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GEP 2025 – Giornate Europee del Patrimonio: ecco qualche idea da Cividale a Reggio Calabria

Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 tornano in Italia le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal ministero della Cultura. Nelle due giornate sono previste visite guidate, aperture straordinarie, convegni e tante altre iniziative che avranno luogo nei musei e nei luoghi della cultura pubblici e privati presenti su tutto il territorio nazionale. Inoltre, per sabato sono in programma aperture straordinarie serali dei musei statali con ingresso al costo simbolico di 1 euro. Il tema dell’edizione 2025 è “Architetture: l’arte di costruire” ed è la traduzione di “Heritage and Architecture: Windows to the Past, Doors to the Future”, lo slogan scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dagli Stati aderenti alla manifestazione.  È un invito a riflettere sul valore culturale del paesaggio costruito che ci circonda e un’opportunità per riscoprire l’architettura come espressione viva della storia, della cultura e delle aspirazioni delle comunità, italiane ed europee. Ecco qualche idea da Nord a Sud.

CIVIDALE (Ud). Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025, il museo Archeologico nazionale partecipa alle GEP 2025. Sabato 27 settembre 2025, apertura straordinaria fino alle 22 (ultimo ingresso alle 21.30), offrendo l’occasione di visitare le collezioni in orario serale al prezzo simbolico di 1 euro. Alle 20.30, al Museo, incontro dedicato al tema dell’edizione 2025: “Abitare la storia: dialoghi tra la materia e il tempo” con due realtà che si sono distinte nell’ambito di un’archeologia sperimentale di grande qualità con lo studio e la ricostruzione di edifici e strutture storiche. L’associazione La Fara porterà la propria esperienza di ricostruzione di una capanna di età longobarda realizzata sulla base di una rigorosa lettura archeologica. L’Istituto per la Ricostruzione del Castello di Chucc-Zucco sarà protagonista di un affascinante racconto legato alla promozione del Castello di Cucagna, un sito abbandonato da oltre 500 anni, che ha conosciuto nuova vita grazie ad un coraggioso progetto di rigenerazione.

Visite guidate a Casa Bertoli di Aquileia (foto n-oleotto)

Visite guidate agli scavi archeologici di Aquileia (foto fondazione aquileia)

AQUILEIA (Ud). Sabato 27 settembre 2025, per le GEP 2025, apertura straordinaria “Alla scoperta di Casa Bertoli, dei suoi aspetti architettonici e decorativi”. Ogni 30 minuti dalle 15.30 alle 19 (con ultima entrata alle 18.30) ci sarà una visita guidata alla casa del canonico Giandomenico Bertoli, padre della ricerca archeologica di Aquileia, in un viaggio nel tempo tra aspetti architettonici, affreschi medievali e pietre iscritte. L’ingresso è da via Patriarca Popone, 6 gratuito senza prenotazione. Per informazioni potete scrivere a assaquileia@libero.it. Attività a cura di: Associazione Nazionale per Aquileia e Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio – Friuli Venezia Giulia. Sempre sabato 27 settembre 2025, ma dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18, i cantieri di scavo aprono al pubblico: gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università coinvolte negli scavi accoglieranno i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Le aree visitabili sono Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Sponda orientale del Porto Fluviale – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus romane (Fondo CAL) – Domus dei Putti Danzanti. L’accesso è libero senza prenotazione. Attività a cura di: Fondazione Aquileia, Dipartimento dei Beni Culturali – Università degli Studi di Padova, Progetto Aquileia porto romano: sponda orientale – Università Ca’ Foscari, Dipartimento di Studi Umanistici – Università Ca’ Foscari Venezia, Missione Archeologica Mercato e Mura tardoantichi di Aquileia – Univr, Università degli studi di Trieste, Università degli Studi di Udine, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio – Friuli Venezia Giulia

CAORLE (Ve). Quest’anno il tema delle GEP è “Architetture: l’arte di costruire”. E l’edificio storico che ospita il museo nazionale dell’Archeologia del Mare ne ha di bellezze architettoniche da ammirare. Sabato 27 settembre 2025, apertura serale straordinaria dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso alle 22), ingresso al costo simbolico di 1 Euro. Domenica 28 settembre 2025, come di consueto dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17).

SOVIZZO (Vi). In occasione delle GEP 2025, il museo di Archeologia e Scienze naturali “G. Zannato” di Montecchio Maggiore (Vi), in collaborazione con il Comune di Sovizzo (Vi), venerdì 27 settembre 2’25, alle 15.30, invita il pubblico a un’esperienza unica all’interno dell’area archeologica di Sovizzo, in via degli Alpini. Un’occasione speciale per camminare sul suolo di oltre 5.000 anni fa e ammirare da vicino le affascinanti strutture megalitiche che raccontano la storia più antica del nostro territorio. Ritrovo dalle 15.30 in via degli Alpini a Sovizzo. Visita guidata all’area archeologica con approfondimenti a cura degli esperti. Attività organizzata in gruppi di massimo 20 partecipanti per turno. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria entro il 25 settembre 2025 all’indirizzo: museo.archeologia@comune.montecchio-maggiore.vi.it, 0444 492565.

ADRIA (Ro). Per GEP 2025 al museo Archeologico nazionale eventi diurni e apertura serale straordinaria con visita ai depositi del museo. Sabato 27 settembre, al mattino, visite guidate a cura degli studenti che hanno effettuato il PCTO in museo. In collaborazione con il Liceo “Bocchi-Galilei” di Adria. Evento riservato alle classi del liceo e agli ospiti degli alunni. Sabato 27 settembre, dalle 19.30 alle 22.30: apertura straordinaria dei depositi sotterranei del museo, con ingresso simbolico ad 1 euro. Prenotazione obbligatoria per i turni di visita: 0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it. Domenica 28 settembre, alle 16.30, Adrikà-arte. La mostra “Fragmenta”, visita guidata di finissage a cura dell’artista Roberto Antico.

FRATTA POLESINE (Ro). Sabato 27 settembre 2025, per le GEP 2025, il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (direzione regionale Musei nazionali Veneto) e Villa Badoer (Provincia di Rovigo), capolavoro palladiano e patrimonio UNESCO, propongono alle 20:45, un percorso congiunto dal titolo “Abitare il Tempo: architetture tra età del bronzo e Rinascimento”: viaggio nelle diverse forme dell’abitare nel territorio polesano: dalle capanne protostoriche alla villa-fattoria di mano palladiana. L’iniziativa permetterà al pubblico coinvolto di viaggiare attraverso i secoli, alla scoperta delle diverse forme dell’abitare che hanno caratterizzato il territorio polesano. Dalle capanne protostoriche del villaggio di Frattesina – testimonianza dell’ingegno comunitario e delle tecniche costruttive dell’età del bronzo – fino alla villa-fattoria di Andrea Palladio, simbolo del Rinascimento veneto, l’evento intreccia archeologia e architettura, materiali e saperi, memoria e identità. Il percorso tra museo e villa, a cura della direttrice del museo Archeologico e della società Aqua s.r.l., racconterà non solo l’evoluzione delle tecniche costruttive, ma anche il valore immateriale dello spazio “abitato”: l’arte di abitare come espressione di comunità, di relazioni sociali, di istanze civiche e religiose. Un invito a riscoprire la varietà di stili, materiali e tradizioni che hanno modellato l’ambiente costruito, dalla preistoria fino a oggi. Per la partecipazione all’evento è necessario effettuare la prenotazione. Ingresso Villa Badoer, 3 euro. Ingresso museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine, 1 euro. Visita guidata gratuita. Info e prenotazioni: +39 366 3240619, info@villabadoer.it, www.aqualab.it.

VERONA. Sabato 27 settembre 2025, il museo Archeologico nazionale di Verona, in occasione delle GEP 2025, apertura serale straordinaria dalle 19.30 alle 22.30, con visite guidate gratuite al museo (alle 20 e alle 21), a cura dello staff.  I bambini e i ragazzi riceveranno una sorpresa speciale. Ingresso al prezzo simbolico di 1 euro. Per le visite guidate è gradita la prenotazione. Domenica 28 settembre 2025, alle 15, lo staff attende grandi e piccini per condurli attraverso le sale in un avvincente percorso archeologico a tappe, dal Paleolitico all’età del Ferro, affrontando giochi e sfide per vivere il museo in un modo inedito. Attività gratuita compresa nel regolare biglietto Info e prenotazioni: 045.591211; drm-ven.museoverona@cultura.gov.it.

