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“Uno, due tre… Antico Egitto!”: per le Giornate Europee del Patrimonio apertura straordinaria del museo Egizio di Torino con speed tour tematico gratuito

Locandina dell’iniziativa “Uno, due, tre… Antico Egitto!” al museo Egizio di Torino per le Gep 2019

Le Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Consiglio d’Europa con l’appoggio della Commissione europea, tornano quest’anno con il tema “Uno, due tre… Arte!”: un’occasione per aprire ai cittadini le porte di monumenti e siti storici, artistici e naturalistici. La manifestazione coinvolge dal 1991, in diversi fine settimana di settembre e ottobre, i 49 Stati Membri della Convenzione culturale europea. Il museo Egizio di Torino aderisce alle Gep 2019 con “Uno, due, tre… Antico Egitto!”: sabato 21 settembre 2019 apertura straordinaria fino alle 22.30, con ultimo ingresso alle 22. A partire dalle 18.30 l’ingresso al museo sarà inoltre per tutti a 5 euro, e sarà possibile prenotarsi a uno speed tour tematico gratuito con prenotazione in loco. In totale ci saranno 8 tour, con partenza ogni 20 minuti. Il museo Egizio di Torino è, come quello del Cairo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico. Molti studiosi di fama internazionale, a partire dal decifratore dei geroglifici egizi, Jean-François Champollion, che giunse a Torino nel 1824, si dedicano da allora allo studio delle sue collezioni, confermando così quanto scrisse lo stesso Champollion: “La strada per Menfi e Tebe passa da Torino”.

Mirandola (Mo), a sei anni dal terremoto del 2012, per le Giornate europee del Patrimonio 2018, “porte aperte” ai cantieri di restauro e miglioramento sismico del duomo e dell’ex municipio, con visite guidate a cura della soprintendenza

La chiesa di Santa Maria Maggiore, il duomo di Mirandola, gravemente danneggiato dal terremoto del 2012

A Mirandola (Mo) le Giornate Europee del Patrimonio, su proposta della soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Bologna, quest’anno avranno un sapore speciale. Sabato 22 settembre 2018, in piazza della Conciliazione, dalle 10 alle 12 (ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria), presentazione dei lavori di restauro e miglioramento sismico del duomo di Mirandola colpito dal terremoto del 20 e del 29 Maggio 2012 e visite guidate al cantiere della chiesa di S. Maria Maggiore. A poco più di sei anni dal tragico sisma che ha colpito l’Emilia-Romagna nel maggio 2012 viene aperto al pubblico in via straordinaria il cantiere di restauro e miglioramento sismico della chiesa di S. Maria Maggiore di Mirandola, il duomo della città, che ha subito gravi crolli nella navata centrale, nella navata laterale sinistra e di parte della copertura dell’abside. Alle 10, apertura dell’iniziativa con i saluti istituzionali. A seguire, alle 10.30, 11 e 11.30 (prenotazione obbligatoria per max 10-15 persona a visita: inviare mail a Patrizia Grazioli patrizia.grazioli@beniculturali.it) si terranno tre visite guidate al cantiere a cura del progettista, della direzione lavori, del R.U.P della Diocesi di Carpi e delle funzionarie della soprintendenza competenti per il territorio di Mirandola: l’arch. Emanuela Storchi (che segue come alta sorveglianza l’esecuzione dei lavori) e la storica dell’arte Elena Marconi. Le visite guidate illustreranno lo stato di avanzamento dei lavori, il progetto di ricostruzione e completamento delle parti crollate e la restituzione alla cittadinanza del monumento consolidato e restaurato in collaborazione con la Diocesi di Carpi e la Parrocchia di S. Maria Maggiore di Mirandola.

L’ex municipio di Mirandola, danneggiato dal terremoto del 2012

Il palazzo municipale di Mirandola. Nel pomeriggio, , dalle 15 alle 19, sempre di sabato 22 settembre 2018, incontro pubblico a ingresso gratuito in sala consiliare del Comune in via Giolitti cantiere del Palazzo Municipale, oggetto di lavori di restauro e miglioramento sismico dopo il terremoto del 20 e del 29 Maggio 2012. L’iniziativa proposta dalla soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna in occasione delle GEP 2018 prevede un incontro con i progettisti, il R.U.P del Municipio di Mirandola e le due funzionarie della soprintendenza competenti per il territorio di Mirandola che illustreranno alla cittadinanza lo stato di avanzamento dei lavori e il progetto di restauro e miglioramento sismico dello stabile. L’arch. Emanuela Storchi (che segue come alta sorveglianza l’esecuzione dei lavori) e l’archeologa Cinzia Cavallari racconteranno nei dettagli la storia dell’antico palazzo dei Pico passando in rassegna i tanti aspetti della sua evoluzione archeologica e architettonica.

