Archivio tag | museo Egizio di Torino

Torino. Prorogata di trent’anni la convenzione del museo Egizio con il ministero della Cultura: ora scade nel 2064

Museo Egizio di Torino: Il direttore Christian Greco e la presidente Evelina Christillin (foto unito)

Prorogata di trent’anni la convenzione del museo Egizio di Torino con il ministero della Cultura. Lo ha deliberato il 30 aprile 2026, all’unanimità, il Collegio dei Fondatori del museo Egizio determinando la data di scadenza della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino all’anno 2064. In data 10 ottobre 2004, con l’atto costitutivo della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, la scadenza della convenzione era stata prevista per il 2034, con durata trentennale. “Questa nuova disposizione – commentano alla fondazione -, ottenuta grazie alla lungimiranza e alla fiducia del ministero della Cultura, del ministro Giuli in particolare, che ha preso direttamente a cuore la vicenda, oltre a quella degli altri Soci Fondatori, testimonia la loro convinzione nel buon operato del modello Egizio, rendendo al contempo più agevole la programmazione scientifica e finanziaria dell’Ente per il prossimo futuro”.

 

Roma. Al museo dell’Arte classica dell’università Sapienza la conferenza “Il futuro è la nostra memoria” con Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino

Lunedì 27 aprile 2026, alle 15.30, nell’aula di Archeologia del museo dell’Arte classica dell’università Sapienza Roma la conferenza “Il futuro è la nostra memoria” con Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino.

Torino. Al museo Egizio la conferenza “New gleanings from Deir el-Medina. From the IFAO Archive”, con l’egittologo Pierre Grandet, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino

Giovedì 23 aprile 2026, alle 18, al museo Egizio di Torino, nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. In Sala Conferenze (con accesso da Via Maria Vittoria 3m) incontro con Pierre Grandet su “New gleanings from Deir el-Medina, from the IFAO Archive”, in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano in sala. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/new-gleanings-from-deir-el… L’evento è disponibile anche in streaming sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.

Panoramica sul sito archeologico di Deir el-Medina a Tebe Ovest (foto museo egizio)

Fin dal suo avvio nel 1905 ad opera di Ernesto Schiaparelli, lo scavo del villaggio di Deir el-Medina, in particolare dal 1918 fino a oggi da parte dell’IFAO (Istituto francese di archeologia orientale del Cairo), ha prodotto una grande quantità di ostraka (circa 20.000), scritti in ieratico su lastre di calcare o frammenti di ceramica. Circa la metà di questo numero (l’altra costituita da ostraka letterari e figurativi) documenta in ogni modo possibile la vita e il lavoro degli abitanti del villaggio: una comunità di operai incaricata dai re del Nuovo Regno di scavare e decorare le tombe reali e principesche della Valle dei Re e della Valle delle Regine. Il relatore, incaricato dall’IFAO di pubblicare questi documenti (di cui sei volumi già pubblicati), si propone di offrire una panoramica di alcuni aspetti interessanti che possono essere ricavati da questo archivio e di arricchire la nostra conoscenza della vita quotidiana nell’antico Egitto.

L’egittologo Pierre Grandet

Pierre Grandet è nato nel 1954. Ha conseguito il dottorato in Egittologia all’Université Paris-Sorbonne (Paris IV) nel 1984, con una traduzione e un commento del Papiro Harris I del British Museum, pubblicati nel 1994 dall’IFAO, con un volume di glossario uscito nel 1999. Ha ottenuto l’abilitazione a dirigere ricerche (Habilitation à diriger des recherches) nel 1999. Ha insegnato storia, civiltà e lingua egizia presso l’Institut Khéops di Parigi tra il 1986 e il 2023, all’Université Catholique de l’Ouest ad Angers tra il 1987 e il 2010, all’Université de Poitiers tra il 2010 e il 2011 e all’University of Lille negli anni accademici 2015-2016 e 2019-2020. Ha inoltre insegnato ieratico presso l’École pratique des Hautes Études, IV sezione, tra il 2004 e il 2010. È andato in pensione nel 2023, ma prosegue tuttora l’attività didattica come membro del Collettivo Khéops. Dal 1997 è incaricato della pubblicazione degli ostraka ieratici non letterari dell’IFAO e ne ha finora pubblicati sei volumi. Dal 2006 prepara inoltre, per il Musée du Louvre, la pubblicazione degli ostraka della ex collezione Varille, attualmente in corso di stampa. È autore di vari articoli e libri che riflettono le sue ricerche in altri ambiti di interesse, come la storia dell’Egitto ramesside.

