Sotto l’albero di Natale del museo Archeologico nazionale di Napoli un regalo per i ragazzi: il volume “Missione Magna Grecia” che racconta ai giovani visitatori la bellezza della Collezione Magna Grecia. È la prima delle guide a fumetti, edite da Electa, dedicate al patrimonio del Mann

Sotto l’albero di Natale del museo Archeologico nazionale di Napoli, anche in queste festività chiuso per l’emergenza sanitaria, un regalo per i ragazzi, presentato sui canali social del museo proprio la vigilia di Natale: è il volume “Missione Magna Grecia” (Electa Editore) che il Mann ha realizzato in rete con la Scuola Italiana di Comix per raccontare ai giovani visitatori la bellezza della Collezione Magna Grecia riaperta nel luglio del 2019. “Missione Magna Grecia” nasce proprio dalla rinnovata collaborazione dei Servizi Educativi del Museo con la Scuola Italiana di Comix: l’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto Obvia- Out of Boundaries Viral Art Dissemination, che mira alla valorizzazione del brand museale tramite i diversi linguaggi della creatività. Il volume, edito da Electa editore ed acquistabile online, mette a sistema alcuni capisaldi della programmazione culturale dell’Istituto: la vera e propria “traduzione” dei temi archeologici in un codice comunicativo destinato al pubblico più giovane e inserito nell’offerta “MANN for kids”; il ricorso al fumetto come strategia per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale; l’abbinamento, per ogni sezione, di un itinerario costruito appositamente per i piccoli visitatori.


Una tavola della guida a fumetti “Missione Magna Grecia” (Electa) del Mann
Il libro include un percorso di scoperta, un tour per immagini e parole, un racconto rivolto a bambini, ragazzi e adulti. Due le “anime” di questo interessante lavoro per ragazzi ed appassionati del fumetto: la guida kids, infatti, comprende un colorato ed avventuroso excursus storico, per delineare le antichissime radici magno-greche dell’Italia meridionale; il culto del simposio, la religione, l’osmosi artistica tra aree interne e costiere del Sud della nostra penisola sono i temi ripercorsi dalla voce narrante della protagonista, Medusa. A conclusione del tour, spazio al linguaggio creativo del fumetto, interpretato con lo stile inconfondibile della Scuola Italiana di Comix: Linda ed il gatto Cesare viaggiano in un simbolico “Metamondo”, per strappare all’oblio, in un messaggio da trasmettere alle nuove generazioni, la consapevolezza dell’importanza delle nostre tradizioni culturali.
Nell’impossibilità di effettuare un evento in presenza per descrivere temi e contenuti del lavoro, il Mann ha scelto di proporre un breve tour digitale in collezione, con la “guida” simbolica dei protagonisti e dei personaggi delle nostre storie per bambini. Il video, girato nelle sale della collezione del Mann con la regia di Ars Invicta, metterà in dialogo le pagine del libro con i capolavori che ne costituiscono fonte d’ispirazione: alla presentazione online interverranno Paolo Giulierini (direttore del Museo), Lucia Emilio (responsabile Servizi Educativi del Museo), Daniela Savy (docente universitaria all’Ateneo Federiciano e referente del progetto Obvia), Mario Punzo (direttore della Scuola Italiana di Comix), Rosa Tiziana Bruno (autrice dei testi della guida, scrittrice e formatrice), Chiara Macor (sceneggiatrice/ Scuola Italiana di Comix), Carmelo Zagaria (disegnatore del fumetto) e Raffaella Martino (archeologa e curatrice della sezione game che completa il testo). Il coordinamento scientifico della pubblicazione è di Marialucia Giacco. Anche nella presentazione digitale, un focus sarà dedicato alle modalità per imparare divertendosi: nell’appendice del volume, giochi e schede di approfondimento hanno la finalità di fissare i contenuti appresi con la lettura.
ArcheocineMANN 2020. Dopo il Premio Mann (andato a “Gli ultimi segreti di Nazca”), assegnato il Premio Scuole: gli studenti votano “Mostri e Miti”


