Taormina. A Palazzo Ciampoli apre la mostra archeologica e multimediale “Da Tauromenion a Tauromenium. Alla scoperta della città invisibile tra storia e archeologia” con reperti, elementi architettonici, frammenti e statue rinvenuti durante gli scavi antichi e recenti (come la Sacerdotessa di Iside) e la ricostruzione animata degli edifici

Locandina della mostra “Da Tauromenion a Tauromenium” a Palazzo Ciampoli di Taormina dal 7 agosto al 30 novembre 2024
Avete mai immaginato di passeggiare fra le vie e le piazze della Taormina greca? E di entrare in una domus d’epoca romana? Come erano decorate le sue pareti? E i pavimenti? Ma soprattutto: com’era la vita a Taormina duemila-2500 anni fa? A queste e ad altre domande prova a rispondere la mostra archeologica e multimediale “Da Tauromenion a Tauromenium. Alla scoperta della città invisibile tra storia e archeologia” in programma a Palazzo Ciampoli di Taormina (Me) dal 7 agosto al 30 novembre 2024, tutti i giorni dalle 10 alle 19. Protagonista la città adagiata sui fianchi del monte Tauro e dall’imponente impianto scenografico, dove ogni monumento era stato concepito dai greci per guardare il mare – e dal mare essere ammirato – colta nell’arco temporale del suo massimo splendore – dal III secolo a.C. e fino II d.C.

Palazzo Ciampoli a Taormina sede della mostra “Da Tauromenion a Tauromenium” (foto regione siciliana)
Un progetto corale del parco archeologico Naxos Taormina, diretto dall’archeologa Gabriella Tigano, che da circa due anni coordina diversi gruppi di lavoro – scientifici e tecnici – formati da archeologi e funzionari del Parco, della Soprintendenza di Messina e delle università di Messina, Palermo e Catania, e da un team interdisciplinare di architetti, informatici, film maker ed esperti di ricostruzioni 3D, che hanno lavorato per ricomporre, rileggere e raccontare il Dna di una città dalla storia antichissima e, per la sua posizione privilegiata, abitata da sempre. Quello che gli archeologi definiscono infatti “sito a continuità di vita”, proprio per indicare l’ininterrotta presenza umana nel corso dei millenni. Con tutto ciò che ne deriva in termini di stratificazioni e modifiche di monumenti, case private ed edifici pubblici che, come nel caso del Teatro Antico, diventarono un vero e proprio giacimento di elementi architettonici da “riciclare” per nuove costruzioni: interi – come le colonne della scena, oggi visibili anche lungo il corso principale a decorare facciate di palazzi d’epoca – o ridotti in polvere per essere utilizzati come malta/cemento per nuove costruzioni.

Mostra “Da Tauromenion a Tauromenium” a Taormina: da sinistra il sindaco di Taormina Cateno De Luca, la direttrice del parco di Naxos Taormina Gabriella Tigano, e la soprintendente BBCCAA di Messina Mirella Vinci (foto regione siciliana)
“Con questa mostra”, dichiara Gabriella Tigano, direttrice parco archeologico Naxos Taormina, all’inaugurazione martedì 6 agosto 2024, “saldo il mio debito con la città di Taormina e con due persone che, quando mi sono insediata cinque anni fa, mi proposero di fare una mostra sulla storia antica della città. Sono l’archeologa Cettina Rizzo e la professoressa Francesca Gullotta che purtroppo non è più con noi. A lei e alla sua memoria dedico questa mostra Da Tauromenion a Tauromenium”. E l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato: “Questa mostra è la testimonianza di come la narrazione di un museo archeologico possa e debba adeguarsi ai linguaggi contemporanei per poter parlare a pubblici diversi e alle nuove generazioni, nate e cresciute con le tecnologie più avanzate. La digitalizzazione dei contenuti museali, insieme alle ricostruzioni in 3D che ci restituiscono la Taormina greca e romana, vanno in questa direzione”.
Due i piani di lettura della mostra: da un lato quello materiale con reperti, elementi architettonici, frammenti e statue rinvenuti durante gli scavi antichi e recenti, realizzati con finanziamenti pubblici e privati; dall’altro il piano di lettura virtuale con la ricostruzione animata di edifici che, come slabbrature del tessuto urbano contemporaneo, affiorano dagli scavi a vista di vicoli e piazzette di Taormina. Ovvero la “città invisibile”. “Taormina – commenta Gabriella Tigano – è un sito a continuità di vita, quindi la sua storia urbana, in un lasso di tempo di circa 2500 anni, diventa per noi studiosi un complesso mosaico da ricostruire, operazione da condurre con il necessario rigore scientifico. Abbiamo provato a ricomporlo, incrociando fonti documentali, reperti mobili e strutture antiche e, con il supporto delle moderne tecnologie digitali, abbiamo realizzato una serie di video con animazioni 3D per restituire ai visitatori, di tutto il mondo e di tutte le età, la fascinazione della monumentale e scenografica città fondata dai greci e che visse secoli di pace e fortuna anche in epoca romana”.

Una fase dell’allestimento della mostra “Da Tauromenion a Tauromenium” a Palazzo Ciampoli di Taormina (foto regione siciliana)
Sei le sezioni tematiche del percorso espositivo, che si snoda sui due piani di Palazzo Ciampoli. Si parte dalle tracce delle popolazioni sicule documentate dalla necropoli di Cocolonazzo: le origini, vivere e abitare a Tauromenion/ium: le case degli uomini; gli edifici pubblici, i luoghi del sacro, le necropoli, dal teatro all’anfiteatro, il collezionismo. Mentre una carta archeologica, ricostruzioni 3D e un apparato multimediale e immersivo (video e video mapping) faranno rivivere ai visitatori l’esperienza di aggirarsi tra vicoli attuali e dentro la città antica. In mostra a Palazzo Ciampoli sono reperti sinora custoditi nei magazzini del Parco (capitelli, epigrafi, statue) e altri frutto di ritrovamenti più recenti, conosciuti dagli studiosi ma mai esposti (come alcune tanagrine rinvenute nella cisterna dell’hotel Timeo e reperti da scavi a Villa San Pancrazio, all’ex Convento San Domenico e in altre proprietà private). E ancora teste, bassorilievi e iscrizioni, reperti già noti e normalmente esposti nell’Antiquarium del Teatro qui inquadrati nel contesto tematico e storico.

