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Oggi riapre a Reggio Calabria il museo archeologico della Magna Grecia: la casa dei Bronzi di Riace

I Bronzi di Riace nell'allestimento al museo archeologico della Magna Grecia a Reggio Calabria

I Bronzi di Riace nell’allestimento al museo archeologico della Magna Grecia a Reggio Calabria

L’attesa è finita. Inizia l’emozione. Oggi, sabato 21 dicembre, alle 16.30, riapre a Reggio Calabria la casa dei Bronzi di Riace, Palazzo Piacentini, sede del museo archeologico nazionale della Magna Grecia. A più di 40 anni dalla loro scoperta sui fondali del mare prospiciente Riace; a 33 dalla loro prima esposizione a Firenze – dopo il primo lungo delicato restauro a cura dell’Opificio delle Pietre Dure -; a 4 dal loro trasferimento a Palazzo Campanella sede del Consiglio regionale della Calabria dove, come chiusi in un acquario, sotto gli occhi degli occasionali visitatori sono stati distesi e sottoposti a un nuovo ancora più delicato restauro conservativo; a meno di due settimane dal loro ritorno a casa a Palazzo Piacentini, da oggi sarà possibile ammirare di nuovo in posizione eretta le due statue bronzee simbolo dell’arte greca (o magno-greca) del V sec. a.C. in tutto il loro splendore.

L'architetto Paolo Desideri spiega il progetto

L’architetto Paolo Desideri spiega il progetto

L’accelerata imposta dal ministro per i Beni culturali Massimo Bray all’operazione “ritorno a casa” dei Bronzi di Riace ha avuto successo. E oggi pomeriggio il ministro Bray con la soprintendente Simonetta Bonomi e il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, sarà in prima fila all’inaugurazione del Museo della Magna Grecia nel palazzo progettato da Marcello Piacentini nella seconda metà degli anni Trenta del secolo scorso e “ripensato” come un grande museo moderno dall’architetto Paolo Desideri, con un costo complessivo di 32 milioni. “I Bronzi di Riace, dopo quattro anni di restauro, tornano al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Si tratta del ritorno all’esposizione di un patrimonio culturale della Calabria ma anche dell’intera umanità”, ha dichiarato visibilmente soddisfatto il ministro Bray.

I Bronzi di Riace in museo su piedistalli antisismici

I Bronzi di Riace in museo su piedistalli antisismici

Dopo la delicata operazione per riportare i due guerrieri nel museo, cui ha assistito il ministro Bray, i tecnici hanno lavorato per rimettere in piedi i due bronzi. È toccato prima alla statua del “vecchio”, denominato con la lettera B, e poi, sabato scorso, a quella del “giovane”, la statua A. “I due bronzi – spiegano i tecnici – sono stati issati su speciali piedistalli a più strati, con una prima parte ancorata al pavimento sulla quale poggiano 4 sfere di marmo sopra le quali è stato fissato il basamento con il guerriero. È stato poi aggiunto un sistema di contrappesi per bilanciare la statua. Si tratta di una struttura sperimentale fortemente italiana anche nella scelta del materiale, che è marmo di Carrara.

La copertura trasparente del cortile interno del museo di Reggio Calabria

La copertura trasparente del cortile interno del museo di Reggio Calabria

Il grande cortile interno coperto del museo della Magna Grecia

Il grande cortile interno coperto del museo della Magna Grecia

“Il visitatore del nuovo Museo di Reggio Calabria”, spiegano l’architetto Paolo Desideri dello studio ABDR che si è avvalso della collaborazione dell’artista calabrese Alfredo Pirri, “avrà la sensazione di entrare in una piazza per assistere ad uno spettacolo teatrale con gli attori principali. Uno spazio consegnato alla città per la fruizione continua, soprattutto se andrà in porto la realizzazione dell’accesso diretto da Piazza De Nava.

