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Roma. Regalo di Natale: riaperto al pubblico dopo sei anni di lavori il Medagliere del museo nazionale Romano a Palazzo Massimo: con oltre mezzo milione di pezzi è una tra le più importanti e prestigiose strutture di settore a livello internazionale

Regalo di Natale per i visitatori di Palazzo Massimo a Roma, una delle sedi del museo nazionale Romano: il 23 dicembre 2025, dopo sei anni di chiusura ha riaperto al pubblico il Medagliere del museo nazionale Romano. Con oltre mezzo milione di pezzi tra monete, medaglie, pesi monetali, tessere, oggetti da conio e poi anche gemme, oreficerie, preziose suppellettili e altri pregiati manufatti in metallo, il Medagliere del museo nazionale Romano è una tra le più importanti e prestigiose strutture di settore a livello internazionale. Istituito alla fine dell’Ottocento nel Complesso delle Terme di Diocleziano in seno al museo nazionale Romano appena costituito con il preminente scopo di farvi confluire tutti i materiali numismatici provenienti dal territorio di Roma e del Lazio, il Medagliere costituì il suo primo importante nucleo con i reperti rinvenuti tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento in occasione dei lavori di adeguamento urbanistico della nuova capitale del Regno d’Italia e di sistemazione dell’alveo del Tevere. Accanto al grande quantitativo di materiali numismatici che il sottosuolo generosamente restituiva, in forma sporadica o riuniti in gruzzoli, altre varie acquisizioni andarono nel tempo ad arricchire i forzieri del Medagliere sino ad arrivare all’odierna consistenza di oltre mezzo milione di pezzi tra monete, medaglie, pesi monetali, tessere, oggetti da conio e poi anche gemme, oreficerie, preziose suppellettili e altri pregiati manufatti in metallo. Un significativo incremento delle sue collezioni fu esercitato anche da generose donazioni di intere raccolte private e da una serrata politica di acquisti sul mercato antiquario. Tra le acquisizioni più significative si evidenziano i materiali provenienti dal museo Kircheriano, la collezione di monete di età romana e alto medievale di Francesco Gnecchi e la raccolta di monete italiane di età medievale e moderna di Vittorio Emanuele III di Savoia.

Il Medagliere del museo nazionale Romano conserva oltre mezzo milione di pezzi (foto mnr)

“L’occasione di oggi è sicuramente molto importante”, dichiara Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, “e dimostra come sia possibile mantenere fede agli obiettivi prefissati, quando lavoro, dedizione e passione contribuiscono al risultato. La riapertura del Medagliere era stata annunciata a giungo scorso come obiettivo del 2025 e di rilancio del museo nazionale Romano”. E Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano: “Restituire alla città e al mondo uno dei più importanti medaglieri al mondo rappresenta per il museo nazionale Romano un importante obiettivo culturale. Riaprire il Medagliere, dopo adeguati lavori di miglioramento ambientale, conservativo, scientifico e allestitivo, ribadisce il nuovo ruolo del museo nazionale Romano, impegnato a posizionarsi come spazio vivo, inclusivo e partecipato”.

Roma. A Palazzo Massimo la conferenza “Virtus femminile: il coraggio delle donne nei testi e nelle immagini funerarie” con Barbara E. Borg (Scuola Normale Superiore di Pisa) per il ciclo “Al centro di Roma”. E apertura serale con percorsi didattici

Si pensa spesso che, nel mondo antico e nell’Impero Romano, le donne avessero un ruolo marginale, apprezzate soprattutto per la loro bellezza, la dedizione alla famiglia e le virtù domestiche. Ma i monumenti e le iscrizioni dell’epoca ci raccontano un’altra storia. Nei ritratti, nelle tombe e nei testi commemorativi, donne e ragazze emergono come protagoniste: figure celebrate non solo per la loro moralità, ma anche per la loro influenza e il loro coraggio. In questi spazi semi-pubblici, il loro ruolo nel rafforzare i legami politici e familiari attraverso il matrimonio diventa evidente, insieme a una sorprendente celebrazione della loro audacia, una qualità allora considerata maschile. Se ne parla martedì 16 dicembre, alle 18, a Palazzo Massimo a Roma, nella conferenza “Virtus femminile: il coraggio delle donne nei testi e nelle immagini funerarie” con Barbara E. Borg, professoressa di Archeologia classica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Nell’ambito della rassegna del museo nazionale Romano “Al centro di Roma”, organizzata in collaborazione con il VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia, che accende il dibattito culturale con incontri aperti a tutti. In questo incontro si esplorerà come l’arte funeraria e le iscrizioni ci permettano di scoprire un volto diverso della società romana, dove le donne esercitavano un potere discreto ma tutt’altro che invisibile. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazioni su https://www.eventbrite.com/…/biglietti-virtus-femminile…. Al termine della conferenza, il Museo resterà aperto dalle 19 alle 22.45, ultimo ingresso alle 22. Inclusi nel prezzo del biglietto, sono previsti percorsi didattici realizzati a cura del personale del Museo, prenotabili a questo link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-andiamo-al-museo… Durante la serata, inoltre, alle 20.45 e 21.15 si svolgerà la performance di teatrodanza di ArteStudio VISITING THE MUSEUM, a cura di Riccardo Vannuccini. Attività inclusa nel costo del biglietto. Senza prenotazione.