SIRMIONE (Bs). Sabato 27 settembre 2025, in occasione delle GEP 2025, si possono visitare le Grotte di Catullo in una cornice serale inedita e suggestiva. Al prezzo simbolico di 1 euro, si può partecipare a due tipologie di visite guidate che si svolgeranno in due orari: alle 19, visita del parco archeologico e del museo; alle 20.30, visita solo del museo archeologico. L’ingresso al sito è esclusivo per i partecipanti alle visite guidate. Il numero massimo di partecipanti per ciascun gruppo è di 40 persone. Per prenotarsi: tel. 030 916157, email: drm-lom.grottedicatullo@cultura.gov.it.

FIRENZE. Il museo Archeologico nazionale di Firenze per GEP 2025, sabato 27 settembre 2025 propone una giornata ricca di appuntamenti. APERTURA POMERIDIANA dalle 15 alle 19, “Tutti i colori di Larthia Seianti” in collaborazione con ISPC CNR: alle 15, visita del direttore dal titolo “Donne d’Etruria: uno sguardo alla famiglia e alla società”; 16, visita guidata al sarcofago di Larthia Seianti, protagonista del progetto SHADES-MOLAB (E-RIHS), e dimostrazione pratica delle tecniche di analisi della policromia a cura della curatrice della sezione etrusca Claudia Noferi, della funzionaria restauratrice del Maf Giulia Basilissi e di Donata Magrini di ISPC-CNR; 17, breve visita guidata per i più piccoli al sarcofago di Larthia Seianti, protagonista del progetto SHADES-MOLAB (E-RIHS), e dimostrazione pratica delle tecniche di analisi della policromia a cura della curatrice della sezione etrusca Claudia Noferi, della funzionaria restauratrice del Maf Giulia Basilissi, di Donata Magrini di ISPC-CNR e dei Servizi Educativi del Museo. A seguire laboratorio a tema della durata di circa 40 minuti circa. Tutte le attività sono comprese nel costo del biglietto di ingresso e la prenotazione è obbligatoria scrivendo a man-fi@cultura.gov.it. APERTURA SERALE al costo di 1 euro dalle 19 alle 22, ultimo ingresso ore 21.15, alla scoperta delle collezioni: 19 e 20.30, visita guidata della curatrice della sezione etrusca Barbara Arbeid dal titolo “Dalla fucina al tempio: i bronzetti votivi nella vita religiosa etrusca”; 19.30 e 21, visita guidata del funzionario Gregorio Aversa, dal titolo “Architetture e arte del costruire: una finestra sul passato”. Tutte le attività sono comprese nel costo del biglietto di ingresso.

VULCI (Vt). Per le GEP 2025, la soprintendenza Abap per l’Etruria meridionale propone sabato 27 settembre “L’arte di costruire a Vulci: dal Ponte alle necropoli”: dalle 16, visita guidata al Ponte dell’Abbadia a cura dei funzionari SABAP-VT-EM; a seguire, si attraverserà il Ponte e si raggiungerà l’area degli scavi della necropoli settentrionale nel Parco di Vulci, ossia il settore dell’area centrale dell’Osteria e del cd. Poggio delle Urne. L’iniziativa è libera e gratuita. Per la visita guidata l’appuntamento è al Ponte di Vulci (lato Castello). Da qui a piedi si giungerà allo scavo nel Parco. Si consiglia la prenotazione: annamaria.medici@cultura.gov.it

VITERBO. Nell’ambito delle GEP 2025, sabato 27 settembre, alle 10.30, al centro culturale Valle Faul, in via Valle Faul 2, a Viterbo, sarà possibile partecipare alla conferenza di presentazione del progetto di restauro e valorizzazione della Tomba Oceane. La tomba localizzata sulla Strada Bagni, fa parte dell’ampia necropoli di Poggio Giudio, e ad oggi è l’unica testimonianza di camera funeraria di epoca romana dipinta. Alle 12, visita al cantiere, solo su prenotazione a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it. Il personale della soprintendenza Abap per l’Etruria meridionale e la provincia di Viterbo accoglierà i visitatori sul sito della Tomba Oceane – Strada Bagni e illustrerà le attività di scavo, restauro e valorizzazione in corso d’opera.

TARQUINIA (Vt). Per le GEP 2025, Apertura straordinaria della necropoli di Monterozzi e visita guidata alla Tomba Maggi: un viaggio nell’arte etrusca restaurata. Sabato 27 settembre, alle 16, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’Etruria meridionale invita tutti a partecipare alla visita guidata alla Tomba Maggi, preziosa testimonianza della civiltà etrusca, recentissimamente restaurata grazie al contributo finanziario di un soggetto privato. La visita sarà curata direttamente dalle professioniste che hanno lavorato al progetto, e che guideranno i partecipanti anche nelle ragioni e nelle tecniche del restauro. Informazioni: visita gratuita, prenotazione obbligatoria entro il 24 settembre 2025 fino a un massimo di 50 posti. Abbigliamento comodo e scarpe chiuse, la discesa nella sepoltura non è ancora provvista di scala di sicurezza e ci potrebbero essere problemi di slittamento sul tufo dei gradini. Al momento della prenotazione verrà inviata una liberatoria di responsabilità. Appuntamento al parcheggio della Necropoli dei Monterozzi.

CERVETERI (Vt). Per le GEP 2025, apertura straordinaria della necropoli della Banditaccia sabato 27 settembre con visite guidate alla Tomba degli Scudi e delle Sedie, e alla Tomba dei Leoni dipinti, alle 10 e alle 11, senza prenotazione. Biglietto di ingresso a tariffazione ordinaria. Domenica 28 settembre, visite guidate alla Tomba degli Scudi e delle Sedie, e alla Tomba dei Leoni dipinti, e all’area antistante i due grandi tumuli dove si stanno concentrando le ricerche del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia e dell’università della Tuscia, alle 10 e alle 11, senza prenotazione. Biglietto di ingresso a tariffazione ordinaria.

TIVOLI (Roma). In occasione delle GEP il Santuario di Ercole Vincitore sabato 27 settembre 2025 apre le sue porte per “Mitica Tivoli”, evento speciale che intreccia mito, storia e tradizione. Dalle 10.30 apertura degli spazi espositivi turistici; 17.30, “Dalle Colonne d’Ercole al Santuario di Ercole Vincitore” – focus sui percorsi della transumanza con tavolo partecipato; 19.30, spettacolo teatrale Eracleide, a cura di CAMI – Centro Artistico Multimediale Internazionale. Un’occasione imperdibile per scoprire Tivoli attraverso il mito di Ercole e la memoria delle antiche vie. Prenotazione a villaeventi@cultura.gov.it, posti limitati. Attività gratuita, ingresso al sito al costo simbolico di 1 euro salvo gratuità di legge

PALESTRINA (Roma). Per GEP 2025, al museo Archeologico nazionale Prenestino, sabato 27 settembre 2025, due appuntamenti imperdibili: al mattino e alla sera. EVENTO DIURNO, alle 10:30, “La Cosmesi nell’Antichità”, visita guidata e laboratorio didattico di archeologia sperimentale a cura di Progetto Investiganda con creme, oli essenziali e coloranti naturali creeremo cosmetici ispirati a quelli ritrovati negli scavi archeologici. Prima del laboratorio, visita guidata tra gli oggetti legati alla cura del corpo nell’antichità. Gratuito su prenotazione (max 30 bambini, età compresa tra i 5-10 e 11-13 anni). Prenotazione obbligatoria allo 06 9538100. Ingresso al museo secondo tariffe vigenti. EVENTO SERALE, alle 20, “I fasti di Palazzo Colonna Barberini a Palestrina”, visita guidata serale straordinaria con Diana Raiano e Roberta Iacono: tra affreschi, collezioni d’arte e la storia di una delle dimore più affascinanti del Lazio. Gran finale a sorpresa: apertura straordinaria del Ninfeo, in collaborazione con Palazzo Barberini Palestrina. Biglietto simbolico: 1 euro (visita inclusa). Prenotazione obbligatoria: 06 9538100 (max 50 partecipanti).

