Le civiltà precolombiane conquistano il pubblico della 25. Rassegna internazionale del Cinema archeologico di Rovereto: 1° premio, i Maya; 2° premio, il Perù preincaico; 3° premio, i guerrieri sciti degli Altai

Il manifesto della 25.ma Rassegna di Rovereto

Il manifesto della 25.ma Rassegna di Rovereto

Le civiltà e i popoli precolombiani conquistano il preparato ed esigente pubblico della 25. Rassegna internazionale del Cinema archeologico di Rovereto diretta da Dario Diblasi, promossa dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto in collaborazione con la rivista Archeologia Viva. Così nella serata finale di sabato 11 ottobre, dei tre posti del podio del premio “Città di Rovereto-Archeologia Viva”, assegnato appunto con i voti del pubblico, due sono andati a film su popoli precolombiani dell’America latina: dai Maia dello Yucatan alle culture preincaiche del Perù. La 25.ma Rassegna è stata vinta dal film statunitense Dance of the Maize God/La danza del dio del mais. Secondo premio per il film Milenario Peru: la historia inexplorada/Il Perù millenario: una storia inesplorata, terzo per Le Sarcophage glacé de Mongolie (Warlords of the frozen steppes)/I dominatori delle gelide steppe. Cerchiamo di saperne di più dei tre film che hanno riscosso il plauso del pubblico.

Primo premio. Dance of the Maize God/La danza del dio del mais (Nazione: USA. Regia: David Lebrun. Durata: 96’. Anno di produzione: 2014. Produzione: Night Fire Films / Rosie Guthrie. Consulenza scientifica: D. Reents-Budet, M. D.Coe, J. Awe, D. Freidel, G. Griiffin, B. Kerr, J. Kerr, B. MacLeod, M. Canuto, O. Navarro-Farr, S. Paredes Maury, D. Matsuda, K. Taube, J. W.Ball, B.R. Just, D. Stuart, G. Stuart, M. Rich, J. Yeager, R. Bishop, V. Fialko). Negli ultimi cinquant’anni migliaia di splendidi vasi dipinti Maya, provenienti per la maggior parte dal saccheggio di tombe, sono confluiti in raccolte pubbliche e private. Questi meravigliose opere d’arte hanno aperto un’incredibile finestra sul mondo dei Maya. Così, entrando nel mondo dei vasi dipinti, si riesce a esplorare la vita nobiliare e la ricca mitologia dei Maya.

Secondo premio. Milenario Peru: la historia inexplorada / Il Perù millenario: una storia inesplorata (Nazione: Spagna. Regia: José Manuel Novoa. Durata: 52’. Anno di produzione: 2012. Produzione: Explora Films). Quattro millenni prima degli Incas e dell’arrivo dei conquistadores, le Ande e la costa settentrionale furono la culla della prime civiltà peruviane. Questo è il cosiddetto “periodo formativo”: cominciarono a sorgere i santuari, che divennero presto centri culturali dove si davano nozioni di agricoltura e di meteorologia alle genti provenienti da ogni dove. Alcune culture raggiunsero sorprendenti livelli di sviluppo tecnologico.

Terzo premio. Le Sarcophage glacé de Mongolie (Warlords of the frozen steppes) / I dominatori delle gelide steppe (Nazione: Francia. Regia: Cédric Robion Durata: 52’. Anno di produzione: 2013. Produzione: AGAT films & Cie. Consulenza scientifica: Pierre-Henri Giscard). Nelle gelide steppe degli Altai, una spedizione archeologica franco-mongola sta per scavare la tomba di un guerriero orientale scita morto 2300 anni fa. Il tipo di sepoltura molto profonda in combinazione con le estreme condizioni ambientali parrebbero indicare che gli archeologi si troveranno di fronte alle tombe congelate più antiche del pianeta, facendo fare passi da gigante alla nostra conoscenza della storia più antica della civiltà scita.

 

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