Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia al via Etrugreen: intervento ecosostenibile di pulitura sul grande mosaico pavimentale a tessere bianche e nere collocato al Ninfeo. Visite in esclusiva al cantiere per gli abbonati del museo

Dal 2 e al 15 novembre 2021 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma programmato un intervento ecosostenibile di pulitura sul grande mosaico pavimentale a tessere bianche e nere collocato al Ninfeo e raffigurante un Tritone fra personaggi marini mitologici: delicata operazione di pulitura, condotta dalla restauratrice Miriam Lamonaca con l’utilizzo di un prodotto innovativo per la rimozione delle patine biologiche.

La restauratrice Miriam Lamonaca (foto etru)
Venerdì 5 e venerdì 12 novembre 2021, alle 11.30, in esclusiva per i possessori dell’abbonamento al museo, visita riservata al cantiere di intervento a cura della funzionaria restauratrice Miriam Lamonaca. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.comunicazione@beniculturali.it. È possibile abbonarsi prima dell’inizio della visita. Un detergente ecologico a base di enzimi stabilizzati, Nasier, messo a disposizione dalla società Brenta srl che non contamina l’ambiente e rende sicuro il lavoro del restauratore grazie alle sue proprietà ecologiche. L’intervento ha come scopo la conservazione a lungo termine dei materiali e la restituzione della leggibilità della forma e della superficie per la comprensione del significato dell’oggetto. A supporto dell’intervento complessivo, sarà condotta una sperimentazione, grazie all’ausilio delle indagini diagnostiche di controllo condotte dalla ditta Tecno.EL, per confrontare l’efficienza della tecnologia del detergente Nasier rispetto alla tradizionale pulitura enzimatica. L’intervento sarà seguito da un’ulteriore fase sperimentale che vedrà l’uso di un nuovo disinfettante sicuro per l’operatore e a basso impatto ambientale, sviluppato da Brenta srl come step successivo alla detergenza di Nasier.

Il mosaico pavimentale nel Ninfeo è una porzione del grande mosaico di epoca romana ritrovato in località Casal di Statua, lungo la via Aurelia, grande via che i Romani tracciarono per congiungere Roma con Pisa e Genova, lungo il litorale tirreno, e datato al I-II secolo d.C. Il mosaico fu distaccato e smembrato nell’agosto del 1941 per volontà di Salvatore Aurigemma, allora soprintendente alle Antichità dell’Etruria meridionale, e trasportato al museo di Villa Giulia per assicurarne la salvezza ed evitare il pericolo di rovina. Oggi è possibile ammirarlo diviso e collocato in tre parti della villa: sotto la loggia dell’Ammannati, nel livello inferiore del Ninfeo e nel secondo cortile. I vari elementi componevano dunque un’unica scena mitologica che non è dato sapere se fosse integrata anche da altri elementi e/o da una rappresentazione centrale intorno alla quale si andavano a disporre le figure attinenti al mondo marino recuperate. Era già menzionato nel 1923 negli Atti di Archivio della Soprintendenza agli Scavi di Roma come “mosaico in ottime condizioni, intaccato solo in piccolissima parte dagli operai adibiti al lavoro [per la sistemazione di un tratto della Aurelia]”.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia alle 6 del mattino per “L’alba dei poeti”: 20 celebri poeti contemporanei per la prima volta insieme per leggere i loro versi tra l’ultimo buio della notte e il sorgere dl sole. Performance nell’ambito della mostra “Basta Buste” di Oreste Baldini

