Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, appuntamento on line con Bianca Ferrara (università “Federico II” di Napoli) su “Santuario di Hera al Sele. Nuovi risultati dalle recenti indagini”, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

Torna mercoledì 13 ottobre 2021, alle 18, l’appuntamento con le conferenze scientifiche dei “Mercoledì del MArTA”. Protagonista dell’appuntamento che si svolgerà unicamente on-line sarà la prof.ssa Bianca Ferrara con la sua relazione “Santuario di Hera al Sele. Nuovi risultati dalle recenti indagini”. L’appuntamento, trasmesso in diretta alle 18, sui canali YouTube e Facebook del museo Archeologico nazionale di Taranto, sarà introdotto dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, e poi condotto sul tema dalla relatrice prof.ssa Bianca Ferrara, professore associato di Archeologia classica dell’università di Napoli “Federico II”.

“Le indagini che il dipartimento di Studi umanistici sta conducendo da diversi anni nel Santuario di Hera alla foce del Sele posto a 9 chilometri dalla città greca di Poseidonia/Paestum sono ricche di novità”, spiega la professoressa Ferrara. “In particolare dal 2013 si sta indagando l’area denominata Zona C che si trova a circa 530 metri a E/SE dal cuore del santuario. Lo scavo sta portando alla luce due edifici che si sovrappongono, pur se con un diverso orientamento. L’edificio più recente, di età tardo-repubblicana, ha una planimetria quasi quadrata con diversi ambienti posizionati intorno a una corte centrale per una superficie di circa 504 mq. L’edificio più antico, databile probabilmente della prima metà del VI sec. a.C., posto a una quota più bassa, e solo in parte indagato, è orientato N/S e realizzato con larghi blocchi isodomi; restituisce una planimetria grosso modo rettangolare. Dal 2014, inoltre, si sta realizzando una ricognizione sistematica del territorio e dal 2017 una serie di analisi geofisiche (georadar, magnetometria)”.
Taranto. “Capolavori dietro le quinte” è il tema della XVIII giornata FIDAM al museo Archeologico nazionale: le decine di migliaia di oggetti conservati nei depositi possono divenire una risorsa per coinvolgere i fruitori in esperienze creative ed educative

Il dibattito sul patrimonio artistico e sulle nuove strategie di rigenerazione sociale in un’ottica democratica ed inclusiva trova anche quest’anno una ulteriore occasione di collaborazione tra il MArTA e l’Associazione Amici dei Musei di Taranto per un approfondimento nella XVIII giornata FIDAM (Federazione Italiana Amici dei Musei), che si terrà al Circolo Ufficiali della Marina Militare domenica 3 ottobre 2021, alle 10. Il tema della giornata, “Capolavori dietro le quinte”, invita a riflettere sulla realtà dei depositi museali, oggi non più considerati semplici luoghi di custodia, ma spazi di studio e di ricerca, presìdi attivi di tutela. Il deposito, che nell’immaginario collettivo è un luogo polveroso e inaccessibile, in cui i musei “nascondono” i loro tesori, sta diventando un nodo cruciale della prassi museale che guarda al pubblico in un’ottica interattiva e partecipativa. I milioni di oggetti conservati nei depositi possono divenire una risorsa per coinvolgere i fruitori in esperienze creative ed educative. Molti musei americani e del Nord Europa stanno già sperimentando la formula del visible storage o dell’open storage, con risultati straordinari. In Italia le iniziative sono ancora limitate ed il MArTA è tra i protagonisti di un percorso virtuoso, che segue peraltro le raccomandazioni di ICOM Italia in merito ai depositi museali, redatte in occasione della giornata di studi sul tema, tenutasi a Matera nel 2019.

Nel museo tarantino è infatti in corso un imponente lavoro di digitalizzazione in 2D e 3D di oltre 33mila reperti conservati nei depositi, per renderli accessibili a tutti. Già dal 2016, inoltre, alcuni reperti conservati nei depositi del MArTA vengono periodicamente presentati al pubblico con l’ausilio di restauratori ed archeologi del museo, grazie al progetto “Tesori mai visti del MArTA”. Anche la mostra temporanea “Taras e Vatl”, visitabile fino a gennaio 2022, costituisce una ulteriore occasione per far conoscere al pubblico alcuni materiali provenienti dai depositi, utili a delineare il rapporto culturale tra due importanti centri.

