A villa Arianna di Stabia la seconda tappa del viaggio nel mito tra “Storie di seduzione e castigo” della rassegna “Scena mitica – incontri con i mondi classici” proposta dal parco archeologico di Pompei: in scena il mito di Arianna con Corrado Bologna e Valentina Carnelutti

L’affresco di Arianna e Teseo che ha dato il nome alla Villa Arianna di Stabia (foto parco archeologico di Pompei)
Da Leda ad Arianna. Venerdì 18 settembre 2020 alle 17.30 (ingresso alle 17) a villa Arianna di Stabia seconda tappa del viaggio nel mito tra “Storie di seduzione e castigo” della rassegna “Scena mitica – incontri con i mondi classici” proposta dal parco archeologico di Pompei in collaborazione con l’associazione A voce alta, per la cura di Massimo Osanna e Gennaro Carillo. Dopo Leda, è dunque il turno di Arianna, del cui mito si parlerà nella villa omonima di Stabiae. Al microfono si alterneranno Corrado Bologna, ordinario di Filologia romanza alla Normale di Pisa, e un’interprete fra le più versatili della scena italiana, Valentina Carnelutti, attrice che spazia dal teatro al cinema, alle serie televisive. Il duo Bologna – Carnelutti proporrà un vertiginoso attraversamento del mito di Arianna, oscillando tra le fonti classiche (tra le quali spicca Ovidio), le riscritture moderne (Borges, con la sua ossessione per il labirinto e il Minotauro) e la musica (Monteverdi e Strauss; quest’ultimo su libretto di von Hofmannsthal). In questione sarà, più che il mistero di Arianna, la variazione pressoché infinita della sua vicenda. Alla domanda chi è Arianna? non si può rispondere in maniera univoca. L’eroina è al tempo stesso colei che cospira contro suo fratello, il Minotauro, colei che abbandona la patria per poi essere abbandonata da Teseo, che l’ha sedotta, ma anche la sposa di Dioniso, alla quale dunque arride un futuro più luminoso di quello tramandatoci dalla poesia tragica. In queste ambivalenze risiede il fascino ancora attivissimo di Arianna.
Valentina Carnelutti è attrice, doppiatrice e regista. Ha lavorato con registi come Marco Tullio Giordana (La meglio gioventù), Theo Angelopulos (La polvere del tempo), Paolo Virzì (Tutta la vita davanti e La pazza gioia, per il quale è stata finalista al Nastro d’Argento e candidata al David di Donatello), Andrea Segre (L’ordine delle cose), Silvio Soldini (Il colore nascosto delle cose) e molti altri. In televisione è stata protagonista di diverse serie tra cui Squadra Antimafia in cui interpreta il ruolo della politica corrotta Veronica Colombo, e I Medici. In teatro ha lavorato con, tra gli altri, Angelo Orlando, Giuseppe Bertolucci, Peter Sellars, Damir Todorovic, oltre a scrivere e dirigere lei stessa diverse pièces. È autrice del cortometraggio Recuiem che ha anche prodotto e diretto (Miglior Film al Festival di Torino 2013 e Finalista ai Nastri d’Argento 2014). Al PAF presenta il reading Ondina se ne va, tratto dal racconto del 1961 della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann.
Intanto, come annunciato, il parco archeologico di Pompei ha messo on line la lectio di Laura Pepe con lettura scenica di Elena Bucci, protagoniste del primo appuntamento di “Scena Mitica” andato in scena al teatro Grande di Pompei lo scorso 11 settembre e dedicato al mito di “Leda e il cigno”.
“1528 assedio al castello di Lettere”: inaugurazione dell’allestimento museale in stile realizzato nel Torrione della Rocca al parco archeologico del Castello di Lettere (Na)

