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Da Cosenza a Scolacium, dalla Sibaritide a Locri Epizefiri, da Vibo Valentia a Kaulon, da Amendolara a Gioia Tauro fino a Crotone: apre a Palazzo Arnone la mostra “VIDE Viaggio Dell’Emozione”, per un viaggio virtuale 3.0 nel mondo antico della Magna Grecia

Palazzo Arnone, a Cosenza, sede della Galleria nazionale e della direzione territoriale delle reti museali della Calabria

La locandina dell’inaugurazione della mostra VIDE Viaggio Dell’Emozione

Si chiama “Viaggio Dell’Emozione”: VIDE, in acronimo. È la mostra-evento proposta dalla Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, che con la riforma agostana del ministro Bonisoli sostituisce il Polo museale della Calabria. Appuntamento a Cosenza, il 28 agosto 2019, alle 20.30, a Palazzo Arnone, sede della Galleria nazionale di Cosenza, per il vernissage della mostra “VIDE Viaggio Dell’Emozione” che rimarrà aperta fino al 29 febbraio 2020. Dalle 21 alle 23 focus e declinazione del viaggio, legato all’evento “VIDE Viaggio Dell’Emozione”, a cura della GNC con visite guidate tematiche “il viaggio verso la salvezza”- a partire dall’opera Riposo nella fuga in Egitto di Francesco De Rosa, detto Pacecco, si approfondirà il tema del viaggio inteso come fuga disperata dalle atrocità della guerra, dalle persecuzioni e dall’indifferenza del prossimo nella speranza di trovare la salvezza in nuove terre, facendo tappa tra altre significative opere custodite nella GNC. Nel corso dell’iniziativa si terrà un intrattenimento musicale sul terrazzo a cura della Dj Pat Pikierri. Il progetto “VIDE Viaggio Dell’Emozione”, ideato dal Polo museale della Calabria ora Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e realizzato con il sostegno della Regione Calabria, è un invito al viaggio attraverso una mostra diffusa, tracciata per iniziare il viaggiatore 3.0 alle innumerevoli storie che si snodano lungo gli itinerari regionali. L’esposizione − che coinvolge 16 reperti evocativi del tema del viaggio dislocati su tutto il territorio regionale all’interno dei contesti museali di appartenenza − traccia una road map che da cammino fisico diventa esperienza emotiva, coinvolgendo l’intera rete di connessioni esistenti tra le sedi della Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e i paesaggi culturali in cui esse insistono.

Il manifesto con i musei delal Calabria coinvolti da VIDE in questo viaggio “virtuale” dell’emozione

La mostra ha il suo centro propulsore a Cosenza, in Palazzo Arnone, dove una sala multimediale sviluppata con moderne tecnologie di animazione grafica computerizzata, permetterà ai visitatori di intraprendere un viaggio virtuale presso tutte le altre sedi coinvolte. All’interno degli altri musei e luoghi della cultura, grazie a un’applicazione dedicata, essi potranno, poi, visualizzare non solo il reperto inserito all’interno del percorso, ma avranno la possibilità di intraprendere virtualmente ulteriori e nuovi percorsi da tracciare secondo i propri interessi e sensibilità. Il ‘viaggiatore VIDE’ si sposterà dal museo di Amendolara, dove piccoli scarabei testimoniano la fitta trama di scambi attivi nel mondo antico, al museo della Sibaritide, per conoscere le insidie del viaggio degli Achei. Alla Galleria di Cosenza vivrà l’ansia di una fuga esasperata per la salvezza e giungerà a Lamezia Terme per scoprire il mondo femminile della Magna Grecia. Si sposterà a Vibo Valentia e Scolacium dove, silenzioso, visiterà il mondo dei morti; a Mileto entrerà in contatto con le antiche abilità dei maestri argentieri mentre a Gioia Tauro scoprirà la manifattura ceramica dei Calcidesi. Si sposterà a Bova percorrendo l’antico asse viario Reggio – Taranto, arrivando poi nella Locride dove presso Locri Epizephiri e Kaulon vivrà il forte legame tra le antiche popolazioni e le risorse naturali della regione. Poco distante raggiungerà La Cattolica e la chiesa di San Francesco, mete di un viaggio spirituale, e si sposterà alla fortezza di Le Castella che evoca ancora accese battaglie per il controllo della costa. Concluderà, al galoppo, il suo viaggio a Crotone.

Ferragosto 2019 in Calabria. Aperti i musei e i parchi archeologici del Polo museale. Un’occasione per ammirare l’inestimabile patrimonio della regione

Giovedì 15 agosto 2019, in occasione della festività dell’Assunta (Ferragosto), i musei e i parchi archeologici ricadenti nel Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello, rimarranno aperti al pubblico secondo i consueti orari. Sarà, pertanto, occasione propizia per ammirare i tanti Beni culturali patrimonio inestimabile della Calabria.

La sede del museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia “Vito Capialbi”

Museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia – (Vibo Valentia): dal 1995 il museo ha sede nel Castello Normanno-Svevo della città che, nella sua struttura originaria e più antica, risale all’epoca di Federico II. I materiali esposti provengono dagli scavi effettuati nella città e nel suo territorio a partire dalle prime ricerche effettuate da Paolo Orsi nel 1921. Accanto ai reperti rinvenuti nelle indagini archeologiche, sono presenti quelli provenienti dalle prestigiose raccolte Capialbi, Cordopatri e Albanese. Le collezioni del Museo illustrano la storia e l’archeologia del territorio, dalla preistoria (primo piano) all’età greca (piano terra e primo piano) e a quella romana e medioevale (piano terra). Orario: 9-20. Mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it

Il museo Archeologico nazionale di Crotone

Museo Archeologico nazionale di Crotone (Crotone): aperto al pubblico nel 1968, è tra i più importanti della Calabria. Nel suo più recente allestimento, inaugurato nel 2000, il Museo propone un percorso espositivo articolato su due piani. Al piano terreno il visitatore è guidato, secondo un criterio cronologico, alla scoperta delle principali tappe storiche dell’antica città greca di Kroton, attraverso la storia dei suoi atleti, medici e filosofi, fino alla tarda antichità. Vi è poi un approfondimento sull’archeologia urbana e una sezione dedicata ai corredi della necropoli in località Carrara. Il secondo piano offre una panoramica sugli insediamenti del territorio, Krimissa, Petelia, Makalla, e prosegue con una sezione dedicata ai principali santuari della città. Particolare riguardo gode il santuario della dea Hera Lacinia presso Capo Colonna con il suo tesoro: spiccano per bellezza il diadema aureo e un’affascinante quanto misteriosa barchetta nuragica realizzata in bronzo. Orario: 9-20. mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it

Il museo nazionale Archeologico della Sibaritide

Museo e parco Archeologico nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza): il museo della Sibaritide accoglie ed espone i documenti archeologici della Sibaritide, il territorio che dall’antichità gravitava attorno alla città di Sibari. Dalla protostoria alla civiltà romana, fino alla tarda antichità e al Medioevo la ricerca ha restituito importanti testimonianze di questa area. Emblema della città di Sibari è il toro; figura scelta nella monetazione antica il toro stante, con la testa volta all’indietro, identifica ancora oggi il museo. Il “toro cozzante” è senza dubbio il reperto più suggestivo. Orario: 9-19.30. Il parco archeologico di Sibari è ubicato sulla costa Ionica della Calabria a breve distanza dalla foce del Fiume Crati. Questa parte del territorio calabro, nota topograficamente come Sibaritide vide il sorgere, lo sviluppo e l’espansione e poi il declino della grande polis di Sibari; qui furono impiantati, in epoche successive alla distruzione della città greca, sovrapponendosi in parte alle sue rovine, prima il centro ellenistico di Thurii e poi quello romano di Copia. Questa eccezionale stratificazione fa di Sibari uno dei siti più estesi ed importanti del Mediterraneo di età arcaica e classica. Orario: 9-19.30. Mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

Dettaglio del grande mosaico dei draghi e dei delfini del complesso termale al parco archeologico dell’Antica Kaulon

Museo Archeologico e parco archeologico dell’Antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria): il parco archeologico di Monasterace Marina, presso il promontorio di Punta Stilo, insiste sul sito del centro coloniale di Kaulon, fondato dagli achei crotoniati. Le ricerche del secolo scorso hanno reso possibile la conoscenza delle prime fasi di vita della colonia (seconda metà VII secolo a. C.) e l’organizzazione urbanistica, definita da un impianto regolare con strade ortogonali e isolati stretti e lunghi, tutti di uguale dimensione, di età ellenistica. Tra le abitazioni si distingue la cosiddetta “Casa del Drago” dall’immagine raffigurata sul mosaico pavimentale, oggi esposto nel museo, originariamente posto sulla soglia di una stanza per banchetto. Monumentali i resti del tempio dorico periptero (470-460 a.C.) in blocchi di arenaria, scoperto agli inizi del secolo scorso e parte di un’ampia area santuariale frequentata dagli inizi del VII secolo a.C. e successivamente adibita ad area produttiva per attività metallurgiche. Di grande interesse, nel settore centrale del parco, l’edificio con funzione originariamente abitativa, trasformato nel IV secolo a.C. in complesso termale, cui è riconducibile il mosaico pavimentale policromo con draghi e delfini. Nella seconda metà del III sec. a.C. la costruzione fu adibita a luogo di culto, forse a carattere pubblico. Il museo, situato a monte della SS 106, alle spalle del parco, racconta la città secondo un percorso che illustra l’abitato, le aree sacre e le necropoli. Tra i manufatti, si segnalano gli splendidi elementi di armature, ex voto provenienti dal tempio dorico. Un reperto di grande valenza scientifica è la tabula bronzea iscritta, “Tabula Cauloniensis”, con dedica a Zeus in alfabeto acheo (470-460 a.C.). Orario: 9-20. Mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it

