Gela (Cl). Al via le operazioni di recupero del Gela II, il relitto di epoca greca (V sec. a.C.), scoperto nel 1990 nei fondali di contrada Bufala. Nove mesi di lavori. Primo trattamento nel museo Archeologico del Bosco Littorio

Elmi corinzi recuperati nei fondali di contrada Bufala e conservati nel museo Archeologico di Gela (foto salvo emma / soprintendenza del mare)
Hanno preso il via le operazioni di recupero del Gela II, il relitto di epoca greca, databile al V secolo a.C., rinvenuto nei fondali di contrada Bulala, nei pressi del porto di Gela (Cl). Lo comunica la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. Il progetto di scavo e recupero del relitto denominato “Gela II”, realizzato e diretto dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, sarà effettuato dal raggruppamento di imprese “Atlantis” di Monreale (Pa) e “Cosiam” di Gela che si sono aggiudicati i lavori per un importo di circa 500mila euro a valere sul “Patto per il Sud 2014-2020”. Il tempo stimato per l’esecuzione dei lavori è di 270 giorni. Le operazioni, che si attestano alla Soprintendenza del Mare in qualità di stazione appaltante, si svolgeranno con la collaborazione della Capitaneria di Porto di Gela e di Eni Rewind; il direttore dei lavori è Roberto La Rocca mentre il responsabile unico del procedimento è Pietro Selvaggio. Grazie a una fruttuosa collaborazione tra la Soprintendenza del Mare, la Soprintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta e il Parco archeologico di Gela, sarà possibile realizzare le attività di primo trattamento conservativo, consolidamento e restauro definitivo nei locali appositamente allestiti nel museo che ha ospitato lo scorso anno la mostra sul relitto “Gela I”, all’interno del Bosco Littorio (vedi Gela. Al parco archeologico di Bosco Littorio apre la grande mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito”, che con oltre 80 pezzi racconta il passaggio dell’eroe greco in Sicilia. Fulcro è la “Nave di Gela” del V sec. a.C. per la prima volta ricomposta dopo Forlì. Regione Siciliana: “Occasione di rilancio per Gela e il turismo archeologico siciliano” | archeologiavocidalpassato).

Il suggestivo allestimento della Nave di Gela per la mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito” al Bosco Littorio di Gela (foto regione siciliana)
“Il mare di Gela ha restituito in questi decenni tracce del passato di estrema importanza, che contribuiscono alla ricostruzione della sua storia”, afferma l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. “Il recupero di questo secondo relitto costituisce l’ulteriore occasione per il territorio gelese per continuare quel processo di sviluppo culturale e turistico che questa parte di Sicilia merita. Le due navi greche e i numerosi reperti recuperati in questi anni, potranno costituire un polo di attrazione culturale legato all’archeologia subacquea che Gela attende da troppi anni e che consentirà di coniugare le esigenze di tipo scientifico con quelle di tipo culturale”.

Reperti lignei recuperati nei fondali di contrada Bufala e conservati nel museo Archeologico di Gela (foto salvo emma / soprintendenza del mare)
Il relitto “Gela II” fu individuato a circa un chilometro dal primo relitto “Gela I” da un subacqueo locale nel lontano 1990; lo stesso consegnò alcuni frammenti ceramici, individuati a pochi metri di profondità tra un cumulo di pietre (che si rivelerà essere la zavorra dell’imbarcazione), alla Soprintendenza di Caltanissetta. Nel 1995 una prima indagine subacquea sistematica individuò sul fondale la presenza di reperti lignei pertinenti lo scafo e furono recuperati numerosi reperti ceramici del carico che consentirono di datare l’età del relitto. Negli anni successivi, dai fondali di Gela sono stati recuperati numerosi reperti come gli elmi corinzi, individuati a contrada Bulala, o i numerosi lingotti di oricalco, attualmente in esposizione al Museo archeologico di Gela oltre a molte anfore e ancore pertinenti relitti affondati nello specchio acqueo di fronte Bulala, a pochi metri di profondità.
Sambuca di Sicilia (Ag). A Palazzo Panitteri si inaugura il nuovo percorso espositivo con Il corredo funerario della Tomba della Regina di Monte Adranone, scoperto nel 1886 e rimasto per 136 nei depositi del museo Salinas di Palermo. Visite guidate speciali

Parte del corredo della Tomba della Regina di Monte Adranone esposti a Palazzo Panitteri di Sambuca di Licata (Ag) (foto regione siciliana)
Il corredo funerario della Tomba della Regina di Monte Adranone ritorna a casa dopo 136 anni: sedici pezzi, infatti, entreranno a fare parte del percorso museale di Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia, nell’Agrigentino. Sarà inaugurato giovedì 21 marzo 2024, alle 11, a Palazzo Panitteri, a Sambuca di Sicilia, il nuovo percorso espositivo che comprende i 16 reperti del corredo funerario della Tomba della Regina, rinvenuti nella zona archeologica di Monte Adranone nel 1886 e fino a qualche giorno fa custoditi nel museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo. Interverranno l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato; il direttore del parco archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta; il sindaco di Sambuca, Giuseppe Cacioppo; la direttrice del museo Archeologico regionale “Antonino Salinas”, Caterina Greco; e le archeologhe che hanno curato il progetto. I reperti sono stati rinvenuti nei depositi del museo “Antonino Salinas”, dove il grande archeologo e docente universitario a cui la struttura è intitolata volle trasferirli, intuendone il valore dopo i primi scavi del 1886. L’integrazione nel percorso espositivo è stata resa possibile dalla collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, responsabile della valorizzazione dell’area di Monte Adranone, il museo palermitano e l’amministrazione comunale della città agrigentina. Un’occasione unica dunque per immergersi nella storia e ammirare da vicino reperti unici che tornano a splendere nella loro terra d’origine. Inoltre, dal 21 al 26 marzo 2024, si può vivere un’esperienza esclusiva con le visite guidate curate dall’archeologa del parco archeologico, Valentina Caminneci. Per informazioni e prenotazioni vcaminneci@parcovalledeitempli.it.
