Melilli (Sr). Omaggio a Luigi Bernabò Brea, grande archeologo e funzionario della soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale, con il convegno “Luigi Bernabò Brea e la Sicilia. Bilancio e prospettive di ricerca a un quarto di secolo dalla sua scomparsa”: due giorni in presenza e on line
Omaggio a Luigi Bernabò Brea (1910-1999), studioso visionario e innovativo, animato da un rigoroso senso dello Stato e del bene collettivo, capace di trasformare l’archeologia siciliana in un laboratorio permanente di sfide e conquiste scientifiche. Appuntamento a Melilli (Sr), nell’ala consiliare, il 17 e 18 febbraio 2024, per il convegno di archeologia “Luigi Bernabò Brea e la Sicilia. Bilancio e prospettive di ricerca a un quarto di secolo dalla sua scomparsa” organizzato dall’associazione Italia Nostra Melilli, in collaborazione con l’amministrazione comunale, con la partecipazione di funzionari e docenti universitari italiani e stranieri, attivi o in pensione, insieme ad Accademie, Istituti di cultura, Musei e Soprintendenze provenienti da tutta Italia.

L’archeologo Luigi Bernabò Brea (Genova, 27 settembre 1910 – Lipari, 4 febbraio 1999) (foto regione siciliana)
A venticinque anni dalla scomparsa di Luigi Bernabò Brea (Genova, 27 settembre 1910 – Lipari, 4 febbraio 1999), illustre archeologo e funzionario della soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale, noto per la sua influenza rivoluzionaria nei campi degli scavi e delle pubblicazioni archeologiche, è giunto dunque il momento di fare il punto su quanto si è sviluppato in questo quarto di secolo e di mettere in evidenza la sua eredità scientifica. L’anniversario offre l’opportunità di esplorare, con una prospettiva aggiornata, uno dei periodi più entusiasmanti della storia e dell’archeologia recenti, durante il quale l’intera area della Sicilia orientale, sia ionica che tirrenica, è stata protagonista di campagne archeologiche di rilievo nel Mediterraneo. Le indagini condotte da Luigi Bernabò Brea rimangono ancor oggi fondamentali per gli studi sulla storia e l’archeologia dell’occidente greco.

L’archeologo Luigi Bernabò Brea (foto giuseppe e luigi santi agnello)
Il convegno si svolge sabato 17 e domenica 18 febbraio 2024: dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 19. Per vedere la diretta dell’evento: www.magnetofono.it/streaming/melilli e sulla pagina Facebook di Italia Nostra Melilli (cliccare qui). All’evento saranno presenti l’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, e il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, oltre ai sindaci dei Comuni limitrofi con competenza su importanti siti archeologici legati a Luigi Bernabò Brea. Parteciperanno Francesco Italia per Siracusa, Giuseppe Di Mare per Augusta e Megara Iblea, Vincenzo Parlato per Sortino e Pantalica, Giuseppe Gianni per Priolo e Thapsos. Tra gli altri partecipanti figurano il direttore del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, Carmelo Bennardo; il soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, Salvatore Martinez; il direttore del parco archeologico di Leontinoi e Megara, Carla Mancuso; e il direttore del parco archeologico delle Isole Eolie, museo “Luigi Bernabò Brea”, Rosario Vilardo.
IL PROGRAMMA DI SABATO 18 FEBBRAIO 2024: 9.30-10-30, introduzione di Giuseppe Immè, docente, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia e consulente scientifico del Comune di Melilli, e saluti delle autorità. 10.30-13, modera Lorenzo Guzzardi. Intervegono: Maria Bernabò Brea, già soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna, “Ricordo di Luigi Bernabò Brea”; Paola Pelagatti, accademia nazionale dei Lincei, “Luigi e Chiara Bernabò Brea tra Genova e Siracusa: dallo sbarco alleato alla ricostruzione della soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale”; Massimo Cultraro, CNR e università di Palermo, “Luigi Bernabò Brea e la Preistoria siciliana: la coerenza di un percorso scientifico”. Dopo la pausa caffè, modera Massimo Frasca. Intervengono: Rosa Maria Albanese, università di Catania (DISUM), “Il crepuscolo del re Hyblon. Mobilità e dinamiche territoriali nella Sicilia protostorica e arcaica”; Gioconda Lamagna, già direttrice del parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, “Luigi Bernabò Brea ad Adrano tra ricerca, tutela e conservazione del patrimonio archeologico”. Dopo la pausa pranzo, dalle 16.30 alle 19, modera Massimo Cultraro. Intervengono: Elvia Giudice e Giada Giudice, università di Catania (DISUM) e Universität München (Germania), “Un cratere a calice frammentario da Leontinoi conservato al Museo “P. Orsi” di Siracusa e il ruolo della colonia calcidese nei commerci attici in Occidente nella seconda metà del V sec. a.C.”; Massimo Frasca, già direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’università di Catania, “L’archeologia a Lentini e Luigi Bernabò Brea”. Dopo la pausa caffè, Concetta Ciurcina, già soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, “Luigi Bernabò Brea e lo studio delle terrecotte architettoniche di Gela”; Michel Gras, Accademia nazionale dei Lincei, già direttore dell’École française de Rome (Francia), “Passeggiando per Siracusa”.
IL PROGRAMMA DI DOMENICA 18 FEBBRAIO 2024: 9.30-13, modera Michel Gras. Intervengono: Giovanni Di Stefano, università della Calabria e università di Roma Tor Vergata, “Le “altre” archeologie di Luigi Bernabò Brea”; Maria Costanza Lentini, già direttrice del parco archeologico di Naxos e Taormina, “Milazzo e le ricerche di Luigi Bernabò Brea nella Sicilia tirrenica”; Giuseppe Immè, docente, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia e consulente scientifico del Comune di Melilli, “Luigi Bernabò Brea e Nino Lamboglia: incontri tra archeologi nella costa tirrenica della Sicilia”; Elena Flavia Castagnino, funzionaria archeologa della soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, “Il ruolo-chiave di Luigi Bernabò Brea nella ricerca e nella tutela del patrimonio archeologico sottomarino: una ‘immersione’ inedita nell’archivio storico della Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale”; dopo la pausa caffè, Maria Clara Martinelli, funzionaria archeologa del parco archeologico delle Isole Eolie, museo “Luigi Bernabò Brea”, “Luigi Bernabò Brea nelle Isole Eolie. Dalle prime ricerche all’apertura del Museo di Lipari (1942-1954)”; Umberto Spigo, già direttore del parco archeologico delle Isole Eolie, museo “Luigi Bernabò Brea”, “Luigi Bernabò Brea a Tindari. Capisaldi per la ricerca e per la tutela in parallelo con l’attività della Soprintendenza alle Antichità di Siracusa in altri centri di età ellenistico-romana”; Rosario Vilardo, direttore del parco archeologico delle Isole Eolie, museo “Luigi Bernabò Brea”, “Prospettive di conservazione e valorizzazione del patrimonio nel Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea a Lipari”. Dopo la pausa pranzo, dalle 16.30 alle 19, modera Maria Bernabò Brea. Intervengono: Rosa Lanteri, dirigente U.O.2 del S. 39 parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, “Luigi Bernabò Brea e la difficile stagione della tutela”; Alessandra Castorina, funzionaria archeologa della soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, “Luigi Bernabò Brea e la tutela dei siti indigeno-ellenizzati della Sicilia centro[1]meridionale. Nuovi dati dall’archivio storico della Soprintendenza di Siracusa”; Giuseppina Monterosso, funzionaria archeologa del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, “Luigi Bernabò Brea e il Museo Archeologico di Siracusa: da Piazza Duomo a Villa Landolina”; Angela Maria Manenti, funzionaria archeologa del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, “Luigi Bernabò Brea e la numismatica: il medagliere e la sua organizzazione”. Dopo la pausa caffè, Agostina Musumeci, funzionaria archeologa del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, “Dal secondo conflitto mondiale alla Commissione Franceschini: Luigi Bernabò Brea e la catalogazione”; Mariella Musumeci, già dirigente della U.O. Beni archeologici della soprintendenza BB.CC.AA., “L’attività di Luigi Bernabò Brea tra tutela e valorizzazione: alle origini dei parchi archeologici nella provincia di Siracusa”; Ermelinda Storaci, funzionaria archeologa del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, “Luigi Bernabò Brea e il Giappone”.
Archeologia 2024. Ecco le date da fissare in agenda per le grandi kermesse di incontri e confronti, e le rassegne del cinema archeologico in Italia
Siamo all’inizio di gennaio. Avete pronta l’agenda per fissare le date degli appuntamenti da non perdere? Le grandi kermesse di incontri e confronti aprono e chiudono l’anno. Le rassegne del cinema archeologico più importanti sono concentrate tra l’ultimo scorcio dell’inverno e l’avvio dell’autunno.