Il museo Archeologico nazionale di Capo Colonna

Museo e parco Archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone): il parco, a 10 Km da Crotone, si estende per circa 50 ettari, occupando la punta più orientale del promontorio di Capo Colonna, noto nell’antichità come “Lakinion akron”. Comprende l’area archeologica, circoscritta dalle mura di età romana, una zona boschiva e a macchia mediterranea, simbolo del bosco sacro a Hera, e l’area del Museo. Nell’area archeologica sono i resti dell’Heraion Lakinion, santuario extraurbano della colonia greca di Crotone, ancora attivo in età romana. Luogo di culto molto venerato, noto anche per essere stato frequentato da Pitagora, il santuario rappresentava un riferimento essenziale per la navigazione e un rifugio sicuro, di cui la dea si faceva garante. Hera proteggeva anche la natura e in particolare i bovini, che pascolavano liberamente all’interno del bosco a lei sacro. A Capo Colonna è legata anche la figura di Annibale, che da qui ripartì per fare ritorno a Cartagine. Il più importante edificio del santuario è il grande tempio dorico di Hera Lacinia (tempio A), presso il ciglio della falesia. Orario: 9-19.30. Il museo Archeologico, inaugurato nel 2006, propone un percorso espositivo in tre sezioni, all’interno di ampie sale open space. La prima sezione è dedicata all’abitato romano e propone una selezione delle principali classi ceramiche e alcuni oggetti di uso comune. La seconda sezione accoglie i rinvenimenti effettuati nell’area del santuario e la ricostruzione di uno spaccato della copertura marmorea del tetto del tempio A. Nella terza sezione sono esposti reperti provenienti dai fondali della costa crotonese; di particolare interesse il carico di marmi di età romana del relitto di Punta Scifo. Orario: 9-13 e 15-20. Mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it

Il teatro greco nel parco archeologico nazionale di Locri (Rc)

Musei e parco Archeologico nazionale di Locri – Locri (Reggio Calabria): il parco archeologico di Locri, tra i più estesi della Calabria, è situato lungo la SS 106 “Jonica” a circa 5 km dall’odierna città di Locri, nel sito della colonia magno-greca di Lokroi Epizephyroi. Nell’area del Parco sono presenti due realtà espositive: il museo Archeologico nazionale, dedicato alla narrazione della vita di Locri nel periodo greco, e il Complesso museale Casino Macrì, che conserva le testimonianze riconducibili all’età romana e tardo-antica. L’età protostorica della Locride è documentata nel “Museo del territorio” di Palazzo Teotino Nieddu del Rio, nel centro di Locri, inaugurato nel 2018. Orario: 9-un’ora prima del tramonto. Mail: pm-cal.locri@beniculturali.it

Il teatro romano di Scolacium all’interno del parco archeologico

Museo e parco Archeologico nazionale di Scolacium – Roccelletta di Borgia (Catanzaro): il parco racconta la storia di Skylletion, città della Magna Grecia, che divenne una prospera colonia romana, Scolacium. I ritrovamenti nell’area del Parco testimoniano una frequentazione fin dal paleolitico inferiore e superiore. Poco noto è l’insediamento greco. La colonia romana di Scolacium, con i suoi imponenti resti, è la protagonista del percorso di visita e rappresenta un unicum nel panorama archeologico calabrese. Dedotta nel 123-122 a.C., fu interessata da interventi di sistemazione della parte urbana e dell’intero territorio attraverso la divisione delle parcelle coltivabili (centuriazione).Essa prosperò fino alla rifondazione da parte dell’imperatore Nerva, quando assunse il nome di Colonia Minervia Nervia Augusta Scolacium e venne ulteriormente monumentalizzata. Oggi è possibile visitare il Foro, con la sua singolare pavimentazione in laterizio che non ha eguali in tutto il mondo romano e i resti di alcuni edifici, tra cui la Curia, il Cesareum e il Capitolium. Poco distante dalla piazza è il teatro da 3.500 posti, adagiato, alla maniera greca, su una collina naturale e i resti dell’unico anfiteatro romano in Calabria. All’interno del parco c’è il museo dove sono esposti i risultati delle campagne di scavo con un allestimento che ripercorre la storia della città attraverso reperti che documentano la vita antica sotto ogni aspetto. Il museo conserva un importante ciclo statuario e di ritrattistica romana. Si segnala, infine, uno straordinario manufatto: l’avambraccio colossale in bronzo. Orario: 9-20. Mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it

Vibo Valentia. Il museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” festeggia i 50 anni con un ricco programma: giornate di studio, fiera dei musei del territorio, mostra su Scrimbia, fiera dei musei della Magna Grecia

La sede del museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia “Vito Capialbi”

La laminetta aurea di Hipponion, uno dei pezzi più significativi conservati al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia

Cinquant’anni: una tappa importante per il museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, istituito nel 1969 e dedicato alla memoria del conte Vito Capialbi, erudito del luogo, animato da spirito antiquario, che per primo raccolse e custodì le testimonianze della vita della città ricostruendone la storia dalla fondazione della colonia locrese di Hipponion alla costituzione della colonia romana di Valentia. A questo nucleo si aggiunse la collezione di monsignor Albanese ricca soprattutto di ex voto. I reperti che dal VII sec. a.C. al III sec. d.C., illustrano la civiltà greca, bruzia e romana sono stati in gran parte rinvenuti nell’area della città antica. Particolare rilievo rivestono le terrecotte (VI –V sec. a. C.) alcuni bronzi e la preziosa laminetta aurea, con testo orfico, rinvenuta in una vasta necropoli che interessa l’area urbana della città moderna. Di notevole interesse, inoltre, il ricco monetiere Capialbi che rappresenta un riferimento numismatico tra i più importanti in Calabria.

Il museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia compie 50 anni

Proprio per il 50° anniversario dell’istituzione del museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia diretto da Adele Bonofiglio, afferente al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello, è stato programmato un ricco programma di eventi che si svolgeranno nel corso dell’anno. Si inizia con un importante convegno scientifico “I 50 anni del museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi””, il 6 e 7 luglio 2019, dalle 9.30, in cui si offrirà una importante disamina degli studi fin qui condotti da studiosi nazionali e internazionali sull’area di Hipponion-Valentia. Negli stessi giorni e alla stessa ora, si svolgerà la prima fiera dei Musei del Territorio di Vibo Valentia, per promuovere e valorizzare le prestigiose realtà locali. Infine il 6 luglio 2019, alle 20.30, spettacolo “Frida” a cura di Double C Ballet . Compagnia Valentia Danza. Le celebrazioni continueranno alla fine dell’estate e in autunno. Per metà settembre è in programma la mostra su “Scrimbia”, località vibonese con un deposito votivo che ha fornito materiali di notevole bellezza, e molti elementi del tutto peculiari per la ricostruzione del culto. Si trattava di uno dei santuari più importanti e più frequentati dai fedeli nell’Hipponion del VI e V sec. a.C., come indica l’abbondanza delle offerte, comprese moltissime di tenue valore economico (come vasetti miniaturistici) ma non meno significative come documento del legame dei fedeli con le varie divinità che qui erano oggetto di culto. Infine, sempre nell’ambito delle celebrazioni del 50.mo del museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi”, il 19 e 20 ottobre 2019 si svolgerà la prima fiera dei musei Archeologici della Magna Grecia.

Festa della Musica 2019 dal titolo “Musica fuori centro”: gli appuntamenti al Parco archeologico di Ercolano, al Parco archeologico del Colosseo e al Polo museale della Calabria

La Festa della Musica 2019 è intitolata “Musica fuori centro”

Venerdì 21 giugno 2019 la Festa della Musica proromperà ovunque: più di 10mila eventi in diversi luoghi pubblici, dai musei alle biblioteche, dagli ospedali ai parchi, dai giardini alle piazze, dalle case circondariali gli archivi, per le strade, nei palazzi storici, negli aeroporti, nei licei musicali e nei conservatori, così come negli istituti italiani di cultura all’estero, oltre 45mila artisti si esibiranno in ogni genere di musica, in un’unica grande festa che rappresenta un vero e proprio momento di condivisione. Il tema dell’edizione 2019 è “Musica fuori centro”, ossia espansa, senza soluzione di continuità, dalla città alla periferia; diffusa, in modo capillare, in tutto il Paese.

La locandina della Festa della Musica al Parco archeologico di Ercolano

Parco archeologico di Ercolano. All’iniziativa del ministero per i Beni culturali parteciperà il Parco Archeologico di Ercolano in un evento congiunto con la Città Metropolitana, il MAV e il Comune di Ercolano, con performance dei principali liei musicali e coreutici del territorio. I luoghi del sito archeologico, in cui la protagonista assoluta sarà la musica, saranno: la Casa dell’Albergo con musiche da pianoforte, la Casa dello Scheletro con esibizione di voce e pianoforte, la Terme Maschili con archi e ensemble, la Sede degli Augustali con musiche di chitarre, l’Arco Quadrifronte con duo al pianoforte e coro, la Casa del Bel Cortile anche con performance di chitarre, la Casa Sannitica con musica da camera, la Casa del Tramezzo di Legno con esibizione di arpa. “Al Parco Archeologico di Ercolano, venerdì 21 giugno”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “ci sarà una vera festa con un tripudio di note e performance degli studenti dei Licei musicali e coreutici di Napoli e provincia. È così che mi piace si viva questo luogo: pieno di vita, di musica, di giovani che lo frequentano”. I visitatori del Parco Archeologico di Ercolano, attraverso il pagamento del biglietto, potranno accedere ad ogni performance che si svolgerà all’interno del sito.