Mostra “Da Tauromenion a Tauromenium”: la Sacerdotessa di Iside osservata dagli archeologi Gabriella Tigano, Dario Barbera e Maria Grazia Vanaria (foto regione siciliana)
Per l’occasione, vivamente attesa dalla comunità locale, è tornata a Taormina la famosa “Sacerdotessa di Iside”, statua in marmo rinvenuta nel 1867 vicino alla chiesa di San Pancrazio – anticamente luogo di culto di Iside e Serapide – e dal 1868 trasferita al museo Salinas di Palermo, primo museo archeologico della Sicilia. La statua è assente da Taormina dal 2001, quando fu esposta nella mostra organizzata dalla soprintendenza di Messina con il Comune di Taormina e allestita negli spazi di Badia Vecchia. Altri prestiti giungono dalla soprintendenza di Palermo e dal Seminario arcivescovile di Palermo (ex collezione Alliata di Villafranca).
Naxos Archeofilm 2024. Al regista Eugenio Farioli Vecchioli il Premio Sebastiano Tusa per l’impegno nella divulgazione scientifica e al film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo il Premio Naxos Archeofilm assegnato dal pubblico

Il regista Eugenio Farioli Vecchioli tra Gabriella Tigano (a sinistra) e Valeria Li Vigni con i due premi – Naxos Archeofestival e Sebastiano Tusa – presi al Naxos Archeofestival 2024 (foto naxos archeofestival)
Il regista Eugenio Farioli Vecchioli e il suo film sui bronzi di San Casciano fanno l’asso pigliatutto al Naxos Archeofilm 2024: Premio Naxos Archeofilm come documentario più gradito al pubblico e Premio Sebastiano Tusa al regista e coautore Eugenio Farioli Vecchioli per l’impegno nella divulgazione scientifica. Doppia vittoria dunque a Naxos Archeofilm 2024 per “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, diretto da Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo. Il docufilm – prodotto dalla Rai e dedicato ai fortunati scavi del santuario etrusco romano in provincia di Siena con il racconto corale e condiviso del team della campagna di scavi e della comunità dei residenti – si aggiudica il Premio Naxos Archeofilm 2024, festival internazionale del cinema archeologico raccogliendo il massimo punteggio del pubblico fra le cinque pellicole in gara al parco archeologico di Naxos dal 12 al 14 luglio 2024. La serata finale del Naxos Archeofilm la direttrice del Parco Naxos Taormina, Gabriella Tigano, ha raccontato le attività in corso nei vari siti anticipando per il pubblico del festival alcune notizie e immagini in anteprima della grande mostra archeologica in corso di allestimento a Palazzo Ciampoli e dedicata alla storia più antica di Taormina.

Premio Sebastiano Tusa 2024: da sinistra, Gabriella Tigano, Eugenio Farioli Vecchioli, Valeria Li Vigni, Piero Pruneti e Giulia Pruneti (foto naxos archeofilm)
Doppia vittoria – si diceva – perché, nel corso della stessa serata conclusiva del festival – prodotto dal parco archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, e organizzato con la Fondazione Sebastiano Tusa, presieduta da Valeria Li Vigni, e Firenze Archeofilm/Archeologia Viva (Giunti Editore) direzione Piero Pruneti e la collaborazione della locale sezione Archeoclub – il regista Farioli Vecchioli aveva appena ricevuto il Premio Sebastiano Tusa 2024, dedicato alla memoria del grande archeologo. Con la seguente motivazione: “Autore e regista di programmi dal forte impatto didattico, ha saputo coinvolgere un vasto pubblico diffondendo la conoscenza, l’esigenza di tutela e l’amore per i beni culturali e ambientali. Ha formato professionalità nell’ambito della comunicazione archeologica e come Sebastiano Tusa ha operato con le comunità locali per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e culturale”.

Frame del film “Au temps des dinosaures / Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot
Secondo in classifica “Al tempo dei dinosauri”, produzione franco-nipponica del 2020 che sabato sera aveva catturato e incollato alle sedie il pubblico dei più piccoli affascinato anche dai racconti del paleontologo Dawid Adam Iurino ospite della serata e intervistato da Piero Pruneti; terzo posto per “Mesopotamia, la riscoperta dei tesori dell’Iraq”, (Francia, 2023) dedicato alla faticosa ripresa delle missioni archeologiche in Medioriente dopo decenni di guerra, film che venerdì sera, aveva introdotto l’intervento dell’archeologo Nicola Laneri reduce da un importante ritrovamento in Azerbaijan. La serata, condotta dalla giornalista Giulia Pruneti, si è conclusa con il docufilm omaggio alla Sicilia “La nave romana di Ustica”, diretto da Riccardo Cingillo, sulla scoperta di un relitto romano a 80 metri di profondità rintracciato grazie a una spedizione subacquea nei fondali dell’isola al largo di Palermo.
Giardini Naxos (Me). Al via la seconda edizione di Naxos Archeofilm: tre serate al Teatro della Nike su gli archeologi italiani in Iraq, i dinosauri e il digitale applicato ai fossili, i bronzi di San Casciano. E poi, tra un film e l’altro, ospiti archeologi, scienziati e registi per confrontarsi col pubblico su temi a cavallo tra passato più antico e attualità
Archeologia e film sotto le stelle al Teatro della Nike del parco archeologico di Naxos (Giardini Naxos, Me) con la seconda edizione di Naxos Archeofilm: dal 12 al 14 luglio 2024, tre serate organizzate dal parco archeologico Naxos Taormina e dalla Fondazione Sebastiano Tusa in collaborazione con Firenze Archeofilm/Archeologia Viva a tu per tu con le tante storie del passato che hanno fatto la Storia. Tra i temi affrontati, i risultati degli ultimi scavi della missione italiana in Iraq, gli studi dei paleontologi su dinosauri e mammiferi vissuti milioni di anni fa e le risorse della tecnologia digitale applicata allo studio dei fossili. Infine il focus sulla più sensazionale scoperta archeologica italiana del terzo millennio: i bronzi di San Casciano, in Toscana, con la prima proiezione in Sicilia del docufilm, realizzato da Rai Cultura, e il racconto di archeologi, studiosi e gente del posto che hanno vissuto da vicino l’emozione del ritrovamento. E ogni sera, tra un film e l’altro, ospiti archeologi, scienziati e registi per confrontarsi col pubblico su temi a cavallo tra passato più antico e attualità. Due i premi che saranno consegnati: il “Naxos Archeofilm 2024” attribuito dal pubblico al film più gradito (ogni sera potrà esprimere il proprio voto su apposite schede) e il “Premio Sebastiano Tusa” assegnato dalla Fondazione Sebastiano Tusa alla personalità che si è distinta nella comunicazione dei beni culturali. Tutte le serate sono a ingresso gratuito, e iniziano alle 21.15.

