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Firenze. A TourismA 2021 la cerimonia di consegna del Premio Francovich: il pubblico ha indicato il Classis Ravenna- Museo della città e del territorio. La Sami all’autore-conduttore televisivo Cristoforo Gorno

La giuria SAMI consegnano il premio Francovich al prof. Giuseppe Sassatelli e all’assessore Fabio Sbaraglia per il Classis Ravenna- Museo della città e del territorio (foto graziano tavan)

Un museo romagnolo e un autore-conduttore televisivo: sono loro i destinatari del Premio Francovich, il prestigioso riconoscimento che la SAMI (Società Archeologi Medievisti Italiani) conferisce al museo, parco o complesso archeologico che si sia distinto nelle modalità di comunicazione al grande pubblico dei propri contenuti. La cerimonia di proclamazione sabato 18 dicembre 2021 all’auditorium del centro congressi di Firenze, nell’ambito di TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale. A rendere noti i vincitori è stato il presidente di Sami, Paul Arthur, docente Archeologia medievale all’università del Salento, che ha ricordato come la cultura italiana stia riscuotendo riconoscimenti e attenzione a livello mondiale.

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Riccardo Francovich, l’iniziatore dell’archeologia medievale in Italia: a lui è dedicato il premio Sami

Il Premio Francovich è nato nel 2013, e viene assegnato annualmente dalla SAMI per ricordare l’archeologo medievista Riccardo Francovich (1946-2007), fondatore della rivista Archeologia Medievale e ritenuto il principale esponente del gruppo di studiosi che in Italia hanno contribuito alla nascita di questa disciplina. Oltre al presidente Paul Arthur, fanno parte della Commissione giudicatrice del Premio Francovich: Eva Degl’Innocenti (direttrice museo Archeologico nazionale di Taranto), Francesca Morandini (responsabile Servizio collezioni e aree archeologiche dei musei civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (direttore Parco archeologico dei Campi Flegrei) – unico assente -, Piero Pruneti (direttore Archeologia Viva), Giuliano Volpe (docente Archeologia medievale all’università di Bari, già presidente SAMI), Anna Maria Visser (docente Museologia all’università di Ferrara). Una volta salita sul palco tutta la commissione, chiamata dal presidente Arthur, si è proceduto alla proclamazione dei vincitori.

Il presidente Paul Arthur legge la motivazione per l’assegnazione di una targa speciale all’autore-conduttore televisivo Cristoforo Gorno (foto graziano tavan)

Il premio del pubblico, su una rosa scelta e proposta dalla commissione giudicatrice, è andato al Classis Ravenna- Museo della città e del territorio (col 38,73 per cento delle preferenze dei 6852 votanti), come recita la motivazione, “per le innovative soluzioni espositive e comunicative adottate per favorire la conoscenza della straordinaria storia di Ravenna e del suo Porto di Classe dalla Preistoria al Medioevo e per il curato recupero dell’ex zuccherificio di Classe”. A ricevere la targa dalle mani del presidente Arthur il presidente della Fondazione RavennAntica, prof. Giuseppe Sassatelli, insieme all’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia. “Mi fa piacere siano state apprezzate le soluzioni espositive e comunicative che abbiamo adottato: sono contento di questo premio e stimolato a miglioraci ancora”, ha commentato Sassatelli, annunciando che per il 2022 sono previste due nuove sezioni del museo Classis Ravenna: “Abitare a Ravenna”, dedicata all’architettura-urbanistica civile; e “Pregare a Ravenna”, dedicata all’architettura religiosa. E l’assessore Sbaraglia, visibilmente emozionato: “La storia di questo museo è lunga, frutto di uno sforzo e di un impegno condivisi, per trasformare una testimonianza di archeologia industriale nel racconto di una storia eccezionale del territorio rendendolo accessibile a molti visitatori. Di qui il grazie all’assessore Elsa Signorino, che mi ha preceduto, e soprattutto a tutti i lavoratori della Fondazione RavennAntica che hanno assicurato e assicurano questa offerta culturale”.

