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Alla XXI edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico a Paestum, i 20 anni dei siti Unesco di Paestum e Troia, le Grotte di Chauvet e Lascaux, il sito cambogiano di Angkor, il lancio dell’associazione internazionale “Amici di Palmira”, il Premio alla scoperta archeologica dell’anno intitolato a Khaled al-Asaad

Il parco Archeologico di Paestum che ospita la Borsa mediterranea del turismo archeologico

12mila visitatori, 120 espositori di cui 25 Paesi esteri, circa 60 tra conferenze e incontri, 400 relatori, 120 operatori dell’offerta, 100 giornalisti accreditati: sono i numeri della XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in programma da giovedì 15 a domenica 18 novembre 2018 a Paestum al Centro Espositivo Ariston (Salone Espositivo e Conferenze) e al Parco Archeologico (le altre sezioni). Sarà l’occasione per celebrare il 20° anniversario dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO di Paestum (alla presenza di Gabriella Battaini Dragoni, vice segretario generale del Consiglio d’Europa, Irina Bokova già direttore generale UNESCO, Mounir Bouchenaki consigliere speciale del direttore generale UNESCO e Taleb Rifai già segretario generale UNWTO) e di Troia (con Rüstem Aslan responsabile dell’area archeologica).

La Grotta di Chauvet tra i protagonisti alla 21.ma Bmta di Paestum

Protagonisti, inoltre, saranno le Grotte di Chauvet e Lascaux a rappresentare il grande successo della preistoria in Francia con le conservatrici Marie Bardisa e Muriel Mauriac e il sito di Angkor con Azedine Beschaouch segretario scientifico dell’ICC-Angkor, il comitato internazionale di coordinamento per la Salvaguardia e lo Sviluppo. “La BMTA si conferma un evento originale nel suo genere”, sottolineano gli organizzatori: “sede dell’unico Salone Espositivo al mondo delle destinazioni turistico-archeologiche (quest’anno al Centro Espositivo Ariston, sede delle prime 15 edizioni); luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e alla valorizzazione; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori, gli appassionati; opportunità di business con il Workshop tra la domanda estera europea selezionata dall’ENIT e l’offerta del turismo culturale e archeologico”.

A Paestum l’international archaeological discovery Award intitolato a Khaled al-Asaad

Nell’ambito del dialogo interculturale, sarà presentata ufficialmente l’associazione Internazionale “Amici di Palmira” e Paestum salderà il suo legame con la città siriana attraverso un gemellaggio e l’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, alla 4a edizione, premierà la scoperta archeologica dell’anno alla presenza di Omar archeologo e figlio di Khaled al-Asaad. ArcheoVirtual, Mostra e Workshop internazionali dedicati alle tecnologie multimediali, interattive e virtuali in collaborazione con CNR ITABC Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali, presenterà lo stato dell’arte del digitale nei musei e nei parchi archeologici.

Incontri, conferenze, workshop: ricchissimo il programma della XXI borsa mediterranea del turismo archeologico

Numerose le sezioni speciali: ArcheoExperience Laboratori e Rievocazioni nella più grande rassegna di Archeologia Sperimentale in Italia; ArcheoIncontri conferenze stampa e presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale; ArcheoLavoro orientamento post diploma e post laurea con presentazione dell’offerta formativa a cura delle Università presenti nel Salone; ArcheoStartUp in cui si presentano nuove imprese culturali e progetti innovativi nel turismo culturale e nella valorizzazione dei beni archeologici; Incontri con i Protagonisti nei quali il grande pubblico interviene con importanti archeologi e i noti divulgatori della TV; Premio “Antonella Fiammenghi” per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico; Premio “Paestum Archeologia” assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale; visite guidate ed educational per giornalisti e visitatori.

Alla Bit di Milano presentata la XX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (26-29 ottobre 2017): in apertura alla presenza del segretario generale dell’Unwto il convegno sul turismo sostenibile per lo sviluppo dei siti archeologici a iniziare dal Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

La presentazione della XX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico alla Bit di Milano

Ugo Picarelli, direttore della Bmta

Diecimila visitatori e 100 espositori di cui 20 Paesi Esteri; e poi prestigiosi patrocini dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo all’Unesco, dall’Unwto all’Iccrom, al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale; e ancora: opportunità di business per gli operatori turistici con il Workshop tra la domanda estera selezionata dall’Enit e l’offerta del turismo culturale: ecco in sintesi la nuova edizione, la XX, della Borsa Mediterranea del Turismo archeologico (Bmta), in calendario dal 26 al  29 ottobre 2017 nell’area archeologica della città antica di Paestum, presentata nei giorni scorsi a Milano alla Borsa internazionale del Turismo (Bit). “I 20 anni della Bmta rappresentano un momento importante per tutto il Sud Italia”, sottolinea Francesco Palumbo, direttore generale Turismo del MiBACT, “una destinazione con ancora pochi flussi turistici rispetto alle grandissime potenzialità. I beni archeologici, quando ben gestiti e ben valorizzati, possono essere veramente l’elemento distintivo che attira i turisti, soprattutto se si riesce a offrire un prodotto innovativo. Proprio qui alla Bit ho avuto modo di parlare con le delegazioni russa e cinese di quanto sia attrattiva per i loro territori la Magna Grecia, il cui patrimonio archeologico è presente in tutte le regioni del Sud. La Borsa di Paestum, quindi, può e deve continuare a sviluppare temi importanti, su cui ragionare tutti insieme”.