La locandina della festa della Musica alla Basilica di Massenzio a Roma

Parco archeologico del Colosseo. In occasione della 25.ma Festa della Musica – Musica fuori centro, la Lydian Sound Orchestra, eletto gruppo italiano dell’anno dai critici del Top Jazz, presenta in anteprima assoluta il progetto “Mare 1519”, un’esperienza sonora che ci riporta al primo viaggio intorno al mondo di Magellano. Il concerto si terrà alla Basilica di Massenzio, al Foro Romano, Roma, a partire dalle 21. L’ingresso, gratuito, avverrà dal Clivo di Venere Felice (via dei Fori Imperiali) previo ritiro del biglietto tra le 20.15 e le 21 alle biglietterie di piazza del Colosseo. L’accesso è garantito fino alle 21.30.

La locandina della festa della Musica a Vibo Valentia

La locandina della festa della Musica a Mileto

Polo museale della Calabria. Il Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, partecipa alla Festa della musica, che si celebrerà il 21 giugno 2019, nei luoghi della cultura statali di propria competenza. Il museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia ha organizzato in collaborazione con il conservatorio “Torrefranca” di Vibo Valentia un concerto di “Ensemble di percussioni”. Ensemble di Percussioni F. Torrefranca nasce nel 1999, all’interno della classe di Strumenti a Percussioni del Conservatorio F. Torrefranca di Vibo Valentia. L’ Ensemble, di ampiezza variabile a seconda del repertorio scelto, diretto dal Maestro Vittorino Naso, è formato da allievi ed ex allievi della classe e si propone come un “laboratorio modulare” in cui affrontare le principali composizioni del repertorio della musica d’insieme per strumenti a percussione; numerose le partecipazioni a concorsi e manifestazioni musicali regionali. Un viaggio musicale che accompagnerà l’ascoltatore in molti luoghi: dal Sudamerica, all’Africa, all’Europa, all’Estremo Oriente. I giovani musicisti che si esibiranno sono: Liliana Parisi, Antonio Rondinelli, Valerio Colaci, Maria Rosa Scicchitano, Giuseppe Maiorana, Luisa Grillone, Bruno Mobrici, Antonio Argantino, Domenico la Serra, Alessandro D’Amico, Marco Melia, Antonio La Rosa, Vincenzo Ferraro, Egidio Palagano, Vincenzo Castelbano ed il maestro Vittorino Naso. Il 21 giugno 2019, alle 20, nella sala convegni del museo nazionale Archeologico della Sibaritide, l’Istituto “Donizetti” di Mirto Crosia (Cosenza), diretto dal Maestro Salvatore Mazzei, terrà un recital pianistico e lirico. L’evento, che avrà come protagonisti giovani musicisti del territorio, è organizzato dai Servizi educativi del Museo ed ha la finalità di condividere la passione per la musica e contestualmente promuovere l’archeologia del territorio. Infine il museo statale di Mileto in collaborazione con il Cantiere Musicale Internazionale celebrerà la Festa della musica con l’atteso recital “Duo Epos”. L’evento si tiene venerdì 21 giugno 2019, alle 18.30, a Mileto (Vibo Valentia) all’Aaditorium “Experimentum Mundi” del Cantiere Musicale Internazionale.

Per le Giornate europee dell’archeologia 2019 mostre, visite guidate e attività didattiche proposte dal Polo museale della Calabria a Vibo Valentia, Capo Colonna, Crotone, Sibari, Locri Epizefiri, Mileto, Scolacium, Archeoderi

Il manifesto delle Giornate europee dell’Archeologia 2019

Tre giorni pieni di iniziative quelli promossi dal Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, in occasione delle Giornate dell’archeologia 2019, dal 14 al 16 giugno 2019, con mostre, visite guidate e attività didattiche. Vediamo il programma nei singoli musei o aree archeologiche.

La sede del museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia “Vito Capialbi”

Il museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia (Vibo Valentia) celebrerà le Giornate dell’archeologia 2019 con iniziative di forte connotazione educativa. Nell’edificio medievale sono esposti i reperti provenienti dalla storica collezione Capialbi, con vasi attici e monete, i numerosi rinvenimenti effettuati nella città. Spiccano, al piano superiore, le armi da parata donate dall’aristocrazia ipponiate ad Hades, uniche in Magna Grecia; le numerose statuette dedicate a Persefone e Demetra nel santuario di località Cofino. Al piano inferiore, sono esposti i reperti delle necropoli, con il più antico testo orfico rinvenuto, inciso in sedici versi su una laminetta aurea. Poi la statuaria romana con il busto di Agrippa, generale di Ottaviano, che aveva posto il suo quartier generale nella città. Si inizia giovedì 13 giugno, dalle 10 alle 11, con i bambini impegnati nella “Caccia al tesoro”: prima devono cercare all’interno del museo gli indizi nascosti e poi ricomporre il puzzle di Persefone. Giovedì 13 e venerdì 14, sempre dalle 11 alle 12, spettacolo per tutti: “A teatro con gli antichi greci”. Sappiamo che il dramma è un’eredità importante del passato; qui si assiste alla rappresentazione teatrale del mito di Persefone. Negli stessi giorni, dalle 10 alle 12, visita guidata “Conosci la tua storia accompagnato dagli antichi dei”. Delle guide speciali accompagneranno il pubblico nelle sale del museo. Infine, venerdì 14 giugno, dalle 9.30 alle 12, “Disegna il mito”: i bambini, impugnati matite e pennelli, sono chiamati a disegnare con il personale didattico del museo il mito di Persefone. I migliori disegni saranno premiati nel contest di Vibo Comics che si terrà il 15 e 16 giugno 2019 a Palazzo Gagliardi. Ultimo, ma non ultimo, il workshop #archeovv photo contest “Fotografa i reperti del museo e usa l’hashtag #archeovv”: chi otterrà più like?

Locandina dell’incontro per la presentazione del libro “L’olio d’oliva tra storia, archeologia e scienza”

Il museo e parco Archeologico nazionale di Capo Colonna e il museo Archeologico nazionale di Crotone aderiscono all’iniziativa dell’istituto nazionale francese di Ricerca archeologica preventiva (Inrap) con molteplici attività gratuite, adatte a ogni età. Al museo di Capo Colonna venerdì 14 giugno, alle 18, presentazione del libro “L’olio d’oliva tra storia, archeologia e scienza”. E sabato 15 giugno, alle 10.30, al museo e parco di Capo Colonna staffetta archeologica e passeggiata didattica per bambini. Sempre sabato 15, ma al museo di Crotone, alle 17.30, laboratorio di stratigrafia e classificazione dei reperti ceramici, per ragazzi e adulti. Infine domenica 16 giugno, alle 18, ancora al museo di Crotone, conferenza di presentazione e apertura del contest fotografico: “Le storie del Lacinio”.

Locandina del convegno e mostra “In cammino con la storia. Dall’archeologia agli archivi cartacei” a Mileto

Al parco Archeologico di Sibari (Parco del Cavallo) a Cassano all’Ionio (Cosenza), venerdì 14 giugno 2019 dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30, “Archeologo per un giorno”: proiezione di un video animato sul significato di archeologia e sul lavoro dell’archeologo; simulazione di scavo; laboratorio di ceramica; laboratorio “leggiamo gli ostraka”; gioco: “riconosci i paramenti murari”; visita guidata dell’area archeologica; contest ArcheoSelfie (scatta un selfie della giornata e pubblicalo!). A Locri Epizefiri (Reggio Calabria) sono previste manifestazioni per la valorizzazione e la promozione del parco Archeologico e dei musei (museo del Periodo Greco; museo del Periodo Romano e museo del Territorio) ricadenti in questo straordinario lembo di Calabria. Si segnala un’accattivante visita guidata (“Tra Miti, Immagini e Archeologia”) e una particolarissima passeggiata dove saranno esposte sagome di vasi greci; interessante spunto per racconti di “miti e leggende”. Entrambe le iniziative si terranno nel parco Archeologico. Al museo statale di Mileto (Vibo Valentia), venerdì 14 giugno 2019, alle 18.15, convegno e mostra “In cammino con la storia. Dall’archeologia agli archivi cartacei”. L’esposizione sarà visitabile dal 14 al 30 giugno 2019 da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.

La locandina del photocontest al museo e parco Archeologico nazionale di Scolacium

Il museo e parco Archeologico nazionale di Scolacium a Roccelletta di Borgia (Catanzaro), dal 14 al 16 giugno 2019, celebra le Giornate dell’archeologia 2019 con iniziative di forte connotazione educativa ma non solo. Teatro, musica, arte contemporanea arricchiranno l’offerta che il museo propone gratuitamente. Questo in dettaglio il programma previsto: “Archeology for Kids”, puzzle, attività ludiche e didattiche, laboratori di archeologia sperimentale, caccia al tesoro, queste e tante altre attività per divertirsi e imparare. Workshop di arte contemporanea, disegno delle statue dal vivo, photocontest, conferenze. Visite guidate nel parco, nel museo e nei depositi per scoprire le ricchezze di Scolacium. Spettacoli dal vivo: coro polifonico e rappresentazione teatrale. Attività didattiche ed educative: laboratorio di ceramica e tessitura, educazione ambientale, laboratorio di antropologia.

