Giardini Naxos (Me). Al Teatro della Nike il premio “Comunicare l’Antico” nato dalla sinergia con il parco archeologico di Naxos e con Archeoclub Giardini Naxos. Ecco i premiati

Sabato 5 settembre 2026, alle 19, nel Teatro della Nike (parco archeologico di Naxos) a Giardini Naxos (Me), consegna del premio “Comunicare l’Antico” nato dalla sinergia con il parco archeologico di Naxos e con Archeoclub Giardini Naxos – Taormina – Valle Alcantara (Me) nell’ambito della XVI edizione di Naxos Legge – Festival delle narrazioni, della lettura e del libro. Il riconoscimento celebra personalità e realtà che custodiscono, studiano e promuovono la cultura classica e il patrimonio del mondo antico. Dopo i saluti di Adriana Pizzino, direttrice del parco archeologico Naxos Taormina; Salvatore Agatino Bosco, sindaco di Giardini Naxos; Fulvia Toscano, direttrice artistica di Naxos Legge; la consegna dei premi. Conduce la serata la giornalista Francesca Russo. Interventi musicali del maestro Puccio Castrogiovanni. I premiati della IX edizione saranno: Theodoros Terzopoulos, regista teatrale, fondatore e direttore artistico dell’Attis Theatre Company, ispiratore delle Olimpiadi Teatrali e Presidente del relativo Comitato Internazionale; Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e direttrice delegata di importanti istituzioni museali nazionali; il Festival dei Popoli Italici, ideato da Federico Fioravanti e dall’Associazione culturale Arché. Ritirerà il premio Letizia Rosati, assessore alla Cultura del Comune di Rieti; Giorgio Ieranò, traduttore teatrale, saggista e docente di Letteratura greca all’università di Trento, dove dirige il laboratorio di ricerca sul teatro antico “Dionysos”; tourismA – Salone Internazionale dell’Archeologia e del Turismo Culturale, manifestazione fiorentina dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico; Francesco Muscolino, archeologo taorminese e direttore dei musei nazionali di Cagliari; Fabrizio Sudano, archeologo e direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, sede dei celebri Bronzi di Riace.
Paestum (Sa). Al parco e al museo Archeologico nazionale arriva “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro” seconda tappa del progetto itinerante curato da Samonà e Toscano. Due giorni con incontri, spettacoli di teatro, una mostra, letture e una visita guidata a cura del direttore

Dopo la tappa di Palestrina, “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro” il 25 e 26 luglio 2026 arriva a Paestum, tra i templi della Magna Grecia, in uno dei paesaggi più iconici del Mediterraneo. L’evento, promosso dal ministero della Cultura, ideato dal dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale (DiVa) e organizzato tramite l’istituto centrale per la Valorizzazione economica e la Promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), prevede incontri, spettacoli di teatro, una mostra, letture e una visita guidata a cura del direttore dei Parchi, realizzati con l’obiettivo di esplorare il dialogo tra mito, rito e patrimonio culturale. I parchi archeologici di Paestum e Velia sono particolarmente onorati di ospitare questa prestigiosa iniziativa, che rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio archeologico attraverso un dialogo tra i luoghi simbolo dell’antica Poseidonia e i linguaggi artistici contemporanei. L’evento intende offrire al pubblico un’esperienza culturale di elevato profilo, capace di coniugare ricerca, spettacolo e divulgazione in uno dei contesti monumentali più significativi del patrimonio culturale nazionale. L’ingresso agli appuntamenti è gratuito previa prenotazione. Per l’evento serale del 26 luglio 2026 che si terrà nel museo di Paestum, l’ingresso è gratuito per tutti senza prenotazione dalle 19.45 alle 22.45 (ultimo ingresso 21.45). L’accesso a tutti gli eventi è subordinato al ritiro del biglietto gratuito presso le biglietterie dei Parchi.

PROGRAMMA SABATO 25 LUGLIO 2026. Alle 11.30, al parco archeologico di Paestum, vernissage “Mater – L’energia del divino femminile” di Stefania Pennacchio. Accompagnamento sonoro di Renata Frana. Alle 18.30, sala auditorium del museo Archeologico nazionale di Paestum, “Arcana Sapienza. Tra mito e rito”: conversazione con Giulia Maria Chiodi, Tiziana D’Angelo, Roberta Moretti, Giovanni Sessa, Davide Susanetti e Angelo Tonelli. Introduce Alberto Samonà, curatore scientifico della rassegna. Modera Fulvia Toscano, direttrice artistica della rassegna. Alle 20.30, al parco archeologico di Paestum, “Mahābhārata”, spettacolo teatrale. Produzione STN – Studio Novecento.

PROGRAMMA DOMENICA 26 LUGLIO 2026. Alle 18, al parco archeologico di Paestum: visita guidata a cura del direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo. Appuntamento presso la biglietteria di Porta Principale, nei pressi del tempio di Nettuno. Alle 19.45, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “Pietre che cantano”: letture da “Canti Orfici” di Dino Campana, a cura di Roberto Latini. Introduce Alessandro Rivali.
Al via da Palestrina “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro”: sei week end, tra luglio e settembre, per altrettante tappe attraverso sei regioni dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, per un viaggio tra archeologia, paesaggi, spettacolo, poesia e pensiero contemporaneo. Ecco il programma

Sei week end, dal 18 luglio al 27 settembre 2026, per altrettante tappe attraverso sei regioni dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, per un viaggio tra archeologia, paesaggi, spettacolo, poesia e pensiero contemporaneo: al via da Palestrina “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro”: il progetto promosso dal ministero della Cultura ideato dal dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale (DiVa) e organizzato tramite l’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP) con incontri, performance, passeggiate archeologiche e reading per interrogare il rapporto tra uomo, patrimonio e dimensione del sacro. Direttrice artistica: Fulvia Toscano; curatore scientifico: Alberto Samonà; curatore sezione Arte contemporanea: Giorgio Calcara.

