Archivio tag | Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi (Agrigento)

Agrigento. Al teatro della Valle dei Templi grande musica classica: la Nona sinfonia di Beethoven per soli, coro, e orchestra: la Turkish National Youth Philharmonic Orchestra, diretta da Cem Mansur. Evento promosso da Palermo Classica Festival

valle-dei-templi_teatro_nona-sinfonia-di-beethoven_locandinaLa grande musica classica invade la Valle dei Templi. Quello di giovedì 31 agosto 2023, alle 21.15, al Teatro del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, in via Strada Panoramica dei Templi, sarà un appuntamento imperdibile: in scena la Sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven, in re minore per soli, coro e orchestra, Op. 125, evento promosso da Palermo Classica Festival, con il patrocinio del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Il progetto nasce dalla collaborazione con una Fondazione Culturale della Turchia nell’ambito del Festival Internazionale di Palermo Classica. Biglietti acquistabili su Ticket On Line: https://bit.ly/45sJhuE.

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Da sinistra, in senso orario: Marjukka Tepponen, Flaka Goraci, Gabriel Arce, Oscar Marin-Reyes (foto palermo classica festival)

Protagonisti nella magica cornice della Valle dei Templi saranno Marjukka Tepponen, soprano; Flaka Goranci, mezzo soprano; Gabriel Arce, tenore; Oscar Marin-Reyes, basso; coro Cantate Omnes e coro polifonico Laudate Dominum. Gianfranco Giordano e Salvatore Di Blasi, maestri del Coro. Partecipazione straordinaria della Turkish National Youth Philharmonic Orchestra, diretta da Cem Mansur. Il direttore Cem Mansur è nato ad Istanbul, ha studiato musica a Londra, al City University e alla Guildhall School of Music and Drama dove è stato premiato con il Ricordi Conducting Prize, è anche Presidente della Ipswich Choral Society, una delle più antiche corali inglesi, e direttore ospite delle Orchestre giovanili turco-armena e greco-turca.

Valle dei Templi (Ag). Scoperto negli scavi nella Casa VII b un ricchissimo deposito votivo con gli oggetti abbandonati dagli abitanti dell’antica Akragas nel 406 a.C. quando fu distrutta dai Cartaginesi

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Statuette, protomi e busti femminili in terracotta, lucerne e piccoli vasi emergono dallo scavo di un deposito votivo nella Casa VII b della Valle dei Templi (foto regione siciliana)

Dal terreno ecco emergere statuette, protomi e busti femminili in terracotta, lucerne e piccoli vasi, frammenti di bronzo, mescolati a un gran numero di ossa: un ricchissimo deposito votivo con almeno una sessantina di reperti è stato scoperto durante gli scavi nella Valle dei Templi, nella Casa VII b, che costituisce parte del complesso abitativo a nord del tempio di Giunone. La campagna è interamente finanziata e sostenuta dalla Regione Siciliana attraverso il parco archeologico, diretto da Roberto Sciarratta, ed è guidata dall’archeologa Maria Concetta Parello. I ritrovamenti permettono di comprendere le dinamiche della distruzione di Akragas del 406 a.C. ad opera dei Cartaginesi, quando gli abitanti dovettero fuggire in esodo verso Gela lasciando, come scrive Diodoro Siculo, “tutto quello che aveva costituito la loro felicità”, quindi i beni, l’ordinario, gli dei dinanzi a cui pregare.

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Busto femminile in terracotta emerso dallo scavo di un deposito votivo nella Casa VII b della Valle dei Templi (foto regione siciliana)

Il deposito votivo, che sembrerebbe sistemato sopra i livelli di distruzione della casa, potrebbe raccontare il momento in cui gli oggetti che lo compongono furono recuperati dagli akragantini dopo la distruzione. Per definire con certezza la funzione dell’interessante deposito occorrerà proseguire la ricerca, ponendo massima attenzione alle connessioni stratigrafiche tra il deposito e i livelli di vita e di abbandono della casa. Intanto è già stato programmato il restauro dei numerosissimi reperti recuperati in previsione di una loro immediata valorizzazione.

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Statuette, protomi e busti femminili in terracotta, lucerne e piccoli vasi emergono dallo scavo di un deposito votivo nella Casa VII b della Valle dei Templi (foto regione siciliana)

“Lavoriamo senza sosta per restituire alla Sicilia momenti di storia che le appartengono”, afferma l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. “I ritrovamenti della Valle, che in questo momento sta vivendo una stagione straordinaria con gli oltre 23.400 visitatori soltanto nell’ultimo weekend, giungono durante una campagna di scavi avviata nel 2019 e poi bloccata dal Covid e questo rende ancor più significativo il ritrovamento. Sembra che ogni sito in questo momento abbia qualcosa da dirci”.

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Testa femminile in terracotta emersa dallo scavo di un deposito votivo nella Casa VII b della Valle dei Templi (foto regione siciliana)

“È un intervento scientifico che abbiamo sostenuto negli ultimi anni”, afferma il direttore del Parco Valle dei Templi Roberto Sciarratta, “e che ha dato da subito dei risultati importanti. Nell’area di scavo, che ci regala una lettura dettagliata degli avvenimenti storici, era già stato individuato un ampio settore di abitato, ovvero case di età greca, la cui fase principale termina con la conquista e la distruzione della città da parte dei Cartaginesi”.

Agrigento. Rinvenimenti importanti nella campagna di scavo nell’area vasta del santuario di Zeus promossa dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi nell’ambito della Convenzione con l’università Bordeaux- Montaigne

Nel breve video prodotto dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, introdotto dal presidente Roberto Sciarratta, con interventi della professoressa Laurence Cavalier, Institut Ausonius université Bordeaux Montaigne con Valentina Caminneci, archeologa del parco archeologico Valle dei Templi, e di Sebastiano Imposa professore associato di Geofisica applicata per l’archeologia università di Catania, si fa il bilancio della campagna di scavo promossa dal parco archeologico e paesaggistico, nell’ambito della Convenzione con l’università Bordeaux- Montaigne, Institut Ausonius, con il sostegno del Grand Programme de Recherche Human Past e del dipartimento di Sciences archéologiques de l’Université de Bordeaux. La campagna si è conclusa a maggio 2023 con importanti rinvenimenti. Quest’anno le ricerche si sono estese ad un settore mai esplorato, a Nord di Porta V, nell’area vasta del santuario di Zeus, vicino al tempio dei Dioscuri, dove indagini preventive geofisiche, a cura dell’università di Catania, hanno rivelato la presenza diffusa di anomalie nel sottosuolo, indizi di resti archeologici. Dai saggi sono emersi i resti di un muro in grossi blocchi di calcare che poggia in parte sulla roccia tagliata con un orientamento diverso da quello del vicino quartiere ellenistico-romano e numerosi frammenti di ceramiche, ora in fase di studio.

Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival. Ecco tutti i film premiati al Festival del Cinema Archeologico 2023 nelle tre tappe di Licata, Agrigento e Sambuca

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Serata finale del Festival del cinema archeologico di Agrigento al museo Archeologico di Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia (foto parco valle dei templi)

Con il film “Il respiro del tempo. Il Gigante di Palermo” di Lorenzo Mercurio proiettato al museo Archeologico di Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia si è chiusa la prima edizione di festival diffuso del Festival del Cinema archeologico di Agrigento 2023 che, come ricordano gli organizzatori – il parco archeologico e naturalistico della Valle dei Templi e il RAM film festival di Rovereto – “è stato un viaggio intenso che ci ha portato a riscoprire luoghi della cultura a noi vicini, grazie alle tre splendide location di Licata, Agrigento e Sambuca, ma anche paesi, siti archeologici, città e culture lontane grazie a tutte quelle pellicole che, giorno dopo giorno, ci hanno raccontato in maniera straordinaria il patrimonio culturale, materiale e immateriale mondiale”. Ecco i film premiati.

licata-agrigento-sambuca_festival-cinema-archeologico_locandinaIl Premio Città di Licata è stato assegnato da una giuria di esperti, composta da Maurizio Battisti, Salvo D’Addeo e Rosario Merro, al film “Il Giovane Principe delle Arene Candide” di Alessandro Beltrame e Andrea Walts (Italia, 2021); mentre il voto del pubblico in sala è andato al film “Terra X. Mächtige Männer Ohnmächtige Frauen? / Terra X. Uomini potenti donne impotenti? L’enigma delle ossa. Rivoluzione di genere” di Birgit Tanner e Carsten Gutschmidt (Germania, 2020).

Il Premio Parco Archeologico della Valle dei Templi è stato assegnato da una giuria tecnica che ha visionato i film dell’intera manifestazione ed è composta da Chiara Atalanta Ridolfi, Giuseppe Lepore e Antonio Barone, al film “The Oath of Cyriac / Il giuramento di Ciriaco” di Olivier Bourgeois (Andorra, 2021). Il pubblico di Agrigento ha decretato vincitore il film “The Radkan Tower / La Torre Radkan” di Ehsan Mollazadeh e Hojjat Heidari (Iran, 2019). Nella stessa serata è stato assegnato da Claudia Beretta e Alessandra Cattoi anche lo speciale premio RAM film festival al film “Fall of the Maya Kings / La caduta dei re Maya” di Leif Kaldor (Canada, 2022).

Infine il Premio Città di Sambuca è stato conferito da Antonella di Giovanna, Clarissa Ferina e Ludovica Pendola al film “Medina Azahara: the Lost Pearl of Al-Andalus | Medina Azahara: la perla perduta di Al-Andalus” di Stéphane Bégoin e Thomas Marlier (Francia, 2021). Il gusto del pubblico ha incontrato quello della giuria premiando lo stesso film.

Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival. Il Festival del Cinema Archeologico 2023 si fa in tre e diventa Festival diffuso: Licata, Agrigento, Sambuca. Terza tappa al museo Archeologico di Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia

sambuca_archeofilm_2023_locandinaTerza tappa del Festival del Cinema Archeologico di Agrigento 2023 promosso dal parco archeologico e naturalistico della Valle dei Templi con RAM film festival di Rovereto, terza punta di diamante tra i luoghi della cultura affidati al Parco (vedi Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival. Il Festival del Cinema Archeologico 2023 si fa in tre e diventa Festival diffuso: Licata, Agrigento, Sambuca. Seconda tappa al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento | archeologiavocidalpassato). Dopo Licata e la Valle dei Templi, il festival diffuso raggiunge l’estremo ovest della provincia di Agrigento: il museo Archeologico di Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia. Sullo sfondo di uno dei borghi più belli d’Italia, il 21 e 22 luglio 2023 verranno proiettati, in collaborazione con il RAM film festival, cinque film: si partirà dai segreti delle donne romane per poi spostarsi nelle antiche città di Palmira e Medina Azahara e tornare, infine, in Sicilia, sul Monte Cuccio, meglio noto come “Il Gigante di Palermo”.

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Frame del film “Les visages oubliés de Palmyre. I volti dimenticati di Palmira” di Meyar Al-Roumi

PROGRAMMA DEL 21 LUGLIO 2023. Al museo Archeologico di Palazzo Panitteri, alle 21: apre il film “Les visages oubliés de Palmyre / I volti dimenticati di Palmira” di Meyar AL-Roumi (Francia 2020, 83’). Gli archeologi vanno alla ricerca dei ritratti funerari di Palmira sparsi per il mondo, con l’obiettivo di raccontare la storia di questa antica città attraverso i volti dei suoi abitanti. Segue il film “A misura di bambino. Crescere nell’antica Roma” di Gianmarco D’Agostino (Italia 2021, 5’). La vita dei bambini nell’Antica Roma, raccontata dalle opere d’arte, dalle immagini e dai suoni ad essa ispirati. Chiude la serata il film “Portraits and Secrets of Roman Women / Volti e segreti delle donne romane” di Gianmarco D’Agostino (Italia 2021, 4’). Attraverso la riproposizione di acconciature e abiti, le donne romane sono protagoniste di storie emozionanti, che ci ispirano ancora oggi.

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Locandina del film “Medina Azahara, the Lost Pearl of Al-Andalus / Medina Azahara, la perla perduta di Al-Andalus”

PROGRAMMA DEL 22 LUGLIO 2023. Al museo Archeologico di Palazzo Panitteri, alle 21: apre il film “Medina Azahara: the Lost Pearl of Al-Andalus / Medina Azahara: la perla perduta di Al-Andalus” di Stéphane Bégoin e Thomas Marlier (Francia 2021, 52’). Soprannominata la “Versailles di Al-Andalus”, Medina Azahara è considerata uno dei più importanti siti archeologici islamici del mondo. Negli ultimi cinque anni, su questo sito, patrimonio dell’umanità, è stata condotta una campagna di scavi guidata da un team di archeologi europei. Segue il film “Il respiro del tempo. Il Gigante di Palermo” di Lorenzo Mercurio (Italia 2021, 34’). Palermo ha il suo gigante di pietra, il Monte Cuccio, di cui i palermitani si accorgono per lo più quando la sua vegetazione è illuminata dalla luce sinistra di un incendio doloso. Chiude la serata e il festival l’annuncio del vincitore del premio Città di Sambuca di Sicilia assegnato dalla giuria Antonella Di Giovanna, Clarissa Ferina, Ludovica Pendola.

Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival. Il Festival del Cinema Archeologico 2023 si fa in tre e diventa Festival diffuso: Licata, Agrigento, Sambuca. Seconda tappa al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento

agrigento_festival-cinema-archeologico_locandinaSeconda tappa del Festival del Cinema Archeologico di Agrigento 2023 promosso dal parco archeologico e naturalistico della Valle dei Templi con RAM film festival di Rovereto (vedi Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival. Il Festival del Cinema Archeologico 2023 si fa in tre e diventa Festival diffuso: Licata, Agrigento, Sambuca. Prima tappa al museo Archeologico regionale della Badia di Licata | archeologiavocidalpassato). Dopo Licata il viaggio del festival diffuso tra i luoghi della cultura siciliana porta gli appassionati al centro della Valle dei Templi, là dove è custodito un immenso patrimonio che illustra la storia della ricerca di buona parte della Sicilia centro meridionale. Stiamo parlando del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento. Appuntamento il 18, 19 e 20 luglio 2023. I film proiettati saranno cinque e tratteranno le tematiche archeologiche più disparate: dalla Radkan Tower iraniana agli antichi Maya, dalla città millenaria di Isatis, agli scavi archeologici condotti sul vulcano Stromboli, fino alla lotta di un piccolo gruppo di archeologi per preservare il patrimonio del museo nazionale di Aleppo durante il conflitto siriano. Ma non ci saranno solo film. Mercoledì 19 luglio 2023, alle 20: “Un viaggio nel tempo: La casa III M racconta”. Giuseppe Lepore, archeologo e docente dell’università di Bologna, terrà un talk sugli scavi, da lui diretti, della Casa III M, un’abitazione dalle caratteristiche uniche scoperta nel 2017 nel Quartiere ellenistico-romano del Parco. Giovedì 20 luglio, alle 20: Talk e degustazione. Serata Archeo Food “La storia nel piatto”. L’archeologo Paolo Braconi e il gastronomo Marino Marini, ideatori del progetto Archeo Food, proporranno una serata speciale, in cui le antiche ricette prenderanno vita con i sapori e le tradizioni culinarie di civiltà secolari.

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Frame del film “Isatis” di Alireza Dehghan

PROGRAMMA 18 LUGLIO 2023. Museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento, alle 21. Apre il film “Isatis” di Alireza Dehghan (Iran 2021, 75’). Acqua, vento, terra e fuoco raccontano la storia di questa città millenaria: Isatis fu la prima città al mondo ad essere costruita in mattoni, nel cuore del deserto. Il documentario è una narrazione di antichi riti e aneddoti storici; una dimostrazione di convivenza pacifica tra religioni; la rivelazione del patrimonio materiale e immateriale di un’antica cultura. Segue il film “Stromboli: a Provocative Island / Stromboli: la sfida di un’isola” di Pascal Guérin (Francia 2020, 11’). Un cortometraggio sugli scavi archeologici diretti da Sara Levi e David Yoon, in stretta interazione con il vulcanologo italiano Mauro Rosi, su un vulcano iconico e molto attivo situato nel mezzo del Mar Mediterraneo: Stromboli. Il film documenta la ricerca fatta su una piccola chiesa crollata con diverse sepolture che mostra un’occupazione tardo medievale nel XIV secolo.

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Locandina del film “Il giuramento di Ciriaco / The oath of Cyriac” di Olivier Bourgeois

PROGRAMMA 19 LUGLIO 2023. Museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento, alle 20. Si inizia col talk “Un viaggio nel tempo: la Casa III M racconta”, con Giuseppe Lepore, archeologo, docente dell’università di Bologna e direttore degli scavi della Casa III M, un’abitazione dalle caratteristiche uniche scoperta nel 2017 nel Quartiere ellenistico-romano del Parco archeologico di Agrigento. Alle 21, le proiezioni iniziano col film “The Oath of Cyriac / Il giuramento di Ciriaco” di Olivier Bourgeois (Andorra 2021, 72’). Un piccolo gruppo di archeologi e curatori museali lotta per preservare il patrimonio di reperti archeologici del museo nazionale di Aleppo durante il conflitto siriano. Come mettere in salvo 50mila manufatti in una città assediata? Chiude la serata il film “The Radkan Tower / La Torre Radkan” di Ehsan Mollazadeh e Hojjat Heidari (Iran 2019, 30’). La Radkan Tower in Iran, torre conica in mattoni di 25 metri, ha attratto i visitatori per secoli. Si tratta di uno strumento astronomico molto avanzato, costruito quasi 800 anni fa sotto la supervisione di Khawaja Nasir al-Din al-Tusi, che ha la capacità di determinare il momento esatto del cambio di ogni stagione, portando la lieta novella dell’arrivo della primavera.

agrigento_festival-cinema-archeologico_serata-archeo-food_locandinaPROGRAMMA 20 LUGLIO 2023. Museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento, alle 20. Si inizia col talk e degustazione: serata Archeo Food “La storia nel piatto”. Un viaggio gustoso nel passato nato dall’incontro di due studiosi, un archeologo e un gastronomo, ideatori del progetto Archeo Food. Il Festival Cinema Archeologico propone una serata speciale, in cui le antiche ricette prendono vita con i sapori e le tradizioni culinarie di civiltà secolari. Un’esperienza unica, dove cibo, cultura e storia si fondono rievocando epoche lontane. Paolo Braconi ha insegnato Antichità romane e Storia dell’Agricoltura e dell’Alimentazione all’università di Perugia. Ha diretto numerosi scavi e progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, in Italia e all’estero. Marino Marini, laureato in Scienze umane e sociali, è docente di Storia e Cultura dell’Alimentazione e gastronomo. Si occupa dei progetti di Educazione e dei Presidi di Slow Food. Partecipazione gratuita, posti limitati. Prenotazione del posto online al link PRENOTAZIONE ARCHEO FOOD Per informazioni scrivere a segreteria@ramfilmfestival.it. Alle 22 proiezione del film “Fall of the Maya Kings / La caduta dei re Maya” di Leif Kaldor (Canada 2022, 52’). Come gli antichi Maya abbiano costruito una società incredibile per poi scomparire rimane uno dei grandi misteri della storia. Una nuova straordinaria scoperta – il vaso KomKom – è un resoconto scritto dai Maya stessi e dettagliato, unico nel suo genere, degli eventi al momento del collasso di una civiltà ormai sopraffatta da lotte per il potere, sacrifici umani e cambiamento climatico. Alle 23, premiazioni: assegnazione del premio Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle Dei Templi dalla giuria composta da Antonio Barone, Giuseppe Lepore, Chiara Atalanta Ridolfi; e annuncio del vincitore del premio RAM film festival.

Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Il direttore Roberto Sciarratta presenta il Festival (diffuso) del Cinema Archeologico nel giorno del suo avvio dal museo della Badia di Licata

licata-agrigento-sambuca_festival-cinema-archeologico_locandinaIl festival (diffuso) del cinema archeologico di Agrigento è al via. Sette serate di cinema, tre location, talk per raccontare le ricerche archeologiche. Il Festival del Cinema Archeologico rappresenta una delle attività di divulgazione culturale più radicate e identitarie (vedi Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival. Il Festival del Cinema Archeologico 2023 si fa in tre e diventa Festival diffuso: Licata, Agrigento, Sambuca. Prima tappa al museo Archeologico regionale della Badia di Licata | archeologiavocidalpassato). Quest’anno una nuova formula, quella del Festival diffuso, mette in rete tre dei musei, punte di diamante tra i luoghi della cultura affidati al parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi: il Museo della Badia di Licata (13-14 luglio), il Museo Pietro Griffo (18-19-20 luglio), al centro della Valle dei Templi e il Museo di Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia (21-22 luglio). A presentarlo è il direttore del Parco, Roberto Sciarratta.

Il cinema archeologico è un’attività culturale molto importante”, spiega Sciarratta, “nasce quasi con il parco e quindi ci troviamo ogni anno a questo evento che coinvolge gran parte della nostra attività culturale; e per quest’anno abbiamo un nuovo format con cui abbiamo voluto interessare i nostri luoghi della cultura della provincia oltre alla Valle dei Templi e ad Agrigento. Quindi il cinema archeologico che inizierà il 13 luglio si sposterà e sarà all’interno di tre contenitori culturali importanti. Partirà da Est verso Ovest, e partirà da Licata, dal museo della Badia, per poi spostarsi al museo “Pietro Griffo” di Agrigento, all’interno della Valle dei Templi, e in ultimo a Sambuca di Sicilia all’interno di Palazzo Panitteri. Questa innovazione ci consente non solo di portare il mondo del cinema archeologico in tutta la provincia, ma di portare a conoscenza anche i nostri magnifici luoghi della cultura. Quindi ci sarà la possibilità con la comunità locale, con le amministrazioni che ringraziamo per il contributo che hanno dato e che daranno di partecipazione anche alle nostre attività culturali, sarà un momento di apertura del mondo culturale alla comunità comunale dove verranno realizzate le proiezioni. È una innovazione che abbiamo pensato assieme alle colleghe e assieme a tutto lo staff organizzativo che potrà secondo me avere un risultato e un riscontro ottimo, soprattutto permetterà la conoscenza di questo patrimonio culturale di cui noi siamo i depositari e che abbiamo il grande dovere di mettere a conoscenza di tutti”.

Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival. Il Festival del Cinema Archeologico 2023 si fa in tre e diventa Festival diffuso: Licata, Agrigento, Sambuca. Prima tappa al museo Archeologico regionale della Badia di Licata

Il Festival del Cinema Archeologico 2023 si fa in tre e diventa Festival diffuso: Licata, Agrigento, Sambuca. Un viaggio da Est a Ovest, seguendo un percorso che va a toccare tre dei più importanti luoghi della cultura siciliana, affidati al parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Quattordici film per sette serate, tre location differenti, due appuntamenti speciali con talk e una degustazione. Il Festival del Cinema Archeologico 2023, organizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, in collaborazione con il RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie, aspetta dunque gli appassionati a Licata (13-14 luglio 2023), Agrigento (18-19-20 luglio 2023) e Sambuca di Sicilia (21-22 luglio 2023). Coordinamento scientifico Valentina Caminneci e Maria Concetta Parello; Giuseppe Avenia, responsabile museo Archeologico di Agrigento; Rosario Maniscalco, responsabile UO 02. Documentari, programma e coordinamento a cura di RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto.

licata-agrigento-sambuca_festival-cinema-archeologico_locandina“Il Festival del Cinema Archeologico, nato quasi con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento”, spiegano alla direzione del Parco, “rappresenta una delle attività di divulgazione più radicate e identitarie dell’ente. Per questo, dopo molte edizioni di successo, è parsa doverosa una riflessione sulle possibilità di coinvolgimento delle nuove realtà archeologiche affidate alla gestione del Parco nei progetti di politica culturale volti alla disseminazione delle conoscenze e al protagonismo delle comunità locali. Da qui la volontà di sperimentare, per l’edizione 2023, una nuova formula, quella del Festival diffuso, mettendo in rete tre Musei, punte di diamante tra i luoghi della cultura affidati al Parco: il museo Pietro Griffo, al centro della Valle dei Templi, custode di un immenso patrimonio che illustra la storia della ricerca di una buona parte della Sicilia centro meridionale, e i due musei liminari della provincia di Agrigento, il museo della Badia di Licata, a Est, contenitore antico di reperti millenari e il museo di Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia, scrigno di straordinari tesori recuperati negli anni dalle ricerche nell’imponente sito di Monte Adranone. Il Festival dunque, quest’anno – concludono – viaggerà da Est a Ovest, incontrando e dialogando con le comunità e le amministrazioni locali, che si ringraziano, e con le quali il Parco si augura di avviare un nuovo percorso del Festival che le renda protagonisti e partecipi della nostra idea di condivisione del patrimonio”.

licata_festival-cinema-archeologico_locandinaPrima tappa il 13 e 14 luglio 2023, al museo Archeologico regionale della Badia di Licata. Proprio in questo antico contenitore di reperti millenari verranno proiettati quattro film a tema preistorico, che passano dalla vita della donna nel Paleolitico a quella dell’uomo nel Neolitico, spaziando tra stereotipi di genere e antiche sepolture.

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Frame del film “Lady Sapiens à la recherche de la préhistoire / Lady Sapiens alla ricerca della preistoria” di Thomas Cirotteau

13 LUGLIO 2023, inizio proiezioni alle 21: apre il film “Lady Sapiens à la recherche de la préhistoire / Lady Sapiens alla ricerca della preistoria” di Thomas Cirotteau (Francia, 2021, 52’). Chi erano le donne preistoriche e che aspetto avevano? Come si svolgeva la loro vita quotidiana? Qual era la divisione del lavoro tra uomini e donne? Arte rupestre e caccia per gli uomini, raccolta e lavori domestici per le donne? Segue il film “Il Giovane Principe delle Arene Candide” di Alessandro Beltrame e Andrea Walts (Italia, 2021, 14’). Il primo maggio 1942 gli archeologi Luigi Cardini e Virginia Chiappella, nella Caverna delle Arene Candide a Finale Ligure, vengono chiamati da operai-militari perché dal terreno sta riemergendo un’antica sepoltura. Un salto nel tempo ci riporta a 28mila anni fa.

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Frame del ilm “Terra X. Mächtige Männer Ohnmächtige Frauen? / Terra X. Uomini potenti donne impotenti?” di Birgit Tanner e Carsten Gutschmidt

14 LUGLIO 2023, inizio proiezioni alle 21: apre il film “Terra X. Mächtige Männer Ohnmächtige Frauen? / Terra X. Uomini potenti donne impotenti?” di Birgit Tanner e Carsten Gutschmidt (Germania, 2020, 52’). L’enigma delle ossa. Rivoluzione di genere. Si dice che l’uomo, come cacciatore e capofamiglia, sia stato al vertice della società sin dall’inizio della storia umana. Niente di più sbagliato. Molti ricercatori stanno acquisendo nuove conoscenze volte a stravolgere le ipotesi sui ruoli di genere e la concezione della preistoria avuta fino a oggi. Segue il film “Man Creates Man / L’uomo crea l’uomo” di Yiotis Vrantzas (Grecia, 2020, 7’). Suolo e acqua: i materiali della vita. I materiali della creazione nelle mani di un uomo neolitico. Perché l’uomo crea l’uomo? Chiude il festival a Licata l’annuncio del vincitore del PREMIO CITTÀ DI LICATA, assegnato dalla giuria composta da Maurizio Battisti, Salvo D’Addeo, Rosaria Merro.

