8 marzo ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa): ecco il programma. Ingresso gratuito per tutte le donne
I parchi archeologici di Paestum e Velia celebrano l’universo femminile con una giornata dedicata all’arte, alla cultura e alla musica. L’8 marzo 2025, in occasione della Giornata internazionale della donna, nei suggestivi scenari dei due parchi archeologici, il passato incontra il presente attraverso il cinema e le sonorità del jazz. Per l’intera giornata, su iniziativa del ministero della Cultura, è previsto l’ingresso gratuito per tutte le donne. Gli eventi sono inclusi nel biglietto di ingresso ai Parchi, gratuito per tutte le donne, e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento presso le biglietterie dei Parchi.
A Velia, alle 11, i Parchi archeologici in collaborazione con l’associazione HerArts APS, organizzano “Donne di Velia”. Si tratta di un evento speciale dedicato alla celebrazione del ruolo delle donne nella cultura e nel cinema con la proiezione del cortometraggio “Misure” della regista campana Marta Capossela, che ha partecipato alla sesta edizione di HerArts Film Lab, il laboratorio di cinema dedicato alle donne che si tiene a Paestum due volte l’anno. Dopo la proiezione, seguirà un dibattito con la regista Capossela e con la direttrice artistica e cofondatrice di HerArts Film Lab, Eliza Subotowicz (regista e sceneggiatrice). L’obiettivo della giornata è quello di sensibilizzare le coscienze sullo stato attuale della condizione della donna nella contemporaneità attraverso il cinema e di creare un’esperienza coinvolgente per il pubblico.
A Paestum, alle 17, nella sala Spazio pubblico del museo Archeologico nazionale di Paestum, il jazz diventa protagonista con “The Music is Woman”, un quartetto composto da Fortunata Monzo alla voce, Giuseppe Plaitano al sax tenore, Domenico Basile alla chitarra e Tommaso Scannapieco al contrabbasso. L’ensemble propone, attraverso l’estro musicale dei musicisti e della voce femminile, un repertorio internazionale che coinvolgerà il pubblico con atmosfere particolarmente emozionanti.
San Casciano dei Bagni (Si). Terminato lo scavo archeologico al Bagno Grande. Riaperti i vasconi al pubblico e ogni sabato mattina passeggiate archeologiche al Santuario Ritrovato