Le tappe della rassegna: 18 / 19 luglio 2026, Palestrina; 25 / 26 luglio 2026, Paestum; 1° / 2 agosto 2026, Lecce; 29 / 30 agosto 2026, Matera; 19 / 20 settembre 2026, Locri; 26 / 27 settembre 2026 Giardini Naxos. Ogni appuntamento coniugherà diversi linguaggi: dibattiti e seminari con filosofi, archeologi, storici dell’arte, antropologi, poeti e studiosi; spettacoli di musica, teatro e danza; passeggiate archeologiche dedicate ai luoghi del sacro; incontri poetici raccolti sotto il titolo “Pietre che cantano”; una mostra d’arte diffusa. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito. Il progetto coinvolge i musei e i parchi archeologici di Praeneste e Gabii, i parchi archeologici di Paestum e Velia, il Castello Carlo V e l’Anfiteatro romano di Lecce, il museo nazionale di Matera, il museo e parco archeologico nazionale di Locri e il parco archeologico Naxos Taormina. Ogni tappa si svilupperà in due giornate, offrendo eventi di rilievo nazionale: tra questi spiccano la mostra diffusa – curata da Giorgio Calcara – che porterà a Matera l’opera “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalí, il concerto di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana a Lecce, le installazioni di Nicola Verlato a Palestrina e Stefania Pennacchio a Paestum, lo spettacolo teatrale Mahābhārata, i grandi reading di poesia affidati ad attori del calibro di Galatea Ranzi, Roberto Latini e Cinzia Maccagnano per la sezione “Pietre che cantano”.
“Ierofania, titolo che richiama volutamente la nota categoria elaborata da Mircea Eliade”, sottolineano Fulvia Toscano e Alberto Samonà, rispettivamente direttrice artistica e curatore scientifico della rassegna, “nasce come una rassegna culturale multidisciplinare che vuole offrire al pubblico un’occasione di incontro con luoghi, linguaggi e forme espressive in grado di porre uno sguardo nuovo sul patrimonio e sul rapporto tra storia, identità e contemporaneità. Coniugando dibattiti, teatro, musica, archeologia, visite guidate e momenti di lettura, il progetto percorre sei luoghi simbolici del Centro e soprattutto del Sud Italia, scelti per il loro antico legame con il sacro”. Per Giorgio Calcara: “Anche l’arte contemporanea è espressione del sacro: attraverso immagini, logos e suoni che sono gli archetipi di una forza vitale che supera migliaia di anni di storia e continua a manifestarsi, rinnovando lo stupore estetico che da sempre lega l’Uomo a una dimensione superiore”. Da queste suggestioni nasce un percorso culturale diffuso che invita a rileggere il patrimonio archeologico come luogo di memoria, identità e relazione, capace di dialogare con i linguaggi artistici contemporanei e con le comunità che lo abitano, creando un itinerario che unisce l’eredità culturale materiale con la riflessione sul paesaggio, sulla memoria e sulle diverse forme attraverso cui il sacro continua a manifestarsi nell’arte e nella cultura contemporanee.

PALESTRINA (Rm): musei e parchi archeologici di Praeneste e Gabii. Sabato 18 luglio 2026, ore 11.30, Foro di Praeneste – Aula Absidata, vernissage “Alla Luna” di Nicola Verlato. Accompagnamento sonoro del M° C. Guaitoli; ore 18.30, Palazzo Barberini – Sala Tholos, “Nell’anima dei luoghi. Geografie del Sacro”: conversazione con Martina Almonte, Sandro Consolato, Massimo Cultraro, Mario Lentano, Alberto Samonà, Andrea Scarabelli, Fulvia Toscano, Luigi Turinese. Modera: Igor Baglioni; ore 20.30, Cavea del Santuario della Fortuna Primigenia: concerto spettacolo “Synaulia Suoni”, musiche e danze dell’Antica Roma. Produzione: Il centro del suono. Domenica 19 luglio 2026, ore 18, Santuario di Fortuna Primigenia: visita al santuario a cura della Direzione; ore 19, Palazzo Barberini – Sala Tholos: “Pietre che cantano”, Elio Crifò legge il libro VI dell’Eneide. Interviene Rossella Pretto con un omaggio a Seamus Heaney.
PAESTUM (Sa): parchi archeologici di Paestum e Velia. Sabato 25 luglio 2026, ore 11.30, parco archeologico di Paestum, vernissage “Mater – l’energia del divino femminile” di Stefania Pennacchio. Accompagnamento sonoro di Renata Frana; ore 18.30, sala auditorium del museo Archeologico di Paestum, “Arcana Sapienza. Tra Mito e Rito”, conversazione con Giulio Maria Chiodi, Tiziana D’Angelo, Roberta Moretti, Giovanni Sessa, Davide Susanetti, Angelo Tonelli. Introduce Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, parco archeologico di Paestum, spettacolo teatrale “Mahˉabhˉarata”. Produzione: STN-Studionovecento. Domenica 26 luglio 2026, ore 18, parco archeologico di Paestum: visita guidata a cura del Parco; ore 19.30, sala auditorium del Museo Archeologico di Paestum, “Pietre che cantano”, Roberto Latini legge Dino Campana. Introduce Alessandro Rivali.
LECCE: Castello di Carlo V e Anfiteatro romano. Sabato 1° agosto 2026, ore 11.30, Cortile del Castello Carlo V, vernissage “De Via Lactea” di Alessandro Valeri con contributo critico di Julie Kogler; ore 18.30, sala conferenze del Castello di Carlo V, “Sacro popolare”, conversazione con Pierfranco Bruni, Corneliu Cicortas, Oronzo Cilli, Anita Guarnieri, Annarita Miglietta, Laura Marchetti, Vincenzo Santoro. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, Anfiteatro romano, concerto dell’Orchestra popolare italiana e Ambrogio Sparagna. Produzione: Finisterre SRL. Domenica 2 agosto 2026, ore 18, Santuario di Iside (Palazzo Vernazza), visita guidata a cura della direzione regionale Musei Nazionali Puglia; ore 19.30, sala conferenze del Castello di Carlo V, “Pietre che cantano”: Daniele Salvo legge Pier Paolo Pasolini. Introduce Davide Brullo
MATERA: museo nazionale di Matera, Palazzo Lanfranchi. Sabato 29 agosto 2026, ore 11.30, museo nazionale di Matera, terrazza di Palazzo Lanfranchi, vernissage “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalì; ore 18.30, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi: “Vibrazioni del Divino: suono, parola, danza”, conversazione con: Shilpa Bertuletti, Raffaella Bonaudo, Joscelyn Godwin, Guido Mina di Sospiro, Andrea Scarabelli. Modera: Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna; ore 20, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Tra Oriente e Occidente”, spettacolo di danze indiane classiche “Odissi”, di e con Shilpa Bertuletti; ore 20.50, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Beata Viscera”, di e con Raffaele Schiavo e il VoxEchology Ensemble. Produzione: Statale 114. Domenica 30 agosto 2026, ore 18.30, Centro storico di Matera, visita guidata a cura della direzione regionale Musei Nazionali della Basilicata; ore 19.30, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Pietre che cantano”, Cinzia Maccagnano legge Marina Cvetaeva. Introduce Cettina Caliò.
LOCRI (RC): museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefirii. Sabato 19 settembre 2026, ore 11.30, parco archeologico di Locri Epizefiri, vernissage “Archetype” di Antonio Taschini. Accompagnamento sonoro degli Hang Dub; ore 18.30, museo Archeologico di Locri Epizefiri, “Il canto del Creato. Sulle tracce di Francesco”, conversazione con Padre Antonio Bottino, Pierfranco Bruni, Beatrice Buscaroli, Angelo Piero Cappello, Oronzo Cilli, Fulvio Delle Donne, Fabrizio Sudano. Modera: Mariangela Preta; ore 20.30, parco archeologico di Locri Epizefiri, Zappalà Dance Company in “Corpi liturgici”. Produzione: Scenario Pubblico. Domenica 20 settembre 2026, ore 18, parco archeologico di Locri Epizefiri: visita guidata a cura del Parco; ore 19.15, museo di Locri Epizefiri, “Pietre che cantano”, Galatea Ranzi legge Cristina Campo. Musiche dal vivo al violoncello di Franca Bongiovanni. Introduce Francesca Serragnoli.
GIARDINI NAXOS (Me): parco archeologico di Naxos Taormina. Sabato 26 settembre 2026, ore 11.30, parco archeologico di Naxos Taormina, vernissage “Bestie, uomini e dei” di Lucrezia Testa Iannilli. Accompagnamento sonoro di MATA Project; ore 18, museo del parco archeologico di Naxos Taormina, “La scena del Sacro”, conversazione con Carla Bino, Angela Bellia, Monica Centanni, Corneliu Cicortas, Filippo La Porta, Francesco Leccese, Dario Tomasello. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, parco archeologico di Naxos Taormina – Teatro della Nike, Corrado D’Elia in “Dante, Inferno”. Produzione: Compagnia Corrado D’Elia. Domenica 27 settembre 2026, ore 18, parco archeologico di Naxos Taormina: visita guidata a cura del Parco; ore 19.30, parco archeologico di Naxos Taormina, “Pietre che cantano”, “Il canto di Rumi” di e con Giovanni Calcagno. Musiche e canti dal vivo e versi in persiano a cura di Pejman Tadajon. Introduce Dario Tomasello.
Lutto nel mondo accademico, dell’archeologia e della storia antica. Si è spento all’età di 84 anni il prof. Lorenzo Braccesi, docente di Storia Antica delle università di Torino, Venezia e Padova, scrittore e saggista. Il ricordo di allievi, colleghi e dell’editoria