Roma. A Palazzo Massimo per il ciclo “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano” incontro con Agnese Pergola (reperti cristiani nel MnR) e Sara Colantonio e Carlotta Caruso (nuove scoperte alle Terme di Diocleziano)

Mercoledì 3 dicembre 2025, alle 17, a Palazzo Massimo, nuova conferenza del ciclo “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro, che presenta al pubblico gli studi e le ricerche condotte dal personale scientifico del Museo. Introduce Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano; intervengono Agnese Pergola su “Per un censimento dei reperti cristiani del museo nazionale Romano: dai documenti d’archivio alla raccolta archeologica”; Sara Colantonio e Carlotta Caruso su “Nuove scoperte dal cantiere della “forica” delle Terme di Diocleziano”. Modera Antonella Ferraro. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria: www.ilmuseotralerighe.eventbrite.it.

Roma. A Palazzo Massimo per la rassegna “Al centro di Roma” la conferenza “Antico/moderno: attualità di un’antitesi” di Mario Barenghi (università di Milano Bicocca)

Per svariati secoli, l’antinomia antico/moderno ha costituito un importante strumento di interpretazione dei fenomeni letterari e, in genere, dell’evoluzione culturale: un riferimento pressoché obbligato per ogni riflessione teorica di ampio respiro, a fronte di una presenza più esile e discontinua di altri termini oppositivi rispetto all’Occidente moderno, spesso confinati alla dimensione della moda (dalle turcherie e cineserie settecentesche fino al primitivismo delle avanguardie del Novecento, attraverso il japonisme dell’entre deux siècles). Ai nostri giorni l’opposizione fra antico e moderno, costitutivamente eurocentrica) sembra aver perso funzionalità, anche per il grave indebolimento del senso della storia presso le giovani generazioni. C’è qualcosa che la può sostituire? O non è più tempo, oggi, di antinomie? ne parla il 2 dicembre 2025, alle 18, a Palazzo Massimo, Mario Barenghi, docente di Letteratura italiana contemporanea all’università di Milano Bicocca, nella conferenza “Antico/moderno: attualità di un’antitesi”, nell’ambito della rassegna “Al centro di Roma” organizzata dal museo nazionale Romano in collaborazione con il VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia, che accende il dibattito culturale con incontri aperti a tutti. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazioni al link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-anticomoderno…

Al termine della conferenza, il Museo resterà aperto dalle 19 alle 22.45, ultimo ingresso alle 22.

Mario Barenghi (università Milano-Bicocca)

Mario Barenghi (Milano 1956) insegna Letteratura italiana contemporanea all’università di Milano Bicocca. Si occupa di narrativa degli ultimi secoli, di teoria letteraria. Gli ultimi volumi che ha pubblicato sono Poetici primati. Saggio su letteratura e evoluzione (Quodlibet, 2020), Il chimico e l’ostrica. Studi su Primo Levi (ivi, 2022), In extremis. Il tema funebre nella letteratura italiana del Novecento (Carocci, 2023), Calvino politeista. Studi per anniversari (ivi, 2024).

Roma. Per la Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il museo nazionale Romano promuove e organizza una serie di iniziative nelle tre sedi: Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Palazzo Massimo. Ecco il programma

In occasione della Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il 25 novembre, il museo nazionale Romano promuove e organizza una serie di iniziative per l’intera giornata del 25 novembre 2025 ma anche nel weekend successivo. “Crediamo molto in questo progetto che intende unire archeologia e psicologia per affrontare in modo multidisciplinare il tema della violenza di genere”, commenta Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. “I miti classici presenti sui reperti della collezione del museo nazionale Romano, spesso raffiguranti rapimenti, adescamenti o atti predatori, saranno illustrati dagli archeologi del Museo con il supporto degli specialisti di ASL Roma 1 e dell’Ordine degli Psicologi del Lazio”. Ecco gli appuntamenti di martedì 25 novembre

10 – 12, Terme di Diocleziano, “La violenza tra mito e realtà”: percorso didattico per ripercorrere e interpretare i miti del mondo classico dedicato agli studenti del liceo ginnasio statale “Cornelio Tacito” e del polo liceale “Alighieri – Caravillani” liceo classico “Dante Alighieri” di Roma e del liceo artistico “Angelo Frammartino di Monterotondo”, con il supporto di psicologi della Asl Roma 1.