LICENZA (Roma). La soprintendenza Abap per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti aderisce alle GEP 2025, e sabato 27 settembre promuove la visita della villa di Quinto Orazio Flacco a Licenza (Roma), la residenza di campagna del poeta latino, descritta dallo stesso come satis beatus unicis sabinis (assai ricco soltanto nella villa della Sabina). Il complesso è costituito da un insieme di stanze attorno ad un atrio e si compone di tre settori: una zona residenziale, un quadriportico con altri ambienti e un complesso termale. Le visite guidate gratuite curate dai funzionari della Soprintendenza, in collaborazione con il Comune di Licenza, si terranno il 27 settembre alle 10.30 e alle 12. Per info: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it

OSTIA ANTICA (Roma). Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 il parco archeologico di Ostia antica aderisce alle GEP 2025 mettendo in calendario diverse iniziative: a partire dall’orario prolungato dei siti di Fiumicino, all’apertura serale del Castello di Giulio II e del Museo delle Navi il sabato sera, e con l’offerta di tre laboratori didattici, uno per giovani e adulti, gli altri per bambini, nell’area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano. In dettaglio: il 27 settembre, Scavi di Ostia, apertura straordinaria della Galleria Lapidaria, ore 10-17.15; area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano, “Muri per tutti”: laboratorio di archeologia dell’architettura per studenti e adulti, ore 10-13; “Scaviamo insieme!”, uno scavo didattico nei Porti imperiali: laboratorio didattico per bambini, ore 16; Castello di Giulio II, apertura serale (ore 19.30-00.30), biglietto 1 euro; museo delle Navi, apertura serale (ore 19.30-00.30), biglietto 1 euro, visite guidate ore 19.30 e ore 21. Il 28 settembre, Scavi di Ostia, apertura straordinaria della Galleria Lapidaria, ore 10-17.15; area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano, “Natura in Porto”, scopri l’ecosistema di un’area archeologica: laboratorio didattico per bambini, ore 16.

SPERLONGA (Lt). In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, il parco archeologico della Villa di Tiberio sabato 27 settembre 2025, alle 16, propone “Mattoncino dopo mattoncino: i segreti dell’architettura romana”, laboratorio didattico aperto a famiglie con bambini di tutte le età incentrato sull’architettura romana, dove si avrà l’opportunità di scoprire da vicino come venivano progettate e costruite le magnifiche ville degli imperatori. I partecipanti avranno la possibilità di mettersi alla prova come veri e propri architetti romani, costruendo insieme una parte della villa dell’imperatore Tiberio. Un’occasione unica per imparare divertendosi, esplorando le tecniche di costruzione dell’antica Roma e scoprendo curiosità su come vivevano gli imperatori. Analizzeremo l’architettura romana, soffermandoci su materiali, tecniche e stili. Costruiremo una riproduzione di una delle stanze della villa dell’imperatore Tiberio. Esploreremo curiosità storiche e architettoniche legate all’antica Roma. Potrete cimentarvi nella creazione di piccole parti della villa, come colonne, pavimenti e decorazioni. Occorrente: un telo mare o un tappetino per ginnastica. Per maggiori informazioni e per prenotare il vostro posto, contattateci a drm-laz.sperlonga@cultura.gov.it

CAMPI FLEGREI (Na). Sabato 27 e domenica 28 settembre, per le GEP 2025, molti gli appuntamenti promossi dal parco archeologico. Sabato 27 settembre: 1) Acropoli di Cuma, dalle 9 alle 18, ultimo ingresso 17 con biglietto alle consuete tariffe. Approfondimenti sulle recenti ricerche archeologiche condotte sull’Acropoli di Cuma dall’equipe dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli” diretta dal prof. Carlo Rescigno. Orari approfondimenti mattutini: 9.30, 10.30, 11.30, 12.30. Orari approfondimenti pomeridiani: 14.30, 15.30, 16.30. 2) museo Archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia – apertura straordinaria serale dalle 20 alle 22.30, ultimo ingresso 21.50 con biglietto ad 1 euro. 3) Anfiteatro Flavio di Pozzuoli – apertura straordinaria serale dalle 20 alle 22.30, ultimo ingresso 22 con biglietto ad 1 euro. Domenica 28 settembre: apertura straordinaria del percorso archeologico del Rione Terra dalle 10:15 alle 14, ultimo ingresso 13.30 con ingresso gratuito. Tutte le tipologie di biglietto sono acquistabili su sito web o app Musei Italiani.

NAPOLI. Per le GEP 2025, sono tante le attività in programma al museo Archeologico nazionale di Napoli. Sabato 27 settembre (ore 11): “Caccia all’opera: architetture al Mann”, laboratorio per bimbi e famiglie, a cura del personale del Museo; ore 16: “Archi…travi e tetti”, visita didattica per bimbi dai 6 ai 12 anni alla scoperta della Collezione Magna Grecia. Il percorso è curato da CoopCulture; dalle 19 alle 23.30 (ultimo biglietto: ore 22.30): ingresso al costo simbolico di 1 euro; ore 20.30: concerto “Gli splendori della polifonia classica. Architetture sonore”, a cura del Coro della Pietrasanta. Domenica 28 settembre (ore 11): replica del laboratorio “Archi…travi e tetti”; ore 11: visita guidata a cura dell’arch. Amanda Piezzo, responsabile dell’Area Tecnica, per raccontare la storia, il presente e i progetti inerenti all’edificio museale; ore 17: “Pompei in miniatura: memorie architettoniche del passato”, visita a cura del personale del Mann; ore 17: “Caccia all’opera”, laboratorio per bambini e famiglie, a cura del personale del Museo. Per informazioni e prenotazioni, necessario contattare i Servizi Educativi del Museo (sino a venerdì, dalle 10 alle 15, tel.: 081/4422336); per i laboratori di Coopculture, consultare il sito dedicato.

NAPOLI E DINTORNI. La soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli partecipa alle GEP 2025 con un programma che intreccia mare, archeologia e paesaggio, offrendo al pubblico la possibilità di vivere dal vivo luoghi straordinari e solitamente non accessibili. Nell’area metropolitana di Napoli, la Soprintendenza propone un viaggio che spazia dalla costa flegrea al Vesuvio, da ville imperiali a depositi di reperti archeologici, attraverso quattro aperture straordinarie che raccontano la ricchezza e la varietà del nostro patrimonio. Si parte sabato mattina, 27 settembre, con una suggestiva escursione in barca con fondo trasparente lungo la costa di Bacoli e il Porto di Miseno: due turni, alle 9 e alle 10.30. Sempre sabato, in notturna, sarà eccezionalmente visitabile il Parco Inferiore di Villa Favorita a Ercolano, con la Casina dei Mosaici, aperto dalle 20 alle 23. Per l’intero weekend, Villa Augustea a Somma Vesuviana accoglierà i visitatori dalle 9 alle 13. Infine, domenica 28 settembre, apriranno i depositi archeologici del Rione Terra negli ex serbatoi di via Vecchia delle Vigne a Pozzuoli, con tre turni di visita (9, 10.30, 12). Per ogni evento ci saranno visite guidate da parte dei funzionari responsabili dei siti. Per la parte architettonica dei depositi di Pozzuoli le visite verranno effettuate dalla soprintendente Paola Ricciardi che ha dichiarato: “Con queste visite apriamo al pubblico un patrimonio straordinario, tra archeologia, architettura e paesaggio: il litorale flegreo letto dal mare, la villa vesuviana che presto sarà interessata da uno dei cantieri PNRR più importanti d’Italia, la villa augustea che torna a essere bene comune, e i depositi di Rione Terra, una prodigiosa opera di ingegneria del primo Novecento ripensata per custodire migliaia di reperti archeologici. È un invito a vivere il patrimonio come costruzione condivisa di memoria e futuro, nel segno delle Giornate Europee del Patrimonio”. Tutte le attività sono gratuite e, salvo dove diversamente indicato, a prenotazione obbligatoria tramite email all’indirizzo sabap-na-met.eventi@cultura.gov.it. Nella richiesta vanno indicati nome e cognome dei partecipanti, presenza ed età dei bambini ed eventuali esigenze di mobilità. Info dettagliate e modalità di prenotazione per ogni evento su:https://sabapmetropolitanana.cultura.gov.it/.

