Aquileia. Bilancio della campagna di scavo diretta da Patrizia Basso (università di Verona) appena conclusa al Fondo ex Pasqualis: accertata l’esistenza di un grande complesso commerciale, costituito da almeno quattro edifici. Emersa una parte della banchina fluviale

Campagna di scavo 2023 al Fondo ex Pasqualis dell’università di Verona (foto univr / fondazione aquileia)
L’area del mercato dell’Aquileia tardoantica prende sempre più forma. E con l’ultima campagna di scavo a Fondo ex Pasqualis, si è accertata l’esistenza di un grande complesso commerciale, costituito da almeno quattro edifici. Inoltre è emersa una parte della banchina fluviale esistente già prima dell’area commerciale. Un’équipe dell’università di Verona – dipartimento Culture e Civiltà, sotto la direzione di Patrizia Basso in collaborazione con Diana Dobreva, ha da pochi giorni concluso una nuova campagna di scavo nell’area del Fondo ex Pasqualis, posta all’estremità Sud-Orientale di Aquileia. I lavori sono condotti su concessione ministeriale, in accordo con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

Gruppo di lavoro dell’università di Verona con le professoresse Patrizia Basso e Diana Dobreva e il direttore di Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi (foto univr / fondazione aquileia)
“Si è trattato di una campagna particolarmente importante”, spiegano gli archeologi dell’ateneo veronese: “sulla base dell’accordo di collaborazione scientifica e finanziaria con la Fondazione Aquileia, cui è conferita l’area archeologica e che fin dal 2018 sostiene generosamente i lavori, si è convenuto di allungare il periodo di scavo e di orientare la ricerca anche in funzione della futura valorizzazione del sito. Le indagini si sono protratte per due mesi e hanno coinvolto più di una ventina di studenti, dottorandi e giovani dottori di ricerca dell’università di Verona, permettendo così di investigare tre nuove vaste aree e aprendo pagine di grande interesse da verificare con il prosieguo della ricerca”. Durante i mesi di lavoro, lo scavo è sempre rimasto aperto al pubblico, che ogni giorno è stato coinvolto in visite guidate da parte degli studenti veronesi. Di particolare interesse fra le attività di comunicazione e racconto dei dati raccolti, vanno menzionati i due open day organizzati il 17 giugno e il 23 settembre 2023 dalla Fondazione Aquileia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il museo Archeologico nazionale di Aquileia e altri enti che lavorano per la valorizzazione della città.

Fondo ex Pasqualis ad Aquileia, campagna di scavo 2023: il lastricato del nuovo edificio di mercato portato alla luce a est degli altri (foto univr / fondazione aquileia)
Innanzitutto, nel corso dei lavori di quest’anno è venuto alla luce un quarto lastricato, oltre ai tre già noti dagli scavi degli anni Cinquanta del Novecento e dalle nostre recenti indagini. Quest’ultimo è ubicato a Est degli altri e a una quota più alta, perché probabilmente si adeguava al naturale andamento del terreno. “Tale scoperta – continuano – indirizza verso l’ipotesi di un grande complesso commerciale, costituito da almeno quattro edifici paralleli affiancati fra loro, ognuno caratterizzato da un’area scoperta attorniata da portici e botteghe: si tratterebbe di un mercato davvero straordinario per monumentalità e ampiezza, unico nell’Impero, almeno allo stato attuale delle conoscenze, e quindi tale da attestare con particolare evidenza la vitalità di Aquileia come centro di scambi e commerci nel Tardoantico”.

Fondo ex Pasqualis ad Aquileia, campagna di scavo 2023: la strada acciottolata emersa fra due degli edifici del mercato, in corso di scavo (foto univr / fondazione aquileia)
I quattro edifici dovevano essere composti in modo modulare (due a due), lasciando uno spazio intermedio fra loro, ove nello scavo di quest’anno è stata individuata una strada acciottolata, che dal decumano posto a nord del mercato e quindi dall’area della basilica portava al grande centro commerciale: essa permetteva il passaggio dei numerosi avventori che quotidianamente popolavano questi spazi e dei carri per il trasporto delle merci, come confermano anche le tracce individuate sul suo piano di calpestio. Come dimostrato nel corso degli scavi condotti in questi anni, al mercato si accedeva anche dal fiume, attraverso una serie di ingressi aperti sul più esterno dei due muri di cinta urbani portati alla luce a sud delle stesse piazze e correlati a rampe per il trasporto delle merci.