Agrigento. Al Palacongressi conferenza “I Bronzi dal mare di Riace” di Carmelo Malacrino, direttore del MARrC, terzo incontro del corso di formazione “La Valle dei Templi e altre storie”

agrigento_palacongressi_conferenza-i-bronzi-di-riace_malacrino_locandinaI bronzi restituiti dal mare di fronte alle coste calabresi, divenuti nell’immaginario corrente simbolo della bellezza e dell’armonia classica ed oggetto di ammirazione del grande pubblico da oltre cinquant’anni, sono protagonisti al Palacongressi di Agrigento il terzo incontro del corso di formazione “La Valle dei Templi e altre storie”, dedicato alle grandi scoperte dell’archeologia. Appuntamento il 15 marzo 2023, alle 15.30, con la conferenza “I Bronzi dal mare di Riace” di Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria che racconterà l’emozionante storia dei Bronzi di Riace, dal recupero alla loro esposizione. Il numero considerevole di docenti iscritti al corso promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, ben 185, conferma l’attualità e l’interesse del percorso formativo. “Ogni scoperta archeologica”, commenta l’archeologa del parco, Valentina Caminneci, “segna una tappa del progresso della civiltà, rappresenta la conquista di ciò che era perduto, alimenta la crescita morale dell’umanità. Il numero considerevole di docenti iscritti al corso promosso dal Parco, ben 185, conferma l’attualità e l’interesse del percorso formativo”. E aggiunge Malacrino: “Parlare dei Bronzi di Riace è sempre una grande emozione. Non sono per la loro storia, ma anche per l’opportunità di illustrare come e quanto sia cambiato il Museo in questi ultimi anni. Un Museo che sempre più dialoga in modo inclusivo con la comunità del territorio e una comunità che sente il Museo come un luogo aperto e dinamico, energico intorno ai suoi capolavori identitari, i Bronzi di Riace. Ringrazio il direttore e tutto lo staff del Parco Valle dei Templi di Agrigento per questo invito, con l’auspicio che possa essere l’inizio di una feconda collaborazione, al pari di quella già consolidata con altre istituzioni museali siciliane, come quelle di Siracusa, Taormina e Messina”.

8 marzo 2023, Giornata internazionale della donna: non solo ingresso gratuito per le donne. Ecco alcune iniziative da Cividale ad Agrigento. Qualche idea anche da enti civici o privati

ministero-cultura_8-marzo-2023_locandinaMercoledì 8 marzo 2023, Giornata internazionale della donna, su proposta del ministro della Cgiornata ultura, Gennaro Sangiuliano, l’ingresso per le donne in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali sarà gratuito. Numerose iniziative sono state organizzate per sensibilizzare e riflettere sull’importanza culturale della Giornata. Ecco qualcuna, da Nord a Sud.

cividale_archeologico_8-marzo_locandinaCIVIDALE Al museo Archeologico nazionale mercoledì 8 marzo 2023 un regalo Speciale per donne Speciali: ingresso gratuito con la possibilità di usufruire di due visite guidate: alle 10.30 e alle 16.

altino_archeologico_8-marzo_locandinaALTINO Al museo Archeologico nazionale oltre all’ingresso gratuito per le donne durante tutta la giornata, sono in programma importanti novità: alle 17, sarà inaugurata la nuova sala conferenze, alla presenza della direttrice Marianna Bressan, del sindaco del Comune di Quarto d’Altino Claudio Grosso e di Cristina Gasparini, assessore alla cultura del Comune di Quarto d’Altino. Per l’occasione è prevista una conferenza di Francesca Ghedini, professoressa emerita di Archeologia classica all’università di Padova, dal titolo: “Donne di potere nella Roma Imperiale”. Seguirà un brindisi a cura del Comune di Quarto d’Altino e della Pro loco di Quarto d’Altino. L’evento, su prenotazione, è gratuito per le donne e gli abbonati, mentre è incluso nel biglietto d’ingresso per tutti gli altri. Info: drm-ven.museoaltino@cultura.gov.it | 0422789443.

ravenna_classis_8-marzo_locandinaRAVENNA Al Museo Classis: la fortuna è donna? In occasione della Festa della Donna, mercoledì 8 marzo 2023, ingresso ridotto per tutte le donne al Museo Classis. Inoltre, alle 16, RavennAntica propone la conversazione “… tutto l’oro ch’è sotto la luna: la fortuna è donna?”: protagoniste Letizia Lodi, direttrice del museo nazionale di Ravenna, e Francesca Masi, direttrice della Fondazione RavennAntica. Partendo dai versi di Dante Alighieri, si affronteranno alcune riflessioni sul legame che intercorre tra il fato e le figure femminili, sia analizzando le vicende di alcune celebri eroine della storia sia attraverso i reperti contenuti in museo, a partire dal volto della Tyche, la personificazione della dea Fortuna, divinità che garantiva la floridezza di una città e il suo destino, rinvenuta negli scavi dell’area di Classe e divenuta il simbolo di Ravenna. Conversazione ad ingresso libero. Prenotazione consigliata: tel. 0544 473717 (tutti i giorni 10 – 17).

