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Firenze. Al cinema Giunti-Odeon l’incontro “Firenze… Etruschi nel cimitero degli Inglesi” con l’etruscologo Luigi Donati che riapre l’ipotesi del soprintendente Nicosia: quella collinetta era il tumulo di un principe etrusco. Con una novità: parte di quella necropoli si estenderebbe nel parco dell’attuale hotel Four Seasons

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Il Cimitero degli Inglesi di Firenze era il tumulo di un principe etrusco? La collinetta dove nel capoluogo della Toscana sorge quello che ancora oggi i fiorentini chiamano Cimitero degli Inglesi – spartitraffico naturale lungo i viali di circonvallazione – potrebbe avere una storia molto più lunga di quanto si è pensato finora: addirittura un’origine etrusca come grandioso tumulo sepolcrale di un principe. L’ipotesi era già stata avanzata molti anni fa, dall’allora soprintendente Francesco Nicosia che transitando in auto da piazzale Donatello dichiarò a bruciapelo: “Quella non è una collinetta normale… nasconde un bel tumulo etrusco!”. Da allora, anche Luigi Donati, già docente di Etruscologia all’università di Firenze, nonché lucumone dell’Accademia Etrusca di Cortona, passando di lì ha sempre guardato a quell’altura con altri occhi. L’ipotesi torna attuale con un lungo articolo dell’etruscologo Luigi Donati sull’ultimo numero di Archeologia Viva (Giunti Editore) e riapre “il caso” con un elemento in più: parte di quella necropoli si estenderebbe nel parco dell’attuale hotel Four Seasons. Il racconto in anteprima di uno dei più avvincenti cold case dell’archeologia etrusca a Firenze sarà al centro dell’incontro “Firenze… Etruschi nel cimitero degli Inglesi”, aperto alla cittadinanza, al Cinema Giunti-Odeon martedì 23 luglio 2024, alle 18.30. Intervengono Luigi Donati, etruscologo e “lucumone” dell’Accademia etrusca di Cortona; Alessandra Parrini, archeologa dell’università di Firenze; Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva e tourismA. Ingresso libero.

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Il cinema Giunti-Odeon dove si tiene l’incontro promosso da Archeologia Viva (foto AV)

Dopo il 1865 con l’abbattimento delle mura fiorentine, “di Qua d’Arno” (riva destra del fiume con il centro cittadino) furono lasciate in piedi solo le torri e le porte più monumentali. Fra quelle scomparse c’era anche Porta a Pinti, sotto la quale passava una strada, Borgo Pinti, che tuttora sbocca sui viali proprio a ridosso della collinetta del Cimitero degli Inglesi. Questa strada è parte di un tracciato di origine etrusca che, partendo all’incirca dalla riva destra dell’Arno nelle vicinanze del futuro Ponte Vecchio, dove si trovava una necropoli villanoviana (VIII sec. a.C.), dopo aver attraversato la bassa zona pianeggiante su cui alla fine del I sec. a.C. sorgerà la colonia romana di Florentia e si svilupperà la città medievale, cominciava a salire sempre più ripida in direzione nord verso l’etrusca Fiesole, arroccata sul suo panoramico colle. Non a caso in Borgo Pinti, nel 1978, vennero trovati un rocchetto d’impasto e una fibula a sanguisuga in bronzo, riferibili a una tomba distrutta risalente all’VIII/VII sec. a.C. Alla fine della strada, sull’altro lato si affaccia il vasto Giardino dei Conti della Gherardesca (oggi parte del lussuoso ed esclusivo “Four Seasons Hotel”) allestito nel 1820 con boschetti, prati e “due deliziose collinette”, come lo descriveva l’architetto Federico Fantozzi nel 1844. Il problema è se le collinette furono create in quella circostanza, o piuttosto furono rimodellate sfruttando precedenti rilievi.

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Il Cimitero degli Inglesi a Firenze: potrebbe essere il tumulo di un principe etrusco (foto AV)

Purtroppo le tante vicende che hanno interessato la collinetta del Cimitero degli Inglesi ne hanno cambiato le dimensioni e l’aspetto generale. “Sicuramente – spiega Luigi Donati – una grossa pietra di forma oblunga completamente diversa dalle altre è appartenuta a una struttura più antica forse proprio al dromos (corridoio) di un tumulo etrusco”.  Non mancano indizi per ipotizzare un antico nucleo sepolcrale nei dintorni di Porta a Pinti: un nucleo costituito da tumuli di diverse dimensioni a distanze variabili lungo il tragitto che univa la piana alluvionale dove sorgerà Firenze alla città etrusca di Fiesole, ben visibile in alto sulla collina. Dichiara Francesca Paoletti, presidente del Cimitero degli Inglesi: “La Chiesa Evangelica Riformata Svizzera, proprietaria del Cimitero detto ‘degli Inglesi’ accoglie con grande interesse la teoria illustrata nell’articolo del professor Luigi Donati relativa alle origini etrusche del sito, auspicando che questa venga approfondita. Inoltre desidero ricordare che il Cimitero accoglie le ceneri di chiunque senza distinzione alcuna e che la nostra Chiesa si impegna a continuare nel suo sostegno quotidiano di sempre di supporto di qualsiasi genere per la gestione, l’amministrazione ed il restauro di questa importante testimonianza della Firenze ottocentesca”.

Naxos Archeofilm 2024. Al regista Eugenio Farioli Vecchioli il Premio Sebastiano Tusa per l’impegno nella divulgazione scientifica e al film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo il Premio Naxos Archeofilm assegnato dal pubblico

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Il regista Eugenio Farioli Vecchioli tra Gabriella Tigano (a sinistra) e Valeria Li Vigni con i due premi – Naxos Archeofestival e Sebastiano Tusa – presi al Naxos Archeofestival 2024 (foto naxos archeofestival)

Il regista Eugenio Farioli Vecchioli e il suo film sui bronzi di San Casciano fanno l’asso pigliatutto al Naxos Archeofilm 2024: Premio Naxos Archeofilm come documentario più gradito al pubblico e Premio Sebastiano Tusa al regista e coautore Eugenio Farioli Vecchioli per l’impegno nella divulgazione scientifica. Doppia vittoria dunque a Naxos Archeofilm 2024 per “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, diretto da Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo. Il docufilm – prodotto dalla Rai e dedicato ai fortunati scavi del santuario etrusco romano in provincia di Siena con il racconto corale e condiviso del team della campagna di scavi e della comunità dei residenti – si aggiudica il Premio Naxos Archeofilm 2024, festival internazionale del cinema archeologico raccogliendo il massimo punteggio del pubblico fra le cinque pellicole in gara al parco archeologico di Naxos dal 12 al 14 luglio 2024. La serata finale del Naxos Archeofilm la direttrice del Parco Naxos Taormina, Gabriella Tigano, ha raccontato le attività in corso nei vari siti anticipando per il pubblico del festival alcune notizie e immagini in anteprima della grande mostra archeologica in corso di allestimento a Palazzo Ciampoli e dedicata alla storia più antica di Taormina.

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Premio Sebastiano Tusa 2024: da sinistra, Gabriella Tigano, Eugenio Farioli Vecchioli, Valeria Li Vigni, Piero Pruneti e Giulia Pruneti (foto naxos archeofilm)

Doppia vittoria – si diceva – perché, nel corso della stessa serata conclusiva del festival – prodotto dal parco archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, e organizzato con la Fondazione Sebastiano Tusa, presieduta da Valeria Li Vigni, e Firenze Archeofilm/Archeologia Viva (Giunti Editore) direzione Piero Pruneti e la collaborazione della locale sezione Archeoclub – il regista Farioli Vecchioli aveva appena ricevuto il Premio Sebastiano Tusa 2024, dedicato alla memoria del grande archeologo. Con la seguente motivazione: “Autore e regista di programmi dal forte impatto didattico, ha saputo coinvolgere un vasto pubblico diffondendo la conoscenza, l’esigenza di tutela e l’amore per i beni culturali e ambientali. Ha formato professionalità nell’ambito della comunicazione archeologica e come Sebastiano Tusa ha operato con le comunità locali per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e culturale”.