17, Palazzo Altemps, “Farzane Ludovisi”: performance di Farzane Vaziritabar, dell’Accademia Tedesca Roma Casa Baldi. Attraverso la presenza, il movimento e la voce dell’artista, la Iuno Ludovisi prende nuova vita: da simbolo di bellezza femminile idealizzata diviene una manifestazione della donna attiva, politica e viva, in un dialogo prolungato tra la pietra e la presenza, la storia e la voce di oggi. Attività inclusa nel costo del biglietto.

20.15 e 21.30, Palazzo Massimo: “E tutte gli afferrarono: alla ricerca delle origini della violenza di genere”: visite guidate, a cura dalle archeologhe del Museo e degli psicologi dell’Ordine degli Psicologi del Lazio per affrontare, attraverso le opere del Museo, il tema del rapimento nei miti fondativi di Roma, con uno sguardo agli amori forzati causa, anche nella realtà di oggi, di crimini e violenze ma anche di sottomissione e subordinazione. Le visite sono incluse nel prezzo del biglietto a 5 euro, massimo 25 persone. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al link https://AndiAmoalMuseodisera.eventbrite.it.

Roma. A Palazzo Massimo per la rassegna “Al centro di Roma” la conferenza “Odiata dal principe amata dal popolo: Iside a Roma tra testi e immagini” di Lara Nicolini (università di Firenze)

La più affascinante fra gli dei esotici, Iside, è al centro di molti bellissimi testi della letteratura latina, ma anche protagonista assoluta dell’immaginario egizio a Roma, come mostrano statue, monete, affreschi e obelischi giunti fino a noi. La sua lunghissima storia tra Repubblica e Impero, però, non fu affatto semplice e passò attraverso persecuzioni di ogni genere da parte dello stato, che la guardò sempre con sospetto: a difenderla furono soprattutto le classi umili, ma anche personaggi della più alta nobiltà e tra questi persino Giulia, la figlia del principe Augusto. In un itinerario tra parole e immagini, seguiremo la storia di questo culto misterico dagli inizi clandestini al definitivo trionfo.

Ne parla martedì 18 novembre 2025, a Palazzo Massimo a Roma, alle 18, Lara Nicolini, docente di Lingua e letteratura latina all’università di Firenze, nella conferenza “Odiata dal principe, amata dal popolo: Iside a Roma tra testi e immagini” per la rassegna “Al centro di Roma” del museo nazionale Romano, organizzata in collaborazione con il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia. L’incontro rientra nel ciclo tematico sulla letteratura latina “Le parole e le immagini dell’arte: esplorazioni nella letteratura di Roma antica” a cura di Alessandro Schiesaro, direttore Scuola Normale Superiore di Pisa. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazioni al link https://www.eventbrite.com/…/biglietti-odiata-dal… Al termine della conferenza, il Museo resterà aperto dalle 19 alle 22.45, ultimo ingresso alle 22. Inclusi nel prezzo del biglietto, sono previsti percorsi didattici realizzati a cura del personale del Museo, prenotabili a questo link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-andiamo-al-museo

Roma. A Palazzo Massimo conferenza di Antonella Ferraro (su collezione Ricciotti) e Marta Barbato (su ripostiglio di Utica) per il ciclo “Il Museo tra le righe: Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del museo nazionale Romano”  a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro

Mercoledì 5 novembre 2025, alle 17, a Palazzo Massimo a Roma, una delle sedi del museo nazionale Romano, nuova conferenza del ciclo “Il Museo tra le righe: Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del museo nazionale Romano”  a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro, che presenta al pubblico gli studi e le ricerche condotte dal personale scientifico del Museo. Dopo l’introduzione di Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano, intervengono Antonella Ferraro su “La collezione “dimenticata” di Ricciotti Garibaldi al museo nazionale Romano” e Marta Barbato su “Un ritrovamento dimenticato: il ripostiglio di Utica (Tunisia) nelle carte d’archivio del museo nazionale Romano. Modera Chiara Giobbe. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria: ilmuseotralerighe.eventbrite.it