Veduta zenitale sull’area di scavo archeologico del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si) (foto sabap-si)
Terminati i lavori al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si). Dopo quattro settimane si è concluso il cantiere di scavo finanziato dal ministero della Cultura e condotto dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto Arezzo in accordo con il Comune di San Casciano dei Bagni. Nell’area indagata, a ridosso della sorgente termale, sono emerse strutture che ci raccontano la continuità d’uso del Bagno Grande, in forme e modi diversi nel tempo, che saranno oggetto di studio da parte degli archeologi. La ricerca sarà fondamentale per la comprensione delle varie fasi di vita del sito, per la salvaguardia della sorgente e per la progettazione delle future ricerche. Sono quindi di nuovo aperti al pubblico i vasconi ed è tornata regolare la viabilità su via della Fontaccia. Dal 1° marzo 2025 sono riprese le passeggiate archeologiche organizzate dal Gruppo archeologico Eutyche Avidiena. Ogni sabato mattina, alle 11, passeggiate archeologiche al Santuario Ritrovato. Percorso di circa due ore con ingresso al museo “Le Stanze Cassianensi” e al sito archeologico del Santuario. Su prenotazione al numero 0578 58141; info@sancascianoliving.it.
#domenicalmuseo. Ai parchi archeologici di Paestum e Velia tante le iniziative in programma: visite ai depositi del Museo, attività didattiche per tutti, passeggiata sul Crinale degli Dei e servizio di navetta gratuita tra i due siti e a Velia
Domenica 2 marzo 2025 torna l’appuntamento con #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici italiani. Un’occasione meravigliosa per immergersi nella cultura e nella storia dei siti di Paestum e Velia, accessibili a tutti e aperti dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30). Al museo di Paestum sarà possibile visitare la nuova sezione “Paestum: dalla città romana ad oggi”, un percorso espositivo che accompagna i visitatori in un emozionante viaggio nel tempo dedicato al racconto del periodo romano del sito archeologico. Con l’iniziativa “Paestum e Velia on the road”, raggiungere Velia partendo da Paestum sarà semplicissimo con la navetta gratuita messa a disposizione dai Parchi. Tante le iniziative in programma per grandi e piccini: visite ai depositi del Museo, attività didattiche per tutti, passeggiata sul Crinale degli Dei e servizio di navetta gratuita tra i due siti e a Velia.
PAESTUM. Visite ai depositi del museo. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
Attività didattiche. A Paestum, alle 11, “ENIGMISTICA PESTANA”, percorso tematico alla scoperta dell’antica Poseidonia, attraverso un quiz di enigmistica. A Velia, alle 15:30, “PASSEGGIATA FILOSOFICA”, visita guidata dell’acropoli accompagnata dalle parole di Parmenide. A seguire presentazione del libro “ESSERE FILOSOFO” del piccolo Ferdinando Carrozza Schettino. Le attività didattiche sono svolte in collaborazione con Le Nuvole e Effetto Rete Cooperativa Sociale. Appuntamento in biglietteria. Costo dell’attività 3 euro. Per prenotazioni arte@lenuvole.com oppure dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, telefonare al 0812395653. Il biglietto per le attività può essere acquistato direttamente presso le biglietterie di Paestum e Velia.
VELIA. Crinale degli dei. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria. Prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
Attività didattiche. A Velia, alle 15:30, “PASSEGGIATA FILOSOFICA”, visita guidata dell’acropoli accompagnata dalle parole di Parmenide. A seguire presentazione del libro “ESSERE FILOSOFO” del piccolo Ferdinando Carrozza Schettino. Le attività didattiche sono svolte in collaborazione con Le Nuvole e Effetto Rete Cooperativa Sociale. Appuntamento in biglietteria. Costo dell’attività 3 euro. Per prenotazioni arte@lenuvole.com oppure dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, telefonare al 0812395653. Il biglietto per le attività può essere acquistato direttamente presso le biglietterie di Paestum e Velia.
Paestum e Velia on the road. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 14 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 17 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.

Il veicolo elettrico off-road Zoom UpHill (foto pa-paeve)
Zoom Uphill. Per una visita più coinvolgente è disponibile gratuitamente lo Zoom Uphill, un veicolo elettrico off-road con quattro ruote motrici che permette anche alle persone con difficoltà di deambulazione di ammirare alcuni dei luoghi più suggestivi ed iconici delle aree archeologiche di Paestum e Velia.
#domenicalmuseo: il 2 marzo ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali
Il 2 marzo 2025 si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso con prenotazione consigliata e obbligatoria, dove richiesta. La scorsa #domenicalmuseo, il 2 febbraio, ha registrato 254.081 ingressi. Info e biglietti sull’app “Musei Italiani”.
Pompei. Nell’insula 10 della Regio IX scoperto, in una sala per banchetti, un eccezionale fregio a figure grandi con Baccanti satiri e il corteo di Dioniso per l’iniziazione di una donna: nuova luce sui misteri dionisiaci a 100 anni dalla scoperta della Villa dei Misteri. Gli interventi del direttore Zuchtriegel e del ministro Giuli

Veduta generale della sala per banchetti Casa del Tiaso (insula 10, Regio IX) di Pompei: aperta sul giardino con il corteo di Dioniso a megalografie che si sviluppa lungo tutti i tre lati (foto parco archeologico pompei)

Sala per banchetti Casa del Tiaso (insula 10, Regio IX) di Pompei: megalografia con baccante (foto parco archeologico pompei)
Scoperto a Pompei un fregio a figure grandi con Baccanti, satiri, Sileno e il corteo di Dioniso, il Tiaso, che ha dato il nome alla domus, la Casa del Tiaso, in corso di scavo nella Regio IX. A più di 100 anni dalla scoperta della villa dei Misteri, un nuovo grande affresco getta luce sui misteri di Dioniso nel mondo classico. In una grande sala per banchetti, scavata in queste settimane nell’area centrale di Pompei, nell’insula 10 della Regio IX, è emerso un fregio a dimensioni quasi reali, ovvero una “megalografia” (dal greco “dipinto grande”- ciclo di pitture a grandi figure), che gira intorno a tre lati dell’ambiente; il quarto era aperto sul giardino. La scoperta è stata presentata ufficialmente mercoledì 26 febbraio 2025, alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli. E sempre mercoledì 26 febbraio 2025 su Raiuno alle 21.30 Alberto Angela ha dedicato una striscia di approfondimento proprio a queste ultime scoperte del parco archeologico di Pompei.

