Torino. Il direttore Christian Greco lancia la campagna “Prenditi cura di me” per sostenere la ricerca, lo studio e il racconto dei reperti del museo Egizio

torino_egizio_logo_1824Già più di cento anni fa il problema del finanziamento dei musei, e nello specifico del museo Egizio di Torino, era ben presente e prioritario per Ernesto Schiaparelli, il grande egittologo, all’epoca direttore del museo Egizio. In una lettera del dicembre 1908 scriveva al ministro della Pubblica istruzione e al ministro degli Esteri: “…conscio del mio dovere di promuovere l’incremento di questo Museo onde esso non perda nuovamente il primato, non senza fatica ripreso fra gli altri Musei d’Europa, mi credetti in debito di cercare se non fosse possibile avere, da altre fonti, altri contributi …”. Parte da questo assunto la lettera dell’odierno direttore del museo Egizio, Christian Greco, scritta ad appassionati, a potenziali visitatori, o semplicemente a persone sensibili per sostenere la campagna “Prenditi cura di me”, accompagnata anche da un video. Per qualunque informazione su come sostenere il museo Egizio, basta scrivere all’indirizzo:
sostieni@museoegizio.it

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Il direttore Christian Greco mostra il sarcofago di Harua durante una delle sue “Passeggiate” (foto museo Egizio)

“Oggi desidero raccontarti una storia”, inizia Greco. “Una storia che si ripete, quella che riguarda la richiesta di sostenere un patrimonio che appartiene a tutti. Dal 1824, anno di fondazione, il museo Egizio continua a evolversi, a crescere, a migliorarsi. Ma la missione non cambia e ci dà uno scopo comune: conoscere sempre di più gli oggetti di cui siamo custodi, studiarli per comprenderli, per consegnarli alle prossime generazioni affinché possano continuare a raccontare la storia delle donne e degli uomini che prima di noi li hanno creati, usati, amati, abbandonati. ​Quest’anno, quando tutto si è fermato, la sfida è diventata ancora più impegnativa – continua Greco -, abbiamo sentito quella tensione forte che annuncia i grandi cambiamenti ed è stato subito chiaro quale fosse il nuovo obiettivo: non interrompere il dialogo, portare il museo Egizio a casa vostra. La ricerca è andata avanti, anche a porte chiuse e, con Le Passeggiate del Direttore, i dialoghi online con i curatori, i laboratori di L’Antico Egitto fai da te, ci siamo tenuti compagnia reciprocamente in un momento difficile. Non ringrazieremo mai abbastanza per l’affetto, la partecipazione e l’entusiasmo che ci è stato dimostrato. Ci ha lasciato senza fiato. ​Ogni giorno lavoriamo per costruire una nuova relazione con te, per metterci in ascolto e ripensare con il nostro pubblico il miglior modo di essere Museo. Se non sarà possibile accoglierti nelle nostre sale entreremo in punta di piedi nella tua casa. Potrai comunque seguirci perché accompagneremo sempre gli interessi e la curiosità di chi ama la cultura e la civiltà. È per questo che ti chiedo di sostenere il museo Egizio. Ci impegniamo ogni giorno affinché nel nostro spazio, fisico o virtuale, ciascuno possa sentirsi accolto e possa continuare a scoprire le inesauribili storie che la nostra collezione racconta. ​Il tuo contributo – conclude – è fondamentale per continuare a scrivere la biografia degli oggetti: sostieni la ricerca, lo studio e il racconto dei reperti. Vogliamo continuare a fare quello che ci viene meglio: essere il tuo museo Egizio. ​La generosità inizia con l’ascolto. Grazie per il tempo che ci hai dedicato”.

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Una risposta a “Torino. Il direttore Christian Greco lancia la campagna “Prenditi cura di me” per sostenere la ricerca, lo studio e il racconto dei reperti del museo Egizio”

  1. Italina Bacciga dice :

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