Roma. In Curia Iulia presentazione del libro “Aedes Vestae. Archeologia, Architettura e Restauro” a cura di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi e Giulia Giovanetti. In presenza e on line. A seguire il progetto digitale di valorizzazione dell’area dell’Aedes Vestae
Venerdì 9 giugno 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione del libro “Aedes Vestae. Archeologia, Architettura e Restauro” (Gangemi editore) che riunisce gli atti della giornata di studio dedicata al monumento, tenutasi presso il parco archeologico del Colosseo il 9 giugno 2021. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Domenico Palombi, dipartimento di Scienze dell’antichità di Sapienza università di Roma. Saranno presenti le curatrici Alfonsina Russo, Federica Rinaldi e Giulia Giovanetti (parco archeologico del Colosseo). Conclude Pierre Gros, Académie des Inscriptions et Belles-lettres, Institut de France, Paris. L’evento potrà essere seguito in presenza con prenotazione su eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo. Al termine della presentazione sarà illustrato il progetto digitale di valorizzazione dell’area dell’Aedes Vestae e dei reperti architettonici a cura di Roberta Altieri, Francesca Caprioli e Federica Rinaldi.

Smontaggio dei ponteggi del cantiere di restauro del Tempio di Vesta (foto PArCo)
Libro “Aedes Vestae. Archeologia, Architettura e Restauro”. L’intervento conservativo dell’aedes vestae nel foro romano, a quasi cent’anni dalla sua anastilosi, ha rappresentato un’occasione di ricerca, tutela e valorizzazione del monumento in un’ottica multidisciplinare. il coinvolgimento di differenti specialisti – archeologi, architetti, restauratori, rilevatori, ingegneri, strutturisti e archivisti – ha permesso l’acquisizione di una base di dati imprescindibile sia per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento sia per un nuovo esame del bene. a due anni dal completamento del cantiere, questi atti rappresentano il raggiungimento di un duplice obiettivo, quello conservativo e quello della conoscenza, entrambi necessari per traghettare pienamente il passato nel futuro, nell’ottica della tutela e della valorizzazione.
Per “I Venerdì della Fondazione Paestum”, seminario on line “I Bronzi di Riace. Una storia lunga mezzo secolo”, con Carmelo Malacrino (direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria) e Riccardo Di Cesare (università di Foggia)
Nuovo appuntamento on line con “I Venerdì della Fondazione Paestum”, ciclo annuale di conferenze su temi di storia e archeologia della Magna Grecia, che quest’anno si chiude con un intervento dedicato ad alcune tra le più straordinarie opere dell’arte greca: venerdì 9 giugno 2023, alle 17, seminario “I Bronzi di Riace. Una storia lunga mezzo secolo”, con Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, e Riccardo Di Cesare, dell’università di Foggia. Il seminario, che si svolgerà on line sulla piattaforma skype al seguente link: https://join.skype.com/J7TK7ModAGFp, rientra nel programma di eventi promosso dal MArRC per celebrare il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, e si inserisce nell’ambito delle attività della Fondazione Paestum (Centro di Studi comparati sui movimenti coloniali nel Mediterraneo) con sede a Paestum, presieduta dal prof. Emanuele Greco, per molti anni direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene. “La Fondazione Paestum”, dichiara il prof. Greco, “è molto lieta di ospitare la doppia conferenza del direttore Malacrino e del prof. Di Cesare, entrambi allievi della Scuola Archeologica Italiana di Atene. I due hanno pubblicato di recente un ricchissimo volume con delle splendide fotografie di Luigi Spina, col quale hanno tracciato un bilancio di mezzo secolo dalla scoperta dei celebri Bronzi di Riace. Abbiamo voluto anche noi partecipare a questa festa del Cinquantesimo dei Bronzi invitandoli a parlare alla Fondazione Paestum, davanti a un pubblico diverso da quello di Reggio Calabria, ma altrettanto attento e partecipe delle attività che si svolgono in Magna Grecia, in riferimento anche al Mediterraneo antico. Si parlerà della scoperta dei Bronzi e degli studi che negli ultimi cinquant’anni sono diventati una fonte inesauribile di scienza e di conoscenza dell’arte greca antica”. L’incontro si svolgerà alle 17, in modalità a distanza su piattaforma skype. “Ringrazio gli amici della Fondazione Paestum e il presidente Emanuele Greco per questo invito, che creerà una nuova opportunità di valorizzazione dei Bronzi di Riace”, commenta il direttore Malacrino. “Ora che il Cinquantesimo anniversario della scoperta di questi due “Eroi venuti dal mare” sta volgendo al termine si infittiscono le iniziative per concludere al meglio questo anno straordinario. Un anno di promozione culturale che, anche grazie alla partecipazione della Regione, del Comune, della Città Metropolitana, della Camera di Commercio e degli altri enti, sta portando i suoi frutti. Nei primi quattro mesi dell’anno abbiamo registrato oltre il 300 per cento di aumento dei visitatori rispetto al 2022, un incremento che produrrà beneficio anche a tutto il territorio”.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale per la rassegna “Incontri al museo” conferenza di Daniele Federico Maras su “Miti greci e donne etrusche. Miti, riti e società in Etruria alla luce di un approccio di genere”
Per la decima edizione della rassegna “Incontri al museo”, venerdì 9 giugno 2023, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Firenze, conferenza di Daniele Federico Maras su “Miti greci e donne etrusche. Miti riti e società in Etruria alla luce di un approccio di genere”. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. Daniele Federico Maras è funzionario archeologo alla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, professore universitario alla Sapienza Università di Roma, socio ordinario e segretario della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. I suoi interessi di ricerca spaziano nell’intero campo della storia e della cultura dell’Italia preromana, con particolare riguardo ai temi dell’identità, degli scambi e dell’integrazione culturale greca e romana.
