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Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale la conferenza “In un angolo dello scavo si è trovata un’ara sepolcrale: Giovanni Brusin e lo scavo del sepolcreto” con Paola Ventura, soprintendente ABAP-FVG, e Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia, quarto appuntamento di “Suggestioni archeologiche” il ciclo di conferenze quest’anno dedicato all’eredità di Giovanni Brusin (1883-1976) e alle grandi scoperte dell’archeologia aquileiese

Con la conferenza “In un angolo dello scavo si è trovata un’ara sepolcrale: Giovanni Brusin e lo scavo del sepolcreto” con Paola Ventura, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giuia, e Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia, giovedì 23 luglio 2026, alle 17.15, al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) quarto appuntamento con le “Suggestioni archeologiche”, il ciclo di conferenze organizzato ogni anno da museo Archeologico nazionale e Associazione nazionale per Aquileia per raccontare l’archeologia del territorio: scoperte, novità, approfondimenti e storie di persone che si sono spese per la cura, lo studio e la valorizzazione di Aquileia. L’edizione 2026 è dedicata a uno dei protagonisti dell’archeologia aquileiese e alle grandi scoperte della sua epoca: Giovanni Battista Brusin, direttore del museo Archeologico nazionale dal 1922 al 1952. Al termine brinderemo con il vino delle Grandi Terme, grazie a Fondazione Aquileia e Vini Brojli.

Lo scavo del Sepolcreto di Aquileia in un’immagine d’archivio (foto man-aquileia)

Dopo gli incontri delle scorse settimane, dedicati ai grandi complessi monumentali al cuore dell’antica Aquileia, Paola Ventura e Cristiano Tiussi condurranno idealmente i partecipanti nel settore occidentale della città: sarà il racconto della scoperta del cosiddetto Sepolcreto, una delle aree funerarie più note di Aquileia, indagata da Giovanni Brusin e dall’Associazione Nazionale per Aquileia tra 1939 e 1940, e oggetto di un recente restauro che ha valorizzato appieno uno degli scorci più suggestivi del sito Unesco.

Lo scavo del Sepolcreto di Aquileia in un’immagine d’archivio (foto man-aquileia)

“Il terreno in questione – scriveva Giovanni Brusin – si stende a una cinquantina di metri dalla cinta verso ovest ed è notevolmente sopraelevato rispetto alla strada e ai terreni a sud, la quale cosa mi aveva tratto a pensare che dipendesse almeno in parte da una maggiore quantità di materiale di distruzione o di scarico qui accumulatovi.  Perciò, appunto, oltre che per la immediata vicinanza alla città stessa e anzi a una sua porta, era stato ognora vivo in me il desiderio di eseguire qui uno scavo. La cosa potè finalmente avere attuazione l’anno scorso, grazie alla squisita cortesia del proprietario del fondo…”. Un ragionevole sospetto, un’intuizione da archeologo, una curiosità vorace: qualsiasi cosa fu, venne ben ripagata e i risultati di quelle ricerche, a suo dire, risultarono “soddisfacenti appieno”.

Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale la conferenza “Giovanni Brusin e gli scavi della Basilica del Monastero” con Marta Novello, direttrice del MAN-Aquileia, terzo appuntamento di “Suggestioni archeologiche” il ciclo di conferenze quest’anno dedicato all’eredità di Giovanni Brusin (1883-1976) e alle grandi scoperte dell’archeologia aquileiese

Con la conferenza “Giovanni Brusin e gli scavi della Basilica del Monastero” con Marta Novello, direttrice del museo Archeologico nazionale di Aquileia, giovedì 16 luglio 2026, alle 17.15, al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) terzo appuntamento con le “Suggestioni archeologiche”, il ciclo di conferenze organizzato ogni anno da museo Archeologico nazionale e Associazione nazionale per Aquileia per raccontare l’archeologia del territorio: scoperte, novità, approfondimenti e storie di persone che si sono spese per la cura, lo studio e la valorizzazione di Aquileia. L’edizione 2026 è dedicata a uno dei protagonisti dell’archeologia aquileiese e alle grandi scoperte della sua epoca: Giovanni Battista Brusin, direttore del museo Archeologico nazionale dal 1922 al 1952. Al termine dell’incontro brindisi con Cantine Ca’ Tullio.