Giornate Europee del Patrimonio. A Bologna “Panem et circenses”: tutto quello che avreste voluto sapere sul cibo, dalla preistoria al XIX secolo

Il manifesto dell’iniziativa della soprintendenza “Panem et circenses”

Tutto quello che avreste voluto sapere sul cibo, dalla preistoria al XIX secolo. Dall’archeologia culinaria alla simbologia della preparazione, rituali e curiosità sull’uso e l’evoluzione del cibo, elemento di condivisione per eccellenza, con visite guidate al laboratorio di restauro, divertente “caccia al coccio” per i più piccoli e breve storia per immagini di Via Belle Arti e del suo quartiere. Ecco in sintesi “Panem et circenses. Il cibo tra necessità, condivisione e ostentazione dalla Preistoria all’età moderna”, l’iniziativa della soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2018. Appuntamento a Palazzo Ancarano a Bologna, sede della soprintendenza, sabato 22 settembre, dalle 9.30 alle 12.30, con ingresso libero: archeologi, storici dell’arte, restauratori e servizi educativi della soprintendenza accolgono il pubblico per proporre “Panem et circenses”, variegata iniziativa che tratta il tema del cibo, dall’archeologia alla storia dell’arte, dal vasellame da mensa al gioco per i più piccoli.

L’archeologa Cinzia Cavallari

La storica dell’arte Anna Stanzani

In tutte le culture il cibo ha un valore simbolico e sociale e quindi non solo la sua preparazione e conservazione ma anche la sua rappresentazione sono temi importanti sia dell’archeologia che dell’arte. L’archeologa Cinzia Cavallari e la storica dell’arte Anna Stanzani propongono “Il cibo tra necessità, condivisione e ostentazione dalla Preistoria all’età moderna”, percorso per immagini commentate sull’alimentazione e la “liturgia” dei pasti. Nel corso della Preistoria, da un’economia basata sulla caccia e la raccolta dei frutti spontanei si passa, a seguito della scoperta dell’agricoltura e dell’allevamento, a un cambiamento radicale: di fatto il focolare domestico diventa simbolo di famiglia e di comunità. L’alimentazione accompagna la storia dell’uomo in tutte le sue sfaccettature, tra necessità di sostentamento a strumento di ostentazione di stato sociale. Pasti frugali, banchetti sontuosi in età romana e medievale, mutazioni del gusto, mode, sfruttamento delle risorse naturali, cucine, vasellame da mensa e contenitori per la cottura e la conservazione dei cibi costituiranno un’originale chiave di lettura per comprendere l’evoluzione delle società antiche, medievali e post-medievali. Per l’età moderna, si aprirà una finestra particolare: quali sono i cibi e le suppellettili messi in tavola dai pittori? E quali sono le occasioni principali per rappresentare il cibo e i temi conviviali? Banchetti sacri e profani, cucine e osterie, nature morte e mercati saranno il filo conduttore di un viaggio nella civiltà della tavola.

Il laboratorio di restauro della soprintendenza

Siriana Zucchini propone ai più piccoli l’esperienza ludico-formativa “Caccia ai cocci” per bambini dai 6 agli 11 anni, con ricerca di tessere che andranno a comporre le immagini di reperti legati al cibo di cui i bambini potranno vedere l’originale nel laboratorio di restauro e scoprirne l’uso. Il laboratorio di restauro sarà aperto al pubblico fino alle 12.30: i restauratori Mauro Ricci e Virna Scarnecchia mostreranno vasi, brocche, bicchieri, posate, contenitori da mensa e da cucina, illustrando le varie fasi del loro restauro. Infine una serie di immagini commentate illustreranno brevemente la millenaria storia del quartiere e di via Belle Arti, lo sviluppo urbanistico di quest’area, gli edifici più significativi del passato e del presente e le illustri personalità che hanno vissuto in quella che fino al 1877 era chiamata Borgo della Paglia.