PERTOSA (Sa). Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 la Fondazione MIdA (Grotte di Pertosa-Auletta) partecipa alle Giornate europee del Patrimonio 2025 dal tema “Architetture: l’arte di costruire”. In questa occasione la Fondazione MIdA offrirà a tutti i visitatori una visita gratuita al museo Speleo-Archeologico, sia sabato che domenica. Un percorso che accompagnerà alla scoperta delle straordinarie testimonianze ritrovate nelle Grotte di Pertosa-Auletta, come la struttura palafitticola, unica in Europa per essere stata rinvenuta in un ambiente ipogeo. Un’occasione speciale per conoscere da vicino le prime forme di architettura preistorica e comprendere come già 3.500 anni fa l’uomo fosse capace di progettare, costruire e adattarsi all’ambiente. La visita è gratuita, ma è necessaria la prenotazione. Tutti i contatti e le modalità di prenotazione sono disponibili su www.fondazionemida.it.

BARI. In occasione delle GEP 2025, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari venerdì 27 settembre 2025, alle 9.30, organizza delle visite guidate al cantiere del Teatro Margherita di Bari, una delle architetture più rappresentative degli ultimi cento anni, divenuta infatti un vero e proprio simbolo della città. Ingresso gratuito. Info e prenotazioni: sabap-ba.urp@cultura.gov.it entro il 25/9. Fin dalla sua realizzazione, l’edificio si distinse per il carattere d’avanguardia, sotto diversi aspetti. Costruito con la moderna tecnica del cemento armato su acque demaniali, fu concepito non solo come un teatro per spettacoli di varietà, prosa e lirica, ma anche come uno spazio polifunzionale, con caffè, sala gioco e aree espositive. Un vero e proprio luogo di incontro e svago, in perfetta armonia con lo splendido scenario marino circostante. Trasformato già negli anni Venti in cinematografo, danneggiato durante la seconda guerra mondiale, fu oggetto nel dopoguerra di un importante intervento di restauro e di adeguamento alle esigenze distributive delle sale cinematografiche. Con la crisi del cinema, acuita dalla diffusione della televisione, il Teatro Margherita entrò in una fase di progressivo abbandono. Solo negli anni Novanta si avviò una nuova stagione di progettualità, seguita, nel XXI secolo, da tre lotti di interventi di restauro. Il cantiere attualmente in corso, di cui si propone la visita guidata da parte del personale della Soprintendenza, restituirà alla città un luogo di spettacolo innovativo e flessibile, caratterizzato dalla continuità degli spazi della platea, delle gallerie e della torre scenica. Il foyer è stato concepito come una piazza coperta a libero accesso, destinata ad ospitare iniziative di pubblico interesse, mentre gli ambienti circostanti saranno dedicati a funzioni espositive e accoglieranno un caffè letterario.

BARI. Sabato 27 settembre, nell’ambito delle GEP 2025, la soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari apre le “Stanze segrete dell’Isolato 49”, in strada Boccapianola, dalle 9.30 alle 12.30, con proiezioni nell’area antistante al forno rinascimentale del video alla scoperta de “La storia dell’Isolato 49” (video con sottotitoli in lingua inglese). Accesso gratuito. Per informazioni: sabap-ba.urp@cultura.gov.it

VIBO VALENTIA. In occasione delle GEP 2025, al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi”, sarà allestita la mostra “I santuari nel mondo greco. Luoghi di costruzione di identità”, che esalta tali strutture e le sue decorazioni, attraverso l’esposizione di materiali architettonici decorativi delle strutture templari provenienti dalle diverse aree sacre dell’antica Hipponion. I santuari nell’antichità non rappresentavano infatti solo un luogo sacro di invocazioni e offerte alle divinità, in questi luoghi, infatti le pratiche religiose e culturali condivise contribuivano a rafforzare la coesione sociale e il senso di appartenenza alla polis. I santuari, quindi, divennero i luoghi in cui la comunità cittadina si identificava e manifestava orgogliosamente il proprio status. Alcuni santuari detti panellenici, cioè di tutti i greci, come Olimpia e Delfi, esaltavano l’unità culturale e politica attraverso le celebrazioni di feste e competizioni atletiche. La solennità cultuale e l’importanza sociale rivestita da questi luoghi si è tradotta in espressioni architettoniche, alcune anche di alto livello artistico, arrivate fino a noi grazie alla ricerca archeologica. Queste fabbriche sacre erano principalmente dedicate alle divinità di Demetra, alla figlia Kore/Persefone e al suo sposo Hades. I frammenti esposti sono in particolare, rivestimenti della parte superiore e laterale dei tetti – sime e cassette- accompagnate da gocciolatoi e decorazioni in pietra e terracotta; a questi si accompagnano anche piccole riproduzioni di templi.

LOCRI (RC). Il 27 e il 28 settembre 2025 il museo e parco archeologico nazionale celebra le GEP 2025 con un doppio appuntamento. Il 27 settembre, alle 17, “Dallo scavo al museo… in autunno”: “Scavi, reperti e memorie: il Thesmophorion di Locri Epizefiri in dialogo con il passato”, seminario e visita guidata al cantiere di scavo archeologico a cura di Sara Balcon, funzionaria archeologa. Dalle 20 alle 23, apertura straordinaria del museo Archeologico con ingresso a 1 euro. Alle 21.30, visita guidata tematica “Trame di pietra e di argilla: l’arte del costruire nell’antica Locri. Un viaggio attraverso i reperti” a cura di Sara Balcon, funzionaria archeologa. Il 28 settembre 2025, dalle 9 alle 13, servizi educativi a cura dell’associazione Itineraria Bruttii onlus.

BOVA MARINA (RC). In occasione delle GEP 2025, il museo e parco archeologico propongono per sabato 27 e domenica 28 settembre, visite guidate incluse nel costo del biglietto accompagnati dal personale in un viaggio immaginifico nel calderone della cultura calabrese. Gli orari di apertura saranno i soliti: 8.30-14.

REGGIO CALABRIA. Il museo Archeologico nazionale partecipa alle GEP 2025: un intero weekend per riscoprire il patrimonio culturale attraverso attività, laboratori e percorsi di approfondimento pensati per tutte le età: famiglie, bambini, studenti e visitatori di ogni provenienza. Il 26, 27 e 28 settembre sarà possibile scoprire da vicino l’arte di costruire, tra laboratori, visite guidate e mostre. È possibile prenotare i laboratori del 28 settembre inviando una mail a man-rc.didattica@cultura.gov.it.

Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale visita guidata “Alla scoperta di Adria antica”

Sabato 20 settembre 2025, come ogni terzo sabato del mese, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) visita guidata, a cura dello staff del museo, “Alla scoperta di Adria antica”, alle 15 e alle 17. Attività compresa nel costo dell’ingresso, gratuito per gli abbonati. Prenotazione: 0426 21612; drm-ven.museoadria@cultura.gov.it.

Adria (Ro). Il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo ha vinto il Premio “Città di Adria” della prima edizione di Adrikà, la rassegna del cinema archeologico Adria Delta del Po. Il commento della regista Brigida Gullo. Il primo bilancio di Emanuela Finesso, Alberta Facchi e Sandra Bedetti

Tutti – ospiti e organizzatori – sul palco virtuale del museo Archeologico nazionale di Adria per la prima edizione di Adrikà 2025 (foto graziano tavan)

Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio, direttori artistici di Adrikà 2025 (foto graziano tavan)

A chiudere la tre giorni di proiezioni, incontri e attività collaterali tra il museo Archeologico nazionale di Adria, la Fondazione Franceschetti e Di Cola, l’Auditorium Pertini, sempre con una grande partecipazione di pubblico, non solo adriese, un lungo applauso a tutti partecipanti, ospiti e organizzatori, insieme sul palco virtuale del MAN di Adria, presenti nell’ultima giornata di Adrikà 2025, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po” (12-13-14 settembre 2025), promossa dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) e la consulenza del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) e Archeovisiva.

Adrikà 2025: da sinistra, Sandra Bedetti, Alberta Facchi, Lorenzo Daniele, Alessandra Cilio, ed Emanuela Finesso (foto graziano tavan)

Premio “Città di Adria”. Sul palco virtuale per la cerimonia di premiazione, domenica 14 settembre 2025, i cinque artefici di Adrikà 2025: i direttori artistici Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, la presidente del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria Emanuela Finesso, il direttore del museo Archeologico nazionale di Adria Alberta Facchi, l’archeologa e ispettrice onoraria della Soprintendenza Sandra Bedetti. Come ha spiegato Lorenzo Daniele. I primi tre film classificati sono risultati distanziati tra loro solo di qualche decimo di punto, a dimostrazione dell’apprezzamento complessivo del pubblico per i titoli in cartellone. A vincere il Premio “Città di Adria” della prima edizione di Adrikà, con un punteggio medio di 8.6, il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2024, 56’). Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), terminata a ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali: non solo oggetti in bronzo, tra cui una bellissima statua di bambino, che nasconde il suo segreto in una manina, un busto tagliato a metà con una posa regale, un serpente alato, il demone della vasca sacra e tante monete, ma anche  preziosissimi materiali organici perfettamente conservati tra cui centinaia di uova deposte nell’acqua e ritrovate nel fango, alcune intatte, segno tangibile di un dono che forse allude anch’esso alle capacità generatrici della vasca sacra.