L’appuntamento tarantino è in programma domenica 3 ottobre 2021, alle 10, nella sala conferenze del Circolo Ufficiali di Taranto. Nell’ambito della XVIII Giornata Nazionale dei Musei, la FIDAM (Federazione italiana degli Amici dei Musei), l’associazione Amici dei Musei di Taranto, la soprintendenza nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo e il museo Archeologico nazionale di Taranto, presentano una giornata di studi dedicata proprio all’esperienza del MArTA. Dopo i saluti introduttivi dei Patrizia De Luca, presidente dell’associazione Amici dei Musei di Taranto, relazioneranno la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti su “Tesori dai depositi del MArTA. Dall’oblio alla pubblica fruizione”, e poi il funzionario archeologo del Museo di Taranto, Lorenzo Mancini su “Taras incontra Vatl. Connessioni mediterranee in mostra al MArTA”. Prenotazioni obbligatorie telefonando a Rosanna Dellorusso 349.4463087.
Taranto. Nel chiostro del museo Archeologico nazionale il Teatro delle Forche porta in scena “Oedipus Rex” nell’ambito del progetto “Custodiamo la cultura” della Regione Puglia

La complessità dell’essere umano, il dramma della colpa, le varie sfaccettature della psiche andranno in scena al museo Archeologico azionale di Taranto nell’Oedipus Rex del Teatro delle Forche venerdì 1° ottobre alle 17.30. Nell’ambito del progetto “Custodiamo la cultura”, finanziato dalla Regione Puglia, il Teatro delle Forche di Massafra porta in scena infatti “Oedipus Rex”, l’Edipo Re che Sofocle utilizzò per raccontare la tragedia di un uomo, il re, prima idolatrato e rispettato, e poi considerato l’ultimo degli uomini. “È il dramma della colpa”, scrive il regista Carlo Formigoni, “ma si è colpevoli se la colpa è involontaria? Siamo noi responsabili delle colpe dei padri? Possiamo sfuggire ad un destino avverso? Oedipus chi rappresenta? Che sia come dice il poeta visionario Eliot Non può avere futuro chi ha ucciso il passato. Tante domande alle quali Sofocle suggerisce altrettante risposte”. Così il maestro Carlo Formigoni, che ha dedicato tutta la sua vita al teatro, diventando anche un esempio da seguire in tutta Europa, nonché Premio ANCT alla Carriera 2013, porta al Museo uno dei classici del teatro greco attraverso un percorso che è quasi di autoanalisi per gli spettatori. “Questo lo richiedono i classici greci”, dice, “come la moderna psicanalisi invitandoci a scoprire l’Oedipus nascosto in noi”. In scena nel Chiostro del Museo ci saranno Giancarlo Luce, Vito Latorre, Salvatore Laghezza, Antonio D’Andria, Onofrio Fortunato. Scenografia di Mariella Putignano. Regia di Carlo Formigoni. Ticket: intero 8 euro, ridotto 2 euro per i 18-25 anni, gratuito under 18 anni. Prenotazione obbligatoria gestita dal Teatro delle Forche telefonando al tel. 0998801932 oppure inviando una e-mail a info@teatrodelleforche.com. L’ingresso al Museo, per assistere allo spettacolo teatrale, sarà quello su corso Umberto.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale per le Giornate europee del Patrimonio uno scrigno di opportunità, fatto di incontri, visite guidate e spettacoli: tutto su prenotazione al costo solo di un euro

Il 25 e 26 settembre 2021 sarà un week end di festa al MArTA. Gli ultimi sabato e domenica di settembre, infatti, saranno sotto l’egida delle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Tema di quest’anno è “Tutti inclusi!”, un richiamo forte a quell’Heritage: all inclusive scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso da tutti i paesi aderenti alla manifestazione. È un appello alla partecipazione culturale che deve riguardare tutti i cittadini includendo ogni fascia d’età, gruppi etnici, minoranze o persone con disabilità di vario genere. Ma l’all inclusive prende in considerazione anche il fattore economico. Per questa ragione in quelle giornate sarà possibile fruire del nostro importante patrimonio culturale a prezzi simbolici. Il programma del MArTA per sabato 25 e domenica 26 settembre sarà così uno scrigno di opportunità, fatto di incontri, visite guidate e spettacoli che opportunamente prenotati sulla piattaforma www.shopmuseomarta.it, costeranno solo un euro. Questo il programma nel dettaglio.

