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Aquileia. Per GEA 2024 open-day dei cantieri di scavo (solo sabato), aperture straordinarie, passeggiate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale e visite guidate 

aquileia_gea-2024_locandinaOpen-day dei cantieri di scavo (solo sabato 15 giugno 2024), aperture straordinarie, passeggiate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale e visite guidate per il fine settimana delle Giornate Europee dell’Archeologia. Il ricco programma di attività è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica, Consorzio di Bonifica Pianura Friulana.

PROGRAMMA SABATO 15 GIUGNO 2024

ARCHEO OPEN DAY VISITE CON L’ARCHEOLOGO AI CANTIERI DI SCAVO Orario: 10.30 – 13 / 16.30 – 19

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Archeo Open day nelle aree archeologiche di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Aree: Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Sponda orientale del Porto Fluviale – Domus dei Putti Danzanti – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus di Tito Macro – Domus romane (Fondo CAL). A cura di: Fondazione Aquileia, università di Padova, università di Verona, università Ca’ Foscari Venezia, università di Trieste, università di Udine, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG. Ingresso libero senza prenotazione.

VISITA GUIDATA CON LA DIRETTRICE MARTA NOVELLO AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

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Il museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Orario: 10.30 A cura di: MAN Aquileia. Biglietto: la visita guidata è gratuita – si applica la consueta tariffa per l’ingresso al museo. Prenotazione obbligatoria a: 0431 91016 o museoaquileiaeventi@cultura.gov.it

VISITA GUIDATA – VIAGGIA CON NOI NELLA STORIA DI AQUILEIA Orario: 10.30

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Visite guidate nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Vivrete la gloria e gli antichi fasti di quella che fu una delle capitali dell’Impero grazie a un percorso suggestivo che si snoda attraverso le testimonianze fondamentali di uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, dal foro romano fino all’immensa basilica patriarcale. A cura di: PromoTurismoFVG. Biglietto: 15 euro, visita guidata + 5 euro ingresso Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

LAVORAZIONE SPERIMENTALE DI VETRO CON UN FORNO “ROMANO” Orario: 10.30-13 / 15-19 / 21-23

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Archeologia sperimentale ad Aquileia: lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (foto fondazione aquileia)

Inaugurazione del nuovo forno di raffreddamento e dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno vetrario a legna ispirato a strutture romane. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con associazione nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia. Luogo: area archeologica degli antichi mercati Fondo Pasqualis (via dei Patriarchi). Ingresso gratuito senza prenotazione. Per info: assaquileia@libero.itprolocoaquileia@libero.it – 3757804838

LA DOMUS DEL RICCO MERCANTE DI AQUILEIA PASSEGGIATA TEATRALIZZATA PER BAMBINI – AQUILEIA LAB Orario: 15.00

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Aquileia: passeggiate teatralizzate per bambini (foto fondazione aquileia)

Un originale dialogo nei pressi della Domus di Tito Macro con un personaggio del passato che ha reso eterna la memoria della città di Aquileia: Tito Macro. I partecipanti, muniti di “passaporto parlante”, saranno condotti anche da una guida turistica. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con Radio Magica. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: +39 375 6562461 – didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’età: 5-9 anni accompagnati da un adulto. Durata: 1 ora.

VISITA GUIDATA – BENVENUTI NELLE DOMUS ROMANE DI AQUILEIA Orario: 15

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Visite guidate alla Domus di Tito Macro ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Grazie all’opera di valorizzazione a cura di Fondazione Aquileia, l’antica metropoli romana svelai suoi luoghi più suggestivi: le domus dell’antica città. Con questa visita guidata vi porteremo a scoprire com’era l’architettura delle case aquileiesi, come erano arredate, come si viveva la quotidianità tra quelle mura. A cura di: PromoTurismoFVG. Biglietto: 15€ visita guidata + 5€ ingresso Domus di Tito Macro + 5€ ingresso Domus e Palazzo Episcopale – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

APERTURA STRAORDINARIA E VISITA GUIDATA A CASA BERTOLI Orario: 16.30-19

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Visite guidate a Casa Bertoli ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Visita alla casa del canonico Gian Domenico Bertoli con i suoi affreschi medievali. A cura di: Associazione Nazionale per Aquileia APS, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del FVG. Luogo: Casa Bertoli, via Popone 6. Ingresso libero senza prenotazione. Per info: assaquileia@libero.it

LA DOMUS DEL RICCO MERCANTE DI AQUILEIA PASSEGGIATA TEATRALIZZATA PER RAGAZZI – AQUILEIA LAB Orario: 16.30

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Aquileia: incontro con Tito Macro nella passeggiata teatralizzata per bambini (foto fondazione aquileia)

Un originale dialogo nei pressi della Domus di Tito Macro con un personaggio del passato che ha reso eterna la memoria della città di Aquileia: Tito Macro. I partecipanti, muniti di “passaporto parlante”, saranno condotti anche da una guida turistica. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con Radio Magica. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: +39 375 6562461 – didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’età: 10-14 anni. Durata: 1 ora.

PIAZZA 900. PASSEGGIATA AD AQUILEIA Orario: 18

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Visite guidate al cimitero degli eroi ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Una camminata con la storica Elena Menon, che ci condurrà lungo i luoghi più rappresentativi del Novecento a Aquileia, a partire dal percorso e dalle vicende legate al Milite Ignoto: dalla Basilica al Cimitero degli Eroi fino ad arrivare alla Stazione. “Piazza 900” è un progetto dell’Associazione Bottega Errante con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Pro Loco di Aquileia. A cura di: associazione culturale Bottega Errante, Pro Loco Aquileia, Comune di Aquileia Ritrovo: piazza Capitolo (sotto la statua della Lupa). Passeggiata gratuita senza prenotazione. Contatti: info@bottegaerrante.it  – 0432521063

DOMENICA 16 GIUGNO 2024

LAVORAZIONE SPERIMENTALE DI VETRO CON UN FORNO “ROMANO” Orario: 10.30-13 / 15-19

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Archeologia sperimentale ad Aquileia: lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (foto fondazione aquileia)

Inaugurazione del nuovo forno di raffreddamento e dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno vetrario a legna ispirato a strutture romane. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con associazione nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia. Luogo: area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis (via dei Patriarchi). Ingresso gratuito senza prenotazione. Per info: assaquileia@libero.itprolocoaquileia@libero.it – 3757804838

VISITA GUIDATA – VIAGGIA CON NOI NELLA STORIA DI AQUILEIA Orario: 11

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L’area archeologica e la basilica patriarcale di Aquileia in una veduta aerea (foto nicola oleotto)

Vivrete la gloria e gli antichi fasti di quella che fu una delle capitali dell’Impero grazie a un percorso suggestivo che si snoda attraverso le testimonianze fondamentali di uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, dal foro romano fino all’immensa basilica patriarcale. A cura di: PromoTurismoFVG. Biglietto: 15 euro visita guidata + 5 euro ingresso Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

Dal 1° maggio apre a Grado il centro visite temporaneo del sito Unesco di Aquileia. E riparte la linea marittima Aquileia-Grado

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Il Centro visite temporaneo del sito Unesco di Aquileia aperto a Grado (foto fondazione aquileia)

In occasione dell’inaugurazione della stagione balneare 2024 di GIT Grado, il 1° maggio 2024, all’ingresso della spiaggia principale (viale Dante Alighieri), apre per il secondo anno consecutivo il Centro Visite temporaneo dedicato al sito UNESCO di Aquileia. All’interno dello spazio si potrà scoprire il patrimonio archeologico, naturalistico ed enogastronomico della città, il percorso ciclabile che collega Grado ad Aquileia, ricevere informazioni su come organizzare al meglio una visita oltre che su eventi e manifestazioni. Il Centro Visite sarà aperto a maggio nei festivi (1° maggio) e weekend 9 – 20; in giugno, luglio e agosto nei festivi (2 giugno) e weekend 9 – 23 / feriali 17 – 23; dal 1° al 15 settembre nei weekend 9 – 20 / feriali 16 – 20; dal 16 al 30 settembre nei weekend 9 – 20. Il progetto è realizzato da Fondazione Aquileia e GIT Grado con PromoTurismoFVG, Comune di Aquileia, Basilica di Aquileia e museo Archeologico nazionale di Aquileia, Associazione Imprenditori Aquileia e Pro Loco Aquileia.

grado-aquileia_linea-marittima_locandina-orariDal 1° maggio 2024 apre anche la linea marittima Aquileia-Grado: un magico percorso che si snoda fra mare, laguna e incantevoli canali. A bordo del battello della linea marittima Aquileia-Grado si può navigare nella laguna di Grado e raggiungere comodamente le spiagge dell’Isola del Sole, scoprire la ciclovia Alpe Adria Radweg, gli itinerari ciclabili della Costa e visitare il sito UNESCO di Aquileia con le sue aree archeologiche, l’immensa basilica patriarcale, il museo Archeologico nazionale e molto altro. A Grado Molo Torpediniere ci sarà poi la possibilità di proseguire il viaggio anche via mare con le linee dirette a Lignano o a Trieste.