Il prof. Lorenzo Braccesi, grecista, scrittore e saggista, è morto all’età di 84 anni (foto archeologia viva)
Lutto nel mondo accademico, dell’archeologia e della storia antica. Il 25 agosto 2025, si è spento nell’ospedale di Fano (PU) all’età di 84 anni il prof. Lorenzo Braccesi, docente di Storia Antica delle Università di Torino, Venezia e Padova, scrittore e saggista di sempre più raffinato acume. Era nato a Pesaro nel 1941, e viveva da tempo a Montegrotto Terme (Pd) visino a quell’università, quella di Padova, dove aveva concluso la sua docenza. Già docente ordinario di Storia greca, i suoi campi di studio sono la seconda colonizzazione greca in Italia e la cultura classica antica. Lorenzo Braccesi ha fondato la rivista Hespería, Studi sulla grecità di occidente (1990). Copiosa la sua produzione scientifica. La sua ultima opera nel 2024, Druso. Un condottiero oscurato (Problemi e ricerche di storia antica n. 38, Rome, L’Erma di Bretschneider). Il cordoglio per la scomparsa del prof. Braccesi si è diffuso rapidamente, seguendo due filone principali: quello degli allievi (tanti) e colleghi che lo ricordano, e quello dell’editoria. Anch’io ho avuto la fortuna di conoscerlo, e l’onore della sua stima quando nella seconda metà degli anni ‘90 ero cronista al Gazzettino di Venezia: “Sanguigno e diretto, ma straordinario nelle sue esposizioni sempre accattivanti e originali, una manna per un giornalista. Con lui avevi sempre la “notizia” per le pagine di Cultura e un titolo d’effetto.
Il primo ricordo è quello del sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, che scrive una lettera aperta “Alla moglie Graziella, ai figli, nipoti e a tutti i familiari del Professor Lorenzo Braccesi”: “È con profondo dolore che apprendo della scomparsa del Professor Lorenzo Braccesi, nostro stimato concittadino che, seppur non da tantissimi anni, aveva saputo conquistare il cuore della nostra comunità. Il professor Braccesi rappresentava una vera e propria istituzione nel mondo accademico italiano e internazionale per i suoi studi sulla cultura greca. La sua straordinaria competenza, unita a una rara capacità narrativa, gli permetteva di rendere accessibili a un pubblico ampio concetti molto complessi legati alla storia greca antica. Come Sindaco, desidero ringraziarlo per la generosità con cui fin da subito si è messo a disposizione della città di Montegrotto Terme. Il ciclo di conferenze “Montegrotto Terme 2500 anni prima” al museo del Termalismo Antico e del Territorio nel 2023 ha catturato l’attenzione di centinaia di persone, dimostrando la sua straordinaria capacità di coinvolgere e appassionare il pubblico. È stato un privilegio ricevere le sue pubblicazioni, che leggevo tutto d’un fiato, e potermi confrontare con lui sui grandi temi politici. Ricordo ancora il suo stupore quando, in una comunicazione, avevo citato un messaggio dei fratelli Rosselli: mi confidò il suo grande legame con il Partito d’Azione e con l’ideale del socialismo liberale che rappresentava. Se ne va una grande persona che, come tutte le grandi persone, aveva tantissimi amici ma anche qualche detrattore – per via di quel carattere schietto che aveva, la grande qualità di dire sempre quello che pensava, senza remore né compromessi di convenienza. Lo piangeremo in tanti, e soprattutto la città di Montegrotto Terme andrà sempre fiera di averlo avuto come cittadino. Grazie, Professore, per tutto quello che hai fatto. È stato per me un grandissimo onore averti potuto incontrare nel percorso della mia vita. Alla famiglia va il nostro più sentito cordoglio e la vicinanza di tutta la comunità di Montegrotto Terme. Con affetto e profonda riconoscenza, Ζωή σε εσάς vita a te Lorenzo”.
E poi gli allievi e i colleghi. A cominciare da Mariangela Galatea Vaglio, insegnante, storica antica, saggista: “È sempre difficile parlare delle persone a cui hai voluto bene. Lorenzo Braccesi è stato un grande della Storia greca, ma per me è stato un maestro, un punto di riferimento e soprattutto la persona senza la quale, nel bene e nel male, non sarei diventata quella che sono. Non aveva di certo un carattere facile, ma, come diceva Pertini che di caratteri difficili se ne intendeva, chi ha un carattere ha un brutto carattere. Che poi più che altro era un romagnolo sanguigno, passionale, a volte melanconico, sempre diretto e poco portato per i compromessi e le mezze misure, di quelli che o ti piacciono o li detesti. Mi ha insegnato molto, sulla storia greca, e anche sulla Accademia, questo luogo dove spesso l’intelligenza più viva si mischia con i comportamenti più sordidi. Ecco, Lorenzo, gli va riconosciuto, i comportamenti sordidi non li ha avuti mai: piuttosto rovesciava il tavolo, ma non avrebbe mai piantato un coltello nella schiena. A suo modo è sempre stato un gran signore. Ti sia lieve la terra, e, se un aldilà esiste, spero che tu possa incontrare lì quei Greci che tanto hai amato. Vi ci vedo a raccontarvi le reciproche avventure a tavola, mentre guardate un tramonto infinito e soprattutto vi scambiate gli ultimi pettegolezzi, perché la storia è storia, ma l’umana curiosità è sempre la forza della natura più potente dell’universo”.
“C’è questa parte della memoria, nella quale gli insegnanti – quelli importanti, quelli che hanno partecipato alla nostra fondazione – durano per sempre”, scrive Michela Fregona, insegnante e scrittrice. “Li pensi, e loro sono lì, uguali al tempo in cui sono stati, nella tua vita di apprendente, gesto, presente, quotidianità, ragionamento, attesa. A Lorenzo Braccesi devo il mio primo scavo, il mio primo esame, il mio primo esperimento di ricerca e lezione, il mio ritorno dagli Inferi di una facoltà che non avevo scelto – e che mi stava distruggendo. Devo la certezza che non si insegna nulla, se non c’è passione – e che solo la passione permette di ristabilire connessioni, tracce, legami, di dare ascolto al passato, di vederlo nella geografia che abitiamo. Di non perdere la memoria del tempo. Di quelle lezioni, di cui conservo chilometri di appunti, restano l’intensità, la dovizia, il lampo dell’intuizione, l’impegno. È qui, preciso, dentro la mia testa, il tuonare della voce che cresceva allo spasimo e poi si faceva all’improvviso fioca, il modo in cui si aggiustava la giacca e occupava lo spazio (TUTTO lo spazio dell’aula). Erano lezioni muscolari, quelle di Lorenzo Braccesi: ci tirava tutti in barca a remare per l’Adriatico, dietro a Ulisse, agli Eubei, all’amatissimo Alessandro. Era una magnificente fatica, essere dentro l’aula di San Sebastiano e contemporaneamente ad ascoltare Ellanico, Strabone, e tutto quell’infinito sussurrare che gli storici rimandavano al nostro presente. Ma per fortuna che, in qualche parte della memoria, gli insegnanti continuano sempre. Così oggi questo congedo, pieno di gratitudine, è un poco meno amaro. Grazie di cuore, professore”.