L’ingresso al Palacongressi di Firenze per tourismA (foto archeologia viva)
Si inizia a febbraio con tourismA – Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale, momento di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze promosso da Archeologia Viva, diretta da Piero Pruneti (Giunti editore). Appuntamento al Palacongressi di Firenze dal 23 al 25 febbraio 2024): sarà la decima edizione che, a detta degli organizzatori si annuncia straordinaria. Inaugurazione generale: giovedì 22 febbraio 2024, nel nuovo tempio della cultura Giunti Odeon; inaugurazione riservata a operatori e ospiti: venerdì 23 febbraio 2024, in Palazzo Strozzi Sacrati sede della Regione Toscana.
Si chiude a novembre con la XXIV Borsa mediterranea del Turismo archeologico, promossa da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum e Parco Archeologico di Paestum e Velia, col patrocinio del ministero della Cultura, del ministero del Turismo, e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Appuntamento al Next – ex tabacchificio di Paestum (Sa) dal 31 ottobre al 3 novembre 2024: 160 espositori, 20 Paesi esteri. 150 conferenze e incontri con 600 relatori, workshop con bayer europei e nazionali, un viaggio nell’antichità con la mostra di archeologia virtuale e i laboratori di archeologia sperimentale, orientamento alla formazione e al lavoro.
A marzo arriva il Firenze Archeofilm, il Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente, giunto alla sesta edizione, organizzato da Archeologia Viva (Giunti Editore) nell’ambito delle manifestazioni promosse da “tourismA”. Appuntamento dal 6 al 10 marzo 2024 a Firenze, al Cinema La Compagnia (via Cavour 50r), con ingresso libero e gratuito. Anche in questa edizione saranno selezionati documentari prodotti a livello mondiale.
A ottobre, invece, è il momento del RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie, giunto alla 35.ma edizione, organizzato dalla Fondazione Museo Civico Rovereto, dedicato all’archeologia e al patrimonio culturale materiale e immateriale. Appuntamento a Rovereto, sede principale il teatro Zandonai, dal 2 al 6 ottobre 2024, con proiezioni, incontri, esposizioni, corsi di formazione, visite guidate alla scoperta del territorio e molto altro, in una contaminazione tra conoscenza, emozione e informazione. In programma i più recenti e spettacolari documentari, docu-fiction e corti animati sulla ricerca archeologica e sul patrimonio culturale materiale e immateriale – siti, monumenti, popoli, culture e tradizioni lontane – per sensibilizzare il pubblico rispetto alla bellezza e alle fragilità dei tesori del nostro passato e del nostro presente attraverso la prospettiva esperienziale del cinema.
Neanche il tempo di archiviare l’edizione roveretana che è già il momento del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea (Ct) giunto alla XIV edizione, evento cinematografico dedicato alla divulgazione dell’Antico attraverso le arti visive, organizzato dall’associazione culturale Archeovisiva con la collaborazione logistica dell’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea “Mario Di Benedetto” e il sostegno di Regione Siciliana, Sicilia Film Commission, ministero della Cultura e Comune di Licodia Eubea. Appuntamento al teatro della Legalità e nella chiesa di San Benedetto e Santa Chiara di Licodia Eubea, piccolo borgo nel cuore degli Iblei, dal 7 al 13 ottobre 2024.
Agrigento. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” il convegno internazionale “L’Isola de Tesori. Ricerca archeologica e nuove acquisizioni”: quattro giorni, in presenza e on line, dedicati all’archeologia e ai risultati delle ricerche attualmente in corso in tutti i siti culturali della Sicilia
Quattro giorni dedicati all’archeologia e ai risultati delle ricerche attualmente in corso in tutti i siti culturali della Sicilia. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento prenderà il via giovedì 14 dicembre 2023 e fino a domenica 17 il convegno internazionale “L’Isola de Tesori. Ricerca archeologica e nuove acquisizioni”, che segna un momento di incontro e confronto tra archeologi, esperti del settore e personale dell’assessorato ai Beni culturali e, ancora, ricercatori di università italiane e straniere che collaborano con numerosi presidi culturali del territorio. L’accesso al convegno è libero e potrà essere seguito anche da remoto, richiedendo il link alla piattaforma on line alla email isoladeitesori2023@gmail.com. Al centro del dibattito, per la prima volta organizzato dall’Amministrazione regionale, un’attenta riflessione sulle enormi potenzialità della ricerca nell’Isola, ma soprattutto sulla programmazione delle attività future attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti operanti all’interno del sistema cultura. “La ricerca rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela e la fruizione del nostro patrimonio e su di essa dobbiamo continuare ad investire per ampliare l’offerta culturale e far crescere la conoscenza del nostro passato”, afferma l’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato. “Questo convegno, fortemente voluto dal nostro assessorato, vuole essere un momento fondamentale per ragionare sulle enormi possibilità del nostro patrimonio archeologico che rimane ancora in gran parte da esplorare”.
GIOVEDÌ 14 DICEMBRE 2023. Alle 9, saluti istituzionali: Francesco Paolo Scarpinato, assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Mario La Rocca, dirigente generale – dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Francesco Miccichè, sindaco di Agrigento; Roberto Sciarratta, direttore – parco archeologico Valle Dei Templi; Ugo Picarelli, fondatore e direttore Borsa mediterranea del turismo archeologico. Alle 10.30, introduzione: Giuseppe Parello, dirigente responsabile Servizio gestione parchi e siti Unesco. PALERMO modera: Grazia Spagnolo. Alle 11.30, Caterina Greco, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Elisa Bonacini, università di Bari, “Progetto “CHANGES”, #levocidituttinoi. Da Salinas al Salinas, il racconto digitale di una collezione mediterranea; 11.50, Maria Lucia Ferruzza, Alessandra Carrubba, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Paola Potenza, fondazione “Isabel und Balz Baechi” Zurigo; Annalisa Savio, restauratrice, “L’intervento conservativo sul mosaico di Orfeo e gli animali da piazza della Vittoria a Palermo: nuovi dati”; 12.10, Costanza Polizzi, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Laura D’Esposito, Archivio di Stato di Palermo, “La riscoperta di Pompei nei depositi del museo Archeologico regionale “A. Salinas” di Palermo, “I reperti delle donazioni borboniche alla luce dei recenti studi”; 12.30, Lavinia Sole, università di Palermo, “La collezione numismatica greca e romana del museo “Salinas” di Palermo: studi e ricerche”; 12.50, Giuseppe Sarcinelli, università del Salento, Il medagliere riscoperto: le monete medievali e moderne del Museo Salinas di Palermo”; 14.30, Elena Pezzini, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Carla Aleo Nero, soprintendenza di Palermo; Fabrizio Ducati, British School at Rome; Viva Sacco, University College of London, “Le case romane di piazza della Vittoria a Palermo tra tardoantico e alto medioevo: nuovi dati dall’archivio e dai magazzini del Museo Salinas”; 14.50, Maria Amalia De Luca, università di Palermo, “Le monete islamiche del Museo Salinas”; 15.10, Carla Aleo Nero, soprintendenza di Palermo; Giovanni Spallino, ricercatore indipendente, “Ricerche di archeologia urbana a Palermo nell’area di Piazza Marina”; 15.30, Giuseppina Battaglia, Monica Chiovaro, Antonio Di Maggio, soprintendenza di Palermo, “Nuovi dati archeologici dalla città di Palermo e dal suo territorio”; 16.10, Rosa Maria Cucco, soprintendenza di Palermo, “Castelli e fortificazioni: nuovi dati alla luce delle recenti indagini archeologiche della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo”; 16.40, Domenico Targia, parco archeologico di Himera, Solunto e Iato, “Il Parco archeologico diffuso di Himera, Solunto e Iato. L’attività di ricerca nel biennio 2022-2023”. MESSINA modera: Valentina Caminneci. 