La locandina della mostra fotografica “Come eravamo: in immagini e versi” al parco Archeoderi

Al museo e parco Archeologico “Archeoderi” di Bova Marina (Reggio Calabria), venerdì 14 giugno 2019, alle 16, saranno presentati al pubblico i nuovi sistemi tecnologici installati al museo. All’evento parteciperanno: Rossella Agostino, direttore musei e parco Archeologico nazionale di Locri, museo Archeologico e parco Archeologico dell’antica Kaulon a Monasterace e museo Archeologico di Metauros di Gioia Tauro; Laura Delfino, direttore museo e parco Archeologico “Archeoderi” di Bova Marina; rappresentanti dell’amministrazione comunale di Bova Marina; Giuseppe Musicò, coordinatore operativo della digi.Art servizi digitali per l’Arte e Francesco Barilla, presidente della FAND (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità). Sarà, inoltre, allestita la mostra “Come eravamo: in immagini e versi”. L’esposizione presenta una selezione dei ritratti fotografici di Nicola Delfino, veterinario per mestiere ma appassionato fotografo della realtà che lo circondava e pittore originale. La macchina fotografica appesa alla spalla era la sua compagna inseparabile. Così ha raccolto centinaia di fotografie, che non solo sono documenti di un’Italia che è cambiata enormemente negli ultimi 70 anni, ma raccontano anche la sua vita: dalla seconda guerra mondiale, che ha combattuto in Russia, alla sua breve permanenza ad Africo Vecchio, nel cuore dell’Aspromonte, nel 1951, al periodo in cui è stato veterinario a San Luca, negli anni dal 1953 al 1957, poi nel 1961 il suo soggiorno in Tanzania, e infine Gerace che è diventata la sua vera e definitiva casa. Alle fotografie sono stati affiancati dei versi classici che sembrano gettare una luce particolare sui soggetti rappresentati.

18 maggio 2019: Notte Europea dei Musei: ingresso al costo simbolico di 1 euro. E Festa dei Musei sul tema “Musei come hub culturali: il futuro della tradizione”. Ecco il programma dell’Egizio di Torino, dell’Archeologico di Napoli, degli Archeologici del Polo della Calabria, dei Civici di Pavia, e dei parchi archeologici del Colosseo, di Pompei e di Ercolano

18 maggio 2019: Giornata internazionale dei Musei sul tema “Musei come hub culturali: il futuro della tradizione”

Notte dei Musei: ingresso simbolico a 1 euro

Dopo il successo delle passate edizioni, sabato 18 maggio 2019 si celebra la quarta edizione della Festa dei Musei, grande evento nazionale organizzato dal ministero per i Beni e le attività culturali nel terzo fine settimana di maggio. Per l’occasione, i musei, i complessi monumentali, le aree e i parchi archeologici proporranno un ricco calendario di iniziative e attività aperte al pubblico. Qui di seguito ne presentiamo alcune. La sera molti istituti aderiranno alla quindicesima edizione della Notte Europea dei Musei, con tre ore di apertura straordinaria serale e ingresso al costo simbolico di 1 euro. L’iniziativa, patrocinata dal Consiglio d’Europa e da Icom, coinvolge nella stessa sera 3200 musei in 30 Paesi, con lo scopo di promuovere l’identità culturale europea in tutti gli Stati dell’Unione. Come tema di riflessione per la giornata, la Direzione generale musei condivide con Icom Italia il tema della Giornata internazionale dei Musei “Musei come hub culturali: il futuro della tradizione”, traduzione italiana del tema proposto per la Conferenza generale di Kyoto 2019. La Giornata Internazionale dei Musei 2019 si concentrerà sul nuovo ruolo dei musei come attori attivi nelle loro comunità di riferimento. Il ruolo dei musei nella società sta cambiando. I musei continuano a reinventarsi nella loro ricerca per diventare più interattivi, partecipativi, orientati alla comunità, flessibili, adattabili e mobili; sono diventati centri che funzionano come hub culturali in cui creatività e conoscenza sono affiancate e dove i visitatori possono anche co-creare, condividere e interagire. Pur preservando le loro missioni primarie – raccolta, conservazione, comunicazione, ricerca, esposizione – i musei hanno trasformato le loro pratiche per rimanere più vicini alle comunità di riferimento. Oggi i musei cercano modi innovativi per affrontare questioni sociali contemporanee. Agendo a livello locale, i musei possono difendere e mitigare i problemi globali, affrontando le sfide della società contemporanea in modo proattivo. Come istituzioni nel cuore della società, i musei hanno il potere di stabilire un dialogo tra culture, costruire ponti per un mondo pacifico e contribuire allo sviluppo sostenibile. Mentre i musei crescono sempre di più nel loro ruolo di hub culturali, essi stanno anche trovando nuovi modi per valorizzare le loro collezioni, le loro storie e le loro eredità, creando tradizioni che avranno un nuovo significato per le generazioni future e rilevanza per un pubblico contemporaneo sempre più diversificato a livello globale.

Festa dei Musei al museo Egizio di Torino

Giornata internazionale dei Musei al museo Egizio di Torino. Il 18 maggio 2019, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei promossa da Icom, il museo Egizio rimarrà aperto straordinariamente fino alle 23 e a partire dalle 18.30 l’ingresso al museo sarà per tutti a 5 euro. Durante la serata saranno disponibili dei mini tour guidati gratuiti dal titolo: “Umanisti o scienziati?”, una visita di 40 minuti, guidata da egittologi, dedicata alla mostra temporanea Archeologia Invisibile e alla nuova area restauro al secondo piano del museo. Nel corso della guida i visitatori comprenderanno come le scienze naturali e l’archeologia siano intimamente connessi tra loro. Giunti all’area restauro sarà possibile vedere un restauratore a lavoro su di un sarcofago e fargli tutte le domande, anche le più curiose, sul suo lavoro! Visite dalle 18.30 alle 22 ogni 30 minuti. Le prenotazioni ai tour avverranno la sera stessa, al desk in Ipogeo.

La Notte dei Musei ai musei Civici di Pavia

Pavia e le grandi civiltà del passato, tra Collezionismo privato e il lavoro dell’Archeologo. Sabato 18 maggio 2019, ai Musei Civici di Pavia, alle 21.30, un tour inedito tra le sale della Sezione Archeologica + la visione del capolavoro di Giorgio De Chirico “Gli Archeologi”, esposto nella mostra temporanea “De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose”. Il focus della visita guidata: la figura e l’attività dell’Archeologo, la sua missione e la riscoperta del mondo antico nell’età moderna e contemporanea. Il tour avrà inizio nella mostra, dove verrà illustrata ai visitatori la celebre opera di De Chirico, e subito dopo proseguirà nella Sezione Archeologica. Ritrovo: Biglietteria dei Musei Civici di Pavia. Costo: 4 euro + biglietto d’ingresso al Museo e Mostra 6 euro (10 euro complessive). Max 25 persone. Prenotazione obbligatoria: visiteguidate@vieniapavia.it / 375 570 9240

Una spettacolare immagine dall’alto del Colosso, icona di Roma

Il Parco archeologico del Colosseo fa il punto su arte e benessere. Frequentare i luoghi d’arte fa bene. A tutti, senza dubbio. Ma alcune categorie di visitatori possono trarre benefici particolari dall’osservazione delle opere d’arte e dal partecipare ad attività realizzate all’interno di contesti storici e archeologici, luoghi capaci di suscitare nuovi stimoli cognitivi. In tale ambito, studi recenti – pubblicati in occasione del convegno dedicato al tema dal Fresco Parkinson Institute Italia nel 2018 – concordano sul fatto che le persone affette dalla malattia di Parkinson rientrino a tutti gli effetti tra questi potenziali beneficiari. Per fare il punto della situazione sul binomio ormai irrinunciabile tra arte e benessere, fisico e psichico, il Parco archeologico del Colosseo ha ideato e organizzato sabato 18 maggio 2019 dalle 9.30, nella sede della Curia Iulia nel Foro Romano, il convegno “Salus per Artem – Salute per mezzo dell’arte”. Una giornata di incontri, laboratori e buone pratiche per affrontare il tema dei principi e degli effetti dell’arteterapia per il Parkinson, per dare voce non solo ai protagonisti di questo nuovo approccio alla cura delle malattie neurodegenerative ma anche alle persone interessate dalla malattia offrendo un segnale ancora più forte di attenzione, ascolto e inclusione. “Abbiamo pensato che la Giornata internazionale dei Musei di Icom fosse il giorno più adatto per approfondire il tema della frequentazione dei luoghi d’arte come terapia parallela all’assunzione di medicinali e anche come forma di riscatto per le categorie di pubblico più svantaggiate”, afferma Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo e aggiunge: “non a caso, per questa edizione 2019, il Museo è definito un HUB culturale, ovvero uno spazio sempre più inclusivo, capace di coinvolgere le categorie di visitatori più “fragili”, concretamente calato nella realtà della comunità locale”. Ed è proprio con questo spirito che il Parco archeologico del Colosseo ha sviluppato a partire da quest’anno il progetto di riabilitazione “Park-in-PArCo”, condotto in collaborazione con l’associazione Parkin Zone Onlus nell’ambito de “Il PArCo fuori dal PArCo”. Il progetto rientra in un più ampio quadro di attività affinché venga garantita una sempre maggiore accessibilità a tutte le fasce della popolazione, in un’ottica di inclusione e apertura. Nei primi sei mesi le persone con malattia di Parkinson hanno avuto modo di partecipare ad attività riabilitative (yoga, teatro, Dance Well, e altro) negli spazi del Museo Palatino e della Curia Iulia al Foro Romano, seguite da un team di professionisti. Le attività proseguiranno anche per tutta l’estate anche all’aperto, sulla terrazza del Tempio di Venere e Roma e nella splendida cornice della Vigna Barberini.