Progetto di ampliamento del Museo di Reggio Calabria dello studio Desideri

Progetto di ampliamento del Museo di Reggio Calabria dello studio ABDR di Paolo Desideri

Creando una specie di partitura musicale/letteraria, soggetta alle variazioni della luce del giorno a motivo della sua struttura tridimensionale, Pirri ha creato un nuovo proscenio che lascia intravedere le ombre dei tre protagonisti (Bronzi e Testa del Filosofo) collocati nel piano principale del Museo, il mito della Magna Grecia”. Paolo Desideri ha illustrato le scelte operate e i successivi interventi tecnici su quello che a breve diventerà un nuovo punto di riferimento per la città: “Benché la struttura fosse stata realizzata interamente in cemento armato, era necessario adeguarla alle nuove norme antisismiche e dotarla di una moderna impiantistica. Per evitare un forte impatto visivo si è scelto di rafforzare l’edificio con un nucleo centrale posto nell’ex corte esterna come elemento stabilizzatore dell’intera struttura e spina dorsale dei nuovi impianti. Questo nucleo centrale risolve i problemi strutturali e consente di avere un nuovo spazio che servirà da ingresso per portare i visitatori nel rinnovato percorso museale. I reperti saranno parte di un preciso contesto storico e di percorso che dalla preistoria si conclude nella sala dei Bronzi; squarci di quotidianità remota e non semplici oggetti in bella mostra. In cima al Museo è stato creato un ulteriore piano destinato a caffetteria con un piano calpestabile trasparente dell’ex cortile esterno costruito con una struttura geodetica (Tensegrity)”.

Il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti

Il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti

L’apertura al pubblico riguarderà inizialmente un piano del monumentale museo nazionale della Magna Grecia. Ma si sta già lavorando al riallestimento totale della struttura, che sarà pronta entro aprile 2014. Ci sarà poi la ristrutturazione della piazza antistante, piazza De Nava, con i lavori già finanziati con fondi europei (10 milioni da spendere entro il 2015). La riapertura del Museo è, a tutti gli effetti, una delle notizie più attese nel mondo culturale e, a Reggio Calabria, è stata accolta con grande commozione. “La Calabria può mettere in mostra la sua vera natura: quella culturale. È l’inizio della rinascita”, ha proclamato il governatore Scopelliti, che già sogna le masse di turisti riversarsi a Reggio Calabria come avvenne nel lontano 1980 a Firenze, alla prima esposizione dei Bronzi, mostra che aprì in un certo senso la strada alle grandi mostre archeologiche di forte richiamo per il grande pubblico.  Ma proprio quel pubblico che mostrò di amare i due guerrieri, sembrò negli anni aver perso la strada per venirli ad ammirare nella loro casa a Reggio Calabria. Ora quella casa è diventata più accogliente ed è pronta a ricevere gli appassionati da tutto il mondo.

I Bronzi di Riace sono di nuovo in piedi

I Bronzi di Riace di nuovo in piedi nel museo della Magna Grecia a Reggio Calabria

I Bronzi di Riace di nuovo in piedi nel museo della Magna Grecia a Reggio Calabria

I Bronzi di Riace sono di nuovo in piedi. Li avevamo lasciati qualche giorno fa dopo il delicato trasloco dal Palazzo del Consiglio Regionale della Calabria, dove erano stati per quattro anni deposti sui lettini dei restauratori, a Palazzo Piacentini, sede del museo archeologico regionale della Magna Grecia. Il trasferimento, ma è meglio dire il gradito ritorno a casa, dei due bronzi del V sec. a.C. ripescati nel 1972 nel mare prospiciente Riace, era stato seguito passo passo dal soprintendente ai Beni archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi, e dal ministro ai Beni culturali, Massimo Bray. Quest’ultimo era stato velocissimo a twittare la bella notizia: “I bronzi sono tornati a casa”, annunciando che entro dieci giorni sarebbero stati rimessi in piedi, e per Natale il museo della Magna Grecia sarebbe stato riaperto. È stato così. Almeno il primo step è stato raggiunto nei tempi previsti. Ora speriamo che anche l’altro – la riapertura, se pur parziale, del Museo – sia presto confermata.

Il ministro Bray assiste al raddrizzamento dei Bronzi di Riace

Il ministro Bray assiste al raddrizzamento dei Bronzi di Riace

Le operazioni di “raddrizzamento” dei Bronzi di Riace si sono concluse l’altro giorno a Palazzo Piacentini, sede del Museo nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria, sotto gli occhi anche stavolta del ministro Bray che poi ha commentato su Twitter: “Oggi abbiamo finalmente rimesso in piedi due simboli di questo paese! Una speranza c’è”. Se il cronoprogramma verrà rispettato, il museo potrà riaprire prima di Natale con i meravigliosi Guerrieri bronzei. Intanto dall’altra notte la  facciata di palazzo Piacentini è illuminata da un’istallazione virtuale che proietta i profili stilizzati dei Bronzi di Riace.