Una domenica al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma alle 6 del mattino. BASTABUSTE, personale dell’artista Oreste Baldini (vedi Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Etru di sera” apre la mostra “BASTA BUSTE”, personale di Oreste Baldini, spettacolare ciclo di opere sul tema del Plastic Free. La presentazione del direttore Nizzo e dello stesso autore | archeologiavocidalpassato), propone “L’alba dei poeti”, una performance unica, nell’abbraccio del giardino centrale di Villa Giulia. Una piccola grande adunanza da ascoltare in silenzio fra le più belle voci nel panorama dei poeti italiani, uniti nell’appello d’amore e difesa dei nostri luoghi. All’alba di domenica 24 ottobre 2021, alle prime luci del mattino, 20 celebri poeti contemporanei si riuniranno per la prima volta per leggere i loro versi, celebrare la poesia attraverso la tematica ambientale, la tutela e valorizzazione dei luoghi e della Terra in cui abitiamo. La poesia si eleva così, nell’alba che rischiara ciò che osserva e denuncia, nell’interpretazione corale di un senso diverso che riconosciamo e pretendiamo, per continuare ad essere nel mondo. “L’alba dei poeti” nasce da un’idea di Nicola Bultrini. Responsabili dell’evento: Antonella Giannaccaro e Marlene Socal. Partecipano i poeti: Annelisa Alleva, Luca Archibugi, Daniela Attanasio, Silvia Bre, Nicola Bultrini, Maria Grazia Calandrone, Davide Cortese, Francesco Dalessandro, Claudio Damiani, Elisabetta Destasio, Moira Egan, Emanuele Franceschetti, Marco Giovenale, Vittorio Lingiardi, Cinzia Marulli, Vincenzo Mascolo, Elio Pecora, Maria Concetta Petrollo, Lidia Riviello, Beppe Sebaste, Gabriella Sica, Sara Ventroni. Improvvisazioni musicali di Emanuele Bultrini, Pino Pecorelli, Ziad Trabelsi. Riprese fotografiche di Dino Ignani. Riprese video di Franco Diana. Grafica di Enrico Sartini. L’ingresso all’evento da parte del pubblico prenotato sarà consentito fra le 6 e le 06.30. La lettura dei poeti è prevista alle 6.45, nell’ultimo buio della notte, e proseguirà accompagnando il sorgere del sole. Ad aprire e chiudere l’incontro due improvvisazioni musicali eseguite da alcuni musicisti dell’Orchestra di Piazza Vittorio. A tutti i presenti verrà offerta la colazione grazie alla Coop. Soc. PANTA COOP, Caffè Galeotto. Evento con prenotazione OBBLIGATORIA all’indirizzo: albadeipoeti@gmail.com. Obbligo di Green Pass.
Roma. “Donne dall’antichità”: al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia torna a splendere, dopo un delicato e complesso restauro, l’urna cineraria dalla necropoli ceretana di Monte Abatone con i resti di una donna etrusca dell’alta società, vissuta e morta nell’antica Caere, l’attuale Cerveteri, nel VI secolo a.C.

Torna a splendere, dopo un delicato e complesso intervento di restauro realizzato dalla ditta DE.CO.RE. con il coordinamento del Servizio Restauro del Museo, uno dei reperti più emblematici delle collezioni del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, raffigurante una donna etrusca vissuta oltre 2500 anni fa: torna a splendere l’urna dalla necropoli ceretana di Monte Abatone grazie alla collaborazione fra Q8 e Museo ETRU. Da mercoledì 20 ottobre 2021 è possibile tornare ad ammirare l’opera restaurata. E nei giorni di giovedì 21 e martedì 26 ottobre 2021, dalle 12 alle 16, l’opera è visibile fuori dalla sua vetrina nella Sala della Fortuna con possibilità di scoprire dettagli del restauro a cura della funzionaria restauratrice Miriam Lamonaca e delle restauratrici della ditta DE.CO.RE che hanno curato l’intervento. È un’urna cineraria in terracotta risalente alla seconda metà del VI secolo a.C., particolarissima nel suo genere, poiché raffigura una figura femminile distesa su un kline, l’antico letto conviviale su cui si distendevano gli invitati ai banchetti. Doveva con molta probabilità contenere i resti di una donna etrusca dell’alta società, vissuta e morta nell’antica Caere, l’attuale Cerveteri. Nella sua fattezza sontuosa e ricercata restituisce un’immagine molto precisa di come amavano essere rappresentate le donne del tempo: accessori curati e gioielli vistosi denotano lusso e desiderio di esibire il proprio status sociale. Un’opera particolarmente fragile e lacunosa, ricomposta da diversi frammenti e per questo bisognosa di uno specifico e rinnovato intervento di restauro per garantire la sua conservazione e una migliore fruizione da parte del pubblico, anche alla luce delle movimentazioni necessarie nell’ambito di possibili esposizioni temporanee. Il restauro è stato possibile grazie al contributo di Q8, una partnership coerente con la missione del museo che ha tra i propri obiettivi non solo la tutela, la valorizzazione e l’accessibilità del patrimonio culturale di propria competenza, ma anche il coinvolgimento attivo della comunità, dei cittadini e lo sviluppo di stretti legami con il territorio, incoraggiando così la formazione di comunità patrimoniali nello spirito indicato dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Faro 2005).

