Roma. Forum Pass SUPER, riapre il percorso di visita unitario per Foro Romano/Palatino e Fori Imperiali: dal 1° marzo di nuovo attivo il biglietto unico per la visita integrata all’area archeologica centrale di Roma

Il parco archeologico del Colosseo visto dalla colonna Traiana (foto PArCo)
Dal 1° marzo 2022 torna il Forum Pass SUPER, il biglietto unico che consente – tutti i giorni, dal lunedì alla domenica – la visita integrata delle aree archeologiche dei Fori Imperiali, del Foro Romano e del Palatino, incluse le mostre in corso. “Ritornano oggi nuovamente fruibili in un unico percorso di visita il Palatino, il Foro Romano e i Fori Imperiali”, dichiara il direttore del parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, “ricostituendo un unico racconto lungo 3000 anni. Si riconferma la collaborazione tra il ministero della Cultura e Roma Capitale con un unico obiettivo condiviso: restituire ai romani il cuore pulsante della città, quale luogo da vivere e non solo come spazio musealizzato”. “La possibilità di poter di nuovo acquistare, grazie alla collaborazione con il Ministero della Cultura, un biglietto unico con il quale poter visitare il cuore archeologico della Roma classica”, prosegue l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, “è una notizia bellissima, un segno tangibile del fatto che il cammino verso una fruibilità nuova del nostro immenso patrimonio storico e artistico è ricominciato. È un primo passo del grande lavoro che abbiamo in mente di portare avanti in quest’area della città e non solo”. Dopo una prova a Capodanno 2016 (vedi Capodanno speciale a Roma: fori senza confini. Aperti gratuitamente i fori imperiali (del Comune) e il foro romano (dello Stato) in un’unica passeggiata grazie a un accordo tra sovrintendenza capitolina e soprintendenza ministeriale. Prova generale per il futuro? | archeologiavocidalpassato), il Forum Pass SUPER è nato nel 2019 dalla collaborazione tra ministero della Cultura e Roma Capitale, attraverso un importante protocollo d’intesa siglato tra la sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (che gestisce l’area dei Fori Imperiali) e il parco archeologico del Colosseo (che ricomprende tra l’altro anche il Foro Romano e il Palatino), ma è stato successivamente sospeso a causa dell’emergenza sanitaria. Da oggi, 1° marzo 2022, il biglietto unico è dunque riattivato: con un solo ticket da 16 euro (12 euro per i possessori di MIC Card) valido per l’intera giornata, si potrà accedere nuovamente al percorso che, in circa due ore, consente di visitare il cuore archeologico di Roma.

Veduta generale dal Campidoglio del foro romano e dei fori imperiali
Il percorso di visita nei Fori Imperiali, seguendo la passerella presente nel sito, è privo di barriere architettoniche. Attraversa una parte del Foro di Traiano, passa sotto via dei Fori Imperiali percorrendo le cantine delle antiche abitazioni del Quartiere Alessandrino e, dopo aver attraversato il Foro di Cesare per la sua intera estensione, in prossimità del Foro di Nerva raggiunge la Curia Iulia nel parco archeologico del Colosseo, per entrare nel Foro Romano. L’accesso all’area è consentito anche dai varchi della via Sacra/Arco di Tito, via di S. Gregorio e, a breve, via del Tulliano, di fronte al Carcere Mamertino: in questo caso il percorso terminerà alla biglietteria della Colonna Traiana in piazza della Madonna di Loreto.

La “Stanza delle Maschere” nella Casa di Augusto sul Palatino, con decorazione pittorica in tardo secondo stile, che evoca la facciata di una scena teatrale (foto PArCo)
Inclusa nel biglietto anche la visita dei siti SUPER nel Foro Romano e sul Palatino, luoghi unici al mondo la cui visita speciale permette di entrare nel vivo dell’arte e della civiltà romana, anche attraverso tecnologie immersive e narrazioni virtuali. Così il visitatore sarà condotto alla scoperta della pittura antica dall’età augustea, con la casa di Augusto (dal martedì alla domenica), a quella tardo antica e alto medievale, con il Tempio di Romolo, Santa Maria Antiqua e l’oratorio dei Quaranta Martiri. Sabato, domenica e lunedì sarà anche possibile accedere alla Curia Iulia, l’antica sede del Senato Romano.