Una delle sale riallestite nel Torrione della Rocca del Castello di Lettere (foto parco archeologico di Pompei)
1528, assedio al castello di Lettere: è il titolo evocativo dato all’inaugurazione delle nuove sale museali al Mastio. Appuntamento mercoledì 16 settembre 2020 alle 10 al Parco Archeologico del Castello di Lettere, alla presenza del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e di Massimo Osanna, già direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, ora direttore generale dei Musei Italiani, del sindaco del Comune di Lettere Sebastiano Giordano e del direttore del castello, Paola Marzullo. L’allestimento delle sale propone la ricostruzione storica del 1528 con reperti riprodotti di epoca cinquecentesca, realizzata dal Comune di Lettere, con la supervisione scientifica del Parco archeologico di Pompei, a cura di Domenico Camardo e Mario Notomista. L’iniziativa rafforza il progetto ambizioso del sindaco, grazie al supporto del Parco archeologico di Pompei, di inserire il Castello di Lettere in un percorso di valorizzazione e promozione del patrimonio storico-culturale locale in ambito regionale e nazionale. Tale percorso è stato intrapreso già alla fine del 2018 con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il Comune di lettere ed il Parco Archeologico di Pompei che ha di fatto trasformato il Castello in luogo di interesse culturale e storico dell’intera Regione.
Pompei. La rassegna “Scena mitica. Incontri con i mondi classici” apre con un tutto esaurito: il primo incontro dedicato a “Leda e il cigno” sarà però disponibile sul sito web nei prossimi giorni

Locandina della rassegna “Scena mitica. Incontri con i mondi classici” organizzata dal Parco archeologico di Pompei con la collaborazione dell’associazione A voce Alta
Si apre nel segno di Leda il ciclo “Scena mitica. Incontri con i mondi classici”: il primo appuntamento è per l’11 settembre 2020 alle 17.30 (ingresso pubblico alle 17) al Teatro Grande degli Scavi con una Lectio di Laura Pepe e la lettura scenica dell’attrice Elena Bucci. L’evento ha riscontrato un grande interesse da parte del pubblico ed è già sold-out, ma sarà integralmente fruibile sul sito web del Parco www.pompeiisites.org, nei giorni successivi. Leda inaugura un trittico, dal titolo “Storie di seduzione e castigo”, dedicato alla rilettura di tre figure chiave della mitologia classica (le altre due sono Arianna con Teseo e Diana con Atteone), le cui rappresentazioni abbondano a Pompei e a Stabia. La partecipazione agli incontri è gratuita su prenotazione obbligatoria all’indirizzo scenamitica@gmail.com per un numero limitato di spettatori, come imposto dalle misure di contingentamento e distanziamento previste dalla normativa sanitaria. La disposizione del pubblico sarà soggetta alle misure di distanziamento sociale previste dalla normativa sanitaria in corso.
“Il riavvio degli eventi a Pompei, come per le campagne di scavo, a seguito di un complicato periodo di stasi per il Paese vuole rappresentare un segnale verso la ripresa culturale e turistica dei luoghi d’arte e del turismo”, dichiara Massimo Osanna. “Da qui la scelta di un evento di grande qualità artistica, a partecipazione gratuita, seppur soggetto alle limitazioni imposte dalle misure sanitarie. Aprire, inoltre, la rassegna con il mito di Leda, che rinvia alla recente e ormai nota scoperta dell’affresco dall’omonima casa lungo via del Vesuvio, rinvenuto nel corso degli interventi di consolidamento dei fronti di scavo, intende essere un omaggio, ma soprattutto un buon auspicio a una nuova stagione del sito”.