“Questa partnership si fonda sulla consapevolezza dell’importanza di valorizzare le specificità, di dialogare con il territorio anche attraverso il sostegno di progetti che permettono una migliore leggibilità e comprensione del nostro passato”, afferma Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. E ancora: “Siamo grati a Q8 per aver sposato la nostra filosofia e di averci consentito di restituire al pubblico in forma ancora più “seducente” un’opera straordinaria, davvero unica nel suo genere poiché, come il celebre Sarcofago degli Sposi, ci aiuta a comprendere in ogni suo dettaglio l’immagine e il ruolo nella società di una donna etrusca”. Da questa proficua collaborazione, nata con il sostegno di LoveItaly, è stato possibile realizzare un’operazione di restauro molto complessa, condotta con l’obiettivo di garantire la conservazione a lungo termine del reperto e la restituzione della leggibilità della forma e della superficie ai fini della comprensione del significato dell’oggetto. L’intervento ha comportato, oltre alla pulitura, il consolidamento delle linee di frattura, lo smontaggio di alcune parti, la ricomposizione del manufatto con relativa integrazione, stuccature e protezione finale. È stato inoltre progettato e realizzato un nuovo supporto, le cui caratteristiche tecniche sono state concordate in relazione alla particolare complessità dell’opera. “Siamo molto orgogliosi di aver sostenuto questo progetto di restauro”, spiega Livio Livi, consigliere di amministrazione e direttore Risorse Umane e Relazioni Esterne di Q8 e prosegue, “Q8 conferma così il suo impegno nella sostenibilità intesa in tutte le sue dimensioni: siamo convinti che le imprese svolgano un ruolo non solo economico, ma anche sociale a sostegno della comunità e del territorio. Il museo e in particolare l’opera in questione, poi, ci aveva particolarmente colpito per il ruolo paritario e quindi all’avanguardia che le donne ricoprivano nella società etrusca: una testimonianza ante litteram all’idea di inclusion che condividiamo anche nella nostra Azienda”.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Etru di sera” apre la mostra “BASTA BUSTE”, personale di Oreste Baldini, spettacolare ciclo di opere sul tema del Plastic Free. La presentazione del direttore Nizzo e dello stesso autore

Sabato 16 ottobre 2021, in occasione di ETRU DI SERA, l’apertura serale straordinaria del museo nazionale Etrusco “Villa Giulia” di Roma, dalle 20 alle 23, apre al pubblico “BASTA BUSTE”, personale di Oreste Baldini, a cura di Maria Paola Guidobaldi con il patrocinio di Istituto Polacco di Roma, in collaborazione con Frame by Frame. La mostra, allestita nelle Sale dei Sette Colli e di Venere, al piano nobile di Villa Giulia, sarà visitabile fino al 16 gennaio 2022. La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo che, in occasione dell’apertura serale straordinaria, è al costo ridotto di 3 euro. Già sede nell’autunno del 2019 della mostra “Acqua”, nella quale l’artista si era misurato con l’emergenza ambientale, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia torna a farsi scrigno delle creazioni artistiche di Oreste Baldini: uno spettacolare ciclo di opere sul tema del Plastic Free, suo ulteriore approfondimento intorno a un tema di forte attualità. Fra le opere presenti in mostra, potenti sculture con pesci soffocati dalla plastica si ergono, provocatorie e denuncianti, come monito imponente a ridurre il nostro impatto ambientale e come metafora, più che mai vivida in questo tempo segnato dalla pandemia, delle costrizioni psichiche e fisiche in cui l’Uomo è ingabbiato e fra cui si dimena alla ricerca di una via d’uscita.
Richiamare l’attenzione sulla necessità della salvaguardia ambientale e del patrimonio culturale e paesaggistico, sul rispetto della Terra e della Natura, sentimento per altro profondamente radicato nella cultura etrusca e disseminato in molteplici testimonianze della raccolta museale permanente, è uno dei tanti compiti di un’istituzione culturale che si prende cura del passato per trasmetterlo alle generazioni future. “L’urgenza del messaggio”, scrive Maria Paola Guidobaldi, nel catalogo della mostra (ed. sillabe), “scorre rapida e incisiva nelle sue talentuose mani di pittore e di scultore e l’immagine delle acque avvelenate assume allora forma e concretezza nella materia in cui essa si eterna, il durevole bronzo (quattro “Lische” e otto “Mari”, cui si aggiunge lo splendido mosaico in pietre, marmi e tessere d’oro che incarna l’Oceano Pacifico), mentre le visioni delle correnti marine che disegnano le rotte della plastica si imprimono in sedici struggenti tavole dipinte in tecnica mista con studiate cromie e ci trascinano negli abissi profondi in cui le creature del mare, intrappolate nelle buste di plastica, si dimenano e soccombono”. La mostra segue cronologicamente le iniziative nazionali e internazionali di sensibilizzazione e mobilitazione ai temi del cambiamento climatico come Youth4Climate (28-30 settembre 2021) e il Festival dello Sviluppo sostenibile (28 settembre-14 ottobre), quest’ultima, la più grande iniziativa italiana per il coinvolgimento di cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale e per la diffusione di comportamenti responsabili.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia viene presentato il progetto Musitaly per il rilancio e l’internazionalizzazione dello spettacolo dal vivo e del turismo italiani. E avvio degli “Incontri con la Musica”: accesso col Green Pass

