo, durante le MANNight, l’abbonamento annuale al costo promozionale di 20 euro per adulto (in luogo di 25). “Partecipazione, senso di appartenenza, curiosità intellettuale, condivisione”, commenta il Direttore Generale del Museo, Francesco Sirano: “queste sono le parole chiave dello speciale legame che MANNight ricrea ad ogni appuntamento con i visitatori e tra i visitatori. Il Museo diventa un luogo accogliente, ospitale, amico e pieno di stimoli. Il vero spettacolo al MANN sono le centinaia di giovani (e giovani dentro) che in piccoli gruppi di amici o da soli esplorano le nostre sale e si soffermano sui capolavori, così come sugli oggetti della vita quotidiana e partecipano alle performances sempre diverse e tutte di alto livello degli artisti di Casa del Contemporaneo”.

Performance nel salone della Meridiana al museo Archeologico nazionale di Napoli per MANNight (foto amedeo benestante)

Tra le novità di questa settimana, la performance “Ritratto/i” di Mario Schiano, pittore e docente di Fumetto alla Scuola italiana di Comix: immerso tra i colori e gli sguardi degli affreschi, Schiano riproporrà i visi e i profili dei visitatori, con immagini che rendono contemporanee le testimonianze del passato. Presente anche questa settimana, nella Sezione Egizia, Weronique Art con il bodypainting, mentre Hoop, opera interattiva e multimediale di cosadelfuturo, raccoglierà i desideri del pubblico e li trasformerà in frasi ispirate e da interpretare, veri e propri oracoli da portare via con sé. Nel Giardino della Vanella, per la sezione dj a cura di Soul Express Collective, arriva Delphi, dj e producer romano che, da oltre un decennio, fa muovere i dancefloor, attraversando house, techno, disco con groove irresistibili e bassline potenti.

Nel corso della serata, inoltre, sarà possibile visitare la mostra “Siamo un’opera d’arte @MANN. Oltre il punto di vista”, un progetto coraggioso realizzato in collaborazione con FAIS (Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati) e Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli, per invitare il pubblico a guardare l’arte, il corpo e il concetto di bellezza in senso più ampio.

Cosenza. A Palazzo Arnone presentazione di “Una nuova visione”, il progetto di rinnovamento dei 12 siti della direzione regionale Musei nazionali Calabria in attesa del ritorno del sarcofago di Eremburga dal museo Archeologico nazionale di Napoli al museo nazionale di Mileto

Palazzo Arnone a Cosenza, sede della direzione regionale Musei nazionali della Calabria (foto diego mazzei / courtesy DRMNC)

Martedì 13 ottobre 2026, alle 10.30, nel Salone “Giorgio Leone” di Palazzo Arnone, a Cosenza, presentazione degli interventi realizzati con i fondi del PNRR nei siti della direzione regionale Musei nazionali Calabria. Con l’occasione saranno annunciati alcuni progetti futuri, tra cui il ritorno del sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain (II secolo d.C.), seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla a Mileto (VV). Il 23 ottobre 2026, infatti, l’importante reperto in marmo, oggi al museo Archeologico nazionale di Napoli (Mann), sarà così ricondotto al suo originario contesto di provenienza ed esposto al museo nazionale di Mileto, segnando la prima tappa di avvicinamento all’Anno dei Normanni 2027.

Capitello a due facce in marmo dell’XI secolo in ambito normanno (foto diego mazzei / courtesy DRMNC)

In attesa di questo e di altri appuntamenti, i 12 siti afferenti alla direzione regionale Musei nazionali Calabria, grazie agli interventi realizzati con i fondi del PNRR, si presentano in una veste rinnovata e, alcuni di essi, dopo una lunga chiusura. Gli interventi, realizzati in sinergia con la DRMN Puglia al fine di migliorare l’accessibilità e l’efficienza energetica, hanno consentito di abbattere le barriere architettoniche e ridurre l’impatto ambientale e i consumi energetici. I 12 luoghi della cultura della DRMNC sono oggi più accessibili, efficienti dal punto di vista energetico, sostenibili e più pronti ad accogliere pubblici diversi, garantendo una migliore esperienza di visita. La presentazione degli interventi del PNNR vuole essere l’occasione per ribadire la visione della direzione regionale Musei nazionali Calabria: investire non solo sulla tutela, sulla valorizzazione e sull’innovazione, ma puntare a far conoscere a un pubblico ampio, anche fuori dai confini regionali, un patrimonio ancora poco noto.