Fondo ex Pasqualis ad Aquileia, campagna di scavo 2023: la fila di anfore rivenute presso il muro perimetrale di uno degli edifici del complesso commerciale (foto univr / fondazione aquileia)

Fondo ex Pasqualis ad Aquileia, campagna di scavo 2023: la scalinata acquea correlata alla banchina sul fiume di una fase precedente al mercato emersa in un approfondimento di scavo molto complesso per l’abbondante acqua di falda (foto univr / fondazione aquileia)
Infine, fra le scoperte di quest’anno si segnala il rinvenimento lungo un muro perimetrale di uno degli edifici di una decina di anfore poste in posizione verticale, segate all’altezza della spalla e quindi mancanti del collo e dell’orlo. La loro funzione andrà chiarita con il seguito dei lavori, ma esse già da ora risultano riferibili a una fase precedente alla realizzazione del mercato, quando nell’area esisteva una banchina fluviale e altre strutture ancora individuate solo parzialmente, perché in gran parte coperte dalle piazze. Di questa banchina nella campagna 2023 è stata messa alla luce una scalinata acquea composta da 4 gradini in arenaria che era funzionale proprio alla discesa verso il fiume.

Copertina del libro “Aquileia. L’area delle mura e del mercato tardoantichi. Lo scavo negli archivi” di Patrizia Basso e Diana Dobreva
Parte integrante del lavoro sul campo è stato anche quello svolto negli archivi del museo Archeologico nazionale di Aquileia con la possibilità di riesaminare la documentazione grafica, fotografica e manoscritta lasciata dagli archeologici che hanno indagato l’area prima di noi. Alcune delle loro intuizioni sono state confermate dai nostri scavi, mentre per altre è stato necessario un’attenta lettura dei dati d’archivio. I risultati di queste ricerche hanno trovato spazio in un primo volume di prossima uscita, in cui si raccontano le vicissitudini di più di un secolo di scoperte archeologiche nell’area.
“Aquileia sotto le stelle: i venerdì dell’estate”: appuntamento con l’archeologo Tiussi con una passeggiata serale al Sepolcreto romano

Il Sepolcreto Romano nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)
Venerdì 1° settembre 2023, alle 21, appuntamento all’area archeologica del Sepolcreto di Aquileia (Ud) per una nuova imperdibile visita sotto le stelle con il direttore di Fondazione Aquileia e archeologo Cristiano Tiussi. Nell’ambito degli eventi “Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate” Tiussi accompagnerà i partecipanti in un viaggio nel tempo attraverso questa straordinaria passeggiata serale. Evento a ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria, cliccando qui: https://shorturl.at/kuQW2. Il ritrovo è direttamente di fronte all’ingresso dell’area archeologica del Sepolcreto, in via XXIV Maggio a Aquileia.
Il Sepolcreto romano. L’unico tratto di necropoli attualmente visitabile ad Aquileia è costituito da cinque recinti funerari, che si disponevano su una strada secondaria in uscita dalla città. Di dimensioni variabili in lunghezza ma di eguale profondità, essi appartenevano ad altrettante famiglie aquileiesi (Stazia, anonima, Giulia, Trebia, Cestia). Sulla base dei monumenti ancor oggi visibili e delle tombe che vi sono state scavate (1940-1941), i recinti vennero utilizzati a partire dal I secolo d.C. Nel caso della quarta area funeraria, l’uso si protrasse almeno fino al IV-V secolo, come testimoniano svariati sarcofagi tardo-antichi, taluni collocati su pilastrini in mattoni per rendere l’idea della quota originaria di ritrovamento.
Aquileia. Bilancio finale positivo dell’Aquileia Film Festival: l’archeologia al cinema conquista il pubblico anche in streaming e vince il maltempo. E ci sono già le date per il 2024

Piazza Capitolo gremita nell’ultima sera dell’Aquileia Film Festival 2023 (foto g. tomasin)
L’interesse del pubblico per l’archeologia al cinema vince anche il maltempo: così il bilancio della XIV edizione dell’Aquileia Film Festival è più che positivo con 13.371 spettatori (utenti unici) collegati da 19 Paesi in diretta nelle sei serate del festival, e 98% il riempimento dei posti in piazza nelle tre serate risparmiate dalla pioggia. E già gli organizzatori danno l’appuntamento agli appassionati per l’edizione XV dell’Aquileia Film Festival dal 30 luglio al 2 agosto 2024.