Archeologia in lutto. È morto a Roma a 77 anni il professor Frederick Mario Fales (università di Udine), archeologo e assiriologo di fama internazionale: appassionato studioso del Vicino Oriente antico, in particolare dell’impero assiro, si è occupato a lungo dell’Aquileia di epoca romana avviando, nel 2002, gli scavi nel sito delle Grandi Terme. Il ricordo dell’ateneo friulano e di chi l’ha conosciuto

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Il prof. Frederick Mario Faled, assiriologo dell’università di Udine, è morto all’età di 77 anni (foto uniud)

Archeologia in lutto. È morto a Roma a 77 anni il professor Frederick Mario Fales, archeologo e assiriologo di fama internazionale. L’università di Udine ne piange la scomparsa. Frederick Mario Fales è stato ordinario di Storia del Vicino oriente antico del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dal 1994 al 2016. Appassionato studioso del Vicino Oriente antico, in particolare dell’impero assiro, si è occupato a lungo dell’Aquileia di epoca romana avviando, nel 2002, gli scavi nel sito delle Grandi Terme, che ha diretto a lungo. “Il professor Fales lascia una grande vuoto umano e scientifico nella nostra comunità accademica”, sottolinea il rettore dell’università di Udine, Roberto Pinton. “Alla commozione e al cordoglio dell’Ateneo per la scomparsa di un docente dotato di grande empatia si unisce il grande dispiacere e la tristezza per il venire meno di un grande studioso dell’antichità, lontana e vicina, come la nostra Aquileia alla quale ha dedicato intensi anni di studio dando un contributo fondamentale alla scoperta del tesoro inesplorato delle Grandi Terme. Ci consola il fatto che è stato tra i fondatori di una importante scuola archeologica di livello internazionale proprio all’Ateneo friulano che unito nel cordoglio esprime la più sentite condoglianze a tutti i suoi cari”.

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Il professor Frederick Mario Fales (foto uniud)

Nato a Baltimora (Stati Uniti) nel 1946, dopo la laurea con Mario Liverani e Sabatino Moscati all’università di Roma “La Sapienza”, Frederick Mario Fales si è specializzato all’università di Heidelberg. Prima di Udine ha insegnato nelle università di Venezia, Padova e Verona. Ha partecipato e co-diretto numerose missioni archeologiche in Italia e all’estero, soprattutto in Iraq, Siria, Tunisia e Turchia. Era uno specialista nella traduzione dei testi cuneiformi assiri e aramaici. Ha partecipato al comitato editoriale di due progetti internazionali, con base a Berlino ed Helsinki, su testi neoassiri, ai quali ha anche ha contribuito con tre monografie.

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Copertina del libro “Siria. Guida all’archeologia e ai monumenti” (Marsilio)

Lo ricordo ancora quel giorno del 1997. Io ero da poco più di un anno nella sede centrale del Gazzettino a Mestre. E seguivo per le pagine della Cultura le attività di ricerca delle università del Triveneto e di istituti come il centro studi di Giancarlo Ligabue. Quindi avevo incrociato anche Mario Fales. Quel giorno mi capitò in redazione con un volumetto fresco di stampa di Marsilio “Siria. Guida all’archeologia e ai monumenti” scritta con il contributo dei suoi allievi dell’università di Padova. Gli aveva già scritto anche la dedica. Schietto, sanguigno, di un’empatia immediata e coinvolgente. E in quel libro “tascabile” c’era tutta l’essenza della sua professione di studioso: l’amore per il Vicino Oriente, per la didattica e la docenza, per il rigore della divulgazione scientifica.

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Mario Fales e Inti Ligabue all’inaugurazione della mostra “Prima dell’alfabeto” (foto fondazione ligabue)

Vent’anni dopo, nel 2017, è ancora lui al centro dell’attenzione. Fales, all’epoca ordinario all’università di Udine, cura la grande mostra “Prima dell’alfabeto”, tenutasi a Palazzo Loredan a Venezia da gennaio ad aprile 2017. Oltre 15mila i visitatori dell’iniziativa dedicata alla storia della scrittura e della sigillatura praticate nell’antica Mesopotamia. È coautore del catalogo “Segni prima dell’alfabeto. Viaggio in Mesopotamia alle origini della scrittura”, in edizioni italiana e inglese (Firenze 2017). Il Vicino Oriente è ancora al centro della sua attenzione, ma nel frattempo il mondo è cambiato, conseguenza delle “primavere arabe”. Fales è amareggiato. Scrive: “Oggi [2017, ndr) il Vicino Oriente si è allontanato in maniera impressionante (…). Solamente in Tv mi ormai dato rivedere i cartelli stradali dei luoghi sull’alto Tigri come sull’alto Eufrate dove ho diretto scavi, dove ho preso abitazioni e macchinari in affitto, dove ho discusso giorno per giorno con la gente. Mosul, Jerablus, Kobane… il ricordo evoca luoghi di vivace e gaio mercato, di visite cordiali nelle case, di interminabili trattative, un tè dopo l’altro, per ottenere operai per l’attività archeologica. (…) Oggi cerco invano in Tv i volti di chi conoscevo tra i profughi che scappano in gruppi a piedi (…). Il Vicino Oriente sembra ormai essersi trasformato in un pianeta remoto, insensato, insondabile. (…) E noi? Banditi dai luoghi di scavo, oggi mete di predatori avidi di lucro, siamo tornati a osservare la Mesopotamia antica dalla sola visuale delle nostre biblioteche, pur se arricchiti nell’opera di interpretarne la storia e la cultura dalle tante impressioni del territorio – vegetazione, vie e distanze, climi – che quei decenni “sul campo” ci lasciarono negli occhi”. Ma non perde la voglia di favorire la conoscenza di quei popoli e quelle civiltà, e, grazie all’informatica e a un eccellente lavoro di squadra, sottolinea: “Pur se oggi siamo fisicamente lontani dalla Mesopotamia, la Terra tra i Due Fiumi riesce a rivivere nelle pagine del catalogo della mostra” resa preziosa dall’unicità, la varietà e la bellezza della collezione di antichità della Fondazione Giancarlo Ligabue”.

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Aquileia, Grandi terme, 2022: il team di scavo dell’università di Udine che continua il lavoro iniziato da Mario Fales (foto uniud)

Non solo Vicino Oriente. Ma anche la vicina Aquileia. Lo ricorda la Fondazione Aquileia: “Esprimiamo il sentito cordoglio del CdA, del presidente, del direttore e del personale della Fondazione per la scomparsa del prof. Frederick Mario Fales. Già professore di Storia del Vicino Oriente all’università di Udine, è stato l’iniziatore degli scavi recenti nelle Grandi Terme di Aquileia, cominciati nel 2002. L’indagine nell’area archeologica, ora conferita dal ministero della Cultura alla Fondazione, prosegue ancora oggi: qui decine di archeologi si sono formati sotto il suo magistero e quello dei suoi collaboratori dell’ateneo udinese”.

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Frederick Mario Fales mentre decifra una tavoletta cuneiforme a Tell Shiukh Fawqani in Siria (1996, foto Alberto Savioli)

Fales è stato delegato agli scavi archeologici e ha fatto parte del Senato accademico dell’Ateneo friulano. Ha tenuto la prolusione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2006-2007 intitolata “L’Antico Oriente nel XXI secolo dopo Cristo”. Ha anche presieduto i corsi di laurea e di laurea specialistica in Beni culturali. Nel 1996 ha organizzato e diretto il primo scavo dell’università di Udine in Oriente, a Tell Shiukh Fawqani, nella Siria del nord. “L’ho incontrato la prima volta a Padova nel 1992”, ricorda l’archeologo Giancarlo Garna, “l’ho ritrovato in Siria nel 1999, mi ha chiamato e voluto ad Aquileia nel 2002, che dire, era immenso, una cascata travolgente di scienza, idee, e simpatia. Che la tua medicina non ti manchi ma, ciao Mario”. E l’archeologo Paolo Liverani: “Un grande dolore, ho scavato con lui nel 1985, una persona speciale!”. “Riposa in pace”, scrive l’archeologo Massimo Saracino. E l’archeologo Rocco Palermo: “Addio, Mario. Atene, Duhok, Udine, Monaco, Napoli, e tante altre. Ogni volta era un’occasione per ridere (molto) e imparare (moltissimo)”.