Basilica in Monastero ad Aquileia: mosaico con iscrizione (foto man-aquileia)

Scriveva Giovanni Brusin: “Dicembre 1948. 23. Si continua lo scavo nel saggio iniziato ieri e qui la sorpresa è grande, non solo perché è stato trovato il mosaico ma anche perché è in ottimo stato e qui si trova anche un’iscrizione. L’iscrizione è chiusa in un cerchio e dice…”. La direttrice Marta Novello illustrerà ai partecipanti la storia di questa incredibile scoperta, la scoperta dei mosaici della basilica paleocristiana di Monastero: un tappeto musivo di quasi 50 m portato alla luce in uno scavo estensivo negli anni Cinquanta del Novecento, con medaglioni iscritti che riportano i nomi dei fedeli che contribuirono alla realizzazione del pavimento in tessellato.

I resti della basilica paleocristiana conservati all’interno del museo Paleocristiano di Aquileia (foto nicola oleotto / fondazione aquileia)

La basilica di Monastero è ancora oggi uno dei luoghi più suggestivi di Aquileia: al cuore di un piccolo borgo senza tempo, ebbe una vita lunghissima, con cambi di destinazione d’uso e trasformazioni che ne hanno consentito la conservazione fino ai giorni nostri. Oggi si può visitare il venerdì mattina e il sabato mattina, dalle 8.30 alle 13.30 e, solo per il mese di luglio, anche il venerdì pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30.

Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale la conferenza “Giovanni Brusin e la decorazione architettonica di Aquileia” con Alessandro Mortera (università di Udine), secondo appuntamento di “Suggestioni archeologiche” il ciclo di conferenze quest’anno dedicato all’eredità di Giovanni Brusin (1883-1976) e alle grandi scoperte dell’archeologia aquileiese

Con la conferenza “Giovanni Brusin e la decorazione architettonica di Aquileia” con Alessandro Mortera (università di Udine), giovedì 9 luglio 2026, alle 17.15, al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) secondo appuntamento con le “Suggestioni archeologiche”, il ciclo di conferenze organizzato ogni anno da museo Archeologico nazionale e Associazione nazionale per Aquileia per raccontare l’archeologia del territorio: scoperte, novità, approfondimenti e storie di persone che si sono spese per la cura, lo studio e la valorizzazione di Aquileia. L’edizione 2026 è dedicata a uno dei protagonisti dell’archeologia aquileiese e alle grandi scoperte della sua epoca: Giovanni Battista Brusin, direttore del museo Archeologico nazionale dal 1922 al 1952. Quale fu l’approccio di Giovanni Brusin nello studio dei moltissimi elementi architettonici riemersi nel corso delle sue indagini? Ce lo spiegherà Alessandro Mortera dell’università di Udine giovedì 9 luglio, alle 17.15. Questa volta, al termine dell’incontro, si brinda con @vini_puntin. La partecipazione è gratuita con prenotazione consigliata (molto consigliata, visto l’affluenza del primo appuntamento!) a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it / 0431 91016.

Capitello proveniente dagli scavi di Aquileia (foto man-aquileia)

Il secondo appuntamento con le #Suggestioni archeologiche 2026 condurrà dunque i partecipanti in diversi luoghi di Aquileia, i più monumentali tra quelli messi in luce da Giovanni Brusin. Non una scoperta precisa avvenuta in città, bensì una classe molto particolare di reperti archeologici: la decorazione architettonica. Motivi geometrici e vegetali, composti sapientemente con forme eleganti in un finissimo durevole marmo, che oggi ricordano delicati e leggeri ricami, pensati per abbellire e al tempo stesso veicolare modelli e tradurre messaggi politici. Spazzata via la terra, superata l’emozione del ritrovamento, in archeologia non si tratta infatti di collezionare, bensì di tradurre. Parafrasando un passo di uno dei testi che ogni archeologo alle prime armi tiene sul comodino, il lavoro dell’archeologo è assimilabile a quello di un traduttore. Come un traduttore, per fare il suo lavoro al meglio, l’archeologo deve conoscere le componenti della lingua, la sintassi, le forme e le espressioni che traducono le parole in significati. Il racconto dell’archeologia comincia con una scoperta sul campo, ma non è completo senza studio, traduzione e interpretazione.