Palermo. Al Complesso Monumentale dello Steri la Fondazione Sebastiano Tusa presenta l’ultimo numero di Sicilia Archeologica (114/23) edito da L’Erma di Bretschneider nella Giornata dei Beni culturali siciliani

Fabio Martini, Valeria Li Vigni Tusa, Massimo Cultraro e Assia Kysnu Ingoglia alla presentazione della rivista Sicilia Archeologica a Spazio Libri di TourismA 2024 (foto graziano tavan)
Dopo l’anteprima a Firenze a Tourisma 2024, nella sezione Spazio Libri a cura di Massimo Cultraro (vedi Firenze. A Spazio Libri di TourismA 2024 presentato il numero 114 della rivista “Sicilia Archeologica”, edito da l’Erma di Bretschneider e diretto dalla Fondazione Sebastiano Tusa | archeologiavocidalpassato), è arrivato il momento di presentare il nuovo numero della rivista Sicilia Archeologica, il 114/2023, in casa, a Palermo. E la fondazione Sebastiano Tusa che cura la rivista, portata avanti e sviluppata proprio da Sebastiano Tusa, edita da L’Erma di Bretschneider, ha scelto ancora una volta per la presentazione ufficiale il 10 marzo, cioè l’anniversario della tragica scomparsa dell’archeologo e assessore regionale ai Beni culturali, giorno nel quale la Regione Siciliana ha deciso di commemorare Sebastiano Tusa istituendo la Giornata dei Beni culturali siciliani (vedi 10 marzo, giornata dei Beni culturali siciliani: ingresso gratuito a tutti i luoghi regionali della cultura per onorare il ricordo di Sebastiano Tusa, il grande archeologo e assessore ai Beni culturali, nell’anniversario della sua tragica scomparsa. Ecco qualche idea da non perdere | archeologiavocidalpassato).

Copertina del numero 114 (2023) della rivista “Sicilia Archeologica”, edito da l’Erma di Bretschneider e diretto dalla Fondazione Sebastiano Tusa
Appuntamento dunque domenica 10 marzo 2024, alle 17, nell’aula magna del Complesso Monumentale dello Steri a Palermo, in piazza Marina 61. Aprono i saluti di Massimo Midiri, rettore dell’università di Palermo; Francesco Paolo Scarpinato, assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana; Roberto Lagalla, sindaco di Palermo; Mario La Rocca, dirigente generale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; p. Sergio M. Catalano op, priore del convento di San Domenico di Palermo. Introduce Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa e direttore di Sicilia Archeologica. Modera Massimo Cultraro, Ispc-Cnr, comitato scientifico Sicilia Archeologica. Intervengono Oscar Belvedere, università di Palermo, comitato scientifico Sicilia Archeologica; Vito Zarzana, ispettore onorario per i Beni culturali, vice direttore Sicilia Archeologica; Assia Kysnu Ingoglia, università di Roma Tor Vergata, redazione Sicilia Archeologica; Roberto Marcucci, editore L’Erma di Bretschneider.
10 marzo, giornata dei Beni culturali siciliani: ingresso gratuito a tutti i luoghi regionali della cultura per onorare il ricordo di Sebastiano Tusa, il grande archeologo e assessore ai Beni culturali, nell’anniversario della sua tragica scomparsa. Ecco qualche idea da non perdere
A cinque anni dalla prematura scomparsa di Sebastiano Tusa, la Regione Siciliana si prepara a onorare il ricordo del grande archeologo e assessore ai Beni culturali attraverso un’intera giornata dedicata al suo straordinario contributo al patrimonio archeologico e artistico. In occasione della commemorazione, che avrà luogo domenica 10 marzo 2024, tutti i luoghi della cultura apriranno gratuitamente le loro porte e offriranno varie iniziative per celebrare la memoria di questo illustre studioso siciliano, tragicamente scomparso in un incidente aereo in Etiopia il 10 marzo 2019 (vedi Archeologia in lutto. Nel disastro aereo del Boing 737 precipitato in Etiopia è morto l’archeologo Sebastiano Tusa: siciliano doc, docente di paletnologia e archeologia marina, ha creato la soprintendenza del Mare. A Malindi con l’Unesco doveva promuovere ricerche subacquee nell’oceano Indiano | archeologiavocidalpassato). Le attività programmate includono visite guidate, conferenze, mostre e altre iniziative finalizzate a promuovere la cultura e la storia, ideali a cui Sebastiano Tusa ha dedicato la sua vita e la sua carriera. Per conoscere le iniziative e i luoghi che aderiscono, è possibile consultare la sezione Eventi e News del portale regionale Sicilia Archeologica (https://parchiarcheologici.regione.sicilia.it/) oppure le pagine web delle singole istituzioni culturali.

Sebastiano Tusa, 66 anni, archeologo subacqueo di fama internazionale, soprintendente del Mare, assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia, morto nel disastro aereo dell’Ethiopian Air LInes il 10 marzo 2019 (foto regione siciliana)
Il presidente della Regione, Renato Schifani, afferma: “Per la Sicilia è un dovere morale celebrare la figura di Sebastiano Tusa. Altrettanto doveroso è dare l’opportunità a quanti più cittadini possibile di poter ammirare, con giornate come quella del 10 marzo, l’inestimabile tesoro culturale che lui stesso ha contribuito a riportare alla luce e a valorizzare. Invitiamo tutti quanti a cogliere quest’occasione per apprezzare un patrimonio storico-artistico che appartiene alla Sicilia e al mondo intero”. L’assessore ai Beni Culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, sottolinea l’importanza dell’evento: “Questo evento speciale offre a tutti l’opportunità di riflettere sull’importanza della conservazione del patrimonio culturale e di onorare la memoria di una figura così influente nel campo dell’archeologia e della valorizzazione dei beni culturali”.
PARCO ARCHEOLOGICO DELLA VALLE DEI TEMPLI. Nella Valle dei Templi, alle 10 e alle 11.15, sono previste visite didattiche ai percorsi sotterranei e alle catacombe dei primi cristiani. Alle 12.15, all’agorà del Giardino sensoriale, è in programma “Itinerari Siciliani”, concerto di Eleonora Tabbì (voce) e Mauro Cottone (violoncello) su musiche originali e di autori siciliani. Al museo archeologico regionale “Pietro Griffo” del capoluogo, alle 19, è prevista una visita didattica a cura degli archeologi di CoopCulture. Successivamente, alle 20, si terrà in sala Cavallari il concerto “Prima dei greci” con composizioni originali e standard jazz del pianista Roberto Macrì. Necessaria la prenotazione. Nell’area archeologica di Eraclea Minoa alle 10.30 i bambini tra i 4 e i 10 anni saranno protagonisti di “FacciaNatura”, laboratorio dedicato a come realizzare un mini orto fai da te.