 

Torino. Al museo Egizio il concerto “Oriente, Occidente & altro” a cura di Fondazione Merz, con Mario Romeo (fisarmonica) e Ugo Nastrucci (liuti e Ūd), quarto appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio”

Domenica 19 aprile 2026, al museo Egizio di Torino, quarto appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio” con l’orchestra Filarmonica di Torino, il conservatorio statale di musica “Giuseppe Verdi” di Torino e la Fondazione Merz: alle 11, il concerto “Oriente, Occidente & altro” a cura di Fondazione Merz, con Mario Romeo, fisarmonica, e Ugo Nastrucci, liuti e Ūd, musiche di Dowland, Rameau, Merz, Piazzolla, El Monim, Milan, Sanz, Alfonso X “el sabio”. Mario Romeo e Ugo Nastrucci per Fondazione Merz porteranno i partecipanti in un viaggio dalla musica antica dell’Andalusia all’Egitto contemporaneo, dalle reminiscenze gregoriane alle ispirazioni egizie del barocco francese. L’interazione tra fisarmonica, liuto e ūd arabo costruirà ponti tra culture musicali, epoche e contesti geografici. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Accesso da via Eleonora Duse. Per la durata dell’evento accesso gratuito in Galleria dei Re (esclusivamente nella Galleria delle Sekhmet). La performance sarà fruibile in piedi. Il biglietto dedicato all’evento non consente l’accesso a altre zone e servizi del museo diversi dalla Galleria delle Sekhmet.

Torino. Al museo Egizio, in presenza e on line, l’egittologa Anna Giulia De Marco presenta il libro di prossima pubblicazione “Lavorare il legno: botteghe e artigiani a Deir el-Medina. Uno studio a partire dai materiali conservati presso il Museo Egizio di Torino”

Giovedì 9 aprile 2026, alle 18, in Sala Conferenze del museo Egizio di Torino appuntamento con Anna Giulia De Marco, che presenta il libro di prossima pubblicazione “Lavorare il legno: botteghe e artigiani a Deir el-Medina. Uno studio a partire dai materiali conservati presso il Museo Egizio di Torino”. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/botteghe-e-artigiani-del… L’evento è disponibile anche in streaming sul canale YouTube del museo Egizio. Il libro analizza per la prima volta l’artigianato del legno nel sito di Deir el-Medina. La ricerca si basa sullo studio e sulla redazione del catalogo completo dei manufatti lignei provenienti dal sito e oggi conservati al museo Egizio, molti dei quali ancora inediti. Attraverso un approccio multidisciplinare che integra l’analisi della cultura materiale con fonti testuali e iconografiche, lo studio ricostruisce il sistema produttivo degli oggetti lignei presso Deir el-Medina in epoca ramesside (1292-1077 a.C.). Vengono analizzate le principali tipologie di manufatti, i metodi di lavorazione e, soprattutto, viene restituita l’identità professionale degli artigiani del legno, individuandone i nomi, ruoli e attività.

L’egittologa Anna Giulia De Marco (Medjehu Project)

Anna Giulia De Marco è un’egittologa e attualmente ricercatrice post-doc all’università di Jaén (Spagna), specializzata nello studio dell’artigianato del legno e dei manufatti lignei nell’antico Egitto. Ha conseguito il dottorato in Egittologia all’università di Pisa, in collaborazione con il museo Egizio di Torino, con una ricerca dedicata all’analisi e alla catalogazione della collezione di oggetti lignei provenienti da Deir el-Medina e conservati al museo Egizio. Questo lavoro rappresenta il primo studio sistematico sul sistema di lavorazione del legno nel sito e costituisce la sua monografia attualmente in stampa, oggetto della presente conferenza. È inoltre autrice di diversi articoli scientifici dedicati ai manufatti lignei, alla lavorazione del legno e ai suoi aspetti socioeconomici. Dal 2012 partecipa a numerose missioni archeologiche in Egitto, tra cui Deir el-Medina, Dra Abu el-Naga, i Wadi Occidentali tebani e Kom Ombo. Nel 2021 ha co-fondato il Medjehu Project, volto allo studio e alla conservazione del patrimonio ligneo egiziano.

 

Torino. Con il biglietto speciale “Be the first” si può scoprire il museo Egizio in una chiave unica ed esclusiva grazie all’ingresso prima dell’orario di apertura. Ecco i week end disponibili

Dal 2 al 6 aprile, e poi dal 1° al 3 maggio, e ancora dal 30 maggio al 2 giugno 2026, si può scoprire il museo Egizio di Torino in una chiave unica ed esclusiva grazie all’ingresso prima dell’orario di apertura. Con il biglietto speciale “Be the First” si può accedere al Museo già dalle 8 del mattino in modalità a porte chiuse e avere così l’opportunità unica di ammirare la collezione immersa nelle prime luci del giorno. Inoltre, acquistando questo biglietto, si può godere una colazione nella nostra caffetteria al prezzo speciale di 1 euro per un caffè e un croissant. Attenzione: i posti sono limitati per garantire l’esclusività dell’esperienza. L’ingresso “Be the First” non prevede tariffe agevolate o gratuità. Le tessere “Abbonamento Musei” e “Torino+Piemonte Card” non sono valide in questi orari. Non è consentito effettuare visite guidate. Per accedere al Museo prima del consueto orario di apertura è obbligatorio acquistare il biglietto d’ingresso online.

