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Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, nell’ambito della Festa etrusca, anteprima esclusiva del documentario “L’anello di Grace” che svela tutti i segreti (editi e inediti) del celeberrimo “Golden Chariot”, trafugato 120 anni fa e oggi al Met. Ecco il programma della due giorni “etrusca”: rievocazioni, incontri e tavole rotonde, visite guidate

roma_villa-giulia_giornate-europee-del-patrimonio_locandinaL’anteprima esclusiva del documentario “L’anello di Grace” che svela tutti i segreti (editi e inediti) del celeberrimo “Golden Chariot” del Metropolitan Museum di New York a 120 anni dal suo avventuroso trafugamento rappresenta uno dei momenti clou della seconda Festa etrusca al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa che quest’anno affronta il tema “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”. Sabato 24 e domenica 25 settembre 2022 ecco dunque la seconda edizione di Festa Etrusca, il Festival Archeostorico itinerante dedicato alla divulgazione della cultura etrusca. Occasione di incontro, divertimento e scambio culturale tra i molteplici operatori del settore e il pubblico dei visitatori. Due giorni di animazione culturale a Villa Giulia con tantissime attività. Tutte gratuite, comprese nel costo del biglietto. Un’area espositiva con libri di settore e realtà attive nella divulgazione archeologica e nella promozione del patrimonio culturale; tavole rotonde con studiosi ed esperti del settore; attività di approfondimento: incontri con i protagonisti dell’archeologia, presentazioni di novità editoriali, laboratori per bambini e ragazzi; attività di valorizzazione: rievocazioni storiche e laboratori didattici sul mondo etrusco, visite guidate in collaborazione con il Museo.

“L’anello di Grace”. Sabato 24 settembre 2022, alle 21, nella splendida e interamente rinnovata sala della Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, sarà proiettato in anteprima mondiale il documentario del regista e giornalista Dario Prosperini. La proiezione sarà introdotta e moderata dalla giornalista Silvia Lambertucci (ANSA), con interventi del direttore del museo Valentino Nizzo e di alcuni dei protagonisti del documentario. “L’anello di Grace” ricostruisce con testimonianze inedite e di prima mano le vicende di un trafugamento senza precedenti nella storia del nostro paese: quello della Biga Etrusca di Monteleone di Spoleto, considerata una delle opere più importanti del Metropolitan Museum of Art di New York. In occasione dei 120 anni dal ritrovamento, il regista e giornalista Dario Prosperini ripercorre le tappe di una delle vicende più drammatiche e discusse della storia della tutela archeologica nel nostro paese, ricca di misteri, omissioni e colpi di scena. Documenti rimasti a lungo inediti rivelano per la prima volta la catena di connivenze anche illustri e insospettabili che, dopo una trattativa durata mesi, consentirono l’esportazione illecita negli Stati Uniti di uno dei monumenti dell’arte etrusca, prodotto a Vulci nel VI secolo a.C. È così emerso un nuovo quadro indiziario che ha convinto il comune di Monteleone a tentare di riaprire la procedura giudiziaria internazionale per ottenerne la restituzione. Tra i protagonisti delle vicende narrate nel documentario figurano Guglielmo Berattino, storico e scrittore di Ivrea, incappato in un segreto inconfessabile nascosto in un vecchio faldone, e Grace Filder, un’affascinante e avventurosa contessa inglese il cui anello dai poteri magici ci ha condotto laddove la vita e la morte continuano a parlarsi, rivelando forse un’ulteriore e del tutto inaspettata pagina della storia millenaria del “capitano” che portò con sé nella sua ultima dimora, nascosta tra le cime più selvagge dell’Umbria, lo splendido carro etrusco. 

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La biga etrusca di Monteleone di Spoleto trafugata dall’Italia 120 anni fa e ora esposta al Met di New York come Golden Chariot (foto etru)

Al confine tra un noir e una spy story, la vicenda costituisce uno degli episodi più emblematici delle gravissime ferite inferte al patrimonio culturale italiano, ancor più significativa se si considera che la scoperta ebbe luogo a pochi mesi dall’approvazione della prima legge di tutela del nostro paese, fortemente caldeggiata dal fondatore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Felice Barnabei, uno dei pochi che all’epoca si impegnò attivamente per la restituzione del carro. Il “Golden Chariot”, com’è soprannominato oltreoceano, è un reperto di valore inestimabile, sia per la conservazione che per la fattura: sui tre pannelli che lo compongono sono raffigurate le gesta dell’eroe omerico Achille. Il carro, decorato a sbalzo con intarsi in avorio, oltre alla qualità artistica, dimostra la capacità degli Etruschi di padroneggiare il linguaggio simbolico, figurativo e tecnico dei Greci. “L’anello di Grace” è un’immersione nella bellezza, ma soprattutto è un omaggio alla ricerca delle verità potenzialmente nascoste in un cimitero, in una tomba e, soprattutto, in un anello. La ricerca e la ricostruzione delle vicende che hanno interessato le sorti del nostro patrimonio culturale e ne hanno determinato la conservazione e il godimento da parte dei cittadini sono quanto mai doverose per restituirne dignità e grandezza e per offrire alle nuove generazioni “un’eredità per il futuro”, così come le Giornate europee del Patrimonio 2022 invitano a promuovere e sostenere e così come, indirizzando molte delle proprie iniziative culturali al pubblico dei più giovani, hanno avuto in animo di fare gli organizzatori di “Festa etrusca! La Storia si racconta”.