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Il professor Frederick Mario Fales (università di Udine)

Ha fondato (con la casa editrice Sargon di Padova) una rivista internazionale di studi neo-assiri, “Il Bollettino degli Archivi di Stato Assiri”, e la collana monografica Storia dell’Antico Vicino Oriente. I suoi lavori pubblicati includono circa 160 articoli su riviste accademiche, una decina di volumi congressuali o miscellanei e 13 monografie. Tra questi ultimi: “L’impero assiro. Storia e amministrazione, IX-VII sec. a.C.” (Roma-Bari 2001); “Saccheggio in Mesopotamia” (Udine 2004, 2004-6); “Guerre et paix en Assyrie: Religion et impérialisme” (Parigi 2010); “L’aramaico antico: storia, grammatica, testi commentati” (con G.F. Grassi, Udine 2016). Ha fondato e coordinato il Centro interdipartimentale per la Storia della medicina antica dell’università di Udine. Socio ordinario dell’Istituto veneto di scienze, lettere e arti, ha ricevuto il premio Internazionale “Luigi Tartùfari” per la Storia e la Letteratura orientale dall’Accademia dei Lincei nel 2017.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale due conferenze (Giganti e fate, e il Parco del Sinis) per scoprire il ricco patrimonio archeologico della Sardegna a cura della Fondazione Mont’e Prama ospite della Fondazione Aquileia

aquileia_archeologico_conferenze-con-fondazione-mont-e-prama_locandinaLa Fondazione Mont’e Prama, in collaborazione con il Cagliari Calcio e la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia – FASI, avrà l’onore di essere ospite della Fondazione Aquileia, sabato 17 febbraio 2024, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Aquileia. L’ingresso è gratuito ma i posti per accedere sono limitati. Prenotazioni al link: https://www.eventbrite.it/e/811162919127?aff=oddtdtcreator. Aprono i saluti istituzionali di Marta Novello, direttore del museo Archeologico nazionale di Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama; Stefano Melis, direttore Business e Media del Cagliari Calcio; Bastianino Mossa, presidente Fasi. Seguono due conferenze a tema archeologico e culturale: “Giganti e Fate. Un viaggio nell’archeologia preistorica della Sardegna” a cura di Giorgio Murru e Nicola Castangia, e “Il parco archeologico naturale della penisola del Sinis” a cura di Ilaria Orri. Un’opportunità imperdibile per scoprire il ricco patrimonio archeologico della Sardegna.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale secondo incontro del ciclo “Curare il patrimonio”: intervento del Gruppo mosaicisti di Ravenna

aquileia_archeologico_curare-il-patrimonio_locandina“Curare il patrimonio”: secondo appuntamento al museo Archeologico nazionale di Aquileia con le conferenze dedicate al restauro. Dopo l’incontro di giovedì 25 gennaio 2024 in cui è stato presentato al pubblico il restauro del mausoleo dei Curii, appena terminato grazie all’intervento di Esedra Conservazione e Restauro e il contributo di Fondazione Friuli, giovedì 1° febbraio 2024, alle 17.15, il Gruppo Mosaicisti di Ravenna illustrerà competenze, tecniche e materiali più innovativi per intervenire sui mosaici antichi, con esempi tratti dai più recenti lavori effettuati ad Aquileia. La partecipazione è gratuita. È consigliata la prenotazione scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it o telefonando allo 043191016. Chiude il ciclo giovedì 8 febbraio 2024, alle 17.15, il direttore della Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi, che presenterà i lavori e gli interventi di restauro più recenti realizzati nelle aree archeologiche della città.

Aquileia. La presentazione del restauro del Mausoleo dei Curii al museo Archeologico nazionale apre il ciclo di incontri “Curare il patrimonio” sui più recenti interventi di restauro effettuati sul patrimonio aquileiese

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Il mausoleo dei Curii al centro del giardino del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto man-aquileia)

“Curare il patrimonio” è il titolo del ciclo di incontri dedicati ai più recenti interventi di restauro effettuati sul patrimonio aquileiese promosso dal museo Archeologico nazionale di Aquileia con il sostegno della Fondazione Friuli. Si inizia giovedì 25 gennaio 2024, alle 17.15, al museo Archeologico nazionale di Aquileia con la presentazione del restauro del Mausoleo dei Curii, l’ultimo portato a termine al Man-Aquileia. Si continuerà, sempre alle 17.15, giovedì 1° febbraio 2025 con il Gruppo Mosaicisti di Ravenna che presenterà le competenze, le tecniche e i materiali più innovativi per intervenire sui mosaici antichi, con esempi tratti dai più recenti lavori effettuati ad Aquileia. Infine l’8 febbraio 2024 il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi presenterà i lavori più recenti effettuati nelle aree archeologiche. Per partecipare a tutti gli incontri è consigliata la prenotazione scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it o telefonando allo 043191016. “Il sostegno che la Fondazione Friuli ci conferma ogni anno è uno strumento indispensabile per la programmazione delle misure necessarie a preservare il patrimonio del museo”, dichiara la direttrice del museo Marta Novello. “Le operazione di restauro sono fondamentali perché costituiscono anche l’occasione per avviare nuove ricerche sui reperti assolvendo così ad una delle missioni più importanti del museo, che è quella di approfondire e studiare continuamente la sua collezione, aggiornandone la presentazione al pubblico”.

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Marta Novello, direttrice del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto graziano tavan)

Nel corso dell’incontro del 25 gennaio 2024 saranno illustrati i lavori di restauro conservativo effettuati nel 2023 dalla ditta Esedra di Udine, che hanno restituito l’aspetto originario all’antico monumento funerario della famiglia dei Curii, posto al centro del giardino del museo Archeologico aquileiese. Ma quando fu rinvenuto il monumento? In quali condizioni? Quali furono le vicende che ne consentirono il trasporto in museo? A queste e altre domande cercheranno di rispondere i relatori di giovedì 25 gennaio. Grazie all’approfondita ricerca negli archivi storici del museo, infatti, sarà possibile ripercorrere le vicende del monumento dal rinvenimento, avvenuto alla fine dell’800 nella necropoli orientale della città romana, fino alla impegnativa opera di ricostruzione nel giardino del museo durante i difficili anni della seconda guerra mondiale. L’incontro darà spazio alle diverse voci e competenze impegnate nel delicato intervento di recupero del monumento: Luca Scalco, archeologo dell’università di Padova, proporrà una rilettura del recinto funerario illustrandone le particolarità e contestualizzandolo nel panorama aquileiese; Annarita Lepre e Elena Braidotti, archivista e archeologa del museo Archeologico nazionale, ce ne faranno rivivere la scoperta e la difficile opera di ricostruzione, Michela Scannerini della ditta Esedra Conservazione Restauro, infine, ne illustrerà l’attento intervento di restauro.

Dalla scoperta alla ricostruzione. “Il monumento dei Curii – ricordano al museo – riemerse nel 1883 durante gli scavi archeologici effettuati nella necropoli nord-orientale di Aquileia, in località Colombara. I frammenti per lungo tempo furono conservati sotto i portici delle Gallerie Lapidarie del Museo, senza che i visitatori riuscissero a immaginare il monumento nella sua interezza. Finalmente nel 1943 l’allora direttore del museo Giovanni Battista Brusin avviò la ricostruzione del recinto funerario al centro del giardino del museo, seguendo il progetto che aveva disegnato l’architetto austriaco Karl Meyreder alcuni decenni prima. Erano tempi bui però in Europa: infuriava la Seconda Guerra Mondiale e Aquileia sarebbe presto caduta sotto il controllo nazifascista. Brusin dovette quindi accontentarsi di ricostruire la parte architettonica, non senza numerose difficoltà di approvvigionamento della materia prima: non c’era carbone a disposizione per cuocere mattoni della forma adatta e la cava di Aurisina per l’approvvigionamento della pietra era chiusa. Brusin non si perse d’animo e continuò a scrivere lettere e scattare foto per documentare i progressi del lavoro: nell’aprile del 1945, ancor prima della liberazione definitiva dalle truppe nazi fasciste, era già in contatto con i Monuments men del governo alleato che lo avrebbero aiutato a completare la ricostruzione del mausoleo, ancora privo di una statua ritratto. Aveva individuato una statua femminile in calcare conservata nel parco di una villa privata del vicino paese di Fiumicello: secondo le sue ricostruzioni d’archivio si trattava della statua originale del monumento. Contrattò quindi una permuta con l’allora proprietario, un importante industriale: la statua sarebbe stata ceduta al museo in cambio di una vera da pozzo in marmo prelevata da un palazzo di Venezia. Entro la fine del 1945 il lavoro fu quindi completato e da allora – concludono gli archeologi del Man di Aquileia – il recinto funerario svetta al centro del giardino del museo ricordando ai passanti la lunga storia di quattro generazioni della famiglia dei Curii narrata dalla lunga iscrizione sul lato frontale”.