Al film “Gli ultimi segreti di Nazca / The last secrets of Nasca” di Jean Baptiste Erreca il premio MANN 2020
Con l’assegnazione del secondo dei due premi previsti, quello assegnato dalle Scuole, si è chiusa definitivamente la seconda edizione di archeocineMANN, il festival internazionale del cinema archeologico organizzato dal museo Archeologico nazionale di Napoli in collaborazione con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm (Giunti Editore). Dal primo riconoscimento, il “Premio MANN”, conferito dalla giuria di esperti, e comunicato dal direttore artistico Dario Di Blasi già nella diretta streaming del 5 dicembre 2020, archeologiavocidalpassato ne ha dato tempestivamente conto (vedi La seconda edizione di archeocineMANN vinta dal film “Gli ultimi segreti di Nazca” sugli enigmatici geoglifi di Nasca e la piramide di Cahuachi. Ora per cinque giorni i film della rassegna sono on demand | archeologiavocidalpassato). Per la cronaca, lo ricordiamo, il premio è andato al film “Gli ultimi segreti di Nazca” di Jean Baptiste Erreca (Francia): analizzando una campagna di scavo dopo l’altra, il documentario ricostruisce l’origine, nel deserto di Nazca (sud del Perù), dell’immenso complesso che, con le linee geometriche e i misteriosi geoglifi visibili solo dal cielo, ancora oggi desta meraviglia e curiosità.


Frame del film “Mostri e Miti” di Carsten Gutschmidt (Germania)
E ora ecco il “Premio Scuole”. È stato assegnato da circa 750 studenti degli istituti superiori napoletani con un team di 24 docenti: la partecipazione degli allievi è stata promossa grazie alla collaborazione dei Servizi Educativi del MANN con l’associazione Moby Dick. Il riconoscimento è stato conferito a “Mostri e Miti” di Carsten Gutschmidt (Germania): non è un caso, forse, che i giovanissimi esaminatori abbiano selezionato un’opera in grado di mescolare sapientemente strumenti tecnologici e rigore scientifico, raccontando l’evoluzione del concetto di Medioevo, tra folclore e cultura; nel documentario, draghi, animali fantastici e creature mitiche permettono di ripercorre l’origine di figure alla base dell’immaginario collettivo. Gli istituti che hanno partecipato alla giuria sono stati: liceo scientifico-linguistico “Elio Vittorini” (13 classi), ITC Caruso (10 classi), liceo classico “Vittorio Emanuele II- Garibaldi” (4 classi), liceo “Genovesi- Campanella” (3 classi), liceo scientifico “Renato Caccioppoli” (3 classi), liceo scientifico “Cuoco- Campanella” (1 classe). L’edizione di quest’anno – necessariamente online a causa delle normative Covid – ha permesso un “porta a porta” (gratuito) nelle case e nelle scuole, garantendo, con ottimi risultati in termini di accessi, la fruizione del meglio del cinema internazionale di Archeologia, Arte e Ambiente.
ArcheocineMANN 2020 in streaming e on demand. Di Blasi: “Da un’esperienza emergenziale a un’esperienza di cui far tesoro per il futuro”