Aquileia (Ud). “Un’epoca di scoperte straordinarie”: al via al museo Archeologico nazionale “Suggestioni archeologiche” il ciclo di conferenze quest’anno dedicato all’eredità di Giovanni Brusin (1883-1976) e alle grandi scoperte dell’archeologia aquileiese. Ecco il programma

Con la conferenza “Grandi Terme: i mosaici dell’Aula Nord. Dal ritrovamento alle più recenti letture” di Matteo Cadario e Marina Rubinich (università di Udine), giovedì 2 luglio 2026, alle 17.15, al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) torna il tradizionale appuntamento di luglio con le “Suggestioni archeologiche”, il ciclo di conferenze organizzato ogni anno da museo Archeologico nazionale e Associazione nazionale per Aquileia per raccontare l’archeologia del territorio: scoperte, novità, approfondimenti e storie di persone che si sono spese per la cura, lo studio e la valorizzazione di Aquileia. L’edizione 2026 è dedicata a uno dei protagonisti dell’archeologia aquileiese e alle grandi scoperte della sua epoca: Giovanni Battista Brusin, direttore del museo Archeologico nazionale dal 1922 al 1952.

A cinquant’anni dalla scomparsa, le sue scoperte sono ancora oggetto di studio e di ricerca grazie all’intervento dei molti enti impegnati nella valorizzazione del sito Unesco di Aquileia, che hanno raccolto e fatto propria la sua missione. Ascolteremo dalla loro voce quali sono le novità, le sfide e le questioni ancora aperte che riguardano alcuni dei contesti monumentali della città antica che proprio l’impegno di Brusin e dell’Associazione nazionale per Aquileia, consentì di portare alla luce. Nata nel 1928, l’Associazione nazionale per Aquileia fu sempre al fianco dell’archeologo aquileiese promuovendo e sostenendo, anche finanziariamente, studi, scavi e ricerche in quelle che ancora oggi sono fra le aree archeologiche più note e frequentate della città.

SUGGESTIONI ARCHEOLOGICHE 2026. L’appuntamento è al museo Archeologico nazionale tutti i giovedì di luglio 2026 alle 17.15. Al termine di ogni incontro è previsto un breve momento conviviale. La partecipazione è gratuita, prenotazione consigliata a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it / 0431 91016.

2 luglio, ore 17.15, “Grandi Terme: i mosaici dell’Aula Nord. Dal ritrovamento alle più recenti letture” con Matteo Cadario e Marina Rubinich, università di Udine

9 luglio, ore 17.15, “Giovanni Brusin e la decorazione architettonica di Aquileia” con Alessandro Mortera, università di Udine

16 luglio, ore 17.15, “Giovanni Brusin e gli scavi della Basilica di Monastero” con Marta Novello, museo Archeologico nazionale di Aquileia

23 luglio, ore 17.15, “In un angolo dello scavo si è trovata un’ara sepolcrale. Giovanni Brusin e lo scavo del Sepolcreto” con Cristiano Tiussi, Fondazione Aquileia, e Paola Ventura, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio FVG

30 luglio, ore 17.15, “Giovanni Brusin: gli scavi del porto fluviale e l’origine dell’Associazione Nazionale per Aquileia” con Luca Villa, Associazione nazionale per Aquileia

Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale l’incontro presentazione del libro “Anche le statue parlano di Edoardo de Angelis, la cronaca di un’avventura iniziata per caso, che prosegue con crescente successo nelle sale di molti straordinari musei, ultimo appuntamento delle “Suggestioni archeologiche” 2025, dedicate quest’anno alla divulgazione archeologica: “Pagine di archeologia. Comunicare il passato tra narrativa, scoperte d’archivio e di cantiere”. Brindisi finale coi vini di Ca’ Tullio