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Frame del film “Au temps des dinosaures / Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot

Secondo in classifica “Al tempo dei dinosauri”, produzione franco-nipponica del 2020 che sabato sera aveva catturato e incollato alle sedie il pubblico dei più piccoli affascinato anche dai racconti del paleontologo Dawid Adam Iurino ospite della serata e intervistato da Piero Pruneti; terzo posto per “Mesopotamia, la riscoperta dei tesori dell’Iraq”, (Francia, 2023) dedicato alla faticosa ripresa delle missioni archeologiche in Medioriente dopo decenni di guerra, film che venerdì sera, aveva introdotto l’intervento dell’archeologo Nicola Laneri reduce da un importante ritrovamento in Azerbaijan. La serata, condotta dalla giornalista Giulia Pruneti, si è conclusa con il docufilm omaggio alla Sicilia “La nave romana di Ustica”, diretto da Riccardo Cingillo, sulla scoperta di un relitto romano a 80 metri di profondità rintracciato grazie a una spedizione subacquea nei fondali dell’isola al largo di Palermo.

Giardini Naxos (Me). Al via la seconda edizione di Naxos Archeofilm: tre serate al Teatro della Nike su gli archeologi italiani in Iraq, i dinosauri e il digitale applicato ai fossili, i bronzi di San Casciano. E poi, tra un film e l’altro, ospiti archeologi, scienziati e registi per confrontarsi col pubblico su temi a cavallo tra passato più antico e attualità

naxos_archeofilm-2024_programma_locandinaArcheologia e film sotto le stelle al Teatro della Nike del parco archeologico di Naxos (Giardini Naxos, Me) con la seconda edizione di Naxos Archeofilm: dal 12 al 14 luglio 2024, tre serate organizzate dal parco archeologico Naxos Taormina e dalla Fondazione Sebastiano Tusa in collaborazione con Firenze Archeofilm/Archeologia Viva a tu per tu con le tante storie del passato che hanno fatto la Storia. Tra i temi affrontati, i risultati degli ultimi scavi della missione italiana in Iraq, gli studi dei paleontologi su dinosauri e mammiferi vissuti milioni di anni fa e le risorse della tecnologia digitale applicata allo studio dei fossili. Infine il focus sulla più sensazionale scoperta archeologica italiana del terzo millennio: i bronzi di San Casciano, in Toscana, con la prima proiezione in Sicilia del docufilm, realizzato da Rai Cultura, e il racconto di archeologi, studiosi e gente del posto che hanno vissuto da vicino l’emozione del ritrovamento. E ogni sera, tra un film e l’altro, ospiti archeologi, scienziati e registi per confrontarsi col pubblico su temi a cavallo tra passato più antico e attualità. Due i premi che saranno consegnati: il “Naxos Archeofilm 2024” attribuito dal pubblico al film più gradito (ogni sera potrà esprimere il proprio voto su apposite schede) e il “Premio Sebastiano Tusa” assegnato dalla Fondazione Sebastiano Tusa alla personalità che si è distinta nella comunicazione dei beni culturali. Tutte le serate sono a ingresso gratuito, e iniziano alle 21.15.

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Il grande cinema archeologico e i suoi protagonisti tornano dunque di scena in Sicilia con la seconda edizione del “Naxos Archeofilm 2024”, il festival di archeologia, arte e ambiente in programma a Giardini Naxos: un progetto nel solco della cultura e della divulgazione scientifica a misura di famiglie, giovani e appassionati del mondo antico italiani e stranieri che durante la stagione estiva popolano la città di Giardini Naxos e le località della riviera jonica messinese, principale polo turistico della Sicilia. “Un progetto nel solco della cultura e della divulgazione scientifica a misura di famiglie, giovani e appassionati del mondo antico, italiani e stranieri, che durante la stagione estiva popolano la riviera jonica messinese”, ha detto l’assessore ai beni Culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. “Una grande opportunità per conoscere la storia e rivivere le antiche epoche attraverso un’esperienza immersiva”.

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L’archeologo Nicola Laneri, direttore di una missione archeologica in Iraq (foto naxos archeofilm / AV)

In gara a Naxos saranno produzioni e co-produzioni da Francia, Giappone, Regno Unito e Italia: l’ultima giornata, in particolare, si presta particolarmente al pubblico internazionale con la proiezione di due documentari sottotitolati in inglese. Tra un film e l’altro, nelle tre serate, il pubblico di Naxos vivrà da vicino l’incontro con studiosi e ricercatori intervistati da Piero Pruneti, direttore del bimestrale Archeologia Viva (Giunti Editore). Ospiti sul palco di Naxos saranno Nicola Laneri (Università di Catania), archeologo orientalista che di recente, a capo di una campagna di scavi in Iraq, ha portato alla luce un complesso sistema di fortificazioni e di gestione delle acque che segnava il versante nord-orientale della città di Tell Muhammad, fondata all’inizio dell’epoca Paleobabilonese (età di Hammurabi) nei pressi dell’odierna Baghdad (venerdì 12 luglio); Dawid Adam Iurino, paleontologo (Università Statale di Milano) specializzato in mammiferi e vertebrati ed esperto di tecniche digitali per la ricostruzione dei fossili (sabato 13 luglio); infine il regista Eugenio Farioli Vecchioli, autore con Brigida Gullo del film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, una produzione Rai Cultura che ripercorre le tappe della straordinaria scoperta del santuario etrusco-romano: non un rinvenimento casuale, ma il frutto di un studio scientifico e di un approccio multidisciplinare da parte di un team di ricercatori. Tutto il programma è consultabile su https://www.parconaxostaormina.com/ufficiostampa/cinema-dal-12-al-14-luglio-2024-torna-naxos-archeofilm/ù

naxos_archeofilm-2024_programma-12-luglio_locandinaIL PROGRAMMA DI VENERDÌ 12 LUGLIO 2024. Tra Mesopotamia ed Egitto. Si inizia alle 21.15 con il film “Mesopotamia, la riscoperta dei tesori dell’Iraq”, regia di Olivier Julien (Francia, 2023), pellicola che racconta – dopo un’assenza di 50 anni, e in un contesto di ricostruzione postbellica – il ritorno degli archeologi nei principali siti dell’Iraq. Le risorse tecniche e i nuovi approcci di questa generazione di ricercatori consentono infatti di gettare nuova luce sulla nascita e sullo sviluppo delle prime città, lavorando allo stesso tempo per preservare il patrimonio della regione. A seguire, dopo l’intervista a Nicola Laneri, il secondo film ci porta in Egitto, lungo le sponde del Nilo, con la scoperta di una straordinaria tomba con una eccezionale concentrazione di sarcofagi. Si intitola “Cacciatori di tombe. Il mistero della mummia dipinta”, regia di Stephen Mizelas e James Franklin (Regno Unito, 2023): gli egittologi ragioneranno sulle ipotesi e i motivi per cui tutte queste mummie siano state sepolte insieme.

Proprio dello stato attuale dell’archeologia mesopotamica parlerà l’ospite della prima serata: Nicola Laneri ordinario di Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente antico all’università di Catania, reduce da un’eccellente campagna di scavo a Tava Tepe, in Azerbaijan – dove, con il suo team di ricercatori, ha riportato alla luce una mensa di 3500 anni fa (come vediamo nella video-intervista di Aurora Borghesi). L’archeologo era salito agli onori della cronaca nell’ottobre dello scorso anno quando, alla guida di una campagna di scavi in Iraq, ha portato alla luce la porta monumentale nella cinta muraria di Hammurabi, magnifici vasi e due edifici risalenti al II millennio a.C. La missione diretta da Laneri era realizzata in collaborazione con lo State Board of Antiquities and Heritage (Sbah) dell’Iraq e supportata dal Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ad intervistare il prof. Laneri – che racconterà in anteprima tutti i dettagli della ricerca e della campagna di scavo – sarà Piero Pruneti, direttore della testata Archeologia Viva (Giunti editore).

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Frame del film “Au temps des dinosaures / Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot

IL PROGRAMMA DI SABATO 13 LUGLIO 2024. Dai dinosauri a oggi. Dopo la Mesopotamia e l’Egitto, ecco una serata sui dinosauri, passione di bambini e non solo, come dimostrano i casi di ricchi mecenati e collezionisti. Di scena una grande produzione internazionale sulla scoperta di nuove specie di dinosauri e mostri marini attraverso realistiche immagini 3D per una visione elettrizzante e ben lontana dal mondo di Jurassic Park. Alle 21.15, apre Il film “Al tempo dei dinosauri”, con la regia di Pascal Cuissot, in collaborazione con Yusuke Matsufune e Kazuki Ueda (Francia, Giappone, 2020).