L’affresco con Leda e il Cigno, rinvenuto negli scavi della Regio V alla fine del 2018, è una delle più importanti scoperte recenti a Pompei (foto parco archeologico Pompei)
Il mito di Leda, la bellissima regina di Sparta, madre di Clitennestra e posseduta da Zeus che assume sembianze di cigno, sarà l’occasione per un discorso più ampio sul tema della seduzione nel mondo antico, affidato a Laura Pepe, professoressa di Diritto greco all’università Statale di Milano, autrice, tra l’altro, del fortunato Gli eroi bevono vino. Il mondo antico in un bicchiere (Laterza). Dall’amplesso con Zeus nascerà Elena: il che ci fa capire quanto questo mito sia cruciale per l’immaginario dell’Occidente. Coerentemente con la formula del ciclo, il racconto storico e la messa a punto critica di Laura Pepe si integreranno con la lettura scenica inedita di Elena Bucci, autrice, regista, attrice più volte vincitrice del Premio UBU, che al cinema ha recitato anche in Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. Elena Bucci si forma nella compagnia di Leo de Berardinis e fonda e dirige, con Marco Sgrosso, la compagnia teatrale Le belle bandiere. Dirige e interpreta testi classici e contemporanei, scrive drammaturgie originali spesso intrecciate con la musica, crea progetti dove dialogano diverse arti, conoscenze e discipline e ha riaperto al pubblico spazi della memoria dimenticati. Si affaccia a tratti al cinema e ha costruito solide collaborazioni con artisti ed enti in Italia e all’estero. Si occupa di alta formazione teatrale e ha pubblicato su volumi e riviste. Tra i premi: Premio Ubu per le sue drammaturgie e regie, Premio Ubu per le interpretazioni con Claudio Morganti, Premio Duse, Premio Hystrio-Anct, premio Hystrio Altre Muse, premio Olimpici per il Teatro. Per altre notizie: www.lebellebandiere.it; www.buccielena.blogspot.it, www.facebook.com/ElenaBucci.FanClub
“Quello di Leda non è solo un mito di metamorfosi; è anche una storia perturbante di fascinazione animale che inaugura una tradizione lunghissima (si pensi a un film come Max mon amour di Nagisa Oshima). Qui Leda ammicca allo spettatore, più compiaciuta che meravigliata dall’amplesso incongruo col dio/bestia”, aggiunge Gennaro Carillo. “Fossimo al cinema, e non nell’alcova di un ricco pompeiano, diremmo che la regina di Sparta guarda in macchina, rompendo l’illusione drammatica, come a voler prendere le distanze dal mito, ridotto a mero preludio alle delizie della vita coniugale. Questo riuso prefigura il destino moderno del mito classico: una sopravvivenza a bassa intensità, magari sotto forma di allegoria, di rinvio a qualcos’altro. Il tempo in cui i mortali credevano alle proprie finzioni è finito. Ma ripensando a quel tempo dell’origine, feroce e ingenuo, a quelle età che Vico chiamava degli dei e degli eroi, i moderni possono solo struggersi di nostalgia”.
Al via la rassegna “Scena mitica. Incontri con i mondi classici”: un viaggio nel mito tra “Storie di seduzione e castigo” e la riscoperta del cinema classico d’autore. A Pompei e Stabia lectiones e reading teatrali con Leda, Arianna e Diana: tre donne, tre miti classici. A Castellammare “Che cosa è stato il cinema italiano”

L’affresco con Leda e il Cigno, rinvenuto negli scavi della Regio V alla fine del 2018, è una delle più importanti scoperte recenti a Pompei (foto parco archeologico Pompei)
Leda, Arianna e Diana. Tre donne, tre miti classici, tre racconti di passioni e tormenti. Con altrettante donne in scena: Elena Bucci, Valentina Carnelutti, Federica Rosellini. Apre con queste “storie di seduzione e castigo” la prima parte della rassegna “Scena mitica. Incontri con i mondi classici” organizzata dal Parco archeologico di Pompei con la collaborazione dell’associazione A voce Alta. Un progetto che, fin dal titolo, amplia il concetto di ‘classico’, estendendolo al contemporaneo, secondo una prospettiva multifocale e angoli visuali differenti. Ecco perché si parla di mondi classici, al plurale. Due incontri al Teatro grande di Pompei (11 e 25 settembre 2020) e uno a Villa Arianna di Stabia (18 settembre 2020) dedicati alla mitologia antica, e una seconda parte “Che cosa è stato il cinema italiano” nei mesi di ottobre e novembre, con la visione di classici d’autore restaurati, presso il Cinema Montil di Castellammare. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Locandina della rassegna “Scena mitica. Incontri con i mondi classici” organizzata dal Parco archeologico di Pompei con la collaborazione dell’associazione A voce Alta
Il progetto è organizzato dal Parco archeologico di Pompei con la collaborazione dell’associazione A voce alta, presieduta da Marinella Pomarici. La curatela è e di Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei e di Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico nell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli e alla Federico II. Per la sezione cinema ci si vale della collaborazione di Stefano Francia di Celle, Direttore del Torino Film Festival e curatore della sezione Classici della Mostra del Cinema di Venezia. La rassegna si è avvalsa, inoltre, della collaborazione del Cinema Montil e di Surf Film. Informazioni per gli spettacoli. Teatro Grande e Villa Arianna: la partecipazione agli incontri è gratuita su prenotazione obbligatoria al seguente indirizzo mail scenamitica@gmail.com per un massimo di 200 persone. La disposizione del pubblico sarà soggetta alle misure di distanziamento sociale previste dalla normativa sanitaria in corso. Cinema Montil: partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti. Il calendario delle proiezioni sarà a breve comunicato sul sito www.pompeiisites.org. Prenotazione obbligatoria al seguente indirizzo mail: scenamitica@gmail.com.