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Rito etrusco a “Festa etrusca! La storia si racconta” (foto etru)

Rievocazioni storiche. Sabato 24 settembre 2022, alle 16, “Dall’Etruria al Venetorum Angulus. Viaggio alla scoperta dei Veneti Antichi e delle loro relazioni con gli Etruschi” a cura dell’associazione Suliis as Torc; alle 17, “Sulle melodie del tempo Anthase e Nuzinai”, auleta e danzatrice guideranno all’interno del museo alla scoperta della musica degli etruschi. Suoni e danze per celebrare una Festa etrusca a lungo attesa. Massimo 20 persone, a cura di Herentas – i passi del tempo; alle 18, “Un banchetto…di 2500 anni fa”, rievocazione storica di un banchetto etrusco a cura di Suodales, Suliis as torc, Herentas, Simmachia Ellenon, Katolophyromai. Domenica 25 settembre 2022, alle 11, “Non solo miele”, didattica sull’apicoltura nel mondo antico, presentazione del progetto sperimentale di un apiario storico a Isola Vicentina (Vi) a cura dell’associazione Suliis as Torc; alle 12, “Conosciamo gli Etruschi”, alla scoperta del mondo degli etruschi attraverso gli allestimenti didattici di Festa Etrusca a cura dell’associazione Suodales; alle 12.30, “Sulle melodie del tempo Anthase e Nuzinai”, auleta e danzatrice guideranno all’interno del museo alla scoperta della musica degli etruschi. Suoni e danze per celebrare una Festa etrusca a lungo attesa. A cura di Herentas – I passi del tempo; alle 15, “Nella bottega di Efesto. La metallurgia nell’età del ferro, dai minerali ai processi di lavorazione” a cura dell’associazione Suliis as Torc; alle 16, “Case per il presente, tombe per l’eternità” Vel Thansinas, maestro costruttore, illustrerà le tecniche edilizie utilizzate dalla civiltà etrusca attraverso una visita rievocativa all’interno del museo. Massimo 25 persone. A cura dell’associazione Suodales; alle 16, “Incontri di culture: l’alba dell’Occidente”, lezione-evento con il direttore Valentino Nizzo.

roma_villa-giulia_festa-etrusca_locandinaProgramma istituzionale. Sabato 24 settembre 2022, alle 16, “Valorizzazione del patrimonio storico-artistico del popolo etrusco in Toscana in chiave turistica” e presentazione della guida “Toscana Etrusca. Un viaggio contemporaneo in una terra millenaria” (Edizioni Giorgio Mondadori – Cairo Editore). Intervengono: Francesco Tapinassi (direttore Toscana Promozione), Clara Svanera (giornalista e curatrice della guida), Marta Coccoluto (direttrice parco archeologico Baratti/Populonia). Introduce e modera: Simona Sanchirico (fondazione Dià Cultura); alle 17, “Dialoghi diagonali sul patrimonio culturale e dintorni”. Riflessioni a partire dal libro “Posgarù” di Daniele Manacorda. Insieme all’autore intervengono Enrico Zanini (università di Siena) e Paola Porretta (università di Roma Tre). Introduce e modera Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia); alle 18, “Dall’archeologia allo storytelling: la mia roadmap per affrontare le nuove sfide della comunicazione culturale” a cura di Elisa Bonacini (archeologa ed esperta di comunicazione); alle 21, “L’anello di Grace”. Presentazione e proiezione in anteprima assoluta del documentario di Dario Gasperini che svela tutti i segreti (editi e inediti) del celeberrimo “Golden chariot” del Metropolitan Museum di New York a 120 anni dal suo avventuroso trafugamento. Domenica 25 settembre 2022, alle 10, Valtrend editore presenta il libro “Sulle rotte di Ulisse. Da Itaca a Troia tra mito e realtà” di Angelo Pellegrino; alle 11, MMC editore presenta il libro “Roma enigmistica” (Dagli antichi Romani ai sommi Pontefici, dall’Urbe ai giorni nostri. Quando il fascino del gioco di parole svela le verità nascoste della storia) seconda edizione – di Federico Mussano; alle 12, Arbor Sapientiae editore presenta i libri “Tra le pendici del Quirinale e il Campo Marzio. In memoria di Emilio Rodriguez Almeida” a cura di Antonio Pizzo e Riccardo Montalbano e “Felice Barnabei. La villa pompeiana di P. Fannius Synistor scoperta presso Boscoreale”; alle 15, Aurora Raimondi Cominesi (università di Newcastle, museo nazionale delle Antichità di Leida) presenta “Domitian”, un progetto di gioco che vede protagoniste due mostre e la città di Roma. Alle 15.30, l’associazione Chissà DOVE presenta “La guerra degli Elefanti su un piatto da Capena”, un podcast di Silvia Amigoni. Intervengono Fabiana Grasso (associazione Chissà DOVE), Maurizio Amoroso (Entertainment Game Apps, Ltd.); alle 16, presentazione e proiezione dei documentari “Alla scoperta delle meraviglie di Alatri” e “Lanuvino come Antonino” (un racconto animato alla scoperta della vita dell’imperatore Antonino in compagnia di una giovane lanuvina) a cura di Luca Attenni (direttore del museo Diffuso di Lanuvio e del museo civico di Alatri); alle 17, Campi di Carta edizioni presenta il libro “Le strane fontane di Roma” di Bruno Gossetti; alle 18, “Arrivederci Festa Etrusca” a cura di Maurizio Amoroso (EGA – Entertainment Game Apps Ltd.) con Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia).

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Gli straordinari corredi delle tombe principesche di Palestrina esposti a villa Poniatowski (foto etru)

Viste guidate. Sabato 24 settembre 2022, alle 21.30, visita guidata “La collezione Castellani (e la mostra fotografica “Le strade di casa. Anatomia di una comunità”) a cura di Maria Paola Guidobaldi; alle 21.30, visita guidata “Alla scoperta di Vulci” a cura di Vittoria Lecce. Visite a Villa Poniatowski a partire dalle 20.30 a cura di Antonietta Simonelli e Luca Mazzocco (la villa chiude alle 22.30). Domenica 25 settembre 2022, alle 10.30, visita guidata Villa Giulia, il Ninfeo e lo Zodiaco a cura di Vittoria Lecce; alle 17, visita guidata Villa Giulia, il Ninfeo e lo Zodiaco a cura di Maria Paola Guidobaldi. Massimo 25 persone. È gradita la prenotazione via email a info@festaetrusca.info o in loco fino ad esaurimento posti.