Torino. Al museo Egizio la conferenza “Beyond the visible: scientific approaches to ancient Egyptian funerary culture” con l’egittologa Marie Vandenbeusch (British Museum), in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino

Martedì 31 marzo 2026, alle 18, al museo Egizio di Torino, nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. In sala Conferenze (con accesso da via Maria Vittoria 3m) incontro con Marie Vandenbeusch su “Beyond the visible: scientific approaches to ancient Egyptian funerary culture”, in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano in sala. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link  https://www.eventbrite.it/…/beyond-the-visible-tickets… L’evento è disponibile anche in streaming sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.

Dal 2014, il British Museum ha sviluppato diverse mostre temporanee incentrate sulla vita e sulla morte di individui mummificati dell’antico Egitto. Queste mostre hanno offerto opportunità uniche per studiare i resti umani e i corredi funerari sepolti con loro. La presentazione fornirà una panoramica di alcune delle tecniche scientifiche utilizzate in questi progetti, tra cui una gamma di analisi di imaging, bioarcheologiche e molecolari. Questo approccio interdisciplinare ci ha permesso di approfondire la nostra comprensione di chi fossero questi individui, di come vivevano, di cosa credevano e di come venivano preparati per l’aldilà. Ha permesso inoltre di acquisire nuove conoscenze sulla fabbricazione e produzione di maschere, ritratti, sudari e sarcofagi. Collocando sia gli oggetti sia le persone che li hanno realizzati nel loro contesto socio-economico, è stato possibile esplorare l’industria funeraria in termini di commercio, riutilizzo e, soprattutto, di straordinaria maestria artigianale.

L’egittologa Marie Vandenbeusch al British Museum

Marie Vandenbeusch è curatrice al dipartimento di Egitto e Sudan del British Museum, dove è responsabile della collezione relativa alla cultura funeraria della Valle del Nilo. È stata curatrice principale di diverse mostre, tra cui Pharaoh: Power and Art in Ancient Egypt (2024) e Egyptian Mummies: Exploring Ancient Lives (2016-2024). Attualmente dirige il progetto Divine Creatures: Researching Animal Mummies in Ancient Egypt (2024-2027). Marie ha conseguito un dottorato all’università di Ginevra (la sua monografia L’âne dans la religion égyptienne è stata pubblicata nel 2020 da Sidestones) e ha precedentemente lavorato in diversi musei del Regno Unito e della Svizzera. I suoi interessi di ricerca comprendono le pratiche funerarie e magiche nell’antico Egitto, con particolare attenzione alle mummie e alla cultura materiale, nonché la storia dell’Egittologia e del collezionismo.

Torino. Al museo Egizio la conferenza “Al ladro! Richieste di giustizia in Egitto tolemaico” con l’egittologa Lavinia Ferretti (università di Ginevra), in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino

Martedì 17 marzo 2026, alle 18, al museo Egizio di Torino, nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. In Sala Conferenze (con accesso da Via Maria Vittoria 3m) incontro con Lavinia Ferretti su “Al ladro! Richieste di giustizia in Egitto tolemaico”. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link  https://www.eventbrite.it/…/osiris-in-the-temples-of… L’evento è disponibile anche in streaming sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.

Nel papiro UPZ II 187 (Parigi, Musée du Louvre, inv. N 2330), scritto a Tebe nel 126 avanti Cristo, alcuni preti coachiti si rivolgono al capo della polizia locale. Qualche giorno prima hanno avuto una brutta sorpresa: qualcuno è entrato con la forza in una delle tombe di loro proprietà, ha spogliato alcune delle mummie che vi erano depositate e ha pure rubato i loro mobili. Non solo! I ladri se ne sono andati lasciando la porta aperta, così alcuni lupi sono entrati e hanno divorato i corpi. I nostri preti hanno qualche sospetto su chi sia il colpevole; ecco quindi che scrivono all’amministrazione facendone il nome e chiedendo aiuto e giustizia. I papirologi greci chiamano questo tipo di documenti petizioni. Si sono conservati a migliaia, scritti in greco e datati all’epoca tolemaica, romana e bizantina. In questa conferenza ci addentreremo in alcune delle storie che raccontano, cercando di capire come gli storici usano questi testi per studiare la società del tempo.

