Etruria. Dopo quasi mezzo secolo di odissea il Cratere e la Kylix di Eufronio, capolavori della ceramica attica del V sec. a.C., tornano a casa a Cerveteri. Per sempre

Particolare del Cratere di Eufronio, capolavoro della ceramica attica del V sec. a.C.

Particolare del Cratere di Eufronio, capolavoro della ceramica attica del V sec. a.C.

Un’odissea durata quasi mezzo secolo. Ma ora è stata detta la parola fine: il Cratere e la Kylix di Eufronio, due capolavori assoluti della ceramica attica del V sec. a.C., rimarranno per sempre a Cerveteri, la loro casa. Lo ha annunciato il ministro per i Beni culturali e il turismo, Dario Franceschini. E il direttore regionale del polo museale del Lazio, Edith Gabrielli, ha già firmato l’atto che prevede il trasferimento definitivo delle due opere dal museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma al museo nazionale Cerite di Cerveteri, dove entrambi i capolavori sono esposti in via provvisoria dal dicembre 2014 per la mostra “I capolavori di Eufronio”, che chiuderà il 20 gennaio 2016. Fu proprio in occasione della vernice della mostra ceretana che il ministro Franceschini, pressato dal giovane sindaco Alessio Pascucci, non escluse la possibilità che le due opere di Eufronio, simbolo della lotta contro il traffico illecito di reperti archeologici, potessero in futuro rimanere definitivamente a Cerveteri (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2014/12/22/il-cratere-di-eufronio-capolavoro-del-v-secolo-torna-con-una-mostra-a-cerveteri-a-40-anni-dal-trafugamento-ora-e-accanto-allaltro-capolavoro-di-eufronio-la-kylix-e-si-pensa-farlo-restare/). E così è stato. “Da anni gli storici dell’arte ci ricordano che l’unicità e la forza del nostro Paese sta nel collegamento musei/territorio”, sottolinea Franceschini. “Questa scelta va concretamente nella direzione di rafforzare questo legame. Anche i numeri poi ci danno ragione ricollocare le opere d’arte nei loro luoghi d’origine e puntare su un turismo sostenibile e diffuso, che non si concentri solo sulle grandi città d’arte, è una carta vincente. Il ritorno a casa del cratere e della kylix di Eufronio fa parte di una strategia nazionale di attenzione al territorio che incrocia i piani strategici di promozione turistico-culturale con la ricerca di un turismo colto, di qualità, capace di apprezzare un’offerta rinnovata”.

Il Cratere di Eufronio esposto nelle sale del museo nazionale Cerite di Cerveteri

Il Cratere di Eufronio esposto nelle sale del museo nazionale Cerite di Cerveteri

Trafugato dai tombaroli nel 1971 ed esportato illegalmente negli Usa dove è stato esposto per lunghi anni in una teca del Metropolitan di New York il Cratere di Eufronio, capolavoro dell’arte attica del V secolo a.C, era poi rientrato in Italia nel 2006 e collocato al Museo di Villa Giulia a Roma. A dicembre 2014 era stato trasferito temporaneamente a Cerveteri, sua casa d’origine, dove ora resterà in via definitiva insieme all’altro capolavoro di Eufronio, la Kylix (coppa da vino) anch’essa uscita dall’Italia illegalmente e al centro di una travagliata contesa internazionale che l’ha vista restituire definitivamente all’Italia alla fine degli anni novanta dal Getty Museum di Malibù.

La kylix di Eufronio a Cerveteri da maggio 2014, era stata restituita nel 1999 dal Getty Museum di Malibu

La kylix di Eufronio a Cerveteri da maggio 2014, era stata restituita nel 1999 dal Getty Museum di Malibu

La presenza dei due capolavori nel museo di Cerveteri, fa notare ancora Franceschini, “ha avuto effetti significativi sull’indotto turistico locale: nel solo 2014, grazie al rientro temporaneo del Cratere di Eufronio e della kylix, i visitatori del Museo Nazionale Cerite sono aumentati del 75%, mentre nei primi nove mesi del 2015 il totale dei visitatori del museo ha superato quello dell’intero 2014 – da gennaio a settembre sono stati 23075 contro i 22164 registrati tra gennaio e dicembre dell’anno scorso. Un effetto trainante che ha coinvolto anche la Necropoli della Banditaccia dove nei primi nove mesi di quest’anno il totale dei visitatori è stato di gran lunga superiore a quello dell’intero 2014 (69255 ingressi da gennaio a settembre contro i 49770 registrati da gennaio a dicembre dell’anno scorso). Crescite significative hanno riguardato anche il museo nazionale etrusco di villa Giulia a dimostrazione che la crescita dei visitatori di Cerveteri non è avvenuto a discapito della storica sede espositiva”.

Selfie del ministro Dario Franceschini cool sindaco Alessio Pascucci davanti al cratere di Eufronio

Selfie del ministro Dario Franceschini cool sindaco Alessio Pascucci davanti al cratere di Eufronio

Incontenibile la soddisfazione del sindaco della cittadina laziale Alessio Pascucci all’annuncio del ministro: “Oggi Cerveteri è protagonista del mondo proprio come tremila anni fa. Dopo essere stati trafugati e portati lontano dalla nostra città più di 40 anni fa tornano a casa per rimanerci. È un risultato storico, la notizia più importante che potevamo ricevere e che premia il duro lavoro di questi tre anni e gli incredibili risultati di presenze turistiche avute nella nostra città”. A lui fa eco il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Ringrazio il ministro Dario Franceschini per la decisione di lasciare al Museo di Cerveteri il Cratere di Eufronio. È un’ottima notizia e un fatto di straordinaria importanza. Valorizza il territorio e va incontro alla comunità di Cerveteri che ha avanzato con forza questa richiesta. Questa scelta rilancia sicuramente un’area che con il museo, la necropoli etrusca, e a pochi chilometri il Castello di Santa Severa, sta assumendo un ruolo sempre più importante nella nostra regione e in Italia. Noi continueremo a fare di tutto per essere vicini al Comune e alle soprintendenza in questo lavoro di rilancio di una vocazione turistico culturale”.

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Una risposta a “Etruria. Dopo quasi mezzo secolo di odissea il Cratere e la Kylix di Eufronio, capolavori della ceramica attica del V sec. a.C., tornano a casa a Cerveteri. Per sempre”

  1. Italina Bacciga dice :

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