Scorcio della sala per banchetti Casa del Tiaso (insula 10, Regio IX) di Pompei: il fregio col corteo di Dioniso a megalografie si sviluppa lungo le pareti (foto parco archeologico pompei)
L’ambiente del Tiaso dionisiaco sarà visibile per il pubblico fin da subito nell’ambito delle visite al cantiere, già avviate dall’inizio dello scavo per i vari ambienti via via indagati. Tutti i giorni dal lunedì al venerdì, alle 11 – previa prenotazione al numero 327 2716666 – sarà possibile accedere in due gruppi da 15 persone, accompagnati dal personale di cantiere che illustrerà i principali rinvenimenti e ambienti emersi e la metodologia di scavo. Per accedere alle visite sarà necessario munirsi del regolare biglietto di ingresso al parco archeologico.

Il salone da banchetto (oecus tricliniare), dalle eleganti pareti nere, scoperto nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Le indagini nella cosiddetta Regio IX di Pompei – uno dei nove quartieri in cui è suddiviso il sito – sono partite a febbraio 2023, in un’area estesa per circa 3.200 mq, quasi un intero isolato della città antica sepolta nel 79 d.C. dal Vesuvio. Oggi il cantiere è nella sua fase di conclusione, che prevede gli ultimi interventi di messa in sicurezza, al termine dei quali un progetto di valorizzazione consentirà anche una futura fruizione permanente dell’area da parte di tutti i visitatori. Il progetto di “Scavo, messa in sicurezza e restauro dell’Insula 10 Regio IX” era stato intrapreso ai fini della riconnessione con il tessuto urbano di via di Nola e della riduzione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici.

Il forno nell’insula 10 della Regio IX di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Dettaglio della decorazione superiore della nicchia centrale del sacrario scoperto nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Lo scavo, in cui sono stati individuati oltre 50 nuovi ambienti distribuiti su di una superficie di oltre 1500 m2, ha restituito due case ad atrio, già parzialmente indagate nell’800, costruite in età Sannitica e trasformate nel I secolo d.C. in officine produttive: una fullonica (lavanderia) e un panificio con il forno, con gli spazi per le macine e gli ambienti per la lavorazione dei prodotti alimentari da distribuire in città. A sud di queste due case officine sono emersi alcuni ambienti di soggiorno, pertinenti ad una grande domus. Tra questi, oltre al grande ambiente con scene dionisiache, un salone nero con scene tratte dalla saga troiana; un sacrario a fondo azzurro con le quattro stagioni e allegorie dell’agricoltura e della pastorizia e un grande quartiere termale. Restano ancora inesplorati l’ingresso, il quartiere dell’atrio e gran parte del peristilio (giardino colonnato).
“Siamo di fronte a una portentosa scoperta di un ciclo di affreschi di iniziazione dionisiaca”, commenta il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “E di fronte a noi c’è una matrona o chissà pronta per l’iniziazione. Credo che sia una delle più importanti scoperte degli ultimi decenni se non di più. Qui a Pompei c’è molto da studiare ma soprattutto adesso molto da ammirare. La ricerca è appena iniziata ma la scoperta è prodigiosa”.

Sala per banchetti Casa del Tiaso (insula 10, Regio IX) di Pompei: corteo di Dioniso, dettaglio della donna che si avvia all’iniziazione accompagnata da un Sileno (foto parco archeologico pompei)