Sabato 25 settembre. “TESORI per TUTTI!”. Orari: 16.30 e 20.30. I “Tesori mai visti” saranno accessibili a tutti, con traduzione simultanea in Lingua dei Segni Italiana (LIS) a cura dell’Ente Nazionale Sordi – Sezione Provinciale di Taranto ed esperienza tattile con stampe 3D dei reperti, a cura del curatore Funzionario Archeologo del MArTA Lorenzo Mancini. Durata: 30 minuti. Luogo di svolgimento: sala multimediale del MArTA (II piano). Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo. “I CAPOLAVORI DEL MArTA”. Orari: 16, 18 e 20.30. Visita guidata alle collezioni a cura dello staff del MArTA. Durata: 2 ore. Luogo di svolgimento: sale espositive del MArTA, I e II piano. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo. “ARTISTI AL MArTA!”. Orario: 18. Laboratorio di disegno al tratto nelle sale espositive per imparare a riprodurre i capolavori del MArTA, a cura dello staff del Museo, Dino Tursi e Marisa Vuozzo. Luogo di svolgimento: II Piano Sala I, I Piano Sale IX-XII. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo.
“TARAS e VATL. Protagonisti del Mediterraneo a confronto”. Orari: 18, 20 e 22.30. Visita guidata alla mostra con accompagnamento del curatore Funzionario Archeologo Lorenzo Mancini. Durata: 30 minuti. Luogo di svolgimento: sala mostre del MArTA (piano terra). Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo. “KOMMOTIKÈ TECHNE. Moda, cosmesi e cura del corpo nella Taranto greca e romana”. Orari: 17 e 21. Visita guidata tematica e multisensoriale a cura dello staff del Museo, Giovanni Pietro Marinò, Vita Negro e Francesco Villani. Durata: 2 ore. Luogo di svolgimento: sale espositive del MArTA, I e II piano. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo.
“IL LABORATORIO DI RESTAURO INCONTRA IL PUBBLICO”. Orari: 17-23. A cura dell’operatore di restauro Mario Pazzano del Laboratorio di Restauro del MArTA e del curatore Funzionario Archeologo Lorenzo Mancini. Luogo di svolgimento: sala multimediale del MArTA (II piano). Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo. “PER PRIMO AMORE”. Lettere sull’amore: spettacolo teatrale di Teatro Koreja nel chiostro del MArTA. Orari: 20 e 21.15. Durata: 45 minuti. Luogo di svolgimento: chiostro del MArTA. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo. Arianna, Enone, Fillide e Medea: donne innamorate, abbandonate o tradite accompagneranno lo spettatore in un viaggio nel tempo attraverso la tragedia antica e il mito. Un lavoro ricco di desiderio, passione e dolcezza.

Domenica 26 settembre 2021. “TESORI per TUTTI!”. Orario: 16.30. I “Tesori mai visti” saranno accessibili a tutti, con traduzione simultanea in Lingua dei Segni Italiana (LIS) a cura dell’Ente Nazionale Sordi – Sezione Provinciale di Taranto ed esperienza tattile con stampe 3D dei reperti, a cura del curatore Funzionario Archeologo del MArTA Lorenzo Mancini. Durata: 30 minuti. Luogo di svolgimento: sala multimediale del MArTA (II piano). Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo. “I CAPOLAVORI DEL MArTA”. Orario: 16.30 e 18. Visita guidata alle collezioni a cura dello staff del MArTA. Durata: 2 ore. Luogo di svolgimento: sale espositive del MArTA, I e II piano. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo.

Locandina della mostra “Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto. Archeologia di Vetulonia a Taranto” fino al 9 gennaio 2022 al MArTa
“ARTISTI AL MArTA!”. Orario: 18. Laboratorio di disegno al tratto nelle sale espositive per imparare a riprodurre i capolavori del MArTA, a cura dello staff del Museo, Dino Tursi e Marisa Vuozzo. Luogo di svolgimento: II Piano Sala I, I Piano Sale IX-XII. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo. “TARAS e VATL. Protagonisti del Mediterraneo a confronto”. Orari: 18 e 19. Visita guidata alla mostra con accompagnamento del curatore Funzionario Archeologo Lorenzo Mancini. Durata: 30 minuti. Luogo di svolgimento: sala mostre del MArTA (piano terra). Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo.