Veduta generale dell’area archeologica centrale di Roma dal Campidoglio al Colosseo
Gli accessi ai siti SUPER sono contingentati, in quanto conservano preziose pitture che potrebbero risentire dell’eccessivo affollamento. Fino al 30 aprile 2022 sarà aperta al pubblico anche la mostra “Giacomo Boni. L’alba della modernità” che include anche la sezione permanente ospitata nella sede di Santa Maria Nova. Il biglietto può essere acquistato sia nella biglietteria presso la Colonna Traiana sia online su https://parcocolosseo.it e www.coopculture.it. Per i giovani sono previste particolari agevolazioni: ingresso gratuito per i cittadini dell’Unione Europea fino ai 18 anni e biglietto a 2 euro dai 18 ai 25 anni. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura e Electa – CoopCulture. Maggiori informazioni ai numeri 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19) e 06 39967700 (tutti i giorni dalle 10 alle 15).
‘Nascimento. Ispirazione Romana’ e ‘AmoR che move…’: il valore dell’arte per far rinascere Roma
Fino al 6 gennaio 2022 Roma presenta una serie di proiezioni artistiche che, illuminando con immagini e luci Palazzo Senatorio ed alcuni edifici di piazza Navona, offriranno una straordinaria occasione per ricordare come l’arte rappresenti una risorsa preziosa dalla quale ripartire perché la nostra città torni ad essere una Capitale capace di accogliere chiunque venga a visitarla. Si tratta di progetti promossi da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, attraverso i quali si potrà restituire a Roma quella dignità culturale che le appartiene rispettandone il valore e le ineguagliabili bellezze. Partendo dai disegni dei protagonisti del Rinascimento romano, il viaggio visivo ‘Nascimento. Ispirazione Romana’ proietterà sulla facciata di Palazzo Senatorio le immagini di un modello di città fondato sui concetti dell’armonia, della simmetria e della proporzione. Uno spettacolo di luci e di suggestioni realizzato da Unità C1 che, partendo da palazzo Senatorio, accoglieranno l’osservatore in un abbraccio virtuale permettendogli di scoprire, attraverso le immagini proposte, nuove prospettive di rinascita guidandolo nella direzione dell’essenzialità e della centralità dell’individuo. Si muove invece nella prospettiva del legame tra l’intensità delle opere e il valore dell’incontro, il progetto ‘AmoR, che move…’ della Sovrintendenza Capitolina curato dall’arch. Livia Cannella; sulla facciata di palazzo Braschi e di palazzo Pamphilj a piazza Navona, è prevista la proiezione di 14 opere simbolicamente riconducibili ad una ’natività’ che è rigenerazione e strumento di incontro, metafora perfetta di quella difficile condizione emotiva cui il Covid-19 ci ha costretto per lungo tempo.
Roma. All’Ara Pacis presentazione del libro “Aqua Traiana. Le indagini fra Vicarello e Trevignano Romano. Nuove acquisizioni e prospettive di studio sull’acquedotto Traiano-Paolo”. Prenotazione obbligatoria e Green Pass


Copertina del libro “Aqua Traiana” (Gangemi Editore)
Venerdì 19 novembre 2021, alle 17, l’auditorium del Museo dell’Ara Pacis ospita la presentazione del libro “Aqua Traiana. Le indagini fra Vicarello e Trevignano Romano. Nuove acquisizioni e prospettive di studio sull’acquedotto Traiano-Paolo” (Gangemi Editore), a cura di Francesco Maria Cifarelli e Marina Marcelli. L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Il volume presenta, in particolare, i risultati del ‘Progetto Pilota’, realizzato fra il 2019 e il 2021 nella zona di Vicarello, presso Trevignano Romano, primo step di un più ampio programma di documentazione dell’intero acquedotto condotto dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con ACEA SpA. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (tutti i giorni 9-19). Nel rispetto delle misure di prevenzione sanitaria per l’accesso al Museo è necessario essere muniti di una delle certificazioni verdi Covid19 Green Pass (in formato digitale o cartaceo) e sottoporsi alla misurazione della temperatura, che dovrà essere inferiore ai 37.5°. È obbligatorio l’uso della mascherina. All’interno del museo è necessario mantenere la distanza di sicurezza ed evitare assembramenti. Porgeranno i saluti per la sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali la sovrintendente, Maria Vittoria Marini Clarelli e, per ACEA SpA, Giovanni Papaleo, Chief Operating Office. Presenteranno i contenuti scientifici del volume Alessandra Ten, professoressa di Rilievo e Analisi tecnica dei Monumenti antichi al dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’università di Roma “Sapienza”, e Alessandro D’Alessio, direttore del parco archeologico di Ostia Antica. Saranno presenti i curatori e gli autori.