Se la mima Bassilla, Diomede delle Grandi Terme o Agrippina, lassù, al secondo piano del museo, non riuscissero più a trattenersi dalla voglia di dirci qualcosa, stanchi di starsene ingessati, immobili nel percorso espositivo, lusingati dagli occhi meravigliati di bambini e non più bambini o risentiti dagli sguardi assenti di chi passa oltre senza dar loro attenzione? Se fuori dal museo Archeologico nazionale di Aquileia, in un qualsiasi altro dei fantastici musei italiani accadesse lo stesso? Se la Stele di Meru del museo Egizio di Torino iniziasse a parlare? O se a parlare tra loro fossero gli sposi del sarcofago del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma? Quali storie ci racconterebbero? Le “Suggestioni archeologiche” 2025 del Mn Aquileia sono giunte al loro ultimo appuntamento. Le “Pagine di Archeologia” chiudono con una presentazione davvero speciale: il libro “Anche le statue parlano” di Edoardo De Angelis. L’appuntamento è al museo Archeologico nazionale di Aquileia mercoledì 30 luglio 2025, alle 17.15. Dialoga con l’autore Edoardo De Angelis, la presidente della A.C. CulturArti Roswitha Del Fabbro e l’attore Alessandro Maione, l’archeologa Annalisa De Franzoni, con la partecipazione dell’assessore regionale alla Cultura e allo Sport Mario Anzil. Al termine dell’appuntamento si brinda con i vini di Ca’ Tullio di Aquileia. È raccomandata la prenotazione a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it / 0431 91016.

“Anche le statue parlano”: il cantautore Edoardo De Angelis (foto man aquileia)

Fresco di stampa, “Anche le Statue Parlano” di Edoardo De Angelis è l’ultima novità a scaffale della così variegata biblioteca archeologica che MAN Aquileia e associazione nazionale per Aquileia hanno pensato per la vostra estate. Il libro è la cronaca di un’avventura iniziata per caso, che prosegue con crescente successo nelle sale di molti straordinari musei, tra impalcature di Fantasia, pagine di Storia, elementi di Cultura, slanci d’Amore, frammenti di Bellezza, respiri d’Arte e una piccola quota di sorriso. Dopo tre anni di successo nei principali musei e siti di interesse storico-archeologico italiani, quei tipi pazzeschi dell’associazione culturale A.C.CulturArti sono passati alla carta stampata e hanno messo nero su bianco il loro viaggio per l’Italia, tra statue, reperti e oggetti pronti a parlare a orecchie attente e impazienti cuori in ascolto.

“Anche le statue parlano”: l’attrice Caterina Bernardi (foto man aquileia)

“Anche le statue parlano” nasce da un’idea piuttosto semplice: i musei non vanno solo visti, ma vanno anche ascoltati. Ogni oggetto conservato in un museo, dal più semplice al più complesso, dal più anonimo al più conosciuto, dal più comune al più prezioso, ha una storia da raccontare. Le opere esposte in un museo ci colpiscono inizialmente per il loro aspetto estetico, ma in realtà sono lì per raccontarci una storia: la loro storia che è anche la “nostra” storia. Questi oggetti collegano tempi differenti, disegnando la traiettoria della bellezza. “Anche le statue parlano” nasce con l’intento di collegare passato e presente, archeologia e storia contemporanea. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo. Il progetto si è sviluppato intorno all’idea di dare voce a queste opere con una serie di visite teatralizzate, realizzate grazie ai testi originali scritti da Edoardo De Angelis, uno dei nomi più significativi della canzone d’autore italiana. Regìa e “messa in scena” sono state affidate a due giovani attori, Caterina Bernardi e Alessandro Maione, che hanno prestato le loro voci, i loro corpi e il loro sentimento alle opere prescelte. Nel corso delle visite guidate teatralizzate gli artisti – grazie alle suggestioni della musica e dei testi scritti per l’occasione – creano un dialogo tra i dati scientifici e le memorie dei personaggi storici e mitologici: ci raccontano storie di divinità e di semidèi, sovrani e regine, miti e leggende, e storie di uomini comuni vissuti nei millenni che ci hanno preceduto.