Il grande cinema archeologico e i suoi protagonisti tornano dunque di scena in Sicilia con la seconda edizione del “Naxos Archeofilm 2024”, il festival di archeologia, arte e ambiente in programma a Giardini Naxos: un progetto nel solco della cultura e della divulgazione scientifica a misura di famiglie, giovani e appassionati del mondo antico italiani e stranieri che durante la stagione estiva popolano la città di Giardini Naxos e le località della riviera jonica messinese, principale polo turistico della Sicilia. “Un progetto nel solco della cultura e della divulgazione scientifica a misura di famiglie, giovani e appassionati del mondo antico, italiani e stranieri, che durante la stagione estiva popolano la riviera jonica messinese”, ha detto l’assessore ai beni Culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. “Una grande opportunità per conoscere la storia e rivivere le antiche epoche attraverso un’esperienza immersiva”.

L’archeologo Nicola Laneri, direttore di una missione archeologica in Iraq (foto naxos archeofilm / AV)
In gara a Naxos saranno produzioni e co-produzioni da Francia, Giappone, Regno Unito e Italia: l’ultima giornata, in particolare, si presta particolarmente al pubblico internazionale con la proiezione di due documentari sottotitolati in inglese. Tra un film e l’altro, nelle tre serate, il pubblico di Naxos vivrà da vicino l’incontro con studiosi e ricercatori intervistati da Piero Pruneti, direttore del bimestrale Archeologia Viva (Giunti Editore). Ospiti sul palco di Naxos saranno Nicola Laneri (Università di Catania), archeologo orientalista che di recente, a capo di una campagna di scavi in Iraq, ha portato alla luce un complesso sistema di fortificazioni e di gestione delle acque che segnava il versante nord-orientale della città di Tell Muhammad, fondata all’inizio dell’epoca Paleobabilonese (età di Hammurabi) nei pressi dell’odierna Baghdad (venerdì 12 luglio); Dawid Adam Iurino, paleontologo (Università Statale di Milano) specializzato in mammiferi e vertebrati ed esperto di tecniche digitali per la ricostruzione dei fossili (sabato 13 luglio); infine il regista Eugenio Farioli Vecchioli, autore con Brigida Gullo del film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, una produzione Rai Cultura che ripercorre le tappe della straordinaria scoperta del santuario etrusco-romano: non un rinvenimento casuale, ma il frutto di un studio scientifico e di un approccio multidisciplinare da parte di un team di ricercatori. Tutto il programma è consultabile su https://www.parconaxostaormina.com/ufficiostampa/cinema-dal-12-al-14-luglio-2024-torna-naxos-archeofilm/ù
IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 12 LUGLIO 2024. Tra Mesopotamia ed Egitto. Si inizia alle 21.15 con il film “Mesopotamia, la riscoperta dei tesori dell’Iraq”, regia di Olivier Julien (Francia, 2023), pellicola che racconta – dopo un’assenza di 50 anni, e in un contesto di ricostruzione postbellica – il ritorno degli archeologi nei principali siti dell’Iraq. Le risorse tecniche e i nuovi approcci di questa generazione di ricercatori consentono infatti di gettare nuova luce sulla nascita e sullo sviluppo delle prime città, lavorando allo stesso tempo per preservare il patrimonio della regione. A seguire, dopo l’intervista a Nicola Laneri, il secondo film ci porta in Egitto, lungo le sponde del Nilo, con la scoperta di una straordinaria tomba con una eccezionale concentrazione di sarcofagi. Si intitola “Cacciatori di tombe. Il mistero della mummia dipinta”, regia di Stephen Mizelas e James Franklin (Regno Unito, 2023): gli egittologi ragioneranno sulle ipotesi e i motivi per cui tutte queste mummie siano state sepolte insieme.
Proprio dello stato attuale dell’archeologia mesopotamica parlerà l’ospite della prima serata: Nicola Laneri ordinario di Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente antico all’università di Catania, reduce da un’eccellente campagna di scavo a Tava Tepe, in Azerbaijan – dove, con il suo team di ricercatori, ha riportato alla luce una mensa di 3500 anni fa (come vediamo nella video-intervista di Aurora Borghesi). L’archeologo era salito agli onori della cronaca nell’ottobre dello scorso anno quando, alla guida di una campagna di scavi in Iraq, ha portato alla luce la porta monumentale nella cinta muraria di Hammurabi, magnifici vasi e due edifici risalenti al II millennio a.C. La missione diretta da Laneri era realizzata in collaborazione con lo State Board of Antiquities and Heritage (Sbah) dell’Iraq e supportata dal Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ad intervistare il prof. Laneri – che racconterà in anteprima tutti i dettagli della ricerca e della campagna di scavo – sarà Piero Pruneti, direttore della testata Archeologia Viva (Giunti editore).

Frame del film “Au temps des dinosaures / Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot
IL PROGRAMMA DI SABATO 13 LUGLIO 2024. Dai dinosauri a oggi. Dopo la Mesopotamia e l’Egitto, ecco una serata sui dinosauri, passione di bambini e non solo, come dimostrano i casi di ricchi mecenati e collezionisti. Di scena una grande produzione internazionale sulla scoperta di nuove specie di dinosauri e mostri marini attraverso realistiche immagini 3D per una visione elettrizzante e ben lontana dal mondo di Jurassic Park. Alle 21.15, apre Il film “Al tempo dei dinosauri”, con la regia di Pascal Cuissot, in collaborazione con Yusuke Matsufune e Kazuki Ueda (Francia, Giappone, 2020).