Aquileia. Per i 25 anni di iscrizione nella lista Unesco Patrimonio dell’Umanità, tre giorni di eventi, progetti, idee per il futuro. Ecco il ricco programma. E su Rai Storia il documentario “Sublime Aquileia”

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L’area archeologica e la basilica patriarcale di Aquileia in una veduta aerea (foto nicola oleotto)

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_locandinaVenticinque anni fa, il 5 dicembre 1998, l’Unesco riconosceva l’eccezionale valore universale di Aquileia e inseriva l’“area archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia” nella Lista del Patrimonio dell’Umanità. Le motivazioni a fondamento dell’iscrizione si riferiscono al fatto che Aquileia è stata una delle più grandi e più ricche città dell’Impero romano e che potenzialmente la sua struttura urbanistica potrebbe essere riportata alla luce estesamente, poiché ancora oggi giace per buona parte sotto i campi agricoli.  E poi c’è il complesso della basilica patriarcale di Aquileia, che testimonia il ruolo decisivo di Aquileia nella diffusione del Cristianesimo in un’ampia area dell’Europa. Il 5, 6, 7 dicembre 2023 la Fondazione Aquileia, in collaborazione con il Comune di Aquileia, la Basilica di Aquileia, la direzione regionale Musei FVG – museo Archeologico nazionale di Aquileia, PromoTurismoFVG organizza tre giornate di incontro, aperte al pubblico, per una riflessione e confronto tra istituzioni e operatori sui principale temi del settore culturale – dalla gestione alla valorizzazione, comunicazione, accessibilità e didattica – e per fare rete con i siti Unesco del Friuli Venezia Giulia in prospettiva futura anche in vista dell’importante traguardo di GO! 2025.

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Frame del film “Italia. Viaggio nella bellezza. Sublime Aquileia” su Rai Storia

Nelle stesse giornate e per tutto il mese di dicembre la città si illuminerà di blu, colore simbolo dell’Unesco e nella giornata del 5 dicembre 2023, a Palazzo Meizlik dalle 10 alle 15, sarà possibile, grazie all’iniziativa della Pro Loco Aquileia APS e Comune di Aquileia insieme a Poste Italiane, ritirare gratuitamente la cartolina celebrativa dell’anniversario e ricevere l’annullo filatelico. Nell’occasione dell’anniversario Rai Storia manderà in onda in prima TV la sera di lunedì 4 dicembre 2023 alle 21.10 su Rai Storia il documentario “Italia Viaggio nella Bellezza – Sublime Aquileia”, in replica martedì 5 alle 10, mercoledì 6 alle 6.30, giovedì 7 alle 23.15 e venerdì 8 dicembre alle 15.

Martedì 5 dicembre 2023 la giornata si aprirà alle 10.30, all’interno della Basilica patriarcale di Aquileia, con la cerimonia di inaugurazione, durante la quale sono previsti i saluti istituzionali delle autorità civili e religiose e l’accompagnamento musicale del Duo Discantus, con i maestri Daniele D’Agaro al sassofono tenore e Mauro Costantini all’organo che ci regaleranno alcuni brani di un progetto musicale unico, che parte  dai “Discanti Aquileiesi”, canti dell’antica liturgia di Aquileia ritrovati nei codici miniati del 1200 conservati al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli e li coniuga con l’improvvisazione e la contemporaneità. Interverranno ai saluti istituzionali mons. Armando Zorzin, vicario generale – Arcidiocesi di Gorizia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Andreina Contessa, direttrice regionale Musei Friuli Venezia Giulia; Andrea Pessina, soprintendente ad interim Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia; Laura Acampora, funzionario archeologo – ufficio UNESCO del ministero della Cultura; Massimiliano Fedriga, presidente Regione Friuli Venezia Giulia.

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Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Tutti noi dobbiamo essere consapevoli che l’eredità del patrimonio culturale e della storia millenaria di Aquileia riveste un valore eccezionale e appartiene a tutta l’umanità”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia. “Siamo i custodi di un patrimonio unico che rappresenta la nostra identità e la nostra storia e abbiamo l’altissima responsabilità di conservarne l’integrità lavorando in modo condiviso per proteggerlo e trasmetterlo intatto alle generazioni future”. E il sindaco Emanuele Zorino: “Aquileia negli ultimi anni è cambiata. È cambiata sicuramente anche grazie alla consapevolezza che sta riacquisendo grazie al suo status di Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il riconoscimento del 1998 promosso fortemente dalla nostra magnifica comunità, da molteplici realtà regionali e dal mondo scientifico fu un primo passo verso la riconferma del valore e dell’influenza che Aquileia ha sempre avuto. Diventare sito Unesco è stato un ritornare a Casa. Perché nelle sue molte vite, Aquileia, nel chiaroscuro della storia, c’è sempre stata ed è stata determinante. Di qui la storia non è solo passata. Si è fatta”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_nuovo-piano-strategico_locandinaL’apertura dei lavori alle 14 nella sede dell’azienda Ca’ Tullio con la conferenza “UN NUOVO PIANO DI GESTIONE PER IL SITO UNESCO DI AQUILEIA: DOPO 5 ANNI COSA È CAMBIATO?”, sulla presentazione dell’aggiornamento del piano di gestione del sito UNESCO di Aquileia: il Piano di Gestione è uno strumento di programmazione, pianificazione e coordinamento tra gli istituzioni e gli enti che si occupano del sito UNESCO di Aquileia, e come tale ha un valore fondamentale per stabilire i passaggi che nei prossimi cinque anni dovranno essere compiuti in direzione di un obiettivo condiviso: la creazione di un parco archeologico vivo e integrato nel tessuto urbano e sociale esistente. Coordina Paolo Mosanghini, vice direttore del Messaggero Veneto. Intervengono Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Cristiano Tiussi, direttore, e Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Laura Acampora, funzionario archeologo, ufficio UNESCO del ministero della Cultura; Andrea Pessina, soprintendente ad interim Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG; Marco Valle, responsabile del dominio di ricerca Innovation in Culture, Society and Public Administration; Silvia Soldano, Program Manager; Roberta De Bonis Patrignani, Ricercatore senior, della Fondazione Links; Ramon Pascolat, architetto, Studio mod. Land.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_ricerca-conservazione-valorizzazione_locandinaSeguirà alle 15.15 la tavola rotonda RICERCA, CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DI AQUILEIA”, dedicata all’attività di ricerca archeologica, restauro, conservazione e valorizzazione intraprese dai numerosi enti, università ed istituzioni sul territorio. Coordina Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Serena Di Tonto, funzionario archeologo, Sabap FVG; Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia; Luca Villa, presidente dell’associazione nazionale per Aquileia; Giuseppe Cuscito, Centro di Antichità Altoadriatiche; Marta Novello, direttrice museo Archeologico nazionale di Aquileia; Annarita Lepre, MAN Aquileia; Marina Rubinich, professore associato di Archeologia classica dell’università di Udine; Federica Fontana, professore associato di Archeologia classica all’università di Trieste; Patrizia Basso, professore ordinario di Archeologia classica dell’università di Verona; Jacopo Bonetto, professore ordinario di Archeologia classica dell’università di Padova; Andrea Ghiotto, professore associato di Archeologia classica dell’università di Padova; Daniela Cottica, professore associato di Archeologia classica dell’università Ca’ Foscari di Venezia; Anna Caterino, restauratrice, Gruppo Mosaicisti di Ravenna; Luisa Fogar, restauratrice, A.Re.Con. Arte Restauro Conservazione; Alessandro Volpini, comandante del Nucleo TPC del Friuli Venezia Giulia.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_gestione-siti-archeologici_locandinaChiuderà la giornata tavola rotonda “LA GESTIONE DI SITI ARCHEOLOGICI: 2 ESPERIENZE ITALIANE” con l’illustrazione dell’esperienza di gestione della Fondazione Mont’e Prama in relazione al “Sistema di valorizzazione integrata territoriale del Sinis – Terra di Mont’e Prama” e della Fondazione RavennAntica. Coordina: Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Anthony Muroni, presidente di Fondazione Mont’e Prama; Francesca Masi, direttore di Fondazione RavennAntica.