PARCO ARCHEOLOGICO DI GELA. Al parco archeologico di Gela, dalle 9 alle 17, ingresso gratuito al sito di Molino a Vento e alle mura timoleontee. Stessa iniziativa, dalle 9 alle 14, nel complesso minerario di Trabia Tallarita.
PARCO ARCHEOLOGICO DI TINDARI. Al parco archeologico di Tindari, dalle 9 alle 15, l’iniziativa “Alla scoperta dei siti archeologici di Tindari e di Patti Marina” proporrà visite guidate con personale specializzato.
PARCO ARCHEOLOGICO DI NAXOS E TAORMINA. Dalle 9 alle 17 ingresso gratuito al Teatro Antico di Taormina e al Museo e area archeologica di Naxos. Alle 17 al museo di Naxos Il parco archeologico Naxos di Taormina organizza l’incontro pubblico “Il Castello di Schisò: da roccaforte a museo, mille storie da scoprire” per illustrare i lavori di recupero, restauro e rifunzionalizzazione della fortezza diventerà il futuro polo museale di Giardini Naxos. Interverranno la direttrice Gabriella Tigano (archeologa) e l’architetto Arturo Alberti. Gabriella Tigano, inquadrerà il complesso architettonico sotto il profilo storico e archeologico sulle tracce dei documenti d’archivio e dei recenti rinvenimenti della campagna di scavo avviata nella primavera del 2021 insieme al primo intervento di restauro dei tetti e messa in sicurezza. A seguire il direttore dei lavori, Arturo Alberti, architetto con una lunga esperienza nel restauro di monumenti architettonici, riferirà al pubblico sui primi risultati dei lavori di questi due anni che partivano dalla necessaria conoscenza dei luoghi: un’operazione di indagine e recupero della memoria di uno spazio che fino alla metà del secolo scorso, insieme all’edificio storico e alla cappella annessa, include anche uno storico stabilimento per la lavorazione e il commercio degli agrumi e che adesso si configura come un esempio di archeologia industriale. Il Castello di Schisò è stato acquistato dal Parco Naxos Taormina nel 2018 e da allora fa parte dei beni della Regione Siciliana.
PARCO ARCHEOLOGICO DI SELINUNTE. A Selinunte visite guidate tematiche, alle 11.45 e alle 12. Previsto alle 10.30 anche un laboratorio per bambini che, partendo dal racconto di Demetra e Kore, celebrerà l’arrivo della primavera con la realizzazione di tanti coloratissimi fiori di carta.
PARCO ARCHEOLOGICO DI SEGESTA. Anche al parco archeologico di Segesta sono previste visite guidate: alle 11 partirà un percorso tematico che si snoderà attraverso il teatro, l’agorà, il tempio dorico e la zona della moschea. Per i bambini, alle 10.30, oltre a una visita delle installazioni della mostra “Elyma” di Gandolfo Gabriele David, è previsto un laboratorio sui pani votivi di San Giuseppe. Dopo il devastante incendio del luglio 2023, la Natura sta facendo il suo corso e l’erba e le piante sono rinate. Salendo verso il Tempio si entra in simbiosi con la mostra e la Natura che rinasce. Una scultura-altare a gradoni, quasi un’ara votiva di grande impatto, che accompagna l’ascesa verso l’ultimo livello, all’interno del Tempio, dove sta spuntando il grano antico seminato dai bambini della 2B dell’I.C. Vivona di Calatafimi-Segesta. Un’azione performativa e rito collettivo, condiviso con la comunità locale, che ha visto nel ciclo del grano la resilienza della vita di fronte alle avversità, la natura che supera le fiamme.
PARCO ARCHEOLOGICO DI LILIBEO – MARSALA. Al parco archeologico Lilibeo di Marsala l’iniziativa “Alla scoperta dei tesori” proporrà dalle 10.30 alle 12.30 visite guidate per conoscere il patrimonio meno conosciuto, ma non per questo meno importante, custodito nei ricchi depositi del museo: “Il Museo Segreto”, visite ai giacimenti culturali nei depositi del Parco archeologico di Lilibeo- Marsala. Presentazione a cura di Maria Grazia Griffo, archeologa del Parco; visite guidate a cura di Giovanni Polizzi, ricercatore UNIPA – “S.A.M.O.T.H.R.A.C.E.” SiciliAnMicroNanOTech Research And innovationCEnter. Gli apparati decorativi delle case di Lilibeo (atrio depositi): Maria Elena Barbera, Mauro Gandolfo, archeologi. Il lavoro di inventariazione dei giacimenti culturali: materiali inediti dalle necropoli e l’abitato di Lilibeo (deposito n.7). Le visite saranno riservate a gruppi di 30 persone, suddivise in sottogruppi di 15 per ciascuno degli spazi dedicati, ad intervalli di 20 minuti.
MUSEO REGIONALE “AGOSTINO PEPOLI” DI TRAPANI. Alle 10.30 l’evento “Venus Erycina” con la presentazione e l’esposizione della moneta raffigurante il tempio di Venere a cura di Paolo Barrese.
PALERMO. Il museo Archeologico regionale “Antonino Solinas” e il museo d’Arte contemporanea RISO avviano un dialogo comune a partire dalle rispettive collezioni con una doppia esposizione unica “Inserimenti a confronto. Accardi / Antiche pietre inscritte”. Si tratterà di uno scambio temporaneo: un’iscrizione funeraria della metà del V secolo a.C. lascerà le teche del Salinas per il Riso e, viceversa, l’opera “Rosso Verde” del 1967 di Carla Accardi, della collezione contemporanea, arriverà al museo archeologico, creando un ponte culturale attraverso i millenni. Al Salinas, l’arte di Carla Accardi entra in dialogo con reperti storici, creando una fusione che supera i confini temporali. La pittura si fa dialogo, il segno diventa ponte tra le ere, in un’esposizione che riscopre il nostro patrimonio culturale. L’esposizione sarà aperta fino al 14 aprile 2024, offrendo ai visitatori la possibilità di esplorare l’evoluzione dell’espressione artistica – dal gesto pittorico primordiale di Accardi alla narrazione epigrafica dell’antica Selinunte.