La locandina del convegno “Salus per artem” alla Curia Iulia del Foro Romano

Il convegno nasce da un’idea di Andrea Schiappelli con Francesca Boldrighini, Elisa Cella, Giulia Giovanetti, Federica Rinaldi e Francesca Pandolfi. Tra i relatori del convegno si segnalano, per la prima sessione, Antonio Pisani, Fondazione santa Lucia e UniRoma2, Michele Meglio, IRCCS Neuromed, Parkin Zone Onlus, e Nicola Modugno neurologo e direttore di Parkin Zone Onlus che discuteranno di Parkinson, degli aggiornamenti nel trattamento della malattia e delle terapie riabilitative artistiche. Annalisa Cicerchia di UniRoma2 tratteggerà il quadro generale sul binomio cultura-salute nel nostro Paese. La seconda sessione si concentrerà sulle esperienze nazionali nel campo delle terapie artistiche. Ad aprirla Gabriella Cetorelli, con un intervento sulle attività della Dg Musei del MiBAC in tema di accessibilità del patrimonio statale. Giulia Maria Paola Baldassarre del Fresco Parkinson Institute, insieme al ballerino di fama internazionale Roberto Casarotto, parleranno invece della Dance Well. A seguire il racconto delle attività organizzate con l’Associazione Parkinson Parthenope, “ParkinArte” a Palazzo delle Esposizioni e il percorso riabilitativo al Parco archeologico del Colosseo. Il convegno diventerà inoltre, nella sua sessione finale, un’occasione di incontro tra i pazienti e le associazioni regionali, con Parkinson Giovanile Roma PGR Onlus, Azione Lazio Parkinson, Azione Parkinson Ciociaria, e Bradirapidi Onlus. In chiusura si terrà una classe di Dance Well, aperta a tutti i presenti. Dance Well è un progetto nato nel 2013 a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, nell’ambito del progetto europeo ACT YOUR AGE per la promozione del dialogo intergenerazionale e dell’invecchiamento attivo attraverso l’arte della danza è sostenuto dal Comune di Bassano con la sua Casa della danza e in partnership con il Nederlandse Dansagen Festival di Maastricht (Olanda) e il Dance House Lemesos (Cipro). Dance Well ha come obiettivo l’inclusione e il benessere, attraverso la danza contemporanea, di persone con il Parkinson.

I laboratori di restauro del museo Archeologico nazionale di Napoli

La mostra “Corto Maltese. Un viaggio straordinario” al Mann

Festa dei Musei e Notte dei Musei al MANN. “Musei come hub culturali: il futuro della tradizione”: sarà questo il tema della “Festa e notte dei Musei 2019”, quarta edizione dell’appuntamento annuale che il Mibac dedica alla promozione del patrimonio culturale italiano. Sabato 18 maggio il museo Archeologico nazionale di Napoli parteciperà alla manifestazione garantendo tre ore di apertura serale (dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 22) al costo simbolico di 1 euro, salvo le gratuità previste dalla legge: così, anche dopo il tramonto, sarà possibile visitare le collezioni permanenti e le tre esposizioni temporanee in programma ( “Canova e l’antico”; “Corto Maltese. Un viaggio straordinario”; “Nel Vulcano. Cai Guo-Qiang e Pompei”). In coerenza con il fil rouge tematico del 2019, l’Archeologico di Napoli dedicherà al futuro della tradizione le due tipologie di eventi in calendario sabato prossimo: in tre turni (ore 20.30; 21.15; 22) sarà possibile partecipare agli appuntamenti “Dietro le quinte. Il restauro in diretta”, visitando le diverse sezioni dei laboratori del Mann; alle 21, ancora, percorso guidato all’esposizione “Corto Maltese. Un viaggio straordinario” per riscoprire, in collaborazione con Comicon, l’arte di Hugo Pratt. Entrambi gli eventi, per cui è obbligatoria la prenotazione (contattare, da lunedì a venerdì, i Servizi Educativi del Museo al numero 081/4422124; sabato, rivolgersi all’infopoint del Mann: 081/4422149), declineranno, in maniera diversa, il motivo della valorizzazione del patrimonio, in proiezione verso il domani: se le attività di restauro sono imprescindibili per conservare e difendere la bellezza degli antichi reperti, la magia dell’opera di Hugo Pratt riesce a coniugare il concetto di classico con il moderno linguaggio del fumetto. I visitatori, che parteciperanno alla “Festa dei Musei e Notte dei Musei 2019”, saranno invitati a condividere la loro esperienza sulle piattaforme social del Mann, utilizzando gli hashtag #FestadeiMusei2019 #NottedeiMusei #IMD2019 #MiBAC #museitaliani. Domenica 19 maggio 2019 sarà un’altra giornata ad accesso gratuito all’Archeologico, nell’ambito della campagna ministeriale #IoVadoAlMuseo: dopo il record presenze del 12 maggio (8.372 ingressi, dato più alto mai registrato), cittadini e turisti avranno non soltanto la possibilità di trascorrere il tempo libero al MANN, ma anche di partecipare all’OpenMann Fest. In biglietteria, infatti, sarà venduta la card di abbonamento annuale a prezzi promo (15 euro per adulti; 13 per giovani dai 18 ai 25 anni; 30 per famiglie di due adulti over 25 anni); ogni mille visitatori, ancora, sarà data in cadeau una tessera OpenMann.

Alla Palestra Grande di Pompei la mostra “Vanity: storie di gioielli dalle Cicladi a Pompei”

È “Festa dei Musei” nei siti archeologici vesuviani del Parco archeologico di Pompei. Il 18 maggio 2019, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal ministero dei Beni e delle Attività culturali le aree archeologiche di Pompei, la Villa San Marco a Stabia, la Villa di Poppea ad Oplontis e l’Antiquarium di Boscoreale saranno aperti in via straordinaria per la “Notte Europea dei Musei”, dalle 20,30 alle 22,30 (chiusura biglietterie alle ore 22) con ingresso a 1 euro (gratuito a Stabia e per i minori di 18 anni, come da normativa vigente).
Doppia opportunità per i visitatori di POMPEI che potranno accedere sia dall’ingresso di Piazza Anfiteatro sia da Porta Marina con il pagamento di un biglietto unico per i due itinerari. Da Piazza Anfiteatro sarà possibile visitare presso la Palestra Grande l’allestimento dei reperti provenienti dalla località Moregine, una scelta di reperti organici dell’area vesuviana e la mostra “Vanity: storie di gioielli dalle Cicladi a Pompei”, dove sono esposti, in un elegante percorso di stili e civiltà, monili provenienti da Delos e dalle altre Cicladi, accanto a gioielli rinvenuti nei siti archeologici vesuviani. Entrando da Porta Marina, si potrà accedere all’Antiquarium, edificio dell’’800 che ospita mostre temporanee quali “Alla ricerca di Stabiae” e “Tesori sotto i lapilli”, oltre alla mostra permanente al piano terra “Sacra Pompeiana”, dedicata ai santuari urbani ed extraurbani. La visita si concluderà in alcuni ambienti della Villa Imperiale dove sono allestiti ricostruzioni di arredi e oggetti d’uso.

Villa San Marco a Stabia di notte

A STABIA, sarà visitabile la villa San Marco (I sec. a.C. – I sec. d.C.), tra le più grandi ville romane residenziali della zona, con una superficie di 11.000 mq, illuminata per l’occasione.

La Villa di Poppea a Oplontis di notte

A OPLONTIS è prevista l’apertura della Villa di Poppea, tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana, attribuita a Poppea Sabina, moglie dell’imperatore Nerone.

Nell’Antiquarium di Boscoreale la mostra “Il villaggio protostorico di Longola”

Mentre all’Antiquarium di BOSCOREALE oltre alla visita del museo, è proposta la novità della mostra “Il villaggio protostorico di Longola” dedicata all’ antico insediamento perifluviale attivo dalla media Età del Bronzo fino al VI sec. a.C., unico per l’ Italia meridionale e rinvenuto casualmente nel 2000 durante i lavori per l’impianto di depurazione di Poggiomarino-Striano. La mostra espone reperti connessi alle principali attività produttive, e non solo, dell’abitato di Longola, tra cui per la prima volta sono esposte al pubblico due piroghe monossili rinvenute nell’area della darsena del villaggio, e alcuni esemplari di mangiatoie per animali e ruote di carro, viva testimonianza della vita quotidiana degli abitanti.

La locandina de La Notte dei Musei al Parco archeologico di Ercolano

Notte Europea dei Musei 2019 al Parco Archeologico di Ercolano. Nell’ambito della Festa dei Musei 2019, il Parco Archeologico di Ercolano aderisce anche quest’anno alla quindicesima edizione della Notte Europea dei Musei che si terrà il 18 maggio 2019: manifestazione a carattere nazionale, patrocinata dal Consiglio d’Europa e da Icom e che coinvolge migliaia di musei di 30 paesi di tutta Europa con lo scopo di promuovere l’identità culturale europea. Il tema proposto quest’anno dall’Icom per la Giornata internazionale dei Musei (IMD) è “Musei come hub culturali: il futuro della tradizione”. La sera del 18 maggio 2019, a partire dalle 19.45 e fino alle e 24 (ultimo ingresso da corso Resina alle 22.30) il Parco archeologico di Ercolano sarà accessibile in una visita suggestiva al chiaro di luna con visite guidate, condotte da guide turistiche accompagnate dal personale di vigilanza del Parco, che guideranno nel Parco in un itinerario che toccherà i principali edifici del sito archeologico, con partenze ogni 10 minuti. L’ingresso avverrà esclusivamente da corso Resina, il biglietto avrà un costo simbolico di 1 euro e potrà essere acquistato esclusivamente la sera del 18 maggio presso la biglietteria del Parco. La biglietteria sarà in funzione dalle 19.45 fino alle 23 con ultimo ingresso da corso Resina alle 22.30. La Direzione si riserva per ragioni di sicurezza del monumento e salvaguardia dell’ordine pubblico di chiudere l’accesso anche prima dell’orario indicato. “Ripartono così le aperture serali del Parco Archeologico di Ercolano con una stagione densa di appuntamenti che renderemo noti prossimamente”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “Rinnoveremo la formula della visita in notturna, guide esperte multilingue, illuminazione artistica di grande effetto e con fantasiose sorprese che renderanno davvero unica quest’esperienza. Nostri partner saranno, oltre all’Herculaneum Conservation Project, la Regione Campania con SCABEC, il Comune di Ercolano, il MAV e la Pro Loco Herculaneum”. Per la Notte dei Musei i visitatori avranno il piacere di visitare eccezionalmente aperti anche di notte la mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, collezione di circa 100 preziosi monili e una scelta degli arredi delle case della città antica in esposizione all’Antiquarium del Parco e il Padiglione che custodisce la barca romana rinvenuta a Ercolano sull’antica spiaggia con una serie di oggetti collegati al mare e alle attività marinare. Per la serata saranno accessibili le aree di parcheggio degli Istituti scolastici Iovino e Rodinò e di Villa Favorita, ma non il parcheggio comunale di via dei Papiri Ercolanesi.