Il percorso dell’Aqua Traiana dal lago di Bracciano a Roma
Il progetto è stato finalizzato all’esplorazione sistematica, alla documentazione e allo studio di un tratto campione dell’acquedotto, ma anche a testare le metodologie di lavoro in un teatro operativo di estrema complessità, quale quello degli angusti condotti sotterranei di un acquedotto funzionante. È stato così esplorato e documentato nel dettaglio un tratto di circa un chilometro del condotto principale, in un punto nel quale su questo affluiscono tre importanti e ramificati bracci di captazione, quello di Vicarello, quello delle Sette Botti e, da ultimo, il lunghissimo braccio della Calandrina.
L’acquedotto Traiano-Paolo, interamente di proprietà di Roma Capitale e in gestione ad ACEA SpA, costituisce, per l’incredibile stato di conservazione funzionale delle strutture antiche, un caso assolutamente eccezionale. Fu costruito dall’imperatore Traiano nel 109 d.C. per rifornire Trastevere e, caduto in parziale abbandono nel medioevo, fu riattivato dagli ingegneri pontifici sotto papa Paolo V nel 1612, in funzione dello sviluppo del complesso del Vaticano. L’acquedotto è alimentato da un articolato sistema di captazione delle sorgenti del bacino del lago di Bracciano da cui, con un percorso di oltre 57 km, giunge a Roma sul Gianicolo, al celebre ‘Fontanone’, la mostra monumentale realizzata da Giovanni Fontana per il nuovo acquedotto Paolo. Dal Gianicolo, attraverso una rete di condotti sotterranei, l’acqua è distribuita fino al centro storico, alimentando le più celebri fontane monumentali. Un ramo dell’acquedotto ancora oggi rifornisce lo Stato di Città del Vaticano con le sue 100 fontane. La sua straordinaria importanza, fino a tempi recentissimi assolutamente non compresa, sta riemergendo prepotentemente grazie all’impegno della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e di ACEA SpA, che hanno concordato un programma di ricerca volto alla conoscenza dell’intero sistema idraulico. Risultato di tale progetto, condotto in collaborazione con il Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio e con l’Associazione Roma Sotterranea, è una documentazione di dettaglio probabilmente senza precedenti, pubblicata integralmente nel volume presentato, che mostra l’incredibile stato di conservazione e funzionalità dei condotti e dei sistemi di captazione di età Traianea: ne è risultata la preziosissima immagine di un acquedotto antico ancora in uso, che restituisce all’Aqua Traiana il valore della sua unicità e della sua rilevanza storico-archeologica, solo oggi pienamente compresa.
Roma. “Intorno alle Mura”: storia, arte, poesia e musica. Le Mura Aureliane al centro di una speciale giornata di eventi, concepita per invitare romani e turisti a scoprire o riscoprire questo straordinario complesso monumentale

Storia, arte, poesia e musica si intrecciano nel programma “Intorno alle Mura” per accendere i riflettori sulla cinta aureliana, un tempo confine della città oggi parte integrante del suo cuore. Domenica 26 settembre 2021 le Mura Aureliane sono al centro di una speciale giornata di eventi, concepita per invitare romani e turisti a scoprire o riscoprire questo straordinario complesso monumentale, il suo significato storico culturale e identitario, tornando a “viverlo”, nel pieno senso del termine. La manifestazione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con il Comitato Mura Latine Aps e Inarch Lazio, ed è parte del programma di Estate Romana 2021. L’organizzazione è curata da Zètema Progetto Cultura. L’iniziativa si colloca nel piano complessivo finalizzato al recupero, utilizzo e valorizzazione delle Mura Aureliane attivato dall’Amministrazione di Roma Capitale con rilevanti interventi conservativi e con l’istituzione di un apposito Ufficio di scopo. Su questa linea si è concretizzata per la prima volta una fondamentale collaborazione con i privati e le associazioni che svolgono nel territorio un’azione di sensibilizzazione e promozione del Sistema delle Mura. Gli eventi sono a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria al numero 060608 (salvo differente indicazione sui siti delle associazioni coinvolte). Per informazioni e programma: www.culture.roma.it, www.sovraintendenzaroma.it.

Fatte erigere dall’imperatore Aureliano tra 271 e 275 per la difesa della città, le Mura, originariamente si sviluppavano per 18,837 chilometri, di cui oggi poco più di dodici conservati. Il circuito difensivo costruito in tutta fretta, inglobando monumenti preesistenti, nei secoli è stato oggetto di vari interventi, da quelli di restauro voluti dai Pontefici fino alle parziali demolizioni e alla frammentazione in segmenti, seguiti alla “crescita” della città, divenuta Capitale del Regno d’Italia. Dai camminamenti di via Campania e viale Pretoriano a quello di viale Carlo Felice con Porta Asinaria, dal tratto delle Mura Latine con Porta Latina e Porta Appia/San Sebastiano, sede del Museo delle Mura, a quello di via del Campo Boario con Porta San Paolo, fino a Porta San Pancrazio, Porta Settimiana e alla Torre di vicolo Moroni, esplorare le Mura permetterà, dunque, di fare un vero e proprio viaggio nella storia di Roma capitale dell’Impero prima, poi centro della cristianità e dello Stato Pontificio, quindi Capitale d’Italia. Il calendario di eventi è articolato. Obiettivo, offrire nuovi “sguardi” sulle Mura e, allo stesso tempo, sulla città. Ecco, allora, performance, installazioni, visite guidate, cammini di “esplorazione”, perfino una parata musicale. Grande l’attenzione riservata al tratto murario in via Campania, con due ordini di arcate risalenti, nell’impianto originario, all’epoca dell’Imperatore Onorio (401-403 d.C.), poi divenuto muro di confine della Villa Boncompagni-Ludovisi e, dai primi decenni del Novecento, sede di studi d’artista.