L’affresco di Arianna e Teseo che ha dato il nome alla Villa Arianna di Stabia (foto parco archeologico di Pompei)
La rassegna “Scena mitica. Incontri con i mondi classici” è divisa in due sezioni. La prima “Storie di seduzione e castigo” ha in programma tre incontri di riflessione sul mito tra letteratura e teatro e prevede le letture di tre Signore della scena italiana. Si parte con Leda e il cigno, l’11 settembre 2020 (alle 17.30) al Teatro Grande degli Scavi con una Lectio di Laura Pepe e la lettura scenica di Elena Bucci. Segue il 18 settembre 2020, a Villa Arianna di Stabia (ore 17.30), con Arianna e Teseo, la Lectio di Corrado Bologna, accompagnata dalla lettura scenica di Valentina Carnelutti. E di nuovo al Teatro Grande di Pompei, il 25 settembre 2020 (alle 17.30) l’appuntamento dedicato al mito di Diana e Atteone, Lectio di Gennaro Carillo e lettura scenica di Federica Rosellini. “Tre temi mitici che hanno avuto grande fortuna iconografica a Pompei e a Stabia e che saranno destinati a lunga durata nell’immaginario dell’Europa occidentale”, spiega Massimo Osanna. “Il titolo scelto, “Storie di seduzione e castigo”, identifica nell’eros e nella hybris (la tracotanza) il denominatore comune di questi meravigliosi racconti immorali, che tanto turbavano, attraendolo, Platone. Un denominatore che si salda perfettamente ai percorsi di ricerca, ed espositivi, da tempo intrapresi dal Parco Archeologico di Pompei: dalla mostra Venustas – che è una mostra sulla grazia e la bellezza, nonché sulla seduzione – e al film appena prodotto sul tema dell’eros, con Isabella Rossellini, in uscita a novembre nelle sale cinematografiche”.
La seconda parte della rassegna “Che cosa è stato il cinema italiano” in programma al cinema Montil di Castellammare di Stabia, avrà inizio con Viaggio in Italia di Rossellini, al quale seguirà la proiezione di un campione rappresentativo non solo dei migliori restauri degli ultimi anni, ma soprattutto di una stagione in cui il cinema italiano riusciva a cogliere i tratti distintivi dell’ethos nazionale e al tempo stesso si affermava nel mondo come un modello di linguaggio nuovo. Una stagione aurea, e per molti versi irripetibile. Le opere selezionate – Una giornata particolare di Ettore Scola, I mostri e Il sorpasso di Dino Risi, La donna scimmia di Marco Ferreri, Todo modo di Elio Petri – offrono uno spaccato che, per quanto parziale, aiuta a comprendere il valore assoluto di quei classici, immuni dall’usura del tempo. Un’opportunità unica per apprezzare pagine così cruciali, e globalmente riconosciute della nostra cultura, vedendo o rivedendo le pellicole – al cinema – restituite in forma smagliante. “Il legame tra un classico restaurato e Pompei è in sé”, dichiara Gennaro Carillo, “non solo perché in uno di questi titoli, Viaggio in Italia di Rossellini, Pompei e l’archeologia giocano un ruolo decisivo, ma perché questi classici hanno in comune con Pompei la caducità, l’estrema vulnerabilità, quella deteriorabilità che soltanto l’amorevolezza e la costanza di una cura scientificamente rigorosa possono contrastare. Non solo: il classico, che è un’opera senza tempo (o comunque senza scadenza: se Sciascia paragonava alle uova i libri normali, Pontiggia definiva i classici i contemporanei del futuro), vive nella sua tradizione, che è fatta di riusi e di abusi, di volgarizzamenti e trivializzazioni, di deferenza e infedeltà”.
“A spasso per Pompei con Geronimo Stilton”: pubblicato il primo di tre video racconti del sito Unesco di Pompei con il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo da un’idea di Elisabetta Dami ©️ Atlantyca
A spasso per le strade e gli edifici pubblici della città con il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo. Dopo la guida Unesco e la mappa di Pompei, continua e si arricchisce il progetto educativo realizzato dal Parco archeologico in collaborazione con Geronimo Stilton, che in un video dedicato al sito di Pompei accompagnerà i più piccoli alla scoperta dei suoi monumenti principali. Geronimo, protagonista di tanti libri apprezzati dai giovani lettori, è già stato testimonial d’eccezione di un progetto per il sito Unesco “Pompei, Ercolano, Torre Annunziata” rivolto ai giovani cittadini del territorio, svoltosi nel 2018 in collaborazione con l’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco e che ha avuto come obiettivo quello di aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei più giovani nei confronti del patrimonio culturale mondiale. Il progetto educativo è realizzato in collaborazione con Atlantyca Entertainment, l’azienda milanese che del personaggio Geronimo Stilton, nato da un’idea di Elisabetta Dami, gestisce i diritti editoriali internazionali nonché quelli di animazione e di licensing per tutto il mondo. La serie di libri di Geronimo Stilton, pubblicata in Italia da Edizioni PIEMME, è diventata un fenomeno globale con 161 milioni di libri venduti in tutto il mondo e 3 serie animate coprodotte con Rai Fiction e distribuite in oltre 130 paesi.