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Il paleontologo David Adam Iurino (foto naxos archeofestival / AV)

A raccontare le ultime ricerche in campo paleontologico sarà Dawid Adam Iurino docente di Paleontologia dei vertebrati, Università degli Studi di Milano, specializzato in mammiferi e vertebrati ed esperto di tecniche digitali per la ricostruzione dei fossili che, tra gli argomenti, affronterà anche quello legato alla leggenda dei Ciclopi, giganti con un occhio solo, legata anche agli elefantini nani presenti in Sicilia fino a 400.000 anni fa.  A seguire il film “Odissea: la storia della nostra evoluzione”regia di Sébastien Duhem (Francia, 2023) che propone al pubblico un viaggio immersivo nella storia dell’evoluzione tecnologica e culturale dell’uomo, dal Neolitico fino alla caduta dell’Impero romano d’Occidente.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 14 LUGLIO 2024. Gran finale tutto italiano e siciliano, domenica 14 luglio con il racconto degli scavi del santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si), premiati come scoperta archeologica dell’anno. Sarà proiettato sul grande schermo, prima volta in Sicilia, il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, una produzione Rai per “Italia. Viaggio nella bellezza”

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Il regista Eugenio Farioli Vecchioli sul set nel 2019 (foto naxos archeofilm / AV)

realizzato in collaborazione con il ministero della Cultura: un racconto coinvolgente nel solco della divulgazione al quale partecipano anche i cittadini di San Casciano e Agnese Carletti, sindaco del Comune toscano che nel 2018, d’accordo con la soprintendenza di Siena, decide di puntare sull’archeologia per lo sviluppo del territorio acquistando un terreno vicino all’antica area termale e avviando i fortunati scavi. Ospite della serata il regista e autore Eugenio Farioli Vecchioli. A seguire il film omaggio alla Sicilia “La nave romana di Ustica” sulla scoperta di un relitto romano a 80 metri di profondità rintracciato grazie a una spedizione intrapresa nel mare dell’isola davanti a Palermo. Entrami i documentari di domenica 14 sono sottotitolati in inglese. Fra le due proiezioni saranno consegnati il “Premio “Sebastiano Tusa” attribuito da parco archeologico Naxos Taormina, Fondazione Sebastiano Tusa e “Archeologia Viva” alla personalità che si è distinta nella comunicazione dei beni culturali; e il Premio “Naxos Archeofilm 2024” al film più votato dal pubblico della manifestazione.

Firenze. A TourismA 2024 Valeria Li Vigni, presidente della fondazione “Sebastiano Tusa”, ha consegnato a Mario Tozzi il premio “Thalassa – fondazione Sebastiano Tusa” per aver coniugato al meglio la ricerca scientifica finalizzata alla salvaguardia del Patrimonio Culturale e Ambientale

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Vittorio Sgarbi commemora la figura di Sebastiano Tusa davanti alla platea di TourismA 2020 (foto Graziano Tavan)

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L’archeologo Sebastiano Tusa, tragicamente scomparso in un incidente aereo nel marzo 2018

L’emozione era palpabile, sabato 24 febbraio 2024, in auditorium al centro congressi di Firenze, sul palco e tra il pubblico, mentre sul grande schermo scorrevano le immagini di Sebastiano Tusa e la voce narrante ne ripercorreva la sua vita intensa di archeologo e amministratore pubblico dei beni culturali della sua Sicilia. Alle 15, nell’intenso di tourismA 2024 era in programma “L’UOMO E IL MARE”, con l’assegnazione della prima edizione del premio “Thalassa – Fondazione Sebastiano Tusa” per la ricerca scientifica nel Mediterraneo con l’intervento di Valeria Li Vigni, presidente Fondazione Sebastiano Tusa, istituita per portare avanti la mission del marito. Il breve filmato ricorda le scoperte dei rostri, poche miglia a Nord-Ovest del Capo Grosso di Levanzo, che lo convinsero che quello specchio di mare doveva essere proprio il teatro dello storico scontro navale delle Egadi tra la flotta cartaginese e quella romana che nel 241 a.C. segnò la fine alla prima guerra punica (vedi Recuperato nel mare di Levanzo il dodicesimo rostro che conferma l’ubicazione della battaglia delle Egadi del 241 a.C. tra romani e cartaginesi, che pose fine alla prima guerra punica a favore dei romani | archeologiavocidalpassato); e poi si sofferma sulla creazione della soprintendenza del Mare che ha fatto della Sicilia all’avanguardia nella protezione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio subacqueo. E si chiude con il ricordo doloroso della sua tragica morte, avvenuta il 10 marzo 2019, nel disastro aereo del Boing 737 dell’Ethiopian Air Lines per Nairobi (Kenia), con tutti gli altri 156 passeggeri, tra cui 7 italiani, precipitato a Bishoftu (Etiopia) sei minuti dopo il decollo dall’aeroporto della capitale Addis Abeba (vedi Archeologia in lutto. Nel disastro aereo del Boing 737 precipitato in Etiopia è morto l’archeologo Sebastiano Tusa: siciliano doc, docente di paletnologia e archeologia marina, ha creato la soprintendenza del Mare. A Malindi con l’Unesco doveva promuovere ricerche subacquee nell’oceano Indiano | archeologiavocidalpassato).

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TourismA 2024: consegna del premio “Thalassa – fondazione Sebastiano Tusa”: da sinistra, Piero Pruneti, Valeria Li Vigni e Mario Tozzi (foto graziano tavan)

Sul palco, accanto a Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva e di TourismA, Valeria Li Vigni, la vedova di Sebastiano Tusa, e presidente della Fondazione Sebastiano Tusa, che con voce rotta dalla commozione ha spiegato l’istituzione del premio “Thalassa – Fondazione Sebastiano Tusa” per ricordare la figura del grande archeologo nelle scelte di quanti amano il mare e la sua salvaguardia come patrimonio culturale e ambientale. La prima edizione del premio Thalassa – fondazione Sebastiano Tusa (un “rostro”, a ricordare la scoperta più famosa fatta da Tusa) è stata assegnata а Mario Tozzi “per aver coniugato al meglio – si legge nella motivazione – la ricerca scientifica finalizzata alla salvaguardia del Patrimonio Culturale e Ambientale e la conoscenza con una sapiente e avvincente narrazione chiara e capillare stimolando la sensibilità delle giovani generazioni. Per aver contribuito a evidenziare la necessità di un intervento globale per la salvaguardia del pianeta con particolare riguardo al fragile equilibrio del Mediterraneo. Per aver contribuito in maniera fondamentale alla divulgazione del Nostro Patrimonio Culturale e Ambientale come autore e conduttore di numerosi programmi televisivi, radiofonici e in numerose pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo”.

Firenze. Al Palazzo dei Congressi al via la X edizione di tourismA – Salone Archeologia e Turismo Culturale: decine di incontri, centinaia di relatori, stand, laboratori didattici, lezioni di geroglifico, mostre, cinema, premi internazionali, installazioni multimediali, virtual tour, archeodegustazioni di pietanze etrusco-romane. Pruneti: “Il programma di questa decima edizione è particolarmente ricco ed elaborato”

Tutto pronto per la X edizione di tourismA – Salone Archeologia e Turismo Culturale organizzato al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 23 al 25 febbraio 2024 da Archeologia Viva (Giunti Editore). Decine di incontri, centinaia di relatori, stand, laboratori didattici, lezioni di geroglifico, mostre, cinema, premi internazionali, installazioni multimediali, virtual tour, archeodegustazioni di pietanze etrusco-romane.  E il gran finale con Alberto Angela, padrino della kermesse fin dalla prima edizione. Tutto a ingresso libero e gratuito. 

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Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, a TourismA (foto AV)

“Sono trascorsi dieci anni da quando tourismA si è affacciato al panorama fieristico europeo con il prestigio della rivista da cui proviene, la forza comunicazionale dei suoi collaboratori, la capacità di coinvolgere, l’idea di un turismo culturale rispettoso e formativo”, scrive Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, nella presentazione. “Siamo passati indenni attraverso il dramma del Covid senza mollare un anno, tornando ora ai livelli iniziali di partecipazione. Molto faticoso, ma ce l’abbiamo fatta. In tanti anni di paziente lavoro siamo riusciti a portare all’attenzione degli appassionati, esperti, operatori del settore un grande evento nato spontaneo, senza protezioni, libero e quindi rispondente solo alle scelte di chi lo organizza e di chi vi partecipa. La nostra forza sono l’indipendenza e il sostegno convinto di quanti ci seguono”.