Muta Imago e Industria Indipendente, nell’appuntamento “Discorda”, con Edoardo Coen, Riccardo Fazi, Erika Z. Galli, Steve Pepe, Maurizio Rippa, Martina Ruggeri, in via Campania, a cura di Teatro di Roma – Teatro Nazionale, dalle 15.30 alle 18.30, tramite una sonorizzazione interamente acustica e live, fatta di voci, interferenze, corde, percussioni, accompagneranno i visitatori alla scoperta del tratto restaurato delle Mura. L’iter su due piani consente di costruire un percorso “in crescendo”, in cui gli elementi sonori dialogano con l’immagine diacronica della Storia di Roma. Il contemporaneo si confronta così con l’Antico, in un viaggio senza tempo che si fa rilettura dello spazio urbano. Le Mura diventano cassa armonica e riverbero naturale per rilanciare il suono verso il loro interno ma anche verso l’esterno. Iscrizioni realizzate in gesso, ispirate alle epigrafi latine, saranno installate in diversi punti della parte superiore delle Mura, anche queste in relazione con luogo e sonorizzazione per offrire più solleciti a sguardo e immaginario. Dalle 15.30 alle 18.30, contestualmente alle performance, sono previste anche visite guidate. Il camminamento delle Mura di via Campania, da Porta Pinciana a via Marche, proprio quest’estate, è stato riaperto al pubblico per la prima volta.

Sarà la musica a “guidare” il passo dei visitatori nei Giardini di via Carlo Felice. Protagonista, alle 16, alle 17 e alle 18, l’Orchestra Popolare Italiana del Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna, in collaborazione con il Teatro Bertolt Brecht di Formia. Ispirata alle feste contadine e pastorali dei paesi dell’Appennino, Fra, Fre, Fro – Gran Parata di Mascheroni, Sonatori, Campanari e del filosofo Pulcinella, a cura di Fondazione Musica per Roma, vedrà organetti, zampogne, ciaramelle, tamburelli e campane e campanacci, insomma strumenti tradizionali, e anche voci, comporre ritmi e melodie per accompagnare i mascheroni di Pulcinella e della Zeza, nonché di altre figure della tradizione. Nel mezzo, scene prese dalla tradizione della commedia dell’arte, tra lazzi, mosche, litigi e girotondi. Alle 16.30 e alle 17.30, inoltre, l’attenzione sarà per i più piccoli con le storie della guarattella Pulcinella raccontate da Maurizio Stammati e la sua baracca di burattini. Non mancano visite guidate dalle 15.30 alle 18.

A fare da “teatro” agli eventi è pure Porta Metronia, l’unica tra le Porte romane, ad aprirsi alla base di una torretta merlata. Nata come posterula, è stata poi trasformata con la costruzione, nel 1122 per volontà di papa Callisto II, del passaggio dell’“Acqua Mariana”. Il mito di Efesto rivive qui, alle 16.30 e alle 17.30, in una performance di e con Francesco Picciotti e con l’aiuto di Francesca Villa, a cura della Fondazione Musica per Roma. In primo piano, i destini degli uomini, tra talenti e sogno, in un percorso alla ricerca della felicità.

Reunion Saxophone Quartet
Stesso luogo per Reunion Saxophone Quartet, alle 16, alle 17 e alle 18. Il concerto, a cura del Saint Louis College of Music, vedrà il quartetto, composto da allievi dell’istituto AFAM – Diego Bettazzi, sax soprano e contralto, Ivan Bernardini, sax contralto, Luciano Ciaramella, sax tenore, Luca Padellaro, sax Baritono – coordinato dal Maestro Rosario Giuliani, eseguire brani originali e trascrizioni di standard riarrangiati appositamente per il gruppo di fiati. Il Quartetto ha partecipato alla manifestazione Il Jazz Italiano per l’Aquila riscuotendo grande successo di pubblico e critica. Sono previste visite guidate dalle 15.30 alle 17.30 da Porta Metronia a Porta San Sebastiano, con accesso al museo delle Mura per proseguire il percorso sul tratto di camminamento adiacente.