“Giù le mani dai Bronzi di Riace: no a spostamenti, neppure per l’Expo”. Oggi conferenza a Roma

I Bronzi di Riace sono il simbolo del Museo della Magna Grecia e di Reggio Calabria

I Bronzi di Riace sono il simbolo del Museo della Magna Grecia e di Reggio Calabria

I Bronzi di Riace sono tornati a casa da pochi giorni e già si ventila l’ipotesi di farli viaggiare in giro per il mondo. Il ministro Massimo Bray lo smentisce, la soprintendente Simonetta Bonomi lo esclude. Ma l’ultima idea è quella di farli ambasciatori dell’Expo 2015, idea che è piaciuta anche a Letta. “Una minaccia reale”, ne sono convinti al Comitato per la valorizzazione e la tutela dei Bronzi che oggi pomeriggio, mercoledì 11, organizza una conferenza a Roma per tenere alta l’attenzione e vigilare sulla sorte dei due capolavori.

Il ministro Massimo Bray saluta il soprintendente Simonetta Bonomi durante il trasferimento dei Bronzi

Il ministro Massimo Bray saluta il soprintendente Simonetta Bonomi durante il trasferimento dei Bronzi

“Per i Bronzi è stata fatta un’operazione di altissima ingegneria in cui tutti, inclusa l’Enea, hanno dimostrato altissime competenze – ricorda il ministro Bray a proposito di un viaggio dei due capolavori per l’Expo-. “I Bronzi pertanto non si spostano prima di un periodo di test sull’effetto dello specifico restauro effettuato: un check up, durato quattro anni, avviato dopo la constatazione di una grande erosione in atto, e che ha portato ad un’analisi approfondita delle terre di fusione”. E la soprintendente Bonomi smentisce qualsiasi ipotesi di spostamento dei Bronzi per la loro esposizione in altre sedi e altre località: “Non c’è stata nessuna richiesta ufficiale in tal senso. Di voci ne girano tante da tempo. Penso che sia una cosa poco opportuna dopo la loro lunga permanenza nel laboratorio di palazzo Campanella, e con il Museo appena riallestito e riaperto al pubblico. Cerchiamo invece di far venire qui le persone a vedere i Bronzi”.

Il nuovo museo con i Bronzi di Riace è il valore aggiunto della Calabria

Il nuovo museo con i Bronzi di Riace è il vero valore aggiunto della Calabria

L’arrivo dei Bronzi di Riace al museo nazionale della Magna Grecia è stato vissuto a Reggio Calabria con sorpresa e curiosità. “È una notizia che ci conforta – hanno detto alcuni avventori di un bar nei pressi del Museo Nazionale – perché conferma e decreta la permanenza definitiva dei Bronzi a Reggio”. Nella città dello stretto si vive un clima di festa. I commenti unanimi: “Vogliamo rivederli presto, maestosi e severi, in piedi, nella sala che dovrà diventare il centro propulsore dell’attrazione culturale e turistica di Reggio e della Calabria, nel mondo”.  Altro che mandarli in giro per l’Expo, “la nuova apertura del museo di Reggio Calabria – dichiara l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri -,  potrà rappresentare la nostra Expo”. Secondo uno studio commissionato dalla soprintendenza regionale dei Beni Culturali, il museo di Reggio Calabria potrà ospitare un numero rilevante di visitatori all’anno: “Dimensioni tali che possono avere un impatto straordinario non solo nell’economia della città ma dell’intera regione. Quindi, proprio attraverso questa circostanza, se saremo bravi e conseguenti, si può trasformare la percezione della nostra regione da terra di problemi e di oscurità, in terra di cultura e di luce”.