 

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la mostra fotografica “Le strade di casa. Anatomia di una comunità. La ricerca di un Paese attraverso il tempo e i continenti” di Salvatore Piermarini e Vito Teti che raccoglie la ricerca condotta nell’arco di quasi trent’anni su una comunità calabrese divisa tra San Nicola da Crissa (VV) e Toronto

roma_villa-giulia_mostra-le-strade-di-casa_locandinaRiti, feste, volti, dimensione religiosa, socialità di un paese unito nelle tradizioni, anche se diviso da un oceano, che viene splendidamente ritratto da un fotografo esterno e un antropologo interno al mondo osservato. È il tema affrontato dalla mostra fotografica “Le strade di casa. Anatomia di una comunità. La ricerca di un Paese attraverso il tempo e i continenti”, fotografie di Salvatore Piermarini e Vito Teti, inaugurata nel pomeriggio di giovedì 22 settembre 2022 nella sala dei “Sette Colli” del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. La mostra, patrocinata dalla Regione Calabria e dal Comune di San Nicola da Crissa e curata da Alfredo Corrao in collaborazione con la FullMind Lab, raccoglie la ricerca condotta nell’arco di quasi trent’anni dal fotografo Salvatore Piermarini (1949-2019) con l’antropologo Vito Teti su una comunità calabrese divisa tra San Nicola da Crissa (VV) e Toronto. L’evento è stato preceduto, nella sala della “Fortuna”, dalla presentazione del libro “Homeland” (Rubettino Editore, 2021) di Vito Teti con introduzione del direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo, e interventi dell’Autore, del prof. Maurizio Serio (Rubbettino ed.), dei curatori Alfredo Corrao e Silvana Bonfili e del semiologo Alberto Gangemi.

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Un’immagine di Salvatore Piermarini e Vito Teti nella mostra fotografica “Le strade di casa. Anatomia di una comunità. La ricerca di un Paese attraverso il tempo e i continenti” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia

Le immagini, che rimarranno esposte fino al 6 novembre 2022, mostrano la dimensione quotidiana, rituale, festiva, comunitaria di un paese calabrese a inizio anni Ottanta del Novecento e il suo dilatarsi, trasferirsi, risorgere in Canada. Ne vengono documentati i caratteri e le mutazioni antropologiche di un paese doppio.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il week end “Anche le statue parlano”: il progetto di A.C.CulturArti di Udine con gli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione e il cantautore Edoardo De Angelis

roma_villa-giulia_anche-le-statue-parlano_locandinaAnche le statue parlano… al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma. Torna infatti all’Etru il progetto di A.C.CulturArti nato dall’idea che i Musei non vadano solo visti, ma anche ascoltati. “Anche le statue parlano” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli ed è organizzato dall’Associazione A.C.CulturArti di Udine in partenariato con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sabato 10 e domenica 11 settembre 2022 gli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione e il cantautore Edoardo De Angelis – autore di tutti i testi del progetto – porteranno i visitatori alla scoperta delle storie che il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia conserva. Sabato 10 settembre 2022 sono previsti due turni di visita: alle 16 (1° gruppo), alle 18 (2° gruppo). Domenica 11 settembre 2022 sono previsti quattro turni di visita: alle 10 (1° gruppo), alle 12 (2° gruppo), alle 16 (3° gruppo), alle 18 (4° gruppo). I posti per le visite guidate teatralizzate sono limitati. È obbligatoria la prenotazione su Eventbrite: https://bit.ly/3pO4Nah. L’evento è incluso nel biglietto del Museo.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Etru di sera” il concerto della Banda musicale dell’Esercito Italiano “Note dalle stelle”

roma_villa-giulia_note-dalle-stelle_concerto-banda-esercito-italiano_locandinaPer “ETRU di sera”, il ciclo di aperture serali del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, venerdì 9 settembre 2022, alle 20.30, appuntamento con “Note dalle stelle”, il concerto della Banda musicale dell’Esercito Italiano, diretta dal maestro il maggiore Filippo Cangiamilia. Il concerto è organizzato dall’associazione Amici di Porta Pia (a cura del presidente Paolo Peroso). L’evento è gratuito, compreso nel biglietto al Museo al costo eccezionale di 3 euro. Per info e prenotazioni info@amicidiportapia.it. Biglietto acquistabile a partire dalle 19.30 alla biglietteria del Museo. Posti a sedere disponibili fino ad esaurimento sedie. In caso di maltempo l’evento sarà rimandato.

Ischia. “Il rapporto tra il mondo greco e quello etrusco in ambito coloniale” con Nizzo (Etru)  (Mann) e Giulierini: nuovo appuntamento all’Archeologico di Lacco Ameno del progetto “Kepos 2022 paesaggi e archeologia” promosso dalla Fondazione Walton