Il paleontologo David Adam Iurino (foto naxos archeofestival / AV)
A raccontare le ultime ricerche in campo paleontologico sarà Dawid Adam Iurino docente di Paleontologia dei vertebrati, Università degli Studi di Milano, specializzato in mammiferi e vertebrati ed esperto di tecniche digitali per la ricostruzione dei fossili che, tra gli argomenti, affronterà anche quello legato alla leggenda dei Ciclopi, giganti con un occhio solo, legata anche agli elefantini nani presenti in Sicilia fino a 400.000 anni fa. A seguire il film “Odissea: la storia della nostra evoluzione”, regia di Sébastien Duhem (Francia, 2023) che propone al pubblico un viaggio immersivo nella storia dell’evoluzione tecnologica e culturale dell’uomo, dal Neolitico fino alla caduta dell’Impero romano d’Occidente.
IL PROGRAMMA DI DOMENICA 14 LUGLIO 2024. Gran finale tutto italiano e siciliano, domenica 14 luglio con il racconto degli scavi del santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si), premiati come scoperta archeologica dell’anno. Sarà proiettato sul grande schermo, prima volta in Sicilia, il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, una produzione Rai per “Italia. Viaggio nella bellezza”

Il regista Eugenio Farioli Vecchioli sul set nel 2019 (foto naxos archeofilm / AV)
realizzato in collaborazione con il ministero della Cultura: un racconto coinvolgente nel solco della divulgazione al quale partecipano anche i cittadini di San Casciano e Agnese Carletti, sindaco del Comune toscano che nel 2018, d’accordo con la soprintendenza di Siena, decide di puntare sull’archeologia per lo sviluppo del territorio acquistando un terreno vicino all’antica area termale e avviando i fortunati scavi. Ospite della serata il regista e autore Eugenio Farioli Vecchioli. A seguire il film omaggio alla Sicilia “La nave romana di Ustica” sulla scoperta di un relitto romano a 80 metri di profondità rintracciato grazie a una spedizione intrapresa nel mare dell’isola davanti a Palermo. Entrami i documentari di domenica 14 sono sottotitolati in inglese. Fra le due proiezioni saranno consegnati il “Premio “Sebastiano Tusa” attribuito da parco archeologico Naxos Taormina, Fondazione Sebastiano Tusa e “Archeologia Viva” alla personalità che si è distinta nella comunicazione dei beni culturali; e il Premio “Naxos Archeofilm 2024” al film più votato dal pubblico della manifestazione.
Taormina (Me). Al via “Sotto le stelle”, le visite serali 2024 al Teatro Antico: undici aperture straordinarie non-stop (9-24) del sito archeologico per scoprire e vivere il Teatro Antico nelle ore più fresche