Frame del film “Le donne di Pasolini” del regista Eugenio Cappuccio (foto fondazione aquileia)
L’Aquileia Film Festival, la rassegna di cinema arte e archeologia organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del FVG, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFvg, direzione regionale Musei FVG e museo Archeologico nazionale di Aquileia, Scuola mosaicisti del Friuli e il sostegno della Famiglia Mattiussi, si è chiuso con un’emozionante serata condotta da Elena Commessatti dedicata a “Le donne di Pasolini” che ha visto come ospiti la produttrice del film Gloria Giorgianni, l’attrice Anna Ferruzzo e il regista Eugenio Cappuccio.

Diretta streaming dalla domus di Tito Macro con Licia Colò, conduttrice di “Eden, un pianeta da salvare” e autrice televisiva, intervistata da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva (foto g. tomasin)
“Sei serate tra archeologia, storia, letteratura, grande cinema e ospiti importanti, che hanno registrato quasi sempre il tutto esaurito”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “anche se quest’anno il meteo ha condizionato la diretta dalla piazza e siamo stati costretti ad annullare per allerta tre serate live andando in onda in diretta streaming dalla Domus e Palazzo episcopale e dalla domus di Tito Macro.

Aquileia Film Festival: da sinistra, Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia; Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; ed Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia (foto g. tomasin)
Il pubblico ci ha comunque premiato con tre serate in piazza che ci hanno fatto sentire la vicinanza del pubblico e hanno registrato 2200 spettatori e il 98% di riempimento della capienza totale ma il dato straordinario, che ci conferma una volta in più quanto forte sia l’interesse del pubblico per le proposte culturali, è la piazza virtuale, collegata in diretta streaming tutte le sei serate, che ha totalizzato 13.371 utenti unici collegati da 19 Paesi: Italia in testa, a seguire Argentina, Austria, Belgio, Canada, Svizzera, Rep. Ceca, Germania, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Moldavia, Olanda, Svezia, Turchia, Usa. L’85% degli spettatori ha seguito tutta la serata a conferma di un pubblico vasto e interessato ai temi proposti. Il dato è eccezionale – continua -, considerato che siamo andati in onda solo in lingua italiana, e ringraziamo per questo, oltre alla stampa e ai media che ci hanno seguito con grande attenzione, anche la collaborazione con Ente Friuli nel mondo e con i partner che hanno diffuso la promozione dell’evento attraverso i loro canali – l’Istituto italiano di cultura di Vilnius, le reti dei cammini – Rotta dei Fenici, Iter Romanum, Romea Strata – Git Grado, Cassa Rurale Fvg, Associazione imprenditori di Aquileia, Pro Loco Aquileia, Associazione nazionale per Aquileia, Consorzio Welikebike, Italiafestival”.
Aquileia Film Festival, seconda parte: stasera la “Guida” di Elena Commessatti, domani il film “Le donne di Pasolini”
L’Aquileia Film Festival, archiviate le giornate dedicate al cinema archeologico (vedi Aquileia (Ud). Assegnato al film “Baia, la città sommersa” il premio Aquileia della XIV edizione dell’Aquileia Film Festival. Protagonista negativo il maltempo. Successo dello streaming | archeologiavocidalpassato), apre la seconda parte con altre due serate fuori concorso.
Lunedì 7 agosto 2023, alle 21, in piazza Capitolo ad Aquileia, Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli, condurrà la serata -evento dedicata alla presentazione del manuale di viaggio “Aquileia una guida” di Elena Commessatti che vedrà protagonisti sul palco, oltre alla scrittrice, gli autori della sezione “le Top 5 dei luoghi del cuore” : da Gigi Delneri a Emilio Rigatti e Francesco Tullio Altan alle guide turistiche, ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale.