“PEZZI DI STORIE. Sorprendenti reperti archeologici da Montebelluna”: per le Giornate Europee del Patrimonio 2018 al museo di Storia naturale e archeologia l’allestimento di reperti inediti si accompagna alle immagini e alle parole del progetto “Pezzi di Storie”

L’invito per l’evento “Pezzi di storie. Sorprendenti reperti archeologici da Montebelluna”

Logo del museo di Storia naturale e Archeologia di Montebelluna

“PEZZI DI STORIE. Sorprendenti reperti archeologici da Montebelluna”: il titolo dell’iniziativa di sabato 22 settembre 2018 del museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna (Tv) per le Giornate Europee del Patrimonio 2018 anticipa i due momenti (nuovo allestimento e progetto Pezzi di Storie) che si fondono in nuove narrazioni dove passato e presente si incontrano. L’allestimento di reperti inediti nella sezione Archeologica si accompagna alle immagini e alle parole del progetto “Pezzi di Storie”. Nella sezione Naturalistica un altro progetto “Dentro il Museo: scienze e storie” completa la lettura del patrimonio del Museo in chiave interculturale. Precede l’inaugurazione delle 18 una visita guidata gratuita alla sezione romana del museo a cura di Emanuela Gilli, conservatore archeologo del Museo dalle 17 alle 17.45: la visita guidata è su prenotazione. L’inaugurazione è libera e gratuita. “Il progetto interculturale “Pezzi di storie” – spiega Gilli – accompagna l’allestimento di reperti inediti in collaborazione con la soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso”. Sarà dato spazio anche alle nuove tecnologie grazie all’introduzione di un percorso “QR CODE” che consentirà di accedere ai modelli 3D dei nostri reperti presenti su 3D Virtual Museum a seguito del corso Makars Summer School edizione 2017. Le originali elaborazioni grafiche che arricchiscono il percorso si devono alla creatività degli studenti del liceo artistico di Treviso coinvolti nel progetto ASL a.s. 2017-2018 al museo Civico.

Pendente in bronzo a figura umana stilizzata, proveniente da una tomba Veneta antica dalla località Posmon di Montebelluna

“Pezzi sorprendenti”. L’iniziativa di sabato 22 settembre continua il percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico montebellunese conservato nei depositi del museo, ideato per condividere con il territorio e con la comunità scientifica alcuni significativi reperti: “Sono pezzi di storie risalenti all’età preromana e romana”, continua la conservatrice archeologa. “Sentimenti e ritualità sono evocati da singolari reperti in metallo appartenenti a corredi funerari di Montebelluna, quali il sorprendente pendente in bronzo a figura umana stilizzata, proveniente da una tomba Veneta antica dalla località Posmon, o lo specchio in argento con manico di accurata fattura, rinvenuto in una sepoltura romana in pieno centro città. I due pani di rame rinvenuti sul greto del Piave nell’area montelliana raccontano invece la storia di una pregiata materia prima che evoca scenari di antiche rotte commerciali e sapienze artigianali legate alla lavorazione dei metalli. Inoltre un nuovo exhibit partecipativo dedicato alla nostra situla in bronzo figurata darà spazio alla creatività consentendo ai visitatori di riscoprire le infinite storie raccontate da questo eccezionale reperto del V secolo a.C.”.

La figura stilizzata del pendente della tomba dei veneti antichi di Posmon

“Pezzi di storie – spiega ancora Gilli – in origine è il titolo del progetto realizzato nel 2011 al museo civico per favorire l’accessibilità al patrimonio archeologico in chiave interculturale, qui riproposto perché lo sguardo di ragazzi e donne di oggi sugli oggetti di “ieri” guidi il visitatore attraverso le infinite storie possibili che reperti così antichi ancora raccontano. Pezzi di storie, nato come strumento per la valorizzazione del patrimonio, rappresenta ora esso stesso un patrimonio della cultura dell’integrazione. Nella sezione Naturalistica il progetto “Dentro il Museo: scienze e storie”, realizzato nel 2012, completa la lettura del patrimonio costudito al museo secondo questa ottica inclusiva, coinvolgendo i reperti naturalistici esposti”.

Il museo Archeologico nazionale di Adria apre eccezionalmente al pubblico i propri depositi in occasione delle Giornate europee del Patrimonio 2017