L’archeologo Massimo Cultraro: “Scompare una delle voci più autorevoli della storia antica in ambito italiano ed internazionale, perdo personalmente un amico caro con cui abbiamo condiviso percorsi scientifici e di grande diletto. Adesso Lorenzo caro viaggi sul Nilo come gli antichi protagonisti del tuo ultimo libro”. E l’archeologo Mario Grimaldi: “… un altro grandissimo che ci lascia … una pietra miliare per gli aspetti sociali dell’Archeologia della Magna Grecia e non solo … ne ho un ricordo personale bellissimo di quando lo conobbi a Taranto, un tocco di grande umanità …”. Federica Guidi, archeologa del museo Archeologico di Bologna: “Amico di casa fin da ben prima della mia nascita, non posso che ricordare col sorriso quando al primo anno di dottorato mi intercettò nella biblioteca del Liviano e – con la sua erre – informò a gran voce gli astanti che mi conosceva fin dalla pancia di mia madre! Allora avrei gradito che la terra mi inghiottisse per l’imbarazzo, oggi ci ripenso con dolcezza. Alla fine, conoscere uomini di così lucido pensiero è davvero un regalo del fato. Che la terra ti sia lieve e che le tue parole durino nel tempo”. Monica Santangelo, docente del dipartimento di Studi umanistici dell’università Federico II di Napoli: “Leggo che è morto Lorenzo Braccesi (1941) ed è un giorno triste non solo per gli storici del mondo antico, ma in generale per tutta la cultura italiana. La sua produzione scientifica è sterminata e la sua capacita di divulgazione esemplare. Grazie a lui si sono affinati e ampliati i nostri schemi di percezione delle ‘periferie’ greche e della colonizzazione greca in Occidente, in particolare della grecità adriatica e siciliana, come del resto la nostra interpretazione della cultura classica, del rapporto tra potere e propaganda, e dell’Antico nelle letterature moderne. Era uscito proprio quest’anno per la Laterza un volume sul Grande Nilo. Un altro gigante che se ne va”.
L’editore Roberto Marcucci e tutta la Casa Editrice L’Erma di Bretschneider esprimono il loro profondo cordoglio per la scomparsa del caro amico Lorenzo Braccesi, professore ordinario di Storia Greca presso le Università di Torino, Venezia e Padova. Studioso di straordinaria statura, ha dedicato la sua vita a tre grandi aree di ricerca: la colonizzazione greca e le sue regioni periferiche, l’ideologia e la propaganda nel mondo antico, e l’eredità della cultura classica nella letteratura moderna. Autore di numerosi volumi pubblicati con noi, nel 1990 ha fondato Hesperìa. Studi sulla grecità di Occidente, rivista scientifica di riferimento per lo studio dei Greci d’Occidente. Tra le sue ultime opere ricordiamo la rivisitazione critica de “I Persiani di Eschilo”, “Gli Inni di Callimaco” e l’importante volume “Druso. Un condottiero oscurato”. Ci stringiamo con affetto alla famiglia, ai suoi collaboratori, ai suoi allievi e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo”. E la rivista Archeologia Viva (Giunti Editore): “Il noto storico e scrittore, classe 1941, collaboratore di Archeologia Viva, è venuto a mancare stanotte. Braccessi era stato ordinario di storia greca con una particolare attenzione alla seconda colonizzazione greca in Italia (VIII-V sec. a.C.) e alla storia classica. Lascia una produzione scientifica e divulgativa impressionante”. L’archeologo Massimiliano Valenti: “Condivido con grande dispiacere questa triste notizia. Non ho avuto il piacere di conoscerlo direttamente, ma ho letteralmente divorato alcuni suoi libri. Bellissimo, a mio avviso, quello dedicato a Iulia, la figlia di Augusto”. Cinzia Tagliaferro, archeologa: “Non sei stato un mio Prof. ma uno squisito compagno di viaggi di studio organizzati dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Padova. Ricordo una nostra foto di gruppo con l’Olimpo sullo sfondo… se la trovo la pubblico. Fai buon viaggio e che la terra ti sia lieve, caro Prof”. E Giuseppe Di Leva: “Grecista e storico di fama internazionale, il professor Braccesi si era occupato prevalentemente di studi relativi alla colonizzazione greca, ai temi di propaganda nel mondo antico e a quelli della diffusione della cultura classica nella letteratura moderna. Numerose le sue pubblicazioni sia di carattere scientifico che di alta divulgazione. Si ricordano, tra le altre, “Tyrrhēnikòs kólpos. Spina, il problema storico”, “Druso. Un condottiero oscurato”, “Potere e follia. Gli eredi di Augusto, le loro madri, sorelle e consorti”, “Sopravvivere al Principe. Ovidio e Livio tra integrazione e contestazione”, “Gli Inni di Callimaco. Rivisitati da Lorenzo Braccesi”, “Marco Livio Druso Claudiano. Per la storia di Pesaro romana”, “L’Alessandro Occidentale. Il macedone e Roma”, “Roma bimillenaria. Pietro e Cesare”, la curatela degli Atti del convegno internazionale di Urbino del 1999 dedicato a “I Greci in Adriatico”, insieme alla rivista scientifica “Hesperìa. Studi sulla grecità di Occidente”, tutte opere edite da L’Erma di Bretschneider. Si ricordano pubblicazioni anche di più ampia diffusione come “Olimpiade, regina di Macedonia” (Salerno Editrice), “Sulle rotte di Ulisse”,”Giulia, la figlia di Augusto”, “Agrippina, la sposa di in mito” e l’ultimo volume dedicato alla Terra dei faraoni dal titolo “Il Grande Nilo. Esploratori, turisti e conquistatori nell’antico Egitto”, tutti editi da Laterza”.
Daniele Vimini, vicesindaco del Comune di Pesaro: “Pesaro piange la scomparsa del professor Lorenzo Braccesi. Figura di riferimento internazionale per il mondo della cultura classica, docente e profondo conoscitore e divulgatore della storia e delle società greca e romana, ha mantenuto fino agli ultimi anni un forte legame con la città. Protagonista di numerose pubblicazioni e conferenze non mancava mai di presentare a volte in anteprima i suoi lavori a Pesaro, come è stato con ‘Livia’ e ‘Marco Livio Druso Claudiano’. Abbiamo percepito il suo sostegno, manifestato in consigli preziosi e incoraggiamenti per la musealizzazione della Domus di via dell’Abbondanza, naturalmente per il Museo Oliveriano cui era particolarmente affezionato e financo a Pesaro 2024 – Capitale italiana della cultura per la quale tanto si spese, fuori dai riflettori. Ci mancheranno le sue riflessioni, il suo sguardo ‘al femminile’ della storia, e naturalmente la sua ironia spesso pungente e mai banale. Terrò sempre con me i suoi consigli, ma anche le risate e gli aneddoti nelle cene più rilassate che inevitabilmente seguivano i momenti ufficiali, in un suo particolare gusto per il convivio e l’incontro tra gli ospiti. Alla moglie, ai figli, ai nipoti e tutti quanti gli sono stati più prossimi vanno le più sentite e affettuose condoglianze”. Società pesarese di studi storici: “Si è spento il prof. Lorenzo Braccesi (1941-2025), già ordinario di Storia greca, grande studioso della cultura classica, fondatore della rivista “Hespería. Studi sulla grecità di occidente”. La Società pesarese di studi storici porge ai familiari le più sentite condoglianze”. Centro studi vitruviani: “Partecipiamo commossi al lutto del mondo della cultura per la scomparsa del prof. Lorenzo BRACCESI, grecista illustre e raffinato studioso della cultura classica, amico del Centro Studi Vitruviani. Lo ricordiamo con affetto, ripubblicando questo post di cinque anni fa quando, nell’affollata chiesa di San Francesco, a Fano, tenne una conversazione su un noto cittadino fanese, chiamato Vitruvio. Grazie, Lorenzo. Ci mancherai. Sentite condoglianze alla famiglia”.