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Alberto Angela in un auditorium gremito protagonista in una edizione di TourismA (foto AV)

Sarà una festa in grande quella per il decennale di tourismA. Tre giornate a ingresso libero e gratuito per parlare di archeologia, ambiente e turismo culturale con particolare attenzione a un modo di viaggiare consapevole e sostenibile. La kermesse, punto di riferimento per tutti gli appassionati del mondo antico e operatori del settore, offre anche quest’anno un programma ricchissimo con decine di incontri e centinaia di relatori di primo piano richiamando a Firenze appassionati, viaggiatori e addetti ai lavori. “Il programma di questa decima edizione è particolarmente ricco ed elaborato”, continua Pruneti, “con la nutrita presenza di istituzioni e personalità di primo piano sotto il profilo scientifico e mediatico, ma anche per l’adesione di tante piccole realtà “minori”, preziose nel rappresentare il grande mosaico di storia, tradizioni e popolazioni del Mediterraneo: un immenso patrimonio di diversità che abbiamo il dovere di scoprire e difendere partendo dalla conoscenza. Sempre più “tourismA” si distingue come spazio pubblico senza censure, per avere assunto i connotati di un’affollata ed emozionante agorà”.

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Il giornalista Aldo Cazzullo tra gli ospiti di TourismA 2024 (foto AV)

Grandi nomi. Oltre 200 i relatori nei convegni previsti negli spazi del Palacongressi. Tra i big in programma quest’anno il giornalista Aldo Cazzullo, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, il filologo Luciano Canfora, il geologo Mario Tozzi, il medievista Franco Cardini, il cantautore Francesco Guccini, il paleoantropologo Giorgio Manzi, l’archeologo classico Andrea Carandini, lo storico Aldo Schiavone… e l’attesissimo Alberto Angela (presenza in sala fino a esaurimento posti; non è possibile prenotare; diretta su pagina facebook di tourismA). Il giornalista Massimo Polidoro interverrà per presentare il libro/intervista Piero Angela. La meraviglia del tutto, appena uscito per Mondadori.

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Paolo Giulierini, già direttore del Mann, e Simona Rafanelli, direttore del Muvet, a TourismA 2023 (foto graziano tavan)

Venerdì 23 febbraio 2024. In auditorium, c’è la prima giornata del XX INCONTRO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA VIVA, con la presentazione – tra l’altro – di tre libri: “I custodi della memoria: nel mondo degli scribi” di Louis Godart, “Com’eravamo… L’Italia prima dei Romani” di Paolo Giulierini, e “Maledette! Quando il mito è contro le donne” di Francesca Ghedini. E, dopo la pausa pranzo, la consegna del premio “R. Francovich” COMUNICARE IL MEDIOEVO al museo Archeologico delle Grandi Opere di Pagazzano (Bg) per la valorizzazione del patrimonio medievale, e a Francesco Guccini per aver cantato il mondo medievale accompagnandoci dall’antica Bisanzio fino ai mistici orizzonti di Marco Polo e Cristoforo Colombo. In sala Onice, al mattino, l’edizione 2024 di ITER Archeologia Patrimonio e Ricerca italiana all’estero – L’Archeologia italiana per lo studio, la protezione e la trasmissione del patrimonio culturale dell’umanità a cura di Luca Peyronel dell’università di Milano con focus su alcune missioni archeologiche italiane all’estero. In sala 100, nel pomeriggio, 10 ANNI DI TOURISMA 70 DI IIPP “La Preistoria nella società che cambia”: Workshop a cura di IIPP – Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria col coordinamento Monica Miari, Silvia Florindi.

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Vittorio Sgarbi a TourismA 2020 ricorda Sebastiano Tusa (foto Graziano Tavan)

Sabato 24 febbraio 2024. In auditorium la seconda giornata del XX INCONTRO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA VIVA è al pomeriggio: in programma, tra l’altro, L’UOMO E IL MARE: assegnazione del premio “Fondazione Sebastiano Tusa – Thalassa” per la ricerca scientifica nel Mediterraneo con l’intervento di Valeria Li Vigni presidente Fondazione Sebastiano Tusa; MONT’E PRAMA (1974-2024) – CABRAS / SARDEGNA: focus nel cinquantesimo della scoperta che ha riscritto la storia della Sardegna. In sala Verde STATI GENERALI DELL’ARCHEOLOGIA ITALIANA: archeologia oggi tra nodi aperti e sfide future. Prima parte. A cura di ANA – Associazione Nazionale Archeologi, FCdA – Federazione Consulte universitarie di Archeologia, Archeoimprese, API – Archeologi del Pubblico Impiego, Assotecnici. In sala 100, tutto il giorno, SPAZIO LIBRI a cura di Massimo Cultraro dirigente di ricerca Cnr-Ispc con presentazione della produzione più recente di pubblicazioni a soggetto archeologico. In sala Limonaia, al mattino, VIAGGI DI CULTURA E ARCHEOLOGIA: rassegna di itinerari turistico-culturali a cura di Mark PR di Nadia Pasqual – Comunicazione per il turismo. In sala 9, tutto il giorno, CULTURA COLTURA CULTO: patrimonio italiano e turismo culturale a cura di Agostino De Angelis attore e regista.

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Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, nel Tempio di Nettuno a Paestum (foto pa-paeve)

Domenica 25 febbraio 2024. In Auditorium, tutto il giorno, giornata conclusiva del XX INCONTRO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA VIVA con molti interventi aperti da Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, e chiusi da Alberto Angela intervistato da Piero Pruneti. In sala Onice, al mattino, CORSICA ETRUSCA: progetto scientifico – Itinerario culturale – Nuovo museo interpretativo del territorio a cura di Jean Castela (università di Corsica, presidente INEACEM – Istituto di Studi applicati sulle Civiltà e gli Spazi del Mediterraneo), e Simona Rafanelli (direttore museo civico Archeologico “I. Falchi” di Vetulonia). In sala Onice, al pomeriggio, ARCHEOLOGIA… CHE PASSIONE! Mille uno modi per “raccogliere l’Antico” a cura di Simona Rafanelli MuVet – museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. In sala 100, al mattino, SPAZIO LIBRI a cura di Massimo Cultraro dirigente di ricerca Cnr-Ispc. In sala 100, al mattino, Esplorazione, scavo e studio di antiche aree sotterranee artificiali, a cura di Ente del Terzo Settore A.S.S.O. – Archeologia Subacquea Speleologia e Organizzazione. In sala Limonia, al mattino, STATI GENERALI DELL’ARCHEOLOGIA ITALIANA: archeologia oggi tra nodi aperti e sfide future. Seconda parte. A cura di ANA – Associazione Nazionale Archeologi, FCdA – Federazione Consulte universitarie di Archeologia, Archeoimprese, API – Archeologi del Pubblico Impiego, Assotecnici. In sala 9, al mattino, LA ROTTA DEI FENICI: Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa tra innovazione e valorizzazione, a cura di The Phoenicians’ Route – Cultural Route of the Council of Europe.

 

 

Archeologia 2024. Ecco le date da fissare in agenda per le grandi kermesse di incontri e confronti, e le rassegne del cinema archeologico in Italia

Siamo all’inizio di gennaio. Avete pronta l’agenda per fissare le date degli appuntamenti da non perdere? Le grandi kermesse di incontri e confronti aprono e chiudono l’anno. Le rassegne del cinema archeologico più importanti sono concentrate tra l’ultimo scorcio dell’inverno e l’avvio dell’autunno.

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L’ingresso al Palacongressi di Firenze per tourismA (foto archeologia viva)

Si inizia a febbraio con tourismA – Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale, momento di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze promosso da Archeologia Viva, diretta da Piero Pruneti (Giunti editore). Appuntamento al Palacongressi di Firenze dal 23 al 25 febbraio 2024): sarà la decima edizione che, a detta degli organizzatori si annuncia straordinaria. Inaugurazione generale: giovedì 22 febbraio 2024, nel nuovo tempio della cultura Giunti Odeon; inaugurazione riservata a operatori e ospiti: venerdì 23 febbraio 2024, in Palazzo Strozzi Sacrati sede della Regione Toscana.