“Anche le statue parlano”: l’attore Alessandro Maione (foto man aquileia)

“Anche le statue parlano” è un appello alla necessità di tutelare, conservare, promuovere e valorizzare il ricco patrimonio culturale regionale, nazionale e internazionale. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli. “Anche le statue parlano” è prodotto e organizzato dall’associazione culturale CulturArti (A.C.CulturArti), in partenariato con la direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia, la soprintendenza Archeologia Belle arti E Paesaggio – Friuli Venezia Giulia, e gli organi direttivi di tutti i distretti museali fin qui visitati: museo nazionale Etrusco di Villa Giulia – Roma; museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud); civico museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” – Trieste; museo Archeologico nazionale Cividale (Ud); museo Archeologico – Civici Musei Udine; museo Egizio di Monaco di Baviera; museo della Grande Guerra – Gorizia; Lapidario Tergestino – Castello di S. Giusto – Trieste; museo Paleocristiano – Aquileia (Ud); museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” – Palermo; museo Archeologico del Friuli Occidentale – Castello di Torre – Pordenone; Castello di Gorizia; Casa Cavazzini – Civici Musei – Udine; museo Etnografico del Friuli – Civici Musei – Udine; Miramare museo Storico e il parco del Castello – Trieste; Antiquarium di Lucrezia Romana – parco archeologico dell’Appia Antica – Roma; museo Egizio, Torino; Castello Aragonese di Baia – parco archeologico Campi Flegrei (Na).

Copertina del libro “Anche le statue parlano” di Edoardo De Angelis

Il libro “Anche le statue parlano” – edito da Readaction – contiene all’interno i QR Code che permettono ai lettori di “entrare” nelle sale dei Musei e guardare le opere rappresentate dai testi. Nella prefazione, il vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil scrive: “Avrete anche voi sentito qualcuno sussurrare frasi del tipo: “quante ne hanno viste queste pareti, ah, se potessero parlare…”. Immaginate, allora, quante storie hanno visto le statue antiche, e che bello sarebbe se potessero raccontarcele. A tal proposito se qualcuno volesse oltrepassare il confine tra immaginazione e realtà, e farsi narrare storie dalle statue, basterebbe che leggesse con attenzione questo bel libro. Esso raccoglie i cento testi più rappresentativi del lavoro fin qui svolto dall’ A.C.CulturArti. Si tratta di viaggio affascinante, iniziato quattro anni fa, consistente in una serie di visite teatralizzate nei principali distretti museali regionali e nazionali. È un progetto che merita il plauso ufficiale della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. La cultura non può essere solo un insieme di nozioni acquisite asetticamente, la cultura di ciascuno piuttosto è costituita da personali e soggettive rielaborazioni di esperienze vissute. E queste esperienze possono essere divertenti, suggestive e affascinanti come in questo fortunato caso, perfettamente in linea con la visione futura della cultura per la nostra Regione”.

Aquileia. A Casa Bertoli la presentazione del libro “Il carteggio tra Giusto Fontanini e Gian Domenico Bertoli (1718-1736)” di Roberto Feruglio e Alberto Vidon che dialogano con Paolo Pastres e Luca Villa, quarto appuntamento delle “Suggestioni archeologiche” 2025, dedicate quest’anno alla divulgazione archeologica: “Pagine di archeologia. Comunicare il passato tra narrativa, scoperte d’archivio e di cantiere”. Brindisi finale col vino della Ritter de Zàhoni