Melilli (Sr). Omaggio a Luigi Bernabò Brea, grande archeologo e funzionario della soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale, con il convegno “Luigi Bernabò Brea e la Sicilia. Bilancio e prospettive di ricerca a un quarto di secolo dalla sua scomparsa”: due giorni in presenza e on line
Omaggio a Luigi Bernabò Brea (1910-1999), studioso visionario e innovativo, animato da un rigoroso senso dello Stato e del bene collettivo, capace di trasformare l’archeologia siciliana in un laboratorio permanente di sfide e conquiste scientifiche. Appuntamento a Melilli (Sr), nell’ala consiliare, il 17 e 18 febbraio 2024, per il convegno di archeologia “Luigi Bernabò Brea e la Sicilia. Bilancio e prospettive di ricerca a un quarto di secolo dalla sua scomparsa” organizzato dall’associazione Italia Nostra Melilli, in collaborazione con l’amministrazione comunale, con la partecipazione di funzionari e docenti universitari italiani e stranieri, attivi o in pensione, insieme ad Accademie, Istituti di cultura, Musei e Soprintendenze provenienti da tutta Italia.

L’archeologo Luigi Bernabò Brea (Genova, 27 settembre 1910 – Lipari, 4 febbraio 1999) (foto regione siciliana)
A venticinque anni dalla scomparsa di Luigi Bernabò Brea (Genova, 27 settembre 1910 – Lipari, 4 febbraio 1999), illustre archeologo e funzionario della soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale, noto per la sua influenza rivoluzionaria nei campi degli scavi e delle pubblicazioni archeologiche, è giunto dunque il momento di fare il punto su quanto si è sviluppato in questo quarto di secolo e di mettere in evidenza la sua eredità scientifica. L’anniversario offre l’opportunità di esplorare, con una prospettiva aggiornata, uno dei periodi più entusiasmanti della storia e dell’archeologia recenti, durante il quale l’intera area della Sicilia orientale, sia ionica che tirrenica, è stata protagonista di campagne archeologiche di rilievo nel Mediterraneo. Le indagini condotte da Luigi Bernabò Brea rimangono ancor oggi fondamentali per gli studi sulla storia e l’archeologia dell’occidente greco.

L’archeologo Luigi Bernabò Brea (foto giuseppe e luigi santi agnello)
Il convegno si svolge sabato 17 e domenica 18 febbraio 2024: dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 19. Per vedere la diretta dell’evento: www.magnetofono.it/streaming/melilli e sulla pagina Facebook di Italia Nostra Melilli (cliccare qui). All’evento saranno presenti l’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, e il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, oltre ai sindaci dei Comuni limitrofi con competenza su importanti siti archeologici legati a Luigi Bernabò Brea. Parteciperanno Francesco Italia per Siracusa, Giuseppe Di Mare per Augusta e Megara Iblea, Vincenzo Parlato per Sortino e Pantalica, Giuseppe Gianni per Priolo e Thapsos. Tra gli altri partecipanti figurano il direttore del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, Carmelo Bennardo; il soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, Salvatore Martinez; il direttore del parco archeologico di Leontinoi e Megara, Carla Mancuso; e il direttore del parco archeologico delle Isole Eolie, museo “Luigi Bernabò Brea”, Rosario Vilardo.
IL PROGRAMMA DI SABATO 18 FEBBRAIO 2024: 9.30-10-30, introduzione di Giuseppe Immè, docente, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia e consulente scientifico del Comune di Melilli, e saluti delle autorità. 10.30-13, modera Lorenzo Guzzardi. Intervegono: Maria Bernabò Brea, già soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna, “Ricordo di Luigi Bernabò Brea”; Paola Pelagatti, accademia nazionale dei Lincei, “Luigi e Chiara Bernabò Brea tra Genova e Siracusa: dallo sbarco alleato alla ricostruzione della soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale”; Massimo Cultraro, CNR e università di Palermo, “Luigi Bernabò Brea e la Preistoria siciliana: la coerenza di un percorso scientifico”. Dopo la pausa caffè, modera Massimo Frasca. Intervengono: Rosa Maria Albanese, università di Catania (DISUM), “Il crepuscolo del re Hyblon. Mobilità e dinamiche territoriali nella Sicilia protostorica e arcaica”; Gioconda Lamagna, già direttrice del parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, “Luigi Bernabò Brea ad Adrano tra ricerca, tutela e conservazione del patrimonio archeologico”. Dopo la pausa pranzo, dalle 16.30 alle 19, modera Massimo Cultraro. Intervengono: Elvia Giudice e Giada Giudice, università di Catania (DISUM) e Universität München (Germania), “Un cratere a calice frammentario da Leontinoi conservato al Museo “P. Orsi” di Siracusa e il ruolo della colonia calcidese nei commerci attici in Occidente nella seconda metà del V sec. a.C.”; Massimo Frasca, già direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’università di Catania, “L’archeologia a Lentini e Luigi Bernabò Brea”. Dopo la pausa caffè, Concetta Ciurcina, già soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, “Luigi Bernabò Brea e lo studio delle terrecotte architettoniche di Gela”; Michel Gras, Accademia nazionale dei Lincei, già direttore dell’École française de Rome (Francia), “Passeggiando per Siracusa”.