Si chiude a novembre con la XXIV Borsa mediterranea del Turismo archeologico, promossa da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum e Parco Archeologico di Paestum e Velia, col patrocinio del ministero della Cultura, del ministero del Turismo, e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Appuntamento al Next – ex tabacchificio di Paestum (Sa) dal 31 ottobre al 3 novembre 2024: 160 espositori, 20 Paesi esteri. 150 conferenze e incontri con 600 relatori, workshop con bayer europei e nazionali, un viaggio nell’antichità con la mostra di archeologia virtuale e i laboratori di archeologia sperimentale, orientamento alla formazione e al lavoro.

firenze_archeofilm_2024_logo-locandinaA marzo arriva il Firenze Archeofilm, il Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente, giunto alla sesta edizione, organizzato da Archeologia Viva (Giunti Editore) nell’ambito delle manifestazioni promosse da “tourismA”. Appuntamento dal 6 al 10 marzo 2024 a Firenze, al Cinema La Compagnia (via Cavour 50r), con ingresso libero e gratuito. Anche in questa edizione saranno selezionati documentari prodotti a livello mondiale.

rovereto_rassegna-RAM-2024_logo-locandinaA ottobre, invece, è il momento del RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie, giunto alla 35.ma edizione, organizzato dalla Fondazione Museo Civico Rovereto, dedicato all’archeologia e al patrimonio culturale materiale e immateriale. Appuntamento a Rovereto, sede principale il teatro Zandonai, dal 2 al 6 ottobre 2024, con proiezioni, incontri, esposizioni, corsi di formazione, visite guidate alla scoperta del territorio e molto altro, in una contaminazione tra conoscenza, emozione e informazione. In programma i più recenti e spettacolari documentari, docu-fiction e corti animati sulla ricerca archeologica e sul patrimonio culturale materiale e immateriale – siti, monumenti, popoli, culture e tradizioni lontane – per sensibilizzare il pubblico rispetto alla bellezza e alle fragilità dei tesori del nostro passato e del nostro presente attraverso la prospettiva esperienziale del cinema.

licodia-eubea_festival-della-comunicazione-e-del-cinema-archeologico_logoNeanche il tempo di archiviare l’edizione roveretana che è già il momento del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea (Ct) giunto alla XIV edizione, evento cinematografico dedicato alla divulgazione dell’Antico attraverso le arti visive, organizzato dall’associazione culturale Archeovisiva con la collaborazione logistica dell’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea “Mario Di Benedetto” e il sostegno di Regione Siciliana, Sicilia Film Commission, ministero della Cultura e Comune di Licodia Eubea. Appuntamento al teatro della Legalità e nella chiesa di San Benedetto e Santa Chiara di Licodia Eubea, piccolo borgo nel cuore degli Iblei, dal 7 al 13 ottobre 2024.

Aquileia. Per i 25 anni di iscrizione nella lista Unesco Patrimonio dell’Umanità, tre giorni di eventi, progetti, idee per il futuro. Ecco il ricco programma. E su Rai Storia il documentario “Sublime Aquileia”

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L’area archeologica e la basilica patriarcale di Aquileia in una veduta aerea (foto nicola oleotto)

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_locandinaVenticinque anni fa, il 5 dicembre 1998, l’Unesco riconosceva l’eccezionale valore universale di Aquileia e inseriva l’“area archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia” nella Lista del Patrimonio dell’Umanità. Le motivazioni a fondamento dell’iscrizione si riferiscono al fatto che Aquileia è stata una delle più grandi e più ricche città dell’Impero romano e che potenzialmente la sua struttura urbanistica potrebbe essere riportata alla luce estesamente, poiché ancora oggi giace per buona parte sotto i campi agricoli.  E poi c’è il complesso della basilica patriarcale di Aquileia, che testimonia il ruolo decisivo di Aquileia nella diffusione del Cristianesimo in un’ampia area dell’Europa. Il 5, 6, 7 dicembre 2023 la Fondazione Aquileia, in collaborazione con il Comune di Aquileia, la Basilica di Aquileia, la direzione regionale Musei FVG – museo Archeologico nazionale di Aquileia, PromoTurismoFVG organizza tre giornate di incontro, aperte al pubblico, per una riflessione e confronto tra istituzioni e operatori sui principale temi del settore culturale – dalla gestione alla valorizzazione, comunicazione, accessibilità e didattica – e per fare rete con i siti Unesco del Friuli Venezia Giulia in prospettiva futura anche in vista dell’importante traguardo di GO! 2025.

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Frame del film “Italia. Viaggio nella bellezza. Sublime Aquileia” su Rai Storia

Nelle stesse giornate e per tutto il mese di dicembre la città si illuminerà di blu, colore simbolo dell’Unesco e nella giornata del 5 dicembre 2023, a Palazzo Meizlik dalle 10 alle 15, sarà possibile, grazie all’iniziativa della Pro Loco Aquileia APS e Comune di Aquileia insieme a Poste Italiane, ritirare gratuitamente la cartolina celebrativa dell’anniversario e ricevere l’annullo filatelico. Nell’occasione dell’anniversario Rai Storia manderà in onda in prima TV la sera di lunedì 4 dicembre 2023 alle 21.10 su Rai Storia il documentario “Italia Viaggio nella Bellezza – Sublime Aquileia”, in replica martedì 5 alle 10, mercoledì 6 alle 6.30, giovedì 7 alle 23.15 e venerdì 8 dicembre alle 15.

Martedì 5 dicembre 2023 la giornata si aprirà alle 10.30, all’interno della Basilica patriarcale di Aquileia, con la cerimonia di inaugurazione, durante la quale sono previsti i saluti istituzionali delle autorità civili e religiose e l’accompagnamento musicale del Duo Discantus, con i maestri Daniele D’Agaro al sassofono tenore e Mauro Costantini all’organo che ci regaleranno alcuni brani di un progetto musicale unico, che parte  dai “Discanti Aquileiesi”, canti dell’antica liturgia di Aquileia ritrovati nei codici miniati del 1200 conservati al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli e li coniuga con l’improvvisazione e la contemporaneità. Interverranno ai saluti istituzionali mons. Armando Zorzin, vicario generale – Arcidiocesi di Gorizia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Andreina Contessa, direttrice regionale Musei Friuli Venezia Giulia; Andrea Pessina, soprintendente ad interim Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia; Laura Acampora, funzionario archeologo – ufficio UNESCO del ministero della Cultura; Massimiliano Fedriga, presidente Regione Friuli Venezia Giulia.

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Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Tutti noi dobbiamo essere consapevoli che l’eredità del patrimonio culturale e della storia millenaria di Aquileia riveste un valore eccezionale e appartiene a tutta l’umanità”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia. “Siamo i custodi di un patrimonio unico che rappresenta la nostra identità e la nostra storia e abbiamo l’altissima responsabilità di conservarne l’integrità lavorando in modo condiviso per proteggerlo e trasmetterlo intatto alle generazioni future”. E il sindaco Emanuele Zorino: “Aquileia negli ultimi anni è cambiata. È cambiata sicuramente anche grazie alla consapevolezza che sta riacquisendo grazie al suo status di Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il riconoscimento del 1998 promosso fortemente dalla nostra magnifica comunità, da molteplici realtà regionali e dal mondo scientifico fu un primo passo verso la riconferma del valore e dell’influenza che Aquileia ha sempre avuto. Diventare sito Unesco è stato un ritornare a Casa. Perché nelle sue molte vite, Aquileia, nel chiaroscuro della storia, c’è sempre stata ed è stata determinante. Di qui la storia non è solo passata. Si è fatta”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_nuovo-piano-strategico_locandinaL’apertura dei lavori alle 14 nella sede dell’azienda Ca’ Tullio con la conferenza “UN NUOVO PIANO DI GESTIONE PER IL SITO UNESCO DI AQUILEIA: DOPO 5 ANNI COSA È CAMBIATO?”, sulla presentazione dell’aggiornamento del piano di gestione del sito UNESCO di Aquileia: il Piano di Gestione è uno strumento di programmazione, pianificazione e coordinamento tra gli istituzioni e gli enti che si occupano del sito UNESCO di Aquileia, e come tale ha un valore fondamentale per stabilire i passaggi che nei prossimi cinque anni dovranno essere compiuti in direzione di un obiettivo condiviso: la creazione di un parco archeologico vivo e integrato nel tessuto urbano e sociale esistente. Coordina Paolo Mosanghini, vice direttore del Messaggero Veneto. Intervengono Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Cristiano Tiussi, direttore, e Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Laura Acampora, funzionario archeologo, ufficio UNESCO del ministero della Cultura; Andrea Pessina, soprintendente ad interim Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG; Marco Valle, responsabile del dominio di ricerca Innovation in Culture, Society and Public Administration; Silvia Soldano, Program Manager; Roberta De Bonis Patrignani, Ricercatore senior, della Fondazione Links; Ramon Pascolat, architetto, Studio mod. Land.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_ricerca-conservazione-valorizzazione_locandinaSeguirà alle 15.15 la tavola rotonda RICERCA, CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DI AQUILEIA”, dedicata all’attività di ricerca archeologica, restauro, conservazione e valorizzazione intraprese dai numerosi enti, università ed istituzioni sul territorio. Coordina Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Serena Di Tonto, funzionario archeologo, Sabap FVG; Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia; Luca Villa, presidente dell’associazione nazionale per Aquileia; Giuseppe Cuscito, Centro di Antichità Altoadriatiche; Marta Novello, direttrice museo Archeologico nazionale di Aquileia; Annarita Lepre, MAN Aquileia; Marina Rubinich, professore associato di Archeologia classica dell’università di Udine; Federica Fontana, professore associato di Archeologia classica all’università di Trieste; Patrizia Basso, professore ordinario di Archeologia classica dell’università di Verona; Jacopo Bonetto, professore ordinario di Archeologia classica dell’università di Padova; Andrea Ghiotto, professore associato di Archeologia classica dell’università di Padova; Daniela Cottica, professore associato di Archeologia classica dell’università Ca’ Foscari di Venezia; Anna Caterino, restauratrice, Gruppo Mosaicisti di Ravenna; Luisa Fogar, restauratrice, A.Re.Con. Arte Restauro Conservazione; Alessandro Volpini, comandante del Nucleo TPC del Friuli Venezia Giulia.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_gestione-siti-archeologici_locandinaChiuderà la giornata tavola rotonda “LA GESTIONE DI SITI ARCHEOLOGICI: 2 ESPERIENZE ITALIANE” con l’illustrazione dell’esperienza di gestione della Fondazione Mont’e Prama in relazione al “Sistema di valorizzazione integrata territoriale del Sinis – Terra di Mont’e Prama” e della Fondazione RavennAntica. Coordina: Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Anthony Muroni, presidente di Fondazione Mont’e Prama; Francesca Masi, direttore di Fondazione RavennAntica.