Torino. Per Archivissima ’23 il museo Egizio partecipa alla Notte degli Archivi con “Viaggio in Egitto andata e ritorno. I diari di scavo di Francesco Ballerini”
Come si spostavano i reperti tra l’Egitto e Torino a inizio Novecento? E come viaggiavano gli archeologi per partecipare alle campagne di scavo? Lo possiamo scoprire attraverso i diari di Francesco Ballerini, egittologo al seguito di Ernesto Schiaparelli durante gli scavi condotti dal Museo Egizio tra 1903 e 1909. Venerdì 9 giugno 2023, in occasione della Notte degli Archivi – Archivissima ‘23, il museo Egizio di Torino in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino racconterà i diari di scavo di Francesco Ballerini nell’incontro “Viaggio in Egitto andata e ritorno”. La conferenza sarà arricchita da una piccola esposizione di materiali d’archivio. Appuntamento nella sala conferenze del museo. Durata: 30 minuti. Orari delle letture: 18.30, 19.30, 20.30. Ingresso libero fino a esaurimento posti, l’accesso alla sala conferenze avverrà 10 minuti prima dell’evento. Lettere, fotografie, appunti di lavoro e altri documenti saranno letti e commentati per illustrare lo scavo e seguire il viaggio di andata e ritorno di ricercatori e reperti. Prenotazioni su Eventbrite: orario 18.30: https://www.eventbrite.it/…/viaggio-in-egitto-andata-e…; orario 19.30: https://www.eventbrite.it/…/viaggio-in-egitto-andata-e…; orario 20.30: https://www.eventbrite.it/…/viaggio-in-egitto-andata-e….
Al via Sardinia Archeo Festival: la quarta edizione è sul tema “Ritorno a Itaca”. Tre giorni di confronto (2 a Cagliari, 1 a Carloforte) tra 18 studiosi e studiose di archeologia, storia, geografia, architettura e antropologia
Il 9 e 10 giugno a Cagliari, negli spazi del Ghetto, e poi il 17 a Carloforte, all’ExMe, torna il Sardinia Archeo Festival sul tema “Ritorno a Itaca”: quarta edizione per il festival divulgativo di archeologia dedicato a storie e visioni del Mediterraneo. Tra gli ospiti gli archeologi Alfonso Stiglitz, Alessandro Usai, Fabio Pinna e Marco Minoja. Ingresso libero e gratuito. La tre giorni di Sardinia Archeo Festival metterà a confronto 18 tra studiosi e studiose di archeologia, storia, geografia, architettura e antropologia provenienti dal mondo dell’università e della ricerca che faranno il punto sulle indagini più affascinanti e aggiornate attorno alle nostre città. Gli incontri prenderanno il via venerdì 9 giugno 2023, alle 15.30 al Ghetto, e proseguiranno fino a sera con gli interventi di Giacomo Pozzi, Alessandro Usai, Francesca Desogus, Marco Milanese, Stefano Mais, Francesco Mascia; si prosegue sabato 10 giugno 2023, con la sessione del mattino, dalle 9 alle 12.30, che vedrà le relazioni di Marco Minoja, Consuelo Costa, Alessandro Cuccu, Francesco Bachis e Lidia Decandia; e quella pomeridiana, dalle 15.30 alle 20, con Marcello Schirru, Sergio Ribichini, Amedeo Feniello, Fabio Pinna, Alfonso Stiglitz. Entrambe le serate si chiuderanno in musica con “Da quale parte del mare”, concerto con i musicisti Roberto Tombesi (organetto), Davide Bonfanti (ghironda), Giovanni Floreani (cornamusa e cister). Terza e ultima serata sabato 17 giugno 2023, dalle 16.30 a Carloforte, con gli interventi degli storici Lorenzo Benedetti e Giampaolo Salice e in chiusura concerto del musicista Battista Dagnino.