Sala per banchetti Casa del Tiaso (insula 10, Regio IX) di Pompei: corteo di Dioniso, dettaglio della baccante con interiora e spada, e sopra il fregio con cacciagione e pescato (foto parco archeologico pompei)
“A più di 100 anni dalla scoperta della Villa dei Misteri fuori le porte di Pompei”, spiega Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, “ecco un altro grande affresco, una megalografia in greco, che parla dei rituali di Dioniso. Vediamo il suo corteo, i suoi seguaci; vediamo le Baccanti, le donne come danzatrici, come cacciatrici anche; vediamo anche i giovani satiri che suonano strumenti musicali, flauti doppio flauto; e vediamo al centro una donna che poteva forse essere una donna che girava anche per le strade dell’antica Pompei. Non è chiaro – nota Zuchtriegel – se è una donna mitica – Semele o Arianna – o appunto una donna che viveva in questi tempi, in questi spazi. Ed è accompagnata da un vecchio Sileno con una torcia. Lui la conduce verso i riti notturni di iniziazione: una scena di iniziazione nei misteri di Dioniso. Nell’antichità esistevano questi culti cosiddetti misterici anche in altri ambiti, Demetra Iside e appunto Dioniso. Culto misterico perché prevedeva che attraverso l’atto di adesione, di iniziazione, si aveva accesso a un sapere segreto, misterico appunto, che solo gli iniziati potevano conoscere. A questo tema profondamente religioso – continua – in questo caso ne viene aggiunto un altro che è assente nella Villa dei Misteri (il caso molto noto e dibattuto da più di un secolo), ed è quello della caccia. Vediamo al di sopra del grande fregio con le Baccanti un altro fregio con animali morti, vivi, pesci vari e frutti di mare, e vediamo anche che c’ì un legame tra i due fregi. Non solo perché sono vicini l’uno all’altro ma anche perché le Baccanti sono rappresentate una con un capretto appena sgozzato sulle spalle, un’altra con nelle mani una spada e le interiora di un animale appena sventrato. Dunque – concluse Zuchtriegel – qui si parla della caccia di Dioniso, della caccia frenetica di queste donne e del dio stesso che in questo periodo diventa una specie di metafora – potremmo dire – di filosofia di vita, dove alla fine la domanda è: tu che cosa vuoi essere nella vita? Cacciatrice/cacciatore o preda?”.
Il fregio mostra il corteo di Dioniso, dio del vino: Baccanti rappresentate come danzatrici, ma anche come cacciatrici feroci, con un capretto sgozzato sulle spalle o con una spada e le interiora di un animale nelle mani; giovani satiri con le orecchie appuntite che suonano il doppio flauto, mentre un altro compie un sacrificio di vino (libagione) in stile acrobatico, versando dietro le proprie spalle un getto di vino da un corno potorio (usato per bere) in una patera (coppa bassa). Al centro della composizione c’è una donna con un vecchio sileno che impugna una torcia: si tratta di una inizianda, vale a dire una donna mortale che, tramite un rituale notturno, sta per essere iniziata nei misteri di Dioniso, il dio che muore e rinasce, promettendo altrettanto ai suoi seguaci. Un dettaglio curioso consiste nel fatto che tutte le figure del fregio sono rappresentate su piedistalli, come se fossero delle statue, mentre al tempo stesso movimenti, carnagione e vestiti le fanno apparire molto vive.

Scorcio della sala per banchetti Casa del Tiaso (insula 10, Regio IX) di Pompei: il fregio col corteo di Dioniso a megalografie si sviluppa lungo le pareti (foto parco archeologico pompei)
Gli archeologi hanno battezzato la dimora con il fregio come “Casa del Tiaso”, con riferimento al corteo di Dioniso. Nell’antichità esistevano una serie di culti, tra cui quello di Dioniso, che erano accessibili solo a chi compiva un rituale di iniziazione, come suggerito nel fregio di Pompei. Tali culti si chiamavano “misterici”, perché solo gli iniziati potevano conoscerne i segreti. Spesso erano legati alla promessa di una nuova vita beata, sia in questo mondo sia in quello dell’oltretomba.

Scorcio della sala per banchetti Casa del Tiaso (insula 10, Regio IX) di Pompei: al centro del fregio col corteo di Dioniso c’è la donna inizianda (foto parco archeologico pompei)
Il fregio scoperto a Pompei è attribuibile al II Stile della pittura pompeiana, che risale al I sec. a.C. Più precisamente, il fregio può essere datato agli anni 40-30 a.C. Questo significa che nel momento dell’eruzione del Vesuvio, che seppellì Pompei nel 79 d.C. sotto lapilli e ceneri, il fregio dionisiaco era già vecchio di circa un secolo. L’unico altro esempio di una megalografia con rappresentazioni di simili rituali è il fregio detto “dei Misteri” nella omonima villa fuori le porte di Pompei, anche esso in II Stile pompeiano.