Saranno tre i video con protagonista Geronimo Stilton che accompagna i più giovani a scoprire le bellezze e la storia di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)
A distanza di un anno dalla presentazione delle mappe e delle guide, continua la collaborazione del parco archeologico di Pompei con Geronimo Stilton, che sostiene una iniziativa che si sposa appieno con l’innata curiosità, la passione per la storia e per l’arte, oltre che quella per la natura, del celebre Direttore dell’Eco del Roditore. In tutto saranno tre i video che lo vedranno protagonista, nei quali sarà raccontato, con il suo inconfondibile stile adeguato ai più piccoli, il patrimonio archeologico dell’area vesuviana. Nei prossimi video Geronimo accompagnerà i giovani fan a visitare dal vivo i siti archeologici del Parco, illustrandone le bellezze. I video, pubblicati sui social network e sul sito ufficiale di Pompei http://pompeiisites.org/geronimo/a-spasso-per-pompei-con-geronimo-stilton/ confermano la volontà del Parco archeologico di coinvolgere sempre più i bambini e le famiglie nella comunicazione del sito archeologico.
Un uomo sorpreso dai custodi all’interno del parco archeologico di Pompei in orario di chiusura al pubblico. Nessun furto o danno riscontrati. Fermato dai carabinieri che hanno aperto un’inchiesta

I carabinieri hanno fermato un uomo entrato abusivamente all’interno del parco archeologico di Pompei
Si era introdotto abusivamente nel parco archeologico di Pompei in orario di chiusura al pubblico. Ma non è ancora chiaro le intenzioni dell’uomo che è stato individuato stamattina dal personale del parco e prontamente segnalato ai carabinieri dei posto fisso di Pompei Scavi che lo hanno fermato a Porta Stabia. “Al momento del fermo”, fanno sapere dal parco archeologico di Pompei, “la persona non deteneva alcun oggetto, tantomeno di interesse archeologico”. I carabinieri, dopo aver constatato l‘assenza di danneggiamenti ai resti archeologici, hanno avviato, in collaborazione con il parco archeologico di Pompei, un’indagine per precisare tutte le dinamiche dell’accaduto.
Pompei. Una turista sale sul tetto delle Terme Centrali per un selfie in barba a ogni divieto e rispetto delle antiche pietre. Aperta un’inchiesta per rintracciare l’autrice di quel “gesto irresponsabile” che ha sollevato l’indignazione generale