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L’archeologo Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia (foto fondazione aquileia)

Cristiano Tiussi, archeologo e direttore della Fondazione Aquileia si concentra sulle sfide future del sito Unesco: “Collegare le diverse aree archeologiche e i loro monumenti in un percorso unitario che attraversi anche i nuclei abitati della moderna cittadina e che sia in grado di rendere l’idea della grandezza dell’antico centro è certamente la sfida più importante. Si sta progettando l’itinerario che congiungerà, in totale sicurezza, il porto fluviale, il foro, il decumano di Aratria Galla e il sepolcreto: si potrà cioè passeggiare, senza interferire con il traffico veicolare, da un lato all’altro della cinta muraria della tarda età imperiale, misurando così concretamente l’ampiezza della città romana, che alla fine del IV secolo il poeta Ausonio considerava la nona dell’Impero romano”. E Marta Novello, direttrice del museo Archeologico nazionale e del museo Paleocristiano, spiega: “L’appartenenza a un sistema condiviso di valori, relazioni e progettualità universalmente riconosciuti continua a rappresentare per noi dopo venticinque anni uno stimolo a perseguire il percorso di rinnovamento e continuo aggiornamento. Credo che ora più che mai, rappresenti una grande opportunità per rinsaldare e tradurre in termini contemporanei quel ruolo di porta del Mediterraneo, luogo di incontro di culture, religioni e saperi su cui si è fondata la grande fortuna del sito nell’antichità”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_rete-siti-unesco_locandinaLa giornata di mercoledì 6 dicembre 2023 si aprirà con due panel: il primo, alle 9.30, è la tavola rotonda “LA RETE DEI SITI UNESCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA: confronto tra piani di gestione, strategie di valorizzazione e sinergie future” al quale parteciperanno i rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia, di Aquileia, Cividale del Friuli, Palmanova, Palù di Livenza e Fondazione Dolomiti, del Parco delle Prealpi Giulie e della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Coordina Stefano Grimaz, chairholder cattedra UNESCO dell’università di Udine. Intervengono: Marisa Dovier, direzione centrale cultura e sport della Regione Friuli Venezia Giulia; Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Daniela Bernardi, sindaco di Cividale del Friuli; Silvia Savi, assessore Cultura Turismo e grandi eventi, rapporti con le associazioni di riferimento, del Comune di Palmanova; Mara Nemela, direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO; Dino Salatin, sindaco del Comune di Caneva – Sito Palafitticolo Palù di Livenza; Antonio del Fiol, sindaco del Comune di Polcenigo – Sito Palafitticolo Palù di Livenza; Stefano Santi, direttore del parco naturale delle Prealpi Giulie; Alessandro Tollon, consigliere della Camera di commercio di Pordenone-Udine.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_verso-capitale-cultura_locandinaAlle 11.15, è la tavola rotonda “VERSO LA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA GO! 2025”. Coordina Gioia Meloni, giornalista. Intervengono: Anna Del Bianco, direttore della direzione centrale Cultura e sport della Regione Friuli Venezia Giulia; Marco Marinuzzi, Project Manager GO! 2025 di GECT GO / EZTS GO; Stojan Pelko, direttore di Zavod GO! 2025; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Patrizia Artico, assessore a GO! 2025 del Comune di Gorizia; Comune di Nova Gorica. Seguirà la presentazione degli itinerari culturali e quelli riconosciuti dal Consiglio d’Europa che si intrecciano con il territorio di Aquileia con la tavola rotonda “GLI ITINERARI CULTURALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA: PROSPETTIVE DI SVILUPPO INTERNAZIONALE”. Coordina: Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva. Intervengono: Antonio Barone, direttore Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – La Rotta dei Fenici; Dana Danova, presidente del comitato direttivo Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – Cyril and Methodius Route; Aleksandra Grbic/Viola Gaudiano, Project Manager AERS Associazione Europea Romea Strata; Cristiano Tiussi, presidente Roman Roads Heritage – Iter Romanum. Segue inaugurazione della mostra dedicata al “Cammino culturale del consiglio d’Europa dei SS. Cirillo e Metodio”

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_new-media_locandinaNel pomeriggio, a partire dalle 14, tavola rotonda “NEW MEDIA, EVENTI CULTURALI E INCLUSIVITA’ PER UN’EFFICACE DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA” con la presentazione delle attività di diffusione della conoscenza del patrimonio culturale – dai podcast al manuale di viaggio “Aquileia una guida” all’Aquileia Film festival, i concerti nella basilica e le mostre. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Andrea W. Castellanza, NWFactory.media, “Nuove forme di comunicazione digitale: il podcast Aquileia Città Frontiera”; Elena Commessatti, scrittrice e giornalista, “Strumenti per un turismo slow: il manuale di viaggio Aquileia una guida”; Erica Zanon, responsabile area Promozione e Comunicazione di Fondazione Aquileia, “Divulgare attraverso il cinema: Aquileia Film Festival – La scelta di Maria – Le donne di Pasolini”; Annalisa de Franzoni e Ilaria Fedele, MAN Aquileia, “Un ciclo di eventi espositivi al MAN di Aquileia: Mirabilia, capolavori a confronto”; Sara Zamparo, Responsabile concerti della Basilica di Aquileia, “La musica in Basilica”; Morena Maresia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG, “Parole per comprendere e per comprendersi. Educazione, partecipazione e inclusione culturale tra i mosaici della Basilica di Aquileia”.

aquileia_fondazione_celebrazioni-25 anni-unesco_accessibilità-e-didattica_locandinaSeguiranno le sessioni dedicate al tema della rievocazione storica, alla presentazione del progetto Creattivo#4 – arte e impresa FVG in cammino, sviluppato da Maravee Projects e al tema dell’accessibilità e didattica nei luoghi della cultura. Tavola rotonda “ACCESSIBILITA’ E DIDATTICA NEI LUOGHI DELLA CULTURA”. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Alessia del Bianco, Area Cultura, “PromoTurismoFVG”; Elena Braidotti, MAN Aquileia, “Omnibus. Il museo per tutti – museo Archeologico nazionale di Aquileia”; Anna Maria Viganò, responsabile progetto Basilica per Tutti della Basilica di Aquileia, “Aquileia per tutti – Basilica di Aquileia”; Elena Rocco, Ideatrice di Radio Magica, ricercatrice universitaria e Segretario Generale di Fondazione Radio Magica, “Storytelling digitale per i più piccoli: la Mappa Parlante di Aquileia”; Luciana Mandruzzato, archeologa, “Le attività degli Open day e Archeologia sperimentale”; Angela Borzacconi, direttore, “Attività didattica al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli”; Elisa Morandini, direttore, “Accessibilità al Museo Cristiano del Duomo di Cividale”; Francesca Masi, direttore, “Un caso studio esterno: RavennAntica per la didattica”. Tavola rotonda “PROMUOVERE IL TERRITORIO ATTRAVERSO LA RIEVOCAZIONE STORICA NEI SITI UNESCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA”. Coordina: Giulia Pruneti, giornalista Archeologia Viva. Intervengono: Markus Maurmair, consigliere Regione Friuli Venezia Giulia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia “Tempora in Aquileia”; Daniela Bernardi, sindaco di Cividale, “Palio di San Donato”; Silvia Savi, assessore Cultura Turismo e grandi eventi, Rapporti con le associazioni di riferimento, “Palma alle armi – Comune di Palmanova”; Polonca Vodopivec, coordinatrice di progetti europei; Tanja Dimitrijević, coordinatrice di progetti europei, “RIMROM – Comune di AjdovŠčina”. Conferenza “PROGETTO CREAttivo #4 – arte e impresa FVG in cammino”. Coordina: Sabrina Zannier, ideatrice del progetto Maravee Projects. Intervengono: Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Gian Piero Brovedani, direttore Scuola Mosaicisti del Friuli; Azienda Legnolandia; Azienda Gervasoni; Fabio Turchini, presidente Eupragma – Your Evolution Partner.