I Bronzi di Riace: la statua A e la statua B scoperte nel 1972 in fondo al mare di Riace

I Bronzi di Riace: la statua A e la statua B scoperte nel 1972 nel mare di Riace

Il Comitato, comunque, non abbassa la guardia. “La battaglia del nostro Comitato condotta assieme ad altre associazioni, movimenti e alcune Istituzioni, non è terminata perché i lavori di riallestimento del Museo non sono completati. Il cronoprogramma annunciato dal ministro Massimo Bray prevede la riapertura dell’intero museo nella prossima primavera e noi vigileremo affinché sia rispettato”. Il Comitato auspica che “questo splendido museo di Marcello Piacentini rinnovato e ristrutturato dall’architetto Paolo Desideri diventi il simbolo della nuova apertura al mondo della nostra città e della nostra regione. La riapertura dovrà servire da richiamo per portare sempre più visitatori a Reggio e in Calabria, soprattutto con una politica di trasporti adeguata alla nostra centralità nel Mediterraneo. Pertanto, il comitato Bronzi continuerà a battersi affinché i visitatori possano trovare a palazzo Piacentini tutti i suoi tesori rifiutando qualsiasi tentazione di viaggi o trasferimenti dei Bronzi di Riace”.
Per questo il comitato ha indetto, per oggi mercoledì 11 dicembre alle 17 a Roma, all’associazione Centofiori di via Goito 35, la conferenza “Reggio Calabria, il Museo, i Bronzi. Il diritto dei cittadini alla valorizzazione dei beni culturali nel proprio territorio”’. All’appuntamento, moderato dalla giornalista Cinzia Dal Maso, interverranno Gherardo Colombo, presidente Garzanti Libri, Francesco Alì e Pasquale Amato, fondatori del Comitato Bronzi – Museo.

I Bronzi di Riace a casa. Il “nuovo” museo della Magna Grecia per il rilancio della Calabria

I due guerrieri adagiati su speciali supporti: 10 giorni per rimetterli in piedi

I due guerrieri adagiati su speciali supporti: 10 giorni per rimetterli in piedi

Palazzo Piacentini, sede del museo archeologico nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria

Palazzo Piacentini, sede del museo archeologico nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria

Dieci giorni per rimettere in piedi i Bronzi di Riace ed entro Natale il museo archeologico nazionale della Magna Grecia, che dall’altra notte – dopo quattro anni – è tornato ad ospitare i due guerrieri riaffiorati dal mare, riaprirà al pubblico. Per ora solo una parte, ma entro aprile Palazzo Piacentini sarà di nuovo totalmente agibile e tutte le collezioni fruibili. Lo assicura il ministro per i Beni culturali Massimo Bray: “Questo è un primo passo verso la scelta forte di valorizzare la cultura italiana. Era dal 2009 che i Bronzi erano ospitati nel palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria, e la decisione di riportarli a casa, nel museo, era sollecitata da tempo perché tutti erano consapevoli della necessità di fare presto trattandosi di un vero e proprio patrimonio dell’umanità”. E il segretario generale del Ministero, Antonia Pasqua Recchia, ricorda la grande accelerazione voluta dal ministro anche sul restauro del Museo Nazionale di Reggio Calabria rifondato e consolidato dal punto di vista sismico. “Il restauro è durato più del previsto e costato più delle previsione per scongiurare appunto il rischio sismico. Il costo definitivo e complessivo ammonta ora a circa 32 milioni di euro”.

Progetto di ampliamento del Museo di Reggio Calabria dello studio Desideri

Progetto di ampliamento del Museo di Reggio Calabria dello studio Desideri

Ma a Reggio Calabria si teme che proprio i lavori di trasformazione urbana di piazza De Nava, la piazza antistante il Museo, potrebbero diventare un nuovo ostacolo all’apertura di Palazzo Piacentini. “Non occorrono ulteriori risorse”, assicura Recchia. “Sono già programmati nel Poin 10 milioni per i lavori che si devono chiudere entro il 2015”. Ma il vero “gioiello tecnologico” è rappresentato dalla struttura sperimentale “made in Italy”, su cui poggeranno i Bronzi, fatta di marmo su una base appositamente vibrante per evitare che un eventuale scossa sismica possa creare danni alle statue. “Una struttura sperimentale inimmaginabile in un altro Stato”, spiega con orgoglio il segretario generale. “I nostri tecnici, i nostri restauratori hanno dato e danno il meglio di sé e vengono sempre richiesti. Insomma l’Italia non solo dispone di un patrimonio unico, ma anche delle conoscenze tecnologiche per conservarlo al meglio”.