Lo Statuto del museo nazionale Romano indica tra i suoi compiti l’acquisizione e la conservazione delle collezioni di antichità ricadenti nella propria competenza, al fine della loro salvaguardia, valorizzazione e presentazione al pubblico, ma anche il perseguimento di finalità di ricerca, sia con risorse interne che in collaborazione con partner nazionali e internazionali, e la diffusione di queste ricerche presso la comunità scientifica ed il pubblico. Con questi obiettivi, il Museo promuove un ciclo di conferenze a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro dedicato agli studi e alle ricerche che hanno per oggetto o punto di partenza i reperti, la documentazione e le collezioni del Museo, per fare conoscere al pubblico, oltre alle opere esposte, anche il lavoro tecnico e scientifico condotto dal personale interno all’Amministrazione, in dialogo con la comunità scientifica, per promuovere e migliorare la conoscenza del patrimonio che conserva per tutta la collettività. Le conferenze affronteranno e presenteranno le attività attraverso le quali il Museo quotidianamente realizza le sue molteplici missioni: dalle acquisizioni che hanno permesso di ampliare e completare le collezioni, alle scoperte documentali che aprono nuove prospettive per la ricerca, all’applicazione di tecniche innovative per lo studio, la conservazione e il restauro delle opere. Tra ottobre e dicembre, ogni primo mercoledì del mese, la sede di Palazzo Massimo ospiterà alle 17 un incontro del ciclo “Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del museo nazionale Romano”.

Roma. A Palazzo Massimo visita guidata speciale alla mostra fotografica “Hidden Collections” con l’artista Giorgio Di Noto e il curatore Alessandro Dandini de Sylva

Martedì 21 ottobre 2025, alle 21, a Palazzo Massimo a Roma, occasione speciale per visitare la mostra fotografica “Hidden Collections” che presenta la ricerca sviluppata dall’artista Giorgio Di Noto sul patrimonio invisibile del museo e propone una riflessione sul rapporto tra archeologia, archivio e fotografia come pratiche di selezione, interpretazione e costruzione della memoria, tra documento e invenzione. Ad accompagnare i partecipanti due guide speciali: l’artista Giorgio Di Noto e il curatore Alessandro Dandini de Sylva. Prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/visita-della-mostra-hidden….

Mostra fotografica “Hidden collections” di Giorgio Di Noto: statue fittili frammentarie, pellicola (foto mnr)

Dal 15 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026 a Palazzo Massimo c’è la mostra fotografica “Hidden Collections” di Giorgio Di Noto, a cura di Alessandro Dandini de Sylva, con il coordinamento di Agnese Pergola che propone un allestimento in dialogo con le opere e gli spazi del Museo. La mostra è parte del più ampio progetto di committenza fotografica vinto dal museo nazionale Romano con il Bando Strategia Fotografia 2024 promosso dalla direzione generale Creatività contemporanea del ministero della Cultura, per il quale il fotografo Giorgio Di Noto ha portato avanti una ricerca visiva sul patrimonio invisibile del Museo. Il progetto si concentra su quegli spazi solitamente inaccessibili al pubblico, come l’Archivio fotografico, i depositi e i laboratori di restauro. “Hidden Collections” affronta l’archeologia come un dispositivo critico, al pari della fotografia, capace di selezionare, isolare e interpretare. L’immagine diventa così uno strumento per interrogare la memoria e la testimonianza, mettendo in discussione il confine tra visibile e invisibile.

Mostra fotografica “Hidden collections” di Giorgio Di Noto: tomba di Cicerone a Formia, lastra di vetro (foto mnr)

Il cuore della mostra è rappresentato dall’Archivio fotografico del museo nazionale Romano, ospitato a Palazzo Massimo, esplorato come un vero e proprio terreno archeologico, in cui le fotografie diventano reperti da scavare e ri-mediare, attraverso una riflessione e una ricerca sul tema del nascondimento, dell’isolamento e della mascheratura. Il processo di riproduzione e archiviazione dei reperti diventa esso stesso materia d’indagine: maschere, cancellazioni e altre tecniche pensate per isolare e rendere leggibile l’oggetto fotografato finiscono per generare nuove stratificazioni di senso. Così, ciò che doveva essere sfondo invisibile si carica di presenza; ciò che era atto tecnico si rivela gesto critico, svelando possibilità inattese di lettura. Il progetto è accompagnato da una pubblicazione edita da Quodlibet.