IL PROGRAMMA DI DOMENICA 18 FEBBRAIO 2024: 9.30-13, modera Michel Gras. Intervengono: Giovanni Di Stefano, università della Calabria e università di Roma Tor Vergata, “Le “altre” archeologie di Luigi Bernabò Brea”; Maria Costanza Lentini, già direttrice del parco archeologico di Naxos e Taormina, “Milazzo e le ricerche di Luigi Bernabò Brea nella Sicilia tirrenica”; Giuseppe Immè, docente, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia e consulente scientifico del Comune di Melilli, “Luigi Bernabò Brea e Nino Lamboglia: incontri tra archeologi nella costa tirrenica della Sicilia”; Elena Flavia Castagnino, funzionaria archeologa della soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, “Il ruolo-chiave di Luigi Bernabò Brea nella ricerca e nella tutela del patrimonio archeologico sottomarino: una ‘immersione’ inedita nell’archivio storico della Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale”; dopo la pausa caffè, Maria Clara Martinelli, funzionaria archeologa del parco archeologico delle Isole Eolie, museo “Luigi Bernabò Brea”, “Luigi Bernabò Brea nelle Isole Eolie. Dalle prime ricerche all’apertura del Museo di Lipari (1942-1954)”; Umberto Spigo, già direttore del parco archeologico delle Isole Eolie, museo “Luigi Bernabò Brea”, “Luigi Bernabò Brea a Tindari. Capisaldi per la ricerca e per la tutela in parallelo con l’attività della Soprintendenza alle Antichità di Siracusa in altri centri di età ellenistico-romana”; Rosario Vilardo, direttore del parco archeologico delle Isole Eolie, museo “Luigi Bernabò Brea”, “Prospettive di conservazione e valorizzazione del patrimonio nel Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea a Lipari”. Dopo la pausa pranzo, dalle 16.30 alle 19, modera Maria Bernabò Brea. Intervengono: Rosa Lanteri, dirigente U.O.2 del S. 39 parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, “Luigi Bernabò Brea e la difficile stagione della tutela”; Alessandra Castorina, funzionaria archeologa della soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, “Luigi Bernabò Brea e la tutela dei siti indigeno-ellenizzati della Sicilia centro[1]meridionale. Nuovi dati dall’archivio storico della Soprintendenza di Siracusa”; Giuseppina Monterosso, funzionaria archeologa del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, “Luigi Bernabò Brea e il Museo Archeologico di Siracusa: da Piazza Duomo a Villa Landolina”; Angela Maria Manenti, funzionaria archeologa del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, “Luigi Bernabò Brea e la numismatica: il medagliere e la sua organizzazione”. Dopo la pausa caffè, Agostina Musumeci, funzionaria archeologa del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, “Dal secondo conflitto mondiale alla Commissione Franceschini: Luigi Bernabò Brea e la catalogazione”; Mariella Musumeci, già dirigente della U.O. Beni archeologici della soprintendenza BB.CC.AA., “L’attività di Luigi Bernabò Brea tra tutela e valorizzazione: alle origini dei parchi archeologici nella provincia di Siracusa”; Ermelinda Storaci, funzionaria archeologa del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai, “Luigi Bernabò Brea e il Giappone”.
Agrigento. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” il convegno internazionale “L’Isola de Tesori. Ricerca archeologica e nuove acquisizioni”: quattro giorni, in presenza e on line, dedicati all’archeologia e ai risultati delle ricerche attualmente in corso in tutti i siti culturali della Sicilia
Quattro giorni dedicati all’archeologia e ai risultati delle ricerche attualmente in corso in tutti i siti culturali della Sicilia. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento prenderà il via giovedì 14 dicembre 2023 e fino a domenica 17 il convegno internazionale “L’Isola de Tesori. Ricerca archeologica e nuove acquisizioni”, che segna un momento di incontro e confronto tra archeologi, esperti del settore e personale dell’assessorato ai Beni culturali e, ancora, ricercatori di università italiane e straniere che collaborano con numerosi presidi culturali del territorio. L’accesso al convegno è libero e potrà essere seguito anche da remoto, richiedendo il link alla piattaforma on line alla email isoladeitesori2023@gmail.com. Al centro del dibattito, per la prima volta organizzato dall’Amministrazione regionale, un’attenta riflessione sulle enormi potenzialità della ricerca nell’Isola, ma soprattutto sulla programmazione delle attività future attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti operanti all’interno del sistema cultura. “La ricerca rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela e la fruizione del nostro patrimonio e su di essa dobbiamo continuare ad investire per ampliare l’offerta culturale e far crescere la conoscenza del nostro passato”, afferma l’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato. “Questo convegno, fortemente voluto dal nostro assessorato, vuole essere un momento fondamentale per ragionare sulle enormi possibilità del nostro patrimonio archeologico che rimane ancora in gran parte da esplorare”.
GIOVEDÌ 14 DICEMBRE 2023. Alle 9, saluti istituzionali: Francesco Paolo Scarpinato, assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Mario La Rocca, dirigente generale – dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Francesco Miccichè, sindaco di Agrigento; Roberto Sciarratta, direttore – parco archeologico Valle Dei Templi; Ugo Picarelli, fondatore e direttore Borsa mediterranea del turismo archeologico. Alle 10.30, introduzione: Giuseppe Parello, dirigente responsabile Servizio gestione parchi e siti Unesco. PALERMO modera: Grazia Spagnolo. Alle 11.30, Caterina Greco, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Elisa Bonacini, università di Bari, “Progetto “CHANGES”, #levocidituttinoi. Da Salinas al Salinas, il racconto digitale di una collezione mediterranea; 11.50, Maria Lucia Ferruzza, Alessandra Carrubba, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Paola Potenza, fondazione “Isabel und Balz Baechi” Zurigo; Annalisa Savio, restauratrice, “L’intervento conservativo sul mosaico di Orfeo e gli animali da piazza della Vittoria a Palermo: nuovi dati”; 12.10, Costanza Polizzi, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Laura D’Esposito, Archivio di Stato di Palermo, “La riscoperta di Pompei nei depositi del museo Archeologico regionale “A. Salinas” di Palermo, “I reperti delle donazioni borboniche alla luce dei recenti studi”; 12.30, Lavinia Sole, università di Palermo, “La collezione numismatica greca e romana del museo “Salinas” di Palermo: studi e ricerche”; 12.50, Giuseppe Sarcinelli, università del Salento, Il medagliere riscoperto: le monete medievali e moderne del Museo Salinas di Palermo”; 14.30, Elena Pezzini, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Carla Aleo Nero, soprintendenza di Palermo; Fabrizio Ducati, British School at Rome; Viva Sacco, University College of London, “Le case romane di piazza della Vittoria a Palermo tra tardoantico e alto medioevo: nuovi dati dall’archivio e dai magazzini del Museo Salinas”; 14.50, Maria Amalia De Luca, università di Palermo, “Le monete islamiche del Museo Salinas”; 15.10, Carla Aleo Nero, soprintendenza di Palermo; Giovanni Spallino, ricercatore indipendente, “Ricerche di archeologia urbana a Palermo nell’area di Piazza Marina”; 15.30, Giuseppina Battaglia, Monica Chiovaro, Antonio Di Maggio, soprintendenza di Palermo, “Nuovi dati archeologici dalla città di Palermo e dal suo territorio”; 16.10, Rosa Maria Cucco, soprintendenza di Palermo, “Castelli e fortificazioni: nuovi dati alla luce delle recenti indagini archeologiche della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo”; 16.40, Domenico Targia, parco archeologico di Himera, Solunto e Iato, “Il Parco archeologico diffuso di Himera, Solunto e Iato. L’attività di ricerca nel biennio 2022-2023”. MESSINA modera: Valentina Caminneci. 17, Luca Sineo, università di Palermo, “Il sito Epigravettiano di San Teodoro: nuove evidenze dalle indagini multidisciplinari in corso”; 17.20, Lorenzo Campagna, Marco Miano, università Messina; Jonathan Prag, Oxford University; Dominic Dalglish, The Open University, “Il Santuario di Apollo ad Alesa Arconidea: gli scavi della Missione delle Università di Messina e di Oxford”; 17.40, Aurelio Burgio, Giovanni Polizzi, università di Palermo, “Halaesa Arconidea: le ricerche archeologiche dell’ultimo triennio dell’Università di Palermo”; 18, Gabriella Tigano, Maria Grazia Vanaria, Laura Riolo, parco archeologico di Naxos, “Naxos. Notizie preliminari su una nuova area sacra extra moenia”; 18.20, Maria Costanza Lentini, Jari Pakkanen, University of London, “Naxos. Novità sulla viabilità urbana”.