17, Luca Sineo, università di Palermo, “Il sito Epigravettiano di San Teodoro: nuove evidenze dalle indagini multidisciplinari in corso”; 17.20, Lorenzo Campagna, Marco Miano, università Messina; Jonathan Prag, Oxford University; Dominic Dalglish, The Open University, “Il Santuario di Apollo ad Alesa Arconidea: gli scavi della Missione delle Università di Messina e di Oxford”; 17.40, Aurelio Burgio, Giovanni Polizzi, università di Palermo, “Halaesa Arconidea: le ricerche archeologiche dell’ultimo triennio dell’Università di Palermo”; 18, Gabriella Tigano, Maria Grazia Vanaria, Laura Riolo, parco archeologico di Naxos, “Naxos. Notizie preliminari su una nuova area sacra extra moenia”; 18.20, Maria Costanza Lentini, Jari Pakkanen, University of London, “Naxos. Novità sulla viabilità urbana”.
VENERDÌ 15 DICEMBRE 2023. MESSINA modera: Valentina Caminneci. Alle 9, Michela Costanzi, Université de Picardie Jules Verne Amiens, “I risultati delle ultime campagne della Missione dell’Université de Picardie Jules Verne di Amiens ad Halaesa: l’acropoli meridionale ed il teatro”; 9.20, Rosina Leone, università di Torino, “Tindari 2016- 2023: scavi e ricerche dell’Università di Torino”; 9.40, Maria Clara Martinelli, Rosario Vilardo, parco archeologico delle isole Eolie, “Studi, ricerche e programmi nel Parco archeologico delle Isole Eolie”. CATANIA modera: Valentina Caminneci. 10, Giulia Falco, parco archeologico di Catania, “Nuove attività di ricerca e di valorizzazione presso l’Anfiteatro e il Teatro antico di Catania e le Terme di Santa Venera al Pozzo in Aci Catena”; 10.20, Daniele Malfitana, Mario Indelicato, Fabiana Cerasa, Lucrezia Longhitano, università di Catania; Antonino Mazzaglia, CNR Catania, “Spazi urbani, infrastrutture e cultura materiale della Sicilia ellenistica e romana: Catania, Santa Venera al Pozzo e l’area etnea”; 10.40, Carla Bottari, INGV, Sezione di Catania- Osservatorio Etneo, “Ricerche multidisciplinari a Santa Venera al Pozzo per documentare le evidenze del terremoto del 251 d.C.”; 11, Maria Turco, Cinzia Melfa, soprintendenza di Catania; Nicola Cucuzza, università di Genova; Orazio Palio, università di Catania, “Attività di ricognizione e scavo sul colle S. Ippolito a Caltagirone”; 11.50, Maria Turco, soprintendenza di Catania; Orazio Palio, università di Catania, “La grotta 3 in località Marineo di Licodia Eubea”; 12.10, Maria Turco, soprintendenza di Catania; Orazio Palio, università di Catania, “Attività di ricognizione e rilievo nelle aree megalitiche in territorio di Bronte”; 12.20, Maria Teresa Magro, soprintendenza di Catania, “Interventi di scavo e restauro presso la villa romana di Castellito a Ramacca”; 12.40, Maria Teresa Magro, soprintendenza di Catania, “L’area sacra di contrada Reitana di Acicatena”; 13, Ferdinando Maurici, soprintendenza del Mare, “Monumenti archeoastronomici in Sicilia”; 14.30, Roberto La Rocca, soprintendenza del Mare, “Il relitto di Marausa secondo: risultati preliminari”; 14.50, Fabrizio Sgroi, soprintendenza del Mare, “Riserva Naturale Orientata di Vendicari: ricerca archeologica subacquea e rappresentazione dei dati”. SIRACUSA modera: Johannes Bergemann. 15.10, Carla Mancuso, Raffaella D’Amico, parco archeologico di Leontinoi e Megara; Alessandra Molinari, Marcella Pisani, università di Roma Tor Vergata, “Da Leontinoi alla città medievale e moderna: nuovi dati da uno straordinario sito pluristratificato”; 15.30, Carla Mancuso, Lorenzo Guzzardi, parco archeologico di Leontinoi e Megara; Massimo Cultraro, CNR ISPC Catania; Massimo Frasca, università di Catania, “Ricerche e scavi del Parco di Leontinoi e Megara”; 15.50, Reine Marie Berard, Centre Camille Jullian, Aix-Marseille Université; Jean-Christophe Sourisseau, Aix-Marseille Université, “Megara Hyblaea: ricerche in corso nel Santuario del Nord Ovest e nella valle dell’Arenella”; 16.10, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Davide Tanasi, IDEX- South Florida University, “La villa romana del Tellaro (Noto). Indagini remote-sensing e nuovi dati”; 16.30, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Davide Tanasi, IDEX- South Florida University, “Eloro (Noto): risultati delle campagne 2020-2023”; 17.30, Agostina Musumeci, parco archeologico di Siracusa; Caterina Ingoglia, università di Messina, “Eloro: vecchie indagini-nuovi dati”; 17.50, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Giuseppe Cacciaguerra, CNR – ISPC, “La topografia di Kasmenai alla luce delle nuove indagini”; 18.10, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Rodolfo Brancato, università di Napoli Federico II, “L’Olympeion di Siracusa: i risultati delle prime indagini”; 18.30, Anita Crispino, parco archeologico di Siracusa, “Tecnologie applicate a vecchi scavi: nuove indagini archeologiche al Parco della Neapolis”; 18.50, Ermelinda Storaci, parco archeologico di Siracusa; Pietro Militello, università di Catania, “Pantalica: nuovi dati dalla revisione dei materiali dai vecchi scavi”.
SABATO 16 DICEMBRE 2023. SIRACUSA modera: Johannes Bergemann. Alle 9, Giuseppina Monterosso, parco archeologico di Siracusa; Giuseppe Lepore, università di Bologna, “Pittura parietale e stucchi di età ellenistica e romana in ambito siracusano”; 9.20, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Sebastiano Imposa, università di Catania, “Indagini geofisiche ad Akrai (Palazzolo Acreide”); 9.40, Alessandra Castorina, soprintendenza di Siracusa, “Nuove indagini della Soprintendenza di Siracusa”; 10, Angela Maria Manenti, parco archeologico di Siracusa; Jonathan Prag, Oxford University, “Progetto I Sicily: un aggiornamento”. RAGUSA modera: Maria Serena Rizzo. 10.20, Giovanni Di Stefano, Università della Calabria – Rende; Marcella Pisani, università di Roma – Tor Vergata, “Scavi e ricerche nell’area urbana e nel porto. Pozzi e cisterne”; 10.50, Saverio Scerra, soprintendenza di Ragusa; Giovanni Di Stefano, università della Calabria – Rende; Lorenzo Zurla, ricercatore indipendente, “Recenti scavi a Camarina nel tessuto urbano e nell’agorà”; 11.10, Saverio Scerra, soprintendenza di Ragusa; Isabella Baldini, Salvatore Cosentino, università di Bologna, “Lo Scavo della Necropoli di san Nicola Giglia presso Chiaramonte Gulfi: un esempio di archeologia sociale”; 11.30 Saverio Scerra, soprintendenza di Ragusa; Antonino Facella, università di Genova, “Scavo di una mansio e di un vicus – territorio di Chiaramonte”. ENNA modera: Maria Serena Rizzo. 11.50, Caterina Ingoglia, Lorenzo Zurla, università di Messina, “Scavi e ricerche dell’Università di Messina a Troina”; 12.10, Paolo Barresi, università Kore di Enna; Isabella Baldini, università di Bologna; Carla Sfameni, CNR Roma; Davide Tanasi, University of South Florida, “Nuove ricerche presso la Villa del Casale di Piazza Armerina”; CALTANISSETTA modera: Maria Serena Rizzo. Introduce Luigi Maria Gattuso, parco archeologico di Gela. 12.50, Rosalba Panvini, università di Catania; Bianca Ferrara, università di Napoli Federico II, “Gela Il complesso arcaico di Bosco Littorio: addenda”; 13.10, Marina Congiu, Giancarlo Filantropi, soprintendenza di Caltanissetta, “Elementi architettonici dal pozzo di via Sabello a Gela”; 14.30, Gianluca Calà, soprintendenza di Caltanissetta, “Indagini archeologiche nelle necropoli di Gela. Conferme e novità da un decennio di scavi nell’attuale area urbana”; 14.50, Lourdes Giron Anguiozar, ricercatrice indipendente; Giuseppe La Spina, ricercatore indipendente, “Nuove indagini archeologiche presso l’area delle Fortificazioni greche a Gela”; 15.10, Caterina Ingoglia, Grazia Spagnolo, Antonella Santostefano, università di Messina, “Ricerche e studi dell’Università di Messina a Gela: urbanistica, cronologia delle fasi di vita della città, produzioni artigianali, territorio”. AGRIGENTO modera: Ortwin Dally. 