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Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Società di Conservazione della Basilica di Aquileia (foto g. tomasin)

“Un luogo che un’autorità internazionale riconosce come patrimonio dell’umanità”, precisa Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Società di Conservazione della Basilica di Aquileia, “dovrebbe essere in grado di essere fruibile a persone provenienti da tutto il mondo. Abbiamo tutti lavorato molto in questi venticinque anni per rendere accessibili e inclusivi i propri spazi. La Basilica, in particolare, ha investito energie e risorse per un grande progetto finalizzato a rendere pienamente leggibili l’architettura e l’arte, in particolare a persone non vedenti, ipovedenti, non udenti o ipoudenti, portatrici di disabilità motorie o di ordine sociale”.

Giovedì 7 dicembre 2023, la giornata conclusiva del convegno si terrà al museo Archeologico nazionale di Aquileia dove, alle 10, Rotary e Lions presenteranno i loro progetti per la cultura nella tavola rotonda “LIONS E ROTARY PER LA CULTURA” Coordina: Elena Commessatti, scrittrice e giornalista. Intervengono: Silvia Aronica, referente Lions Club Cervignano – Palmanova – Aquileia; Raffaele Caltabiano, presidente commissione distrettuale UNESCO Rotary; Giuliano Pellizzari, presidente Rotary Club Aquileia – Cervignano – Palmanova. E, dalle 11, si discuterà di turismo lento sotto molteplici aspetti, spaziando dal cicloturismo, alle linee marittime, ai cammini e percorsi di pellegrinaggio, nella tavola rotonda “IL TURISMO LENTO: IL VALORE DELLE ESPERIENZE”. Coordina: Elena Commessatti, scrittrice e giornalista. Intervengono: Guido Guerzoni, ricercatore e professore associato dell’università Bocconi di Milano, “Il piacere di viaggiare lento. Cos’è e perché piace il turismo slow”; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia, “La linea marittima Aquileia-Grado: una scommessa vinta”; Andrea Bellavite, direttore Fondazione SoCoBa, “I Cammini culturali e itinerari di pellegrinaggio. Il senso filosofico del cammino”; Alessia del Bianco, area Cultura PromoTurismoFVG, “Cammini e bicicletta. Potenzialità del viaggiare lento”; Giuseppe Poiana, presidente, “Il Cammino Celeste – Associazione Iter Aquileiense”; Mattia Vecchi, Project Manager e responsabile comunicazione della Basilica di Aquileia, “WALK2SPIRIT: il Cammino da Aquileia a Sveta Gora per GO! 2025”. Concludono: mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo dell’arcidiocesi di Gorizia; Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia.

Aquileia. Bilancio della campagna di scavo diretta da Patrizia Basso (università di Verona) appena conclusa al Fondo ex Pasqualis: accertata l’esistenza di un grande complesso commerciale, costituito da almeno quattro edifici. Emersa una parte della banchina fluviale

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Campagna di scavo 2023 al Fondo ex Pasqualis dell’università di Verona (foto univr / fondazione aquileia)

L’area del mercato dell’Aquileia tardoantica prende sempre più forma. E con l’ultima campagna di scavo a Fondo ex Pasqualis, si è accertata l’esistenza di un grande complesso commerciale, costituito da almeno quattro edifici. Inoltre è emersa una parte della banchina fluviale esistente già prima dell’area commerciale. Un’équipe dell’università di Verona – dipartimento Culture e Civiltà, sotto la direzione di Patrizia Basso in collaborazione con Diana Dobreva, ha da pochi giorni concluso una nuova campagna di scavo nell’area del Fondo ex Pasqualis, posta all’estremità Sud-Orientale di Aquileia. I lavori sono condotti su concessione ministeriale, in accordo con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

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Gruppo di lavoro dell’università di Verona con le professoresse Patrizia Basso e Diana Dobreva e il direttore di Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi (foto univr / fondazione aquileia)

“Si è trattato di una campagna particolarmente importante”, spiegano gli archeologi dell’ateneo veronese: “sulla base dell’accordo di collaborazione scientifica e finanziaria con la Fondazione Aquileia, cui è conferita l’area archeologica e che fin dal 2018 sostiene generosamente i lavori, si è convenuto di allungare il periodo di scavo e di orientare la ricerca anche in funzione della futura valorizzazione del sito. Le indagini si sono protratte per due mesi e hanno coinvolto più di una ventina di studenti, dottorandi e giovani dottori di ricerca dell’università di Verona, permettendo così di investigare tre nuove vaste aree e aprendo pagine di grande interesse da verificare con il prosieguo della ricerca”. Durante i mesi di lavoro, lo scavo è sempre rimasto aperto al pubblico, che ogni giorno è stato coinvolto in visite guidate da parte degli studenti veronesi. Di particolare interesse fra le attività di comunicazione e racconto dei dati raccolti, vanno menzionati i due open day organizzati il 17 giugno e il 23 settembre 2023 dalla Fondazione Aquileia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il museo Archeologico nazionale di Aquileia e altri enti che lavorano per la valorizzazione della città.

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Fondo ex Pasqualis ad Aquileia, campagna di scavo 2023: il lastricato del nuovo edificio di mercato portato alla luce a est degli altri (foto univr / fondazione aquileia)

Innanzitutto, nel corso dei lavori di quest’anno è venuto alla luce un quarto lastricato, oltre ai tre già noti dagli scavi degli anni Cinquanta del Novecento e dalle nostre recenti indagini. Quest’ultimo è ubicato a Est degli altri e a una quota più alta, perché probabilmente si adeguava al naturale andamento del terreno. “Tale scoperta – continuano – indirizza verso l’ipotesi di un grande complesso commerciale, costituito da almeno quattro edifici paralleli affiancati fra loro, ognuno caratterizzato da un’area scoperta attorniata da portici e botteghe: si tratterebbe di un mercato davvero straordinario per monumentalità e ampiezza, unico nell’Impero, almeno allo stato attuale delle conoscenze, e quindi tale da attestare con particolare evidenza la vitalità di Aquileia come centro di scambi e commerci nel Tardoantico”.

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Fondo ex Pasqualis ad Aquileia, campagna di scavo 2023: la strada acciottolata emersa fra due degli edifici del mercato, in corso di scavo (foto univr / fondazione aquileia)

I quattro edifici dovevano essere composti in modo modulare (due a due), lasciando uno spazio intermedio fra loro, ove nello scavo di quest’anno è stata individuata una strada acciottolata, che dal decumano posto a nord del mercato e quindi dall’area della basilica portava al grande centro commerciale: essa permetteva il passaggio dei numerosi avventori che quotidianamente popolavano questi spazi e dei carri per il trasporto delle merci, come confermano anche le tracce individuate sul suo piano di calpestio. Come dimostrato nel corso degli scavi condotti in questi anni, al mercato si accedeva anche dal fiume, attraverso una serie di ingressi aperti sul più esterno dei due muri di cinta urbani portati alla luce a sud delle stesse piazze e correlati a rampe per il trasporto delle merci.

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Fondo ex Pasqualis ad Aquileia, campagna di scavo 2023: la fila di anfore rivenute presso il muro perimetrale di uno degli edifici del complesso commerciale (foto univr / fondazione aquileia)

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Fondo ex Pasqualis ad Aquileia, campagna di scavo 2023: la scalinata acquea correlata alla banchina sul fiume di una fase precedente al mercato emersa in un approfondimento di scavo molto complesso per l’abbondante acqua di falda (foto univr / fondazione aquileia)

Infine, fra le scoperte di quest’anno si segnala il rinvenimento lungo un muro perimetrale di uno degli edifici di una decina di anfore poste in posizione verticale, segate all’altezza della spalla e quindi mancanti del collo e dell’orlo. La loro funzione andrà chiarita con il seguito dei lavori, ma esse già da ora risultano riferibili a una fase precedente alla realizzazione del mercato, quando nell’area esisteva una banchina fluviale e altre strutture ancora individuate solo parzialmente, perché in gran parte coperte dalle piazze. Di questa banchina nella campagna 2023 è stata messa alla luce una scalinata acquea composta da 4 gradini in arenaria che era funzionale proprio alla discesa verso il fiume.

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Copertina del libro “Aquileia. L’area delle mura e del mercato tardoantichi. Lo scavo negli archivi” di Patrizia Basso e Diana Dobreva

Parte integrante del lavoro sul campo è stato anche quello svolto negli archivi del museo Archeologico nazionale di Aquileia con la possibilità di riesaminare la documentazione grafica, fotografica e manoscritta lasciata dagli archeologici che hanno indagato l’area prima di noi. Alcune delle loro intuizioni sono state confermate dai nostri scavi, mentre per altre è stato necessario un’attenta lettura dei dati d’archivio. I risultati di queste ricerche hanno trovato spazio in un primo volume di prossima uscita, in cui si raccontano le vicissitudini di più di un secolo di scoperte archeologiche nell’area.