Giornate europee del Patrimonio 2017 al museo Archeologico nazionale di Adria

Si avvicinano le Giornate Europee del Patrimonio, quest’anno previste il 23 e 24 settembre 2017, e le istituzioni culturali si mobilitano. Il museo Archeologico nazionale di Adria, per esempio, propone per le due giornate il tema “Adria antica e i suoi tesori nascosti”. Sabato 23 settembre, alle 10.30, presentazione al pubblico del progetto di alternanza scuola-lavoro “Comunicare l’antico”, in collaborazione  con il liceo classico “C. Bocchi”, la Fondazione Bocchi di Adria e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Veneto occidentale. Nel pomeriggio, alle 16.30, esibizione di danze romane dal titolo “Terra e sole”, a cura del Gruppo Danze Antiche di Villadose. La sera: dalle 19.30 e fino alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22.15) il museo aprirà straordinariamente al pubblico i Depositi del museo, vero scrigno di testimonianze archeologiche, al prezzo simbolico di 1 euro. Visite guidate ogni mezz’ora a cura della direzione e del personale del museo. Oltre ai depositi, sarà possibile visitare la mostra “Ornamenta. Gioielli tra storia e design”, che espone al pubblico reperti d’oro dai depositi affiancati ad oggetti di design (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2017/05/18/museo-archeologico-nazionale-di-adria-per-la-festa-e-la-notte-dei-musei-speciale-percorso-archeologico-letterario-sui-gioielli-e-visite-guidate-alla-mostra-ornamenta-gioielli-tra-storia-e-d/). È consigliata la prenotazione. Domenica 24 settembre, il programma inizia alle 17 con la conferenza dell’archeologa Cinzia Tagliaferro dal titolo “Ornata Natura. I gioielli nell’antichità tra mito, rito e realtà”, con visite guidate alla mostra “Ornamenta. Gioielli tra storia e design”. Per tutto il pomeriggio, il museo accoglierà bambini e famiglie con le speciali mappe di “Scopri il tuo museo”: un modo divertente di scoprire i tesori nascosti tra le sale del museo. Ingresso gratuito alla sola conferenza.

Giornate Europee del Patrimonio 2016. Le proposte del Polo museale della Calabria da Locri a Vibo Valentia, dalla Sibaritide a Kaulon a Crotone

giornate-europee-patrimonioAnche il Polo Museale della Calabria, guidato dal direttore delegato Nella Mari, partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e condivise dal MiBACT, con interessanti iniziative che si terranno sabato 24 e domenica 25 settembre 2016. Vediamole insieme.

locri-locandina-gep-2016Museo e Parco Archeologico di Locri. Mostra “Forme e colori nel Parco Archeologico”, esposizione delle opere di Luca Dall’Olio. Nel dettaglio: sabato 24 settembre 2016. Alle 11 incontro del maestro Luca Dall’Olio con gli allievi del Liceo Artistico “Oliveti – Panetta” di Locri e del Liceo Artistico “Pitagora” di Siderno. Inaugurazione della mostra, alle 20.30, nel complesso museale “Casino Macrì”, Forme e colori nel Parco archeologico, che evidenzia quanto sia variegato e sfaccettato l’orizzonte del patrimonio culturale nazionale. Forme: architettura, scultura, coroplastica, produzioni vascolari, pitture, opere musive. Colori: caratteri identitari di un artista oltre le mode ed il tempo, colori “dalla terra” sin dalle prime manifestazioni dell’uomo preistorico ai giorni nostri. Intervengono: Rossella Agostino, direttore del museo; Leonardo Arone, funzionario restauratore e curatore dell’evento e Maria Macrì, storico dell’arte. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 24 ottobre 2016. Apertura straordinaria serale dalle 20 alle 23 al prezzo simbolico di 1 euro.

L'eccezionale lyra trovata da Paolo Orsi nella necropoli di località Lucifero a Locri

L’eccezionale lyra trovata da Paolo Orsi nella necropoli di località Lucifero a Locri

Museo Archeologico nazionale “V. Capialbi” di Vibo Valentia. Due mostre: “ReSONAnT” e “Il paesaggio archeologico attraverso le collezioni del Museo Archeologico di Vibo Valentia”. Nel dettaglio: sabato 24 settembre 2016. Visite guidate alle 20.15 e alle 22.15 alla mostra ReSONAnT: “Ritmi e Suoni: l’arte ritrovata” (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2016/07/13/la-musica-antica-rinasce-a-vibo-valentia-con-la-mostra-resonant-ritmi-e-suoni-larte-ritrovata-dallo-scavo-archeologico-alle-fonti-letterarie-e-iconografiche-fino-agli-stru/). Dalle 21 alle 22, performance di musicisti del conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia. Apertura straordinaria serale dalle 20 alle 23 al prezzo simbolico di 1 euro. Domenica 25 settembre 2016. Inaugurazione, alle 11, della mostra Il paesaggio archeologico attraverso le collezioni del Museo Archeologico di Vibo Valentia, a cura di Adele Bonofiglio, direttore del museo. Visite guidate alle 17.15 e alle 18.30. Orari e costi ordinari.