“L’Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani e la sopritendenza Abap Ancona Pesaro e Urbino si uniscono al cordoglio per la scomparsa del Professor Lorenzo Braccesi, studioso della cultura classica di fama internazionale. Fondatore della rivista Hesperia, il prof. Braccesi ha insegnato storia Greca in numerosi atenei italiani, senza mai dimenticare il suo legame con Pesaro: instancabile e prolifica la sua opera divulgativa, imprescindibili i suoi contributi nell’ambito della storia sociale greco- romana, contraddistinti, oltre che da estrema competenza, da sagace acume e sferzante ironia. Non omnis moriar; il suo ricordo rimarrà imperituro nelle sue pubblicazioni e nella memoria di tutti coloro che lo hanno conosciuto, seguito e ammirato, nonché delle generazioni successive che avranno modo di apprezzare la sua opera”. Anche l’istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia esprime profondo cordoglio per la scomparsa del professore Lorenzo Braccesi, ordinario di Storia greca nelle Università di Torino, Venezia e Padova, socio di questo Istituto e protagonista di tante edizioni del Convegno di Taranto. Centro studi torcellani: “Il direttore del Centro Studi Torcellani Marco Molin e i collaboratori tutti si uniscono al dolore dei familiari e degli amici per la scomparsa del prof. Lorenzo Braccesi, uomo di profonda cultura e amico di straordinaria umanità. Si deve alla direzione scientifica del prof. Braccesi il decennale ciclo delle “Conferenze Marciane” tenutosi presso le sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia che ha portato temi veneziani e lagunari all’attenzione del grande pubblico e sempre a lui si deve la creazione della collana “Venetia/Venezia” edita proprio dalla prestigiosa casa editrice L’Erma di Bretschneider. Il Centro Studi Torcellani è e rimarrà sempre fortemente riconoscente per come e per quanto è cresciuto grazie proprio alla collaborazione instauratasi con il prof. Lorenzo Braccesi”.
Lo scultore Raffaele Gentile di Vieste: “Oggi mi giunge la triste notizia della scomparsa del Professore Lorenzo Braccesi, ordinario di Storia Greca presso le Università di Torino, Venezia e Padova e fondatore della rivista Hesperìa Studi sulla grecità d’Occidente. Per me è stato un secondo padre, ha sempre creduto in me e nelle mie idee. A lui devo la realizzazione dei miei sogni. Ci eravamo sentiti solo qualche giorno fa e mi aveva rinnovato la stima nei miei confronti. Gli avevo spedito il mio primo libro di poesie, pubblicato poche settimane fa e di cui era stato lettore in anteprima della silloge poetica, spingendomi alla pubblicazione. Esattamente quattro anni fa mi volle per un Convegno a Cattolica sulle stele daunie (insieme a Cristina Ravara Montebelli) e da lì nacque l’idea sulla monografia “I Maestri delle stele daunie” pubblicato proprio sulla rivista Hesperìa. Un anno fa l’ultimo nostro incontro all’Università di Venezia dove presentai il libro. In questo momento mi sento solo avendo perso, a meno di un anno di distanza dalla scomparsa di mio padre, un altro punto di riferimento della mia vita. Lo voglio ricordare con alcuni scatti di eventi che ci hanno visto insieme. Alla famiglia, ai suoi cari vanno le mie più sentite condoglianze”. E Fulvia Toscano, assessore di Giardini Naxos (Me): “Nel 2010 inauguravo, nell’ambito di Extramoenia, il progetto “Nea apoikia”, con cui la Città di Giardini Naxos conferiva la cittadinanza onoraria a Lorenzo Braccesi. Già da prima mi legava a questo grande maestro degli studi storici una Philia profonda. Ha regalato a me, ai miei alunni che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, momenti di autentica convivialità, di vera xenia. Giorni solari, fatti di intelligenti conversazioni. Noi ci siamo abbeverati alla fonte delle sue immense conoscenze, come accade solo coi veri maestri. La sua profondità di sapere si coniugava ad una giovanile leggerezza che ci rendeva pari, sebbene noi sempre sapessimo onorare la sua dottrina. L’ amore per il mare greco, per questa Grecia d’ occidente lo riconduceva sempre a noi con fraterna amicizia. Il tempo trascorso insieme è stato poco ma il lascito del suo sapere con noi generosamente condiviso è inossidabile. Lorenzo caro, la tua Naxos ti saluta col sorriso di sempre”.
Palermo. A Villa Malfitano presentazione del libro “Antico Presente. Viaggio nel sacro vivente” di Alessandro Giuli, giornalista, saggista, ministro della Cultura
Martedì 10 giugno 2025, alle 18, a Villa Malfitano in via Dante a Palermo, presentazione del libro “Antico Presente. Viaggio nel sacro vivente” di Alessandro Giuli, giornalista, saggista, ministro della Cultura. Dopo i saluti istituzionali di Roberto Lagalla, sindaco di Palermo; Francesco Scarpinato, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Giampiero Cannella, assessore alla Cultura del Comune di Palermo; e Paolo Matthiae, presidente della Fondazione Whitaker, alla presenza dell’autore, il ministro Giuli, intervengono Massimo Cultraro, archeologo e docente universitario; Fabio Granata, presidente dell’associazione “Articolo 9”, e Fulvia Toscano, direttrice artistica di NaxosLegge – Festival delle narrazioni, della lettura e del libro. Modera il giornalista e scrittore Alberto Samonà. La presentazione è organizzata grazie alla collaborazione della Fondazione Whitaker, insieme a NaxosLegge. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Copertina del libro “Antico Presente. Viaggio nel sacro vivente” (Baldini + Castoldi) di Alessandro Giuli
Antico Presente. Viaggio nel sacro vivente (Baldini + Castoldi). Il ministro della Cultura Alessandro Giuli traccia un percorso che inizia con le popolazioni italiche e attraversa il mondo etrusco e romano, guidando il viaggiatore d’oggi a riscoprire le tracce nascoste di quel mondo arcaico. Un viaggio nell’Italia meno conosciuta, che comincia con le sorprese che anche un museo a cielo aperto come Roma può ancora riservare, per seguire vie poco battute tra Maremma, Tuscia e Abruzzo, rievocando epiche battaglie, miti fondativi e leggende che hanno plasmato la nostra civiltà. Un viaggio tra le storie di un tempo sempre presente, che si allunga verso il Mediterraneo, in Puglia, dove i Cartaginesi atterrirono i Romani, nell’eco della Magna Grecia, fino a lambire i confini estremi del mare nostrum, in paesi lontani, ma da sempre legati all’Italia per storia e cultura. Prefazione di Andrea Carandini.
Giardini Naxos (Me). Al museo del Mare l’incontro “Sacri ritorni. Pellegrini e viandanti dello spirito a Delfi La Mecca e Prayagraj (Maha Kumbh Mela)” con Cultraro, Tomasello e Samonà chiude Nostos, il festival del viaggio e dei viaggiatori
È mai esistito un sistema di pellegrinaggi di natura devozionale nel Mediterraneo antico prima del Cristianesimo? Se ne parla, anche attraverso il confronto con esperienze di altri contesti storici e religiosi, nell’incontro “Sacri ritorni. Pellegrini e viandanti dello spirito a Delfi, La Mecca e Prayagraj (Maha Kumbh Mela)” venerdì 30 maggio 2025 alle 17.30, al museo del Mare di Giardini Naxos (Me), ultimo appuntamento di Nostos, il festival del viaggio e dei viaggiatori, edizione 2025 dal titolo “Verso Itaca”. L’incontro, dedicato ai grandi luoghi della spiritualità umana, propone un confronto tra riti antichi e pratiche moderne, con testimonianze culturali e antropologiche. Intervengono: Massimo Cultraro, archeologo e ricercatore CNR, “Archeologia del pellegrinaggio. Viaggi sacri nel Mediterraneo antico”, che presenterà l’aspetto storico-culturale del santuario di Delfi; Dario Tomasello, docente e autore teatrale, “Ritorno a casa. La via del pellegrino musulmano”, che parlerà dell’immaginario della Mecca; e Alberto Samonà, giornalista e scrittore, “India sacra. Sulle tracce di Maha Kumbh Mela. Dove l’uomo parla con gli dei”, con un approfondimento sulla città sacra indiana di Prayagraj e il Maha Kumbh Mela. Modera l’incontro Fulvia Toscano, direttrice artistica del festival.
Giardini Naxos (Me). Al teatro della Nike la cerimonia di consegna del 7. Premio Comunicare l’Antico 2024 promosso dal parco archeologico di Naxos Taormina. Ecco i premiati. E presentazione della “Guida all’archeologia di Leontinoi. Protagonisti, monumenti, itinerari” di Massimo Frasca (Gangemi editore)