Museo Archeologico nazionale dell’antica Kaulonia: mosaico pavimentale policromo del IV-III sec. a.C. con drago marino (foto diego mazzei / courtesy DRMNC)

I 12 siti della direzione regionale Musei nazionali Calabria (DRMNC): museo e parco archeologico nazionale di Scolacium (Catanzaro), museo e parco archeologico di Bova Marina (Reggio Calabria), Galleria nazionale di Cosenza, chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace (Reggio Calabria), museo e parco archeologico nazionale di Locri (Reggio Calabria), museo nazionale di Mileto (Vibo Valentia), museo e parco archeologico dell’antica Kaulonìa a Monasterace (Reggio Calabria), museo e parco archeologico di Medma a Rosarno (Reggio Calabria), Cattolica di Stilo (Reggio Calabria), museo Archeologico nazionale ‘Vito Capialbi’ di Vibo Valentia, museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme (Catanzaro) e museo Archeologico di Metauros a Gioia Tauro (Reggio Calabria). Questi ultimi due riapriranno rispettivamente il 24 e il 27 ottobre 2026.

Fabrizio Sudano, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria e direttore delegato per i musei nazionali della Calabria (foto marrc)

“I 12 siti coinvolti negli interventi PNRR – dichiara Fabrizio Sudano, direttore delegato per i musei nazionali della Calabria, “molti dei quali vengono adesso restituiti alla fruizione pubblica dopo un lungo periodo di chiusura, sono la dimostrazione di come la Calabria possa essere letta e attraversata come un grande racconto: un viaggio nel tempo lungo 700mila anni e che, in una manciata di chilometri, conduce dalla preistoria al contemporaneo, passando dall’anima magnogreca a quella bizantina e normanna. Si spazia ad esempio dalle testimonianze del Paleolitico inferiore, con gli utensili conservati nel museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme, testimonianza del più antico insediamento preistorico calabrese, alle opere di mattia preti, boccioni, e degli artisti contemporanei della galleria nazionale di Cosenza. In questa attività di promozione, valorizzazione e condivisione del patrimonio si inserisce anche il programma espositivo che offre anche ai visitatori che già conoscono i nostri musei, la possibilità di viverli in una nuova veste. La Direzione regionale sta lavorando affinché questi dodici siti della Calabria non siano percepiti come episodi separati, ma come tappe di un unico grande itinerario culturale capace di restituirci una storia che non è mai soltanto locale, ma che parla al Paese e all’Europa”.

PROGRAMMA. Alle 10.30, accoglienza e caffè di benvenuto; apertura della conferenza e saluti istituzionali, coordina Samantha De Martin, giornalista. “I progetti PNRR: interventi e risultati”: Rossana Baccari, funzionario architetto DRMN, responsabile unico del Progetto PNRR 1.3, efficientamento energetico lotto A; Elena Trunfio, funzionario architetto DRMN, responsabile unico del Progetto PNRR 1.3, efficientamento energetico lotto B; Vincenzo Dornetti, funzionario architetto DRMN, direttore dei lavori cantieri PNNR 1.3, efficientamento energetico; Simona Bruni, funzionario architetto DRMN, responsabile unico del Progetto PNRR 1.2, abbattimento barriere. Maria Maddalena Sica, direttrice del museo nazionale di Mileto e curatrice della mostra Il ritorno di Eremburga, “Anticipazione della mostra Il ritorno di Eremburga”. “Il racconto per immagini”: proiezione del video istituzionale “12 siti, una nuova visione”, dedicato agli interventi di riqualificazione, efficientamento energetico e accessibilità realizzati grazie ai fondi PNRR nei dodici luoghi della cultura della Direzione regionale Musei nazionali Calabria. Conclusioni: Fabrizio Sudano, direttore della direzione regionale Musei nazionali Calabria.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale torna MANNight con tante performance artistiche in programma nelle collezioni. Il direttore Sirano: “Ci attende un autunno ricco di eventi, segnati dalla celebrazione dei 250 anni di storia del nostro Museo”