Scorcio della sala per banchetti Casa del Tiaso (insula 10, Regio IX) di Pompei: dettaglio del fregio superiore con cacciagione e pescato (foto parco archeologico pompei)
Il nuovo fregio trovato a Pompei, rispetto alla villa dei Misteri aggiunge un altro tema all’immaginario dei rituali iniziatici di Dioniso: la caccia, che viene evocata non solo dalle baccanti cacciatrici, ma anche da un secondo, più piccolo fregio che corre al di sopra di quello con baccanti e satiri: qui sono raffigurati animali vivi e morti, tra cui un cerbiatto e un cinghiale appena sventrato, galli, uccelli vari, ma anche pesci e molluschi.

Sala per banchetti Casa del Tiaso (insula 10, Regio IX) di Pompei: dettaglio delle piastrelle del pavimento. Quelle mancanti sono state asportate probabilmente durante gli scavi borbonici (foto parco archeologico pompei)
“Tra 100 anni la giornata di oggi verrà vissuta come storica”, dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, “perché storica è la scoperta che mostriamo. La megalografia rinvenuta nell’insula 10 della Regio IX apre un altro squarcio sui rituali dei misteri di Dioniso. Si tratta di un documento storico eccezionale e, insieme a quella della Villa dei Misteri, costituiscono un unico nel loro genere, facendo di Pompei una straordinaria testimonianza di un aspetto della vita della classicità mediterranea in gran parte sconosciuto. Tutto questo rende importante e preziosa la ripresa delle attività di scavo a Pompei, che il Governo sostiene convintamente e per la quale, di recente, ha stanziato 33 milioni di euro per interventi di scavo, manutenzione programmata, restauro e valorizzazione in questo sito e nel territorio circostante. Viviamo un momento importante per l’archeologia italiana e mondiale che ha registrato anche un forte incremento dei visitatori, a partire da questo parco archeologico: oltre 4 milioni e 87mila presenze nel 2023 e 4 milioni e 177mila unità nel 2024”.

Sala per banchetti Casa del Tiaso (insula 10, Regio IX) di Pompei: corteo di Dioniso, dettaglio della baccante con un capretto appena sgozzato sulle spalle (foto parco archeologico pompei)
“La caccia delle baccanti di Dioniso”, spiega il direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, co-autore di un primo studio del nuovo rinvenimento pubblicato sull’E-Journal degli Scavi di Pompei, “a partire dalle Baccanti di Euripide del 405 a.C., una delle più amate tragedie dell’antichità, diventa una metafora per una vita sfrenata, estatica, che mira a qualcosa di diverso, di grande e di visibile, come dice il coro nel testo di Euripide. La baccante esprimeva per gli antichi il lato selvaggio e indomabile della donna; la donna che abbandona i figli, la casa e la città, che esce dall’ordine maschile, per danzare libera, andare a caccia e mangiare carne cruda nelle montagne e nei boschi; insomma, l’opposto della donna carina, che emula Venere, dea dell’amore e delle nozze, la donna che si guarda nello specchio, che si fa bella. Sia il fregio della Casa del Tiaso sia quello dei Misteri mostrano la donna come sospesa, come oscillante tra questi due estremi, due modalità dell’essere femminile a quei tempi. Sono affreschi con un significato profondamente religioso, che però qui avevano la funzione di adornare spazi per banchetti e feste… un po’ come quando troviamo una copia della Creazione di Adamo di Michelangelo su una parete di un ristorante italiano a New York, per creare un po’ di atmosfera. Dietro queste meravigliose pitture, con il loro gioco con illusione e realità, possiamo vedere i segni di una crisi religiosa che stava investendo il mondo antico, ma ci possiamo anche cogliere la grandezza di una ritualità che risale a un mondo arcaico, almeno fino al II millennio a.C., al Dioniso dei popoli micenei e cretesi, che era chiamato anche Zagreus, signore degli animali selvatici”.
Napoli. Doccia fredda del Mic sulle aspettative di una città: “Paolo Giulierini non può ricandidarsi alla guida del Mann”. Lo annuncia lo stesso Giulierini: “Le ali sono spezzate e non voleremo più insieme”. Le reazioni: attestazioni di stima e di affetto