Il mondo del teatro in Italia e in Grecia e quello universitario, con gli archeologi impegnati nella ricerca e nella divulgazione scientifica, saranno i protagonisti del Premio Comunicare l’Antico 2024, in programma domenica 1° settembre 2024, alle 19, al Teatro della Nike nel parco archeologico di Naxos a Giardini Naxos (Me). La manifestazione, giunta alla sua settima edizione, è organizzata dal parco archeologico Naxos Taormina della Regione Siciliana, diretto dall’archeologa Gabriella Tigano, in collaborazione con il festival Naxoslegge (la cui direzione artistica è affidata a Fulvia Toscano) e con l’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara. Il Premio Comunicare l’antico, assegnato dal parco archeologico Naxos Taormina, nasce nel 2017 da un’idea di Fulvia Toscano, direttore artistico del festival letterario, ed è assegnato a studiosi e personalità italiane e straniere impegnate nella divulgazione della ricerca archeologica, storica e filologica, ma anche a enti e musei che hanno attuato strategie importanti di valorizzazione e comunicazione al grande pubblico.

Francesco La Torre: premio Comunicare l’Antico alla memoria (foto regione siciliana)

Il regista e attore Daniele Salvo (foto centaro)

L’associazione culturale di Viterbo “Ludi Scaenici” (foto regione siciliana)

La grecista di Ca’ Foscari Monica Centanni (foto regione siciliana)

Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei (foto regione siciliana)
Ecco i premiati 2024: il regista e attore Daniele Salvo, autore, fra l’altro, di apprezzatissime regie di testi di Eschilo, Sofocle e Euripide; il greco Teodoro Angelopoulos, per il festival internazionale dei Giovani Dramma antico di Corinto che propone una rassegna di teatro classico realizzata da studenti; l’associazione culturale di Viterbo “Ludi Scaenici”, che da 25 anni promuove e diffonde al conoscenza di musica e danza dell’antichità; Monica Centanni (università di Venezia), grecista, studiosa di tragedia greca e fondatrice della rivista “Engramma” dedicata alla tradizione classica nella memoria occidentale; infine gli archeologi Fabio Pagano, dal 2019 direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei e docente dell’università di Udine; Massimo Frasca (università di Catania) ed ex direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia e in Beni archeologici dell’università di Catania (di recente autore di una Guida al parco archeologico di Leontinoi che sarà presentata sabato 31 agosto 2024, alle 19, al museo di Naxos). Premio alla memoria all’archeologo Francesco La Torre (università di Messina), scomparso prematuramente due anni fa e apprezzato dalla comunità scientifica internazionale per lo studio delle interazioni culturali tra i Greci e le popolazioni indigene della Magna Grecia e della Sicilia. A consegnare i premi, tra gli altri, saranno: Giovanna Spatari (rettrice UniMe), Massimo Cultraro (archeologo), Massimo Raffa (musicologo), Gigi Spedale (Rete Latitudini). Fra gli interventi: il sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi, la storica dell’arte Silvia Mazza e l’archeologo Alessio Toscano Raffa. Ai premiati verrà donata una scultura opera del maestro Turi Azzolina ispirata alla maschera del satiro, figura ricorrente fra i reperti della collezione del Museo di Naxos. Nel corso della serata, presentata dalla conduttrice televisiva Francesca Russo, sono previsti degli interventi musicali del gruppo Klostès, formazione al femminile che propone musica tradizionale con strumenti popolari. L’ingresso alla cerimonia è libero.

