Roma. A Palazzo Massimo il museo nazionale Romano propone la conferenza “Rosa Novecento. Prospettive femminili negli studi antichistici agli inizi del XX secolo” di Clara di Fazio (musei Vaticani) in vista della Giornata internazionale della donna, per il ciclo “Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano”
Ogni primo mercoledì del mese, il museo nazionale Romano promuove a Palazzo Massimo un incontro del ciclo “Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro. Dedicato agli studi e alle ricerche che hanno per oggetto o punto di partenza i reperti, la documentazione e le collezioni del Museo, il ciclo ha come obiettivo quello di far conoscere al pubblico, oltre alle opere esposte, anche il continuo dialogo e confronto del Museo con la comunità scientifica. In vista della Giornata internazionale della donna, il 4 marzo 2026, alle 17, nella sala conferenze di Palazzo Massimo, la conferenza “Rosa Novecento. Prospettive femminili negli studi antichistici agli inizi del XX secolo” di Clara di Fazio, del dipartimento di Antichità greche e romane dei Musei Vaticani, introdotta e moderata da Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Lo Statuto del museo nazionale Romano indica tra i suoi compiti l’acquisizione e la conservazione delle collezioni di antichità ricadenti nella propria competenza, al fine della loro salvaguardia, valorizzazione e presentazione al pubblico, ma anche il perseguimento di finalità di ricerca, sia con risorse interne che in collaborazione con partner nazionali e internazionali, e la diffusione di queste ricerche presso la comunità scientifica ed il pubblico. Con questi obiettivi, il Museo promuove questo ciclo di conferenze a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro dedicato agli studi e alle ricerche che hanno per oggetto o punto di partenza i reperti, la documentazione e le collezioni del Museo, per fare conoscere al pubblico, oltre alle opere esposte, anche il lavoro tecnico e scientifico condotto dal personale interno all’Amministrazione, in dialogo con la comunità scientifica, per promuovere e migliorare la conoscenza del patrimonio che conserva per tutta la collettività.
Roma. A Palazzo Massimo riprende il ciclo di conferenze “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del museo nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro: ecco il programma
Con l’incontro di mercoledì 4 febbraio 2026 riprende il ciclo 2025-2026 di conferenze “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del museo nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro, con i suoi appuntamenti al museo nazionale Romano. Appuntamento alle 17, nella sala conferenze di Palazzo Massimo per un incontro dedicato ad alcuni interventi conservativi realizzati sotto la direzione del Servizio Restauro del museo nazionale Romano. Introduce e modera Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Intervengono Silvia Borghini, Debora Fagiani su “Il restauro dello zoo di marmo. l’intervento sulle teste animali colossali del giardino del chiostro di Michelangelo presso le Terme di Diocleziano”; e Chiara Alisi, Rita Reale su “Biofilm su superfici lapidee: diversità microbica, trattamenti conservativi, prodotti innovativi”. Nel corso del 2023 le sette teste colossali di animali, esposte nel Chiostro di Michelangelo, sono state protagoniste di un intervento di restauro che ha saputo mettere a punto un’innovativa “strategia eco-sostenibile” attraverso l’uso di tecniche e prodotti bio-compatibili. Di questo intervento, progettato dal Servizio Restauro del museo nazionale Romano, e di altre tecnologie sperimentali in atto, si parlerà proprio nell’incontro di mercoledì 4 febbraio 2026. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria: ilmuseotralerighe.eventbrite.it.