La locandina della Giornata dei Musei all’Archeologico “Vito Capialbi” di Vibo Valentia

Ecco i musei del Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, che hanno aderito alla Giornata Internazionale dei Musei 2019 di sabato 18 maggio 2019. Il museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di VIBO VALENTIA partecipa alla celebrazione della Giornata Internazionale dei Musei 2019 con iniziative mirate a mettere in rete le competenze degli artisti del territorio, le associazioni ed i cittadini. Il programma di sabato 18 maggio 2019: alle 15.30, “La ceramica di Gerocarne tra tradizione e innovazione”, laboratorio con il ceramista Domenico Sabatino, l’artista Antonio La Gamba e gli artisti della bottega Limen; alle 17, laboratorio dedicato a Unione Ciechi e Ipovedenti; alle 18, concerto del coro “Voci di luce” dell’Unione Ciechi ed Ipovedenti di Catanzaro: “Un viaggio tra cultura, integrazione e conoscenza dell’altrui”.

La Giornata dei Musei a Crotone e Capo Colonna

L’evento consentirà di visitare sia il museo Archeologico nazionale di CROTONE, sia il museo Archeologico nazionale di CAPO COLONNA con orario continuato dalle 9 alle 23. E per le famiglie con bambini tra i 6 e i 12 anni al museo di via Risorgimento verrà organizzato il laboratorio didattico Archeogiocando: un modo divertente di far scoprire la storia e l’archeologia in maniera istruttiva, ma allo stesso tempo in maniera creativa. L’attività, che verrà svolta all’interno del museo, è gratuita con prenotazione obbligatoria (tel. 0962.23082; email: pm-cal.crotone@beniculturali.it). I partecipanti saranno coinvolti in una visita tematica e permetterà loro di avere un primo approccio con i reperti del museo che possono essere connessi con i giochi e i passatempi antichi. Subito a seguire si entrerà nel vivo dei giochi antichi, andando a riprodurne alcuni (in particolare utilizzando gli astragali!). L’intento è quello di imparare giocando! Le attività saranno condotte da personale dell’ufficio didattico del Polo Museale della Calabria e si svolgeranno in due momenti alle 10.30 e alle 16.30.

La Giornata dei Musei a Scolacium

Il museo di KAULONÍA aderisce alla Notte Europea dei Musei, promossa dal Mibac, con un’apertura straordinaria dalle 20 alle 23 e la proposta di una visita guidata alle sale espositive. In particolare, verranno messi in evidenza reperti costituiti da offerte di armi fatte alla divinità, in virtù di un voto o di un sacrificio propiziatorio, ed altarini domestici, quali strumenti della pratica quotidiana del culto, che attestano come, nel corso dei secoli, essi abbiano rappresentato la manifestazione di una prassi religiosa, pur con forme diverse, che è tutt’ora in uso. Ingresso a 1 euro. Al museo del Territorio di Palazzo Nieddu a Locri, che fa parte dei musei e parco Archeologico nazionale di LOCRI (Reggio Calabria), dalle 20 alle 23, “Nella notte dei Musei la Locride si racconta”. Al museo e parco Archeologico nazionale di SCOLACIUM (Roccelletta di Borgia, Catanzaro), dalle 9 alle 20, “Caccia al Tesoro Archeologica”, scoprire i tesori del parco attraverso un’innovativa caccia al tesoro con codici QR.; dalle 20 alle 23, al museo Archeologico nazionale di Scolacium, e non al parco per ragioni di sicurezza, apertura straordinaria serale per la Notte Europea dei Musei.

I capolavori tornano a casa: da Paestum a Vibo Valentia la laminetta aurea di Hipponion. Al “Capialbi” convegno sulla Testa del Sele che poi rientrerà nell’antica Posidonia

La laminetta aurea di Hipponion, uno dei pezzi più significativi conservati al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia

La sede del museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia “Vito Capialbi”

I capolavori tornano a casa. Quest’estate la laminetta aurea di Hipponion, uno dei pezzi più significativi conservati al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, ritrovata in una tomba dell’antica Hipponion (Vibo Valentia) e risalente al IV secolo a.C., importante testimonianza del culto delle religioni misteriche in Calabria (forse già in uso prima dell’arrivo dei greci), era stata consegnata al museo Archeologico nazionale di Paestum per le celebrazioni e l’allestimento dell’importante mostra “L’immagine invisibile”. In cambio dal museo dell’antica Posidonia, in un rapporto di reciprocità di scambio, era giunta al “Capialbi”, nella sede del Castello normanno Svevo, la Testa del Sele, un’opera scultorea bronzea a cera persa, di considerevole pregio (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2018/09/06/il-museo-capialbi-di-vibo-valentia-ospita-la-famosa-testa-del-sele-prestata-dal-museo-di-paestum-dove-e-andata-la-laminetta-aurea-di-hipponion/). La mostra a Paestum si è chiusa il 7 ottobre 2018, e nei giorni scorsi la laminetta aurea di Hipponion è rientrata al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia nella sua affascinante sede, il Castello Normanno Svevo. Per il rientro della Testa del Sele bisognerà aspettare ancora qualche giorno, perché prima è in programma un convegno di studi internazionale.

La Testa del Sele conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum

Convegno di studi internazionale, sabato 27 ottobre 2018, alle 9.30, al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia con la partecipazione di alcuni tra i più importanti studiosi delle immagini di culto in ambito greco, magnogreco e romano. Gli interventi previsti nel corso della giornata approfondiranno il tema dell’importante ruolo che le immagini di culto hanno rivestito nell’antichità. L’opera scultorea bronzea a cera persa, capolavoro virile e barbato, ha una datazione incerta. Gli studiosi propendono per un ampio arco cronologico, compreso tra la seconda metà del IV sec. a.C. e l’epoca romana (seconda metà del I sec. a.C. – prima metà del I sec. d.C.).

Il museo Capialbi di Vibo Valentia ospita la famosa Testa del Sele prestata dal museo di Paestum dove è andata la laminetta aurea di Hipponion

La Testa del Sele conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum

Capolavori che vanno, capolavori che vengono. Mentre la Laminetta Aurea di Hipponion, uno dei pezzi più significativi conservati al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, ritrovata in una tomba dell’antica Hipponion (Vibo Valentia) e risalente al IV secolo a.C., importante testimonianza del culto delle religioni misteriche in Calabria (forse già in uso prima dell’arrivo dei greci), è stata consegnata al museo Archeologico nazionale di Paestum per le celebrazioni e l’allestimento dell’importante mostra “L’immagine invisibile” (vedi ) dove è esposta fino al 7 ottobre 2018 vicino a quella di Petelia (conservata al British Museum) e di Thurii (oggi al Mann), in occasione del 50° anniversario dal rinvenimento della Tomba del Tuffatore; dal museo dell’antica Posidonia, in un rapporto di reciprocità di scambio, è giunta al “Capialbi”, nella sede del Castello normanno Svevo, la Testa del Sele, un’opera scultorea bronzea a cera persa, di considerevole pregio. Fino al 7 ottobre 2018 sarà possibile ammirare il capolavoro virile e barbato la cui datazione è incerta. Gli studiosi propendono per un ampio arco cronologico, compreso tra la seconda metà del IV sec. a.C. e l’epoca romana (seconda metà del I sec. a.C. – prima metà del I sec. d.C.).

Primo maggio in Calabria all’insegna dell’archeologia: ecco parchi e musei aperti

Il parco archeologico di Capo Colonna a Crotone

Primo maggio in Calabria all’insegna dell’archeologia. Il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, comunica infatti che in occasione della festività del 1° maggio 2018 rimarranno aperti al pubblico i musei e le aree archeologiche statali di propria competenza: museo Archeologico nazionale di Amendolara (Cosenza), apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio; museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio; museo Archeologico nazionale di Crotone, apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio; museo nazionale Archeologico della Sibaritide a Cassano all’Ionio (Cosenza), apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio; museo e parco Archeologico dell’antica Kaulon a Monasterace (Reggio Calabria), apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio; museo Archeologico Lametino a Lamezia Terme (Catanzaro), apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio; museo e parco Archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone), apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio; museo e parco Archeologico nazionale di Locri (Reggio Calabria), apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio; museo e parco Archeologico nazionale di Scolacium a  Roccelletta di Borgia (Catanzaro), apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio; museo Archeologico e antiquarium “Archeoderi” a Bova Marina (Reggio Calabria), apertura al pubblico: martedì 1° maggio, 17-18.30; museo Archeologico Metauros di Gioia Tauro (Reggio Calabria), apertura al pubblico: lunedì 30 aprile.