Copertina del libro “Guida all’archeologia di Leontinoi. Protagonisti, monumenti, itinerari” di Massimo Frasca (Gangemi editore).
“Guida all’archeologia di Leontinoi. Protagonisti, monumenti, itinerari” di Massimo Frasca (Gangemi editore international). Leontinoi rappresenta una realtà unica e per molti aspetti anomala in confronto alle altre città fondate dai Greci in Occidente. La particolare conformazione geomorfologica e topografica della polis, ubicata sulle due aspre colline di San Mauro e Metapiccola e nella valle intermedia, ha attirato l’attenzione dello storico greco Polibio che ne ha dato una vivida descrizione e, in seguito, di studiosi moderni, anche stranieri, che hanno fornito descrizioni, fotografie e schizzi dei luoghi e dei manufatti lentinesi. Nonostante i numerosi rinvenimenti di oggetti di pregio, molti dei quali confluiti in musei italiani e stranieri, bisognerà attendere l’arrivo di Paolo Orsi in Sicilia per l’inizio degli scavi sistematici a Leontinoi, ripresi con continuità e profitto dopo il Secondo Dopoguerra dalla Soprintendenza alle Antichità di Siracusa e dall’Università di Catania. Con quest’opera l’A. ha inteso realizzare un libro-guida che accompagni, anche fisicamente, il lettore interessato a conoscere la storia e i monumenti archeologici della città fondata dai Calcidesi nel 728 a.C. e, al contempo, ricordare le figure di coloro che, con la loro passione e le loro competenze anche in campi diversi dall’archeologia, hanno contribuito a far progredire gli studi e le ricerche su Leontinoi. Da ciò deriva l’articolazione del libro in quattro capitoli, il primo dedicato ai protagonisti dell’archeologica lentinese, il secondo ai principali monumenti archeologici illustrati e inquadrati storicamente, il terzo ai percorsi di visita dei monumenti e il quarto al museo archeologico di Lentini, fortemente voluto dalla comunità civile locale.

L’archeologo Massimo Frasca dell’università di Catania (foto regione siciliana)
Massimo Frasca è direttore della rivista scientifica Cronache di Archeologia dell’università di Catania. È stato allievo della Scuola Archeologica Italiana di Atene, professore associato di Archeologia Classica e direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’università di Catania. Ha insegnato Archeologia della Magna Grecia all’università della Calabria e Metodologia della ricerca archeologica all’università di Palermo (sede di Agrigento). Ha diretto numerosi scavi archeologici in Sicilia e in Italia meridionale e ha fatto parte delle missioni archeologiche italiane di Prinias (Grecia), Iasos e Kyme Eolica (Turchia). Tra i principali temi di ricerca sono lo studio della topografia e delle produzioni artigianali delle città greche della Sicilia e dell’Asia Minore e le relazioni tra i Greci e le popolazioni indigene della Sicilia. È autore di numerosi articoli a stampa e di pubblicazioni monografiche, tra cui: La necropoli di Monte Finocchito (Palermo 1981), Scavi nelle necropoli di Leontini (Palermo 1991), Leontinoi. Archeologia di una colonia greca (Roma 2009), Archeologia degli Iblei (Ragusa 2015), Città dei Greci in Sicilia (Ragusa 2017), Civiltà egee alla scoperta dell’Occidente (Ragusa 2019), Monte San Mauro di Caltagirone e la Calcidese Euboia (Roma 2020).
Giardini Naxos (Me). Al parco archeologico di Naxos il jazz è donna: al via al Teatro della Nike la prima edizione di “Donne in jazz”. La direttrice Tigano: “Un progetto che completa la ricca offerta di questa estate 2024”
Al parco archeologico di Naxos il jazz è donna. Rita Marcotulli, Elisa Nocita, Francesca Tandoi e Maria Pia De Vito. Sono le quattro eccellenti stelle del jazz italiano e internazionale che, dal 28 al 31 agosto, al Teatro della Nike del Parco di Naxos a Giardini Naxos (Me), terranno a battesimo “Donne in jazz”, prima rassegna tematica organizzata dal parco archeologico Naxos Taormina in collaborazione con il Comune di Giardini Naxos e l’associazione culturale Taormina Jazz che ne cura la direzione artistica con Nino Scandurra. Da soliste o insieme alla propria band, saranno protagoniste nelle quattro sere in cui si articola la rassegna. Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.30 e i biglietti si acquistano online (circuito BoxOffice Sicilia) e al botteghino del Teatro della Nike. “Un progetto che completa la ricca offerta di questa estate 2024 al Parco di Naxos”, sottolinea Gabriella Tigano, direttrice del parco archeologico Naxos Taormina, “e che, dal cinema alla letteratura, dalla scultura al teatro, dalla musica classica al jazz e alla poesia, darà spazio fino alla fine di settembre a tutti i linguaggi dell’arte perché il Parco sia percepito da residenti e turisti come spazio di aggregazione nel nome della cultura”.
La manifestazione è stata pensata e costruita insieme con il Comune di Giardini Naxos, lavorando a quattro mani con Fulvia Toscano, assessore comunale alla Cultura, che commenta: “La città di Giardini Naxos è lieta di patrocinare un evento che offre al nostro territorio la possibilità di godere del grande jazz. Lieta, in particolare, che la rassegna proponga quattro appuntamenti al femminile, ospitando quattro “signore” del jazz italiano. Un grazie speciale a Nino Scandurra, organizzatore e coordinatore del progetto, e a Gabriella Tigano, direttrice del parco archeologico di Naxos che, come sempre, con generosità e lungimiranza, supporta e rende possibili manifestazioni di grande valenza artistica e culturale”. Per l’associazione Taormina Jazz si tratta di un “debutto” a Giardini Naxos e nell’area archeologica del Parco. Un’opportunità straordinaria per la musica live di qualità, sottolineata con gratitudine da Nino Scandurra: “Grazie al Parco Archeologico Naxos-Taormina ed al Comune di Giardini Naxos, finalmente l’associazione Taormina Jazz aps ha la possibilità di presentare a Giardini Naxos “Donne in Jazz”, una rassegna di grande spessore: quattro concerti con artisti di livello internazionale che spaziano tra stili e sonorità diverse”.

La pianista Rita Marcotulli a “Donne in jazz” (foto regione siciliana)
MERCOLEDÌ 28 AGOSTO 2024: RITA MARCOTULLI. Si inizia mercoledì 28 agosto con la pianista Rita Marcotulli, primadonna assoluta della scena jazzistica italiana, compositrice fra le più affermate in campo internazionale anche per la ricerca sperimentale sfociata in quel mix fra radici mediterranee, musica africana, indiana e il jazz statunitense. Vanta un lungo elenco di partnership e riconoscimenti fra questi tre premi – il Ciak d’oro, il Nastro d’argento e David di Donatello – per la colonna sonora del film “Basilicata Coast to coast” di Rocco Papaleo. A Naxos sarà con l’omonimo trio composto dal batterista messicano Israel Varera e il contrabbassista Ares Tavolazzi. Un appassionante viaggio musicale che, con grande libertà formale, attraversa stili e culture di diverse aree geografiche: dal flamenco alle sonorità arabe e orientali.