ArcheocineMANN 2020 in streaming e on demand: da un’esperienza emergenziale a un’esperienza di cui far tesoro per il futuro. Ne è convinto il direttore artistico Dario Di Blasi che, a conclusione della seconda edizione del festival internazionale del cinema archeologico di Napoli, organizzato dal museo Archeologico nazionale di Napoli in rete con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm. “Questa esperienza dell’archeocineMANN nata nella emergenza di una epidemia per salvare i Musei, il Cinema e l’Archeologia si sta trasformando in un modo nuovo e originale per raggiungere un grande pubblico senza limiti di spazio e di tempo con una tecnologia semplice e accessibile a chiunque”, afferma Di Blasi. “Permette a gran parte dei reperti conservati nei musei di essere vissuti nei loro contesti di appartenenza e rinvenimento. Permette a uomini, donne e bambini di avvicinare i luoghi e gli oggetti dell’archeologia attraverso il racconto del cinema che li rende vitali e non più lontani e muti nel loro silenzio millenario”. E continua: “Ogni innovazione presenta luci e ombre ma questo è ormai un sentiero tracciato per diffondere sempre più e articolatamente conoscenza in particolare per tutte quelle istituzioni che si occupano di formazione. Dobbiamo abituarci al fatto che ogni innovazione comporta risorse investimenti, sacrifici. Dietro ogni innovazione c’è ricerca, lavoro, impegno infinito. Non è vero che con la cultura non si mangia. Investire nei beni culturali, nel cinema, nel teatro, nella musica porta finalmente l’Italia ad avere un ruolo degno della sua storia. Ringrazio sinceramente la grande disponibilità del Mann a sperimentare questo nuovo linguaggio, la solida esperienza della rivista Archeologia Viva e la verve innovativa di FineArt Produzioni per la diffusione in streaming”. Questo il link da cui visualizzare le puntate vimeo.com/user/125980273/folder/3051708.
Napoli. La facciata del Mann si illumina per le festività natalizie 2020: dall’8 dicembre fasci di luce proiettati verso la città. Giulierini: “Il Museo siamo tutti noi e solo insieme possiamo risollevarci. La luce è vita che ritorna”. Su Facebook “MANN in quiz” per regalare abbonamenti al museo

Tre grandi fasci luminosi, proiettati dal museo Archeologico nazionale di Napoli verso la città: una luce simbolica che, dal Mann chiuso a causa dell’emergenza Coronavirus, brillerà sulla strada. La cultura non si ferma: sui tre portoni, corrispondenti all’ingresso principale dell’edificio storico, al cosiddetto centro studi ed al lato degli uffici, sono installati fari che diffonderanno luce naturale e, dai prossimi giorni, anche colorata come la bandiera italiana. Il direttore Paolo Giulierini esprime, così, un messaggio di speranza: ”La vita delle città d’arte e dei loro quartieri, in questo Natale diverso da tutti gli altri, è un tema che, come istituto di cultura attivo sul territorio, non potevamo ignorare. In occasione dell’8 dicembre 2020, accenderemo le luci sulla nostra facciata: la luce è da sempre identificata con la vita che ritorna. È la prima volta che lo facciamo e la chiusura del Museo è un motivo in più per dare questo segnale ai cittadini e agli operatori commerciali. E stiamo preparando altre sorprese a dicembre, per contribuire a tenere viva questa parte di centro storico così legata alla nostra identità. Perché il ‘museo’ siamo tutti noi e solo insieme possiamo risollevarci”.

Dal dialogo con i cittadini al dialogo con il pubblico online: come cadeau natalizio, ogni martedì dall’8 dicembre al 29 dicembre 2020, sarà proposto il gioco Mann in quiz Christmas; per ciascun appuntamento, in palio un abbonamento OpenMANN in versione family, da destinare a chi risponderà, in modo corretto e veloce, alle domande postate su Facebook. Come si partecipa al “Mann in quiz/Christmas” per vincere un abbonamento annuale al Museo? Basta collegarsi a questo gruppo (https://www.facebook.com/groups/593861947885346), dall’8 al 29 dicembre 2020, ogni martedì dalle 11; per ogni appuntamento, nel gruppo si trovano cinque post con cinque domande aperte, collegate a cinque immagini: si possono inserire le risposte nel commento a ciascun post che contiene il quiz; il giocatore che risponderà, nel modo più completo e veloce possibile, a tutti o alla maggior parte dei cinque quesiti, previsti per ogni giornata del gioco, sarà nominato vincitore ed, alla riapertura del Museo, ritirerà in biglietteria una card di abbonamento annuale OpenMann (opzione Family), valida per due adulti over 25. Postare le risposte nel commento ad ogni quesito permette ai giocatori di verificare i propri tempi, apprendere informazioni nuove, monitorare l’andamento del game e la nomina del vincitore! Ci saranno così quattro vincitori per le quattro giornate del gioco.
La seconda edizione di archeocineMANN vinta dal film “Gli ultimi segreti di Nazca” sugli enigmatici geoglifi di Nasca e la piramide di Cahuachi. Ora per cinque giorni i film della rassegna sono on demand