La turista immortalata sul tetto delle Terme Centrali di Pompei per un selfie (foto pubblicata da Il Mattino e da altre testate)
Si è arrampicata fin sopra il tetto delle Terme centrali di Pompei in barba a ogni divieto in vigore nel parco archeologico di Pompei, al buon senso e al rispetto di quelle antiche pietre. E per che cosa? Per un selfie. E altri visitatori hanno ripreso quel “gesto irresponsabile”, come lo ha definito la direzione del Parco archeologico di Pompei, e lo hanno a loro volta postato sui social. Sollevando l’indignazione generale. La foto è stata riportata da alcuni giornali e social-web diventando virale. La direzione del Parco ha subito avviato un’indagine, in collaborazione con le Autorità competenti, per individuare la protagonista dell’atto, attraverso ogni mezzo a disposizione e per assicurare, il più possibile, il pieno rispetto del patrimonio archeologico di Pompei da abusi di questo genere.
La direzione del Parco Archeologico di Pompei, nello stigmatizzare l’atto incivile e pericoloso per la stessa persona e per la tutela del monumento, sottolinea che l’accesso alla coperture delle Terme è interdetto al pubblico con adeguata segnalazione, come avviene in tutti gli spazi archeologici chiusi al pubblico e secondo il Regolamento degli Scavi presente agli ingressi del Parco. Questo atto deplorevole invita ancor di più a rispettare le norme generali di visita al sito e il giusto distanziamento anti-Covid, anche in virtù delle ultime indicazioni governative.
Creme, trucchi, bagni di profumo, specchi per ammirarsi, ornamenti per abiti e gioielli, amuleti, statuette e preziosi dedicati agli dei: apre alla Palestra grande di Pompei la mostra “VENUSTAS. Grazia e bellezza a Pompei”

La locandina della mostra “VENUSTAS. Grazia e bellezza a Pompei” alla Palestra Grande di Pompei dal 31 luglio 2020 al 30 gennaio 2021
Creme, trucchi, bagni di profumo, specchi per ammirarsi, ornamenti per abiti e gioielli, amuleti, statuette e preziosi dedicati agli dei. Oggetti di vezzo e di moda per inseguire un’ideale di perfezione e bellezza. Oggi come nell’antichità. VENUSTAS in una sola parola. Ovvero la “bellezza, la grazia, l’eleganza, il fascino”. Il termine latino riassume perfettamente questi ideali ricercati e ambiti, in particolare dal mondo femminile in ogni epoca, e dà nome alla ricca esposizione che apre al pubblico alla Palestra grande (portico orientale) degli scavi di Pompei, il 31 luglio 2020 fino al 30 gennaio 2021 (inaugurazione giovedì 30 luglio 2020, alle 12).

L’allestimento della mostra “VENUSTAS. Grazia e bellezza a Pompei” alla Palestra Grande di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)
Un’immersione in quelli che erano i canoni e i gusti estetici delle popolazioni dell’area vesuviana in epoche antiche (dall’ VIII/VII sec a. C. al I sec. d. C.), sulla base dei reperti, circa 300, rinvenuti nei vari siti del Parco Archeologico di Pompei: il villaggio protostorico di Poggiomarino, le necropoli protostoriche di Striano e quella di Età Arcaica di Stabia, i santuari di Pompei e di Stabia, le ville di Oplontis e Terzigno, ed infine l’abitato dell’antica Pompei ed il suo circondario. Uno sguardo a un aspetto della vita quotidiana delle epoche passate, quello della bellezza e della gioia di vivere, interrotta con violenza dalla furia del Vesuvio.

La Casa degli Amanti di Pompei con il peristilio del secondo piano ancora integro (foto parco archeologico di Pompei)
Con l’occasione e in linea con il tema della mostra, si inserisce negli itinerari unidirezionali di visita previsti dal Parco, anche la casa degli Amanti, che prende nome dal verso inciso in un quadretto, rinvenuto nel portico del giardino: Amantes, ut apes, vitam melitam exigunt (Gli amanti conducono, come le api, una vita dolce come il miele). La Domus era stata aperta al pubblico lo scorso novembre dopo gli interventi di messa in sicurezza (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/03/15/iorestoacasa-il-parco-archeologico-di-pompei-e-chiuso-ma-a-fine-emergenza-covid-19-si-potranno-ammirare-tre-nuove-domus-casa-degli-amanti-casa-della-nave-europa-casa-del-frutteto-riaperte-al-pu/). Al fine di consentirne la visita, nel pieno rispetto delle misure previste dalla attuale normativa sanitaria, l’accesso alla Domus è stato adeguato, prevedendo un ingresso e un’uscita separati.





























Commenti recenti