Una sala di Classis Ravenna museo della Città e del Territorio (foto Graziano Tavan)

A Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio, inaugurato il 1° dicembre 2018 (vedi L’attesa è finita: sabato 1° dicembre Classis Ravenna – Museo della Città e del Terrirorio, scrigno della memoria del territorio, apre le porte nell’ex Zuccherificio, importante recupero di archeologia industriale. Oltre 600 reperti in 2600 metri quadrati | archeologiavocidalpassato), lo straordinario racconto di una città attraverso i suoi snodi principali, dalle origini etrusco-umbre all’antichità romana, dalle fasi gota e bizantina all’alto Medio Evo, è sviluppato attraverso materiali archeologici il cui valore viene esaltato dall’essere proposto in un’ottica unitaria, nonché supportato da moderni ausili tecnologici. Un museo aperto, pronto ad arricchire la sua narrazione di nuove acquisizioni, sempre attivo sul fronte della ricerca e flessibile nella struttura espositiva, in rispondenza ai criteri museologici contemporanei. Un museo, infine, concepito per suggerire e sollecitare ulteriori itinerari e approfondimenti, creando una reale e virtuosa collaborazione con altri centri espositivi e monumenti del territorio.

Il presidente Paul Arthur legge la motivazione per l’assegnazione della targa a Cristoforo Gorno (foto graziano tavan)

La giuria del Premio “Francovich” ha poi assegnato un riconoscimento speciale a Cristoforo Gorno autore e conduttore televisivo con la seguente motivazione: “per la sua opera di divulgazione scientifica della storia, dall’antichità all’epoca moderna, attraverso documentari e programmi quali le serie di Cronache per RaiStoria”. “Un non specialista premiato da specialisti”, le prime parole di Gorno. “È stato premiato un modo di narrare fatto di passione, senza intervistati né effetti speciali, che mostra l’archeologia come si vede oggi. E il pubblico ci ha apprezzato”.

Alle Grotte di Castellana “Valorizzare il patrimonio culturale: la sfida di coniugare sostenibilità, innovazione e territorialità”: incontro-confronto università, ricerca scientifica e settore culturale. L’evento sancisce l’avvio di una partnership strategica fra le Grotte di Castellana e il MArTA. Ingresso con super Green Pass

Le Grotte di Castellana in Puglia (foto MArTa)

GROTTE-DI-CASTELLANA_LOGO_OKtaranto_marta_logo“Valorizzare il patrimonio culturale: la sfida di coniugare sostenibilità, innovazione e territorialità”. Sarà questo il focus dell’appuntamento di sabato 11 dicembre 2021, alle 17.30, nella caverna della Grave delle Grotte di Castellana (Ba), un’occasione di incontro e confronto fra mondo dell’università, della ricerca scientifica e del settore culturale, voluto dalle Grotte di Castellana in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, e il supporto dell’università di Bari “Aldo Moro” e del Politecnico di Bari. L’evento sancirà anche l’avvio di una partnership strategica tra il museo MArTA e le Grotte di Castellana, due grandi attrattori pugliesi. Grazie agli interventi dei relatori, inoltre, si metterà in evidenza il tema della valorizzazione del patrimonio, seguendo le tre direttrici della sostenibilità, dell’innovazione e della territorialità, affinché da un’illuminata gestione di un bene culturale o paesaggistico si possa favorire lo sviluppo sociale, culturale ed economico di un territorio. L’evento gratuito si svolgerà, in ottemperanza alle misure in vigore di contenimento del Covid-19, all’interno delle Grotte di Castellana. Sarà possibile assistere in presenza all’evento previa prenotazione all’indirizzo e-mail segreteria@grottedicastellana.it e con esibizione del super Green Pass. Informazioni sul sito www.grottedicastellana.it e sui social ufficiali delle Grotte.

taranto_marta_accordo-grotte-di-castellana_locandinaPer i saluti istituzionali interverranno il sindaco di Castellana Grotte, Francesco De Ruvo; il prof. Stefano Bronzini, rettore dell’università di Bari “Aldo Moro”; il prof. Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari; il prof. Riccardo Pagano, direttore del dipartimento Jonico dell’università di Bari “Aldo Moro”; l’avv. Agusto dell’Erba, presidente della federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali e presidente della BCC CRA di Castellana Grotte; la senatrice Patty L’Abbate, componente della commissione Territorio, Ambiente e Beni ambientali del Senato della Repubblica; l’onorevole Ubaldo Pagano, componente della commissione Bilancio della Camera dei Deputati; e il presidente del CdA delle Grotte di Castellana, Victor Casulli. Relatori dell’appuntamento saranno la direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti, il prof. Giuliano Volpe dell’università di Bari “Aldo Moro” e presidente emerito del Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici del ministero della Cultura, il prof. Stefano Dell’Atti dell’università di Foggia, e il prof. Stefano Miani dell’università di Udine. A introdurre e moderare sarà il prof. Vincenzo Pacelli dell’università di Bari “Aldo Moro”.