VENERDÌ 15 DICEMBRE 2023. MESSINA modera: Valentina Caminneci. Alle 9, Michela Costanzi, Université de Picardie Jules Verne Amiens, “I risultati delle ultime campagne della Missione dell’Université de Picardie Jules Verne di Amiens ad Halaesa: l’acropoli meridionale ed il teatro”; 9.20, Rosina Leone, università di Torino, “Tindari 2016- 2023: scavi e ricerche dell’Università di Torino”; 9.40, Maria Clara Martinelli, Rosario Vilardo, parco archeologico delle isole Eolie, “Studi, ricerche e programmi nel Parco archeologico delle Isole Eolie”. CATANIA modera: Valentina Caminneci. 10, Giulia Falco, parco archeologico di Catania, “Nuove attività di ricerca e di valorizzazione presso l’Anfiteatro e il Teatro antico di Catania e le Terme di Santa Venera al Pozzo in Aci Catena”; 10.20, Daniele Malfitana, Mario Indelicato, Fabiana Cerasa, Lucrezia Longhitano, università di Catania; Antonino Mazzaglia, CNR Catania, “Spazi urbani, infrastrutture e cultura materiale della Sicilia ellenistica e romana: Catania, Santa Venera al Pozzo e l’area etnea”; 10.40, Carla Bottari, INGV, Sezione di Catania- Osservatorio Etneo, “Ricerche multidisciplinari a Santa Venera al Pozzo per documentare le evidenze del terremoto del 251 d.C.”; 11, Maria Turco, Cinzia Melfa, soprintendenza di Catania; Nicola Cucuzza, università di Genova; Orazio Palio, università di Catania, “Attività di ricognizione e scavo sul colle S. Ippolito a Caltagirone”; 11.50, Maria Turco, soprintendenza di Catania; Orazio Palio, università di Catania, “La grotta 3 in località Marineo di Licodia Eubea”; 12.10, Maria Turco, soprintendenza di Catania; Orazio Palio, università di Catania, “Attività di ricognizione e rilievo nelle aree megalitiche in territorio di Bronte”; 12.20, Maria Teresa Magro, soprintendenza di Catania, “Interventi di scavo e restauro presso la villa romana di Castellito a Ramacca”; 12.40, Maria Teresa Magro, soprintendenza di Catania, “L’area sacra di contrada Reitana di Acicatena”; 13, Ferdinando Maurici, soprintendenza del Mare, “Monumenti archeoastronomici in Sicilia”; 14.30, Roberto La Rocca, soprintendenza del Mare, “Il relitto di Marausa secondo: risultati preliminari”; 14.50, Fabrizio Sgroi, soprintendenza del Mare, “Riserva Naturale Orientata di Vendicari: ricerca archeologica subacquea e rappresentazione dei dati”. SIRACUSA modera: Johannes Bergemann. 15.10, Carla Mancuso, Raffaella D’Amico, parco archeologico di Leontinoi e Megara; Alessandra Molinari, Marcella Pisani, università di Roma Tor Vergata, “Da Leontinoi alla città medievale e moderna: nuovi dati da uno straordinario sito pluristratificato”; 15.30, Carla Mancuso, Lorenzo Guzzardi, parco archeologico di Leontinoi e Megara; Massimo Cultraro, CNR ISPC Catania; Massimo Frasca, università di Catania, “Ricerche e scavi del Parco di Leontinoi e Megara”; 15.50, Reine Marie Berard, Centre Camille Jullian, Aix-Marseille Université; Jean-Christophe Sourisseau, Aix-Marseille Université, “Megara Hyblaea: ricerche in corso nel Santuario del Nord Ovest e nella valle dell’Arenella”; 16.10, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Davide Tanasi, IDEX- South Florida University, “La villa romana del Tellaro (Noto). Indagini remote-sensing e nuovi dati”; 16.30, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Davide Tanasi, IDEX- South Florida University, “Eloro (Noto): risultati delle campagne 2020-2023”; 17.30, Agostina Musumeci, parco archeologico di Siracusa; Caterina Ingoglia, università di Messina, “Eloro: vecchie indagini-nuovi dati”; 17.50, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Giuseppe Cacciaguerra, CNR – ISPC, “La topografia di Kasmenai alla luce delle nuove indagini”; 18.10, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Rodolfo Brancato, università di Napoli Federico II, “L’Olympeion di Siracusa: i risultati delle prime indagini”; 18.30, Anita Crispino, parco archeologico di Siracusa, “Tecnologie applicate a vecchi scavi: nuove indagini archeologiche al Parco della Neapolis”; 18.50, Ermelinda Storaci, parco archeologico di Siracusa; Pietro Militello, università di Catania, “Pantalica: nuovi dati dalla revisione dei materiali dai vecchi scavi”.