Adrikà 2025: Alberta Facchi, Sandra Bedetti ed Emanuela Finesso con il premio “Città di Adria” (foto graziano tavan)

Particolarmente soddisfatta la regista Brigida Gullo che ha mandato un messaggio vocale agli organizzatori di Adrikà: “Siamo onorati di questo premio, assegnatoci dal pubblico. Soprattutto per noi che facciamo servizio pubblico è importante ricevere un consenso del genere. Siamo arrivati allo scopo che ci eravamo prefissi. Quello di San Casciano è stato un lavoro emozionate, in un luogo cui siamo particolarmente affezionati. Soprattutto tenevano a far capire cosa succede dopo la scoperta. La ricerca archeologica non è una caccia al tesoro, non è questione di fortuna – o almeno non solo -, bisogna anche andare oltre per capire i contesti e il significato vero di ogni singolo reperto. Vi ringrazio”.

Al secondo posto, con un punteggio medio di 8.4, il film “Panorami sommersi. Le origini di Venezia” di Samuele Gottardello (Italia 2022, 52’). E al terzo posto, con un punteggio medio di 8.3, il film “I Leoni di Lissa” di Nicolò Bongiorno (2019; 76’).

Un primo bilancio di Adrikà 2025 è stato affidato alle tre donne che sono state l’anima adriese della manifestazione: Emanuela Finesso, Alberta Facchi e Sandra Bedetti.

“Quando siamo partiti – ricorda Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Sdria – era un cimentarsi in un’impresa, era tentare di fare una cosa nuova innovativa per Adria, per questo museo (MAN di Adria, ndr), per il Circolo del Cinema, perché questo modo di fare cinema non era usuale per noi. Quindi questa scoperta, questa sperimentazione era proprio l’idea di tentare qualcosa di nuovo, non sapendo dove andavamo a parare, non sapendo del risultato finale, ma la grande partecipazione di pubblico in tutti i momenti del nostro festival, la partecipazione degli adriesi, dei soci del Circolo, ma anche di persone che non ci conoscono, di persone che sono venute da altre parti del Veneto, ci ha veramente fatto capire – conclude – che la sperimentazione ha avuto successo e possiamo tentare di replicarla. Grazie collettivo a tutti voi del pubblico, a tutti i sostenitori del circolo e della manifestazione”.

“I commenti che ho sentito in questi tre giorni di cinema, di altri eventi che hanno unito la comunità – ammette Alberta Facchi, direttore del museo Archeologico nazionale di Adria -, sono stati tutti bellissimi: abbiamo raccolto un po’ tutti quelli che lavorano o si divertono con l’archeologia nel territorio. Ma il commento più bello che avete fatto è: “Non pensavo che l’archeologia fosse così”. Mi hanno detto: “Ci avete aperto un mondo”, “Ci avete fatto vedere che l’archeologia è archeologia sperimentale, che è giovane, fresca, che non è solo quella dei musei, che non è solo quella degli scavi, ma che l’archeologia è tutto un mondo ed è anche un modo di pensare”. Insomma, quello poi che ovviamente mi è piaciuto di più è il commento di coloro che non avevano mai visto il museo, perché questo festival ha attirato veramente persone da tutta la regione. Questo grazie anche al grosso lavoro dei media, che è stato fatto sui social, e tutti sono rimasti attoniti dall’archeologia di Adria. Quindi io lo dico ai locali, a quelli del territorio, davvero l’archeologia è una risorsa: questo territorio ha la natura e l’archeologia. E io sono molto felice – conclude – perché secondo me in questa occasione per davvero è tangibile la sensazione che sia una risorsa”.

“Bisogna sottolineare l’aspetto trasversale che è la chiave di tutto – sottolinea l’archeologa Sandra Bedetti -. E quindi aver trovato un linguaggio per avvicinare appunto chi non frequenta i musei all’archeologia, ma soprattutto aver avvicinato anche gli archeologi che di solito hanno le loro metodologie, che hanno l’aspetto scientifico, all’idea che l’archeologia va comunicata, e va trovato un linguaggio che sia aperto a tutti. Per me la soddisfazione più grande – conclude – sono stati questi ragazzi, che tra l’altro ho curato fin dall’inizio. Grazie”.

Adria (Ro). La terza e ultima giornata di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po”, si apre al mattino con le visite guidate, quindi due film (Panorami sommersi e Sui tetti di chi dorme); incontri sugli aerei perduti nel Polesine e sulla musica nel mondo antico. Il film “Cuntami” fuori concorso. Si chiude con la consegna del premio Città di Adria

Saranno Alberta Facchi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria e Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria a consegnare, domenica 14 settembre 2025, alle 18.30, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) il Premio del Pubblico “Città di Adria” al miglior film di Adrikà. Ma questa cerimonia che chiuderà la prima edizione di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po” (12-13-14 settembre 2025), promossa dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) e la consulenza del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) e Archeovisiva, arriverà alla fine di terza giornata con un programma intenso.

La mattinata si apre alle 9.30 al museo Archeologico nazionale di Adria con le visite guidate all’interno delle sale espositive fino alle 11.30. Le proiezioni iniziano invece alle 10.30, sempre al MAN, con il film “Panorami sommersi. Le origini di Venezia” di Samuele Gottardello (Italia 2022, 52’). Un emozionante viaggio alla scoperta di com’era Venezia Prima di Venezia. Un film documentario che indaga i mondi e le storie sommerse legate alle affascinanti realtà archeologiche che si celano nella Laguna di Venezia. Un’esperienza unica per vivere la Laguna di Venezia attraverso i racconti autentici di uomini che hanno saputo guardare oltre l’orizzonte. Segue alle 11.30, Archaeoreporter: il reportage e la comunicazione dei beni culturali “Caso-studio degli aerei perduti del Polesine”. Interviene Angelo Cimarosti, direttore responsabile e fondatore della testata giornalistica ArchaeoReporter.

Il pomeriggio, alle 15.30, riprendono le proiezioni con il film “Sui tetti di chi dorme” di Antonello Pisano Murgia (Italia 2024, 15’). Tuvixeddu è la più grande necropoli Punica del mediterraneo. Ciò che rimane della Necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. È un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma: sussurri e grida di questa fugacità. E fanno loro i versi tratti da “La sera del dì di festa” di Giacomo Leopardi: “e pensar come tutto al mondo passa e quasi orma non lascia”.

Segue il film fuori concorso “Cùntami” di Giovanna Taviani (Italia 2021, 67’). Interviene Giovanna Taviani, regista e direttrice del SalinaDocFest. Un road movie su un furgone rosso in giro per la Sicilia alla ricerca dei nuovi narratori orali che si richiamano alla grande tradizione del cunto e dei cantastorie, per raccontare l’altra Sicilia, quella che si risveglia attraverso la forza universale delle storie popolari del passato per narrare il nostro presente. Il viaggio, con Don Chisciotte seduto sopra il tettino del furgone a bordo del suo cavallo bianco, e Ulisse, Polifemo, Angelica, Orlando, Bradamante e Rodomonte, la Sirena, Colapesce e Sancho Panza seduti sul retro, si svolge su un furgone rosso simile ai vecchi carretti siciliani del dopoguerra, che andavano in giro per la Sicilia a mostrare al popolo di contadini e pescatori l’Opera dei Pupi. Dall’800 in poi con il teatro tradizionale delle marionette, attraverso il grande patrimonio di storie antiche e condivise gli opranti diffondevano un gesto di ribellione politica. L’Opera dei Pupi sopravvive nel sud ancora oggi, come uno dei simboli dell’identità siciliana, e nel 2001 è stata proclamata dall’UNESCO “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”. Il viaggio parte da Palermo e tocca cinque luoghi simbolici della Sicilia, ciascuno legato a una storia e a un grande narratore orale siciliano.