roma_capitale_8-marzo_locandinaROMA CAPITALE Mercoledì 8 marzo 2023, in occasione della Giornata internazionale della Donna, tante le iniziative della Sovrintendenza Capitolina dedicate alla valorizzazione del talento femminile nell’arte e nella cultura e alle protagoniste della vita culturale e sociale della città lungo le vie, nei musei e nei siti archeologici. Appuntamenti anche con traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS. La visita al museo della Repubblica Romana mette in scena le figure femminili che svolsero un ruolo di primo piano nella difesa di Roma nel 1849. Ai Musei Capitolini sono di scena figure di donne, sante, eroine e dee, dai capolavori della Pinacoteca Capitolina. Di grande suggestione anche le vicende di alcune donne tra Medioevo ed epoca barocca, rievocate con una passeggiata ai Fori Imperiali, mentre nella Galleria d’Arte Moderna si svolge un appassionante storytelling sui corpi e i volti delle donne che emergono dalle esposizioni in corso; il Museo della Scuola Romana di Villa Torlonia omaggia le artiste che hanno rinnovato l’ambiente culturale romano interbellico e al Museo Napoleonico sono di scena le numerose figure femminili che popolano l’immaginario visivo del museo stesso. Ancora, alla Centrale Montemartini le opere di arte antica raccontano di donne comuni e di principesse, imperatrici e dee, mentre l’incontro al Museo delle Mura è dedicato alla Spiritualità e devozione femminile nelle Mura Aureliane, luogo dove furono assicurati, con la diffusione del Cristianesimo, spazi devozionali, in particolare proprio per le donne. Infine, al Museo di Roma è rievocata la figura della poetessa e femminista ante litteram del Settecento, Petronilla Paolini. Nel ricco programma non mancano itinerari per le vie della città: “Come diventare donne rispettabili”, sul ruolo sociale della donna nel passato attraverso un percorso nell’area del Campo Marzio, mentre “Donne tra mito e realtà” a S. Urbano alla Caffarella si concentra su alcune figure che hanno lasciato traccia nella storia del tempio antico, poi trasformato in chiesa. Il percorso “Street art a San Lorenzo: tra Resistenza e diritti civili” pone, invece, l’attenzione sulle principali opere di Street art nello storico quartiere, raccontandone la storia e l’identità attraverso temi quali la Resistenza, l’accoglienza, la solidarietà e i diritti civili. Infine, appuntamento a piazza di Porta Capena per “Egeria e le altre ninfe” che secondo gli antichi abitavano l’area e nel rione Campo Marzio, Meretrici, partorienti, mammane e modelle, una passeggiata per ripercorrere la storia attraverso le vicende delle figure femminili tra il XVI e il XIX secolo.

roma_parco_8-marzo_locandinaROMA / PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO In occasione della Giornata Internazionale della Donna l’ingresso al Parco archeologico del Colosseo è gratuito per tutte le donne con prenotazione del biglietto gratuito senza costi aggiuntivi sul sito del concessionario CoopCulture selezionando la data di mercoledì 8 marzo e successivamente l’opzione “Biglietto gratuito per le donne”. Attenzione: il biglietto gratuito può essere utilizzato durante tutto l’orario di apertura del monumento. L’orario indicato per la prenotazione e sul biglietto è l’ultimo orario di accesso consentito per il giorno prenotato.

roma_dialoghi-in-curia_8-marzo_locandinaInoltre, mercoledì 8 marzo 2023, alle 11, la Curia Iulia ospita la presentazione del volume “Non è un Paese per madri” di Alessandra Minello (Editori Laterza). Introduce Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Alessandra Minello, università di Padova; Giulia Pedrucci, università di Verona; Stefania Solare, UNICEF Italia, Coordinatrice programma “Insieme per l’allattamento”. Modera Maria Lombardi, Il Messaggero. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti via eventbrite https://www.eventbrite.it/e/565183778897. Ingresso da Largo della Salara Vecchia, 5. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming dalla Curia Iulia sulla pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo. Il libro: in Italia nascono sempre meno bambini, aumentano le donne senza figli, chi diventa madre lo fa sempre più tardi. Perché una dimensione della vita che dovrebbe essere semplice è diventata così complicata? Per rispondere bisogna affrontare sia gli aspetti culturali sia quelli strutturali che pesano sulle spalle delle italiane. Tra i primi, il mito della maternità che esercita una pressione fortissima nel nome di un ideale di perfezione. Tra gli aspetti strutturali, mancanza di servizi per l’infanzia, congedi parentali non equamente distribuiti e incertezza lavorativa. In questo saggio – informatissimo e ricco di dati – idee e proposte per superare la crisi demografica e per immaginare una società in cui vita professionale e vita privata siano in armonia.

roma_villa-giulia_8-marzo_questione-di-stile_locandinaROMA / MUSEO DI VILLA GIULIA Mercoledì 8 marzo 2023, in occasione della Giornata internazionale della donna, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’ingresso per le donne sarà gratuito. Inoltre, alle 11, visita guidata speciale “QUESTIONE DI STILE. Acconciature antiche al Museo ETRU” per scoprire la moda etrusca in fatto di pettinature, attraverso le opere del Museo e la performance live dell’hair stylist Paolo Fasulo. Vi siete mai chiesti come si pettinavano le donne etrusche? Quali potevano essere le loro acconciature e le tecniche per realizzarle? Un tema certamente curioso e affascinante che ci svela un aspetto delle abitudini e delle tendenze in fatto di moda, in voga al tempo degli Etruschi. Acconciature elaborate, capigliature ribelli, domate in crocchie o divise in trecce elaborate, insomma alla moda. Le acconciature antiche sono ancora oggi oggetto di grande fascino e curiosità. E noi oggi come possiamo leggerle e capirle? È davvero tutta una questione di stile? Sarà un evento corale per vivere il mondo etrusco al femminile con una visita guidata tematica a più voci, introdotta dal direttore Valentino Nizzo e condotta dall’archeologa Romina Laurito e dall’hair stylist Paolo Fasulo. Un itinerario attraverso le opere che, con le loro acconciature, hanno molto da raccontare del mondo antico e ci svelano tutta la loro modernità, in fatto di stile. Al termine della visita, l’emiciclo si animerà di una performance live di acconciature antiche a cura dell’hair stylist Paolo Fasulo e della makeup artist Rossella Zeppetella. Prenotazione richiesta all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it

roma_museo-delle-civiltà_8-marzo_locandinaROMA / MUSEO DELLE CIVILTà Il Museo delle Civiltà a Roma Eur aderisce alla proposta del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, riservando a tutte le donne l’ingresso gratuito per l’intera giornata di apertura, dalle 8 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.30). Le visite guidate e i laboratori a cura di Aditum Cultura sono a pagamento e con prenotazione. Alle 16.30, “La Venere paleolitica. Dee, donne e madri”: visita guidata e laboratorio per bambini e bambine dai 6 anni: costo 12 euro. Una visita alla scoperta delle rappresentazioni femminili più antiche, le veneri gravettiane, e delle loro forti connessioni con la natura. Partendo dalle osservazioni sui manufatti trattati durante la visita guidata saranno poi riprodotti, in laboratorio, alcuni modelli delle statuine in argilla.