lacco-ameno_archeologico_progetto-kepos_giulierini-nizzo_locandina“Ci fu un tempo nel quale quasi tutta l’Italia fu sotto il dominio degli Etruschi”, così Catone il Censore nel II secolo a.C. ricordava ancora quella che era stata la potenza degli Etruschi, dal Tirreno all’Adriatico, mari che anche agli occhi dei Greci avevano un “cuore” e un “nome” etrusco, come attesterà ancora nel I secolo a.C. Tito Livio. Gli storici greci come Polibio erano altrettanto consapevoli di questa originaria potenza riconducendone le ragioni al controllo di due vaste e fertili pianure, epicentro strategico della loro economia. Parte da queste suggestioni “Il rapporto tra il mondo greco e quello etrusco in ambito coloniale”, il nuovo appuntamento del percorso culturale del progetto Kepos “Incontri su archeologia e paesaggio”, organizzato dalla Fondazione Walton e Giardini La Mortella. Giovedì 8 settembre 2022, alle 18.30, al museo Archeologico di Pithecusae a Villa Arbusto di Lacco Ameno sull’isola d’Ischia, dopo i saluti istituzionali, parleranno il direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo (se supera il tampone finale per il Covid) su “I popoli del mare. Greci e Etruschi nel Tirreno”, e il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini su “I popoli della pesca tra Greci e Etruschi: mito e storia”. Modera Mariangela Catuogno, responsabile scientifico del progetto Kepos. Nizzo ripercorrerà attraverso il mito, le fonti letterarie e la straordinaria evidenza archeologica di Pithekoussai e di Cuma, i moventi e le dinamiche di questo lungo processo e la dialettica dei rapporti, degli scambi e degli scontri che impegnarono Greci, Etruschi e Italici dall’VIII fino al V secolo a.C., quando con la seconda battaglia di Cuma del 474 a.C. le ambizioni etrusche nel Tirreno meridionale subiscono una gravissima battuta di arresto che segnò per sempre l’inizio di una nuova epoca. Giulierini spiegherà quel delicato rapporto tra il mare e la pesca. Del resto pescare nel mondo antico significa, a differenza di altre pratiche, come l’agricoltura, condurre una lotta quotidiana per il sostentamento in un ambiente tutt’altro che asservito, pieno di elementi sconosciuti, infidi e talora mortali, tali da ribaltare il concetto di preda e predatore, come nel noto caso del cratere di Ischia. Gli Etruschi e i Greci sono presentati a confronto rispetto alle fonti letterarie, agli ambienti di pesca, all’evoluzione degli utensili e delle tecniche utilizzate, ai sistemi organizzativi e alle economie degli abitati e delle città costiere, che spesso giungono a battere monete con effigiate creature marine. Pescare è, dunque, un’esperienza con mille sfaccettature: riguarda solo le classi umili abituate a pesci di piccola taglia ma, talora, personaggi delle élites che compiono atti di eroismo contro “mostri del mare”, alla base dello sviluppo di raffigurazioni su tombe o classi vascolari al limite della mitologia.

Etru di sera. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia il poema coreografico “Euridice non può tornare” inaugura le aperture serali straordinarie di settembre

roma_villa-giulia_euridice-non-può-tornare_locandinaA settembre ripartono le aperture serali straordinarie del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, dalle 20 alle 23, al costo eccezionale di 3 euro. Si inizia sabato 3 settembre 2022, alle 20.30: l’associazione Officina delle Culture in collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta “Euridice non può tornare”, ispirato al testo “Euridice non può tornare”, poema coreografico della dimenticanza di Marcello Sambati. Voce e testo Marcello Sambati, sonorità Claudio Moneta, Marcello Sambati, danza Alessandra Cristiani. L’evento è compreso nel biglietto di ingresso al museo al costo di 3 euro. Prenotazioni info@officinadelleculture.org, www.officinadelleculture.org. Posti a sedere disponibili fino a esaurimento. Questa figura mitologica ci incanta, ci sorprende, ci incatena alla voce secolare che la vuole donna non più raggiungibile, bene supremo di cui si perde il contatto e la vista, nell’oscurità di ogni luogo e di ogni tempo, reali e immaginari. Ci trattiene sulla soglia, sulla percezione minima, sottile di quell’unico passo irriducibile e definitivo…. in uno stordimento che solo l’esperienza fisica del limite o lo struggimento per una sensazione possono provocare nell’animo umano. Nel linguaggio acre e intimo delle grandi leggende si ritorna alle radici vive dei bisogni e misteri primari. La poesia con i suoi versi è l’unica arma in grado di rendere docile una materia così tagliente, di avvicinarsi dolcemente alle fragilità umane e divine. L’Officina delle Culture ha risposto e vinto il bando pubblico del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per la presentazione di progetti di alto profilo culturale e propone nei meravigliosi giardini della villa uno spettacolo emozionante fra poesia, musica e danza.

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Alessandra Cristiani nel poema coreografico “Euridice non può tornare” (foto officina delle culture)

“qualcuno, / nessuno, è stato qui / ricordo, / sorgente”. Al di qua della soglia che lo sguardo non può oltrepassare, col cuore nell’ombra, il poeta ascolta l’inudibile. La sua parola dice la vanità di ciò che chiamiamo Essere, la cui natura è effimera come un soffio di vento. Egli è consapevole che la parola poetica non può salvare nulla, ma il suo fallimento darà conto dell’impossibilità del ritorno. Dalle regioni dello smarrimento, dall’abisso, Euridice non può tornare. È la vita che non può tornare. La figura di Euridice ha ispirato questi frammenti sulla fragilità del corpo umano (il minuto e fragile corpo umano, Benjamin): il suo essere tutto e poi niente, una vita e una morte, presenza e poi per sempre assenza. Queste parole rarefatte costituiscono le tracce che richiamano dalla dimenticanza e dall’oblio affetti, gesti ed eventi di una figura femminile scomparsa. La danza e il teatro sono gli spazi dell’anima che rendono possibile non il ritorno di ciò che non esiste più, ma l’apparizione del sembiante e il ricordo di tutte le perdite.

roma_villa-giulia_etru-di-sera_locandinaEtru di sera. Il programma di settembre è ricco con aperture serali straordinarie, dalle 19.30 alle 22. Tutti gli eventi sono gratuiti, compresi nel biglietto d’ingresso al museo a soli 3 euro. Venerdì 9 settembre 2022, alle 20.30, “Notte dalle stelle”: concerto della banda musicale dell’Esercito Italiano diretta dal m° magg. Filippo Cangiamilia a cura dell’associazione Amici di Porta Pia. Da martedì 13 a sabato 17 settembre 2022, alle 20, concerti a cura dell’associazione PROMU.