Originariamente di secondaria importanza, anche Porta Asinaria, poi monumentalizzata nella ricostruzione onoriana, agli inizi del V secolo, con la costruzione di due torri semicircolari. In programma, visite guidate dalle 15.30 alle 18, e, a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, alle 16, alle 17 e alle 18, il concerto “Una porta sulla Mitteleuropa. La musica colta e popolare ai tempi Bach e Haydn” del Trio Folk di Santa Cecilia, formato da Ruggero Sfregola al violino, Ilona Balint alla viola, Francesco Di Donna al violoncello, in un programma che spazia dalle musiche di Bach e Haydn – che allietavano il salotto del principe Esterházy – a quelle della tradizione popolare ungherese che risuonavano nei cortili e nei possedimenti del medesimo principe. La prenotazione è separata: una per la visita didattica, una per gli spettacoli.

Altro camminamento a essere stato riaperto è quello di viale Pretoriano, tra via dei Frentani e via dei Ramni, modificato per l’interro di almeno 5 metri – realizzato per livellare l’antica orografia alle quote della città moderna – e per la costruzione di Villa Gentili, poi Dominici, che oggi il restauro della Sovrintendenza Capitolina ha riportato alla situazione esistente nel XVIII secolo. Anche qui, visite guidate dalle 15.30 alle 18. Sono, inoltre, previste visite guidate da Porta San Paolo a viale del Campo Boario, dalle 15.30 alle 18.30, e da Porta San Pancrazio a Porta Settimiana, alle 15.30 e alle 17.
Roma. A Palazzo Braschi – Museo di Roma presentazione del libro “Giuseppe Primoli. Abbastanza straniero per visitare Roma. Abbastanza romano per capirla. Memorie di Roma (1871-1879)”. Per l’occasione visite guidate alla Fondazione Primoli e alla mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870 -1915”


L’ingresso della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi (foto Alessandro Nanni)

Giuseppe Primoli con Eleonora Duse (foto fondazione primoli)
Al museo di Roma, nel cortile di Palazzo Braschi, in piazza Navona, presentazione del libro “Giuseppe Primoli. Abbastanza straniero per visitare Roma. Abbastanza romano per capirla. Memorie di Roma (1871-1879)” (Tab Edizioni), a cura di Ludovica Cirrincione d’Amelio e Valeria Petitto, con l’intervento di Maria Vittoria Marini Clarelli, Letizia Norci Cagiano de Azevedo, Antonio Rodinò di Miglione. Letture di Sara Armentano. Appuntamento lunedì 20 settembre 2021, alle 18, nell’ambito della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870 -1915”, aperta fino al 26 settembre 2021, con un nucleo consistente di immagini fotografiche del conte Giuseppe Primoli realizzate tra il 1888 e il 1903. E durante l’incontro sarà presentata una scelta di brani dedicati a Roma proprio dalle memorie del conte Primoli. L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Fondazione Primoli, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’incontro è gratuito e aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili e nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19. Per l’occasione la mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” eccezionalmente aperta in orario ordinario (ore 10 -19; ultimo ingresso alle 18) con tre visite guidate gratuite per il pubblico, previo acquisto del biglietto Museo, alle 11, 12 e 16 per un massimo di 15 persone a turno. Prenotazione obbligatoria delle visite allo 060608 (ore 9-19). Sulla mostra Roma. Aperture serali straordinarie della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria e sconto del 20% alla caffetteria del museo | archeologiavocidalpassato. La presentazione del libro sarà preceduta da una visita guidata alla Fondazione Primoli, a cura di Valeria Petitto, alle 16.30, a Palazzo Primoli in via Giuseppe Zanardelli 1, su prenotazione (max. 15 persone): tel. 06.68801136 eventi@fondazioneprimoli.it. In base alla normativa vigente si potrà accedere solo muniti di Green Pass e mascherina.


Raffigurazione di Giuseppe Primoli conservata al museo Napoleonico di Roma (foto roma culture)
Il libro è una scelta antologica di brani dedicati a Roma e alla società del tempo presenti nelle memorie del conte Primoli dal 1871 al 1879. Reduce dai fasti del Secondo Impero, Giuseppe Primoli si ritrova nel contesto di una Roma che si sta trasformando da città eterna a capitale laica. L’autore confida alle pagine del suo diario il senso di spaesamento rispetto a una città nella quale non ha ricordi e punti di riferimento, ma alla quale rivolge uno sguardo curioso e attento. Il conte Giuseppe Primoli (Roma, 1851-1927), Bonaparte per parte di madre, fu bibliofilo, fotografo e collezionista. Formatosi alla corte di Napoleone III e nel salotto della zia Mathilde Bonaparte, visse tra Roma e Parigi, stabilendo intensi rapporti con gli ambienti letterari e artistici delle due città e diventando un eccellente intermediario fra la cultura francese e quella italiana. Autori. Ludovica Cirrincione d’Amelio è stata docente di Letteratura Francese all’università della Tuscia di Viterbo. Tra le sue pubblicazioni: “Il racconto francese dell’Ottocento” (Venezia, Marsilio, 2005), “Mon cher Lucien. Lettere familiari a Luciano Bonaparte” (Roma, Ed. di Storia e Letteratura, 2010) e “Lucien Bonaparte, Mémoires secrets. Texte établi et annoté par Marcello Simonetta et Ludovica Cirrincione d’Amelio” (Paris, SPM, 2017). Valeria Petitto è responsabile degli archivi storici e fotografici della Fondazione Primoli. Ha curato diverse mostre fotografiche e pubblicato, tra l’altro, Giuseppe Primoli, Mémoires (1851-1870) (Ed. di Storia e Letteratura, 2012), Catalogo del Fondo Stendhal (Ed. di Storia e Letteratura, 2006), entrambi in collaborazione con Massimo Colesanti.
Roma. Aperture serali straordinarie della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria e sconto del 20% alla caffetteria del museo