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Shyama Tara (Tara “verde”), scultura in lega metallica dorata del XVII secolo, proveniente da Tibet o Nepal, parte delle Collezioni delle Arti e Culture Asiatiche (foto muciv)

Tra le tante opere che celebrano il femminile presenti nelle collezioni del museo delle Civiltà,  in occasione della Giornata Internazionale della Donna il Muciv sceglie di raccontare Il bodhisattva femminile Shyama Tara (Tara “verde”), una scultura in lega metallica dorata del XVII secolo, proveniente da Tibet o Nepal, parte delle Collezioni delle Arti e Culture Asiatiche. Considerata come dea madre nel Buddhismo indo-tibetano, il nome di questa divinità ha almeno due connotazioni che concorrono a definirne il carattere protettivo: stella, e quindi guida dei viaggiatori, e salvatriceTara è colei che salva dalle acque degli oceani fisici e dalla sofferenza ciclica, simboleggia la conoscenza e la saggezza, e ci proteggerà dal pericolo dell’ignoranza guidandoci sul sentiero del risveglio (bodhi). Tara è il potere dei buddha e l’energia femminile primordiale, la saggezza madre di tutti buddha i vittoriosi.

napoli_mann_8-marzo_locandinaNAPOLI Il museo Archeologico nazionale, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, propone alle 16.30 una visita speciale “Il filo di Arianna”, gratuita di un’ora: percorso narrante che tratta storie di donne protagoniste o vittime di vicende dolorose, sanguinose o fantastiche, nelle quali i personaggi femminili sono stati sconfitti o ne sono usciti vittoriosi. Un modo per riflettere ulteriormente sulla condizione della donna, l’origine e il tramandarsi di ataviche tradizioni. Sarà affidato ai partecipanti un filo, un simbolico filo che dovrà condurre il gruppo fuori dal labirinto dei luoghi comuni, dei cliché, delle tradizioni che riguardano la donna. Si comincia con Minosse, incarnazione della violenza, dei pregiudizi della sopraffazione, nei confronti della donna, per esorcizzarlo, e stanarlo. Ogni mito, narrato prendendo spunto da un’opera, tratterà di un argomento o di una condizione nella quale ciascuna in qualche modo potrà riconoscersi, per riflettere e discutere. E allora Dirce, Medea, Andromeda, le figlie di Niobe, Europa e per finire Arianna, tutte ci raccontano la storia di se… per liberarci.

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Valeria Amoretti, funzionaria antropologa del Parco Archeologico di Pompei (foto parco archeologico di pompei)

POMPEI Il parco archeologico mercoledì 8 marzo 2023, in occasione della “Giornata internazionale della donna”, prevede ingresso gratuito a tutte le donne e visite speciali riservate alle donne titolari della My Pompeii card e un accompagnatore, al Laboratorio di ricerche applicate del Parco, centro di ricerche e analisi del Parco, custode di reperti organici unici rinvenuti nell’area vesuviana.

taranto_archeologico_8-marzo_locandinaTARANTO Al museo Archeologico nazionale per la Giornata Internazionale della Donna, ingressi gratuiti per le donne, visite guidate e laboratori didattici per bambini dedicati all’universo femminile. Dalle 10.30 alle 12.30 i visitatori potranno partecipare a “Bellezza e forza. Storie di donne greche e romane”: visita guidata multisensoriale con approfondimenti sulla moda, la cosmesi, la cura del corpo e le donne nella Taranto greca e romana (prenotarsi scrivendo all’indirizzo mail man-ta.didattica@cultura.gov.it  ACQUISTA IL BIGLIETTO). Dalle 17 alle 19 per i bambini dai 6 agli 11 anni sarà possibile partecipare a “Storie di principesse, dee e bambine”: visita tematica e al laboratorio didattico sulle fanciulle greche e romane (PRENOTA IL BIGLIETTO: BAMBINI  ACQUISTA IL BIGLIETTO: ACCOMPAGNATORE). Per maggiori informazioni e per prenotare il proprio biglietto, consultare il link: https://bit.ly/8-marzo-al-marta. “L’intento è quello di creare sempre nuove occasioni di fruizione e di rendere la realtà museale accessibile per tutti, con proposte culturali diversificate che possano coinvolgere anche chi non abbia la possibilità di dedicare le proprie risorse alla cultura”, afferma il direttore regionale Musei Puglia, nonché delegato alla direzione del MArTA, Luca Mercuri. Tra i molteplici obiettivi dell’Agenda 2030 proclamati dall’Unione Europa, di rilevante importanza risulta infatti quello dell’accessibilità, concepito anche in termini di uguaglianza dei diritti e di partecipazione a tutti i livelli della società. Sebbene la parità di genere e l’empowerment femminile abbiano consentito di ottenere significativi progressi nella scolarizzazione delle donne e nell’inserimento delle stesse in ambito lavorativo, le indagini ISTAT nazionali dimostrano che ancora oggi i dati di consumo e di fruizione culturale, in particolar modo nel sud Italia, sono inferiori alla media nazionale ed europea.

reggio-calabria_archeologico_8-marzo_locandinaREGGIO CALABRIA Al museo Archeologico nazionale mercoledì 8 marzo 2023 ingresso gratuito per tutte le donne. L’iniziativa, promossa dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, viene arricchita al MArRC con due importanti appuntamenti. “Anche il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria vuole festeggiare questa giornata dedicata alle donne”, commenta il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. “Il MArRC consolida la sua identità di luogo di cultura per tutta la comunità del territorio. Ed è proprio attraverso la cultura, nel senso più ampio del termine, che si vincono pregiudizi e stereotipi e si prende coscienza del valore delle persone, indipendentemente dal genere. Ringrazio lo staff del Museo e il CIS Calabria per condividere con entusiasmo l’impegno per la diffusione della conoscenza”. La mattina alle 11, le scuole in visita al Museo potranno partecipare al percorso tematico “Dee di Magna Grecia. Religione mito e figure femminili”, condotto da Daniela Costanzo, funzionario archeologa del Museo, e ideato con la collaborazione di Maria Domenica Lo Faro, archeologa e funzionario amministrativo. Sarà un percorso diffuso, con un focus su alcuni reperti esposti al livello B nella sezione dedicata ai santuari della Calabria greca. Il pomeriggio, invece, appuntamento in sala conferenze, alle 17, per l’incontro promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria dal titolo “La donna nell’antichità Classica”. Si parlerà di condizione e status sociale della donna a partire dall’epos omerico fino alla tarda età romana, nelle evidenze archeologiche, storiche e letterarie. Relatrici dell’incontro saranno la prof.ssa Paola Radici Colace, ordinario di Filologia classica al DiCAM dell’università di Messina, nonché presidente onorario e direttore scientifico del CIS, e la prof.ssa Rosa Santoro, aggregato di Letteratura latina nel medesimo Dipartimento. Introdurrà i lavori, dopo i saluti istituzionali del direttore Carmelo Malacrino, Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS Calabria. “Ripercorrere la storia delle donne non è semplice curiosità erudita”, afferma la prof.ssa Radici Colace. “Nonostante i radicali mutamenti oggi intervenuti, con la conquista della parità formale, rivisitare il retaggio di una plurimillenaria ideologia discriminatoria consente di individuare nelle organizzazioni sociali dell’antichità il momento nel quale la divisione dei ruoli venne teorizzata e praticata non solo come fatto culturale, ma anche come conseguenza di una differenza biologica, tradotta in una inferiorità di genere codificata dalle leggi. È nell’antichità greca e romana che nascere femmina è passato da differenza biologica ad asimmetria e subalternità culturale.  Ed è in tali società che vanno ricercate le radici di certi stereotipi ancora oggi responsabili di pregiudizi nei confronti delle donne”. Sarà un viaggio nella storia al femminile, attraverso la formazione delle donne, il matrimonio, lo stato civile, la dote, l’eredità, il divorzio, l’adulterio, nonché le categorie di genere e la codificazione dell’inferiorità, sullo sfondo delle riflessioni filosofiche, giuridiche e religiose nell’antichità classica.