Roma. Per “Al centro di Roma”, la rassegna del museo nazionale Romano con il VIVE, a Palazzo Massimo l’incontro “Dipinti, disegni, incisioni di tulipani. Storia di una follia floreale nell’Europa del Seicento” con Lucia Tongiorgi Tomasi (Accademia nazionale dei Lincei)

Per “Al centro di Roma”, la rassegna del museo nazionale Romano, organizzata in collaborazione con il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, che accende il dibattito culturale con incontri aperti a tutti nello splendido Palazzo Altemps, martedì 14 ottobre 2025, alle 18, a Palazzo Massimo, a Roma, l’incontro “Dipinti, disegni, incisioni di tulipani. Storia di una follia floreale nell’Europa del Seicento” con Lucia Tongiorgi Tomasi. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazioni al link: https://www.eventbrite.com/…/biglietti-dipinti…. Partendo dall’esame di numerosi dipinti e incisioni, anche di celebri artisti (Rembrandt, Rubens, Ribera), sarà illustrato, da una prospettiva pluridisciplinare, il fenomeno della ‘tulipomania’, detta anche ‘febbre dei tulipani’ che si diffuse nell’Europa del Seicento, incidendo sulla vita sociale e culturale contemporanea. Il fenomeno, che ebbe origine nei Paesi Bassi (dove il tulipano, di recente provenienza orientale, aveva riscosso un particolare successo economico), fu causa di una ‘bolla’ speculativa di massa che si diffuse variamente anche in altri paesi, suggerendo ad artisti, botanici, viaggiatori, letterati e pensatori ampia materia di riflessione e di ispirazione.

Lucia Tongiorgi Tomasi (accademia nazionale dei Lincei”

Lucia Tongiorgi Tomasi, già professoressa ordinaria all’università di Pisa, è storica dell’arte e accademica dell’Accademia nazionale dei Lincei. Si occupa della produzione artistica dei secoli XVI-XVIII, con particolare riguardo ai rapporti tra arte e scienza, alla storia dei giardini, della natura morta e della grafica europea. Su questi temi ha organizzato esposizioni e convegni in Italia, Europa e Stati Uniti, dove ha tenuto numerosi corsi e conferenze.

Roma. A Palazzo Massimo (mnr) la conferenza “Nuove acquisizioni per le collezioni del Museo Nazionale Romano (2018-2025)” con Chiara Giobbe e Marta Barbato, che apre il ciclo di incontri mensili “Il Museo tra le righe: studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano”, curato da Giulia Cirenei e Antonella Ferraro

Mercoledì 1° ottobre 2025, alle 17, a Palazzo Massimo alle Terme (museo nazionale Romano) la conferenza “Nuove acquisizioni per le collezioni del Museo Nazionale Romano (2018-2025)” con Chiara Giobbe, responsabile della sede di Palazzo Altemps e del Servizio inventario e Catalogo, e Marta Barbato, responsabile del Medagliere del museo nazionale Romano, incontro inaugurale del ciclo “Il Museo tra le righe: studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano”, curato da Giulia Cirenei e Antonella Ferraro, tra ottobre e dicembre, ogni primo mercoledì del mese, per presentare le attività attraverso le quali il Museo realizza quotidianamente le sue molteplici missioni: dalle acquisizioni che hanno permesso di ampliare e completare le collezioni, alle scoperte documentali che aprono nuove prospettive per la ricerca, all’applicazione di tecniche innovative per lo studio, la conservazione e il restauro delle opere. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili con prenotazione al link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-tra-le…. In occasione della conferenza saranno esposte al pubblico alcune recenti acquisizioni numismatiche del museo nazionale Romano e la Tabula Chigi.

Lo Statuto del Museo Nazionale Romano indica tra i suoi compiti l’acquisizione e la conservazione delle collezioni di antichità ricadenti nella propria competenza, al fine della loro salvaguardia, valorizzazione e presentazione al pubblico, ma anche il perseguimento di finalità di ricerca, sia con risorse interne che in collaborazione con partner nazionali e internazionali, e la diffusione di queste ricerche presso la comunità scientifica ed il pubblico. Con questi obiettivi, il Museo promuove un ciclo di conferenze a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro dedicato agli studi e alle ricerche che hanno per oggetto o punto di partenza i reperti, la documentazione e le collezioni del Museo, per fare conoscere al pubblico, oltre alle opere esposte, anche il lavoro tecnico e scientifico condotto dal personale interno all’Amministrazione, in dialogo con la comunità scientifica, per promuovere e migliorare la conoscenza del patrimonio che conserva per tutta la collettività.