Giovedì 24 luglio 2025, alle 17.15, ad Aquileia quarto appuntamento con le “Suggestioni archeologiche 2025: pagine di archeologia, comunicare il passato tra narrativa, scoperte di archivio e di cantiere”, promosse dal museo Archeologico nazionale di Aquileia e dall’associazione nazionale per Aquileia. La formula è la stessa, l’orario non cambia, ma questo giovedì l’appuntamento è a Casa Bertoli, nella storica e bellissima sede dell’associazione nazionale per Aquileia. Perché? Perché il protagonista di questo appuntamento sarà proprio Giandomenico Bertoli, quindi quale migliore sfondo poteva esserci se non quello del suo salotto privato? Viene infatti presentato il libro “Il carteggio tra Giusto Fontanini e Gian Domenico Bertoli (1718-1736)” a cura di Roberto Feruglio e Alberto Vidon (Forum editrice). Dialogano con i curatori Roberto Feruglio e Alberto Vidon i ricercatori Paolo Pastres e Luca Villa. A seguire brindisi a cura dell’azienda vinicola Ritter de Zàhoni. La partecipazione è gratuita. Prenotazione raccomandata a assaquileia@libero.it.

Copertina del libro “Il carteggio tra Giusto Fontanini e Gian Domenico Bertoli (1718-1736)” di Roberto Feruglio e Alberto Vidon

Il carteggio tra Giusto Fontanini e Gian Domenico Bertoli (1718-1736) (Forum editrice). Il carteggio tra l’erudito Giusto Fontanini (1666-1736) e il canonico Gian Domenico Bertoli (1676-1763) conta 241 lettere che vertono sui ritrovamenti archeologici del periodo antico e sulle testimonianze dell’epoca patriarcale nel territorio di Aquileia. Le lettere, corredate da un essenziale apparato di note filologiche, esegetiche e bibliografiche, sono precedute da un’introduzione che, oltre a presentare le fonti e i criteri di edizione, analizza criticamente il carteggio gettando nuova luce sulla figura dei due corrispondenti. L’edizione si completa con gli indici delle lettere, dei nomi di persona e delle opere e con la tavola sinottica delle iscrizioni e dei disegni allegati alle missive di Bertoli.

Roberto Feruglio, docente di lettere, ha insegnato in Argentina, Polonia, Spagna e Canada e ha concluso la sua carriera al liceo Marinelli di Udine. Dopo aver conseguito il dottorato in Scienze linguistiche e letterarie all’università di Udine, ha concentrato la sua attività di ricerca sulla storiografia erudita della prima metà del Settecento, dedicandosi in particolar modo alla figura di Giusto Fontanini, sul quale ha pubblicato diversi studi.

Alberto Vidon è docente di lettere all’ISIS Magrini Marchetti di Gemona del Friuli; laureato in Storia moderna all’università di Trieste e diplomato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica all’Archivio di Stato di Trieste, ha condotto attività di ricerca e di divulgazione su aspetti della storia del Friuli; ha firmato, assieme a Flavia Valerio, Giulio Savorgnan. Il gentiluomo del Rinascimento e le fortezze della Serenissima.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale l’incontro con Vincenzo Tiné su “L’arena e gli altri. Teatri e anfiteatri romani tra ricerca e valorizzazione”, secondo appuntamento delle “Suggestioni archeologiche” 2025, dedicate quest’anno alla divulgazione archeologica: “Pagine di archeologia. Comunicare il passato tra narrativa, scoperte d’archivio e di cantiere”. Brindisi finale col vino delle Grandi Terme

Al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) è tutto pronto per il secondo appuntamento con “Pagine di Archeologia. Comunicare il passato tra narrativa, scoperte d’archivio e di cantiere” nell’ambito delle “Suggestioni archeologiche” 2025, il tradizionale ciclo di conferenze a tema archeologico che oramai da decenni accompagna le estati aquileiesi. Pensate ed organizzate dal museo Archeologico nazionale di Aquileia e da Associazione nazionale per Aquileia. Giovedì 10 luglio 2025, alle 17.15, saranno ospiti al museo Archeologico nazionale di Aquileia gli archeologi Andrea Ghiotto e Cristiano Tiussi che dialogheranno con Vincenzo Tiné, curatore del libro “L’arena e gli altri. Teatri e anfiteatri romani tra ricerca e valorizzazione”. Questa volta, dallo scaffale della libreria di archeologia, gli organizzatori hanno scelto di sfogliare le pagine di coloro che si interrogano sullo studio, la cura e la gestione del patrimonio. Il libro raccoglie infatti gli atti della giornata di studi tenutasi il 27 ottobre 2022 al Palazzo della Gran Guardia a Verona, con interventi di studiosi ed esperti sulle modalità di gestione, conservazione e fruibilità dell’Arena di Verona e di altri teatri e anfiteatri romani utilizzati per lo svolgimento di attività culturali. La partecipazione è gratuita. Per assicurarsi un posticino, però, è raccomandata la prenotazione a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it, 0431 91016. Al termine dell’incontro si brinda insieme con il vino “Thermae Felices Costantiniane” prodotto con l’uva raccolta nell’area archeologica delle Grandi Terme di Aquileia, conferita a Fondazione Aquileia, che comprende un vigneto di circa 5.000 metri quadrati. A cura di Vini Brojli.