Il parco Archeologico di Paestum che ospita la Borsa mediterranea del turismo archeologico

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco e del museo di Paestum

Tra le autonomie amministrative e gestionali volute dalla Riforma Franceschini rientra il Parco Archeologico di Paestum, sede della Bmta, affidato alla direzione del giovane archeologo tedesco Gabriel Zuchtriegel. “Paestum sta vivendo una stagione particolarmente fortunata per qualità ed originalità delle iniziative e delle progettualità”, conferma Alfonso Andria, consigliere di amministrazione del Parco Archeologico di Paestum, “esprimendo eccellente capacità di relazione con le Istituzioni e con il territorio, raggiungendo la potenziale utenza nazionale e internazionale soprattutto grazie all’efficace comunicazione che il direttore Zuchtriegel personalmente cura attraverso una presenza capillare sui media e il sapiente utilizzo dei social“. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: l’incremento nel 2016, rispetto al dato dell’anno precedente, del 27% dei visitatori e del 46% degli introiti da biglietti di ingresso all’area archeologica e al museo Archeologico nazionale; la risposta di diverse aziende private a seguito di un’azione di fundraising attivata circa un anno fa che ha portato frutti insperati in termini di finanziamento di borse di studio per attività di scavo e di restauro, di interventi di arredo e di adeguamento dello spazio espositivo e, prima tra tutti in ordine di tempo, della ristrutturazione della sala “Mario Napoli” in cui è esposta la Tomba del Tuffatore. “In questo clima – continua Andria – si colloca la ventesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che vede il Parco tra i più convinti sostenitori e protagonisti. Del resto fin da subito la Borsa di Paestum, di cui accompagnai le prime edizioni in quanto all’epoca presidente della Provincia di Salerno, si è caratterizzata per la peculiarità e l’unicità del riferimento al turismo archeologico, articolandosi non soltanto come vetrina espositiva e come luogo di commercializzazione dell’offerta in quel particolare ambito, ma anche in relazione ai contenuti culturali di convegni e workshop per i quali il direttore Ugo Picarelli riesce ad avvalersi dell’apporto di eminenti personalità della Comunità scientifica internazionale”.

Il sito incaico di Machu Picchu, in Perù, patrimonio dell’Unesco, protagonista alla Bmta di Paestum

Il programma della ventesima edizione ospiterà prestigiose iniziative, tra cui l’anteprima dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale indetto dalla Commissione Europea per il 2018 e il convegno “Il turismo sostenibile per lo sviluppo dei siti archeologici mondialia cura dellOrganizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (Unwto): infatti, il segretario generale Unwto, Taleb Rifai, che più volte ha inaugurato la Borsa, ha voluto dare grande attenzione al 20° anniversario, organizzando un incontro sul turismo sostenibile quale strumento per la salvaguardia e la promozione dei siti archeologici. All’iniziativa, che si inserisce nell’ambito dell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo dichiarato dall’Onu per il 2017, sono stati invitati Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo; Lina Annab, ministro del Turismo e delle Antichità della Giordania; Amin Abdulkedir, ministro della Cultura e del Turismo dell’Etiopia; Magali Silva, ministro del Commercio estero e del Turismo del Perù; Thong Khon, ministro del Turismo della Cambogia. I siti Unesco rappresentati (Pompei, Petra, Aksum e Tiya, Machu Picchu, Angkor Wat) esprimono al meglio le potenzialità del patrimonio archeologico per lo sviluppo locale e l’occupazione. “Un’operazione importante, oltre al valore scientifico garantito dalle ricerche e dalle tavole rotonde a cui partecipano gli esperti del settore, anche da un punto di vista politico al fine di fondere sempre di più tradizioni e patrimoni comuni dei Paesi del Mediterraneo”, interviene Francesco Caruso, consigliere ai Rapporti internazionali e all’Unesco del Presidente della Regione Campania. E continua: “La Regione Campania, che realizza uno sforzo di sistema nella valorizzazione del suo patrimonio culturale rappresentato da sei siti Unesco più i due immateriali, appoggia e sostiene tradizionalmente la Borsa che, curando entrambi gli aspetti, scientifico e politico, e considerato il periodo che stiamo vivendo, si conferma un evento di cui si avverte il bisogno”.

Il direttore della Borsa mediterranea del turismo archeologico, Ugo Picarelli, con il segretario generale dell’Unwto, Taleb Rifai

Particolarmente soddisfatto ed emozionato il direttore della Bmta, Ugo Picarelli, nel suo intervento alla Bit: “Raggiungere il traguardo dei 20 anni è un risultato straordinario soprattutto per l’unanime riconoscimento internazionale che l’evento è stato capace di ricevere. Il merito va agli enti che hanno sostenuto la felice intuizione, in primis la Provincia di Salerno, che nel 1998 lanciò l’evento, e la Regione Campania che negli ultimi anni ne ha raccolto il testimone assicurandone la continuità, e ricordando l’impegno della amministrazione comunale di Capaccio Paestum che si è assunta l’onere di assicurare le spese logistiche quando la Borsa nel 2013 ha scelto il Parco Archeologico quale sua location attuale. La presenza di Taleb Rifai segretario generale dell’Unwto  all’apertura della Borsa darà ampio risalto internazionale oltre all’inserimento dell’evento nel programma ufficiale dell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile indetto dall’Onu nel 2017. La recente riforma del MiBACT, poi, ha reso ancora più sinergico ed efficace il rapporto con il Parco Archeologico, senza nulla togliere alla preziosa collaborazione dei soprintendenti succedutisi”.