Ultimo appuntamento della giornata e della rassegna, prima della cerimonia di premiazione, alle 17.30, per INCONTRI CON L’ANTICO “Frammenti sonori: ricostruire la musica del mondo antico”. Intervengono Mario La Rosa, archeologo, dottorando DBC università di Padova; Laura Noviello, archeologa musicale.

Adria (Ro). Seconda giornata di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po”: mattino con “Etruscreen: festival per le scuole” e danza in centro; pomeriggio con l’archeologia sperimentale e due film (“The Custodian” e “In carne e in Bronzo”), serata con “La chimera” fuori concorso

Seconda giornata, sabato 13 settembre, di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po” (12-13-14 settembre 2025), promossa dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) e la consulenza del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) e Archeovisiva. La mattinata, dalle 9 alle 11.30, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro), è dedicata alle scuole con “Etruscreen: festival per le scuole”. Proiezioni dei film “In the beginning” di Shaun Clark (Regno Unito 2021, 11’); “Man creates man” di Yiotis Vrantzas (Grecia 2020, 7’); “Aquiles en la isla de Skyros” di Josè Luis Gomez Merino (Spagna 2004, 6’); “The Kiss” di Ali Zare Ghanatnowi (Francia 2022, 8’). Segue, per INCONTRI CON L’ANTICO, “Il cinema come strumento di valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici”. Interviene Giulia Lavarone, ricercatrice DBC università di Padova. Quindi con SCUOLA ATTIVA i protagonisti saranno gli studenti del liceo classico “Bocchi Galilei” e dell’IPSEOA “Giuseppe Cipriani”: i primi presenteranno il video, da loro prodotto, con il bando PNRR; i secondi con DAL MUSEO ALLA TAVOLA, presenteranno il percorso formativo sui piatti della cucina etrusca.

E mentre al museo Archeologico nazionale l’archeologia incontra le scuole, il centro storico di Adria si anima, dalle 9.30 alle 11.30, con ARCHEOLOGIA A PASSO DI DANZA: Rievocazioni storiche itineranti del Gruppo di Danza Antica di Villadose. Partenza da piazza Garibaldi lungo corso Vittorio Emanuele II e a seguire visite guidate a tema alle sale espositive del Museo.

Il pomeriggio al museo Archeologico nazionale di Adria apre alle 15 con ARCHEOLOGIA ATTIVA: La lavorazione del vetro nel mondo antico, attività dimostrative di archeologia sperimentale pensate per le famiglie, a cura di “Officina Temporis”.

Alle 17, apre le proiezioni cinematografiche il film “The Custodian” di Mehmet Fatih Guden (Turchia 2021, 33’). Perché non possiamo essere tutti come Mehmet Coban? Dopo il genocidio armeno del 1915, a distanza di oltre un secolo, i tanti monasteri e le strutture ecclesiastiche lasciate dal popolo armeno in Anatolia sono ancora oggetto di saccheggio e distruzione. Questo documentario racconta la storia di Mehmet Coban, imam della moschea del villaggio, e della sua scelta di proteggere l’antico monastero armeno di Varakavank, nel villaggio di Bakraçlı della città di Van, nel Kurdistan turco. Lo fa da quarant’anni, seguendo l’esempio del padre. Segue il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2024, 56’). Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), terminata a ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali: non solo oggetti in bronzo, tra cui una bellissima statua di bambino, che nasconde il suo segreto in una manina, un busto tagliato a metà con una posa regale, un serpente alato, il demone della vasca sacra e tante monete, ma anche  preziosissimi materiali organici perfettamente conservati tra cui centinaia di uova deposte nell’acqua e ritrovate nel fango, alcune intatte, segno tangibile di un dono che forse allude anch’esso alle capacità generatrici della vasca sacra. Quindi per INCONTRI CON L’ANTICO, alle 18.30, “Fragranze d’Etruria”. Interviene Roberto Macellari, già conservatore delle collezioni archeologiche dei Musei Civici di Reggio Emilia. Il pomeriggio si chiude alla Fondazione Franceschetti e Di Cola, alle 19.45, con Apericena a cura dell’IPSEOA “Giuseppe Cipriani” di Adria. Prenotazione obbligatoria.

La seconda giornata di Adrikà si chiude all’Auditorium Pertini, alle 21, con il film fuori concorso “La chimera” di Alice Rohrwacher (Italia 2023, 134’). Nella Toscana anni ’80, il film racconta la storia di un archeologo britannico, Arthur, che viene coinvolto nel mercato nero di reperti storici preziosi, rubati dalle tombe etrusche durante scavi notturni e rischiosi. Dopo essere tornato da una cittadina sul mar Tirreno, Arthur si riunisce con la sua sciagurata banda di tombaroli, alla quale offre la sua dote: sentire il vuoto. Arthur, infatti, è in grado di percepire il vuoto della terra, là nelle profondità del suolo, dove vi sono nascoste le vestigia di un mondo passato e dimenticato. Quel vuoto è identico a quello l’uomo percepisce nel suo animo, quando ricorda il suo amore perduto, Beniamina, il cui ricordo lo guida e tormenta. In questo viaggio sospeso tra vivi e morti, tra feste, solitudini e incontri effimeri, la chimera inseguita con tanta fatica e di ardua cattura diventa un sogno agognato e difficile da raggiungere, come un guadagno facile, una vendetta sociale o la ricerca di un amore ideale.

Adria (Ro). Al via la prima edizione di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po”: nella prima giornata visita guidata a San Basilio, due film (“I Leoni di Lissa” e “Semidei”), performance teatrale di Varvarà

Ciak. Si va in scena! Con l’inaugurazione, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro), apre ufficialmente la prima edizione di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po” (12-13-14 settembre 2025), promossa dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) e la consulenza del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) e Archeovisiva.  Presentano Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, direttori artistici della rassegna. Intervengono: Alberta Facci, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria; Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema di Adria; e Massimo Barbujani, sindaco del Comune di Adria. Tre giorni con un programma intenso. Ecco qualche numero: 7 film concorrono per il Premio del Pubblico “Città di Adria”, un film fuori concorso, una performance teatrale, una mattinata dedicata alle scuole, tre incontri con l’antico, una mattinata tra danza e archeologia, un incontro di archeologia sperimentale, visite guidate al museo, incontro sulla comunicazione dei beni culturali, due mostre (al museo Archeologico nazionale di Adria, “Fragmenta”, legni di Roberto Antico; alla Fondazione Franceschetti e Di Cola, “L’archeologia raccontata nelle incisioni antiche”, a cura di Edoardo Zambon), e ogni sera l’Apericena (15 euro, su prenotazione). L’ingresso alle proiezioni ed incontri è gratuito.

PROGRAMMA DELLA PRIMA GIORNATA, VENERDÌ 12 SETTEMBRE 2025. Adrikà comincia già al mattino. Dalle 10.30 alle 12.30: visita guidata agli scavi del sito etrusco-preromano di San Basilio di Ariano nel Polesine, diretti dalla prof.ssa Silvia Paltineri dell’università di Padova (prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti, al museo di Adria al numero 0426.21612). Il trasporto alla visita agli scavi di San Basilio sarà effettuato con bus navetta gratuito. Ritrovo alle 10 davanti al Museo.

Alle 17, dopo la cerimonia di inaugurazione, segue la performance teatrale di Antonino Varvarà, ispirata alla tragedia perduta “Poliido” di Euripide. “Della tragedia perduta di Euripide “Poliido” – ricorda Varvarà – sono stati ritrovati tre anni fa a Ossirinco, in Egitto, la cui traduzione è stata completata da G. Bartolini, C. Fondati e A. F. Generoso, collaboratrici della prof.ssa Laura Carrara dell’università di Pisa, che ha supervisionato il loro lavoro. C’è chi dice che il Teatro Greco è vecchio – continua – e che riproporlo oggi è solo un’operazione di filologia. Chi ascolterà quello che dice Minosse e ciò che gli risponde Poliido, si renderà conto che il Teatro Greco non è vecchio, è solo antico. Ciò che è “vecchio” – un oggetto, un indumento – lo si butta via, perché non serve più. Ciò che è “antico” lo si custodisce gelosamente. Perché non ci parla solo del passato: esso ci sottolinea il presente e ci addita il futuro”.