Quattro giorni di diretta in streaming sulla piattaforma www.streamcult.it e ora cinque giorni, dal 6 al 10 dicembre 2020, on demand con la possibilità di vedere o rivedere i film in programma nella seconda edizione di archeocineMANN, festival internazionale del cinema archeologico di Napoli, organizzato dal museo Archeologico nazionale di Napoli in rete con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm. Quest’anno, in mancanza di pubblico in presenza, il premio Mann è stato assegnato da una giuria tecnica, composta dal direttore del Mann, Paolo Giulierini; dal direttore di Archeologia Viva, Piero Pruneti; e dal direttore artistico di archeocineMANN, Dario Di Blasi.

È toccato proprio a Dario Di Blasi l’onore di proclamare il vincitore del premio Mann: “Gli ultimi segreti di Nazca / The last secrets of Nasca” di Jean Baptiste Erreca (Francia, 2018, 52’). Nel Sud del Perù, ai piedi della catena montuosa delle Ande, i Nazca costruirono città e disegnarono un’immensa rete di linee geometriche e geoglifi. Chi rappresentavano queste figure enigmatiche visibili solo dal cielo e qual era il loro significato? Un team di archeologi di tutto il mondo sta sfruttando le ultime tecnologie per scoprire uno dei più grandi segreti dell’umanità. Le loro ultime campagne di scavo hanno portato alla luce nuove mummie, tessuti favolosi, ceramiche e misteriosi teschi allungati… Questa la motivazione della giuria tecnica: “Dei geoglifi di Nasca e della piramide di Cahuachi molto si è parlato in questi anni. Molti film sono stati fatti, ma finalmente in quest’opera cinematografica, “Gli ultimi segreti di Nazca”, molte ipotesi sono state raffinate e sono diventate più plausibili e convincenti. La più che quarantennale ricerca di Giuseppe Orefici e la realizzazione del museo Antonini ricevono gratificazione da queste immagini. Un mondo così lontano nello spazio e nel tempo ci viene restituito con splendide immagini e particolareggiata ricerca. È con grande piacere che attribuiamo il premio Mann a quest’opera con la non troppo nascosta intenzione di premiare l’opera faticosa, difficile e puntigliosa di Giuseppe Orefici nel Progetto Nasca e del suo collaboratore Antonini prematuramente scomparso a cui è stato intitolato il museo di Nasca”.
“Distretto X. Sguardi plurali sui musei: riflessioni sulle identità di genere”: presentazione sulla piattaforma online della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali


Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali
A chi si rivolge un museo? Non basta dire “al pubblico”, nome collettivo singolare, perché esistono tanti pubblici quante sono le collettività che lo compongono. Nasce da questa riflessione il volume “Distretto X. Sguardi plurali sui musei: riflessioni sulle identità di genere”, una sorta di non-guida scritta dai visitatori stessi dei musei civici di Milano, ispirata alle collezioni civiche e all’identità di genere. Il volume, realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Milano, è curato da Samuele Briatore come progetto di ricerca nell’ambito della Scuola del patrimonio, corso biennale di alta formazione e ricerca della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali che si avvia alla conclusione. La presentazione giovedì 3 dicembre 2020, dalle 17.30 alle 19, sulla piattaforma di formazione a distanza della Fondazione, vedrà la partecipazione di Alessandra Vittorini, direttore Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali; Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano; Marco Minoja, direttore Cultura del Comune di Milano; Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli; Nicole Moolhuijsen, ricercatrice dell’università Ca’ Foscari di Venezia e del curatore Samuele Briatore. Modera l’incontro Francesca Neri, della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. L’evento si tiene sulla piattaforma di formazione a distanza fad.fondazionescuolapatrimonio.it. Per partecipare è necessario registrarsi alla piattaforma, selezionare l’evento dall’area catalogo e iscriversi (fino ad esaurimento dei posti disponibili).