Piombino. Al parco archeologico di Baratti-Populonia week end con “Festa etrusca! La storia si racconta”. Ecco il ricco programma con una novità: un campo etrusco permanente per rivivere usi e costumi di questo antico popolo italico

populonia_parco-baratti_festa-etrusca_locandinaSabato 27 e domenica 28 agosto al parco archeologico di Baratti-Populonia a Piombino (Li), cioè proprio dove tutto ha avuto inizio nel 2016, arriva la seconda tappa della “Festa etrusca! La storia si racconta” la manifestazione culturale dedicata all’archeologia e alla storia, in particolare agli strumenti per la loro divulgazione: dai libri alla rievocazione storica, occasione di incontro, divertimento e scambio culturale tra i molteplici operatori del settore (musei, università, centri di ricerca, case editrici, società e cooperative archeologiche, agenzie specializzate nel turismo culturale, associazioni culturali) e il pubblico dei visitatori. Al parco archeologico di Baratti e Populonia il programma sarà ricchissimo e includerà una grande novità: un campo etrusco permanente per rivivere usi e costumi di questo antico popolo italico. Inoltre sarà possibile prenotare tanti laboratori per bambini e ragazzi e visite guidate in collaborazione con il museo ospitante! Per info: https://www.festaetrusca.info/.

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Laboratori “etruschi” promossi da “Festa etrusca! La storia si racconta” (foto etru)

Sabato 27 agosto 2022. Alle 11, sull’acropoli, inaugurazione del campo storico etrusco con Toscana Promozione Turistica, Regione Toscana, Marta Coccoluto (parco archeologico di Baratti e Populonia), Maurizio Amoroso (presidente Entertainment Game Apps, Ltd). Le didattiche presenti nel campo storico riguardano scrittura, religione, commercio, viaggi, armi, tessitura, profumi, cibo, vino, giochi, tiro con l’arco, fusione metalli, vetro, ceramica, danza, musica, numismatica, medicina sono realizzate a cura di: Associazione Culturale Suodales, Ruva Leo E.T.S., Phoenix Lanavium, G.A.M. Gruppo Archeologico Massarosese, A.R.S. Auxilia Legionis APS, Heliades Kuroi – Figli del Sole APS, Pithos Ancient Reproductions di Paolini Roberto, Associazione Culturale Ninuphar Eventi, Herentas, Luca Bedini, Associazione Arkè, Cohors Veterana APS. Il campo storico etrusco, con le pause per pranzo e cena, chiude alle 22. Alle 12, rievocazione storica “Il teatro della guerra: didattica sulla guerra nel mondo antico. Come si affrontavano i popoli nel Mediterraneo del VI secolo? guerrieri, armi e armature”. Alle 15.30 e alle 17, laboratorio di scrittura etrusca a cura della Parchi Val di Cornia (biglietto acquistabile in cassa, durata 1 ora e mezzo). Alle 17.30, “A touch of drama. la rievocazione storica nei musei e nei parchi archeologici. Studio, immedesimazione…diletto”: intervengono Marta Coccoluto (parco archeologico di Baratti e Populonia), Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia), Giulio Ranaldi (associazione Suodales). Introduce e modera Simona Sanchirico (fondazione Dià Cultura). Alle 18.15, narrazione storica sui popoli e le civiltà che fecero di Populonia un crocevia di tradizioni culturali al centro del Mediterraneo “La Populonia di 2500 anni fa: un crocevia di genti e culture nella Toscana degli Etruschi”. Alle 21 e alle 21.30, danze antiche. Alle 21.10, live session “Tursen: progetto musicale dedicato alla civiltà etrusca. Suoni delle perdute terre d’Etruria”. Alle 21.30, visita teatralizzata alla necropoli di San Cerbone a cura della Parchi Val di Cornia (chiusura biglietteria 15 minuti prima dell’inizio, tariffe Interno € 10,00 – ridotto € 8,00. Info e prenotazione tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it.

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Rito etrusco a “Festa etrusca! La storia si racconta” (foto etru)

Domenica 28 agosto 2022, sull’acropoli, alle 10.30, apertura delle attività del campo storico etrusco, con le stesse modalità. Chiude alle 18. Alle 11.30, “L’aulos di Anthase”: incontro con un suplu e una danzatrice etrusca che spiegheranno il mondo della musica e della danza nell’Antica Etruria. Alle 16.30, visita guidata al campo storico a cura di Valentino Nizzo (direttore museo nazionale Etrusco di Villa Giulia). Alle 17.30, etrusca disciplina: rievocazione di un rito di aruspicina.

Parte dal museo Archeologico nazionale dell’Umbria di Perugia la seconda edizione “Festa Etrusca! La storia si racconta” manifestazione culturale itinerante dedicata all’archeologia e alla storia, in particolare agli strumenti per la loro divulgazione, con incontri istituzionali, visite guidate, rievocazioni e laboratori 

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Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia animazione “etrusca” con l’associazione Suodales (foto Federico Rubini / associazione Suodales)

Torna per la sua seconda edizione itinerante “Festa Etrusca! La storia si racconta” manifestazione culturale dedicata all’archeologia e alla storia, in particolare agli strumenti per la loro divulgazione: dai libri alla rievocazione storica. Un’occasione di incontro, divertimento e scambio culturale tra i molteplici operatori del settore (Musei, Università, Centri di ricerca, Case editrici, Società e Cooperative archeologiche, Agenzie specializzate nel Turismo culturale, Associazioni Culturali) e il pubblico dei visitatori. La prima giornata/tappa si svolgerà al museo Archeologico nazionale dell’Umbria di Perugia, domenica 31 luglio 2022, dalle 10.30. Per tutta la giornata il MANU ospiterà tante iniziative tra incontri istituzionali, visite guidate, rievocazioni e laboratori dedicate proprio a tutti. Le attività sono pensate sia per i più piccoli sia per archeologi, restauratori e appassionati di storia. “Festa Etrusca!” è un progetto prodotto da Entertainment Game Apps, Ltd. “Festa Etrusca! è una delle manifestazioni più grandi mai realizzate in Italia dedicate alla civiltà etrusca”, dichiara Maurizio Amoroso, CEO di Entertainment game apps, Ltd. “Una grande opportunità che vuole far conoscere al grande pubblico uno dei popoli italici più affascinanti e complessi della nostra storia antica”. La prima edizione, tenutasi nel 2021, ha vantato il sostegno scientifico e organizzativo del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (ETRU) e la collaborazione dell’associazione culturale Suodales registrando quasi 2000 ingressi in due giorni.