15.30, Domenica Gullì, soprintendenza di Agrigento, “Nuove scoperte nel territorio agrigentino”; 15.50, Federico Rausa, università di Napoli Federico II; Giorgia Moscato, Lucio Vito D’Auria, ricercatori indipendenti, “Eraclea Minoa Project: contesti, cultura materiale e società nelle varie fasi di vita di una sub colonia sulla costa centro-meridionale della Sicilia”; 17.20, Monica De Cesare, Massimo Limoncelli, Elisa Chiara Portale, università di Palermo, “Ricerche dell’Università di Palermo al Santuario di Zeus Olympios”; 17.40, Gianfranco Adornato, Giulio Amara, Scuola Normale Superiore Pisa, “Riscoprire il tempio D di Akragas: antiquaria, archeologia e percorsi multidisciplinari”; 18, Natascha Sojc, università di Augsburg, “The extra urban sanctuary of S. Anna at Agrigento”; 18.20, Laurence Cavalier, università di Bordeaux Montaigne, “Le sanctuaire des divinités chthoniennes à Akragas: nouvelles observations sur l’architecture et l’urbanisme”.
DOMENICA 17 DICEMBRE 2023. AGRIGENTO modera: Ortwin Dally, Alle 9, Giorgio Rocco, Politecnico di Bari, “Il tempio “A”. Nuove acquisizioni”; 9.20, Thomas Lappi, Monika Trũmper, Freie Universität Berlino; Antonello Fino, Politecnico di Bari, “Il ginnasio di Agrigento. Nuove ricerche”; 9.40, Luigi M. Caliò, Gianmichele Gerogiannis, università di Catania; Antonello Fino, Politecnico di Bari, “Le nuove ricerche nell’area del teatro”; 10, Giuseppe Lepore, università di Bologna, “Abitare lungo la costa meridionale della Sicilia: edilizia domestica tra Agrigento ed Eraclea Minoa”; 10.20, Vincenzo Baldoni, università di Bologna, “Il ceramico di Akragas fuori Porta V alla luce delle recenti indagini (2019-2023)”; 10.40, Alessio Toscano Raffa, CNR ISPC Catania, “La ripresa delle ricerche a Finziade (Licata)”; 11, Johannes Bergemann, Rebecca Klug, università di Gottingen, “Geomagnetica in Sicilia: ricerche e primi risultati a Camarina, Vito Soldano e Vizzini”; 11.20, Valentina Caminneci, parco archeologico Valle dei Templi, “Archeologia dell’età contemporanea nella Valle dei Templi”; 12.10, Maria Serena Rizzo, parco archeologico Valle dei Templi, “La valle dei Templi tra tardoantico e medioevo”; 12.30, Maria Concetta Parello, parco archeologico Valle dei Templi, “Akragas. La città arcaica e classica alla luce delle ricerche recenti”. TRAPANI modera: Giuseppe Lepore. 12.50, Heinze Beste, Linda Adorno, Ortwin Dally, Istituto Archeologico Germanico, “Da Est a Ovest – Progetti del Germanico in Sicilia”; 13.10, Clemente Marconi, New York University, Università di Milano, “Le ricerche della missione dell’Institute of fine art – Nyu e dell’Università degli Studi di Milano nel grande santuario urbano di Selinunte”; 14.30, Luigi Biondo, parco archeologico di Segesta, “Da Elyma all’Araba Fenice”; 14.50, Carmine Ampolo, Maria Cecilia Parra, Scuola Normale di Pisa, “Segesta: agorà, sala degli efebi e ginnasio alla luce delle recenti acquisizioni”; 15.10, Monica De Cesare, Gilberto Montali, università di Palermo, “Le ricerche dell’Università di Palermo al Santuario di contrada Mango a Segesta”; 15.30, Rossella Giglio, Emma Blake, Robert Schon, Alena Wigodner, università di Tucson Arizona, USA, “La zona residenziale di M. Barbaro, Segesta. Nuove Ricerche”; 15.50, Alessia Mistretta, università di Ginevra; Emanuele Canzonieri, ricercatore indipendente, “L’urbanistica di Segesta”; 16.10, Maria Cecilia Parra, Alessandro Corretti, Chiara Michelini, Maria Adelaide Vaggioli, Scuola Normale di Pisa, “Entella 2020-2023: spazi del sacro e forme urbane tra prima età ellenistica e romanizzazione”; 16.30, Lorenz E. Baumer, Alessia Mistretta, università di Ginevra, “Note sull’urbanistica ellenistico romana di Lilibeo”; 16.50, Mauro Lo Brutto, Antonella Mandruzzato, università di Palermo; Martina Seifert, università di Amburgo; Maria Grazia Griffo, parco archeologico di Lilibeo, “La carta Archeologica di Lilibeo. Risultati conseguiti e prospettive della ricerca”; 17.10, Maria Luisa Saladino, Francesco Armetta, università di Palermo, “Il contributo delle indagini chimico fisiche a supporto delle problematiche archeologiche di metalli e pitture”; 17.30, Francesca Meli, Cecilia Doriana Tramati, Salvatrice Vizzini, Luca Sineo, università di Palermo; Maria Grazia Griffo, parco archeologico di Lilibeo, “Analisi antropologica e isotopica della Lilibeo punica: i settori di via Berta e di via De Gasperi”; 17.50, Antonino Filippi, università di Roma Tor Vergata, “Dal collezionismo alla musealizzazione: manufatti litici, ceramici e in metallo pre-protostorici poco noti nella collezione archeologica del Museo “A. Pepoli” di Trapani”; 18.10, Giuseppe Parello: conclusioni.
Palermo. Al Palazzetto Mirto giornata di studi “LEPANTO. LA BATTAGLIA. Storia Arte Archeologia” promossa dal dipartimento Beni culturali e Identità siciliana della Regione Siciliana e dalla soprintendenza del Mare
Giornata di studi “LEPANTO. LA BATTAGLIA. Storia Arte Archeologia” promossa dal dipartimento Beni culturali e Identità siciliana della Regione Siciliana e dalla soprintendenza del Mare: appuntamento lunedì 11 dicembre 2023, alle 9, al Palazzetto Mirto in via Lungarini 9 a Palermo. Ingresso libero. IL PROGRAMMA. Alle 9, saluti istituzionali: Francesco Paolo Scarpinato, assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana; Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento Beni culturali e Identità siciliana; Juan Carlos Reche Cala, direttore istituto Cervantes di Palermo; Ferdinando Maurici, soprintendente del Mare. SESSIONE MATTUTINA presiede Gianclaudio Civale. Interventi: alle 10, Francesco Vergara, già direttore della biblioteca centrale della Regione Siciliana, “La Sicilia e Lepanto”; 10.30, Antonino Giuffrida, già professore associato di Storia moderna, università di Palermo, “Il mito di Lepanto”; 11, pausa caffè; 11.30, Giacomo Pace Gravina, ordinario di Storia del Diritto all’università di Messina, “Lepanto: storie di una battaglia”; 12, Chiara Caldarella, funzionaria Storica dell’arte della soprintendenza del Mare, “La sella di Marcantonio Colonna, eroe di Lepanto”; 12.30, discussione. SESSIONE POMERIDIANA presiede Giacomo Pace Gravina. Alle 15.30, Gabriella Monteleone, catalogatrice alla soprintendenza del Mare, “Colamaria Carnevale, un “venturiero” calabro-siculo al servizio di Filippo II nella battaglia di Lepanto. Analisi di una ricerca”; 16, Gianclaudio Civale, professore associato di Storia moderna all’università di Milano, “La battaglia come esperienza religiosa tra ideale crociato e processo disciplinare”; 16.30, discussione; 17, pausa caffè; 17.30, Salvatore Bottari, ordinario di Storia moderna dell’università di Messina, “L’epopea di Lepanto nella Sicilia del tardo Cinquecento”; 18, Ferdinando Maurici, soprintendente del Mare, “As armas e as naus assinaladas: navi e armi a Lepanto”; 18.30, discussione; 19, Giacomo Pace Gravina, chiusura dei lavori.
Napoli. Giulierini: “Il mio mandato termina improrogabilmente il 14 novembre. Grazie al Mann e a Napoli, nella speranza di tornare”. E venerdì presenta il “Rapporto annuale 2022-2023” e il libro “Otto anni alla guida del Mann”