Samuele Briatore
Briatore sperimenta un nuovo modello di narrazione museale, attraverso un’antologia di racconti sull’identità di genere, frutto dell’incontro e della collaborazione con gli autori-visitatori (tra gli altri, Flavia Franceschini, Yuri Guaiana, Alex Romanella) e i curatori dei musei del comune (GAM galleria d’Arte Moderna, PAC Padiglione d’Arte contemporanea, Casa Museo Boschi Di Stefano, Planetario Ulrico Hoepli, Museo Civico di Storia Naturale). Esperienza che si inserisce su un più ampio ripensamento della missione culturale di Milano, che, guardando alle più avanzate esperienze internazionali, punta a superare la classica articolazione dei musei civici divisi in aree tematiche e decide di riorganizzare l’offerta museale dando vita a veri e propri distretti museali su base territoriale, facilitando il dialogo fra musei e territori urbani.
Alcuni brani del volume verranno letti dagli autori.
Giornata mondiale per le persone con disabilità. Il museo Archeologico nazionale di Napoli posta sui canali social podcast audio sull’Ermes a riposo e foto-racconto sui percorsi tattili nella Collezione Magna Grecia

Giovedì social nel segno dell’inclusione al museo Archeologico nazionale di Napoli per la Giornata mondiale per le persone con disabilità. L’accessibilità al patrimonio culturale è ancor più una priorità nei giorni di chiusura dei Musei a causa dell’emergenza Coronavirus: per questo, la Giornata Mondiale per le persone con disabilità, il 3 dicembre 2020, assume un particolare significato. Sulle piattaforme Facebook ed Instagram del Mann saranno condivisi post, che rappresenteranno non soltanto una sintesi di quanto fatto sinora, ma anche una proiezione verso le iniziative da realizzare in futuro.

Si parte alle 9 del 3 dicembre 2020 con un podcast audio, destinato, in primis, alle persone cieche ed ipovedenti: l’iniziativa è frutto della collaborazione tra i Servizi Educativi del Mann e la rete “Campania tra le mani”, coordinata dal Servizio di Ateneo per Attività di studenti con Disabilità (SAAD) dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli. La narrazione si concentra sulla collezione della Villa dei Papiri: tra i celebri capolavori del Museo è stata selezionata, per il primo e breve podcast, la celebre scultura dell’Ermes a riposo; l’opera, ritrovata ad Ercolano, è ritenuta una copia romana di un originale greco (IV sec. a.C.) attribuito a Lisippo.

In prospettiva, saranno previsti approfondimenti sui reperti della Napoli antica e sulle opere rappresentative delle collezioni museali. Per rendere i contenuti fruibili da tutti, il testo – disponibile on-line – è stato curato in collaborazione con l’associazione FIADDA onlus Campania (Famiglie Italiane Associate in difesa dei diritti degli Audiolesi), mentre l’audio è stato realizzato dal Centro Nazionale del Libro Parlato “F. Fratta” dell’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti ha realizzato l’audio; immagini di Luigi Spina e Giorgio Albano arricchiranno il contenuto multimediale. Durante la giornata sarà postato anche un foto-racconto dei percorsi tattili realizzati nella Collezione Magna Grecia del Mann, progettata proprio per essere accessibile a tutti i visitatori; infine, condivise online anche le video-guide in LIS, incluse nel progetto “Conoscere per crescere”.
Notte dei Ricercatori (on line). Il museo Archeologico nazionale di Napoli presenta il restyling del Giardino della Vanella (da giugno 2021 aperto gratuitamente al pubblico) e gli studi diagnostici della Quadriga di Ercolano

Il Giardino della Vanella, cuore verde del museo Archeologico nazionale di Napoli, sarà uno dei temi approfonditi dal Mann nella Notte dei Ricercatori, venerdì 27 e sabato 28 novembre 2020, che quest’anno sarà solo on line sui canali social. Scopo della programmazione social, infatti, sarà mostrare progetti ed idee che, con studio e competenza, stanno ridando luce ai tesori del Mann. Il claim dei post sulle pagine Facebook ed Instagram dell’Archeologico adottato dal Mann per la Notte dei Ricercatori è un pensiero dello scrittore austriaco Robert Musil: “Non è vero che il ricercatore insegue la verità; è la verità che insegue il ricercatore”.