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L’archeologo Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia (foto fondazione aquileia)

Cristiano Tiussi, archeologo e direttore della Fondazione Aquileia si concentra sulle sfide future del sito Unesco: “Collegare le diverse aree archeologiche e i loro monumenti in un percorso unitario che attraversi anche i nuclei abitati della moderna cittadina e che sia in grado di rendere l’idea della grandezza dell’antico centro è certamente la sfida più importante. Si sta progettando l’itinerario che congiungerà, in totale sicurezza, il porto fluviale, il foro, il decumano di Aratria Galla e il sepolcreto: si potrà cioè passeggiare, senza interferire con il traffico veicolare, da un lato all’altro della cinta muraria della tarda età imperiale, misurando così concretamente l’ampiezza della città romana, che alla fine del IV secolo il poeta Ausonio considerava la nona dell’Impero romano”. E Marta Novello, direttrice del museo Archeologico nazionale e del museo Paleocristiano, spiega: “L’appartenenza a un sistema condiviso di valori, relazioni e progettualità universalmente riconosciuti continua a rappresentare per noi dopo venticinque anni uno stimolo a perseguire il percorso di rinnovamento e continuo aggiornamento. Credo che ora più che mai, rappresenti una grande opportunità per rinsaldare e tradurre in termini contemporanei quel ruolo di porta del Mediterraneo, luogo di incontro di culture, religioni e saperi su cui si è fondata la grande fortuna del sito nell’antichità”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_rete-siti-unesco_locandinaLa giornata di mercoledì 6 dicembre 2023 si aprirà con due panel: il primo, alle 9.30, è la tavola rotonda “LA RETE DEI SITI UNESCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA: confronto tra piani di gestione, strategie di valorizzazione e sinergie future” al quale parteciperanno i rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia, di Aquileia, Cividale del Friuli, Palmanova, Palù di Livenza e Fondazione Dolomiti, del Parco delle Prealpi Giulie e della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Coordina Stefano Grimaz, chairholder cattedra UNESCO dell’università di Udine. Intervengono: Marisa Dovier, direzione centrale cultura e sport della Regione Friuli Venezia Giulia; Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Daniela Bernardi, sindaco di Cividale del Friuli; Silvia Savi, assessore Cultura Turismo e grandi eventi, rapporti con le associazioni di riferimento, del Comune di Palmanova; Mara Nemela, direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO; Dino Salatin, sindaco del Comune di Caneva – Sito Palafitticolo Palù di Livenza; Antonio del Fiol, sindaco del Comune di Polcenigo – Sito Palafitticolo Palù di Livenza; Stefano Santi, direttore del parco naturale delle Prealpi Giulie; Alessandro Tollon, consigliere della Camera di commercio di Pordenone-Udine.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_verso-capitale-cultura_locandinaAlle 11.15, è la tavola rotonda “VERSO LA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA GO! 2025”. Coordina Gioia Meloni, giornalista. Intervengono: Anna Del Bianco, direttore della direzione centrale Cultura e sport della Regione Friuli Venezia Giulia; Marco Marinuzzi, Project Manager GO! 2025 di GECT GO / EZTS GO; Stojan Pelko, direttore di Zavod GO! 2025; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Patrizia Artico, assessore a GO! 2025 del Comune di Gorizia; Comune di Nova Gorica. Seguirà la presentazione degli itinerari culturali e quelli riconosciuti dal Consiglio d’Europa che si intrecciano con il territorio di Aquileia con la tavola rotonda “GLI ITINERARI CULTURALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA: PROSPETTIVE DI SVILUPPO INTERNAZIONALE”. Coordina: Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Antonio Barone, direttore Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – La Rotta dei Fenici; Dana Danova, presidente del comitato direttivo Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – Cyril and Methodius Route; Aleksandra Grbic/Viola Gaudiano, Project Manager AERS Associazione Europea Romea Strata; Cristiano Tiussi, presidente Roman Roads Heritage – Iter Romanum. Segue inaugurazione della mostra dedicata al “Cammino culturale del consiglio d’Europa dei SS. Cirillo e Metodio”

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_new-media_locandinaNel pomeriggio, a partire dalle 14, tavola rotonda “NEW MEDIA, EVENTI CULTURALI E INCLUSIVITA’ PER UN’EFFICACE DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA” con la presentazione delle attività di diffusione della conoscenza del patrimonio culturale – dai podcast al manuale di viaggio “Aquileia una guida” all’Aquileia Film festival, i concerti nella basilica e le mostre. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Andrea W. Castellanza, NWFactory.media, “Nuove forme di comunicazione digitale: il podcast Aquileia Città Frontiera”; Elena Commessatti, scrittrice e giornalista, “Strumenti per un turismo slow: il manuale di viaggio Aquileia una guida”; Erica Zanon, responsabile area Promozione e Comunicazione di Fondazione Aquileia, “Divulgare attraverso il cinema: Aquileia Film Festival – La scelta di Maria – Le donne di Pasolini”; Annalisa de Franzoni e Ilaria Fedele, MAN Aquileia, “Un ciclo di eventi espositivi al MAN di Aquileia: Mirabilia, capolavori a confronto”; Sara Zamparo, Responsabile concerti della Basilica di Aquileia, “La musica in Basilica”; Morena Maresia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG, “Parole per comprendere e per comprendersi. Educazione, partecipazione e inclusione culturale tra i mosaici della Basilica di Aquileia”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_accessibilità-e-didattica_locandinaSeguiranno le sessioni dedicate al tema della rievocazione storica, alla presentazione del progetto Creattivo#4 – arte e impresa FVG in cammino, sviluppato da Maravee Projects e al tema dell’accessibilità e didattica nei luoghi della cultura. Tavola rotonda “ACCESSIBILITA’ E DIDATTICA NEI LUOGHI DELLA CULTURA”. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Alessia del Bianco, Area Cultura, “PromoTurismoFVG”; Elena Braidotti, MAN Aquileia, “Omnibus. Il museo per tutti – museo Archeologico nazionale di Aquileia”; Anna Maria Viganò, responsabile progetto Basilica per Tutti della Basilica di Aquileia, “Aquileia per tutti – Basilica di Aquileia”; Elena Rocco, Ideatrice di Radio Magica, ricercatrice universitaria e Segretario Generale di Fondazione Radio Magica, “Storytelling digitale per i più piccoli: la Mappa Parlante di Aquileia”; Luciana Mandruzzato, archeologa, “Le attività degli Open day e Archeologia sperimentale”; Angela Borzacconi, direttore, “Attività didattica al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli”; Elisa Morandini, direttore, “Accessibilità al Museo Cristiano del Duomo di Cividale”; Francesca Masi, direttore, “Un caso studio esterno: RavennAntica per la didattica”. Tavola rotonda “PROMUOVERE IL TERRITORIO ATTRAVERSO LA RIEVOCAZIONE STORICA NEI SITI UNESCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA”. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Markus Maurmair, consigliere Regione Friuli Venezia Giulia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia “Tempora in Aquileia”; Daniela Bernardi, sindaco di Cividale, “Palio di San Donato”; Silvia Savi, assessore Cultura Turismo e grandi eventi, Rapporti con le associazioni di riferimento, “Palma alle armi – Comune di Palmanova”; Polonca Vodopivec, coordinatrice di progetti europei; Tanja Dimitrijević, coordinatrice di progetti europei, “RIMROM – Comune di AjdovŠčina”. Conferenza “PROGETTO CREAttivo #4 – arte e impresa FVG in cammino”. Coordina: Sabrina Zannier, ideatrice del progetto Maravee Projects. Intervengono: Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Gian Piero Brovedani, direttore Scuola Mosaicisti del Friuli; Azienda Legnolandia; Azienda Gervasoni; Fabio Turchini, presidente Eupragma – Your Evolution Partner.