Da sabato 1° giugno 2024 al via “Sotto le stelle”, le visite serali 2024 al Teatro Antico di Taormina per vivere il sito archeologico più iconico della Sicilia in tutto il suo fascino notturno. Conclusi puntualmente, entro la fine di maggio, i lavori di restauro del “Porticus post scaenam”, con il mese di giugno ripartono al Teatro Antico di Taormina le visite serali con apertura non-stop dalle 9 del mattino e fino a mezzanotte (ultimo ingresso alle ore 23). Queste le date dell’estate 2024: a giugno 1 e 2, 15 e 16; ad agosto dal 12 al 16, nella settimana clou di Ferragosto: 12, 13, 14, 15, e 16 agosto; in settembre il 12 e 13. Un totale di undici aperture straordinarie che il parco archeologico Naxos Taormina, diretto dall’archeologa Gabriella Tigano, ha riservato per le migliaia di visitatori appassionati di beni culturali e archeologici. Ma anche per tutti coloro che desiderano godere o rivivere la magica atmosfera che si crea al Teatro Antico sin dal crepuscolo, quando le temperature si fanno più fresche e girare per il grande complesso monumentale riserva spettacolari scorci e vedute tra il mare e l’Etna e, a Nord, verso la costa della Calabria e i comuni rivieraschi del Messinese, creando un rapporto simbiotico tra archeologia e paesaggio. Una visita “sotto le stelle” che può essere affiancata dalla narrazione delle guide specializzate e che arricchisce l’esperienza di viaggiatori italiani e stranieri alla scoperta del patrimonio archeologico della Sicilia, del quale il Teatro Antico di Taormina è sin dal Settecento una tappa irrinunciabile resa celebre da diari di viaggio, taccuini e incisioni dei celebri viaggiatori del Grand Tour. Le visite serali, così come i tour con le guide – a cura delle concessionarie Aditus e Civita Sicilia – possono essere acquistati on line sul sito del Parco oppure al botteghino, che chiude alle 23.
Notte dei Musei 2024. Ingresso serale a 1 euro. Ecco alcune proposte a Tarmina, Naxos, Siracusa, Agrigento, Licata, Palermo, Cagliari, Sassari
Sabato 18 maggio 2024 torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. Il ministero della Cultura anche quest’anno partecipa alla manifestazione, giunta alla ventesima edizione, con l’apertura serale dei musei e dei luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Le aperture straordinarie saranno arricchite da eventi e iniziative organizzati in collaborazione con enti e associazioni, per far conoscere le attività degli Istituti e promuovere la conoscenza del patrimonio culturale in un’atmosfera particolarmente suggestiva.
ECCO ALCUNE IDEE NELLE ISOLE MAGGIORI D’ITALIA.
Parco archeologico Naxos Taormina (Me). Il Parco aderisce a “La Notte Europea dei Musei” di sabato 18 maggio 2024. Apertura dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30) e il biglietto costerà solo 1 euro: a Taormina il Teatro Antico, a Giardini Naxos il museo e area archeologica di Naxos. È l’occasione per una magnifica esperienza di visita… “sotto le stelle”.
Museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa. Il museo “Paolo Orsi” aderisce alla “Notte Europea dei Musei”. Sabato 18 maggio 2024 sarà possibile visitare il museo fino alle 23 (ultimo ingresso ore 22) al costo simbolico di 1 euro.
Museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento. Sabato 18 maggio, in occasione della Notte europea dei Musei 2024 il museo “Pietro Griffo” propone “Un viaggio tra mito e musica”. Apertura dalle 21 alle 24, con ingressi contingentati ogni quarto d’ora. Un’esperienza unica attende i visitatori con la messa in scena di “Pentesilea vs Achille – Frammenti di una tragedia”, uno spettacolo teatralizzato che porta in vita il mitico scontro tra Achille e Pentesilea, tra Eros e Thanatos. Grazie alla collaborazione tra il Parco e il Liceo classico e musicale Empedocle di Agrigento, diretto da Marika Helga Gatto, con la direzione musicale del prof. Giacomo Consolo e con la regia teatrale della prof.ssa Anna Maria Di Nolfo, gli studenti del liceo si trasformeranno in anfitrioni e artisti, guidandovi attraverso un percorso ricco di performance musicali e teatrali. Le sale del Museo come unico palcoscenico per un viaggio che condurrà fino alla sala dedicata a Gela e che espone un importante cratere a figure rosse, dove lo spettacolo avrà il suo culmine con la rappresentazione scenica del tragico combattimento tra Achille e Pentesilea. Per l’occasione, ingresso in notturna al costo simbolico di 1 euro. Per prenotare https://bit.ly/nottedeimusei2024-
Museo Archeologico della Badia di Licata (Ag). Tutto esaurito al Museo della Badia di Licata per la Notte Europea dei Musei 2024. Programma al museo della Badia di Licata: per i più piccoli, dalle 17.30 alle 20.30, i bambini tra i 6 e i 12 anni possono partecipare a “Storie d’argilla”, un laboratorio didattico dove potranno creare vasi in argilla, ispirati ai vasi preistorici del museo. Per gli adulti: dalle 21 a mezzanotte, ingresso gratuito (con prenotazione obbligatoria) per l’Escape Room “Il tesoro dal passato. Una storia per il museo” ideata da Marco Savatteri. Risolvi enigmi e cerca indizi insieme a archeologi e attori per scoprire il tesoro nascosto.
Museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo. Per la Notte dei Musei 2024 il museo Salinas sarà visitabile con un biglietto del costo simbolico di 1 euro dalle 19 alle 23, con ultimo ingresso alle 22.30. Alle 20 e 21.30, due turni di visite didattiche a cura di CoopCulture alla scoperta della collezione archeologica del Museo più antico di Sicilia e della statua di Diana Cacciatrice, scultura del II secolo d.C. di recente trasferita al museo dall’area degli ex depositi di combustibili della Marina Militare a Montepellegrino. Sul restauro della statua sta lavorando il restauratore Franco Fazio che ne parlerà ai visitatori a chiusura del percorso guidato. L’esperienza si concluderà con un calice di vino nel chiostro seicentesco dell’ex convento che oggi ospita il museo. Biglietto 10 euro include visita guidata + biglietto d’ingresso 1 euro + calice di vino > https://shorturl.at/gqsxV.
Musei di Cagliari. Per la Notte Europea dei Musei sarà possibile visitare il museo Archeologico, la Pinacoteca, lo Spazio San Pancrazio e l’ex Regio Museo dalle 20 alle 23 (chiusura biglietteria ore 22.15) al costo simbolico di 1 euro. All’ex Regio Museo sarà anche possibile affacciarsi dalla terrazza panoramica per godere di una vista di eccezione sulla città e visionare, nella sala conferenze, un video sulla storia del Museo. Nella Pinacoteca recentemente restaurata e con un nuovissimo impianto di illuminazione sarà possibile seguire gli approfondimenti tematici di Marco Antonio Scanu e di Susanna Paulis. Lo storico dell’arte, Marco Antonio Scanu, parlerà del nuovo allestimento dei retabli da San Francesco di Stampace di Cagliari e l’antropologa culturale, Susanna Paulis, parlerà della cultura materiale di ambito etnografico. Presso la biglietteria, sita all’ingresso del Museo Archeologico, sarà possibile acquistare la nuova card annuale.
Museo Archeologico nazionale “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari. Sabato 18 maggio 2024 per la “Notte Europea dei Musei” il Museo Sanna sarà aperto al pubblico dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30), al prezzo simbolico di 1 euro. Il percorso attualmente visitabile comprende la sezione cronologica con le sale nuragica e romana.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale presentazione degli Atti del convegno “Parchi Archeologici. Analisi e proposte”, tenutosi il 16 e 17 giugno 2022 all’università di Messina
Martedì 14 maggio 2024, alle 17.30, sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria presentazione degli Atti del convegno “Parchi Archeologici. Analisi e proposte”, tenutosi il 16 e 17 giugno 2022 all’università di Messina (vedi Parchi archeologici: un confronto storico Stato-Regione Siciliana: due giorni di convegno al rettorato dell’università di Messina a cura (e in memoria) del prof. Gioacchino La Torre, scomparso prematuramente pochi giorni fa | archeologiavocidalpassato). Il libro, a cura della storica dell’arte Silvia Mazza, edito dalla Fondazione Federico II, è dedicato alla memoria del prof. Gioacchino La Torre, ordinario di Archeologia Classica, di UniMe, che aveva curato insieme alla dott.ssa Mazza il convegno, venuto prematuramente a mancare appena qualche giorno prima dell’apertura dei lavori. Dopo l’introduzione del direttore del museo Fabrizio Sudano, interverranno con la curatrice Massimo Cultraro, direttore di ricerca, Cnr-Ispc Catania, istituto di Scienze del Patrimonio culturale; Alessandro Garrisi, presidente ANA, associazione nazionale Archeologi; Gabriella Tigano, direttore del parco archeologico di Naxos-Taormina e Fabrizio Mollo, associato di Archeologia classica, Dicam, che porterà anche il saluto della rettrice dell’università di Messina. La pubblicazione analizza la situazione dei parchi archeologici in Italia e in Sicilia in quattro sessioni dal taglio interdisciplinare: la prima dedicata all’Università e agli Istituti di ricerca, con una componente di archeologi, architetti, etno-antropologi, economisti e giuristi; due sessioni rispettivamente riservate alle esperienze statali e della Regione Siciliana e una destinata al parere delle associazioni.
10 marzo, giornata dei Beni culturali siciliani: ingresso gratuito a tutti i luoghi regionali della cultura per onorare il ricordo di Sebastiano Tusa, il grande archeologo e assessore ai Beni culturali, nell’anniversario della sua tragica scomparsa. Ecco qualche idea da non perdere
A cinque anni dalla prematura scomparsa di Sebastiano Tusa, la Regione Siciliana si prepara a onorare il ricordo del grande archeologo e assessore ai Beni culturali attraverso un’intera giornata dedicata al suo straordinario contributo al patrimonio archeologico e artistico. In occasione della commemorazione, che avrà luogo domenica 10 marzo 2024, tutti i luoghi della cultura apriranno gratuitamente le loro porte e offriranno varie iniziative per celebrare la memoria di questo illustre studioso siciliano, tragicamente scomparso in un incidente aereo in Etiopia il 10 marzo 2019 (vedi Archeologia in lutto. Nel disastro aereo del Boing 737 precipitato in Etiopia è morto l’archeologo Sebastiano Tusa: siciliano doc, docente di paletnologia e archeologia marina, ha creato la soprintendenza del Mare. A Malindi con l’Unesco doveva promuovere ricerche subacquee nell’oceano Indiano | archeologiavocidalpassato). Le attività programmate includono visite guidate, conferenze, mostre e altre iniziative finalizzate a promuovere la cultura e la storia, ideali a cui Sebastiano Tusa ha dedicato la sua vita e la sua carriera. Per conoscere le iniziative e i luoghi che aderiscono, è possibile consultare la sezione Eventi e News del portale regionale Sicilia Archeologica (https://parchiarcheologici.regione.sicilia.it/) oppure le pagine web delle singole istituzioni culturali.