MANNight al museo Archeologico nazionale di Napoli: performance tra le collezioni (foto amedeo benestante)

Torna il giovedì di MANNight: il 1° ottobre 2026 il museo Archeologico nazionale di Napoli sarà aperto anche di sera, dalle 19 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30), con tante performance artistiche in programma nelle collezioni dell’Istituto a partire dalle 20.30. Il progetto MANNight, ideato dalla direzione del museo e prodotto da Casa del Contemporaneo in collaborazione con La Santissima Community Hub, anche questa settimana proporrà al pubblico nuove performance e una selezione originale di musica con FuturoTropicale, dj di base a Milano: un set che guarda alla scena Balearic di fine anni ’80 e attraversa tutti i generi musicali, dalla pop alla disco fino all’house music. Come ogni settimana, accoglierà il pubblico la dj Angelica Barella, con la sua welcome session sul terrapieno del Museo. A partire dalle 19 il biglietto ha un costo ridotto di 10 euro. “Ottobre all’insegna delle aperture serali e non solo”, commenta il direttore Francesco Sirano: “ci attende un autunno ricco di eventi, segnati dalla celebrazione dei 250 anni di storia del nostro Museo. Filo conduttore di queste iniziative sarà la consapevolezza che il futuro incontra il passato: uno slogan che ci accompagnerà per tutto il 2027, connotando la multidisciplinarietà delle nostre attività”.

Dj set nel Giardino della Vannella per MANNight al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto amedeo benestante)

Durante le MANNight di ottobre 2026, sarà promosso l’abbonamento annuale OpenMANN: al Museo di sera, al Museo tutto l’anno, per radicare sempre più il legame tra l’Archeologico e la città. Durante le quattro serate MANNight di ottobre il Museo aderirà alla campagna di sensibilizzazione, legata al mese della prevenzione del tumore al seno e promossa da Susan Komen Italia in rete con il ministero della Cultura: la Venere Callipige sarà illuminata di rosa.

PROGRAMMA. Dalle 19.30 alle 22, PIANO TERRA, DJ set “Archivi Sonori” Soul Express Collective Welcome Session – DJ Angelica Barella; dalle 20.30 alle 22.45, COLLEZIONE FARNESE – SALA 2, Evento musica live – tromba e chitarra elettrica Enrico Valanzuolo e Francesco Scelzo Interpretazione di celebri temi cinematografici, atmosfere epiche e solenni in dialogo con le collezioni; CAMPANIA ROMANA – SALA 41, Tableaux Vivants – Teatri 35: mosaici e affreschi delle collezioni prendono vita, da ritrovare lungo il percorso di visita; ATRIO, evento musica e danza live clarinetto e danzatori “Omaggio a Partenope” di Liberato “Prima” di Mimmo Napolitano con Luca Iovine, Ida Marino, Giosuè Carbone; PIANO -1 COLLEZIONE EGIZIA – SALA 20, “I custodi dell’eternità – Il corpo come memoria vivente”: performance di Body Art di Weronique Art Ispirata agli ushabti egizi del corredo del comandante; SCALONE, Docubeat – Club Tasso Collage sonori e visivi, che uniscono documentazione, musica e suoni d’ambiente; SECONDO PIANO, SALONE DELLA MERIDIANA, Cosmic Dialogues – Danza e musica Sara Lupoli, Martina Primicile Carafa: due performance site-specific ispirate al rapporto tra cielo, tempo e le opere che abitano la sala; VILLA DEI PAPIRI – SALA 117, evento musica live – quartetto d’archi Veronica Menditto, Ledia Nikolla, Alessandra Gallo, Giovanni Sanarico: esecuzioni di arrangiamenti ispirati a Wuthering Heights di Kate Bush a Pompeii dei Bastille. Un viaggio tra le rovine vesuviane e il loro immaginario romantico, fonte di ispirazione per l’arte, la letteratura, la musica; PIANA CAMPANA – SALA 123, evento musica live – tammora, voce e danza Giusy Lo Sapio, Marta Peperna: un richiamo alle tradizioni e ai riti della Campania; AFFRESCHI – SALA 78, Mixels, installazione digitale interattiva – cosadelfuturo: i visi e gli sguardi riprodotti si fondono con le immagini della collezione; GIARDINO DELLA VANELLA, DJ set “Archivi sonori” Soul Express Collective DJ Futuro Tropicale.