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Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Società di Conservazione della Basilica di Aquileia (foto g. tomasin)

“Un luogo che un’autorità internazionale riconosce come patrimonio dell’umanità”, precisa Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Società di Conservazione della Basilica di Aquileia, “dovrebbe essere in grado di essere fruibile a persone provenienti da tutto il mondo. Abbiamo tutti lavorato molto in questi venticinque anni per rendere accessibili e inclusivi i propri spazi. La Basilica, in particolare, ha investito energie e risorse per un grande progetto finalizzato a rendere pienamente leggibili l’architettura e l’arte, in particolare a persone non vedenti, ipovedenti, non udenti o ipoudenti, portatrici di disabilità motorie o di ordine sociale”.

Giovedì 7 dicembre 2023, la giornata conclusiva del convegno si terrà al museo Archeologico nazionale di Aquileia dove, alle 10, Rotary e Lions presenteranno i loro progetti per la cultura nella tavola rotonda “LIONS E ROTARY PER LA CULTURA” Coordina: Elena Commessatti, scrittrice e giornalista. Intervengono: Silvia Aronica, referente Lions Club Cervignano – Palmanova – Aquileia; Raffaele Caltabiano, presidente commissione distrettuale UNESCO Rotary; Giuliano Pellizzari, presidente Rotary Club Aquileia – Cervignano – Palmanova. E, dalle 11, si discuterà di turismo lento sotto molteplici aspetti, spaziando dal cicloturismo, alle linee marittime, ai cammini e percorsi di pellegrinaggio, nella tavola rotonda “IL TURISMO LENTO: IL VALORE DELLE ESPERIENZE”. Coordina: Elena Commessatti, scrittrice e giornalista. Intervengono: Guido Guerzoni, ricercatore e professore associato dell’università Bocconi di Milano, “Il piacere di viaggiare lento. Cos’è e perché piace il turismo slow”; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia, “La linea marittima Aquileia-Grado: una scommessa vinta”; Andrea Bellavite, direttore Fondazione SoCoBa, “I Cammini culturali e itinerari di pellegrinaggio. Il senso filosofico del cammino”; Alessia del Bianco, area Cultura PromoTurismoFVG, “Cammini e bicicletta. Potenzialità del viaggiare lento”; Giuseppe Poiana, presidente, “Il Cammino Celeste – Associazione Iter Aquileiense”; Mattia Vecchi, Project Manager e responsabile comunicazione della Basilica di Aquileia, “WALK2SPIRIT: il Cammino da Aquileia a Sveta Gora per GO! 2025”. Concludono: mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo dell’arcidiocesi di Gorizia; Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “L’Italia prima di Roma. Sulle tracce degli antichi popoli italici” di Paolo Giulierini che dialoga con Piero Pruneti

firenze_archeologico_libro-l-italia-prima-di-roma_di-paolo-giulierini_presentazione_locandinaGiovedì 19 ottobre 2023, alle 17, il museo Archeologico nazionale di Firenze, in piazza Santissima Annunziata, ospita la presentazione del libro “L’Italia prima di Roma. Sulle tracce degli antichi popoli italici” di Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli. Dopo i saluti e l’introduzione del direttore del MAF Mario Iozzo, l’autore dialogherà con Pietro Pruneti, direttore di “Archeologia Viva”. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

“L’Italia prima di Roma”. Il nostro Paese ci appare il più delle volte come l’erede per eccellenza della civiltà romana. Non c’è nulla di più vero, ma se ci mettessimo in viaggio percorrendo l’Italia da nord a sud scopriremmo che prima ancora che Italiani siamo stati Italici: in ogni regione la toponomastica, i monumenti, i reperti archeologici, le tradizioni etnografiche, persino le abitudini alimentari e culinarie raccontano la storia di popoli antichi che a partire dall’Età del ferro si sono frequentati, confrontati, scontrati. Celti, Veneti, Liguri, Etruschi, Sardi, Latini, Sanniti, Lucani, Piceni, Campani, Punici, Enotri, Siculi e molti altri hanno lasciato ovunque nella penisola tracce profonde, preziose per capire com’era l’Italia prima dell’avvento di Roma. Con la competenza dell’esperto e il passo avvincente del divulgatore, Paolo Giulierini ci accompagna in un viaggio affascinante, ci presenta gli Italici che siamo stati, ne approfondisce il rapporto con il territorio, le modalità insediative, la religione, la lingua e la scrittura, senza tralasciare il fondamentale incontro con i Romani e quello che ne è seguito. Corredato da immagini, il libro è al tempo stesso un saggio sulla meravigliosa complessità della storia del nostro Paese e una guida per innamorarsi, oltre che di tutte le sue bellezze, anche delle genti che lo hanno abitato in tempi remoti, e che ancora oggi ci parlano: non solo di loro ma anche di noi, da sempre popolo in cammino che a ogni tappa aggiunge un viandante alla carovana.

Aquileia. Al via la XIV edizione dell’Aquileia Film Festival: ecco il programma. Si apre con la serata dedicata alla ricorrenza dei 25 anni dal riconoscimento del titolo Unesco ad Aquileia e film sulla candidatura della Via Appia regina viarum

aquileia_fondazione_film-festival-2023_locandinaLa proiezione del trailer-anteprima della puntata di “Viaggio nella bellezza” dedicata ad Aquileia  – di cui sono in corso le riprese – prodotto da Rai Cultura con la regia di Federico Cataldi, autrice Keti Riccardi, apre martedì 1° agosto 2023, in piazza Capitolo ad Aquileia, la XIV edizione di Aquileia Film Festival, la rassegna internazionale di cinema archeologico organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, soprintendenza Archeologia Belle arti Paesaggio del FVG, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFvg, direzione regionale Musei FVG e museo Archeologico nazionale di Aquileia e il sostegno della Famiglia Mattiussi. Documentari di produzione internazionale si alterneranno agli esperti sul palco sotto le stelle di piazza Capitolo da martedì 1° agosto 2023 – serata dedicata alla ricorrenza dei 25 anni dal riconoscimento del titolo Unesco ad Aquileia – a venerdì 4 agosto 2023, alle 21 (vedi Aquileia. L’archeologia ritorna sul grande schermo dal 1° all’8 agosto 2023 per la XIV edizione dell’Aquileia Film Festival: antiche vie, mosaici sommersi, dinosauri, capolavori di arte etrusca, il mistero dei geroglifici e le pitture rupestri. E incontri con i protagonisti. Ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria | archeologiavocidalpassato). Tutte le serate sono a ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria su www.fondazioneaquleia.it.

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Frame del film “Regina viarum. Via Appia nella storia” di Agostino Pozzi

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Eugenio Farioli Vecchioli, autore e capo progetto Rai Cultura (foto fondazione aquileia)

La serata del 1° agosto 2023 prosegue ospitando la proiezione del film “Regina Viarum. Via Appia nella storia” di Agostino Pozzi, che racconta l’antica strada consolare, lunga novecento chilometri che connette Roma a Brindisi, prima candidatura Unesco promossa e coordinata dal ministero della Cultura. Protagonisti della conversazione condotta e moderata da Giulia e Piero Pruneti, caporedattore e direttore di Archeologia Viva saranno Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Angela Maria Ferroni, coordinatrice scientifica della candidatura della Via Appia; Laura Acampora, funzionaria dell’ufficio Unesco del Mic; ed Eugenio Farioli Vecchioli, autore e capo progetto Rai Cultura.