Sebastiano Tusa, 66 anni, archeologo subacqueo di fama internazionale, soprintendente del Mare, assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia, morto nel disastro aereo dell’Ethiopian Air LInes il 10 marzo 2019 (foto regione siciliana)
Il presidente della Regione, Renato Schifani, afferma: “Per la Sicilia è un dovere morale celebrare la figura di Sebastiano Tusa. Altrettanto doveroso è dare l’opportunità a quanti più cittadini possibile di poter ammirare, con giornate come quella del 10 marzo, l’inestimabile tesoro culturale che lui stesso ha contribuito a riportare alla luce e a valorizzare. Invitiamo tutti quanti a cogliere quest’occasione per apprezzare un patrimonio storico-artistico che appartiene alla Sicilia e al mondo intero”. L’assessore ai Beni Culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, sottolinea l’importanza dell’evento: “Questo evento speciale offre a tutti l’opportunità di riflettere sull’importanza della conservazione del patrimonio culturale e di onorare la memoria di una figura così influente nel campo dell’archeologia e della valorizzazione dei beni culturali”.
PARCO ARCHEOLOGICO DELLA VALLE DEI TEMPLI. Nella Valle dei Templi, alle 10 e alle 11.15, sono previste visite didattiche ai percorsi sotterranei e alle catacombe dei primi cristiani. Alle 12.15, all’agorà del Giardino sensoriale, è in programma “Itinerari Siciliani”, concerto di Eleonora Tabbì (voce) e Mauro Cottone (violoncello) su musiche originali e di autori siciliani. Al museo archeologico regionale “Pietro Griffo” del capoluogo, alle 19, è prevista una visita didattica a cura degli archeologi di CoopCulture. Successivamente, alle 20, si terrà in sala Cavallari il concerto “Prima dei greci” con composizioni originali e standard jazz del pianista Roberto Macrì. Necessaria la prenotazione. Nell’area archeologica di Eraclea Minoa alle 10.30 i bambini tra i 4 e i 10 anni saranno protagonisti di “FacciaNatura”, laboratorio dedicato a come realizzare un mini orto fai da te.
PARCO ARCHEOLOGICO DI GELA. Al parco archeologico di Gela, dalle 9 alle 17, ingresso gratuito al sito di Molino a Vento e alle mura timoleontee. Stessa iniziativa, dalle 9 alle 14, nel complesso minerario di Trabia Tallarita.
PARCO ARCHEOLOGICO DI TINDARI. Al parco archeologico di Tindari, dalle 9 alle 15, l’iniziativa “Alla scoperta dei siti archeologici di Tindari e di Patti Marina” proporrà visite guidate con personale specializzato.
PARCO ARCHEOLOGICO DI NAXOS E TAORMINA. Dalle 9 alle 17 ingresso gratuito al Teatro Antico di Taormina e al Museo e area archeologica di Naxos. Alle 17 al museo di Naxos Il parco archeologico Naxos di Taormina organizza l’incontro pubblico “Il Castello di Schisò: da roccaforte a museo, mille storie da scoprire” per illustrare i lavori di recupero, restauro e rifunzionalizzazione della fortezza diventerà il futuro polo museale di Giardini Naxos. Interverranno la direttrice Gabriella Tigano (archeologa) e l’architetto Arturo Alberti. Gabriella Tigano, inquadrerà il complesso architettonico sotto il profilo storico e archeologico sulle tracce dei documenti d’archivio e dei recenti rinvenimenti della campagna di scavo avviata nella primavera del 2021 insieme al primo intervento di restauro dei tetti e messa in sicurezza. A seguire il direttore dei lavori, Arturo Alberti, architetto con una lunga esperienza nel restauro di monumenti architettonici, riferirà al pubblico sui primi risultati dei lavori di questi due anni che partivano dalla necessaria conoscenza dei luoghi: un’operazione di indagine e recupero della memoria di uno spazio che fino alla metà del secolo scorso, insieme all’edificio storico e alla cappella annessa, include anche uno storico stabilimento per la lavorazione e il commercio degli agrumi e che adesso si configura come un esempio di archeologia industriale. Il Castello di Schisò è stato acquistato dal Parco Naxos Taormina nel 2018 e da allora fa parte dei beni della Regione Siciliana.
PARCO ARCHEOLOGICO DI SELINUNTE. A Selinunte visite guidate tematiche, alle 11.45 e alle 12. Previsto alle 10.30 anche un laboratorio per bambini che, partendo dal racconto di Demetra e Kore, celebrerà l’arrivo della primavera con la realizzazione di tanti coloratissimi fiori di carta.
PARCO ARCHEOLOGICO DI SEGESTA. Anche al parco archeologico di Segesta sono previste visite guidate: alle 11 partirà un percorso tematico che si snoderà attraverso il teatro, l’agorà, il tempio dorico e la zona della moschea. Per i bambini, alle 10.30, oltre a una visita delle installazioni della mostra “Elyma” di Gandolfo Gabriele David, è previsto un laboratorio sui pani votivi di San Giuseppe. Dopo il devastante incendio del luglio 2023, la Natura sta facendo il suo corso e l’erba e le piante sono rinate. Salendo verso il Tempio si entra in simbiosi con la mostra e la Natura che rinasce. Una scultura-altare a gradoni, quasi un’ara votiva di grande impatto, che accompagna l’ascesa verso l’ultimo livello, all’interno del Tempio, dove sta spuntando il grano antico seminato dai bambini della 2B dell’I.C. Vivona di Calatafimi-Segesta. Un’azione performativa e rito collettivo, condiviso con la comunità locale, che ha visto nel ciclo del grano la resilienza della vita di fronte alle avversità, la natura che supera le fiamme.