SABATO 16 DICEMBRE 2023. SIRACUSA modera: Johannes Bergemann. Alle 9, Giuseppina Monterosso, parco archeologico di Siracusa; Giuseppe Lepore, università di Bologna, “Pittura parietale e stucchi di età ellenistica e romana in ambito siracusano”; 9.20, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Sebastiano Imposa, università di Catania, “Indagini geofisiche ad Akrai (Palazzolo Acreide”); 9.40, Alessandra Castorina, soprintendenza di Siracusa, “Nuove indagini della Soprintendenza di Siracusa”; 10, Angela Maria Manenti, parco archeologico di Siracusa; Jonathan Prag, Oxford University, “Progetto I Sicily: un aggiornamento”. RAGUSA modera: Maria Serena Rizzo. 10.20, Giovanni Di Stefano, Università della Calabria – Rende; Marcella Pisani, università di Roma – Tor Vergata, “Scavi e ricerche nell’area urbana e nel porto. Pozzi e cisterne”; 10.50, Saverio Scerra, soprintendenza di Ragusa; Giovanni Di Stefano, università della Calabria – Rende; Lorenzo Zurla, ricercatore indipendente, “Recenti scavi a Camarina nel tessuto urbano e nell’agorà”; 11.10, Saverio Scerra, soprintendenza di Ragusa; Isabella Baldini, Salvatore Cosentino, università di Bologna, “Lo Scavo della Necropoli di san Nicola Giglia presso Chiaramonte Gulfi: un esempio di archeologia sociale”; 11.30 Saverio Scerra, soprintendenza di Ragusa; Antonino Facella, università di Genova, “Scavo di una mansio e di un vicus – territorio di Chiaramonte”. ENNA modera: Maria Serena Rizzo. 11.50, Caterina Ingoglia, Lorenzo Zurla, università di Messina, “Scavi e ricerche dell’Università di Messina a Troina”; 12.10, Paolo Barresi, università Kore di Enna; Isabella Baldini, università di Bologna; Carla Sfameni, CNR Roma; Davide Tanasi, University of South Florida, “Nuove ricerche presso la Villa del Casale di Piazza Armerina”; CALTANISSETTA modera: Maria Serena Rizzo. Introduce Luigi Maria Gattuso, parco archeologico di Gela. 12.50, Rosalba Panvini, università di Catania; Bianca Ferrara, università di Napoli Federico II, “Gela Il complesso arcaico di Bosco Littorio: addenda”; 13.10, Marina Congiu, Giancarlo Filantropi, soprintendenza di Caltanissetta, “Elementi architettonici dal pozzo di via Sabello a Gela”; 14.30, Gianluca Calà, soprintendenza di Caltanissetta, “Indagini archeologiche nelle necropoli di Gela. Conferme e novità da un decennio di scavi nell’attuale area urbana”; 14.50, Lourdes Giron Anguiozar, ricercatrice indipendente; Giuseppe La Spina, ricercatore indipendente, “Nuove indagini archeologiche presso l’area delle Fortificazioni greche a Gela”; 15.10, Caterina Ingoglia, Grazia Spagnolo, Antonella Santostefano, università di Messina, “Ricerche e studi dell’Università di Messina a Gela: urbanistica, cronologia delle fasi di vita della città, produzioni artigianali, territorio”. AGRIGENTO modera: Ortwin Dally. 15.30, Domenica Gullì, soprintendenza di Agrigento, “Nuove scoperte nel territorio agrigentino”; 15.50, Federico Rausa, università di Napoli Federico II; Giorgia Moscato, Lucio Vito D’Auria, ricercatori indipendenti, “Eraclea Minoa Project: contesti, cultura materiale e società nelle varie fasi di vita di una sub colonia sulla costa centro-meridionale della Sicilia”; 17.20, Monica De Cesare, Massimo Limoncelli, Elisa Chiara Portale, università di Palermo, “Ricerche dell’Università di Palermo al Santuario di Zeus Olympios”; 17.40, Gianfranco Adornato, Giulio Amara, Scuola Normale Superiore Pisa, “Riscoprire il tempio D di Akragas: antiquaria, archeologia e percorsi multidisciplinari”; 18, Natascha Sojc, università di Augsburg, “The extra urban sanctuary of S. Anna at Agrigento”; 18.20, Laurence Cavalier, università di Bordeaux Montaigne, “Le sanctuaire des divinités chthoniennes à Akragas: nouvelles observations sur l’architecture et l’urbanisme”.
DOMENICA 17 DICEMBRE 2023. AGRIGENTO modera: Ortwin Dally, Alle 9, Giorgio Rocco, Politecnico di Bari, “Il tempio “A”. Nuove acquisizioni”; 9.20, Thomas Lappi, Monika Trũmper, Freie Universität Berlino; Antonello Fino, Politecnico di Bari, “Il ginnasio di Agrigento. Nuove ricerche”; 9.40, Luigi M. Caliò, Gianmichele Gerogiannis, università di Catania; Antonello Fino, Politecnico di Bari, “Le nuove ricerche nell’area del teatro”; 10, Giuseppe Lepore, università di Bologna, “Abitare lungo la costa meridionale della Sicilia: edilizia domestica tra Agrigento ed Eraclea Minoa”; 10.20, Vincenzo Baldoni, università di Bologna, “Il ceramico di Akragas fuori Porta V alla luce delle recenti indagini (2019-2023)”; 10.40, Alessio Toscano Raffa, CNR ISPC Catania, “La ripresa delle ricerche a Finziade (Licata)”; 11, Johannes Bergemann, Rebecca Klug, università di Gottingen, “Geomagnetica in Sicilia: ricerche e primi risultati a Camarina, Vito Soldano e Vizzini”; 11.20, Valentina Caminneci, parco archeologico Valle dei Templi, “Archeologia dell’età contemporanea nella Valle dei Templi”; 12.10, Maria Serena Rizzo, parco archeologico Valle dei Templi, “La valle dei Templi tra tardoantico e medioevo”; 12.30, Maria Concetta Parello, parco archeologico Valle dei Templi, “Akragas. La città arcaica e classica alla luce delle ricerche recenti”. TRAPANI modera: Giuseppe Lepore. 