Dal 28 luglio 2021 aperture straordinarie serali della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915”, ospitata fino al 26 settembre al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Dal 28 luglio al 28 agosto, ogni mercoledì e sabato, l’orario di apertura della mostra sarà prolungato eccezionalmente fino alle 22 (ultimo ingresso alle 20.40) e saranno offerte visite guidate gratuite alle 19 e alle 20 per un massimo di 15 persone a turno. Per le visite la prenotazione, con acquisto del biglietto, è obbligatoria allo 060608. I cittadini e i turisti che prediligono la visita serale potranno godere anche dello sconto del 20% sulla consumazione presso la caffetteria del museo, Il Bras Cafè. La riduzione sarà valida sia nella stessa serata, sia nei giorni successivi, previa presentazione del biglietto acquistato per l’ingresso in orario straordinario.

Ideata in occasione delle celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale, la mostra “Roma. Nascita di una capitale” ripercorre gli eventi storici e le profonde trasformazioni urbanistiche della Terza Roma e illustra anche l’immagine più quotidiana della nuova Capitale, attraverso opere d’arte, sculture, fotografie, filmati d’epoca, documenti. L’esposizione, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e a cura di Flavia Pesci, Federica Pirani e Gloria Raimondi, si avvale di un comitato scientifico presieduto da Vittorio Vidotto, di cui fanno parte Maria Vittoria Marini Clarelli, Bruno Tobia, Elisabetta Pallottino, Federica Pirani, Gloria Raimondi, Nicoletta Cardano, Rita Volpe. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Alla realizzazione della mostra hanno collaborato il Comitato Roma 150, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, la Fondazione Cineteca di Bologna, la Fondazione Primoli, l’Istituto Luce – Cinecittà, il Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, il Museo Ebraico di Roma, il Dipartimento di Architettura e il Dipartimento delle Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Roma Tre e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un particolare ringraziamento va alla Camera dei Deputati per la gentile concessione di importanti prestiti. Il catalogo curato da Federica Pirani, Gloria Raimondi e Flavia Pesci è edito da De Luca Editori D’Arte.

Nel percorso espositivo svolto in un arco temporale che va dalla Breccia di Porta Pia alla Prima Guerra Mondiale, si sviluppano tre principali nuclei tematici raccontati attraverso episodi emblematici che illustrano, insieme agli eventi storici, le trasformazioni urbanistiche e le nuove architetture della nuova Capitale, in dialogo con i mutamenti socio culturali. Nel racconto, le circa 600 opere tra dipinti, sculture, disegni, grafica, fotografie e materiale documentario provenienti da raccolte pubbliche e private sono poste in continuo dialogo con le suggestive immagini tratte da filmati originali che descrivono Roma nel passaggio tra Otto e Novecento e, a chiusura del percorso, nel momento dei festeggiamenti per la fine del primo conflitto mondiale. Una presenza costante e significativa lungo il percorso è rappresentata dalle immagini fotografiche di straordinaria qualità realizzate dal conte Giuseppe Primoli tra 1888 e 1903, che al valore documentario uniscono quasi un carattere di reportage ante-litteram. Apparati didattici, installazioni immersive, supporti multimediali e video, a volte accompagnati da citazioni di scrittori italiani e stranieri, illustrano i tanti aspetti legati a politica, arte, commercio, industrie nascenti, turismo, sport, vita sociale e mondana che costituirono l’impalcatura su cui costruire l’immagine di una città rivolta alla modernità.
Roma Capitale. Riapriranno il 1° settembre le aree archeologiche e ai monumenti della Sovrintendenza Capitolina chiuse dal marzo 2020. Al via le prenotazioni per le visite di associazioni e singoli cittadini. Ecco le modalità, e il calendario delle aperture