Paolo Giulierini, direttore del Mann, nei depositi sotterranei delle Cavaiole (foto graziano tavan)

Una immagine curiosa di Paolo Giulierini con una statuetta del presepe napoletano che lo riproduce (foto mann)
Non ci sarà la proroga alla proroga. Martedì 14 novembre 2023, per Paolo Giulierini, come per gli altri direttori in scadenza, sarà l’ultimo giorno alla direzione del museo Archeologico nazionale di Napoli. Lo ha comunicato lui stesso martedì 7 novembre 2023: “Ieri ho avuto il riscontro ufficiale del termine della mia prorogatio al giorno 14 novembre 2023. Con il cuore pensavo che questa data non dovesse mai arrivare, ma razionalmente ne ero consapevole. Sono stati 8 anni fantastici vissuti con colleghi e cittadini fuori dal comune. Posso solo dire grazie al Mann e a Napoli, nella speranza di poter tornare. Vi ho voluto e vi voglio bene. Tutto quello che potevo fare l’ho fatto”. E a tifare per la sua riconferma non ci sono solo gli amici e i colleghi più vicini, ma anche moltissimi napoletani (che lo hanno “adottato”, un po’ come era successo per Maradona) e moltissimi visitatori che hanno toccato con mano come il museo Archeologico nazionale di Napoli è cambiato sotto la sua direzione.