Paolo Giulierini, già direttore del Mann, nei depositi sotterranei delle Cavaiole (foto graziano tavan)
“Oggi è un giorno difficile perché le ali sono spezzate e non voleremo più insieme”, comincia con queste parole che grondano amarezza il breve saluto di commiato postato l’8 febbraio 2025 da Paolo Giulierini col quale il Direttore con la “D” maiuscola si congeda dal “suo” Mann e da quella Napoli che l’ha adottato come un figlio illustre e che non ha esitato a tappezzare col suo volto i luoghi più significativi partenopei, accanto ad altri grandi come Maradona, in una campagna che voleva tributare il grazie della città a chi l’ha valorizzata e portata nel mondo. “Niente sarà come prima ma nessuno mi potrà mai togliere l’orgoglio di aver riportato in prima fascia il Mann. Vi assicuro che ho dato tutto quello che potevo, così come enorme è l’affetto che ho ricevuto dai colleghi e dai cittadini di questa superba città. Dura lex sed lex. FORZA NAPOLI SEMPRE”. Una postilla inattesa in un bando macchinoso, già aperto il 4 febbraio, e inserita il 7 febbraio 2025, impedirebbe al momento a Paolo Giulierini la partecipazione, nascondendo il tutto dietro la saracinesca burocratica del “principio di rotazione”: “…al fine di evitare il consolidarsi di relazioni che possono favorire dinamiche improprie nella gestione amministrativa, conseguenti alla permanenza prolungata…”. “Un delitto perfetto”, è stato definito.
“Lavorare otto anni in città come Napoli – aveva dichiarato Paolo Giulierini ad archeologiavocidalpassato alla vigilia della fine del suo mandato, nel settembre 2023 – è come in qualche modo aprire il cuore a un grande amore. Insomma questi sono stati anni importanti per la mia crescita, per l’affetto che la città mi ha dato, per l’impegno che ho cercato di fornire nel restituire una fiducia incondizionata da parte dei cittadini e delle istituzioni. Adesso si profila all’orizzonte una nuova fase. È molto importante non lasciare a metà il museo ed è per questo che abbiamo presentato tutti i progetti per il futuro (vedi Napoli. “Ecco il Mann del futuro”: il direttore Giulierini a chiusura del suo mandato annuncia progetti e interventi (tutti esecutivi già finanziati) per i prossimi cinque anni, a cominciare dai depositi e nuovi servizi nei sotterranei. Una strada tracciata ben precisa per il direttore che verrà. I dettagli e le considerazioni | archeologiavocidalpassato) che consegnano o a chi sta parlando o a un nuovo direttore una strada ben più chiara di quella che ho trovato io quando arrivai. Quindi io credo che onestamente sia importante amare il proprio lavoro, amare il proprio museo. Ma è un po’ come l’amore per i figli: bisogna predisporli e crescerli perché diventino grandi in autonomia a prescindere. Poi se ci sarà la possibilità di accompagnarli ancora, appunto come un figlio, lo faremo volentieri”.

Il saluto dei dipendenti del museo Archeologico nazionale di Napoli al direttore Paolo Giulierini a fine mandato il 14 novembre 2023 scandendo “O capitano, mio capitano” (foto mann)
Le attestazioni di stima e di affetto si sono susseguite in queste ore. Quelle poche righe postate da Giulierini cancellavano con un colpo di spugna lunghi mesi di attesa e di speranza, dopo quel 14 novembre 2023 quando i dipendenti hanno salutato il direttore Paolo Giulierini mostrando cartelli e scandendo: “O capitano, mio capitano”. Contraccambiati dall’abbraccio simbolico di Giulierini che commentava: “Ci sono cose che ti segnano la vita e che ti ripagano di tutto. Grazie Napoli!”. E l’archeologo Mario Grimaldi sottolineava: “Mai vista una cosa del genere … mai visto una persona saper creare una tale unità di intenti tra l’interno e l’esterno di un ambito lavorativo … una squadra grandissima … in attesa di un ritorno, un nostos epico, perché il meglio deve ancora venire …”.