IL PROGRAMMA FINO A MAGGIO 2026. 4 marzo 2026, alle 17, a Palazzo Massimo: Clara Di Fazio, “Rosa Novecento. Prospettive femminili negli studi antichistici agli inizi del XX secolo”; 8 aprile 2026, alle 17, Palazzo Altemps: Chiara Giobbe, Raffaella Bucolo, “I mosaici del Museo Nazionale Romano da via Emanuele Filiberto: nuovi dati dalle ricerche di archivio”; Andrea Grazian, “Nuovi dati da vecchi scavi sull’edilizia abitativa dell’Esquilino. Il contributo della documentazione d’archivio alla ricomposizione di contesti archeologici perduti”; 6 maggio 2026, alle 17, a Palazzo Massimo: Agnese Pergola, Giulia Severini, Giulia D’Angelo, “Le lastre Campana del Museo Nazionale Romano: dai documenti d’archivio alla raccolta archeologica”; Luca Zizi, “Un sepolcro perduto della via Cassia”. Prenotazione per ogni appuntamento: ilmuseotralerighe.eventbrite.it.
Roma. Regalo di Natale: riaperto al pubblico dopo sei anni di lavori il Medagliere del museo nazionale Romano a Palazzo Massimo: con oltre mezzo milione di pezzi è una tra le più importanti e prestigiose strutture di settore a livello internazionale
Regalo di Natale per i visitatori di Palazzo Massimo a Roma, una delle sedi del museo nazionale Romano: il 23 dicembre 2025, dopo sei anni di chiusura ha riaperto al pubblico il Medagliere del museo nazionale Romano. Con oltre mezzo milione di pezzi tra monete, medaglie, pesi monetali, tessere, oggetti da conio e poi anche gemme, oreficerie, preziose suppellettili e altri pregiati manufatti in metallo, il Medagliere del museo nazionale Romano è una tra le più importanti e prestigiose strutture di settore a livello internazionale. Istituito alla fine dell’Ottocento nel Complesso delle Terme di Diocleziano in seno al museo nazionale Romano appena costituito con il preminente scopo di farvi confluire tutti i materiali numismatici provenienti dal territorio di Roma e del Lazio, il Medagliere costituì il suo primo importante nucleo con i reperti rinvenuti tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento in occasione dei lavori di adeguamento urbanistico della nuova capitale del Regno d’Italia e di sistemazione dell’alveo del Tevere. Accanto al grande quantitativo di materiali numismatici che il sottosuolo generosamente restituiva, in forma sporadica o riuniti in gruzzoli, altre varie acquisizioni andarono nel tempo ad arricchire i forzieri del Medagliere sino ad arrivare all’odierna consistenza di oltre mezzo milione di pezzi tra monete, medaglie, pesi monetali, tessere, oggetti da conio e poi anche gemme, oreficerie, preziose suppellettili e altri pregiati manufatti in metallo. Un significativo incremento delle sue collezioni fu esercitato anche da generose donazioni di intere raccolte private e da una serrata politica di acquisti sul mercato antiquario. Tra le acquisizioni più significative si evidenziano i materiali provenienti dal museo Kircheriano, la collezione di monete di età romana e alto medievale di Francesco Gnecchi e la raccolta di monete italiane di età medievale e moderna di Vittorio Emanuele III di Savoia.
“L’occasione di oggi è sicuramente molto importante”, dichiara Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, “e dimostra come sia possibile mantenere fede agli obiettivi prefissati, quando lavoro, dedizione e passione contribuiscono al risultato. La riapertura del Medagliere era stata annunciata a giungo scorso come obiettivo del 2025 e di rilancio del museo nazionale Romano”. E Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano: “Restituire alla città e al mondo uno dei più importanti medaglieri al mondo rappresenta per il museo nazionale Romano un importante obiettivo culturale. Riaprire il Medagliere, dopo adeguati lavori di miglioramento ambientale, conservativo, scientifico e allestitivo, ribadisce il nuovo ruolo del museo nazionale Romano, impegnato a posizionarsi come spazio vivo, inclusivo e partecipato”.