Napoli. Per le GEP 2026 al museo Archeologico nazionale la Collezione Farnese riapre con la nuova illuminazione. Visite guidate e concerti in un programma condiviso con il territorio. Sold out MANNight. Il direttore Sirano: “Impegnati a rinnovare il museo dal punto di vista strutturale e nella comunicazione dei valori di cui è custode”

La nuova illuminazione della Collezione Farnese al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Per le Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, il museo Archeologico nazionale di Napoli propone al pubblico un fitto calendario di eventi, che seguiranno il fil rouge della manifestazione internazionale: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Per l’occasione, sarà nuovamente accessibile ai visitatori la collezione Farnese nella sua interezza, dopo i lavori di efficientamento energetico con fondi PNRR all’impianto di illuminazione: nuova luce sui capolavori della statuaria antica, all’insegna della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del percorso di visita. “Le Giornate Europee del Patrimonio sono un’occasione per ricordare a tutti noi come tutela e valorizzazione dei beni culturali siano termini complementari”, commenta il direttore del Mann, Francesco Sirano: “lavoriamo alacremente per rinnovare il nostro Museo sia dal punto di vista strutturale, sia nel suo modo di comunicare i valori culturali di cui è custode. Proprio il 26 settembre presentiamo al pubblico la nuova illuminazione della Collezione Farnese: energeticamente efficiente e con numerosi possibili scenari di luci grazie ai quali sarà possibile ammirare i dettagli dei nostri capolavori di scultura tra i quali il Toro Farnese. Sono lieto inoltre di annunciare che sono iniziati i lavori di rifacimento della pavimentazione della sezione mosaici e di realizzazione delle strutture di accessibilità per la nuova esposizione del Mosaico di Alessandro, il cui restauro è oramai concluso. Il Museo continua a dialogare con il territorio accogliendo, non a caso nelle Giornate europee del Patrimonio, iniziative proposte da associazioni culturali che nella scorsa primavera abbiamo chiamato a contribuire ai nostri programmi. Quanto la contaminazione tra passato, presente e futuro possa essere una chiave interpretativa di successo lo dimostra il successo delle MANNight, con il sold out del 26 settembre”.

PROGRAMMA 26 SETTEMBRE 2026. Le iniziative speciali partono da sabato mattina con un programma che accoglie anche una delle proposte pervenute al Museo a seguito di una manifestazione di interesse della scorsa primavera per aprire la programmazione culturale al territorio: alle 11.30, sarà in programma “Il cavallo di Troia. L’inganno del destino”, spettacolo a cura di Artenope Ets- compagnia teatrale I Cavalli Ermeneutici; la performance, con la regia di Vincenzo Bove, ripercorre l’ultima notte di Troia, attraverso il racconto di Enea che, nel Libro II dell’Eneide di Virgilio, racconta e rivive le vicende dell’inganno del cavallo e della caduta della città alla corte di Didone. Una sperimentazione drammaturgica che traduce il testo in una performance corale, che intende trasportare lo spettatore nel vivo del mito, a diretto contatto con la voce del popolo in fuga. Attività gratuita per i possessori di regolare titolo d’ingresso. Alle 16 e alle 17, due visite straordinarie ai laboratori di restauro a cura della responsabile Mariateresa Operetto e dell’archeologa Emanuela Santaniello. Attività gratuita per i possessori di regolare titolo d’ingresso. Prenotazione obbligatoria: 0814422336 – servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15 e in sede fino ad esaurimento posti.

MANNight al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto amedeo benestante)

Tutto esaurito per la serata del nuovo appuntamento targato MANNight: un’onda di musica, arte, energia, cultura e divertimento attraverserà le sale del Museo con tante performance site-specific, realizzate in collaborazione con Casa del Contemporaneo e La santissima Community Hub. Per la parte di dj set, a cura di Soul Express Collective, questa settimana ci sarà Fantasie Safari, un dj e digger napoletano specializzato nella ricerca di “rarità sonore”, dalla musica italiana alla world music. 