“Musitaly”, ovvero come rilanciare e internazionalizzare lo spettacolo dal vivo e il turismo del nostro Paese. Mercoledì 15 settembre 2021, alle 18, nel giardino centrale del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, presentazione del progetto “Musitaly”, iniziativa patrocinata dal Parlamento Europeo, dal ministero della Cultura e dall’associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, che si propone di attuare dei piani concreti per il rilancio del settore dello spettacolo dal vivo italiano (in particolare quello musicale) a livello nazionale e internazionale, attraverso una sinergica collaborazione con enti di produzione artistica e di promozione turistica in Italia e soprattutto all’estero. L’obiettivo è quello di esportare i prodotti e gli spettacoli musicali che rappresentano un’eccellenza del “Made in Italy” nel mondo, attraverso attività di internazionalizzazione, digitalizzazione e marketing. Un nuovo approccio alla promozione e alla distribuzione dei contenuti artistici del nostro Paese con una visione internazionale. All’incontro parteciperanno Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia; Alessandro Muller ed Enrico Loprevite, fondatori di Promu – All For Music; Michele De Gasperis, presidente dell’istituto italiano Obor e altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra le attività previste nel progetto “Musitaly” ci sono la realizzazione di eventi musicali ideati appositamente per la valorizzazione del territorio: lo spettacolo inteso come offerta turistica per la creazione e il rilancio di nuove e tradizionali destinazioni turistiche; la creazione di un portale on-line per la promozione e la vendita dei migliori spettacoli italiani su circuiti internazionali; l’organizzazione di tavoli di lavoro con stakeholders stranieri operanti nei settori di promozione turistica e culturale, marketing e comunicazione, al fine di ideare prodotti ed iniziative artistiche esportabili all’estero.
“Musitaly” è stato ideato da Promu – All For Music, una factory di giovani professionisti attivi nella produzione e promozione di prodotti ed eventi musicali classici, jazz e contemporanei, con l’obiettivo di superare i tradizionali, talvolta anacronistici, schemi e contesti di marketing e distribuzione del circuito della musica “colta”. Promu nei suoi anni di attività ha lavorato con artisti del calibro di Ennio Morricone, Nicola Piovani, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Gabriele Geminiani, Carlo Boccadoro e l’ensemble Sentieri Selvaggi, l’Orchestra d’Archi de I Solisti Aquilani e molti altri. I principali clienti e collaboratori sono la galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea, il museo Maxxi, il comitato per l’apprendimento pratico della musica nelle scuole (Miur), associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio (Atcl). Hanno collaborato con il Parlamento Europeo di Bruxelles e con la Camera dei Deputati di Roma per la presentazione del progetto “Una Nuova Stagione”, un’interpretazione in chiave ambientalista de “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi a cura di Daniele Orlando e de I Solisti Aquilani. Sono organizzatori, direttori artistici e direttori tecnici di numerosi festival musicali diffusi sul territorio della Regione Lazio, tra cui l’Appia Antica Chamber Music Festival (Roma) e l’Etruria Jazz Festival (Cerveteri).
Partner principale del progetto è l’Istituto Italiano OBOR, il network più competitivo per la creazione di sbocchi commerciali sul mercato della Nuova Via della Seta, nonché il partner di riferimento per istituzioni e imprese italiane intenzionate ad aprirsi a questo nuovo mercato. L’Istituto ha un’organizzazione diffusa in Cina e in Italia, ma anche in Europa, Emirati Arabi Uniti e Marocco, con 33 organizzazioni partner in Italia e 17 in Cina. Dispone inoltre di una rete di 47 advisor in Italia e 65 in Cina. Grazie all’esperienza dell’Istituto Italiano OBOR e del suo network locale, il progetto avrà pieno riscontro sul mercato cinese, uno dei più grandi al Mondo e in costante crescita. L’istituto, infatti, si occuperà di promuovere l’iniziativa presso i principali canali istituzionali in Italia e in Cina, e di elaborare un piano di promozione del progetto, indirizzandolo verso gli stakeholder cinesi.