Il governatore Giuseppe Scopelliti

Il governatore Giuseppe Scopelliti

Un’occasione per rilanciare il turismo con un’immagine positiva della Calabria. Ne è convinto il governatore Giuseppe Scopelliti: “La riapertura del museo rappresenta un grande ossigeno per la regione, tanto più importante ora in momenti di crisi. Per questo nei prossimi mesi saranno studiate strategie di rilancio in condivisione con il Ministero. Abbiamo già anche concertato di utilizzare un investimento corposo dei fondi comunitari per diffondere l’immagine dei Bronzi in Italia e in Europa con un investimento diretto da parte della Regione di circa 2 milioni di risorse destinate alla comunicazione diretta alle capitali europee e a tutto il territorio nazionale. Un  investimento diretto nel quale coinvolgeremo anche i privati come sponsor”. Ma si cercano anche convenzioni, accordi o partnership perché i Bronzi di Riace siano visitati da quanti più turisti possibile: “Abbiamo stabilito con Alitalia di realizzare un pacchetto agevolato che aumenti il numero di voli per Reggio e diminuisca il costo del biglietto. Questa incentivazione è per la maggior parte a carico della Regione Calabria e in piccola parte anche della stessa Alitalia”.

I Bronzi di Riace in museo su piedistalli antisismici

I Bronzi di Riace su stalli antisismici

Ma ora cosa succederà ai Bronzi di Riace? E perché sono tanto preziosi? Le due statue, di dimensioni leggermente superiori al vero (una è alta 205 cm, l’altra 198 cm), databili al V secolo a.C. ci sono pervenute in eccezionale stato di conservazione e quasi certamente si tratta di opere originali dell’arte greca del V secolo a.C. Fin dal momento del ritrovamento, avvenuto nell’agosto 1972, gli studiosi hanno cercato di dare un’identità ai due personaggi e agli autori, e fin dalla prima esposizione, nel 1978, dopo il primo restauro, hanno entusiasmato il pubblico internazionale.  Ora sono di nuovo a casa. In anticipo rispetto alle previsioni. Negli spazi espositivi del museo della Magna Grecia, con uno specifico sistema di filtraggio, sarà attivato un percorso di depurazione,  attraverso il quale transiteranno i visitatori, per mantenere sempre costante il clima in cui sono conservati i Bronzi. Inoltre, al termine di un periodo di stabilizzazione che permetterà ai Bronzi di mantenere la posizione eretta in totale sicurezza, sarà attiva una protezione antisismica. “Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria potrà riaprire al pubblico una volta assicurati tutti gli accorgimenti necessari a preservare l’integrità e il valore delle opere che è destinato a ospitare”: il ministro Bray, come si diceva, ha assicurato che basteranno due settimane.

I Bronzi di Riace sono tornati a casa: dopo 4 anni, di nuovo nel museo della Magna Grecia di Reggio Calabria

I Bronzi di Riace: la statua A e la statua B scoperte nel 1972 in fondo al mare di Riace

I Bronzi di Riace: la statua A e la statua B scoperte nel 1972 in fondo al mare di Riace

“I Bronzi di Riace sono tornati alla loro casa”. Dopo quattro anni. La conferma di un evento tanto atteso quanto annunciato è arrivato di primo mattino con un tweet  direttamente dal ministro per i Beni culturali e il Turismo, Massimo Bray,  commentando lo spostamento dei Bronzi di Riace (“In tutta sicurezza”, sottolinea Bray che ha seguito passo passo l’intera operazione di trasferimento), avvenuto nella notte, da Palazzo Campanella sede del Consiglio Regionale della Calabria al Museo nazionale archeologico della Magna Grecia di Reggio Calabria, la cui apertura è prossima dopo che la struttura è stata sottoposta a lavori di ammodernamento. Le due statue avevano lasciato il museo reggino il 22 dicembre del 2009 per essere sottoposte a restauro conservativo in una sala appositamente predisposta del Consiglio regionale della Calabria, restauro che si è concluso nei mesi scorsi. Il trasferimento dei Bronzi al Consiglio regionale, si era reso necessario per consentire i lavori di ristrutturazione del Museo nazionale.