Museo nazionale Archeologico della Sibaritide. La mostra “Grotte archeologiche e siti rupestri dalla Sibaritide al Pollino e ai monti dell’Orsomarso” e presentazione del libro “La Tomba di Erodoto” di Domenico Marino e dibattito sul futuro della ricerca archeologica a Sibari. Nel dettaglio: sabato 24 settembre 2016. Alle 18, inaugurazione della mostra Grotte archeologiche e siti rupestri dalla Sibaritide al Pollino e ai Monti dell’Orsomarso, a cura di Felice Larocca del Centro di Ricerca speleo-archeologica “Enzo dei Medici”. Partecipano Adele Bonofiglio, direttore del museo, e Domenico Pappaterra, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino. Apertura straordinaria serale dalle 20 alle 23 al prezzo simbolico di 1 euro. Domenica 25 settembre 2016. Dalle 18, “Dove si trova la tomba di Erodoto?”: presentazione del volume “La Tomba di Erodoto” di Domenico Marino. Segue dibattito sul futuro della ricerca archeologica a Sibari. Intervengono: Adele Bonofiglio, direttore del museo; Mario Pagano, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone; Domenico Marino, curatore del volume La Tomba di Erodoto; Gino Mirocle Crisci, rettore UNICAL; il prof. Pier Giovanni Guzzo; Giuseppe Roma, docente UNICAL; Enrico Marchianò, presidente Club Unesco Cosenza “B. Telesio” e Gianni Papasso, sindaco di Cassano allo Ionio. Le visite guidate e i laboratori didattici saranno curati dall’associazione “Itineraria Bruttii”. Orari e costi ordinari.

Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria). Conversazione su “Templi d’identità” domenica 25 settembre 2016 alle 17.30: la conversazione “Templi d’identità” prende spunto dalla ristampa del volume di P. Orsi sull’antica Caulonia e offre l’occasione per una serie di riflessioni sulla valorizzazione e conoscenza del patrimonio culturale regionale. Partecipano, fra gli altri, il responsabile del territorio per la soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Reggio Calabria e Vibo Valentia, Alfredo Ruga, e la direttrice del museo dei Brettii e degli Enotri, Marilena Cerzoso. L’iniziativa è a cura del museo Archeologico di Kaulon e dell’associazione Alia Nova-Stignano.

crotone-e-capo-colonna-locandina-gep-2016Museo Archeologico nazionale di Crotone. Conferenza “Beni Culturali e società civile: esperienze dall’Oriente” sabato 24 settembre 2016, alle 10.30, al museo Archeologico nazionale di Crotone, con Costanza De Simone. Attiva da anni in Medio Oriente e in Egitto per diverse istituzioni e in particolare per conto dell’Unesco e del CNR, la studiosa parlerà della propria esperienza di tecnico del settore nel contribuire alla salvaguardia del patrimonio di una delle zone più a rischio al mondo. Apertura straordinaria dalle 20 alle 23 al prezzo simbolico di 1 euro.

Museo e Parco Archeologico di Capo Colonna (Crotone). Domenica 25 settembre 2016, dalle 15, è stata organizzata una passeggiata archeo-ecologica che permetterà di visitare l’oasi, il promontorio e il museo archeologico. Con l’occasione il museo Archeologico di Capo Colonna sarà aperto con orario continuato dalle 9 sino alle 23, sempre ad ingresso gratuito.

Giornate Europee del Patrimonio 2016. A Roma si presenta il “nuovo” museo delle Civiltà, composto da quattro musei nazionali: il Preistorico Etnografico “Pigorini”, le Arti e Tradizioni Popolari, l’Alto Medioevo, l’Arte orientale “Tucci”

giornate-europee-patrimonioroma_museo-civiltaLe Giornate Europee del Patrimonio, 24-25 settembre 2016, oltre all’ingresso prolungato con biglietto ridotto a 1 euro per la sera di sabato 24 settembre, a Roma saranno l’’occasione per far conoscere il “nuovo” Museo delle Civiltà attraverso una serie di iniziative focalizzate sul patrimonio conservato dai singoli musei ora unificati e promuovere con attività straordinarie aspetti e collezioni poco conosciute. Da settembre 2016, infatti, in un complesso piano di riforma e riassetto delle strutture del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, voluto dal ministro Dario Franceschini, è nato a Roma il Museo delle Civiltà. La sua istituzione ha permesso di raggruppare in un unico organismo quattro importanti musei nazionali: il museo nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, il museo nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, il museo nazionale dell’Alto Medioevo, situati nella parte monumentale del quartiere EUR e il museo nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”, ancora nella sua storica sede di Palazzo Brancaccio. L’istituzione di questo importante luogo della cultura consentirà di gestire, valorizzare e promuovere in modo unificato e innovativo collezioni archeologiche ed etnografiche uniche in Italia.  Sarà il modo per poter diffondere ad un pubblico sempre più vasto quei settori del nostro patrimonio ritenuti fino ad oggi di interesse esclusivo di specialisti e appassionati. Ecco il programma delle Giornate Europee del Patrimonio 2016.