La sala conferenze al Ghetto di Cagliari (foto il ghetto)
“Si dice spesso che l’Uomo sia un animale sociale, che rifugga da una dimensione di isolamento e che abbia sviluppato, nel tempo della sua presenza sulla Terra, un’attitudine al vivere collettivo, comunitario”, spiegano gli organizzatori associazione culturale onlus Itzokor nella presentazione. “Magari dandosi regole di convivenza che ne potessero indirizzare l’agire allo scopo del raggiungimento di un benessere di vita. Insomma, l’Uomo stanziale, almeno a partire dal neolitico, ha imparato a godere dei privilegi della comunità. Ma perché è stata scelta proprio questa via? Sarà questa la prima domanda a cui cercheremo di rispondere nella nuova edizione del Sardinia Archeo Festival. E poi a tutte le altre che, di conseguenza, derivano: quando nascono i primi centri di vita comunitaria? E cosa ne determina l’organizzazione sociale, politica, culturale, urbanistica, cui diamo il nome di “città”? Perché un centro assurge a tale dimensione, mentre quello accanto no? E cosa fa, veramente, di un gruppo ordinato di strade, architetture e servizi, una “città”? Cosa succede al territorio circostante: in che maniera interagisce con quel fermento umano che è racchiuso dai limiti della città? Ma proveremo a capire anche come muore una città, come si spopola un centro urbano, dove vanno a finire i suoi abitanti. Scaveremo nelle storie delle fondazioni di città famose come Cartagine, nelle dinamiche di potere delle città etrusche, cercheremo di capire cosa sia successo nella Sardegna nuragica o nel Mediterraneo all’arrivo dell’Islam. Ma il Festival diventerà occasione anche di rendere omaggio alla nostra città di Cagliari, che cercheremo di ricostruire nel racconto del suo sviluppo dal Cinquecento fino alle ricostruzioni dopo i bombardamenti del ’43. Anche attraverso la lettura dei preziosi documenti custoditi negli archivi cittadini. Volgeremo lo sguardo a realtà più piccole, capaci però di riproporre in dimensioni minori le dinamiche di un’organizzazione politico-sociale tipica dei grossi centri e ci chiederemo se davvero sia necessario parlare di “borghi quando si è paesi”. E forse arriveremo davvero, “cercando città, a trovare comunità”. Come al solito cercheremo di mettere in dialogo l’archeologia con le altre discipline che si interessano dell’essere umano, da una parte all’altra del nostro Mediterraneo, e nel tentativo di seguire un filo conduttore che dal passato giunga fino all’oggi”.
Padova. “Archeologia Urbana – Dallo scavo alla valorizzazione”: giornata di studi in onore di Marisa Rigoni promosso dalla Società Archeologica Veneta. Il programma
“Archeologia Urbana – Dallo scavo alla valorizzazione”: giornata di studi giovedì 8 giugno 2023, dalle 9.30, a Palazzo Zacco Armeni – Circolo Unificato dell’Esercito, in piazza Prato della Valle a Padova, evento promosso dalla Società Archeologica Veneta, con la partecipazione della nostra soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso e di quelle per le province di Verona Vicenza e Rovigo e del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, ha lo scopo di far incontrare le varie realtà del panorama scientifico, istituzionale e ministeriale sul tema specifico dell’archeologia urbana, condividendo esperienze, progetti e riflessioni. Quest’anno l’evento è dedicato ad una persona significativa nella storia dell’ente organizzatore (Società Archeologica Veneta Odv): Marisa Rigoni. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria (posti limitati – scrivere a archeologicaveneta@gmail.com). Programma: alle 9.30, saluti istituzionali; 9.40, inizio lavori, chairman Vincenzo Tinè, soprintendente ABAP Padova. Interventi: Giulia Pelucchini su “Alle porte di Vicetia: dati archeologici recenti sulla cintura extraurbana”; Cinzia Rossignoli, Sara Emanuele e Federica Santinon su “Recupero e restauro di un gruppo di lamine in bronzo figurate da scavi di un metanodotto a Quinto Vicentino”; Chiara D’Incà, David J. Hosking su “Il battistero romanico della cattedrale di Feltre: i resti archeologici”; Maria Cristina Vallicelli, Claudia Pizzinato su “Oderzo, la necropoli romana di via Girardini e Tonello: dallo scavo alla valorizzazione”. Alle 11.15, coffee break. A seguire: Cristina Bassi su “La casa romana di via A. Rosmini a Trento. Tutela e valorizzazione di un sito dal 1954 ad oggi”; Patrizia Basso su “Aquileia: le mura e il mercato tardoantichi”; Simonetta Bonomi su “L’area archeologica di via dei Capitelli a Trieste”. Alle 13.15, lunch break. Alle 14.25, ripresa lavori, chair Simonetta Bonomi. Interventi: Elisa Possenti su “Le due civitates di Trincto.inia e Tredentem dell’Anonimo Ravennate”; P. Donat, L. Mandruzzato, F. Oriolo, S. Vitri su “La ripresa delle indagini nella basilica di Iulium Carnicum: dati per la restituzione delle ultime fasi di frequentazione”; Annachiara Bruttomesso su “Il Museo Zannato di Montecchio Maggiore e Sistema Museale Agno Chiampo”. Alle 16, .00 coffee break. A seguire: Emanuela Gilli su “Un museo e il suo territorio tra tutela, conservazione ed educazione. I primi 40 anni del Museo Civico di Montebelluna”; Viviana Frisone, Elena Marzola, Giulia Pelucchini su “L’antefissa fittile della Potnia Theron di Vicenza: un reperto restituito alla comunità”; Loretta Zega su “Riflessioni sul restauro, la valorizzazione e la manutenzione delle aree archeologiche: una questione di metodo”. Alle 17.45, Giulio Carraro, Arturo Zara su “La nuova collana editoriale R.I.S.A.”. Alle 18, chiusura lavori.
Roma-Eur. Al museo delle Civiltà aprono il museo delle Opacità, opere e documenti dell’ex museo Coloniale in dialogo con opere contemporanee, e la mostra “Bertina Lopes”. Ricco programma collaterale
Con il titolo di museo delle Opacità, il 6 giugno 2023 il museo delle Civiltà a Roma-Eur presenta il nuovo capitolo dedicato al riallestimento in corso delle collezioni e delle narrazioni museali: un nucleo di opere e documenti dalle collezioni dell’ex museo Coloniale di Roma, entrate a far parte delle collezioni del museo delle Civiltà nel 2017 e in corso di ri-catalogazione, vengono messe in dialogo con opere contemporanee che comprendono anche nuove acquisizioni rese possibili dal bando PAC-Piano per l’arte contemporanea del ministero della Cultura e nuove produzioni realizzate attraverso processi di residenza nel contesto di Taking Care-Ethnographic and World Cultures Museums as Spaces of Care, co-finanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea. E sempre il 6 giugno 2023 il museo delle Civiltà presenta la prima mostra che ricostruisce lo spazio di vita e di lavoro, al contempo privato e pubblico, dell’artista e attivista Bertina Lopes (Lourenço Marques, attuale Maputo,1924-Roma, 2012). In occasione della mostra “Bertina Lopes” a cura di Claudio Crescentini e Paola Ugolini, la casa e lo studio romani di Lopes, in via XX Settembre 98, saranno per la prima volta oggetto di una ricostruzione parziale, resa possibile da un’estensiva documentazione fotografica realizzata dal fotografo Giorgio Benni e commissionata dal museo delle Civiltà. Insieme ad una selezione di dipinti e disegni sono esposti in mostra anche libri, immagini fotografiche e strumenti di lavoro.
Inaugurazione martedì 6 giugno 2023, dalle 17 alle 21, al Palazzo delle Scienze: ingresso, scalone monumentale, mezzanini (primo piano) a cura di Gaia Delpino, Rosa Anna Di Lella e Matteo Lucchetti. Ingresso gratuito per tutta la durata dell’inaugurazione. Programma inaugurazione: 17.15 – 20, visite guidate alle mostre con le curatrici e i curatori; 17.15 – 18, “Bertina Lopes” con Claudio Crescentini, Paola Ugolini; 19.15 – 20, museo delle Opacità con Gaia Delpino, Rosa Anna Di Lella: collezioni storiche
Matteo Lucchetti: collezioni contemporanee; 18.30 – 19, presentazione del video “Identità sospese sull’artista Victor Fotso Nyie” a cura di Johanne Affricot per la serie Motherland di Spazio Griot; 19.15 – 20, visita guidata con i curatori.