perugia_festa-etrusca_locandinaMuseo Archeologico nazionale dell’Umbria di Perugia, domenica 31 luglio. Alle 10.30, aperitivo di benvenuto. Alle 11.15, saluti istituzionali: intervengono Marco Pierini (dirigente Direzione regionale Musei Umbria), Maurizio Oliviero (magnifico rettore università di Perugia), Antonella Pinna (dirigente del Servizio Musei Archivi e Biblioteche della Regione Umbria), Leonardo Varasano (assessore alla Cultura del Comune di Perugia). “Festa Etrusca! La storia …si presenta”: Valentino Nizzo (direttore museo nazionale Etrusco di Villa Giulia); Paolo Giulierini (direttore museo Archeologico nazionale di Napoli); Marta Coccoluto (responsabile parco archeologico Baratti e Populonia). Introduce: Maurizio Amoroso (presidente Entertainment Game Apps, Ltd). Modera: Maria Angela Turchetti (direttore museo Archeologico nazionale Umbro). Alle 12, tavola rotonda “Ti racconto il mio museo”: Silvia Casciarri, direttore museo Archeologico nazionale e teatro romano di Spoleto, area archeologica di Carsulae; David Grohmann, direttore Cams – centro di ateneo musei scientifici UniPG; Michela Morelli, responsabile società Munus – Musei civici Perugia; Roberto Borsellini, responsabile museo civico e archivio storico comunale di Gubbio; Riccardo Passagrilli, responsabile servizio Turismo e cultura Biblioteca del Comune di Amelia – museo Archeologico e Pinacoteca “E.Rosa” di Amelia. Modera: Simona Sanchirico, fondazione Dià Cultura. Alle 13.15, presentazione attività didattiche e rievocative del pomeriggio a cura di Giulio Ranaldi (Suodales) e Luana Cenciaioli (associazione Pro Ponte-Velimna). Alle 13.30, pausa pranzo. Alle 16, inizio attività di rievocazione e apertura allestimenti didattici: pittura etrusca, scrittura etrusca, le guerre etrusco-romane: armi e armature. Alle 16.30, laboratorio didattico “Caro larth ti scrivo…”: i bambini conosceranno l’alfabeto e i materiali utilizzati dagli etruschi per scrivere poi, rivestendo i panni di uno scriba, realizzeranno un piccolo testo in lingua etrusca. (per bambini dai 6 ai 10 anni) 15 bambini; alle 16.30, visita guidata alla mostra “Tutte le virtù degli amuleti” a cura di Sophie Persello e Christine Noel. Alle 17.30, laboratorio didattico “Dipingi con Pithos il ceramografo!”: laboratorio di ceramica antica. I bambini scopriranno i segreti della ceramica etrusca, le tecniche e la tipologia di vasi utilizzati dai loro antenati. Potranno seguire le orme degli antichi artigiani pitturando e incidendo un piccolo manufatto ceramico (per bambini dai 5 ai 10 anni) 15 bambini); alle 18, visita guidata al Manu a cura di Maria Angela Turchetti; alle 18.30, laboratorio didattico di pittura etrusca (per bambini dai 3 ai 8 anni). Alle 19, aperitivo. Alle 21.30, visita guidata al Manu a cura di Maria Angela Turchetti. Dalle 16 alle 22 rievocazione storica etrusca a cura dell’associazione Suodales su le guerre etrusco-romane e il rapporto tra le due diverse civiltà nel IV-III secolo; aspetti storici e militari, il soldato etrusco, il soldato romano. La famiglia Velimna, Thana Veltsnei e consorte si presentano, a cura dell’associazione Pro Ponte-Velimna. Evento in collaborazione con le piccole guide Sofia, Aurora e Giorgio e le associazioni La Marmellata di more, Pro Ponte – Velimna, Tangram.

festa-etrusca_calendario-locandinaLe altre tappe di “Festa Etrusca!”: 27/28 agosto 2022, parco archeologico di Baratti – Populonia – Piombino (LI) – Toscana; 17 settembre 2022, museo Archeologico nazionale di Napoli – Campania; 24/25 settembre 2022, museo nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma – Lazio con questo programma di massima: l’area espositiva con libri di settore e realtà attive nella divulgazione archeologica e nella promozione del patrimonio culturale; la tavola rotonda con studiosi ed esperti: ispirandosi al tema delle Giornate Europee del Patrimonio 2021 “Heritage – All inclusive”, l’incontro sarà dedicato al concetto di “patrimonio dell’umanità” veicolato dall’UNESCO e al coinvolgimento delle “comunità patrimoniali”, così come definite dalla “Convenzione di Faro”, nella conservazione e promozione del patrimonio; le attività di approfondimento: incontri con i protagonisti dell’archeologia, presentazioni di novità editoriali alla presenza degli autori organizzate dalle case editrici ospiti della manifestazione, laboratori per bambini e ragazzi; le attività di valorizzazione: rievocazioni storiche e laboratori didattici sul mondo etrusco a cura dell’Associazione Culturale Suodales, visite guidate in collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Roma. Nei giardini dell’Etru, in occasione dell’apertura straordinaria del museo nazionale Etrusco serata di osservazioni astronomiche a chiusura della due giorni della Scuola di Archeoastronomia

roma_villa-giulia_osservazioni-astronomiche_locandinaNuova apertura straordinaria del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma. Sabato 23 luglio 2022, dalle 21.30 alle 23, osservazioni astronomiche dai giardini dell’Etru. Serata all’insegna delle stelle: gli esperti dell’Accademia delle Stelle introdurranno alla scoperta del nostro cielo con osservazioni astronomiche, riconoscimento di stelle, costellazioni e pianeti, osservazioni ad occhio nudo e osservazioni al telescopio. Le osservazioni e la visita al Museo sono comprese nel costo del biglietto, che sarà eccezionalmente di 3 euro. La serata astronomica sarà l’evento conclusivo della Scuola di Archeoastronomia che si terrà venerdì 22 e sabato 23 nel Museo. La Scuola è rivolta a tutti gli appassionati di archeoastronomia, vale come corso di aggiornamento per insegnanti, è organizzata dalla UAI, riconosciuta dal MIUR e patrocinata dalla SIA.