I due guerrieri adagiati su speciali supporti prima dell'imballaggio

I due guerrieri sugli speciali supporti dell’imballaggio

Le fasi di imballaggio dei bronzi di Riace con i tecnici della soprintendenza e del ministero

L’imballaggio dei bronzi con i tecnici della soprintendenza

Le casse con i Bronzi caricate sul tir tra le forze dell'ordine

Le casse con i Bronzi caricate sul tir tra le forze dell’ordine

Per il trasferimento dei guerrieri di Riace nel Museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria sono state utilizzate due gigantesche casse rosse, munite di appoggi ammortizzati, realizzate appositamente con gli appoggi ammortizzanti per ridurre al massimo qualsiasi tipo di vibrazione durante il tragitto in camion fino al Museo. Ogni statua, infatti, una volta entrata nella cassa, è stata ulteriormente bloccata, a distanze regolari, da pannelli verticali che seguivano le linee del corpo, così da impedire qualsiasi sollecitazione verticale e orizzontale. Accanto all’attenzione usata per il breve spostamento dei Bronzi c’è stato anche il grande dispiegamento di forze assicurato dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, che hanno presidiato tutto il perimetro del Consiglio regionale della Calabria. Poi, a passo d’uomo, hanno scortato il tir con a bordo le casse contenenti i due Bronzi, che è giunto al Museo di Reggio Calabria.
Alberto Angela con una troupe della Rai ha registrato uno speciale sul ritorno dei guerrieri a Palazzo Piacentini, seguendo ogni fase delle operazioni di imballaggio, messa in sicurezza e trasporto delle statue fino al loro arrivo al museo.

Il ministro Massimo Bray saluta il soprintendente Simonetta Bonomi durante il trasferimento dei Bronzi

Il ministro Massimo Bray saluta il soprintendente Simonetta Bonomi durante il trasferimento dei Bronzi di Riace

“Stiamo mantenendo una promessa restituendo a tutti i cittadini, non solo di Reggio e della Calabria ma del mondo, uno dei grandi tesori su cui credo davvero che bisognerà investire intelligenze e risorse per far ripartire il Mezzogiorno d’Italia”, commenta soddisfatto il ministro. “I Bronzi sono un patrimonio realmente inestimabile e bisogna trattarli con cura, come se fossero veramente due nostri amici, sono due grandi testimoni a cui vogliamo bene e che ci sapranno guidare nel compito che abbiamo di fronte, continuare la tutela del nostro patrimonio storico-artistico”. E aggiunge: “Avevo detto che avremmo mantenuto l’impegno di riportarli al Museo nel primo semestre del 2014, ma avevo la speranza che grazie all’aiuto del personale del ministero e di tutte le istituzioni, gli enti locali, il Comune di Reggio Calabria e la Regione Calabria, si sarebbe potuto fare di più. E così è stato”.

La sala dei Bronzi di Riace al museo della Magna Grecia di Reggio Calabria nell'allestimento prima dei restauri

La sala dei Bronzi di Riace al museo della Magna Grecia di Reggio Calabria nell’allestimento prima dei restauri

I Bronzi, finalmente tornati al Museo, non saranno comunque esposti immediatamente al pubblico. Si dovrà attendere, infatti, il completamento della speciale sala che li ospiterà. Quando? “Credo che si chiuda un’avventura e che si chiuda abbastanza bene. Il ministro Bray ha dato disposizioni di essere molto rapidi. Ci rivedremo presto ma la data la annuncerà lo stesso ministro”, tranquillizza il soprintendente ai Beni archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi, circa la ripresa dell’esposizione dei Bronzi nel Museo di Reggio Calabria. “La deve dire lui – continua – anche perché gli devo riconoscere il merito di aver preso a cuore la cosa e di aver dato un impulso per accelerare i tempi di ritorno delle due preziose statue. Poi c’è da pensare ai lavori di allestimento di tutto il museo. Ci auguriamo che presto si sblocchino e presto si possa
cominciare a lavorare in modo da aprire definitivamente il Museo nazionale di Reggio Calabria prima dell’avvio della prossima stagione turistica”. Oltre ai Bronzi, rientreranno al Museo nazionale altre opere, il Kouros, statua marmorea di epoca magno-greca raffigurante un giovinetto, e due maschere di bronzo, la Testa del filosofo e la Testa di Basilea.