Il direttore Paolo Giulierini saluta il ministro Gennaro Sangiuliano al suo arrivo al Mann (foto mann)

2015: Paolo Giulierini, direttore all’Archeologico di Napoli, proveniente dal museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (foto maec)

I direttori Paolo Giulierini (Mann) e Michail Piotrovsky (Ermitage) a San Pietroburgo nel 2018 (foto mann)

Il direttore Paolo Giulierini con il gioco “Monopoly MANN” (foto valentina cosentino)
Paolo Giulierini è stato nominato direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli il 1° ottobre 2015 per un primo mandato quadriennale, rinnovato poi fino al 2023. Come direttore del Mann, ha progettato e curato la riapertura delle sezioni Egizia, Epigrafica, Magna Grecia e Preistoria. Durante il suo primo mandato, sono state realizzate numerose mostre di materia archeologica e di arte contemporanea al Mann; molteplici i prestiti internazionali con cui sono state progettate importanti esposizioni all’estero. Ha curato, tra l’altro, la stipula dei protocolli d’intesa con l’Ermitage di San Pietroburgo, il J.P. Getty di Los Angeles, il parco archeologico del Colosseo e la Regione Siciliana. Ha favorito una nuova comunicazione del brand museale, tramite la realizzazione del primo videogioco archeologico (“Father and son”) e il programma universitario di disseminazione culturale “Obvia”. Nel 2017, Art Tribune ha riconosciuto il MANN come miglior museo d’Italia per l’innovazione; nel 2018, sempre Art Tribune ha insignito Giulierini come miglior direttore d’Italia.
Se Giulierini non verrà confermato alla direzione del Mann, ora divenuto museo di prima fascia, venerdì 10 novembre 2023, sarà la sua ultima uscita ufficiale importante alla guida dell’Archeologico. Alle 10.30, all’auditorium del Mann, sarà in programma una doppia presentazione: seguendo il percorso tracciato da due volumi, si partirà dal “Rapporto annuale 2022/2023” del Mann, a cura di Ludovico Solima (Electa), per poi effettuare un bilancio degli otto anni di mandato del direttore dell’Istituto, Paolo Giulierini, col libro “Otto anni alla guida del Mann” a cura di Serena Venditto: conversazione tra Paolo Giulierini e Ludovico Solima.
Cagliari. Al Teatro Doglio “Sardegna Mediterranea. Un viaggio straordinario tra archeologia, storia e scienza”, una tre giorni di incontri, dibattiti, interviste, dialoghi, letture e approfondimenti

Tre giorni di dibattiti, incontri e dialoghi con importanti personalità del mondo della cultura italiana. Tra i tanti nomi presenti, l’attore Gian Carlo Giannini, l’ex presidente della Camera Luciano Violante, il segretario della CEI Giuseppe Baturi, il presidente della Fondazione MAXXI Alessandro Giuli, lo storico Franco Cardini, i giornalisti Pietrangelo Buttafuoco e Marco Ferrante. Al Teatro Doglio di Cagliari, dal 12 al 14 di ottobre 2023, va in scena “Sardegna Mediterranea. Un viaggio straordinario tra archeologia storia e scienza”, una tre giorni di incontri, dibattiti, interviste, dialoghi, letture e approfondimenti con la presenza di personalità di spicco che racconteranno al pubblico l’isola sotto diversi angoli di lettura, considerando sempre la sua posizione strategica al centro del Mare Nostrum, luogo di scambi, di incontri e di contaminazioni culturali. Tre giorni intensi che dalla mattina proseguiranno fino a tarda serata con delle proposte di grande interesse e suggestione. Lunghissimo l’elenco degli ospiti che animeranno la manifestazione promossa dalla Fondazione Mont’e Prama con il ministero della Cultura, la Regione Sardegna, la Regione Siciliana, il Comune di Cagliari, le Università di Cagliari e Sassari, la Fondazione di Sardegna e la Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine. Un programma ricchissimo che rappresenta anche un ponte con la Sicilia, l’altra grande isola italiana, e i cui legami con la Sardegna saranno oggetto di un interessante dibattito con i rappresentanti delle due regioni. E ancora spazio sulla scoperta e valorizzazione delle navi di Olbia, la scommessa dell’Einstein Telescope e le altre grandi infrastrutture di ricerca, l’archeologia dello spazio, la Carta di Firenze e il ruolo di pace per il Mediterraneo, la Rotta dei Fenici, la Battaglia delle Egadi e la prima guerra punica. Insomma, tantissimi contenuti che spaziano dalla storia alla scienza, alla stretta attualità, fino al grande tema di fondo, ovvero l’archeologia, non solo dal punto di vista della ricerca, tutela e valorizzazione ma anche come straordinario veicolo di promozione dei territori. Nel corso della manifestazione anche uno spazio dedicato alle scuole che vedrà come protagonista il Convitto Nazionale di Cagliari (giovedì 12 ottobre 2023, alle 11.30, con la proiezione del docufilm “Cosa si aspettano dal futuro e dallo spazio le giovani generazioni”, venerdì 13 ottobre 2023, alle 11.30, con l’incontro dedicato alle onde gravitazionali e alla scoperta dell’universo con Einstein Telescope).