Si partirà venerdì 27 novembre 2020, alle 20, con un approfondimento dedicato al restyling del terzo cuore verde dell’Archeologico, il Giardino della Vanella, che sarà aperto a tutti i cittadini, senza ticket di ingresso, a partire da giugno 2021. Il progetto di allestimento, curato dall’arch. Silvia Neri, sarà presentato con un’ “anteprima”: tramite le simulazioni condivise online, si avrà un’overview sull’assetto futuro dello spazio. Il Giardino, completamente rinnovato, manterrà intatti i suoi elementi principali: il Mausoleo di Caivano, la peschiera voluta da Maiuri, i muretti in mattoni di inizio Novecento. Così, si potrà nuovamente ammirare il Mausoleo di Caivano: lo straordinario monumento funerario del I sec. d.C., riscoperto nella cittadina del napoletano nel 1923 e “trasportato” al museo Archeologico nazionale di Napoli, è chiuso da decenni; i delicati e preziosi affreschi contenuti al suo interno, dopo il restauro, saranno “restituiti” ai visitatori, anche con un sistema di presentazione digitale per chi non potrà percorrere i gradini di accesso agli ambienti chiusi.

Eppure il Giardino della Vanella sarà non soltanto uno scrigno di tesori, ma anche uno spettacolo “a cielo aperto”: al centro dell’area, infatti, sarà recuperata la peschiera voluta da Amedeo Maiuri nella prima Sezione Tecnologica, allestita al Museo negli anni Trenta del Novecento. La peschiera è la riproduzione in scala ridotta di un modello romano, presente in una villa di Formia: la struttura serviva, nell’antichità, per allevare pesci, quindi era una vasca di tipo prettamente tecnico. Il progetto di recupero, voluto dal Mann, lascerà la peschiera nella medesima posizione in cui era stata creata, considerandola “parte esterna” della rinnovata Sezione Tecnologica: suggestivi giochi d’acqua si inseriranno in un armonico contesto, disegnato con il verde per accrescere il fascino del percorso di visita. Saranno circa trenta, infatti, le tipologie di alberi, arbusti e piante erbacee del Giardino: sarà predominante la candida Rosa Iceberg, che ben si armonizzerà con i colori della facciata del Braccio Nuovo; per gli eventi pomeridiani e serali, la Vanella sarà illuminata con luce calda, diffusa da lampade in acciaio corten. Dopo una proiezione nel prossimo futuro, il Mann dedicherà anche un post (sabato 28, alle 12) agli studi che, negli scorsi anni, hanno guidato il restyling dei Giardini delle Camelie e delle Fontane.

Un’incursione nei nuovi allestimenti delle collezioni del Museo concluderà questo itinerario social dedicato alla ricerca: sabato 28 novembre 2020 (alle 20) saranno postate alcune immagini fornite dall’Istituto di Studi sul Mediterraneo-ISMed CNR di Napoli dedicate alle attività di diagnostica sulla Quadriga di Ercolano. Il gruppo scultoreo in bronzo (età imperiale), che sarà inserito (giugno 2021) nel nuovo allestimento della Sezione Campania Romana, era collocato nel Foro della città vesuviana. Durante gli scavi in età borbonica, l’opera fu estratta in frammenti: ricostruito un cavallo (il celebre “cavallo Mazzocchi”), il resto del gruppo deve essere sottoposto a restauro, dopo la ricerca realizzata grazie alle più innovative metodologie di rilevamento digitale dei singoli pezzi ed alle possibilità offerte dalla grafica 3D. Per questa fase diagnostica, il Mann ha stipulato un accordo con l’ISMed-CNR.










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