12.50, Heinze Beste, Linda Adorno, Ortwin Dally, Istituto Archeologico Germanico, “Da Est a Ovest – Progetti del Germanico in Sicilia”; 13.10, Clemente Marconi, New York University, Università di Milano, “Le ricerche della missione dell’Institute of fine art – Nyu e dell’Università degli Studi di Milano nel grande santuario urbano di Selinunte”; 14.30, Luigi Biondo, parco archeologico di Segesta, “Da Elyma all’Araba Fenice”; 14.50, Carmine Ampolo, Maria Cecilia Parra, Scuola Normale di Pisa, “Segesta: agorà, sala degli efebi e ginnasio alla luce delle recenti acquisizioni”; 15.10, Monica De Cesare, Gilberto Montali, università di Palermo, “Le ricerche dell’Università di Palermo al Santuario di contrada Mango a Segesta”; 15.30, Rossella Giglio, Emma Blake, Robert Schon, Alena Wigodner, università di Tucson Arizona, USA, “La zona residenziale di M. Barbaro, Segesta. Nuove Ricerche”; 15.50, Alessia Mistretta, università di Ginevra; Emanuele Canzonieri, ricercatore indipendente, “L’urbanistica di Segesta”; 16.10, Maria Cecilia Parra, Alessandro Corretti, Chiara Michelini, Maria Adelaide Vaggioli, Scuola Normale di Pisa, “Entella 2020-2023: spazi del sacro e forme urbane tra prima età ellenistica e romanizzazione”; 16.30, Lorenz E. Baumer, Alessia Mistretta, università di Ginevra, “Note sull’urbanistica ellenistico romana di Lilibeo”; 16.50, Mauro Lo Brutto, Antonella Mandruzzato, università di Palermo; Martina Seifert, università di Amburgo; Maria Grazia Griffo, parco archeologico di Lilibeo, “La carta Archeologica di Lilibeo. Risultati conseguiti e prospettive della ricerca”; 17.10, Maria Luisa Saladino, Francesco Armetta, università di Palermo, “Il contributo delle indagini chimico fisiche a supporto delle problematiche archeologiche di metalli e pitture”; 17.30, Francesca Meli, Cecilia Doriana Tramati, Salvatrice Vizzini, Luca Sineo, università di Palermo; Maria Grazia Griffo, parco archeologico di Lilibeo, “Analisi antropologica e isotopica della Lilibeo punica: i settori di via Berta e di via De Gasperi”; 17.50, Antonino Filippi, università di Roma Tor Vergata, “Dal collezionismo alla musealizzazione: manufatti litici, ceramici e in metallo pre-protostorici poco noti nella collezione archeologica del Museo “A. Pepoli” di Trapani”; 18.10, Giuseppe Parello: conclusioni.
Palermo. Al Palazzetto Mirto giornata di studi “LEPANTO. LA BATTAGLIA. Storia Arte Archeologia” promossa dal dipartimento Beni culturali e Identità siciliana della Regione Siciliana e dalla soprintendenza del Mare
Giornata di studi “LEPANTO. LA BATTAGLIA. Storia Arte Archeologia” promossa dal dipartimento Beni culturali e Identità siciliana della Regione Siciliana e dalla soprintendenza del Mare: appuntamento lunedì 11 dicembre 2023, alle 9, al Palazzetto Mirto in via Lungarini 9 a Palermo. Ingresso libero. IL PROGRAMMA. Alle 9, saluti istituzionali: Francesco Paolo Scarpinato, assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana; Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento Beni culturali e Identità siciliana; Juan Carlos Reche Cala, direttore istituto Cervantes di Palermo; Ferdinando Maurici, soprintendente del Mare. SESSIONE MATTUTINA presiede Gianclaudio Civale. Interventi: alle 10, Francesco Vergara, già direttore della biblioteca centrale della Regione Siciliana, “La Sicilia e Lepanto”; 10.30, Antonino Giuffrida, già professore associato di Storia moderna, università di Palermo, “Il mito di Lepanto”; 11, pausa caffè; 11.30, Giacomo Pace Gravina, ordinario di Storia del Diritto all’università di Messina, “Lepanto: storie di una battaglia”; 12, Chiara Caldarella, funzionaria Storica dell’arte della soprintendenza del Mare, “La sella di Marcantonio Colonna, eroe di Lepanto”; 12.30, discussione. SESSIONE POMERIDIANA presiede Giacomo Pace Gravina. Alle 15.30, Gabriella Monteleone, catalogatrice alla soprintendenza del Mare, “Colamaria Carnevale, un “venturiero” calabro-siculo al servizio di Filippo II nella battaglia di Lepanto. Analisi di una ricerca”; 16, Gianclaudio Civale, professore associato di Storia moderna all’università di Milano, “La battaglia come esperienza religiosa tra ideale crociato e processo disciplinare”; 16.30, discussione; 17, pausa caffè; 17.30, Salvatore Bottari, ordinario di Storia moderna dell’università di Messina, “L’epopea di Lepanto nella Sicilia del tardo Cinquecento”; 18, Ferdinando Maurici, soprintendente del Mare, “As armas e as naus assinaladas: navi e armi a Lepanto”; 18.30, discussione; 19, Giacomo Pace Gravina, chiusura dei lavori.








“Il lavoro che abbiamo condotto sul telamone e sull’intera area dell’Olympeion – dice Roberto Sciarratta, direttore del Parco della Valle dei templi – risponde perfettamente alla nostra mission di tutela e valorizzazione della Valle dei Templi, insieme all’identificazione, alla conservazione, agli studi, alla ricerca e alla promozione di ogni intervento che porti lo sviluppo di risorse del territorio. Sin dal 2019, da quando sono alla guida del Parco, ho fatto mio il progetto del precedente direttore Pietro Meli, ma ho anche risposto al grande fascino esercitato da questi colossi di pietra, dal tempo antico ad oggi”. Il Parco Valle dei templi, con il supporto di CoopCulture, ha già annunciato eventi formativi per le guide turistiche a cui parteciperanno studiosi e archeologi coinvolti nel progetto di musealizzazione. È stata integrata, inoltre, l’app gratuita per i visitatori della Valle con notizie sul telamone e sull’antico Olympieion e sono stati realizzati cartelli esplicativi in italiano e inglese lungo il percorso che conduce all’area del tempio. È nata anche una linea di merchandising dedicata al telamone, in vendita nei bookshop della Valle dei Templi. Sempre a cura di CoopCulture, nella prima domenica del mese (3 marzo 2024, alle 16) a ingresso gratuito sarà invece organizzata una visita laboratorio “All’ombra del telamone”, quasi una caccia al tesoro tra i ruderi del tempio, per bambini tra 6 e 12 anni che potranno così scoprire le caratteristiche, i segreti e le curiosità dell’antica e colossale struttura. Altre iniziative coinvolgeranno gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento: si sta lavorando a un puzzle in 3D che resterà nel Parco e all’organizzazione di giornate di “disegno en plein air”, sullo stile degli acquerellisti del Grand Tour, usando le diverse tecniche artistiche.













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