Elisa Nocita, voce dalle sonorità mediterranee, a “Donne in jazz” (foto regione siciliana)
GIOVEDÌ 29 AGOSTO 2024: ELISA NOCITA. Giovedì 29 agosto di scena la siracusana Elisa Nocita, talentuosa e virtuosa voce dalle sonorità mediterranee e le suggestioni mediorientali che al Teatro della Nike porterà il progetto “Radici”, album dedicato alla cultura musicale partenopea e siciliana. Due universi, molto vicini, dei quali vengono proposte alcune tra le più belle canzoni che fanno parte del Dna della cultura musicale italiana e che qui riecheggiano di ambientazioni e sonorità tipiche del jazz europeo. Con Nocita sul palco sono Nello Toscano (contrabbasso); Maurizio Diara (chitarra) e Beppe Tringale (batteria).

La cantante e pianista Francesca Tandoi a “Donne in Jazz” (foto regione siciliana)
VENERDÌ 30 AGOSTO 2024: FRANCESCA TANDOI. Venerdì 30 agosto sarà la volta di Francesca Tandoi, cantante e pianista dallo swing innato e considerata da critica e pubblico uno dei talenti più promettenti della scena jazzistica internazionale dove si è esibita con musicisti come Scott Hamilton, Philip Harper, Owen Hart jr, Joe Cohn, Antony Pinciotti, Jason Brown, Daryll Hall, Lee Pearson, Darius Brubeck, Dave Blankhorn, Florin Nicolescu, Marjorie Barnes, Sergei Manukyan. A Giardini Naxos suonerà in trio con Stefano Senni al basso e Giovanni Campanella alla batteria.

La cantante Maria Pia De Vito a “Donne in Jazz” (foto regione siciliana)
SABATO 31 AGOSTO 2024: MARIA PIA DE VITO. La prima edizione di “Donne in Jazz” al Parco di Naxos chiude il sipario sabato 31 agosto con la voce di Maria Pia De Vito. La cantante napoletana sarà in trio con Roberto Taufic, chitarrista honduregno ma cresciuto in Brasile, e il batterista emiliano Roberto “Red” Rossi con il progetto “Linha de passe” che intreccia musica tradizionale brasiliana, napoletana e jazz dando forma a un linguaggio che condivide molti elementi emotivi ed espressivi come la melanconia, il lirismo e il fatalismo.
Francavilla di Sicilia (Me). Al museo Archeologico l’incontro “Comunicare l’antico. Storie di piccoli e grandi musei” con Gabriella Tigano (parco di Naxos Taormina) e Orazio Micali (museo di Messina)
Come comunica il museo oggi? A chi si rivolge? Quali storie racconta? Di questo (e molto altro!) si parlerà nell’incontro “Comunicare l’antico. Storie di piccoli e grandi musei” sabato 26 agosto 2023 al museo Archeologico di Francavilla di Sicilia in Palazzo Cagnone alle 19, nuovo appuntamento di “Sere d’estate al MAFRA”, che sarà anche un’anticipazione della rassegna “Comunicare l’antico” organizzata dal parco archeologico Naxos Taormina in collaborazione con NaxosLegge, e che prenderà ufficialmente il via domenica 27 agosto 2023. Dopo i saluti di Vincenzo Polizzi, sindaco di Francavilla di Sicilia, e di Fulvia Toscano, direttrice artistica di NaxosLegge, interverranno due relatori d’eccezione: la direttrice del parco archeologico Naxos Taormina, Gabriella Tigano, e il direttore del museo regionale di Messina, Orazio Micali, che faranno scoprire le affascinanti storie ‘racchiuse’ in due preziosi musei della Sicilia. Modera Grazia Salamone, presidente dell’associazione Dracma.











Il cast attori è composto da Elio Crifò (Timeo), Gianni Crimi (Stavros), Sara Pulvirenti (Nausika), Francesco Papa (Tysandros), Mario Russo (Teocle), Clara Lo Turco (Sacerdotessa) e Ginevra Maniaci (bimba di Naxos). Il corteo storico che sfilerà dalla statua della Nike all’ingresso del parco archeologico di Naxos è curato dall’associazione culturale “Origini di Naxos e sbarco di San Pancrazio” della Parrocchia San Pancrazio di Giardini Naxos guidata da don Gianluca Monte. L’evento vede anche la collaborazione della rete Latitudini e dell’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara. All’evento interverranno l’archeologa e direttrice del parco archeologico di Naxos, Gabriella Tigano, l’archeologa Mariagrazia Vanaria, i docenti universitari e studiosi Massimo Cultraro, Massimo Raffa, Fulvia Toscano e Giuseppe Carmeni. Lo scopo di tale iniziativa, oltre a quello di promuovere la storia ed il patrimonio culturale della più antica polis di Sicilia, è divulgare al pubblico delle conoscenze attraverso la suggestione di un viaggio nel tempo che consente allo spettatore, grazie all’interpretazione drammaturgica degli attori, di avere un contatto diretto col passato. Un viaggio anche sensoriale che consentirà una immersione nello spazio magnifico del Parco, in cui i visitatori saranno accompagnati in momenti performativi e momenti di approfondimento culturale, sulle tracce della antica colonizzazione, alla scoperta delle testimonianze archeologiche del passato, per osservare con consapevolezza i segni indelebili di una civiltà che ci appartiene.
Una grande festa per la città di Giardini Naxos, reduce dal recente evento delle Primavere elleniche, alla presenza delle città madre patria greche, Calcide e Naxos, con cui ha lanciato il progetto della rete delle città calcidesi di Sicilia. A Naxos di Sicilia, culla della Grecia d’Occidente, tanti progetti per il rilancio di percorsi di identità e consapevolezza, grazie a cui ridisegnare il perimetro della cittadinanza attiva. A Giardini Naxos il futuro ha un cuore antico.

mentre il 18 luglio si inaugura al Parco di Naxos l’Alkantara Fest, festival internazionale di musica folk e world (che prosegue sull’Etna) con il concerto di Alkantara MediOrkestra, ensemble di musicisti da tutta Europa con brani dalle sonorità tipicamente mediterranee e asiatiche. Il 16 agosto al Teatro della Nike torna il Coro Lirico Siciliano, mentre dal 28 al 31 agosto, sempre al Parco, la rassegna Donne in Jazz: quattro imperdibili serate con celebri artiste di fama internazionale come Rita Marcotulli e Maria Pia De Vito (a cura di Taormina Jazz Festival)
ESTATE 2024 | PROGRAMMA ARCHEOLOGIA. Il 1° settembre si rinnova l’appuntamento col prestigioso premio “Comunicare l’Antico”, organizzato dal Parco Naxos Taormina in collaborazione con NaxosLegge e l’Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara che vedrà, come di consueto, un parterre internazionale di protagonisti del mondo della cultura legati alla ricerca scientifica in campo archeologico e alla comunicazione.
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