11 aprile 2018, prima Giornata nazionale del Mare, prevista dal nuovo codice della Nautica. Molti gli eventi promossi da scuole ed enti col sostegno del Mibact e dal museo Navigante. Ecco qualche esempio

La goletta Oloferne dell’associazione La Nave di Carta della Spezia (foto Paolo Maccione)

Il logo del museo Navigante nato nel dicembre 2017 mettendo in rete 58 musei italiani del Mare e della Marineria

C’è una nuova data da fissare sul calendario degli appassionati del mare, della marineria e della sua storia: è l’11 aprile. Lo ha stabilito il nuovo codice della Nautica, approvato dal Consiglio dei Ministri ed entrato in vigore a febbraio 2018, per tutte le scuole, con lo scopo di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Perciò l’11 aprile 2018 sarà la prima “Giornata Nazionale del Mare”. E il museo Navigante con il patrocinio del MiBACT ha invitato i musei del Mare ad attivarsi per dare contenuti a questo evento. E la risposta è stata positiva. Da Nord a Sud. Vediamo qualcuno di questi eventi.

Museo della Laguna Sud a Chioggia

CHIOGGIA – Con il sostegno della Rete dei musei del Mare e della Marineria, il museo Civico e il museo Olivi di Chioggia partecipano alla Giornata del Mare offrendo un ingresso gratuito dal 12 al 22 aprile 2018 ai visitatori che si presenteranno con una propria foto scattata la sera dell’11 aprile al Palazzo Municipale, quando il palazzo sarà eccezionalmente illuminato di blu. Il Museo civico della Laguna sud San Francesco fuori le mura espone collezioni archeologiche ed etnografiche di ambito lagunare. Inaugurato nel 1997 e ospitato in un antico convento d’impianto trecentesco, si sviluppa su tre piani che ripercorrono la storia della città di Chioggia dall’epoca preromana ai nostri giorni. Peculiare il secondo piano, dedicato alla marineria e alla cantieristica locale.

PESARO – Il museo della Marineria “Washington Patrignani” di Pesaro aderisce all’iniziativa organizzando per la prima “Giornata del Mare” un seminario a più voci che tocca elementi materiali, sociali e simbolici che hanno rappresentato e rappresentano ancora caratteri significativi delle società marinare e di pesca ed in particolare delle pratiche di navigazione e di lavoro sul mare: gesti, simboli, riti e tradizioni della vita e del lavoro sul mare.

BRINDISI – La sezione di Brindisi della Lega Navale Italia e la Capitaneria di Porto, in occasione della prima “Giornata Nazionale del Mare” organizza un convegno introdotto dal presidente della LNI, Roberto Galasso; dal delegato regionale, Andrea Retucci; e dal Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, Maurizio Minervino. I lavori iniziano alle 10: “Tutela dell’ecosistema marino”,  a cura del Tenente di Vascello (CP), Paola Gabrieli; 10.30: “Disciplina della navigazione nel porto nautico”, a cura del Tenente di Vascello (CP), Luca Reale; 11: “La microplastica negli oceani – il killer silenzioso dei pesci”, a cura di Elisabetta Vierucci dell’associazione di promozione sociale Flow – Love Life Ocean; 11.45: dibattito finale-

OTRANTO (Lecce) – La Lega Navale Italiana, sezione di Otranto, organizza mercoledì 11 aprile la “Giornata del Mare”. Appuntamento alle 9.30 al Castello Aragonese, per affrontare il tema “Marine e Loke Litter” e mira a sensibilizzare i partecipanti alle tematiche di tutela ambientale con particolare riferimento al mare.

TARANTO – Mercoledì 11 aprile nell’ambito della Giornata Nazionale del Mare e della cultura marina, alle 11, alla scuola sottufficiali della Marina Militare di Taranto, aula Fasan, seminario su “Il Mare si racconta”. Interverranno: Laura Tafaro, coordinatrice corso di laurea in Scienze e Gestione delle Attività Marittime; Nicolò Carnimeo, docente di Diritto della navigazione all’università di Bari e scrittore; Fabio Pozzo, giornalista e scrittore; Enrica Simonetti, giornalista e scrittrice; Clara Bianco, preside ITN Carnaro di Brindisi.

Il museo nazionale Archeologico della Sibaritide

CASSANO ALLO IONIO (Cosenza) – Nella prima edizione della Giornata Nazionale del Mare tante sono le attività e le iniziative in programma, dedicate a questa immensa distesa blu. La Giornata è anche dedicata a quanti, nel tempo, hanno affidato alle sue onde le tante speranze di vita, a chi ha trovato nelle sue acque sostentamento e lavoro. A chi semplicemente ancora oggi riesce a gioire nel guardarlo o a quanti lo degradano, inquinandolo. Questa giornata è interamente dedicata a lui, e alle tante attività ad esso connesse, oggi come in passato. Mercoledì 11 aprile 2018, il museo nazionale Archeologico della Sibaritide con una ricca programmazione celebrerà la prima edizione della Giornata nazionale del Mare. L’iniziativa “Sybaris e le sue rotte”, promossa dal Museo Navigante con il patrocinio del MiBACT, per farci vivere un’esperienza unica tra storia, cultura e sport, sarà presentata alle 9.30 da Adele Bonofiglio, direttrice del museo nazionale Archeologico della Sibaritide; Sigismondo Mangialardi, del Circolo Velico Lucano e da Alfonso Costanza, preside dell’Iis “N. Green – Falcone e Borsellino” di Corigliano Calabro (Cosenza). A seguire si terranno visite guidate, proiezioni video sulla navigazione e una simulazione di navigazione. Sarà possibile, infatti, simulare una suggestiva esperienza di navigazione grazie al TRIDENT una barca sicurissima ma allo stesso tempo performante, che sarà installata nello spazio antistante al museo. Il progetto è a cura dell’Ufficio Eventi del Museo congiuntamente ai volontari del Servizio Civile Nazionale e ai tirocinanti MiBACT della Regione Calabria. La giornata è aperta al pubblico con prenotazione obbligatoria.

La sede del museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia

VIBO VALENTIA – Mercoledì 11 aprile 2018, alle 9.30, il museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, celebrerà con approfondimenti e iniziative collaterali la Giornata nazionale del mare promossa dal Museo Navigante con il patrocinio del MiBACT. La sua istituzione rientra nelle finalità di promozione conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico, culturale, archeologico e artistico legato al mare. Fin dall’antichità il mare è stato il luogo privilegiato per la conoscenza e l’interazione tra le varie popolazioni del Mediterraneo; la sua promozione tende ad evidenziare lo sviluppo sociale ed economico-culturale del territorio. Interverranno: Elio Costa, sindaco della città di Vibo Valentia; Manfrida Gianfranco, presidente del circolo Velico; Carmine Gesualdo, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza; Giuseppe Laurenzano, G.M. della Capitaneria di Porto. Gli interventi saranno alternati da stacchi musicali eseguiti dagli studenti del Conservatorio Statale di Musica “F. Torrefranca” di Vibo Valentia. Inoltre sabato 14 aprile 2018, è prevista una seconda giornata sempre dedicata al mare, con un contest di poesie che porterà alla ribalta vari autori con chiara ispirazione al mare e a seguire intermezzi musicali eseguiti dagli studenti del Conservatorio. Chiuderà la giornata l’archeologa Paola Vivacqua con un intervento dal titolo Hipponion-Vibo Valentia: Tesori dal Mare. Il progetto è a cura dei tirocinanti MiBACT della Regione Calabria. L’iniziativa si avvale del contributo della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, dell’archeologa Paola Vivacqua, dell’associazione Fiori di Loto, del Circolo Velico “Santa Venere”, del sindaco di Vibo Valentia Elio Costa, del conservatorio statale di Musica “F. Torrefranca” di Vibo Valentia e dell’istituto alberghiero “Enrico Gagliardi” di Vibo Valentia.

SCARIO (Salerno) – Nella sala Canonica di Scario l’11 aprile, alle 10, per la “Giornata del Mare”, incontro organizzato in collaborazione tra l’istituto scolastico “Teodoro Gaza” e la Lega Navale Italiana sezione di Scario. L’evento vedrà la partecipazione del tenente di vascello Giovanni Paolo Arcangeli, comandante dell’ufficio circondariale Marittimo di Palinuro; e di Guido Villani, ricercatore dell’istituto di Chimica Biomolecolare del Cnr di Pozzuoli, biologo marino e fotosub. I saluti introduttivi saranno del sindaco del Comune di San Giovanni a Piro, l’avv. Ferdinando Palazzo, dell’assessore provinciale Pasquale Sorrentino e del dirigente scolastico dell’istituto “Teodoro Gaza” di San Giovanni a Piro, prof. Corrado Limongi. “L’iniziativa”, spiega il presidente della Lega Navale Italiana sezione di Scario, Vito D’Andrea, “è organizzata di concerto con la Capitaneria di porto presente sul territorio, per diffondere la conoscenza del mare, preservare le tradizioni marinaresche, oltre che valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico legato al mare. La scelta della data non è casuale. L’11 aprile ricade nell’anniversario di un tragico evento, il naufragio della super-petroliera Haven, avvenuto nel 1991 nel tratto di mare dinanzi alla città di Genova con conseguenze drammatiche, sia in termini di vite umane, sia per il disastro ecologico che ne derivò”.

