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#iorestoacasa. La settima “pillola video” proposta dalla Fondazione Aquileia ci porta all’interno della Basilica Patriarcale di Aquileia e della Cripta degli Scavi, accompagnati dall’archeologo Luca Villa

La settima “pillola video” promossa dalla Fondazione Aquileia, aderendo alla campagna del Mibact #iorestoacasa, ci porta all’interno “della Basilica Patriarcale di Aquileia e della Cripta degli Scavi”, accompagnati dall’archeologo Luca Villa. “In poca tardo-antica, all’inizio del IV sec.”, spiega Villa, “la città, ampliata e cinta da mura, aveva ancora come suo centro politico-amministrativo il foro. Ma stavano nascendo altri luoghi, all’interno della città, destinati a diventare importanti soprattutto nei secoli successivi. La basilica attuale di Aquileia sorge proprio sull’area dell’antico nucleo episcopale fondato qui proprio in età paleocristiana. E quello di Aquileia – possiamo dire – è in Occidente il nucleo episcopale più esteso e meglio conservato che ad oggi noi conosciamo. Sappiamo che questo complesso è riconducibile al vescovo Teodoro proprio perché ci sono delle iscrizioni musive che ricordano l’operato del vescovo e il fatto che lo stesso vescovo abbia costruito e dedicato la basilica – si dice nell’iscrizione – grazie all’aiuto della comunità cristiana di Aquileia. Probabilmente le piccole aule di culto del periodo teodoriano non erano più adatte a ospitare una folla di cristiani che diventava sempre più importante e numerosa, e quindi già pochi decenni dopo la sua costruzione si dovette pensare ad ampliare questo complesso episcopale. E infatti venne costruita, nel settore settentrionale del primo nucleo, una nuova grande basilica, una basilica che era più del doppio delle aule di culto degli inizi del IV sec. Nella visita al complesso degli scavo si possono notare questi livelli che danno una scansione proprio della crescita di questa zona della città. È davvero un luogo dove, come un pozzo, si può discendere nel passato e vedere la stratificazione dell’Aquileia a partire dalla città romana (si possono ammirare i resti delle case del primo periodo imperiale) e sopra ancora la basilica della metà del IV sec.”.

#iorestoacasa. La Fondazione Aquileia propone dieci pillole video per scoprire le tante anime di Aquileia. Si inizia con un excursus storico del presidente Antonio Zanardi Landi

Veduta aerea del sito archeologico di Aquileia dominato dalla basilica patriarcale

Dieci pillole video per scoprire le tante anime di Aquileia. Aquileia apre virtualmente le porte al pubblico, in questo momento di chiusura forzata, e aderisce alla campagna del MiBACT #iorestoacasa con una nuova proposta on-line: dieci narratori d’eccezione saranno i protagonisti di altrettante “pillole video” che sono in rete sul canale YouTube e Facebook della Fondazione Aquileia a partire da venerdì 27 marzo 2020. “Due volte alla settimana cercheremo di sollevare un velo”, spiega il presidente della Fondazione, Antonio Zanardi Landi, “sulle tante anime di Aquileia, provando a restituire la complessità della sua eredità storica e la vitalità della grande città cosmopolita che fu nei secoli passati. Il patrimonio di Aquileia appartiene a tutti e in questo momento abbiamo pensato di condividerlo attraverso dieci video dalla durata di tre minuti realizzati grazie a un nuovo montaggio dei materiali girati per il film “Le tre vite di Aquileia”, realizzato da 3D Produzioni in collaborazione con Sky Arte e Istituto Luce Cinecittà, con la regia di Giovanni Piscaglia”.

Si parte da “L’eredità storica di Aquileia” con un excursus a cura di Antonio Zanardi Landi, poi “Il patrimonio epigrafico” narrato dal prof. Claudio Zaccaria professore emerito dell’università di Trieste, a seguire “Aquileia e il Mediterraneo” illustrati da Cristiano Tiussi, archeologo e direttore della Fondazione Aquileia. Scopriremo poi “Il Museo Archeologico Nazionale” attraverso l’intervista alla direttrice Marta Novello e “Le Domus di Aquileia” attraverso le parole di Francesca Ghedini, professoressa emerita dell’università di Padova. A seguire le puntate su “Le perle archeologiche nel Fondo Pasqualis” con protagonista la professoressa Patrizia Basso dell’università di Verona, mentre l’archeologo Luca Villa ci spiegherà la storia millenaria della “Basilica e della Cripta degli Scavi”. Degli “Affreschi dell’abside della Basilica” parlerà la professoressa Enrica Cozzi, il professore Banti ci illustrerà “La storia del milite ignoto”, Cristiano Tiussi e Luca Villa racconteranno il “Palazzo Episcopale e Sudhalle” e lo stesso direttore Tiussi chiuderà la serie con gli “Open Day e i giovani archeologi ad Aquileia”.