PARCO ARCHEOLOGICO DI LILIBEO – MARSALA. Al parco archeologico Lilibeo di Marsala l’iniziativa “Alla scoperta dei tesori” proporrà dalle 10.30 alle 12.30 visite guidate per conoscere il patrimonio meno conosciuto, ma non per questo meno importante, custodito nei ricchi depositi del museo: “Il Museo Segreto”, visite ai giacimenti culturali nei depositi del Parco archeologico di Lilibeo- Marsala. Presentazione a cura di Maria Grazia Griffo, archeologa del Parco; visite guidate a cura di Giovanni Polizzi, ricercatore UNIPA – “S.A.M.O.T.H.R.A.C.E.” SiciliAnMicroNanOTech Research And innovationCEnter. Gli apparati decorativi delle case di Lilibeo (atrio depositi): Maria Elena Barbera, Mauro Gandolfo, archeologi. Il lavoro di inventariazione dei giacimenti culturali: materiali inediti dalle necropoli e l’abitato di Lilibeo (deposito n.7). Le visite saranno riservate a gruppi di 30 persone, suddivise in sottogruppi di 15 per ciascuno degli spazi dedicati, ad intervalli di 20 minuti.
MUSEO REGIONALE “AGOSTINO PEPOLI” DI TRAPANI. Alle 10.30 l’evento “Venus Erycina” con la presentazione e l’esposizione della moneta raffigurante il tempio di Venere a cura di Paolo Barrese.
PALERMO. Il museo Archeologico regionale “Antonino Solinas” e il museo d’Arte contemporanea RISO avviano un dialogo comune a partire dalle rispettive collezioni con una doppia esposizione unica “Inserimenti a confronto. Accardi / Antiche pietre inscritte”. Si tratterà di uno scambio temporaneo: un’iscrizione funeraria della metà del V secolo a.C. lascerà le teche del Salinas per il Riso e, viceversa, l’opera “Rosso Verde” del 1967 di Carla Accardi, della collezione contemporanea, arriverà al museo archeologico, creando un ponte culturale attraverso i millenni. Al Salinas, l’arte di Carla Accardi entra in dialogo con reperti storici, creando una fusione che supera i confini temporali. La pittura si fa dialogo, il segno diventa ponte tra le ere, in un’esposizione che riscopre il nostro patrimonio culturale. L’esposizione sarà aperta fino al 14 aprile 2024, offrendo ai visitatori la possibilità di esplorare l’evoluzione dell’espressione artistica – dal gesto pittorico primordiale di Accardi alla narrazione epigrafica dell’antica Selinunte.
Giardini Naxos (Me). Il parco archeologico di Naxos Taormina saluta l’anno vecchio con il Gran Concerto al Teatro della Nike
Per la prima volta al parco archeologico di Naxos Taormina si saluterà l’anno vecchio in musica con il Gran Concerto dell’Orchestra Filarmonica della Calabria. Appuntamento domenica 31 dicembre 2023, alle 11.30, al Teatro della Nike (di fronte alla statua sul Lungomare Schisó). Ingresso libero. Una grande formazione strumentale con ben cinquanta musicisti diretti dal maestro Mirko Musco insieme ai solisti Eleonora Pisano, soprano, e Federico Parisi, tenore, proporranno arie da Verdi a Bizet, da Puccini a Mascagni e Morricone, per festeggiare insieme l’arrivo del 2024. Presenta Josephine Carioti.
Da Reggio Calabria a Taormina: a Palazzo Ciampoli la mostra “I Bronzi di Riace. Cinquanta anni di storia” curata da Carmelo Malacrino che racconta la straordinaria storia dei Bronzi di Riace con foto, documenti e video Rai Teche
“I Bronzi di Riace. Cinquanta anni di storia”, curata dal direttore Carmelo Malacrino, è stata la mostra che ha chiuso le celebrazioni per il cinquantenario della scoperta dei Bronzi di Riace al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, dal 20 luglio al 26 novembre 2023. Adesso la mostra che racconta la straordinaria storia dei Bronzi di Riace è raccontata – con foto, documenti e video Rai Teche – è a Taormina, a Palazzo Ciampoli, fino al 28 febbraio 2024, tutti i giorni, dalle 10 alle 18, con ingresso libero. La mostra offre ai visitatori un suggestivo viaggio nella storia dei Bronzi di Riace attraverso fotografie d’archivio, molte inedite o poco note, e video dell’epoca, appositamente concessi da Rai Teche. Il progetto di allestimento è stato curato dal direttore Malacrino e dall’architetto Claudia Ventura, con la collaborazione dell’architetto Giuseppina Cassalia per la selezione dei documenti video giunti dagli archivi della Rai. “La storia dei Bronzi di Riace fa parte della vita di tutti noi”, afferma il direttore Malacrino. “Tutti quelli che, come me, non sono più tanto giovani ricorderanno il clamore nato intorno alle prime esposizioni di questi capolavori, prima a Firenze e Roma, e poi a Reggio Calabria, nel Museo che col loro arrivo si è aperto ai flussi turistici internazionali. Attraverso le voci dei protagonisti dell’epoca si potranno seguire tutti i momenti salienti della “nuova vita” dei Bronzi di Riace, dalla scoperta ai restauri, fino alle esposizioni e agli studi scientifici condotti spesso con approcci assolutamente originali. Abbiamo svolto un lungo lavoro di ricerca nei nostri archivi per selezionare le fotografie più affascinanti, a cui si affiancheranno numerosi video di trasmissioni e telegiornali dell’epoca”.
Perché andare a vedere la mostra? Ce lo spiega la direttrice del Parco Naxos Taormina, Gabriella Tigano. “Perché è una mostra bellissima, una mostra studiata in tutti i particolari da Carmelo Malacrino che ne è stato l’ideatore, e perché questo ponte che unisce il museo di Reggio Calabria e il parco di Naxos Taormina è un ponte importante, è un ponte culturale importante. Noi tenevamo molto a portare questa mostra qui a Palazzo Ciampoli. Con il museo abbiamo da anni un accordo di collaborazione e quindi siamo veramente felici di essere riusciti a portare questa mostra qui a Taormina. Rimarrà fino a tutto il mese di febbraio. E vi aspettiamo tutti qui a Taormina. Chiaramente poi speriamo andiate anche a vedere i Bronzi direttamente a Reggio Calabria”.