Frame del film “I Leoni di Lissa” di Nicolò Bongiorno

Alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Adria, proiezione del film “I Leoni di Lissa” di Nicolò Bongiorno (2019; 76’): il film evoca la leggendaria battaglia navale di Lissa (1866), scontro simbolo e icona dell’iconografia moderna. Attraverso un mosaico di suggestioni visive, storiche e mitologiche, lo spettatore viaggia con grandi maestri dell’esplorazione subacquea fino al grembo profondo di un capitolo dimenticato dell’unità d’Italia. Segue, alle 19.45, l’Apericena alla Fondazione Franceschetti di Cola.

Frame del film “Semidei” di di Fabio Mollo e Alessandra Cataleta

Alle 21, le proiezioni riprendono all’auditorium Pertini, con il film “Semidei” di Fabio Mollo e Alessandra Cataleta (Italia, 94’). Il film racconta una storia straordinaria, iniziata duemila anni fa e riaffiorata nell’estate del 1972. Due misteriose statue in bronzo che rappresentano due guerrieri, riemergono dal mare che costeggia Riace Marina in provincia di Reggio Calabria. Ribattezzati i Bronzi di Riace, i due guerrieri sono riconducibili alla Grecia Antica e sono rimasti sommerse per oltre due millenni. Il documentario ripercorre, attraverso testimonianze e materiale inedito, le tappe della straordinaria vicenda ancora oggi intrisa di mistero. Le due statue si trovano nel museo Archeologico di Reggio, ad oggi gli studiosi si interrogano sull’esistenza di altri bronzi non ancora ritrovati e su diverse incongruenze che mantengono vivo l’enigma attorno ai due guerrieri a cui mancano le lance e gli scudi.

Loreo (Ro). Aspettando Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico, al teatro sociale il film “Askos, il canto della sirena” e “Incontro con l’antico. Una singolare vicenda nel cuore della Magna Grecia” con Simonetta Bonomi

A Loreo aspettando la prima edizione Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po” (12-13-14 settembre 2025), promossa dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) e la consulenza del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) e Archeovisiva. Giovedì 11 settembre 2025, al Teatro sociale di Loreo (Ro), alle 21, proiezione del film “Askòs, il canto della Sirena”, seguita alle 22, dall’incontro con l’archeologa Simonetta Bonomi, già soprintendente Archeologia del Veneto, della Calabria e del Friuli Venezia Giulia.

Il film “Askòs – Il canto della Sirena” di Antonio Martino

Apre la serata, alle 21, fuori concorso il film “Askòs, il canto della Sirena” di Antonio Martino (Italia 2023, 62’). Nel 1983 in un bosco fuori la città di Crotone, un contadino, trova per caso una tomba antica e tra i tanti reperti rinvenuti trova anche un oggetto a forma di uccello, poi volgarmente definito dal contadino la “Papera”. Molto presto scopre che l’oggetto potrebbe avere un valore economico, cosi lo rivende ad un ricettatore di Bari per 10 milioni di lire e una mucca. Subito dopo viene portato in Svizzera e acquistato da un gruppo di multinazionali del farmaco per 400 milioni di lire. Successivamente, attraverso altri passaggi, l’oggetto viene acquistato dal Getty Museum di Malibù per 2 miliardi di lire. La “Papera” in realtà è un Askòs, un reperto funerario magno-greco risalente al IV-V secolo A.C. Rappresenta una sirena (arpia) e costituisce uno dei rari oggetti che possono essere legati direttamente alla dottrina di Pitagora, che fondò la scuola di sapere proprio a Crotone. I segreti della civiltà magno greca, relativi alla storia di Crotone, restano ancora un mistero. Nonostante sia un’area di altissimo interesse archeologico i siti di interesse vengono abbandonati a se stessi. Gli anni Ottanta, periodo in cui la sirena fu rinvenuta clandestinamente, erano gli anni della piena industrializzazione del territorio crotonese. La cultura del denaro, del progresso e del materialismo sfrenato, che stava cambiando radicalmente il territorio crotonese negli ultimi 70 anni, non considerò l’archeologia una cosa importante, la quale venne ignorata oppure distrutta per favorire la costruzione di strade e di infrastrutture. Questo favorì la nascita di bande di tombaroli, che in contatto con ricettatori internazionali, iniziarono il traffico di reperti archeologici. Quattro personaggi raccontano la storia dal loro punto di vista, offrendo una visione diversificata del problema dell’archeologia e dell’importanza di proteggere il patrimonio ancora nascosto nel sottosuolo, costantemente minacciato da scavi illegali e commercio clandestino.

Segue, alle 22, “Incontro con l’antico. Una singolare vicenda nel cuore della Magna Grecia”: interviene Simonetta Bonomi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria dal 2009 al 2015, con una solida carriera nelle ricerche di archeologia greca e romana e direttrice del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Ha condotto progetti di valorizzazione, partecipato a importanti studi (come quelli su Frattesina e vetri antichi) e coordinato scavi nel Friuli-Venezia Giulia. Al Teatro del Centro Sociale di Loreo, Simonetta Bonomi parlerà della sua esperienza come soprintendente per i Beni archeologici della Calabria. Ingresso gratuito.

Adria (Ro). Presentata la prima edizione di Adrikà, rassegna internazionale di cinema archeologico “Adria e Delta del Po”, nata da un’idea del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria, accolta dal museo Archeologico nazionale e realizzata dalla direzione artistica del festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct). Ecco il ricco programma della tre giorni con anteprime a Loreo e Porto Tolle

“Raccontare l’archeologia come esperienza viva, capace di collegare mondi molto diversi tra loro. Dalle rotte commerciali dell’antica Roma alle leggende sommerse, fino alle storie custodite dai narratori orali, il nostro intento è stato scegliere film che unissero rigore scientifico e sguardo autoriale”: così Lorenzo Daniele, regista e produttore di documentari, direttore artistico con Alessandra Cilio, archeologa prestata alla scrittura e alla sceneggiatura, ha introdotto in video conferenza da Licodia Eubea (Ct) la presentazione – martedì 2 settembre 2’025 – della prima edizione di Adrikà, rassegna internazionale di cinema archeologico “Adria e Delta del Po”, nata da un’idea del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria (Ro) e della sua presidentessa, Emanuela Finesso. “Un’idea sposata subito dal mio direttivo”, ha sottolineato Finesso, “per proporre un evento non per gli addetti ai lavori ma per chi vuole accrescere la propria cultura; non solo per chi è appassionato di archeologia ma di cinema tutto, fortemente curioso di vedere un nuovo modo di raccontare l’antico che è quello appunto attraverso le immagini. Una rassegna – ha continuato Finesso – per le famiglie che avranno un loro spazio dedicato, per i giovani con una intera mattinata dedicata alle scuole: perché vogliamo che sia una festa per tutti”. Location d’eccezione, la cittadina di Adria col suo bel museo Archeologico nazionale, diretto da Alberta Facchi, ad ospitare la kermesse cinematografica, assieme ai centri del Delta del Po di Loreo (5 settembre) e Porto Tolle (11 settembre), dove si svolgeranno due serate pre-festivaliere. “Ho sposato subito l’idea di portare ad Adria una rassegna internazionale, anzi un festival internazionale di cinema archeologico”, ha confermato Facchi. “Ed è nata una felicissima collaborazione perché l’archeologia – come dice l’archeologa Sandra Bedetti – stimola l’immaginario. L’archeologia crea storie narrazioni e il cinema è un modo per raccontarle: un bellissimo connubio”.

Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio direttori artistici del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) (foto graziano tavan)

La direzione artistica della manifestazione – come si diceva – è stata affidata a Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio, già organizzatori del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea (CT), quest’anno alla sua XV edizione; del Rhegion International Film Festival di Reggio Calabria; e da due anni curatori della rassegna cinematografica del Sardinia Archeo Festival che si svolge ad agosto nel suggestivo complesso nuragico di S’Arcu e is Forros, presso Villagrande Strisaili (NU). “Il pubblico – anticipa Lorenzo Daniele – non troverà i documentari televisivi a cui siamo abituati, ma opere d’autore che restituiscono l’archeologia in tutta la sua dimensione affascinante e coinvolgente”.

I film sono il cuore pulsante della manifestazione, in gara per il premio del pubblico “Città di Adria”. “Si tratta di quattordici opere cinematografiche italiane e straniere”, spiega Alessandra Cilio, “caratterizzate tutte da un taglio squisitamente autoriale: docufilm, cortometraggi e film di finzione che, con grande personalità, trasformano il patrimonio culturale in una narrazione capace di emozionare lo spettatore e ricondurlo, attraverso un gioco di rimandi e allusioni, a tematiche profondamente attuali. Ancora una volta il cinema si rivela specchio del nostro tempo e mezzo privilegiato per leggere i dibattiti, le speranze, le tensioni che animano la nostra società.”.