Il nuovo allestimento del Museo delle Opacità è accompagnato da un programma di eventi pubblici. Giovedì 8 giugno 2023, ore 15 – 18.30, ATTIVAZIONE DELL’ENTE DI DECOLONIZZAZIONE BORGO RIZZA con Alessandro Petti (DAAR). Palazzo delle Scienze, Terrazzo (primo piano). Partecipazione aperta max 30 persone. Lingua: italiano. ISCRIVITI ALL’ATTIVAZIONE. Venerdì 9 giugno 2023, ore 15 – 18.30, PRESENTAZIONE FINALE DEL WORKSHOP DI CATERINA PECCHIOLI con Caterina Pecchioli e gli artisti Nosakhare Ekhator, Victor R. B. Abbey-Hart, Semhal Tsegaye e la ricercatrice/artista Leyla Degan. Progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (IX edizione, 2022) programma di promozione internazionale dell’arte italiana della direzione generale Creatività contemporanea del ministero della Cultura. Palazzo delle Scienze, Sala Conferenze e Terrazzo (primo piano). Partecipazione libera. Lingua: italiano. Giovedì 15 giugno 2023, ore 10, DECOLONIALITÀ E ARTI, LECTIO MAGISTRALIS DI WALTER MIGNOLO in collaborazione con il gruppo Decolonizing Italian Visual and Material Culture della Bibliotheca Hertziana – Max Planc Institute, Roma. Palazzo delle Scienze, Sala Conferenze (primo piano). Partecipazione libera. Lingua: italiano. Giovedì 15 giugno 2023, ore 15 – 18, ATTIVAZIONE DELL’ENTE DI DECOLONIZZAZIONE BORGO RIZZA con Sandi Hilal e Alessandro Petti (DAAR). Palazzo delle Scienze, Sala Conferenze (primo piano). Partecipazione aperta max 30 persone. Lingua: italiano, inglese. ISCRIVITI ALL’ATTIVAZIONE. Giovedì 22, venerdì 23, sabato 24 giugno 2023, ore 10 – 17, CLASSICI E COLONIALISMO ITALIANO. Conferenza organizzata da Samuel Agbamu (RHUL/Reading), Elena Giusti (Warwick), in collaborazione con Gaia Delpino (museo delle Civiltà), Rosa Anna Di Lella (museo delle Civiltà). Palazzo delle Scienze, Sala Conferenze (primo piano). Partecipazione libera. Lingua: italiano, inglese. SCOPRI DI PIÙ
Al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria al via “I restauri al MArRC”, nuovo ciclo di conferenze per presentare metodologie e risultati, a cura del funzionario restauratore Barbara Fazzari. In giugno 2023 sono già in programma due incontri, l’8 e il 13, nella sala conferenze, alle 17. “Il ciclo di incontri”, dichiara Fazzari, “nasce dall’idea di condividere con la città e con i visitatori le attività conoscitive e gli interventi conservativi programmati dal Laboratorio di restauro del MArRC sui reperti ivi conservati”. Giovedì 8 giugno 2023, alla conferenza “I mosaici provenienti dalla Villa dell’Annunziata di Reggio Calabria”, promossa dal MArRC in sinergia con l’Associazione Amici del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dopo i saluti istituzionali del direttore del Museo, Carmelo Malacrino, e del presidente dell’Associazione Amici del Museo, Francesco Arillotta, interverrà Barbara Fazzari. L’incontro presenta il restauro di un mosaico, eseguito di recente in collaborazione con il “Consorzio Pragma”. Seguirà una breve visita guidata ad altri lacerti musivi provenienti dallo stesso contesto archeologico e restaurati in precedenza dalla ditta “Restauro opere d’arte” di Giovanni Riccardi e dalla società cooperativa “C.B.C. Conservazione Beni Culturali”. “Il MArRC non è solo spazi espositivi”, dichiara il direttore Malacrino. “Tante sono le attività che si svolgono quotidianamente negli uffici e nei laboratori; tra queste, prioritarie sono quelle volte allo studio e alla conservazione dei reperti esposti o conservati nei depositi. In questi anni il Museo è intervenuto restaurando migliaia di manufatti, sia attraverso il personale interno, sia con il supporto di professionisti esterni. Questo ciclo di conferenze nasce dalla volontà di dare spazio e visibilità ad alcuni di questi progetti di restauro, presentando al pubblico i risultati ottenuti. Ringrazio la dott.ssa Fazzari, che coordina il nostro Laboratorio di Restauro, per l’impegno nel divulgare e far conoscere anche le attività conservative svolte nel dietro le quinte del Museo”. Il 13 giugno 2023, conferenza sul restauro degli affreschi provenienti dalle Terme Romane di Reggio Calabria, da poco proposto anche alla XXVIII edizione del Salone Internazionale del Restauro di Ferrara.















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