Un momento della presentazione di “Sardegna Mediterranea” a Cagliari (foto fondazione mont’e prama)
“Sardegna mediterranea”, afferma Anthony Muroni, presidente Fondazione Mont’e Prama, “sarà una finestra sul futuro del mare che unisce i popoli e racconta una storia antichissima. Il connubio fra archeologia e ricerca e più in generale fra cultura e scienza è la strada che dobbiamo percorrere affinché la valorizzazione e la promozione dei siti storici non sia disgiunta da uno studio continuo e da una interazione con le altre realtà che agiscono nel nostro stesso ambito. Le altissime collaborazioni attivate per questo evento – a partire da quella con Fondazione Leonardo Civiltà delle macchine – ne sono la prova”. E Luciano Violante, presidente Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine: “Dobbiamo far capire agli italiani quanto sia importante nella nostra storia e nella nostra cultura la scienza. Non è un caso che il maggior numero dei premi Nobel italiani sia stato assegnato a scienziati e in minor numero a letterati. Non che gli studi classici non abbiano importanza ma è fondamentale far capire che la scienza è una caratteristica dell’identità italiana. Ecco perché la partecipazione degli studenti a Sardegna Mediterranea è un fatto positivo e di buon augurio per il futuro”.
PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 12 OTTOBRE 2023. Alle 10.30, inaugurazione e presentazione di “Sardegna Mediterranea”: Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari; Andrea Biancareddu, assessore alla Cultura Regione Sardegna; Giuseppe Fasolino, assessore della Programmazione e Bilancio Regione Sardegna; Monica Stochino, direttore Segretariato regionale Sardegna del MiC; Bruno Billeci, soprintendente ABAP di Sassari e Nuoro; Giacomo Spissu, presidente Fondazione di Sardegna; Francesco Mola, rettore università di Cagliari; Gavino Mariotti, rettore università di Sassari; Luciano Violante, presidente Fondazione Leonardo. Introduce e modera: Anthony Muroni, presidente Fondazione Mont’e Prama. Alle 12, presentazione del Protocollo Fondazione Monte Prama/ Fondazione Leonardo con Luciano Violante presidente Fondazione Leonardo e Anthony Muroni presidente Fondazione Mont’e Prama che dialogano con Pietrangelo Buttafuoco. Alle 15.30, “La Fondazione Mont’e Prama” con Alberto Moravetti, presidente consiglio scientifico Fondazione Mont’e Prama; Francesco Feliziani, direttore dell’Ufficio scolastico regionale; Giorgio Murru, direttore scientifico Sardegna Mediterranea; Francesco Sardara, amministratore delegato Dinamo Basket; Stefano Melis, managing director Area Business & Media Cagliari Calcio. Coordina Jimmy Spiga. Alle 16.30, “Geopolitica, strategia, interessi nel mondo subacqueo” a cura di Vincenzo Pisani, Fondazione Leonardo. Alle 18, “Il genio di una rivista”: presentazione di “Civiltà delle Macchine”. Dialogo fra Marco Ferrante e Antonio Iannizzotto. Alle 18.30, “Il mediterraneo in guerra” con lo storico Franco Cardini. Alle 21.30, “Le mie invenzioni”: Ivan Scinardo intervista Gian Carlo Giannini. Introduce Ginevra Leganza.
PROGRAMMA DI VENERDÌ 13 OTTOBRE 2023. Alle 10, “La Sardegna incontra la Sicilia” con Andrea Mario Biancareddu, assessore alla Cultura Regione Sardegna; Francesco Scarpinato, assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana: Monica Stochino, direttrice Segretariato regionale del MiC e soprintendente ABAP per Cagliari, Oristano e Sud Sardegna; Bruno Billeci, soprintendente ABAP di Sassari e Nuoro; Roberto La Rocca, soprintendenza del Mare della Regione Siciliana; Anna Occhipinti, direttrice del Parco del Lilibeo a Marsala. Alle 11.30, “Paesaggi di mare. Il patrimonio archeologico subacqueo tra ricerca, formazione e valorizzazione” con Rita Auriemma, dipartimento Beni culturali – università del Salento. Alle 12.15, “Nuove tecnologie a servizio della ricerca e della valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo” con Luigi Coluccia, dipartimento Beni culturali – università del Salento. Alle 16, “L‘Archeologia Subacquea in Sardegna. Risultati e Prospettive” con Gabriella Gasperetti, soprintendenza ABAP di Sassari e Nuoro; Ignazio Sanna, sommozzatore. A seguire “Tra Terra e Mare. Nuove ricerche della SABAP per CA e OR sud Sardegna” con Monica Stochino, direttrice Segretariato regionale del MiC e soprintendente ABAP per Cagliari, Oristano e Sud Sardegna. Intervengono Gianfranca Salis, Giovanna Pietra, Chiara Piro. Alle 17.15, “Le navi di Olbia. La scoperta e il progetto di valorizzazione” con Bruno Billeci, soprintendente ABAP di Sassari e Nuoro; Rubens Doriano, archeologo; Gabriella Gasperetti, soprintendenza ABAP di Sassari e Nuoro; Alessandra Carrieri, restauratrice, soprintendenza ABAP di Sassari e Nuoro. Alle 18.30, “Comprendere il passato dell’universo per interpretarne il futuro: Einstein Telescope e le altre grandi infrastrutture di ricerca” con Federica Govoni, direttrice dell’Osservatorio astronomico di Cagliari; Alessandro Cardini, direttore della sezione di Cagliari dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare; Simonetta Di Pippo, università Bocconi di Milano. Modera Carlo Fusi. Letture di Graziano Piazza. Alle 21.30, “Archeologia dello Spazio”: dialogo tra Luciano Violante, Silvano Tagliagambe e Antony Muroni. Introduce Pietrangelo Buttafuoco. Letture di Viola Graziosi.
PROGRAMMA DI SABATO 14 OTTOBRE 2023. Alle 10, “La Carta di Firenze. Un ruolo di pace per il Mediterraneo”. Introduce Silvano Tagliagambe, filosofo. Intervengono: mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo metropolita di Cagliari e segretario della CEI; Enrico Trantino, sindaco di Catania; Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari. Presenta e modera Susi Ronchi. Alle 11.30, “La storia ci appartiene. La Festa internazionale della storia di Bologna” con la storica Beatrice Borghi, università di Bologna; Rolando Dondarini, storico, ordinario di Storia medioevale all’università di Bologna. Alle 15.30, “1284 La Meloria. Storia di una battaglia” con lo storico Enrico Basso, università di Torino. Alle 16.15, “La Rotta dei Fenici: nuovi scenari del turismo culturale mediterraneo tra valorizzazione e strategie” con Antonio Barone, direttore Rotta dei Fenici; Roberto La Rocca, soprintendenza del Mare della Regione Siciliana; Rita Auriemma, università del Salento; Tiziana Pisani, Comune di Marciana, Isola d’Elba; Valter Cabasino, sindaco di Pula; Elisabetta di Bernardo, vice sindaco di Carloforte. Alle 17.45, “241 a.C. La Battaglia delle Egadi nella prima Guerra Punica” con Attilio Mastino, storico, già rettore università di Sassari. Alle 19.30, saluti di chiusura di “Sardegna Mediterranea”: Anthony Muroni dialoga con Alessandro Giuli, presidente della Fondazione MAXXI.
Licodia Eubea (Ct). Al via la XIII edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico nel segno dell’inclusione e dell’appartenenza: 30 film con 9 premiere nazionali e 4 internazionali, incontri con l’autore, e molti eventi collaterali. Ecco il programma della prima giornata
Il conto alla rovescia è iniziato. Mercoledì 11 ottobre 2023, alle 17, al teatro della Legalità di Licodia Eubea (Ct) apre la XIII edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico, nel segno dell’inclusione e dell’appartenenza: dall’11 al 15 ottobre 2023 cinque giorni di proiezioni (una trentina di film – 12 in prima regionale, 9 in prima nazionale, e ben 4 in prima internazionale – e una sezione per ragazzi), e poi incontri con l’autore, aperitivi in Badia, attività didattica per le scuole; e ancora, eventi collaterali come una mostra fotografica, un’installazione, VR experience, un tributo alla regista Giovanna Bongiorno, una mostra su Verga, un flash mob, e momenti alla scoperta di Licodia Eubea e il suo territorio. Il piccolo centro ibleo diventa dunque vetrina internazionale del documentarismo archeologico e, al contempo, in un luogo di confronto linguistico, creativo e culturale. Il Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico, con la direzione artistica di Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, è organizzato dall’associazione culturale ArcheoVisiva, in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea e con il sostegno della Regione Siciliana, assessorato Turismo, Sport e Spettacolo – Sicilia Film Commission, del MiC-Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e del Comune di Licodia Eubea.

Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio, direttori artistici del festival di Licodia Eubea (foto erminio gattuso / rdca)
“Il senso d’appartenenza costituisce il leitmotiv della XIII edizione del nostro Festival”, spiegano Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, direttori artistici del festival: “il legame intrinseco di una persona a qualcosa – un luogo, una ricorrenza, un gruppo – capace di incarnarne l’identità. Un sentimento che pervade il programma di quest’anno nella sua interezza, dalle pellicole agli eventi che fanno da corona alla kermesse cinematografica. Il tempo scorre veloce e il Festival continua la sua crescita, acquisendo credibilità e affermandosi tra gli eventi di settore più importanti in Italia. Dei tanti film pervenuti sono state selezionate trenta opere, tra prime regionali, nazionali e internazionali. Raccontano storie di terra, di mare e di cielo di cui sono protagonisti uomini, donne e bambini: civiltà del mondo antico, che hanno lasciato segni tangibili di sé; gente di oggi, invitata a fare i conti con un passato a volte difficile, per accettarlo o riconsiderarlo. Ma sono anche narrazioni corali, accomunate dalla necessità di uno sforzo collettivo per la buona riuscita di un’impresa, si tratti di uno scavo, una festa religiosa o una protesta sociale. Storie corali, sforzo comune e senso d’appartenenza – continuano – permeano anche gli aspetti organizzativi dell’edizione 2023, arricchita in termini di qualità dalla collaborazione con alcune interessanti realtà del territorio. Un segnale importante per noi curatori, da sempre sostenitori di un evento culturale vissuto attivamente dalla comunità locale, che ne è la prima destinataria. Nei giorni del Festival Licodia Eubea si anima di lingue, volti e idee nuove; diventa internazionale. Accoglie registi, produttori, giornalisti e specialisti dell’Antico, ma anche appassionati e curiosi, ragazzi e turisti che, sempre più numerosi e interessati, prendono parte all’evento, scoprendo la magia di uno dei borghi più belli degli Iblei. Un luogo a cui, più di una volta, abbiamo sognato anche noi di appartenere”.