Conferenza con Giulia Longo e Paolo Giulierini su Thorvaldsen nel novembre 2022 all’Accademia di Danimarca a Roma
Quel ritorno non ci sarà, salvo soprese, ripensamenti o ricorsi. Scrive l’archeologa Giulia Longo: “Nulla concessero gli dei agli uomini senza fatica, caro Paolo. Sono certa che porterai successi e sorrisi in qualsiasi altro museo andrai a dirigere in futuro. Beato chi potrà iniziare o continuare a collaborare con te e con la tua mente vulcanica, instancabile, visionaria. God vind dicono i danesi per augurare il meglio in una fase di cambiamento, e letteralmente significa infatti Buon vento. Cogli allora la tua rosa, caro Paolo. Napoli per te sarà sempre casa. Qualunque cosa farai, non ci deluderai. Questo adesso è il tuo momento. Grazie di cuore per tutto, e buon vento!”. E un napoletano doc, Roberto Cinquegrana, esperto di arte equestre, e “studente” di archeologia: “Voglio solo ringraziare il direttore Paolo Giulierini per l’enorme contributo che ha dato alla mia città ed al Mann. Molteplici sono state le attività con lui nella vastità di interventi che ha fatto con la sua grande proiezione e disponibilità verso tutti. La città di Napoli tutta è grata incondizionatamente così come la mia persona nella speranza che il suo futuro possa essere sempre radioso portando con sé una Napoli che gli ha voluto bene. Ma tanto tanto bene”. E un’altra napoletana doc, esperta d’arte, Luciana Mastrangelo: “Grazie carissimo e splendido direttore del museo Archeologico di Napoli, che hai portato il Mann ai vertici, rendendolo uno tra i più bei Musei al mondo. Con te il Mann era il MyMann. Grazie per l’impegno, la professionalità ma soprattutto l’amore e la dedizione con cui hai svolto il tuo lavoro, creando uno staff di energie positive e propositive. Grazie per aver donato alla città di Napoli Cultura e passione come mai prima… ma io spero e credo che prima o poi riporterai la tua luce qui”.

Antonella Carlo, Paolo Giulierini e Mario Grimaldi in un evento al Mann nel 2018 (foro di leva)
Antonella Carlo, responsabile Comunicazione del Mann: “Come cittadina, non dimentico la luce che Paolo Giulierini ha fatto brillare su uno dei tesori della nostra Napoli. Come funzionario del Mann, non dimentico il bene che ha fatto al Museo. Come persona, non dimentico l’ascolto e la fiducia che mi ha sempre concesso. Auguri, caro Paolo, per tutti i successi che meriti”. E la storica dell’arte Lucia Emilio: “Paolo Giulierini grande competenza ed enorme passione. Ha reso il museo il “Mann internazionale”, una realtà immensa per Napoli, per i napoletani e non solo. Grazie di tutto Paolo. Con l’affetto di sempre”. E l’archeologo Mario Grimaldi: “Come vuole la prassi … si utilizzano le regole con sapiente uso e abuso … in questi ultimi anni abbiamo assistito a tante cose strane ma la luce che il Mann ha avuto per se stesso e per la città trasformandosi in una piazza coperta è qualcosa che nessuna regola ad hoc potrà cambiare … l’intelligenza di chi verrà si misurerà dal modo in cui si saprà confrontare e collegare a questo passato aureo dopo un grigio presente per andare verso un futuro che assomigli a quanto fatto in termini di connessione, cooperazione e fervore scientifico … magari un giorno riprenderemo da dove abbiamo lasciato con un rassicurante “dove eravamo rimasti” ma per ora resta tanta gratitudine verso una persona che ha fatto comprendere che esiste un metodo di far stare le persone assieme diverso, basato sul rispetto e la cooperazione … merce rara, rarissima e quindi preziosa”.
Roma (parco Colosseo e museo nazionale Romano), Firenze (Accademia e Bargello), Napoli (Archeologico) e Torino (musei Reali) in estate avranno il direttore: il MIC ha pubblicato il bando internazionale