La nuova illuminazione della Collezione Farnese al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

PROGRAMMA DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026. Alle 10.30 e alle 12, due appuntamenti imperdibili per visitare la collezione Farnese con la guida dell’archeologa del Mann, Marialucia Giacco. Attività gratuita per i possessori di regolare titolo d’ingresso. Prenotazione obbligatoria: 0814422336 – servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15e in sede fino ad esaurimento posti. Nel pomeriggio, alle 18, concerto a cappella “Degli antichi e de’ moderni”, a cura dell’ensemble La Vaga Aurora- Società Polifonica La Pietrasanta: il maestro Rosario Peluso condurrà gli ascoltatori alla scoperta dei madrigali e delle composizioni polifoniche rinascimentali. Un viaggio musicale nel Rinascimento: madrigali raffinatissimi e chansons polifoniche dell’epoca accompagnano le sculture della Collezione Farnese in un dialogo diretto, intrecciando arte, musica e bellezza classica in un’unica atmosfera. Attività gratuita per i possessori di regolare titolo d’ingresso.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale finissage della mostra “Parthenope. La Sirena e la città” e presentazione del catalogo edito da Allemandi

Francesco Sirano, direttore del mueo Archeologico nazionale di Napoli, co-curatore della mostra “Parthenope. La Sirena e la città” al Mann (foto mann)

Dopo aver accompagnato il pubblico del museo Archeologico nazionale di Napoli dal 3 aprile 2026 (vedi Napoli. Al museo Archeologico nazionale aperta la mostra “Parthenope. La Sirena e la città” che conduce il visitatore alla scoperta delle Sirene e della sirena cara ai napoletani, Parthenope: oltre 250 opere, dall’VIII sec. a.C. sino alla contemporaneità – archeologiavocidalpassato), la sirena Parthenope ci saluterà lunedì 21 settembre 2026 quando, alle 16, in Auditorium, è in programma il finissage della mostra “Parthenope. La Sirena e la città”, a cura di Francesco Sirano, Massimo Osanna, Raffaella Bosso e Laura Forte, e la presentazione del catalogo edito da Allemandi. Dopo i saluti del direttore del Mann Francesco Sirano e dell’assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Giustino Angelo Cutaia, presenteranno il volume Luigina Tomay, direttore regionale Musei Nazionali Campania e Marino Niola, professore di Antropologia all’università Suor Orsola Benincasa di Napoli. A seguire un aperitivo a cura del MANNCaffè.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale terzo appuntamento con MANNight – straordinarie aperture: superstar la Statua Magica della Collezione Egizia, Bodypainting di Weronique Art con il modello e il pubblico. Nel giardino della Vanella Dj set con le composizioni eclettiche di Giuseppe Fava 

Bodypainting al museo Archeologico nazionale di Napoli per MANNight (foto mann)
La Statua Magica della Collezione egizia del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Nuovo appuntamento di MANNight – straordinarie aperture al museo Archeologico nazionale di Napoli giovedì 17 settembre 2026: dalle 19 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30), performance e attività a partire dalle 20.30. La Statua Magica della Collezione Egizia sarà la protagonista della performance di Bodypainting di Weronique Art, l’artista che realizza le sue opere vive in dialogo con i tesori delle collezioni del museo Archeologico nazionale di Napoli. E non solo: lungo i corridoi e le sale del Museo, durante MANNight la visita si arricchirà di emozioni con una serie di performance site specific, in un format di valorizzazione che sta riscuotendo un crescente apprezzamento da parte del pubblico (con 550 accessi per la prima serata e quasi 1200 nella seconda).  “MANNight. Straordinarie aperture” è un progetto nell’ambito del Piano di Valorizzazione del MiC, grazie al quale il biglietto ha il costo speciale di 10 euro. Prodotto per conto del museo Archeologico nazionale di Napoli da Casa del Contemporaneo, in collaborazione con La Santissima Community Hub, il progetto MANNight mira soprattutto a valorizzare l’esperienza di visita, senza distogliere il pubblico dalla bellezza delle opere, ma aggiungendo in alcuni momenti uno spunto di riflessione o uno spazio di interazione. 