Giacomo Caruso, presidente dell’Archeoclub di Licodia Eubea, tra i direttori artistici Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio (foto RDCA)
La prima giornata, mercoledì 11 ottobre 2023, si aprirà alle 17, al Teatro della Legalità, con i saluti istituzionali. L’introduzione sarà a cura di Giacomo Caruso, presidente della sede Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea, che è stata tra gli ideatori della manifestazione, e dei direttori artistici del Festival, Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele. Sono previsti, inoltre, gli interventi del sindaco di Licodia Santo Randone e del suo assessore a Turismo, Sport e Spettacolo Giuliana Pepi, e della soprintendente ai BB.CC.AA. di Catania, Donatella Aprile.
Le proiezioni cominceranno alle 17.30 con un esempio di inclusione e di riconoscimenti delle minoranze, come “Il Rinascimento nascosto. Presenze africane nell’arte” di Cristian Di Mattia (Italia 2023, 90’), dedicato alle vite di personaggi afro-discendenti nell’Italia rinascimentale, legate tra loro dalla diffusione delle esplorazioni geografiche del XV e del XVI secolo. Attraverso le storie di nobili e schiavi, ambasciatori e cavalieri, dal documentario emerge un concetto di “razza” molto differente dall’attualità. Seguirà la proiezione di “La cabane” (Francia 2022, 3’), documentario francese firmato dal regista e scrittore teatrale Pierrick Chilloux.
Alle 19, sempre al Teatro della Legalità, dal 2022 restituito alla pubblica collettività, per Incontro con l’Autore, a tu per tu con Gabriele Cafici, autore della mostra fotografica “Anima Mundi”, preceduto da un reading di Filippo Bozzali.
Quindi ci si sposta al museo Etnografico “P. Angelo Coniglione”, dove si può visitare la mostra “Anima Mundi”. “L’idea di Anima Mundi nasce dal desiderio di connettermi con gli altri, perché attraverso l’incontro con gli altri mi confronto con me stesso”. È così che Gabriele Cafici, attraverso l’arte fotografica, cerca di catturare istanti di vita, emozioni e storie che siano un riflesso dell’anima di chi gli sta di fronte. Lo fa utilizzando la tecnica del reportage puro, creando una profonda empatia con il soggetto ripreso, focali larghe e il bianco e nero, con un dinamismo nello scatto verticale o orizzontale senza pregiudizio. In questo senso, ogni istantanea diventa un’opportunità per immergersi nell’intimità di una persona, per ascoltarne la voce silenziosa, per cogliere la sua essenza.
Quindi si passa alla Chiesa di San Benedetto e Santa Chiara (la Badia) dove è allestita la mostra “Verga e Licodia”. La mostra si ricollega alle ultime iniziative culturali promosse dall’Archeoclub d’Italia e dedicate alla figura di Giovanni Verga, ad esempio la mostra fotografica “La segreta mania” realizzata con la Fondazione 3M. Attraverso immagini, documenti, libri, riviste e tante altre testimonianze, “Verga e Licodia” ricostruisce la storia e i rapporti familiari che legano Verga, la sua persona e la sua produzione letteraria, alla città. Secondo alcune ipotesi, infatti, lo scrittore sarebbe nato in contrata Tiepidi, nei pressi di Licodia Eubea, sebbene fu registrato all’anagrafe di Catania. Di certo il suo legame con la cittadina iblea, scelta come ambientazione di novelle e romanzi, fu forte e duraturo.
Dopo l’Aperitivo in Badia, le proiezioni riprenderanno al Teatro della Legalità, alle 21, con il regista Lorenzo Mercurio, tra gli ospiti del Festival, che presenterà il suo film “Verso l’alto” (Italia 2023, 18’), storia di due amici che intraprendono un percorso di trekking e pellegrinaggio verso il santuario della Madonna dell’Alto, a Petralia Sottana, agli inizi dell’ottobre 2022. Il santuario mariano, situato a 1816 metri sul livello del mare, è uno dei tre più importanti del Parco delle Madonie, insieme a quello di Gibilmanna e alla Madonna dell’Olio di Blufi.
Infine, alle 21.30, sarà presentato, in prima internazionale, il film di Gianluca Cinelli e Paola Tricomi, “Per Desiderio” (Italia 2023, 72’). Una ragazza, spinta dalla passione per le fotografie del cielo, coinvolge un amico nella realizzazione di interviste a persone che ne hanno celebrato la bellezza attraverso le loro varie esperienze di vita. Inizia così un viaggio scientifico e letterario in splendidi luoghi e in celebri cornici storico-architettoniche, raccontando il cielo con foto e immagini coinvolgenti, guidati da astrofotografi, fisici e anche da un famoso astronauta. Il film ambisce a celebrare il rapporto che da sempre lega l’essere umano e il cielo, da sempre elemento di ispirazione per la poesia, la scienza e la ricerca e per tanti altri aspetti legati alla creatività umana. La proiezione arriva all’indomani di un importante riconoscimento ottenuto da Paola Tricomi, che sarà in collegamento con il Festival, all’interno del progetto EELISA – European University, che riguarda le best practices che promuovono l’idea di un cambiamento sostenibile, in un ambiente multidisciplinare, diversificato, multilingue e globale, che guarda ai valori europei, tra cui appunto la diversità e l’inclusione.








“Il lavoro che abbiamo condotto sul telamone e sull’intera area dell’Olympeion – dice Roberto Sciarratta, direttore del Parco della Valle dei templi – risponde perfettamente alla nostra mission di tutela e valorizzazione della Valle dei Templi, insieme all’identificazione, alla conservazione, agli studi, alla ricerca e alla promozione di ogni intervento che porti lo sviluppo di risorse del territorio. Sin dal 2019, da quando sono alla guida del Parco, ho fatto mio il progetto del precedente direttore Pietro Meli, ma ho anche risposto al grande fascino esercitato da questi colossi di pietra, dal tempo antico ad oggi”. Il Parco Valle dei templi, con il supporto di CoopCulture, ha già annunciato eventi formativi per le guide turistiche a cui parteciperanno studiosi e archeologi coinvolti nel progetto di musealizzazione. È stata integrata, inoltre, l’app gratuita per i visitatori della Valle con notizie sul telamone e sull’antico Olympieion e sono stati realizzati cartelli esplicativi in italiano e inglese lungo il percorso che conduce all’area del tempio. È nata anche una linea di merchandising dedicata al telamone, in vendita nei bookshop della Valle dei Templi. Sempre a cura di CoopCulture, nella prima domenica del mese (3 marzo 2024, alle 16) a ingresso gratuito sarà invece organizzata una visita laboratorio “All’ombra del telamone”, quasi una caccia al tesoro tra i ruderi del tempio, per bambini tra 6 e 12 anni che potranno così scoprire le caratteristiche, i segreti e le curiosità dell’antica e colossale struttura. Altre iniziative coinvolgeranno gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento: si sta lavorando a un puzzle in 3D che resterà nel Parco e all’organizzazione di giornate di “disegno en plein air”, sullo stile degli acquerellisti del Grand Tour, usando le diverse tecniche artistiche.













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