agrigento_valle-dei-templi_8-marzo_locandinaAGRIGENTO Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza annuale della festa della donna aderisce all’evento “8 marzo al Museo” che prevede l’ingresso gratuito per le donne nei musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali, promuovendo inoltre un itinerario di visita tematico “Storie di donne e dee al museo Griffo” tra le vetrine del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”. Non tutti lo sanno o ci hanno mai fatto caso, ma tanti tra i reperti del museo “Pietro Griffo” di Agrigento raccontano delle storie tutte al femminile. Non si tratta soltanto dei preziosi vasi sui quali campeggiano bellissime figure che immortalano eroine, creature mostruose, guerriere e dee, ma anche di reperti che restituiscono uno spaccato della vita quotidiana di donne vissute anche più di 2500 anni fa: tra monili, epigrafi, “portagioie”, porta profumi e porta trucchi, ex voto di diverse fogge e materiali, pesi da telaio e tanti altri oggetti ancora, i visitatori avranno modo di riflettere sulla condizione sociale e culturale delle donne ai tempi di Akràgas ed Agrigentum condotti dagli archeologi Coopculture (azienda che gestisce i servizi aggiuntivi). Appuntamento alla biglietteria del museo Griffo alle 17.

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Ostrakon con scena di allattamento, conservato al museo del Louvre di Parigi, ed esposto nella mostra “I creatori dell’Egitto eterno” (foto marsilio)

VICENZA Mercoledì 8 marzo 2023, in occasione della Giornata internazionale della donna, tutte le donne potranno visitare la mostra “I creatori dell’Egitto eterno” con il biglietto ridotto da 11 euro. È possibile acquistare il biglietto direttamente in Basilica palladiana, il giorno stesso o online al link https://www.ticketlandia.com/m/i-creatori-dell-eterno-egitto. La mostra è aperta dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17). “L’8 marzo, Giornata internazionale della donna, proponiamo l’ingresso ridotto a tutte le donne che entreranno in mostra”, dichiarano il sindaco Francesco Rucco e l’assessore alla Cultura Simona Siotto. “Un piccolo riconoscimento che vuole essere un modo per invitare le donne a visitare l’esposizione che sta ricevendo riconoscimenti a livello internazionale”. I visitatori avranno a disposizione l’audioguida gratuita. Sarà sufficiente inquadrare il qrcode con il proprio smartphone per seguire il percorso accompagnati dalla voce del curatore della mostra e direttore del museo Egizio di Torino, Christian Greco. Si consiglia di portare gli auricolari. L’esposizione – curata da Christian Greco, Corinna Rossi, Paolo Marini e Cédric Gobeil. – è ideata e promossa dal Comune di Vicenza e dal museo Egizio, con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Vicenza, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. La promozione e l’organizzazione sono curate da Marsilio Arte, che ne pubblica il catalogo. I partner dell’esposizione sono Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia – Vicenza, Fondazione Giuseppe Roi, AGSM AIM, Confindustria Vicenza, LD72, Beltrame Group ed Euphidra. Informazioni: https://www.mostreinbasilica.it/it/.

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Visita a lume di lucerna del criptoportico di Corte Sgarzerie a Verona (foto archeonaute)

VERONA L’associazione Archeonaute in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna, propone una visita guidata archeologica del Criptoportico di Corte Sgarzerie a lume di… lucerna. Appuntamento mercoledì 8 marzo 2023, alle 18. Durata: 1 ora circa. Costo: 5 euro. Prenotazione obbligatoria (Prenota Ora). Posti limitati.

gallerie-d-italia_logoGALLERIE D’ITALIA In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, mercoledì 8 marzo 2023, tutte le donne potranno avere una riduzione del biglietto di ingresso per visitare le Gallerie d’Italia di Milano, Napoli, Torino e Vicenza. Inoltre, sono previste in tutte le sedi visite guidate speciali legate al tema dell’universo femminile nell’arte.

Le Gallerie d’Italia di Milano propongono alle 17.30 la visita guidata “Donne dentro e fuori la cornice”: un percorso ricco di luoghi e volti, dalle filande ottocentesche animate dal lavoro di giovani ragazze ai nobili rampolli ritratti da Angelica Kauffmann. Informazioni e prenotazioni: 5 euro a persona, escluso biglietto d’ingresso. Sarà applicata la tariffa di ingresso ridotta per ogni donna. L’attività sarà avviata al raggiungimento di un numero minimo di iscritti. Prenotazione obbligatoria al numero verde 800.167619 o via mail all’indirizzo milano@gallerieditalia.com.

Alle Gallerie d’Italia di Napoli è in programma alle 12.30 e alle 16 la visita guidata “La donna nell’arte”, dedicata alle figure femminili protagoniste di tante opere esposte in collezione e all’evoluzione della rappresentazione della donna nell’arte, dal XVII secolo ai primi anni del XX secolo. Informazioni e prenotazioni: 7 euro a persona, incluso il biglietto d’ingresso. L’attività sarà avviata al raggiungimento di un numero minimo di iscritti. Prenotazione obbligatoria al numero verde 800.167619 o via mail all’indirizzo napoli@gallerieditalia.com.

Alle Gallerie d’Italia di Torino è prevista alle 19 la visita guidata “Donnarte”, focalizzata sul progetto artistico di JR “Women are Heroes” e sulla condizione sociale delle donne nei campi di rifugio. La visita si concluderà in Archivio Publifoto ripercorrendo gli scatti più significativi di grandi personalità femminili della storia sociale italiana e internazionale. (Informazioni e prenotazioni: 5 euro a persona, escluso biglietto d’ingresso.  Ingresso ridotto per tutte le donne. Prenotazione obbligatoria al numero verde 800.167619 o scrivendo a torino@gallerieditalia.com.

Le Gallerie d’Italia di Vicenza propongono alle 18 la visita guidata con degustazione “Un simposio al femminile”: le forme e le raffigurazioni pittoriche delle ceramiche antiche diventano occasione di un viaggio alla scoperta degli spazi e dei tempi della donna. Un itinerario che scandisce i diversi momenti della sua vita nell’Antica Grecia: dalla moda alla cura del corpo, dai rituali della seduzione e del matrimonio alla vita nello spazio domestico. Il percorso all’interno della mostra Argilla. Storie di viaggi si concluderà con un aperitivo “in rosa”. (Informazioni e prenotazioni: 10 euro a persona, incluso biglietto d’ingresso e aperitivo. Prenotazione obbligatoria al numero verde 800.167619 o vicenza@gallerieditalia.com.