Lorenzo Daniele entra nel merito del programma: “Non posso citarli tutti, ma vorrei ricordarne alcuni che rappresentano bene lo spirito di questa rassegna. Semidei, di Fabio Mollo e Alessandra Cataleta, ci riporta al 1972, quando i Bronzi di Riace emersero dopo duemila anni di silenzio: un film che intreccia immagini d’archivio e testimonianze per farci riflettere non solo sul passato ritrovato, ma anche sul futuro che vogliamo costruire attraverso la memoria. Cùntami, di Giovanna Taviani, figlia di Vittorio, è invece un viaggio in Sicilia alla ricerca dei cantastorie, dei pupari, degli operatori della memoria: un film che racconta quanto le storie siano ancora oggi radici vive e strumenti per leggere il presente. Avremo poi I Leoni di Lissa di Nicolò Bongiorno, che ci porta nelle acque dell’Adriatico alla scoperta di un relitto legato alla celebre battaglia navale del 1866. E ancora cortometraggi dal Regno Unito, dalla Grecia, dalla Spagna, dalla Francia e dalla Turchia, come The Custodian di Mehmet Fatih Guden, che solleva il tema attualissimo dei beni culturali minacciati dalle guerre. Questi film, pur nella loro diversità – conclude -, hanno una caratteristica comune: parlano a tutti. Sono adatti a un pubblico di giovani e meno giovani, a chi è un addetto ai lavori, ma anche a chi si avvicina per la prima volta all’archeologia. Perché il cinema, in fondo, è un linguaggio universale che ci unisce”.

Ma non solo film. “Il programma della prima edizione di Adrikà – interviene Alessandra Cilio – è stato elaborato con l’intento di offrire ad un pubblico quanto mai vario una molteplicità di esperienze: incontri con professionisti del patrimonio culturale e della sua comunicazione; momenti di convivialità attraverso gli apericena dell’IPSEOA “Giuseppe Cipriani” di Adria, di scoperta e di spettacolo, con la performance teatrale di Antonino Varvarà, le rievocazioni storiche del Gruppo di Danza Antica e i laboratori di Officina Temporis. Non mancheranno le visite guidate all’interno delle sale espositive del museo Archeologico nazionale di Adria e agli scavi archeologici dell’area di San Basilio Ariano nel Polesine. L’Antico e il Contemporaneo si osservano, all’interno di questa prima edizione di Adrikà, si incontrano e si raccontano a vicenda. E il risultato è tale che, come ha detto qualcuno, si può giocare qualche secondo a chiudere gli occhi, immaginare che il passato è ieri, e che gli Antichi non sono morti da secoli. Si sono solo allontanati un momento”.

 

Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale visita accompagnata “Alla scoperta di Adria”

Visite accompagnate al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro). Sabato 16 agosto 2025, alle 15 e alle 17, visita accompagnata “Alla scoperta di Adria”. Il terzo sabato di ogni mese, il personale del museo Archeologico nazionale di Adria offre ai visitatori la visita accompagnata alle sale. Attività compresa nel costo dell’ingresso, gratuito per gli abbonati. Info e prenotazioni: 0426 21612 o drm-ven.museoadria@cultura.gov.it.

Adria (Ro). Esattamente tra un mese la prima edizione di Adrika – Adria e Delta, la rassegna internazionale del cinema archeologico, promossa dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) e la consulenza del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) e Archeovisiva

Verso Adrikà 2025: un incontro operativo al Man di Adria: di spalle Alessandra Cilio, archeologa del festival di Licodia, tra Emanuela Finesso, presidente del Mazzacurati, e Lorenzo Daniele, regista di Archeovisiva. Di fronte Alberta Facchi, direttrice del Man Adria (foto drm-veneto)

Un mese. Manca ormai solo un mese per la prima edizione di Adrikà – Adria e Delta, la rassegna internazionale del cinema archeologico (12-13-14 settembre 2025), promossa dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) e la consulenza del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) e Archeovisiva: l’obiettivo è quello di divulgare l’archeologia attraverso proiezioni, incontri e molto altro. La Rassegna propone tredici proiezioni tra film, documentari e cortometraggi d’animazione selezionati a livello internazionale, capaci di raccontare l’archeologia con sguardo autoriale e spirito divulgativo. Dalle grandi scoperte alle piccole storie dimenticate, ogni opera offre un viaggio nel tempo, tra testimonianze materiali e ricostruzioni visive, rendendo il passato accessibile, emozionante e vivo per ogni tipo di pubblico. Un viaggio che esplora l’Italia e abbraccia l’Europa, dalla Gran Bretagna alla Croazia, alla Grecia e alla Turchia, spingendosi fino all’Iran. Tra le proposte anche film d’autore come Cuntami di Giovanna Taviani, La chimera di Alice Rohrwacher e Semidei di Fabio Mollo e Alessandra Cataleta, che esplorano l’eredità del mito, il rapporto tra passato e presente e la potenza evocativa delle immagini nella riscoperta delle radici culturali.

La rassegna Adrika – Adria Delta era stata annunciata per maggio 2025 dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria, Alberta Facchi, il 1° febbraio 2025, a Rovigo, in occasione dell’incontro “Archeologia in Polesine. Progetti in corso, novità, prospettive” promosso dalla Fondazione Cariparo: “L’idea è nata dal circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria che ha proposto al museo Archeologico nazionale questa bellissima iniziativa, che a me fa piacere perché una volta tanto è veramente la città che chiede archeologia al museo Archeologico” (vedi Rovigo. All’incontro “Archeologia in Polesine. Progetti in corso, novità, prospettive” Alberta Facchi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria annuncia la prima edizione di “Adrika – Adria e Delta”, nuova rassegna internazionale di cinema archeologico | archeologiavocidalpassato). Inizialmente programmata – come si diceva – per il 23-24-25 maggio 2025, già a maggio il Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” aveva annunciato le date ufficiali di settembre 2025.

Incontri con registi e specialisti del settore. Le delegazioni artistiche dei film, gli archeologi, gli studiosi e i professionisti del patrimonio culturale saranno i protagonisti di conversazioni attive aperte con il pubblico. Gli incontri offriranno spunti di riflessione sul rapporto tra ricerca scientifica e comunicazione, tra cinema e patrimonio culturale, tra narrazione e documentazione. Registi di fama internazionale parteciperanno al dialogo, condividendo il proprio sguardo creativo e approfondendo il legame tra linguaggio cinematografico e racconto del passato.

La nuova illuminazione dell’area archeologica di San Basilio (foto drm-veneto)

Visite guidate. Nei tre giorni del festival sarà possibile riscoprire i luoghi dell’archeologia di Adria e del Delta del Po con uno sguardo nuovo. Il programma prevede visite guidate alle ricche collezioni del museo Archeologico nazionale di Adria, il più importante polo archeologico dell’area, con oltre 1400 mq espositivi dedicati alle civiltà etrusca e romana. È inoltre prevista un’escursione al sito di San Basilio di Ariano nel Polesine, dove sarà possibile visitare, accompagnati da guide esperte, gli scavi etruschi condotti dall’Università di Padova. Il trasferimento sarà garantito da un servizio navetta gratuito.

Danze antiche al museo Archeologico nazionale di Adria (foto drm-veneto)

Eventi collaterali. Adrikà non è solo cinema: durante le giornate della Rassegna il pubblico potrà partecipare a numerose attività collaterali pensate per offrire un’esperienza immersiva e multidisciplinare. I temi della musica e dei profumi nel mondo antico saranno approfonditi grazie al contributo di esperti del settore, mentre le famiglie potranno assistere a una dimostrazione di lavorazione del vetro. Non mancheranno momenti di animazione con danze antiche, la performance teatrale di Antonino Varvarà ispirata a testi di Euripide e un incontro formativo dedicato al reportage archeologico. Due mostre – una d’arte contemporanea e una di stampe antiche – arricchiranno i luoghi della manifestazione. Su prenotazione, sarà inoltre possibile partecipare agli apericena con prodotti tipici locali. A completare l’offerta, la possibilità di visitare gli altri musei della città e del territorio, per un’esperienza culturale ricca e coinvolgente.