SABATO 24 SETTEMBRE

La Venere di Savignano, statuetta paleolitica, protagonista della performance al museo "Pigorini"

La Venere di Savignano, statuetta paleolitica, protagonista della performance al museo “Pigorini”

Museo nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”. Alle 18, “Dialogo con un sasso che diventa Venere” liberamente tratto dal racconto semifantastico “La Venere in Viaggio” di Alessandra Serges e Maria Rita De Giorgio. Un dialogo inusuale condotto dalla stessa artista, che ci trasporta per un breve istante in un mondo lontano, cui possiamo accedere solo giocando con la fantasia: un’intervista “impossibile” con la Venere di Savignano, celebre statuetta paleolitica conservata al museo Pigorini (con replica nella sala conferenze del museo civico Archeologico Lavinium di Pomezia (Roma) domenica 25 settembre alle 16.30. Sempre alle 18, inaugurazione della mostra “Lascio il Giappone a malincuore …” Enrico Hillyer Giglioli e il viaggio della Magenta, per ricordare i 150 anni delle relazioni commerciali tra Italia e Giappone sono esposti gli oggetti raccolti da Enrico H. Giglioli a Yokohama nel 1866, legati al mondo dei samurai, e una misteriosa figura antropomorfa, esibita nei carnevali misemono in uso nel Giappone nel XVIII e XIX secolo. I materiali sono accompagnati e contestualizzati dalle fotografie all’albumina colorate a mano realizzate da Felice Beato e Shimooka Renjō, uno dei primi fotografi professionisti giapponesi.

Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari. Dalle 11 “Il merletto, l’arte gentile”, esposizione e dimostrazioni pratiche di realizzazioni al tombolo: tradizione e attualità di un’antica arte popolare che ha attraversato i secoli e rappresenta ancora oggi, per alcune comunità del nostro Paese, una produzione tradizionale che è parte integrante del nostro patrimonio culturale. Alle 20, “A memoria d’uomo”, film documentario sul museo nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, di Francesco De Melis con Patrizia Giancotti e Renato Marotta, Italia, 2015 (27’), presentato per la prima volta al pubblico romano (replica alle 21 di sabato e proiezione non-stop domenica dalle 14).

 

DOMENICA 25 SETTEMBRE

Laura Kibel nello spettacolo "Va dove ti porta il piede"

Laura Kibel nello spettacolo “Va dove ti porta il piede”

Museo nazionale delle Arti e Tradizioni popolari. Alle 11, fantasmagorico spettacolo per grandi e piccini del Teatro dei piedi di Laura Kibel, in “Va’ dove ti porta il piede”, una rappresentazione che ha incantato il pubblico di tutto il mondo grazie ad una tecnica originale e sorprendente. Piedi, mani e ginocchia dell’artista si vestono e si trasformano in personaggi umani, burattini in carne ed ossa, che amano, soffrono, lottano, divertono e commuovono. Tutto sull’onda della grande tradizione del teatro di figura coltivata storicamente dal Museo e delle sue rare collezioni di burattini e marionette. Alle 16,30, la parata degli “Sbandieratori dei Rioni di Cori” che si esibiranno nello spazio antistante i musei compresi nel museo delle Civiltà, in piazza Marconi all’EUR, nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della fondazione dello storico gruppo ed a festeggiare e promuovere con il quartiere e la città di Roma la creazione del nuovo Museo. Chiuderà la giornata, alle 17.30, il laboratorio gratuito per bambini (5-12 anni) “La mia bandiera”: laboratorio creativo ispirato alle bandiere del mondo che si terrà nell’Atelier dei bambini del museo nazionale Arti e Tradizioni Popolari e nel quale ogni bambino realizzerà la propria bandiera, creando il simbolismo dell’insegna per il vessillo di un suo proprio clan, della propria famiglia, ispirandosi alle mille forme, colori ed elementi della tradizione.

Museo nazionale dell’Alto Medioevo. Alle 17, “L’archeologia e l’Argentina”, incontro con gli archeologici argentini Carlos Landa e Nicolas Ciarlo che presentano, con Edoardo Schina, “Revista de las investigaciones arqueológicas en Argentina: desde el poblamiento temprano a la conformacion del Estado-Nacion”.

Giornate Europee del Patrimonio 2016. Memorie del sottosuolo a Este. Dialogo tra Galileo e Shakespeare a Padova. Imago populi a Montegrotto. L’area archeologica di Feltre. Giochiamo come si faceva al tempo dei romani ad Altino

giornate-europee-patrimonioPer le Giornate Europee del Patrimonio 2016, previste il 24 e 25 settembre, ricco il programma proposto dalla soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, e dalla soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Venezia e Laguna.