Tableaux Vivants al museo Archeologico nazionale di Napoli per MANNight (foto mann)

Durante tutta la serata più di venti artisti per un programma ricco di eventi: oltre alla welcome session della dj Angelica Barrella, che accoglierà gli ospiti sul terrapieno del Museo, nel giardino della Vanella porterà la sua musica Giuseppe Fava, resident del collettivo Soul Express Collective, che farà vivere un’atmosfera di voci calde, percussioni vibranti, suoni psichedelici e ritmi house, in un set all’insegna di eclettismo ed empatia. 

Performance di Bodypainting di Weronique Art per MANNight al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

“Siamo pronti ad accogliere il nostro pubblico per una nuova serata di scoperte e sorprese con performance e con la straordinaria atmosfera che solo le sale del MANN possono offrire”, commenta il direttore del MANN, Francesco Sirano. “Ogni intervento mette in evidenza singole opere o intere sezioni del Museo come, per esempio, le tammorre e i ritmi con cui gli artisti Enzo Tammurriello e Marta Peperna catturano l’attenzione del pubblico conducendolo al ritmo di suoni ancestrali attraverso le sale della Sezione Preistorica, dove sono letteralmente le nostre radici, fino agli spazi dedicati alla Piana Campana dove di fronte a due delle più importanti tombe principesche del Museo (la tomba 104 di Cuma e la tomba della Principessa di Cales) i visitatori sono invitati a danzare in cerchio, quasi riproducendo quelle danze rituali che caratterizzavano le cerimonie funebri”.

Napoli. Secondo appuntamento di MANNight “Il futuro incontra il passato” al museo Archeologico nazionale: apertura serale con esibizioni site – specific. Il direttore Sirano: “La risposta del pubblico nella serata inaugurale ci incoraggia nel proseguire in un percorso di ricerca partecipata in cui crediamo molto”

Decine di performances durante tutta la serata e più di venti artisti coinvolti per il secondo appuntamento di MANNight: giovedì 10 settembre 2026 sarà in programma la seconda apertura speciale del museo Archeologico nazionale di Napoli, che sarà visitabile dalle 19 alle 23.30 con biglietto al costo speciale di 10 euro. Brevi esibizioni site – specific (dal quartetto d’archi alle sonorità ancestrali delle tammorre, dalla musica di crossover ai dj set d’ambiente, dalla danza contemporanea al body painting artistico fino al ricamo artistico del ferro) consentiranno al pubblico di vivere il Museo in modo diverso, creativo e coinvolgente. “Buona la prima: il coinvolgimento del pubblico nella serata inaugurale di MANNight ci incoraggia nel proseguire in un percorso di ricerca partecipata in cui crediamo molto”, commenta il direttore del MANN, Francesco Sirano. “Il futuro incontra il passato non è solo uno slogan efficace che connoterà la rassegna di aperture serali sino al prossimo 22 ottobre, ma è piuttosto un filo conduttore capace di mescolare tempi diversi in una prospettiva molto chiara: l’arte antica non smette e non smetterà di parlarci”. La rassegna MANNight è prodotta per conto del museo Archeologico nazionale di Napoli da Casa del Contemporaneo, in collaborazione con la Santissima Community Hub.

Dj set a MANNight: aperture straordinarie del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Tanti gli artisti che si esibiranno al Mann il 10 settembre: Manuela Albano, Weronique Art, Giosuè Carbone, Gaetano Coccia, Stefania Contocalakis, Carlo Coppola, Tancredi D’Alò, Francesco Ottavio De Santis, Cosa del Futuro, Club Tasso, Alessandra Gallo, Luca Iovine, Giusy Lo Sapio, Sara Lupoli, Ida Marino, Veronica Menditto, Ledia Nikolla, Antonella Parrella, Marta Peperna, Ciro Riccardi, Antonella Romano, Giovanni Sanarico, Francesco Scelzo, Soul Express Collective, Enzo Tammurriello, Enrico Valanzuolo. Per le proposte selezionate da Soul Express Collective ci sarà, dopo il tedesco Niklas Wandt, un altro nome molto conosciuto e apprezzato del panorama dei Dj, il napoletano Bassolino.