Aquileia. Week end all’insegna dell’archeologia col convegno “Aquileia e Luni. Il destino di due colonie dell’Italia romana affacciate sul Mediterraneo” che mette a confronto il processo di sviluppo delle due colonie dalla fondazione alla fine del mondo romano. Ecco il ricco programma

aquileia_sala-consiliare_convegno-aquileia-e-luni_locandinaFine settimana ad Aquileia all’insegna dell’archeologia. Il 20, 21 e 22 ottobre 2023 è in programma “Aquileia e Luni – il destino di due colonie dell’Italia romana affacciate sul Mediterraneo”. Venerdì pomeriggio si svolgerà nella piccola pinacoteca di via Roma 48 (ex Biblioteca), sabato e domenica invece nella Sala Consiliare del Comune di Aquileia. L’evento è aperto al pubblico, a ingresso libero. Il convegno, organizzato da Associazione nazionale per Aquileia, Centro Studi Lunensi, Fondazione Aquileia, università di Udine, intende mettere a confronto il processo di sviluppo delle due colonie dalla fondazione alla fine del mondo romano, verificando, attraverso una serie di approfondimenti, i diversi percorsi, prima paralleli e poi divergenti, dei due insediamenti. Aquileia e Luni, fondate negli stessi anni (181 a.C. e 177 a.C.) ai confini nordorientale e nordoccidentale dell’allora territorio romano, nacquero per consolidare il controllo romano sull’Italia del Nord ed esercitare funzioni di controllo di Roma sulle popolazioni locali, i Liguri e i Carni oltre che per sfruttare economicamente un territorio fertile e buoni approdi.

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Luni protagonista nel convegno “Aquileia e Luni. Il destino di due colonie dell’Italia romana affacciate sul Mediterraneo”

Se infatti entrambi conoscono una crescita significativa in età repubblicana, i rispettivi destini divergono nel corso dell’età imperiale: Luni visse un momento di grande sviluppo soprattutto in età giulio-claudia, in connessione con lo sfruttamento intensivo del marmo delle Apuane, ma poi, rimasta lontana dai grandi traffici, vide una progressiva diminuzione di importanza soprattutto nel corso de IV sec. d.C.; Aquileia -al contrario- godette sempre dei vantaggi di una posizione geografica che ne fece il grande hub dell’Adriatico, punto di partenza della rete viaria che collegava l’Italia alle province vicine e cardine della difesa militare dell’arco alpino fino a diventare in età tetrarchica residenza imperiale e a ospitare grandi programmi urbanistici nel corso di tutto il IV sec. d.C. Entrambe le città subirono una involuzione alla fine del mondo antico e furono travolte dallo scontro tra Goti, Bizantini, Longobardi ma, ciò nonostante, divennero sedi di importanti complessi cultuali cristiani e centri di ampie diocesi ecclesiastiche. Tale fattore contribuì a mantenere la memoria dell’antico ruolo e ad alimentare i tentativi di rinascita in epoca post-classica.

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Ricostruzione di Aquileia romana (foto Società friulana di archeologia)

Oggetto particolare del confronto fra i due centri saranno l’età repubblicana con le più antiche testimonianze monumentali, le grandi trasformazioni urbanistiche visibili a Luni in età giulio-claudia e nell’Aquileia tardoantica, l’importanza della memoria civica come traspare, per esempio, nella conservazione degli antichi monumenti dei rispettivi fori, gli assi strategici come il commercio del marmo o il ruolo militare ad Aquileia, le trasformazioni collegate alla costruzione degli edifici di culto cristiano, l’importanza delle rete dei traffici testimoniata dalla circolazione delle merci, la fine delle due città con l’eccezione delle rispettive basiliche.

RELATORI. Patrizia Basso, Jacopo Bonetto, Chiara Bozzi, Elena Braidotti, Maurizio Buora, Aurora Cagnana, Giuliana Cavalieri Manasse, Matteo Cadario, Monica Chiabà, Andrea Cipolato, Roberto Corciulo, Daniela Cottica, Annalisa De Franzoni, Valentina Degrassi, Serena Di Tonto, Diana Dobreva, Ilaria Fedele, Federica Fontana, Guido Furlan, Dario Gaddi, Daniela Gandolfi, Lucia Gervasini, Andrea Raffaele Ghiotto, Alessandra Guerrini, Giuseppina Legrottaglie, Silvia Lusuardi Siena, Stefano Magnani, Fulvia Mainardis, Marcella Mancusi, Luciana Mandruzzato, Yuri Marano, Arnaldo Marcone, Silvia Marini, Simonetta Menchelli, Marta Novello, Andrea Ribolini, Monica Salvadori, Paolo Sangriso, Giovanni Sarti, Luca Scalco, Cristiano Tiussi, Antonella Traverso, Marina Uboldi, Paola Ventura, Luca Villa.

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La statua in marmo di Venere del I sec. a.C. – I sec. d.C. da un originale di età ellenistica nel nuovo allestimento del Man di Aquileia (foto di Alessandra Chemollo)

PROGRAMMA VENERDÌ 20 OTTOBRE 2023: piccola pinacoteca di via Roma. Alle 14, dopo i saluti istituzionali, introduzione “Le ragioni di un convegno. (Matteo Cadario, Silvia Lusuardi Siena, Cristiano Tiussi, Luca Villa). Alle 14.30, prolusione: Arnaldo Marcone (università di Roma 3) “Luni e Aquileia: colonie a confronto”. 1. SESSIONE “CIVES ROMANI DI LUNI E AQUILEIA”. Alle 15, M. Chiabà (università di Trieste) “Dinamiche sociali e familiari della classe dirigente di Aquileia repubblicana”; 15.20, F. Mainardis (università di Trieste) “Omnibus honoribus functus: caratteri e forme del cursus dei magistrati di Aquileia imperiale”; 15.40, pausa. Alle 16, M. Cadario (università di Udine) “Ornare le colonie: Luni e Aquileia in età repubblicana”; 16.20, F. Fontana (università di Trieste) “Sacra in età repubblicana ad Aquileia e Luni”; 16.40, S. Magnani (università di Udine), M. Buora “I soldati romani e i loro elmi in Italia settentrionale tra l’età tardo-repubblicana e quella alto-imperiale”; 17, discussione. Alle 17.45, visita al museo Archeologico nazionale di Aquileia.

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La domus di Tito Macro nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)

PROGRAMMA DI SABATO 21 OTTOBRE 2023: sala consiliare. 2. SESSIONE “IL VOLTO DELLE CITTÀ: MONUMENTI PUBBLICI E PRIVATI”. Alle 9, G. Cavalieri Manasse (già soprintendenza archeologica del Veneto, Centro Studi Lunensi) “Qualche riflessione sul complesso capitolino lunense”; 9.20, G. Legrottaglie (università Cattolica del Sacro Cuore, Centro Studi Lunensi) “Augusto, Claudio e l’assetto dell’area con fontane”; 9.40, A.R. Ghiotto (università di Padova) “Il teatro romano di Aquileia: nuovi dati”; 10, M. Mancusi (direzione regionale Musei Liguria) “Il theatrum tectum di Luna”; 10.20, pausa. Alle 10.40, P. Sangriso (università di Pisa) “La domus dei Navalia”; 11, J. Bonetto, G. Furlan (università di Padova) “La domus di Tito Macro ad Aquileia: tradizioni italiche nella colonia repubblicana”; 11.20, M. Salvadori, L. Scalco (università di Padova) “Dalla domus all’insula delle Bestie ferite: alcune considerazioni sui vani di rappresentanza”; 11.40, C. Bozzi (università di Udine) “I Severi a Luni e l’interesse per il tempio della dea Luna”; 12, discussione; 13, pranzo. 3. SESSIONE “CONTATTI CON L’ITALIA, L’EUROPA, IL MEDITERRANEO: PORTI E COMMERCI”. Alle 14.30, P. Basso (università di Verona) “Aquileia: mura e mercato come emblema della vitalità urbana nel tardoantico”: 14.50, D. Dobreva (università di Verona) “Interconnessioni mediterranee: il ruolo di Aquileia nei commerci tardoantichi”; 15.10, S. Menchelli, S. Marini (università di Pisa) “Luni nelle dinamiche commerciali mediterranee”; 15.30, pausa; 16, D. Cottica, A. Cipolato (università di Venezia), A. Ribolini,, G. Sarti (università di Pisa) “Indagini interdisciplinari presso la sponda orientale del porto fluviale di Aquileia”; 16.20, C. Tiussi (Fondazione Aquileia) “L’evoluzione di Aquileia Tardoantica. L’ “addizione erculea” nel settore occidentale”; 16.40, D. Gaddi (Associazione Nazionale per Aquileia), V. Degrassi (Archeotest) “Il porto fluviale e i magazzini di Aquileia. Nuovi dati sulla cronologia dagli scavi della Fondazione”; 17, L. Mandruzzato (Associazione Nazionale per Aquileia), M. Uboldi (Centro Studi Lunensi) “Due colonie in trasparenza. Considerazioni sui manufatti vitrei ad Aquileia e Luni tra I e V secolo d.C.”; 17.20, L. Gervasini (già soprintendenza per i Beni archeologici della Liguria) “La Domus dei mosaici di Luni: riflessioni per la definizione di una cultura musiva lunense”; 17.40, discussione finale; 19.30, visita alla Domus di Tito Macro.