roma_villa-giulia_Scuola-Archeoastronomia_VI-locandinaLa Scuola, diretta da Paolo Colona, fisico e archeoastronomo, ha ricevuto il patrocinio della Società Italiana di Archeoastronomia ed è frutto dell’impegno di professionisti e docenti di ambiti di ricerca umanistici e scientifici, per fornire agli iscritti gli strumenti fondamentali per orientarsi nel mondo dell’archeoastronomia. Questa disciplina produce infatti contributi di provenienza disparata tra i quali si nascondono talvolta teorie fallaci e ingannevoli. Per chi fa ricerca o si accosta all’Archeoastronomia, esiste ancora il grande pericolo di prendere per buone tesi false. La Scuola fornirà ai partecipanti gli strumenti per riconoscere una tesi fondata da una fasulla e comprendere l’importanza dell’approccio scientifico. Studiosi e ricercatori professionisti illustreranno le accortezze necessarie nella ricerca e le possibilità dell’archeoastronomia nello svelare i misteri del passato. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla “validazione delle teorie” per valutare la fondatezza di un quadro di ricerca e saranno messe in evidenza le tante fallacie nelle quali l’archeoastronomo può incorrere. Riconosciuta dal MIUR come corso di aggiornamento per docenti, la Scuola di Archeoastronomia è rivolta a tutti: studiosi, semplici appassionati e cultori della materia. L’iscrizione alla scuola costa 145 euro. Ci si può iscrivere a questo link: Scuola di Archeoastronomia 2022. Per i Soci UAI la scuola costa 115 euro e ci si iscrive qui: Scuola di Archeoastronomia – Soci.

Gela. Al parco archeologico di Bosco Littorio apre la grande mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito”, che con oltre 80 pezzi racconta il passaggio dell’eroe greco in Sicilia. Fulcro è la “Nave di Gela” del V sec. a.C. per la prima volta ricomposta dopo Forlì. Regione Siciliana: “Occasione di rilancio per Gela e il turismo archeologico siciliano”

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“Ulisse e la strage dei pretendenti”: urna etrusca (metà II sec. a.C.) in alabastro, dalla necropoli del Portone, conservata al museo Etrusco Guarnacci di Volterra (foto regione siciliana)

“Non sono NESSUNO. Se non per lo stolto ciclope Polifemo che ingannai e privai del suo unico occhio mostruoso. Sono il distruttore della “superba Troia dalle alte mura”, l’uomo “versatile e scaltro”, il costruttore del Cavallo. Ho due nomi: Odisseo mi chiamano i miei, i Greci. Ulisse i latini e voi contemporanei: anche un grande poeta etrusco, Dante mi pare si chiami, ed un altro della lontana e umida Hibernia, per voi Irlanda la verde. Ebbi due padri. L’eroe Laerte, “capo di uomini” e Omero, l’aedo cieco, il più grande di tutti i poeti, celebrato ovunque “fra tutti gli uomini che mangiano pane”. Ed ho due patrie, due isole. La prima è la piccola Itaca, la sassosa, di fronte la Grecia. La seconda è la grande Sicilia, al centro del mare che solcai, inseguito dalla vendetta di Poseidone, padre di Polifemo. A Itaca, la sassosa, vidi la luce. In Sicilia mi portarono, forse, le tempeste di Poseidone e le vie misteriose del mare. In Sicilia mi condussero di certo i miei conterranei greci, che lì fondarono grandi e famose città, con teatri per gli uomini e templi per gli dei dell’Olimpo. Donne e uomini sapienti di Sicilia hanno adesso voluto celebrarmi ancora una volta: mettendo in mostra vasi dipinti, mosaici, sculture e oggetti che mi raccontano, narrando le mie avventure e le mie sofferenze, sul mare e sulla terra. Incontriamoci a Gela, in Sicilia, fondata molto tempo fa da uomini che parlavano la mia stessa lingua ed in essa leggevano e recitavano le mie gesta scolpite in parole dal mio altro padre, Omero”.

gela_archeologico_mostra-ulisse-in-sicilia_locandinaCon questa introduzione il 22 luglio 2022, alle 18, apre a Gela la grande mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito”, organizzata dalla Regione Siciliana all’interno del Parco archeologico di Bosco Littorio a Gela. Un percorso espositivo, allestito dalla soprintendenza dei Beni culturali di Caltanissetta e visitabile dal 22 luglio al 10 ottobre 2022 (da martedì a domenica, festivi compresi, dalle 10 alle 20. Ultimo ingresso 19.30), che racconta il passaggio dell’eroe greco in Sicilia. Opera centrale è la “Nave di Gela”, databile tra il VI e il V secolo avanti Cristo, rinvenuta nei fondali antistanti la costa di Bulala della cittadina rivierasca, a Est del petrolchimico dell’Eni, da un sub gelese, Francesco Cassarino, nel 1988, “nave” che per la prima volta viene parzialmente ricomposta ed esposta al pubblico in Sicilia, dopo la mostra di Forlì del 2020 (vedi Forlì. La mostra ”Ulisse. L’arte e il mito” è candidata alla settima edizione del Global Fine Art Awards (GFAA) in competizione con le esposizioni di British, Paul Getty, Metropolitan. A una settimana dalla chiusura ripercorriamo il viaggio di Ulisse dall’Odissea ai nostri giorni | archeologiavocidalpassato). L’allestimento si trova in un padiglione appositamente realizzato all’interno del Parco archeologico, in prossimità del Museo dei relitti greci, struttura in costruzione destinata ad ospitare definitivamente il relitto recuperato dalla Soprintendenza grazie agli studi effettuati dal compianto Sebastiano Tusa, che indicò in quella località l’antica colonia dorica di Gela.