NAPOLI – Il museo del Mare di Napoli aderisce all’iniziativa. L’11 Aprile 2018 alle 17 si celebra la Giornata nazionale del Mare. Con un seminario a più voci sul tema: “Gesti, simboli, riti e tradizioni della vita e del lavoro sul mare”. Intervengono: Raffaella Salvemini (Issm-Cnr), Maria Sirago (NavLab): “Gente di mare nel Golfo di Napoli”; Angela Procaccini (I.C. Regina Coeli – Napoli): “Il protocollo d’intesa dell’assessorato al lavoro del Comune di Napoli “la Scuola a Bordo”; Giuseppe Farace (giornalista, reporter): “Biodiversità del Mediterraneo”; Luigi Ombrato (Amici del Museo del Mare – Napoli): “Modello, restaurato della goletta di Baltimora del XIX sec. Oceano”. Presiede: Paola Avallone (Issm-Cnr Napoli). Seguirà un aperitivo.

TORRE DEL GRECO (Napoli) – L’11 aprile, alle 10, all’hotel Poseidon, la Lega Navale Italiana, sez. di Torre del Greco, sempre presente sul territorio e in particolare nel mondo scolastico, ha organizzato un incontro con gli studenti al quale interverranno i dirigenti di Capitaneria di Porto, la federazione italiana Vela, Legambiente Campania, museo della Marineria Torrese. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Torre del Greco e dal MIUR Campania.

LA SPEZIA – La Spezia, città di mare per eccellenza, non poteva non celebrare la prima “Giornata nazionale del mare e della cultura marina” istituita dal nuovo codice della nautica con lo scopo di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Per l’occasione Cna La Spezia e La Lega Navale Sezione della Spezia, con il patrocinio del Comune della Spezia organizzano attività didattiche e informative a favore di giovani. Alla manifestazione aderiscono: Comando Marittimo Nord, Guardia Costiera – Capitaneria di Porto, Autorità di Sistema Portuale, Camera di Commercio, Provveditorato agli Studi, Assonautica. Alle attività parteciperanno: museo Navale, CSSN La Spezia, WWF sezione della Spezia, Lega Navale Sezione della Spezia, Vela Tradizionale ASD, “Percorsi nel Blu”, Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM), Assonautica, CNA, Circolo Velico la Spezia, Canottieri Velocior 1883, Life on the Sea Onlus, Museo Navigante, Cantiere della memoria, ITN Nazario Sauro. Programma a La Spezia. Appuntamento alle 9 al Terminal Crociere 1. Intervengono Genziana Giacomelli, assessore del Comune della Spezia; Giorgio Balestrero, presidente Lega Navale Italiana sez. La Spezia; C.V. Massimo Seno, comandante Capitaneria di Porto – Guardia Costiera; Erika Mioni: “Percorsi nel Blu e la Citizen Science: best practice nelle tecniche di monitoraggio costiero… per tutti”; Leonardo D’Imporzano del WWF sezione La Spezia: “Il mare e le microplastiche”; Federica Maggiani, presidente CNA; Giovanni Soldini racconta l’Oceano e dintorni. Dalle 9.30 alle 12.30, al Molo Italia, CSSN: laboratorio scientifico acustica subacquea su Nave IBIS. Dalle 9.30 alle 12.30, alla Passeggiata Morin: con Capitaneria di Porto – Guardia Costiera dimostrazione pratica delle principali tecniche antinquinamento con impiego mezzi navali della Guardia Costiera e mezzo navale Castalia. Dalle 9.30 alle 12.30, al Molo Catamarani Mooring Cats passeggiata Morin, laboratori. ASD Vela Tradizionale: laboratori arte marinaresca su Goletta Pandora; Lega Navale Italiana: Proviamo a Veleggiare?; Circolo Velico La Spezia: “Prova il simulatore di vela”; Canottieri Velocior 1883: Prova il coastal rowing; Nemo Sub: Il sottomarino rosso; Motorvela: Econavighiamo. Dalle 10 alle 16, al Terminal crociere 1, percorsi nel Blu LAB: “Workshop di monitoraggio costiero”. Visite guidate gratuite, alle 15 e alle 17, con Asso Nautica su Goletta Oloferne: museo Navigante e laboratori per bambini; alle 10, 15, 17: museo Tecnico Navale della Marina Militare. Programma a Lerici. Alle 10, gli studenti di incontrano il mare sulla Goletta Oloferne che saluta Lerici ed i suoi marinai; iniziativa promossa dal Comune di Lerici. Programma a Le Grazie. Alle 9, il Cantiere della Memoria incontra gli studenti delle Grazie nella sala affrescata dell’ex Convento degli Olivetani: Proiezione video sui Maestri d’ascia.

GENOVA – Per festeggiare la giornata il Galata Museo del Mare dedica ai ragazzi un laboratorio speciale dalle 17 alle 18; offre per tutto il giorno e ai genovesi l’opportunità di visitare il Galata Open Air Museum – comprendente il Sommergibile S518 Nazario Sauro e la mostra Dialogo nel Buio – o il Galata Museo del Mare con biglietto speciale a 7 euro; ospita alle 17 la conferenza sul design nautico contemporaneo con i maggiori referenti del settore. Quest’ultima iniziativa è realizzata nell’ambito della collaborazione culturale con la mostra “Baglietto, un sogno sul mare”, curata da Emanuela Baglietto e visitabile fino al 1° maggio 2018 nella Sala delle Compere di Palazzo San Giorgio.

Studenti al museo del Mare di Marina di Varazze

VARAZZE (Savona) – L’11 aprile 2018 saranno numerose le attività che si svolgeranno in Marina di Varazze organizzate da associazioni ed enti quali: Varazze Club Nautico con il patrocinio della FIV, la Lega Navale Italiana – sezione di Varazze, il CEA (Centro Educazione all’Ambiente Comune di Varazze), l’Associazione Pesca Sportiva, il Museo del Mare con sede in Marina di Varazze,  i Sommozzatori di Marina di Varazze e i docenti dell’Istituto Comprensivo di Varazze e Celle, classi di I e II Media – sezione Blu e, per la scuola primaria, classi II A e II B. I ragazzi delle diverse classi si alterneranno in una serie di attività, dopo una prima visita al porto di Marina di Varazze, accompagnati da responsabili del Marina e delle realtà organizzatrici che spiegheranno il valore e il significato economico, culturale e turistico del centro portuale per l’intero territorio. Il ricco programma prevede: uscite in barca con iniziative di avviamento alla vela, visite al cantiere Alfa Servizi Nautici ex Baglietto, incontri con i pescatori locali per valutare insieme il pescato del giorno, laboratorio sulle qualità del pesce e la sua importanza per una corretta alimentazione, laboratorio con acciughe sotto sale. Si tratta, senz’altro, di una preziosa occasione per sensibilizzare i giovani sul valore e le preziose risorse di un Paese, come l’Italia, che può contare sull’immenso patrimonio offerto dai suoi circa 7500 km di coste affacciate sui mari più belli del mondo.

POZZALLO (Ragusa) – In occasione della “Giornata Nazionale del Mare”, mercoledì 11 aprile, nella sede della Lega Navale Italiana – sezione di  Pozzallo –  verrà presentato il progetto “viviAMO IL MARE”, realizzato dalla Lega Navale e dall’associazione culturale “Kairòs”.  L’evento, in collaborazione con la Guardia Costiera e patrocinato dal Comune di Pozzallo, ha l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi delle classi quinte della Scuola Primaria al rispetto e alla tutela dell’ambiente. Il Progetto “viviAMO IL MARE” si compone di tre moduli: il primo modulo è a livello solo didattico; il secondo modulo invece, vedrà i ragazzi delle scuole protagonisti attivi nella pulizia delle spiagge. Una regata  di zattere  costruite da ogni plesso con materiali di  riciclo,  disputata lungo il litorale raganzino, costituirà il terzo ed ultimo modulo del progetto.

CAPO D’ORLANDO (Messina) – In occasione della prima giornata nazionale del mare, il prossimo 11 aprile, il Porto Turistico di Capo d’Orlando ospiterà tre classi dell’istituto di istruzione superiore “Lucio Piccolo” di Capo d’Orlando per sensibilizzare gli studenti alla conoscenza, salvaguardia e difesa dell’ecosistema marino.
Obiettivo della “Giornata del mare” negli istituti scolastici è sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. La giornata è stata organizzata con la collaborazione del comune di Capo d’Orlando, della Capitaneria di Porto e degli Enti attivi sul territorio: Legambiente Nebrodi, ISPRA, WWF Generazione Mare e Lega Navale Italiana. Il programma prevede un primo momento di incontro con il convegno dal titolo “Ti rifiuto ma ti riuso”, sul tema dell’inquinamento marino da plastica e sulla possibilità del riciclo e riuso creativo e un secondo momento dedicato alla pulizia manuale di un tratto di spiaggia adiacente al porto, finalizzato alla raccolta di materiale plastico e cartaceo, che sarà riutilizzato dagli stessi studenti che daranno sfogo alla loro creatività, ricavando nuovi oggetti dal materiale riciclato.

SIRACUSA – Per la “Giornata del Mare”, mercoledì 11 aprile 2018, dalle 9.15 – 12.30, nell’area marina protetta Plemmirio. Programma: saluti di Patrizia Maiorca, presidente Area Marina Protetta Plemmirio; in sala “Ferruzza-Romano”, “Il museo del mare di Siracusa e i graffiti di imbarcazioni siracusane”, interviene  Augusto Aliffi, presidente SirMuma;  “L’area Marina Protetta del Plemmirio, biologia e ambiente”, a cura di Gianfranco Mazza, responsabile servizio scientifico Area Marina  Protetta Plemmirio. In cortile consorzio Plemmirio, “I venti predominanti a Siracusa”,  a cura di Sebastiano Aliffi, SirMuma; “Nodi di uso più frequente”, a cura di Camillo Moncada, SirMuma; “La barca da pesca siracusana”, a cura di Augusto Aliffi, presidente SirMuma. L’attività prevista nel cortile del Consorzio Plemmirio verrà riproposta dalle 17 alle 19 al museo del Mare di Siracusa.