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La biga etrusca di Monteleone di Spoleto trafugata dall’Italia 120 anni fa e ora esposta al Met di New York come Golden Chariot (foto etru)

Valentino Nizzo direttore del Museo archeologico di Villa Giulia - Roma

Valentino Nizzo direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Mercoledì 2 agosto 2023, alle 21, si entra nel vivo del concorso con la proiezione del film “L’anello di Grace” di Dario Prosperini in cui si ricostruisce la storia del “carro d’oro” di Monteleone, una biga etrusca unica al mondo su cui era raffigurato il ciclo completo della vita dell’eroe omerico Achille. Appena scoperto nel 1902 il reperto sparì misteriosamente nell’oblio. A nulla valsero le indagini di carabinieri, prefetti e alti funzionari del Ministero: la biga riapparve nel 1903 in una teca del Metropolitan Museum di New York.  A seguire la conversazione con Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. A seguire la proiezione del film “Jurassic Cash”, regia di Xavier Lefebvre, produzione Gedeon Programmes, un documentario sul nuovo business dei fossili di dinosauro e sulle aste milionarie frequentate dai collezionisti di tutto il mondo.

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Frame del film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici” di Jacques Plaisant,

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Fatma Naït Yghil, direttrice del museo nazionale del Bardo a Tunisi (foto fondazione aquileia)

Giovedì 3 agosto 2023, alle 21, la serata si apre con il documentario francese “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici”, regia di Jacques Plaisant, produzione Tournez s’il vous plait – Agnès & Christie Molia, che narra come duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità. A seguire Piero Pruneti e Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia, converseranno con Fatma Naït Yghil, direttrice del museo nazionale del Bardo a Tunisi. In chiusura la proiezione del film “Baia, la città sommersa”, regia di Marcello Adamo, con il racconto del lavoro di un team di restauratori unico al mondo che ha l’arduo compito di restaurare e preservare il più grande sito archeologico sommerso del pianeta a pochi chilometri da Napoli: Baia la città del lusso e del piacere edonistico dei nobili romani.

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Frame del film “I misteri della grotta Cosquer” di Marie Thiry

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Licia Colò, conduttrice di “Eden, un pianeta da salvare” e autrice televisiva (foto fondazione aquileia

Venerdì 4 agosto 2023, alle 21, va in scena l’ultimo dei film in concorso “I misteri della grotta Cosquer”, regia di Marie Thiry, che ci porta a più di trentacinque metri sotto il mare, nel Parco Nazionale delle Calanques, dove si nasconde l’ingresso di uno dei più grandi capolavori dell’arte rupestre: la grotta Cosquer. Poco nota, in quanto accessibile solo ai subacquei, questa incredibile grotta custodisce dipinti di 27.000 anni. Oggi è però minacciata dall’innalzamento delle acque. Il film ripercorre l’incredibile storia di una delle grotte dipinte più importanti d’Europa. Quindi, conversazione con Licia Colò, conduttrice di “Eden, un pianeta da salvare” e autrice televisiva, ha collaborato con diverse testate giornalistiche. Ama molto la natura e da sempre è impegnata nella difesa dei diritti degli animali e nella salvaguardia dell’ambiente. In chiusura assegnazione del “Premio Aquileia” al film più gradito al pubblico.

Aquileia. L’archeologia ritorna sul grande schermo dal 1° all’8 agosto 2023 per la XIV edizione dell’Aquileia Film Festival: antiche vie, mosaici sommersi, dinosauri, capolavori di arte etrusca, il mistero dei geroglifici e le pitture rupestri. E incontri con i protagonisti. Ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria

aquileia_fondazione_film-festival-2023_locandinaIl patrimonio culturale al centro di sei serate (1-4 agosto e 7-8 agosto 2023) in cui si alternano cinema, libri, archeologia, esperti, scrittori e divulgatori. L’archeologia ritorna sul grande schermo ad Aquileia dal 1° all’8 agosto 2023 per la XIV edizione dell’Aquileia Film Festival – la rassegna internazionale di cinema archeologico organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, soprintendenza Archeologia Belle Arti paesaggio del FVG, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFvg, direzione regionale Musei FVG e museo Archeologico nazionale di Aquileia e il sostegno della Famiglia Mattiussi. Antiche vie, mosaici sommersi, dinosauri, capolavori di arte etrusca, il mistero dei geroglifici e le pitture rupestri al centro dei documentari di produzione internazionale che si alterneranno agli esperti sul palco sotto le stelle di piazza Capitolo da martedì 1° agosto 2023 – serata dedicata alla ricorrenza dei 25 anni dal riconoscimento del titolo Unesco ad Aquileia – a venerdì 4 agosto 2023, alle 21. Il Festival, dopo la pausa del 5 e 6 agosto, proseguirà lunedì 7 e martedì 8 agosto 2023 con due serate dedicate ad “Aquileia, una guida”, il manuale di viaggio di Elena Commessatti e al film “Le donne di Pasolini” una coproduzione Rai Documentari e Anele, con il contributo di Rai Teche e con il sostegno di Fondazione Aquileia. Tutte le serate sono a ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria su www.fondazioneaquleia.it.

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Piazza Capitolo ad Aquileia dove si tiene l’Aquileia Film Festival (foto fondazione aquileia)

Un programma ricco di appuntamenti che permetteranno al pubblico tra immagini inedite, grandi scoperte e scenari mozzafiato di viaggiare in universi lontani, nel tempo e nello spazio, soffermandosi, con gli ospiti intervistati da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, anche su tematiche di grande attualità, come il cambiamento climatico, il traffico di opere d’arte, l’archeologia ferita nel Mediterraneo. Ospiti delle serate saranno Eugenio Farioli Vecchioli, responsabile Rai Cultura con Angela Maria Ferroni e Laura Acampora funzionarie dell’Ufficio Unesco del ministero della Cultura (1° agosto), Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (2 agosto), Fatma Naït Yghil, direttrice del museo nazionale del Bardo a Tunisi (3 agosto), Licia Colò, conduttrice di “Eden- un pianeta da salvare” (4 agosto). Il pubblico sarà chiamato a votare ogni sera il proprio film preferito e il vincitore riceverà il Premio Aquileia, un mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli che sarà consegnato la sera di venerdì 4 agosto 2023.

aquileia_fondazione_guida-aquileia_presentazione-e-intervista-commessatti_locandinaLunedì 7 agosto 2023 il festival proseguirà con una serata, condotta da Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli, dedicata ad “Aquileia, una guida” di Elena Commessatti che vedrà protagonisti sul palco, oltre alla scrittrice, gli autori della sezione “le Top 5 dei luoghi del cuore” – da Gigi Delneri a Emilio Rigatti e Francesco Tullio Altan alle guide turistiche, ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. Martedì 8 agosto 2023 la serata conclusiva condotta dalla scrittrice Elena Commessatti ospiterà la proiezione di “Le donne di Pasolini” e ospiterà sul palco l’attrice Anna Ferruzzo, il regista Eugenio Cappuccio e la produttrice Gloria Giorgianni.

logo_unesco“Da 14 anni l’Aquileia Film Festival, grazie alle proiezioni che ci porteranno alla scoperta di antiche civiltà e agli incontri con i protagonisti del mondo culturale si impegna a diffondere”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “un messaggio di conoscenza e maggior consapevolezza del valore del patrimonio culturale. Quest’anno in particolare, in occasione dei 25 anni dall’assegnazione del riconoscimento Unesco ad Aquileia ci teniamo a ricordare, da questo palcoscenico unico che vede protagonista la Basilica dei Patriarchi e il suo campanile millenario, che il patrimonio è l’eredità culturale di ognuno di noi e richiede l’impegno di tutti per essere trasmesso alle generazioni future”. E il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi: “Come ogni anno, la rassegna rappresenta inoltre – spiega – una utilissima occasione di confronto, anche dietro le quinte, con gli ospiti, rappresentanti di prestigiosi enti ed istituzioni italiane e non, con i quali si tessono o si rafforzano rapporti e relazioni in grado di proiettare sempre più Aquileia in una dimensione internazionale”.