L’egittologa Lavinia Ferretti

Lavinia Ferretti ha studiato archeologia classica e greco antico all’università di Ginevra (Svizzera), dove si è specializzata nello studio archeologico e materiale dei testi documentari greci. Presso lo stesso ateneo ha conseguito un dottorato di ricerca con una tesi di papirologia greca documentaria dedicata a una specifica categoria di documenti, i cosiddetti ipomnemata. Si tratta di richieste e denunce fatte all’amministrazione dell’Egitto tolemaico e romano, quali denunce alla polizia e richieste di aiuto (le cosiddette petizioni), dichiarazioni di nascita e di morte, o dichiarazioni di proprietà. Dopo una parentesi in cui si è occupata di paleografia e intelligenza artificiale, è ritornata agli ipomnemata e grazie a un finanziamento del Fondo nazionale Svizzero della Ricerca scientifica, studierà cosa faceva l’amministrazione di queste richieste, e in particolare delle richieste di aiuto o petizioni.

 

Torino. Al museo Egizio il concerto “Metamorfosi” con Matteo Fabi, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio”

Domenica 15 marzo 2026, alle 11, al museo Egizio di Torino, il concerto “Metamorfosi” con Matteo Fabi, violoncello – Musiche di Bach, Koeppen, Summer, Henryson, Sollima, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio” con l’orchestra Filarmonica di Torino, conservatorio statale di musica “Giuseppe Verdi” di Torino e Fondazione Merz. l’orchestra Filarmonica di Torino cura un appuntamento che è un itinerario attraverso epoche, culture, linguaggi, mettendo in dialogo tradizione e contemporaneità. Matteo Fabi propone un mosaico cangiante che racconta l’identità mutevole e sorprendente del violoncello, spaziando dal rigore architettonico di Bach al Blues, alle melodie popolari, al Novecento fino ai tempi più attuali. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Accesso da via Eleonora Duse. Per la durata dell’evento accesso gratuito in Galleria dei Re (esclusivamente nella Galleria delle Sekhmet). La performance sarà fruibile in piedi. Il biglietto dedicato all’evento non consente l’accesso a altre zone e servizi del museo diversi dalla Galleria delle Sekhmet.

 

Torino. Al museo Egizio, in presenza e on line, tavola rotonda internazionale “Focus on Sudan II – Preserving Sudan’s Archaeological Heritage”, risposta alla grave emergenza culturale che colpisce il Sudan dall’aprile 2023

Il 9 marzo 2026, alle 15.30, in sala conferenze del museo Egizio di Torino tavola rotonda internazionale “Focus on Sudan II – Preserving Sudan’s Archaeological Heritage”, organizzata dal museo Egizio in collaborazione con Global Aid Connection (GAC) e con l’International Committee for Egyptology (CIPEG). Evento gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/preserving-sudans….L’evento è in lingua inglese con traduzione simultanea in sala. Disponibile anche in streaming sul canale YouTube del museo Egizio di Torino.

L’iniziativa rappresenta il secondo appuntamento del ciclo “Focus on Sudan”, avviato nel dicembre 2023, e nasce come risposta alla grave emergenza culturale che colpisce il Sudan dall’aprile 2023. Musei, archivi, biblioteche e siti archeologici sudanesi stanno subendo saccheggi sistematici, distruzioni e occupazioni da parte di gruppi armati. Le conseguenze sono drammatiche: distruzione e incendio di importanti collezioni museali, occupazione di siti archeologici, furto di manoscritti e archivi storici, dispersione del patrimonio culturale nazionale. Di fronte a questo scenario, il museo Egizio conferma il proprio impegno come luogo di ricerca, tutela e cooperazione internazionale, aprendo uno spazio pubblico di confronto e consapevolezza. Un confronto internazionale per la tutela del patrimonio sudanese. L’evento vedrà la partecipazione di S.E. Emadeldin Mirghani Abdelhamid Altohamy (ambasciatore del Sudan in Italia), Johannes Auenmüller (museo Egizio), Francesca Iannarilli (università Ca’ Foscari, Venezia), Shadia Abdu Rado (Sudan National Museum, Khartoum), Junaid Sorosh-Wali (UNESCO Office Sudan), Federico Zaina (museo Egizio), Yagoub Kibeida (Global Aid Connection).

Al centro del dibattito la domanda chiave è: “Come possono le istituzioni sudanesi e internazionali collaborare per proteggere, documentare e valorizzare il patrimonio culturale del Sudan durante e dopo il conflitto?”. L’obiettivo dell’incontro sarà duplice: analizzare le perdite e i rischi attuali che minacciano il patrimonio archeologico e culturale sudanese; individuare strategie concrete di intervento, tra cui: protezione d’emergenza dei siti, documentazione e digitalizzazione, conservazione digitale, raccolta fondi per progetti a medio termine, advocacy e cooperazione internazionale. Il museo Egizio invita tutti e tutte gli interessati ai temi della tutela del patrimonio culturale e dell’archeologia internazionale a prendere parte a questo importante momento di confronto scientifico e civile.