La rassegna “Incontri con la Musica” fino al 19 settembre 2021 ospiterà nel giardino centrale del museo di Villa Giulia i grandi nomi della musica classica a livello internazionale. La rassegna è stata realizzata grazie al contributo della Regione Lazio. I concerti sono compresi nel biglietto di ingresso al Museo, al costo eccezionale di 3 euro. Il primo concerto il 15 settembre 2021, alle 20.15: inaugura la rassegna il prestigioso trio composto dalle prime parti dei Solisti di Pavia Sergio Lamberto (violino), Riccardo Savinelli (viola) e Jacopo Di Tonno (violoncello), che eseguirà le “Variazioni Goldberg, BWV 988” di J.S. Bach, nell’elaborazione per trio d’archi di Bruno Giuranna. Il 16 settembre 2021 sarà la volta del violinista Rocco Roggia e del pianista Riccardo Natale, che presenteranno un programma composto dalle opere dei più grandi compositori napoletani dell’800 come: G. Martucci, A. D’ Ambrosio, A. Curci e L. De Felice. Si proseguirà il 17 settembre 2021 con un evento speciale dedicato al Maestro Ezio Bosso. Il TTR_Piano Trio composto dal pianista Mario Montore, dal violinista David Romano e dal violoncellista Diego Romano eseguirà le composizioni del Maestro Bosso in occasione dell’anniversario della sua nascita (13 settembre 1971). TTR è l’acronimo di Things That Remain, frase iconica del Maestro che intitolerà anche il docu-film a lui dedicato, che verrà presentato in anteprima nella prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il 18 settembre 2021 si esibiranno il Primo Violoncello dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Gabriele Geminiani, e il pianista Monaldo Braconi con un concerto dedicato a S. Prokofiev e D. Shostakovich. A chiudere la rassegna, il 19 settembre 2021, il pianista Enrico Zanisi che si esibirà in un recital di piano solo nel quale proporrà alcune delle sue composizioni tratte dal suo ultimo progetto “Piano Tales” che spaziano da uno stile classico contemporaneo al jazz.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia lancia “Tular Rasnal. Etruschi senza confini”, la prima convenzione, in Italia, che intreccia relazioni con i Comuni italiani per promuovere la cultura etrusco-italica lungo tutta la Penisola: ecco tutte le opportunità e i vantaggi. E dal 6 agosto si entra col Green Pass