SABATO 24 SETTEMBRE

Nell'area archeologica di Santo Stefano a Este in programma "Memorie dal sottosuolo"

Nell’area archeologica di Santo Stefano a Este in programma “Memorie dal sottosuolo”

Memorie dal sottosuolo. Passeggiata nelle aree archeologiche di Este preromana e romana”. A Este, aree archeologiche di via Santo Stefano e via Tiro a Segno: 1° turno alle 18, 2° turno alle 20. Visite guidate a cura di Cinzia Tagliaferro. Punto di ritrovo: chiesa della Beata Vergine della Salute a Este. Partecipazione gratuita, è gradita la prenotazione. Info: Carla Pirazzini, tel. 049.8243811 – carla.pirazzini@beniculturali.it; prenotazione: Cinzia Tagliaferro, tel. 339.8555316.

“Dialogo tra Galileo e Shakespeare – La bisbetica domata. Letture Shakespeariane con accompagnamento musicale”. A Padova, a Palazzo Folco, in via Aquileia 7: la sede sarà aperta al pubblico dalle 19 alle 23. Inizio rappresentazione alle 19.30. Ingresso libero. Reading. Interpreti Fabio Albertin e Viviana Agugiaro. Musiche di Matteo Vettore. A seguire visite guidate a Palazzo Folco a cura di Gianfranco Maritan e Elena Pettenò. Info: Elena Pettenò, tel. 049.8243811 – elena.petteno@beniculturali.it.

“Imago populi. Istantanee dalle storie che la Storia dimentica”, percorso multisensoriale tra immagini e parole a Montegrotto Terme (PD), nell’area archeologica di viale Stazione-via degli Scavi, alle 21, 22 e 23. Mostra fotografica accompagnata da performance teatrali. Fotografie di Alessandro Magagna. Ideazione ed organizzazione di Marianna Bressan della soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso con la collaborazione di Associazione Lapis – Archeologia, Storia, Arte, Ricerca, e con il contributo di Maglificio Bertha – Montegrotto Terme, Abano Terme, Hostaria “Ai Anzoi” – Montegrotto Terme, Machiavelli – Rivista di storia. Segue rinfresco a cura dell’Enoteca San Daniele di Serafino Baù, Torreglia. Info e prenotazioni: associazione Lapis – Archeologia, Storia, Arte, Ricerca 389 0235910 – lapisarcheologia@gmail.com

DOMENICA 25 SETTEMBRE

L'area archeologica sotto la piazza della cattedrale di Feltre

L’area archeologica sotto la piazza della cattedrale di Feltre

“L’area archeologica di Feltre. Soluzioni tecniche e strutturali per la conservazione e la valorizzazione”, a Feltre (BL), nell’area archeologica di piazza della Cattedrale, dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.00. Presentazione dell’area e visite guidate a cura di Chiara D’Incà e Loretta Zega. Partecipazione gratuita. Iniziativa a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, in collaborazione con l’associazione “Il Fondaco per Feltre”. Info: Chiara D’Incà, tel. 049.8243811 – chiara.dinca@beniculturali.it

“Giochi con me? Giochiamo come si faceva al tempo dei Romani”, ad Altino (VE), nell’area archeologica est, dalle 15.30 alle 19.30. L’area archeologica sarà aperta e visitabile gratuitamente dalle 15.30 alle 19.30. Visite guidate a cura di Marianna Bressan, con la collaborazione di Ferdinando Rizzardo dalle 16.30 alle 19. “Giochi con me?”: laboratori didattici per bambini e ragazzi, a cura dell’associazione Quarto Stile. L’attività prevede un contributo. Info apertura e visite guidate: Marianna Bressan, tel. 049.8243811 – marianna.bressan@beniculturali.it; Info e prenotazioni laboratori didattici: Associazione Quarto Stile – tel. 328.4598058 (Ilaria Montin),

Giornate Europee del Patrimonio: “A banchetto nella villa romana”, il fascino del convivio dell’antica Roma rivive nell’area archeologica di Montegrotto con lo spettacolo polifonico con voci narranti, musici e danzatori “Ad libitum!”

L'area archeologica di via Neroniana di Montegrotto nel Padovano: qui lo spettacolo "Ad libitum!"

L’area archeologica di via Neroniana di Montegrotto: qui lo spettacolo “Ad libitum!”