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L’anfiteatro romano di Luni (foto mic)

PROGRAMMA DI DOMENICA 22 OTTOBRE 2023: sala consiliare. 4. SESSIONE “DOPO L’IMPERO”.  Alle 9, S. Lusuardi Siena (università Cattolica del Sacro Cuore, Centro Studi Lunensi), L. Villa (Associazione Nazionale per Aquileia) “Aquileia e Luni tra tarda antichità e medioevo”; 9.20, M. Rubinich (università di Udine) “Dopo le Grandi Terme: il riuso dell’edificio e le vicende dell’area in età post-antica”; 9.40, A. Cagnana (SABAP Genova e La Spezia), D. Gandolfi (istituto internazionale di Studi Liguri) “Fortezze bizantine sul mare: il caso di Luni”; 10, Y. Marano (SAIA) “Tra due imperi: il patriarca Fortunato II, Grado e l’Adriatico nella prima età carolingia”; 10.20, pausa. 5. SESSIONE “AREE ARCHEOLOGICHE, MUSEI ED OPERE”. Alle 10.40, R. Corciulo, C. Tiussi (Fondazione Aquileia) “Le attività della Fondazione Aquileia”; 11, P. Ventura (SABAP FVG) “L’attività della Soprintendenza del FVG ad Aquileia”; 11.20, M. Novello, E. Braidotti, A. De Franzoni, I. Fedele (direzione regionale Musei FVG) “Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia: le strategie di una nuova narrazione museale”; 11.40, A. Guerrini, A. Traverso (direzione regionale Musei Liguria) “Luni: una città di marmo. La valorizzazione di una colonia romana e delle sue risorse”; 12, discussione finale e conclusioni; 13, pranzo.

Fondazione Aquileia gold sponsor di Barcolana55 a Trieste con molti eventi nella settimana velica: dalla didattica alla divulgazione scientifica all’enogastronomia per promuovere tutte le eccellenze del sito Unesco di Aquileia. Ecco il programma

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Fondazione Aquileia è gold sponsor di Barcolana55 e durante la settimana velica internazionale sarà presente, in collaborazione con il Comune di Aquileia, la Basilica di Aquileia e la direzione regionale Musei FVG – museo Archeologico nazionale di Aquileia, con una serie di attività, che spaziano dalla didattica alla divulgazione scientifica all’enogastronomia per promuovere tutte le eccellenze del sito Unesco di Aquileia, che celebra quest’anno il traguardo dei 25 anni dal conferimento di questo prestigioso riconoscimento.

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Aquileia sbarca all’Immaginario Scientifico. Uno spazio alla scoperta della storia della città antica. Dal 3 all’ 8 ottobre 2023, all’Immaginario Scientifico di Trieste viene allestito un corner espositivo dedicato all’antica città: il progetto, a cura di Fondazione Aquileia, in collaborazione con la Basilica di Aquileia, Comune di Aquileia e direzione regionale Musei – museo Archeologico nazionale di Aquileia, prevede l’installazione di un totem con il video della ricostruzione 3D dei luoghi simbolo dell’antica Aquileia per scoprire come appariva al tempo dei Romani e ammirare alcuni dei monumenti in epoca imperiale in cui si articolava il tessuto urbano.

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Accanto ad esso si potrà vivere l’esperienza di toccare con mano l’innovativo pannello tiflologico “Nodo di Salomone”: un unicum a livello mondiale che rende accessibile, a tutti, la bellezza di uno dei più rappresentativi mosaici della Basilica Paleocristiana, anche ai non vedenti e ipovedenti e ai non udenti e ipoudenti. Il “Nodo di Salomone” è uno strumento utile anche per gli studenti e i più piccoli che, attraverso la sovrapposizione dei piani di costruzione dell’opera, potranno capire come viene costruito un mosaico, partendo dalla terra e poi dai sassi, fino ai livelli su cui saranno inserite le tesserine che compongono il disegno musivo.

aquileia_fondazione_iniziative-barcolana-2023_guida-grado-aquileia_foto-fondazione-aquileiaPresentazione mappa Tabacco 301 – Laguna di Grado. Mercoledì 4 ottobre 2023, alle 10, ad Aquileia, nella Domus di Tito Macro, presentazione della mappa Tabacco 301 – Laguna di Grado in scala 1:25.000, la prima della nuova collana di carte escursionistiche, ciclistiche e per navigazione interna della costa e lagune dell’Alto Adriatico. L’evento è collegato a Barcolana e realizzato dalla casa editrice Tabacco in collaborazione con Fondazione Aquileia. Presenta: Elena Commessatti. Intervengono: Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia e vice presidente di Fondazione Aquileia. Presentazione della carta: Attilio De Rovere, Damiano Geppini, Alessandro Specogna, Casa Editrice Tabacco. Ingresso gratuito senza obbligo di prenotazione.

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Tavola rotonda “La Storia, il Mare e le Navigazioni”. Aquileia sarà presente all’interno del programma del Barcolana Sea Summit, il convegno scientifico che racconta e approfondisce il Mediterraneo, nella giornata inaugurale di mercoledì 4 ottobre 2023 durante la quale ci sarà spazio per la storia del Mediterraneo in connessione con i cambiamenti climatici. All’Auditorium Generali (presso il Trieste Convention Center), alle 18, saranno protagonisti lo scrittore e storico Alessandro Vanoli e il direttore della Fondazione Aquileia, l’archeologo Cristiano Tiussi con la tavola rotonda “La Storia, il Mare e le Navigazioni”.

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La copertina del libro “Aquileia una guida” di Elena Commessatti (editrice Odos)

Presentazione del manuale di viaggio “Aquileia una guida” e aperitivo con i sapori del territorio. Venerdì 6 ottobre 2023, in piazza Unità d’Italia, alle 11, nello stand di PromoTurismoFVG, presentazione di “Aquileia una guida” il manuale di viaggio scritto da Elena Commessatti, edito dalla libreria turistica editrice Odòs nell’ambito della collana “incentro”. Dialogheranno l’autrice e il giornalista Alessandro Mezzena Lona. Il volume è realizzato con il sostegno di Fondazione Aquileia e PromoTurismoFVG, con la collaborazione del Comune di Aquileia, del museo Archeologico nazionale, della Basilica di Aquileia e di molti aquileiesi che hanno accolto e accompagnato la scrittrice alla scoperta del territorio. Nell’occasione si parlerà del rapporto millenario di Aquileia con l’acqua. Vie di mare e vie di terra si incrociano infatti ad Aquileia, città riconosciuta sito UNESCO nel 1998 per essere stata una delle più grandi e ricche città dell’impero romano e per il suo ruolo decisivo nella diffusione del Cristianesimo. Seguirà un focus sull’enogastronomia e una degustazione di sapori del territorio promossa dal Comune di Aquileia e offerta dall’Associazione Imprenditori di Aquileia “Aquileia te salutat”. Evento realizzato da Fondazione Aquileia in collaborazione con PromoTurismoFVG. Partecipazione gratuita senza obbligo di prenotazione.

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Laboratori didattici tra scienza e archeologia. La collaborazione tra Aquileia e Immaginario scientifico prosegue con due giornate di laboratori tra scienza e archeologia sulla vita degli antichi Romani dedicate ai ragazzi dai 10 anni e agli adulti. Si terranno domenica 12 novembre 2023, dalle 10.30 alle 12 all’Immaginario Scientifico di Trieste (Magazzino 26 – Porto Vecchio) e domenica 26 novembre 2023, dalle 10.30 alle 12 al museo Archeologico di Aquileia (via Roma 1). Per maggiori informazioni: www.immaginarioscientifico.itmuseoarcheologicoaquileia.beniculturali.it.