Due parole etrusche: Tular Rasnal, i confini degli Etruschi. E un sottotitolo, Etruschi senza confini, che sembrano essere in contraddizione. In realtà non è così. Ma è un’opportunità in più questa estate (e non solo) per venire a visitare ETRU – museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. “Tular Rasnal. Etruschi senza confini” è la prima convenzione, in Italia, che vuole intrecciare relazioni con i Comuni italiani per promuovere la cultura etrusco-italica lungo tutta la Penisola, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione collettiva e favorire la crescita culturale e sociale. Con “Tular Rasnal” il Museo ritrova la sua centralità territoriale come agente del cambiamento e, ispirandosi alla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Faro 2005), incoraggia la formazione di comunità patrimoniali. Per entrare a far parte della famiglia di ETRU è sufficiente scaricare il modello di convenzione dalla pagina dedicata del sito https://www.museoetru.it/convenzione-tular-rasnal e promuovere l’iniziativa e i suoi valori attraverso la stampa e i canali di comunicazione dell’Ente.
In un video lo spiega molto bene Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, che nell’illustrare la valenza dell’iniziativa ci fa anche un ripasso sulle presenze etrusche monumentali e storiche dei più di 20 Comuni italiani che hanno deciso di aderire senza alcun costo alla convenzione “Tular Rasnal. Etruschi senza confini”, offrendo ai propri residenti un motivo molto convincente per compiere una visita al Museo più rappresentativo al mondo della cultura e della civiltà etrusca. Esibendo un documento di riconoscimento che attesti la residenza in uno dei Comuni aderenti, si può beneficiare di una significativa riduzione sull’acquisto del biglietto d’ingresso e sulle varie formule di abbonamento all’ETRU. E ci sono anche una serie di vantaggi negli acquisti al bookshop e nell’accesso al Temporary Garden. Sono Alatri, Amelia, Bolsena, Bracciano, Calcata, Canale Monterano, Castiglione della Pescaia, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Labico, Lanuvio, Monte Romano, Perugia, Segni, Tarquinia, Todi, Trevignano Romano, Tuscania, Verucchio, Volterra i comuni italiani che ad oggi hanno accolto l’appello del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sposandone i valori, promuovendone le opportunità. Fra di loro, i Comuni di Amelia, Bolsena, Lanuvio e Todi hanno anche previsto condizioni di reciprocità per l’ingresso nei musei civici. Questo significa che i possessori di un biglietto o di un abbonamento al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, esibendo il titolo, possono ottenere una riduzione all’ingresso nei musei del circuito cittadino. E così le opportunità di visita si moltiplicano, i legami si intrecciano, le persone ne beneficiano. Insomma, l’invito lanciato dal museo ETRU lo scorso anno a tutti gli Enti locali, in piena pandemia, è stato certamente un atto di impegno verso la ripresa delle relazioni attive fra il Museo e il territorio, ma anche un segno di fiducia nei confronti dell’importanza dei legami fra le persone.
“Dal 6 agosto 2021”, ricorda Valentino Nizzo, “c’è l’obbligo per accedere al museo di esibire il Green Pass. Io ce l’ho già. Molti lo stanno ottenendo in questi giorni. Insomma è un gesto molto significativo di rispetto per noi e per gli altri. Davvero è semplice verificare il possesso di quello che non è un lasciapassare, ma è una promessa, una condivisione nella speranza appunto di non aver più bisogno di mostrare nulla. Però consideriamolo come un nostro documento di identità, consideriamolo davvero come un gesto di rispetto alla luce delle sofferenze che tutti quanti noi abbiamo provato. Il personale lo chiederà all’ingresso. Davvero speriamo nella collaborazione di tutti perché dobbiamo puntare a uscire da questa situazione che ha limitato le nostre libertà. Il Green Pass non le limita ma le rende possibili per tutti. Grazie”.



















Quattro focus didattici indagheranno la ceramica, la pittura, la tessitura e la musica nel mondo antico; e quattro tavole rotonde, ispirandosi alle Giornate Europee del Patrimonio 2021, offriranno spunti di riflessione su vari temi: gli Etruschi patrimonio dell’Umanità; il racconto dei musei del Lazio, della Toscana e dell’Umbria; i videogames per la cultura (con tutti i giochi di EGA) e la rievocazione nei musei. Per allietare il pubblico dopo una intensa prima giornata di festa, l’associazione Musicaimmagine, in occasione dell’apertura serale del Museo a 1 euro, darà vita a La Vigna di Papa Giulio e il Palestrina, concerto-conversazione sui madrigali di Giovanni Pierluigi da Palestrina.








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