Una ricostruzione della villa romana di via Neroniana a Montegrotto

Una ricostruzione della villa romana di via Neroniana a Montegrotto

Il manifesto dello spettacolo "Ad libitum!" nella villa romana di Montegrotto

Il manifesto dello spettacolo “Ad libitum!” nella villa romana di Montegrotto

Marianna Bressan responsabile del progetto Aquae Patavinae

Marianna Bressan responsabile del progetto Aquae Patavinae

“A banchetto nella villa romana”: succede sabato 19 settembre nell’area archeologica di via Neroniana a Montegrotto nel Padovano in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. “Nell’anno dell’Expo”, spiega Marianna Bressan, della soprintendenza Archeologia del Veneto, ideatrice dell’evento, e coordinatore del progetto Aquae Patavinae, “il ministero per i Beni e le attività culturali e il Turismo ha deciso di dedicare le Giornate al cibo”. Di qui la proposta di Montegrotto “Ad libitum! Spettacolo polifonico con voci narranti, musici e danzatori” organizzato da soprintendenza Archeologia del Veneto e Città di Montegrotto Terme, con la collaborazione di associazione Lapis e del progetto Aquae Patavinae del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova: uno spettacolo itinerante, durante il quale attori, musicisti e danzatori animeranno una selezione di testi antichi (da Ovidio a Plauto a Marziale) per accompagnare il pubblico attraverso l’esperienza “immateriale” del banchetto di età romana nel contesto “materiale” della villa romana, dove certamente qualche banchetto si sarà tenuto davvero. Per finire in bellezza, ci sarà una degustazione di vini e cibarie ad hoc. Continua Bressan: “L’area conserva le vestigia di una lussuosa villa. In queste stanze, circa duemila anni fa, il facoltoso proprietario riuniva senz’altro i suoi ospiti per condividere i piaceri del buon cibo, del vino abbondante, della compagnia conviviale. Il percorso fisico, attraverso diversi scenari allestiti in area, sarà per gli ospiti al tempo stesso un percorso emotivo. L’atmosfera giocosa della cena alla romana, complice l’ambientazione notturna, sarà evocata ora dalla voce degli antichi stessi, ora da un suggestivo connubio di musica e gesto danzato, là ancora da un contrappunto di voci, musica e danza. L’ospite rivivrà le mollezze del convivio nelle belle stanze della villa di via Neroniana, dopo aver conosciuto l’orrore della fame e le differenze tra l’umile mensa e il sontuoso banchetto dei ricchi. L’area archeologica sarà lo spazio fisico, nel quale il contatto con l’antico avverrà attraverso la cultura materiale superstite e l’immateriale rievocabile attraverso parole, suoni e gesti”.

In questo affresco pompeiano un tipico banchetto in una villa dell'antica Roma

In questo affresco pompeiano un tipico banchetto in una villa dell’antica Roma

“Ad libitum! Spettacolo polifonico con voci narranti, musici e danzatori”

“Ad libitum! Spettacolo polifonico con voci narranti, musici e danzatori”

La danzatrice Elisabetta Cortella tra i protagonisti dello spettacolo

La danzatrice Elisabetta Cortella tra i protagonisti dello spettacolo

Come si svolgeva il banchetto nell’antica Roma? quali i cibi? quali le danze? chi vi partecipava? A tutte queste domande e ad altre ancora vuole rispondere lo spettacolo “Ad libitum!”: lungo il percorso della villa del I secolo portata in luce dalle ricerche condotte dall’università di Padova, accompagnati dalla danza soave delle ancelle, gli spettatori rivivranno gli ozi del banchetto romano attraverso le parole degli antichi che parleranno della Fame, dell’empio Erisittone, degli umili sposi Filemone e Bauci, del cuoco fanfarone e dell’innamorato ardimentoso… “Uno scavo archeologico non deve essere riservato solo agli studiosi, ma deve essere per tutti e soprattutto deve emozionare”, spiega ancora Bressan. “Con Ad libitum! vogliamo provare a immergere i visitatori nell’atmosfera della cena romana, nella quale parte fondamentale avevano proprio la musica, la danza e il racconto delle vicende mitologiche”. Dai miti narrati da Ovidio, alle commedie di Plauto, per finire con i versi di Marziale: gli attori, guidati da Barbara Ammannati, si alterneranno nella recitazione alle danzatrici Elisabetta Cortella e Giovanna Trinca e ai musicisti del conservatorio C. Pollini. “Ci sono disabilità che rendono particolarmente difficile fruire di simili spettacoli. Per questo abbiamo deciso in via sperimentale di coinvolgere l’Isiss “A. Magarotto” di Padova, e una delle repliche (quella delle 21) vedrà la presenza di un interprete del linguaggio dei segni”. Alcuni interpreti tradurranno inoltre lo spettacolo per i visitatori stranieri. Appuntamento dunque sabato 19 settembre 2015 nell’area archeologica di via Neroniana a Montegrotto: repliche alle 20, alle 21 (con interprete del linguaggio dei segni dell’Isiss “A. Magarotto” di Padova), e alle 22. Ingresso 5 euro, bambini gratuito. È consigliata la prenotazione: Associazione Lapis 389.0235910.