Frame del film “Le donne di Pasolini” del regista Eugenio Cappuccio (foto fondazione aquileia)
Martedì 8 agosto 2023, alle 21, saranno ospiti della serata conclusiva del Festival, condotta e moderata dalla scrittrice Elena Commessatti, i protagonisti del film “Le donne di Pasolini”, in particolare Anna Ferruzzo, attrice che interpreta l’amatissima madre di Pasolini, Susanna Colussi, il regista Eugenio Cappuccio e la produttrice Gloria Giorgianni. A seguire la proiezione del docu-film che rilegge Pier Paolo Pasolini in modo inedito e originale attraverso le donne più importanti della sua vita, l’amatissima madre Susanna Colussi, Maria Callas, Laura Betti, Oriana Fallaci e Giovanna Bemporad, partendo dai territori friulani in cui è cresciuto e da cui ha tratto ispirazione.
Fine settimana ad Aquileia all’insegna dell’archeologia. Il 20, 21 e 22 ottobre 2023 è in programma “Aquileia e Luni – il destino di due colonie dell’Italia romana affacciate sul Mediterraneo”. Venerdì pomeriggio si svolgerà nella piccola pinacoteca di via Roma 48 (ex Biblioteca), sabato e domenica invece nella Sala Consiliare del Comune di Aquileia. L’evento è aperto al pubblico, a ingresso libero. Il convegno, organizzato da Associazione nazionale per Aquileia, Centro Studi Lunensi, Fondazione Aquileia, università di Udine, intende mettere a confronto il processo di sviluppo delle due colonie dalla fondazione alla fine del mondo romano, verificando, attraverso una serie di approfondimenti, i diversi percorsi, prima paralleli e poi divergenti, dei due insediamenti. Aquileia e Luni, fondate negli stessi anni (181 a.C. e 177 a.C.) ai confini nordorientale e nordoccidentale dell’allora territorio romano, nacquero per consolidare il controllo romano sull’Italia del Nord ed esercitare funzioni di controllo di Roma sulle popolazioni locali, i Liguri e i Carni oltre che per sfruttare economicamente un territorio fertile e buoni approdi.







Presentazione mappa Tabacco 301 – Laguna di Grado. Mercoledì 4 ottobre 2023, alle 10, ad Aquileia, nella Domus di Tito Macro, presentazione della mappa Tabacco 301 – Laguna di Grado in scala 1:25.000, la prima della nuova collana di carte escursionistiche, ciclistiche e per navigazione interna della costa e lagune dell’Alto Adriatico. L’evento è collegato a Barcolana e realizzato dalla casa editrice Tabacco in collaborazione con Fondazione Aquileia. Presenta: Elena Commessatti. Intervengono: Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia e vice presidente di Fondazione Aquileia. Presentazione della carta: Attilio De Rovere, Damiano Geppini, Alessandro Specogna, Casa Editrice Tabacco. Ingresso gratuito senza obbligo di prenotazione.




Ad Aquileia, promosse dalla Fondazione Aquileia, le Giornate Europee del Patrimonio in programma il 23 e 24 settembre 2023, che vedrà il momento clou con l’Archeo Open Day dei cantieri di scavo (solo sabato 23, 10-13 e 15.30-18), iniziano il giorno prima, venerdì 22 settembre, con tre imperdibili appuntamenti di anteprima di questo ricco weekend: visita all’idrovora Ca’ Viola, visita al cantiere di Palazzo Brunner e presentazione del libro “Il cammino di San Martino”. Le attività sono realizzate grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica, Consorzio di Bonifica Pianura Friulana.








“Aquileia Città Frontiera”, la nuova serie podcast. In occasione dell’Archeo Open Day in programma per sabato 23 settembre, mentre passeggi tra le aree archeologiche di Aquileia, percorri un viaggio indimenticabile DENTRO una città, ATTRAVERSO le sue STORIE DALLA STORIA. “Aquileia Città Frontiera” è il podcast che racconta 2000 anni di glorie, speranze e cultura. La serie è realizzata grazie a un progetto della Fondazione Aquileia finanziato dalla legge 77/2006 dedicata ai siti Unesco. ASCOLTA LA SERIE 








“Da 14 anni l’Aquileia Film Festival, grazie alle proiezioni che ci porteranno alla scoperta di antiche civiltà e agli incontri con i protagonisti del mondo culturale si impegna a diffondere”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “un messaggio di conoscenza e maggior consapevolezza del valore del patrimonio culturale. Quest’anno in particolare, in occasione dei 25 anni dall’assegnazione del riconoscimento Unesco ad Aquileia ci teniamo a ricordare, da questo palcoscenico unico che vede protagonista la Basilica dei Patriarchi e il suo campanile millenario, che il patrimonio è l’eredità culturale di ognuno di noi e richiede l’impegno di tutti per essere trasmesso alle generazioni future”. E il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi: “Come ogni anno, la rassegna rappresenta inoltre – spiega – una utilissima occasione di confronto, anche dietro le quinte, con gli ospiti, rappresentanti di prestigiosi enti ed istituzioni italiane e non, con i quali si tessono o si rafforzano rapporti e relazioni in grado di proiettare sempre più Aquileia in una dimensione internazionale”.
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