Salvo sorprese o intoppi burocratici, l’estate 2025 porterà (finalmente) in dote i nuovi direttori di cinque musei e parchi archeologici di livello dirigenziale generale la cui nomina era ormai attesa da (molti) mesi. Con comunicazione del ministero della Cultura del 4 febbraio 2025, è ufficialmente aperto il nuovo bando pubblico internazionale per la selezione dei nuovi direttori dei musei Reali di Torino, la Galleria dell’Accademia di Firenze e musei del Bargello, il parco archeologico del Colosseo, il museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano, il museo Archeologico nazionale di Napoli. Gli interessati a partecipare alla selezione possono presentare la propria candidatura sul sito del Mic, entro le 12 (ora italiana) del giorno 6 marzo 2025. L’incarico di Direttore ha una durata di quattro anni e può essere rinnovato una sola volta, con decisione motivata sulla base di una valutazione positiva dei risultati ottenuti, per ulteriori quattro anni. Questo bando rappresenta un passo fondamentale verso il rinnovamento e il rafforzamento del nostro patrimonio culturale, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione, la valorizzazione e la gestione efficace dei nostri musei, luoghi simbolo della nostra identità storica e artistica. La selezione dei nuovi direttori si baserà su criteri di professionalità, esperienza internazionale e capacità di promuovere la cultura in modo inclusivo e sostenibile. I nostri musei saranno capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato, nel rispetto della tradizione ma con uno sguardo sempre vigile e aperto al futuro. Le candidature, infatti, verranno esaminate da una commissione di valutazione, composta da cinque membri esperti di altissimo profilo nominati dal ministro della Cultura, scelti tra magistrati, professori universitari ordinari in materie giuridiche, professori universitari in materie attinenti al settore del patrimonio culturale, esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale, dirigenti generali o equiparati del ministero della Cultura o di altre pubbliche amministrazioni, esperti di economia ed organizzazione aziendale. I candidati saranno convocati entro maggio 2025. Tutta la procedura si concluderà entro il 15 luglio 2025, salvo richiesta motivata dalla Commissione di una proroga di massimo 90 giorni.
#domenicalmuseo: anche il 2 febbraio, seconda domenica a ingresso gratuito dell’anno, Roma fa il pieno nella classifica assoluta: 1° Colosseo (16.690 ingressi), 2° Foro romano e il Palatino (14.173 ingressi) e 3° Pantheon (12.569)
Decine di migliaia di cittadini e turisti hanno visitato musei e parchi archeologici statali aperti gratuitamente per la #domenicalmuseo di febbraio, godendo liberamente del patrimonio culturale nazionale. E anche per la prima domenica del mese di febbraio 2025 Roma fa il pieno nella classifica assoluta: 1° Colosseo (16.690 ingressi), 2° Foro romano e il Palatino (14.173 ingressi) e 3° Pantheon (12.569). #domenicalmuseo “ha permesso di ammirare – ricordano al Mic -, oltre alle collezioni permanenti, i nuovi spazi e le opere presenti nelle diverse mostre in corso nei luoghi della cultura statali: dalla galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma con la mostra “Il tempo del futurismo” al parco archeologico del Colosseo con la nuova apertura degli Horrea Piperataria, dalla mostra “Gabriele Basilico. Roma” a Palazzo Altemps ai nuovi spazi di Palazzo Citterio al museo della Grande Brera di Milano, dai capolavori della GNAM in esposizione ai musei reali di Torino alle opere di Michelangelo Pistoletto alla Reggia di Caserta, solo per citarne alcune.

Pieno di visitatori al museo Archeologico nazionale di Napoli per la #domenicalmuseo (foto mann)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo – Anfiteatro Flavio 16.690; Foro Romano e Palatino 14.173; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.569; area archeologica di Pompei 10.192; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.760; Terme di Caracalla 4.096; museo nazionale romano – Palazzo Altemps 3.219; museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 2.578; museo nazionale romano – Palazzo Massimo 2.383; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 2.217; Villa Adriana 1.971; museo Archeologico di Venezia 1.919; museo e area archeologica di Paestum 1.828; parco archeologico di Ercolano 1.488; Villa della Regina 1.464; museo delle Civiltà 1.209; grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.104; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.018; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 784; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 766; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 665; museo Archeologico nazionale di Firenze 663; museo Archeologico nazionale di Taranto 651; museo Archeologico nazionale di Ravenna 612; Ostia antica – Castello Giulio II 600; museo Archeologico nazionale di Aquileia 541.



















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