Al via le prenotazioni per singoli cittadini e associazioni per le visite alle aree archeologiche e ai monumenti della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che riapriranno di nuovo al pubblico a partire dal 1° settembre 2021. Chiusi dall’8 marzo 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, apriranno nuovamente al pubblico, con ingressi contingentati: Acquedotto Vergine: 5 visitatori max; Auditorium di Mecenate: 25 visitatori max; Area archeologica del Sepolcro degli Scipioni: 12 visitatori max; Area Sacra di S. Omobono: 15 visitatori max; Fontanone dell’Acqua Paola: 15 visitatori max; Insula dell’Ara Coeli: 12 visitatori max; Ludus Magnus: 15 visitatori max; Mausoleo Monte del Grano: 15 visitatori max; Mausoleo Sacrario Garibaldino: 25 visitatori max; Mitreo dell’Ara Massima: 5 visitatori max; Monte Testaccio: 15 visitatori max; Mura Aureliane di via Campania: max 10 (prenotabili dal 1° ottobre 2021); Mura Aureliane di viale Pretoriano: max 15 (prenotabili dal 1° ottobre. Ingresso gratuito); Necropoli Ostiense (Sepolcreto Ostiense): 15 visitatori max. Accessibile ai disabili; Porta Asinaria: 10 visitatori max; Sepolcri repubblicani di via Statilia: 10 visitatori max; Trofei di Mario: 10 visitatori max. Accessibile ai disabili.

Per la visita ai siti del territorio è necessario indossare scarpe comode. Non sarà consentito accedere ai siti se: sono stati effettuati viaggi o soggiorni all’estero in zone o Paesi a rischio epidemiologico, come individuati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità; sono intercorsi contatti con un caso probabile o confermato di Covid-19; sono state effettuate visite presso strutture sanitarie ove sono ricoverate persone affette da Covid-19; la temperatura corporea risulta superiore ai 37,5°. È obbligatorio: mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro; utilizzare le radio guide; indossare la mascherina al chiuso e, quando all’aperto, non si è certi di poter rispettare la distanza interpersonale sopra indicata. È obbligatoria la prenotazione dei biglietti (4 euro intero e 3 euro ridotto) al contact center 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19). Ogni associazione può prenotare la visita, da effettuare tramite guida propria, per un massimo di cinque appuntamenti a trimestre (2 nel fine settimana e 3 infrasettimanali); la disdetta della prenotazione deve avvenire con almeno 7 giorni di anticipo; è richiesto l’acquisto di minimo 5 biglietti da pagare sul posto; quando le associazioni non manderanno l’eventuale disdetta nei tempi previsti, dovranno riconoscere all’Amministrazione, attraverso Zètema, il pagamento di 5 biglietti interi. Qualora non lo facciano, saranno esclusi dalla prenotazione del trimestre successivo.

Per i visitatori singoli ogni mercoledì è prevista l’apertura di un sito del territorio secondo il seguente calendario: 1° settembre, Acquedotto Vergine; 8 settembre – Auditorium di Mecenate; 15 settembre, Area archeologica del Sepolcro degli Scipioni; 22 settembre, Area Sacra di S. Omobono; 29 settembre, Fontanone dell’Acqua Paola; 6 ottobre, Insula dell’Ara Coeli; 13 ottobre, Ludus Magnus; 20 ottobre, Mausoleo Monte del Grano; 27 ottobre, Mausoleo Sacrario Garibaldino; 3 novembre, Mitreo dell’Ara Massima di Ercole; 10 novembre, Monte Testaccio; 17 novembre, Necropoli Ostiense; 24 novembre, Porta Asinaria; 1° dicembre, Sepolcri repubblicani di via Statilia; 8 dicembre, Trofei di Mario; 15 dicembre, Mura Aureliane di via Campania; 29 dicembre, Mura Aureliane di viale Pretoriano. Nel caso in cui il sito sia indisponibile sarà proposto un cambio orario o il rimborso. Le riaperture sono promosse da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Roma. Aperti per la prima volta al pubblico i camminamenti nei tratti delle Mura Aureliane di via Campania e di viale Pretoriano. Fino al 26 settembre visite guidate gratuite il sabato e la domenica con prenotazione obbligatoria

Roma Capitale apre per la prima volta al pubblico i camminamenti nei tratti delle Mura Aureliane di via Campania, da Porta Pinciana a via Marche, e di viale Pretoriano, tra via dei Frentani e via dei Ramni: visite guidate il sabato e la domenica dalle 9 alle 12, dal 3 luglio al 26 settembre 2021, eccezionalmente in modo gratuito nell’ambito dell’Estate Romana 2021, con prenotazione obbligatoria. Erette a difendere il cuore dell’Urbe, nell’antichità. Danneggiate e in parte demolite, dopo la proclamazione di Roma Capitale del Regno d’Italia. Oggi, al centro di un articolato progetto di valorizzazione a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dell’Ufficio di Scopo “Mura Aureliane” istituito lo scorso febbraio con Ordinanza della Sindaca. Sono storia e storie a rincorrersi e intrecciarsi lungo le Mura Aureliane. E proprio nuove storie e punti di vista – sulle Mura e dalle Mura – si offrono ora ai cittadini.