Aquileia. Al via “Suggestioni archeologiche” al museo Archeologico nazionale sul tema “Da Aquileia a Grado: archeologia tra città, laguna e mare”. Si inizia con le nuove scoperte di relitti nella laguna di Grado

aquileia_fondazione_suggestioni-archeologiche-estive_2023_locandinaAd Aquileia è tutto pronto per le “Suggestioni Archeologiche” 2023. Comincia giovedì 6 luglio 2023, alle 17.15, la tradizionale rassegna estiva di conferenze a tema archeologico organizzate dal museo Archeologico nazionale di Aquileia in collaborazione con l’Associazione nazionale per Aquileia. Il tema approfondito nel corso degli incontri di quest’anno sarà “Da Aquileia a Grado: archeologia tra città laguna e mare” e vedrà anche la partecipazione della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG, che ha la direzione scientifica degli scavi, e della Fondazione Aquileia. Gli interventi degli esperti coinvolti consentiranno di esplorare la storia dell’antico scalo portuale di Grado nei suoi rapporti con la città di Aquileia e con il complesso sistema di approdi ad essa connesso. Sarà un’occasione per aggiornare il pubblico sulle scoperte archeologiche degli ultimi anni, che stanno arricchendo il quadro della laguna di nuovi dettagli sulla frequentazione di tutta l’area e sulla fitta rete di vie di acqua e di terra che costituivano uno degli empori più vivaci del mondo antico: Aquileia porta del Mediterraneo resta una delle sezioni espositive più significative del rinnovato percorso museale. Tutte le conferenze, a ingresso gratuito, si terranno al museo Archeologico e saranno seguite da un momento conviviale con degustazione di sapori del territorio offerto dal Comune di Aquileia con l’Associazione Imprenditori di Aquileia “Aquileia te salutat”. Per partecipare è consigliata la prenotazione scrivendo a bookshopmanaquileia@gmail.com  o telefonando al numero 0431 91016 (da martedì a domenica dalle 10 alle 18).

aquileia_fondazione_suggestioni-archeologiche-estive_2023_incontro-6-luglio_locandinaIL PROGRAMMA Si inizia giovedì 6 luglio 2023, alle 17.15, con “Aquileia e il mare: nuovi relitti e spunti di ricerca”: Giorgia Musina, della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG, e Massimo Capulli, dell’università di Udine, faranno esplorare i fondali della laguna di Grado svelandoci le novità delle ultime scoperte archeologiche. Ci sarà tempo anche per un brindisi all’ombra del cedro, offerto da Aquileia te Salutat e Comune di Aquileia. Gli appuntamenti continueranno nei successivi giovedì di luglio, sempre alle 17.15: GIOVEDI’ 13 LUGLIO, Giorgia Musina (SABAP FVG) e Dario Gaddi (Archeotest s.r.l.) su “Aquileia e Grado: nuovi scavi nel castrum”; GIOVEDI’ 20 LUGLIO, Cristiano Tiussi (Fondazione Aquileia) su “Gli scavi della Fondazione Aquileia nel porto fluviale: le nuove scoperte”; GIOVEDI’ 27 LUGLIO, Luca Villa (Associazione Nazionale per Aquileia) su “Splendidae Ecclesiae. Monumenti cristiani di Aquileia e Grado (Nova Aquileia)”.