Roma. A Palazzo Massimo per il ciclo “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano” incontro con Agnese Pergola (reperti cristiani nel MnR) e Sara Colantonio e Carlotta Caruso (nuove scoperte alle Terme di Diocleziano)
Mercoledì 3 dicembre 2025, alle 17, a Palazzo Massimo, nuova conferenza del ciclo “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro, che presenta al pubblico gli studi e le ricerche condotte dal personale scientifico del Museo. Introduce Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano; intervengono Agnese Pergola su “Per un censimento dei reperti cristiani del museo nazionale Romano: dai documenti d’archivio alla raccolta archeologica”; Sara Colantonio e Carlotta Caruso su “Nuove scoperte dal cantiere della “forica” delle Terme di Diocleziano”. Modera Antonella Ferraro. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria: www.ilmuseotralerighe.eventbrite.it.
Roma. Per la Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il museo nazionale Romano promuove e organizza una serie di iniziative nelle tre sedi: Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Palazzo Massimo. Ecco il programma
In occasione della Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il 25 novembre, il museo nazionale Romano promuove e organizza una serie di iniziative per l’intera giornata del 25 novembre 2025 ma anche nel weekend successivo. “Crediamo molto in questo progetto che intende unire archeologia e psicologia per affrontare in modo multidisciplinare il tema della violenza di genere”, commenta Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. “I miti classici presenti sui reperti della collezione del museo nazionale Romano, spesso raffiguranti rapimenti, adescamenti o atti predatori, saranno illustrati dagli archeologi del Museo con il supporto degli specialisti di ASL Roma 1 e dell’Ordine degli Psicologi del Lazio”. Ecco gli appuntamenti di martedì 25 novembre
10 – 12, Terme di Diocleziano, “La violenza tra mito e realtà”: percorso didattico per ripercorrere e interpretare i miti del mondo classico dedicato agli studenti del liceo ginnasio statale “Cornelio Tacito” e del polo liceale “Alighieri – Caravillani” liceo classico “Dante Alighieri” di Roma e del liceo artistico “Angelo Frammartino di Monterotondo”, con il supporto di psicologi della Asl Roma 1.
17, Palazzo Altemps, “Farzane Ludovisi”: performance di Farzane Vaziritabar, dell’Accademia Tedesca Roma Casa Baldi. Attraverso la presenza, il movimento e la voce dell’artista, la Iuno Ludovisi prende nuova vita: da simbolo di bellezza femminile idealizzata diviene una manifestazione della donna attiva, politica e viva, in un dialogo prolungato tra la pietra e la presenza, la storia e la voce di oggi. Attività inclusa nel costo del biglietto.
20.15 e 21.30, Palazzo Massimo: “E tutte gli afferrarono: alla ricerca delle origini della violenza di genere”: visite guidate, a cura dalle archeologhe del Museo e degli psicologi dell’Ordine degli Psicologi del Lazio per affrontare, attraverso le opere del Museo, il tema del rapimento nei miti fondativi di Roma, con uno sguardo agli amori forzati causa, anche nella realtà di oggi, di crimini e violenze ma anche di sottomissione e subordinazione. Le visite sono incluse nel prezzo del biglietto a 5 euro, massimo 25 persone. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al link https://AndiAmoalMuseodisera.eventbrite.it.
Roma. A Palazzo Massimo per la rassegna “Al centro di Roma” la conferenza “Odiata dal principe amata dal popolo: Iside a Roma tra testi e immagini” di Lara Nicolini (università di Firenze)
La più affascinante fra gli dei esotici, Iside, è al centro di molti bellissimi testi della letteratura latina, ma anche protagonista assoluta dell’immaginario egizio a Roma, come mostrano statue, monete, affreschi e obelischi giunti fino a noi. La sua lunghissima storia tra Repubblica e Impero, però, non fu affatto semplice e passò attraverso persecuzioni di ogni genere da parte dello stato, che la guardò sempre con sospetto: a difenderla furono soprattutto le classi umili, ma anche personaggi della più alta nobiltà e tra questi persino Giulia, la figlia del principe Augusto. In un itinerario tra parole e immagini, seguiremo la storia di questo culto misterico dagli inizi clandestini al definitivo trionfo.