Domenica 5 maggio 2024, alle 16, al parco archeologico di Naxos, prende il via con la “Rievocazione storica della Fondazione di Naxos”, la lunga estate di eventi a Giardini Naxos (Me) che, da maggio a ottobre, avrà anche questa volta negli spazi del parco archeologico Naxos Taormina il suo polo d’attrazione e di aggregazione, sotto la spinta di eventi – molti dei quali gratuiti – che esplorano tutte le arti: musica, cinema, teatro, poesia, letteratura, canto. Il cartellone, messo a punto dal parco archeologico Naxos Taormina insieme con il Comune di Giardini Naxos e in collaborazione numerosi enti pubblici e associazioni culturali del territorio siciliano e nazionale, è un progetto corale e condiviso per fornire agli operatori turistici informazioni utili sulle occasioni di svago culturale pensate, oltre che per le migliaia di viaggiatori attesi nei prossimi mesi nella riviera jonica, anche per le famiglie residenti del comprensorio.
Il cast attori è composto da Elio Crifò (Timeo), Gianni Crimi (Stavros), Sara Pulvirenti (Nausika), Francesco Papa (Tysandros), Mario Russo (Teocle), Clara Lo Turco (Sacerdotessa) e Ginevra Maniaci (bimba di Naxos). Il corteo storico che sfilerà dalla statua della Nike all’ingresso del parco archeologico di Naxos è curato dall’associazione culturale “Origini di Naxos e sbarco di San Pancrazio” della Parrocchia San Pancrazio di Giardini Naxos guidata da don Gianluca Monte. L’evento vede anche la collaborazione della rete Latitudini e dell’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara. All’evento interverranno l’archeologa e direttrice del parco archeologico di Naxos, Gabriella Tigano, l’archeologa Mariagrazia Vanaria, i docenti universitari e studiosi Massimo Cultraro, Massimo Raffa, Fulvia Toscano e Giuseppe Carmeni. Lo scopo di tale iniziativa, oltre a quello di promuovere la storia ed il patrimonio culturale della più antica polis di Sicilia, è divulgare al pubblico delle conoscenze attraverso la suggestione di un viaggio nel tempo che consente allo spettatore, grazie all’interpretazione drammaturgica degli attori, di avere un contatto diretto col passato. Un viaggio anche sensoriale che consentirà una immersione nello spazio magnifico del Parco, in cui i visitatori saranno accompagnati in momenti performativi e momenti di approfondimento culturale, sulle tracce della antica colonizzazione, alla scoperta delle testimonianze archeologiche del passato, per osservare con consapevolezza i segni indelebili di una civiltà che ci appartiene.
Una grande festa per la città di Giardini Naxos, reduce dal recente evento delle Primavere elleniche, alla presenza delle città madre patria greche, Calcide e Naxos, con cui ha lanciato il progetto della rete delle città calcidesi di Sicilia. A Naxos di Sicilia, culla della Grecia d’Occidente, tanti progetti per il rilancio di percorsi di identità e consapevolezza, grazie a cui ridisegnare il perimetro della cittadinanza attiva. A Giardini Naxos il futuro ha un cuore antico.

mentre il 18 luglio si inaugura al Parco di Naxos l’Alkantara Fest, festival internazionale di musica folk e world (che prosegue sull’Etna) con il concerto di Alkantara MediOrkestra, ensemble di musicisti da tutta Europa con brani dalle sonorità tipicamente mediterranee e asiatiche. Il 16 agosto al Teatro della Nike torna il Coro Lirico Siciliano, mentre dal 28 al 31 agosto, sempre al Parco, la rassegna Donne in Jazz: quattro imperdibili serate con celebri artiste di fama internazionale come Rita Marcotulli e Maria Pia De Vito (a cura di Taormina Jazz Festival)
ESTATE 2024 | PROGRAMMA ARCHEOLOGIA. Il 1° settembre si rinnova l’appuntamento col prestigioso premio “Comunicare l’Antico”, organizzato dal Parco Naxos Taormina in collaborazione con NaxosLegge e l’Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara che vedrà, come di consueto, un parterre internazionale di protagonisti del mondo della cultura legati alla ricerca scientifica in campo archeologico e alla comunicazione.
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