Come e quando visitare le Mura. Camminamento viale Pretoriano (accesso tra via dei Frentani e via dei Ramni) – Ingresso contingentato (max 15 persone per volta); camminamento via Campania (accesso via Campania di fronte al civico 31) – Ingresso contingentato (max 10 persone per volta). Orari: dal 3 luglio al 26 settembre 2021, ogni sabato e domenica dalle 9 alle 12 (ultimo ingresso alle 11.30). Durata 30 minuti circa. Biglietto per singoli visitatori: ingresso gratuito fino al 26 settembre 2021, comprensivo di visita guidata con prenotazione obbligatoria su www.sovraintendenzaroma.it; orari visite guidate 9, 10 e 11. Gruppi con guida propria: ingresso gratuito fino al 26 settembre 2021 con prenotazione obbligatoria al numero 060608; orari visite guidate 9.30, 10.30 e 11.30.


Un tratto del camminamento di viale Pretoriano sulle Mura Aureliane (foto roma capitale)
Per la prima volta dunque i visitatori potranno ammirare la maestosità del tratto murario in via Campania, conservatosi con due ordini di arcate risalenti, nell’impianto originario, all’epoca dell’imperatore Onorio (401-403 d.C.), poi divenuto muro di confine della Villa Boncompagni-Ludovisi e, dai primi decenni del Novecento, sede di studi d’artista. Ma anche il tratto, dall’aspetto meno imponente, in viale Pretoriano, modificato per l’interro di almeno 5 metri – realizzato per livellare l’antica orografia alle quote della città moderna – e per la costruzione di Villa Gentili, poi Dominici, che portò alla trasformazione dell’antico camminamento in una passeggiata con vista su città e campagna, cui oggi il restauro della Sovrintendenza Capitolina ha restituito la situazione esistente nel XVIII secolo.

L’apertura dei due tratti del settore Nord del monumento segna la prima tappa di un iter di valorizzazione dell’intero circuito teso a rendere percorribili i circa sei chilometri del camminamento di ronda, tuttora conservato. L’obiettivo, è duplice. Da un lato, una più incisiva valorizzazione e fruibilità del più rilevante complesso monumentale e architettonico della città. Dall’altro, offrire agli osservatori, romani ma non solo, la percezione del legame vivo che le Mura rappresentano tra la città antica e quella moderna, proponendo una passeggiata da un osservatorio privilegiato sull’Urbe e sulle Mura stesse, in un nuovo approccio conoscitivo e divulgativo, che guarda al circuito difensivo come protagonista di un racconto attraverso secoli di storia della città.

Imponente cornice dell’Urbe, le Mura Aureliane portano i “segni” del suo sviluppo, a partire dalla loro edificazione, voluta dall’imperatore Aureliano tra 271 e 275 per salvaguardare la città da possibili attacchi delle popolazioni barbariche provenienti dall’Europa del Nord, fino ad arrivare ai nostri giorni, attraverso trasformazioni, danneggiamenti, restauri. Il circuito, che originariamente correva per 18,837 chilometri, oggi rimane per una lunghezza di poco più di dodici. Edificate, inglobando monumenti preesistenti che si trovavano lungo il loro tracciato, le Mura sono diventate rapidamente uno dei simboli della città, tanto da attirare l’attenzione dei Papi che, dal XV secolo, hanno lasciato gli stemmi del proprio casato sulla cortina, “firmando” così ogni intervento effettuato.

Nel 1847, in seguito al motu proprio di Pio IX, il monumento è pervenuto all’Amministrazione Capitolina. La proclamazione di Roma Capitale del Regno d’Italia, il 20 settembre 1870, ha però segnato l’inizio del declino delle Mura che, persa la loro funzione difensiva, hanno comunque mantenuto quella daziaria fino agli inizi del XX secolo. Ad essere mutati, però sono stati soprattutto gli sguardi. Le Mura sono state vissute come “un ingombrante residuato dell’Era pontificia”. Lo sviluppo edilizio della città ha fatto il resto. L’urgenza di nuovi spazi e abitazioni ma anche questa interpretazione politica del loro valore simbolico, ha fatto sentire “stretta” la cornice delle Mura Aureliane che così, nel pieno dell’espansione edilizia della Capitale, sono state in parte demolite e frammentate in vari segmenti con l’apertura di numerosi varchi e strade per unire il centro storico e i nuovi quartieri previsti dal Piano Regolatore del 1883. L’interesse scientifico e conservativo per il monumento si è riacceso solo a partire dai primi anni del Novecento, quando però ormai le Mura erano state ampiamente danneggiate e trasformate.











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