Visite guidate nel laboratorio di restauro del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)
“KOMMOTIKÈ TECHNE. Moda, cosmesi e cura del corpo nella Taranto greca e romana”. Orario: 17. Visita guidata tematica e multisensoriale a cura dello staff del Museo, Giovanni Pietro Marinò, Vita Negro e Francesco Villani. Durata: 2 ore. Luogo di svolgimento: sale espositive del MArTA, I e II piano. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo. “IL LABORATORIO DI RESTAURO INCONTRA IL PUBBLICO”. Orario: 17-20. A cura dell’operatore del restauro Mario Pazzano del Laboratorio di Restauro del MArTA e del curatore Funzionario Archeologo Lorenzo Mancini. Luogo di svolgimento: sala multimediale del MArTA (II piano). Attività inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo.
Taranto. Il museo Archeologico nazionale si aggiudica il Travellers’ Choice Best of the Best conferito da Trip Advisor per il 2021

Il museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA si aggiudica il Travellers’ Choice Best of the Best 2021, ovvero il riconoscimento conferito da Trip Advisor per le esperienze più richieste ed apprezzate in tutto il mondo. Il risultato è il frutto di milioni di recensioni di viaggiatori, passate al vaglio dalla più grande piattaforma di viaggi del mondo. Negli anni dell’emergenza Covid, i viaggi, le esperienze di visita, la fruizione dei beni culturali, sono cambiate. Il turismo di prossimità è diventato importante. Quest’anno il MArTA conquista la categoria de “il meglio del meglio” e rientra di fatto nel 10% delle esperienze mondiali maggiormente consigliate in relazione all’offerta fornita, al servizio offerto, alla qualità e alla soddisfazione dei visitatori, alle attrazioni e alle esperienze proposte. Per stabilire i vincitori dei premi Travellers’ Choice Best of the Best, Tripadvisor usa un algoritmo che tiene conto della qualità, della quantità e dell’attualità delle recensioni e delle opinioni pubblicate dai viaggiatori su Tripadvisor in un periodo di 12 mesi e pertanto assegna il premio riferendosi alle esperienze di viaggio 2020. Eccellere in questo periodo significa aver dato alla crisi mondiale l’opportunità di trasformarsi in una occasione di analisi e crescita – spiega la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti – e l’esperienza di visita al museo è diventata anche l’introduzione proseguire il viaggio sul territorio. È una vittoria che tutto lo staff del museo, i nostri collaboratori ed esperti esterni, condividono con il territorio – dice ancora la direttrice – e che ci fa comprendere che Taranto sta rinascendo grazie alla cultura.
Il museo Archeologico nazionale di Taranto nei giorni del Ferragosto fa il boom di presenze. La direttrice Eva Degl’Innocenti: “Risultati positivi. Grazie alle vacanze in Puglia e nei luoghi della cultura, anche Taranto in questi ultimi anni ha riscoperto, tra le altre, una vocazione turistica rinnovata”


Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTA)
Il museo Archeologico nazionale di Taranto nei giorni del Ferragosto fa il boom di presenze. È il risultato del gradimento dei visitatori, nonostante le prescrizioni anti-Covid limitino il numero di accessi e la durata della visita, che ha fatto registrare l’importante risultato di quasi +50% rispetto all’anno 2020. “Sono risultati positivi”, spiega la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, “considerato che l’inedita condizione dettata dalla pandemia e dalle regole anti-Covid ha ridotto la capienza del Museo al circa il 10% rispetto alla normalità. Un sold out registrato già alcuni giorni prima del periodo ferragostano e che conferma anche il trend di crescita registrato da tutti i musei italiani. Il museo è un luogo sicuro e protetto considerato che entrano 15 persone alla volta ogni mezz’ora e l’accesso ai piani di esposizione consente di creare delle vere e proprie bolle Covid-free negli ampi spazi delle 25 sale che ospitano i reperti – continua la direttrice – dalla preistoria, alla città greca, passando per l’importante collezione degli Ori di Taranto e dalla sezione dedicata agli atleti e guerrieri con la tomba dell’atleta di Taranto, fino alla città romana e per concludere con il Medioevo. Ha vinto la cultura e Taranto ha accolto i numerosi turisti stranieri che quest’anno hanno fatto tappa nella città bimare anche grazie all’approdo delle navi da crociera”.


Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)
“L’offerta si è duplicata – afferma ancora la direttrice Eva Degl’Innocenti – perché nel costo del biglietto d’accesso alle collezioni è inserita la possibilità di visitare nell’area delle esposizioni temporanee, al piano terreno del MArTA, anche la mostra “Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto. Archeologia di Vetulonia a Taranto”, dedicata a due importanti civiltà dell’Italia antica Magna Grecia ed Etruschi. La mostra, curata dalla direttrice Eva Degl’Innocenti e dal funzionario archeologo del MArTA, Lorenzo Mancini, in collaborazione con la direttrice del museo “Isidoro Falchi” di Vetulonia, Simona Rafanelli, propone nell’esposizione tarantina anche la ricostruzione in scala 1:1 della tomba a tumulo di Poggio Pelliccia, monumentale complesso funerario etrusco nel territorio di Vetulonia”. La mostra “Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto. Archeologia di Vetulonia a Taranto” sarà visitabile fino al 9 gennaio 2022. L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto di accesso al Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
“Grazie alle vacanze in Puglia e nei luoghi della cultura, anche Taranto, che in questi ultimi anni ha riscoperto, tra le altre, una vocazione turistica rinnovata, è stata premiata dal successo di presenze e gradimento dei turisti. È il frutto di un lavoro di squadra, composto da tanti tasselli. Piccoli e grandi. Per tale ragione il nostro sito – conclude la direttrice -, ma anche la nostra comunicazione sui social (da TikTok a Facebook oTripAdvisor) ha voluto condividere con tutti voi il grande patrimonio di Taranto”.


“Mercoledì” speciale quello del 29 settembre 2021 al museo Archeologico nazionale di Taranto. Alle 9 si inaugura il primo Festival di Storia tarantina. Ingresso gratuito e fino ad esaurimento posti (come da normativa anti-Covid) con prenotazione obbligatoria su 


Il museo Archeologico nazionale di Taranto è presente all’edizione speciale del Salone Internazionale del Restauro di Ferrara quest’anno in versione “in Tour”. Il MArTA di Taranto giunge all’appuntamento barese con un lavoro intenso dedicato al restauro e importanti riconoscimenti ottenuti quest’anno nella ricerca e innovazione digitale (Premio Gianluca Spina 2021) e nella fruizione (Travellers’ Choice Best of the Best TripAdvisor). Il museo di Taranto sarà protagonista della prima giornata di lavori del Salone con il convegno “Heritage and sustainability – Il Restauro del Patrimonio edilizio storico culturale italiano, un’ispirazione per il mondo” nella Sala 2 del Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari, con una relazione dal titolo: “Le mille vite dei reperti di un contesto archeologico tarantino. Dall’oblio alla pubblica fruizione”. “Si tratta di un’anteprima a tutti gli effetti”, spiega la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, “perché per la prima volta in maniera compiuta e più dettagliata presenteremo un grande lavoro di recupero e restauro di un contesto archeologico che farà parte del nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Taranto. Si tratta dei materiali di scavo che dal 1968 sono conservati all’interno dei depositi del MArTA e riguardano l’ipogeo “Genoviva”, una delle più importanti tombe a camera tarantine del periodo tardo-classico/alto-ellenistico, che proprio sul finire degli anni ‘60, in via Polibio a Taranto, portò alla luce una delle scoperte più interessanti compiute in area cittadina. I reperti dell’ipogeo Genoviva presto, dunque, torneranno ad essere esposti al pubblico e per il conseguimento di tale importante obiettivo di studio, ricerca, educazione e valorizzazione il MArTA ha attivato un rapporto di collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, affiancando al valore culturale e di tutela dell’intervento una altrettanto significativa funzione formativa nei confronti di giovani studenti che hanno potuto completare il loro percorso di formazione nell’ambito del restauro archeologico confrontandosi con un contesto di grande interesse scientifico e storico-culturale”. Il convegno al Salone Internazionale del Restauro “in tour” alla Fiera del Levante di Bari si svolge il 1° settembre 2021, dalle 16.35 alle 17.30 nella Sala 2 del Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari. Relatori la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, i funzionari archeologi del MArTA, Sara Airò e Lorenzo Mancini, e la dottoressa in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Alessandra De Matteis. Programma convegni: 

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