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Il suggestivo allestimento della Nave di Gela per la mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito” al Bosco Littorio di Gela (foto regione siciliana)

“Questa mostra non è solo un importante evento culturale, fortemente voluto dal governo regionale”, – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumeci, “ma costituisce anche l’avvio di una nuova stagione finalizzata a restituire alla città di Gela il ruolo che la sua millenaria storia le ha assegnato: tappa fra le più interessanti nel panorama archeologico dell’Isola. L’istituzione del Parco archeologico, la riqualificazione del vecchio Museo e la costruzione, all’interno del prezioso Bosco Littorio, del nuovo spazio dedicato alla nave greca, possono fare della città costiera un potente polo di attrazione, non solo per gli addetti ai lavori. Un patrimonio che deve essere messo a rete, in modo che con tutta probabilità nel giro di qualche anno Gela non sia solo considerata la città della raffineria, ma anche una delle tappe più importanti del turismo culturale del Mediterraneo. La Regione è al fianco della città in questo nuovo, difficile e impegnativo percorso che si sta intraprendendo, dobbiamo lavorare insieme con iniziativa e tenacia attraverso eventi collaterali e una campagna stampa già avviata per richiamare il turismo culturale in estate e quello delle scolaresche in autunno”.

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Il mito delle Sirene in tre oggetti in mostra a Gela (foto regione siciliana)

“L’inserimento della Sicilia in una rete di scambi a lunga distanza”, afferma l’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà, “è da sempre un segno distintivo della nostra terra. Essere qui, oggi, proprio per celebrare Ulisse e il suo viaggio è il modo per ricordare tutto questo, ma è anche il segno di una sfida contemporanea: incontrare noi stessi in un viaggio ancora più affascinante, quello della vita, che a partire dal cuore del Mediterraneo, rappresentato dalla Sicilia, ci dona uno sguardo universale in grado di leggere l’esistente sotto una nuova luce. Questo governo ha lavorato in controtendenza rispetto a decenni di abbandono e stiamo finalmente esercitando la nostra autonomia sul piano dei beni culturali, dando corpo a qualcosa rimasto per decenni solo sulla carta. Abbiamo invertito la rotta per andare nella direzione di una Sicilia consapevole dei suoi tesori, anche attraverso l’educazione alla bellezza e alla cultura: un lavoro corale a tutti i livelli che questo governo ha portato avanti, basti pensare alle 73 missioni archeologiche attivate negli ultimi due anni e mezzo, alcune internazionali, guidate da importanti università straniere”.

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Il mito di Scilla e Cariddi riproposto nel percorso della mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito” (foto regione siciliana)

Sono otto le sezioni tematiche, all’interno delle quali complessivamente sono esposti oltre 80 pezzi provenienti da musei regionali, nazionali ed esteri tra i quali il museo nazionale Jatta di Ruvo di Puglia; il museo Etrusco Guarnacci di Volterra; il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma; il museo nazionale di Sperlonga (Lt) e i musei Archeologici greci di Delfi ed Eleutherna. Le sezioni della mostra sono: La presenza greca in Sicilia e nel Mediterraneo; La nave greca di Gela; Il concilio degli Dei; Il viaggio di Ulisse; La terra dei ciclopi e Polifemo; L’isola di Eolo, le Sirene, Scilla e Cariddi; Il ritorno a Itaca; Il mito moderno.

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La Nave di Gela fulcro della mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito” al parco archeologico di Bosco Littorio di Gela (foto regione siciliana)

Il fulcro dell’esposizione è costituito dal relitto arcaico ritrovato di fronte alle coste di Gela e dei pregiati materiali in esso ritrovati (askoi attici, tripode bronzeo, cestini in fibra vegetale, etc.) che consentono di datarlo agli inizi del V secolo a.C., prima che esso affondasse a causa delle avverse condizioni meteomarine, le stesse che resero difficile il viaggio di Ulisse. Questo personaggio omerico da sempre rappresenta il viaggiatore per antonomasia, pronto ad affrontare le sfide che il destino gli pone innanzi nel corso della sua vita e che è spinto soltanto dalla voglia di trovare un porto sicuro. Numerose e assai interessanti le parti di nave arrivate a noi dopo un lungo e laborioso processo di recupero fisico e chimico, iniziato nel 2003 e concluso nel 2008, Le parti lignee raggiungono una lunghezza massima di 17 metri. Tra i vari pezzi che componevano la nave spiccano la ruota di poppa, il paramezzale e i madieri. Le operazioni di sollevamento e di trasporto si sono rivelate molto complesse per la fragilità del legno (rimasto in acqua salmastra per oltre 2500 anni) e poi per il delicato trattamento di desalinizzazione eseguito in Inghilterra al Mary Rose archaeological service di Portsmounth.

“Il valore e le potenzialità del turismo come settore strategico per la crescita della nostra Regione”, evidenzia l’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, “sono ormai dati acquisiti e per incrementarlo e affermarlo sempre più nel contesto internazionale è necessario agire con il concorso coordinato di tutte le energie e le risorse disponibili. I beni culturali ed architettonici di cui è ricca la nostra terra sono tra i più grandi attrattori turistici in grado di favorire il turismo nella nostra regione. Il mercato del turismo è in continua evoluzione e proprio per questo dobbiamo puntare ad un’offerta turistica ampia e differenziata”. E il sindaco di Gela, Lucio Greco, aggiunge: “La nave greca più antica al mondo arricchisce il patrimonio archeologico di Gela già consistente. Vogliamo approfittare di questa mostra, di questa opportunità per rilanciare il settore del turismo archeologico. Non abbiano più alibi: turismo, ecologia e accoglienza devono essere bandiere di rinascita di questa città. Ringrazio il presidente Musumeci e il governo regionale per l’impegno profuso per realizzare questa mostra, così come la soprintendente Vullo e il direttore del Parco Gattuso”.