Ne parla martedì 18 novembre 2025, a Palazzo Massimo a Roma, alle 18, Lara Nicolini, docente di Lingua e letteratura latina all’università di Firenze, nella conferenza “Odiata dal principe, amata dal popolo: Iside a Roma tra testi e immagini” per la rassegna “Al centro di Roma” del museo nazionale Romano, organizzata in collaborazione con il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia. L’incontro rientra nel ciclo tematico sulla letteratura latina “Le parole e le immagini dell’arte: esplorazioni nella letteratura di Roma antica” a cura di Alessandro Schiesaro, direttore Scuola Normale Superiore di Pisa. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazioni al link https://www.eventbrite.com/…/biglietti-odiata-dal… Al termine della conferenza, il Museo resterà aperto dalle 19 alle 22.45, ultimo ingresso alle 22. Inclusi nel prezzo del biglietto, sono previsti percorsi didattici realizzati a cura del personale del Museo, prenotabili a questo link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-andiamo-al-museo…
Roma. A Palazzo Massimo visita guidata speciale alla mostra fotografica “Hidden Collections” con l’artista Giorgio Di Noto e il curatore Alessandro Dandini de Sylva
Martedì 21 ottobre 2025, alle 21, a Palazzo Massimo a Roma, occasione speciale per visitare la mostra fotografica “Hidden Collections” che presenta la ricerca sviluppata dall’artista Giorgio Di Noto sul patrimonio invisibile del museo e propone una riflessione sul rapporto tra archeologia, archivio e fotografia come pratiche di selezione, interpretazione e costruzione della memoria, tra documento e invenzione. Ad accompagnare i partecipanti due guide speciali: l’artista Giorgio Di Noto e il curatore Alessandro Dandini de Sylva. Prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/visita-della-mostra-hidden….

Mostra fotografica “Hidden collections” di Giorgio Di Noto: statue fittili frammentarie, pellicola (foto mnr)
Dal 15 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026 a Palazzo Massimo c’è la mostra fotografica “Hidden Collections” di Giorgio Di Noto, a cura di Alessandro Dandini de Sylva, con il coordinamento di Agnese Pergola che propone un allestimento in dialogo con le opere e gli spazi del Museo. La mostra è parte del più ampio progetto di committenza fotografica vinto dal museo nazionale Romano con il Bando Strategia Fotografia 2024 promosso dalla direzione generale Creatività contemporanea del ministero della Cultura, per il quale il fotografo Giorgio Di Noto ha portato avanti una ricerca visiva sul patrimonio invisibile del Museo. Il progetto si concentra su quegli spazi solitamente inaccessibili al pubblico, come l’Archivio fotografico, i depositi e i laboratori di restauro. “Hidden Collections” affronta l’archeologia come un dispositivo critico, al pari della fotografia, capace di selezionare, isolare e interpretare. L’immagine diventa così uno strumento per interrogare la memoria e la testimonianza, mettendo in discussione il confine tra visibile e invisibile.

Mostra fotografica “Hidden collections” di Giorgio Di Noto: tomba di Cicerone a Formia, lastra di vetro (foto mnr)
Il cuore della mostra è rappresentato dall’Archivio fotografico del museo nazionale Romano, ospitato a Palazzo Massimo, esplorato come un vero e proprio terreno archeologico, in cui le fotografie diventano reperti da scavare e ri-mediare, attraverso una riflessione e una ricerca sul tema del nascondimento, dell’isolamento e della mascheratura. Il processo di riproduzione e archiviazione dei reperti diventa esso stesso materia d’indagine: maschere, cancellazioni e altre tecniche pensate per isolare e rendere leggibile l’oggetto fotografato finiscono per generare nuove stratificazioni di senso. Così, ciò che doveva essere sfondo invisibile si carica di presenza; ciò che era atto tecnico si rivela gesto critico, svelando possibilità inattese di lettura. Il progetto è accompagnato da una pubblicazione edita da Quodlibet.













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