Firenze. Conto alla rovescia per la settima edizione di TourismA 2021, il salone dell’Archeologia e del Turismo culturale. Ecco qualche appuntamento spulciato dal ricco programma di tre giorni di eventi e incontri

Il Palacongressi di Firenze gremito per TourismA 2020 (foto AV)

firenze_tourisma_foto-archeologia-vivaOrmai ci siamo. È iniziato il conto alla rovescia. Mancano una decina di giorni alla settima edizione di TourismA 2021, il salone dell’Archeologia e del Turismo culturale in scena al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 17 al 19 dicembre 2021, per un’immersione totale nella storia e nelle testimonianze del passato: decine di incontri e centinaia di relatori, dalle grandi scoperte alle proposte di musei e parchi, dall’arte all’ambiente ai borghi e siti Unesco, ai nuovi itinerari, alle tecnologie d’avanguardia. Ingresso gratuito. Verifica green pass e registrazione obbligatoria all’ingresso (vedi modalità di accesso). Prenotazioni solo per le scuole. Novità e grandi ritorni tra i “big”: Franco Cardini, Andrea Carandini, Louis Godart, Giuliano Volpe, Cristoforo Gorno, Giorgio Manzi, Massimo Osanna, Mario Tozzi, Paolo Giulierini, Alberto Angela… E per i più piccoli i laboratori di archeologia sperimentale (prenotazione diretta). Importante appuntamento per il turismo culturale: spazi espositivi e proposte di valorizzazione / promozione sono al centro di “tourismA 2021” con Stand e Box poster di operatori e agenzie turistiche, parchi, poli museali, editoria e università; Buy Cultural Tourism. A “tourismA 2021” il 4° Workshop del Turismo Culturale riservato a buyers e sellers; viaggi di cultura e archeologia. Programmi di viaggio con interventi dei vari curatori scientifici nella Rassegna di itinerari turistico-culturali. Vediamo qualche proposta di TourismA 2021, spulciando nel ricco programma.

Il sassofonista Stefano Cocco Cantini (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 9.15, Auditorium: LA MUSICA PERDUTA DEGLI ETRUSCHI. Grande ritorno a “tourismA 2021” del sassofonista Stefano “Cocco” Cantini e dell’etruscologa Simona Rafanelli. I due esperti apriranno il XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva nel grande auditorium del Palacongressi di Firenze.

L’area archeologica di Cirene in Libia (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 11.45, sala Onice: RITORNO IN LIBIA. La settima edizione di “tourismA” si apre con il convegno ITER sulla ricerca italiana all’estero nel ricordo del suo ideatore Ettore Janulardo. Fra i relatori è Oscar Mei (Università di Urbino) direttore della Missione a Cirene e Tripoli con un intervento su “Archeologia in Libia (dopo dieci anni di guerra)”.

Il sito preistorico di Poggetti Vecchi frequentato dall’uomo di Neanderthal e da elefanti (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 12.00, Auditorium: NEANDERTHAL VS ELEFANTI. A “tourismA” l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria presenta la mostra virtuale “170.000 anni fa a Poggetti Vecchi. Neanderthal ed elefanti nella Maremma toscana, la sfida del clima” con una spettacolare “visita guidata” sul grande schermo dell’auditorium del Palacongressi di Firenze.

Il parco archeologico di Ostia antica presente alla settima edizione di TourismA (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 14.15, sala Onice: OSTIA ANTICA Il Parco archeologico: patrimonio culturale, società e territorio: dal ruolo del parco alle opportunità per il territorio di Fiumicino, dal nuovo museo delle Navi al marchio europeo del Patrimonio.

Ricerche archeologiche subacquee nei fondali pugliesi (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 15.00, Auditorium: LA PUGLIA E IL MARE. Un nuovo centro di ricerche per conoscere e valorizzare i paesaggi costieri e subacquei: ne parlano a “tourismA” Rita Auriemma, Luigi De Luca, Danilo Leone, Maria Turchiano e Giuliano Volpe, nell’ambito del XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva.

Ricostruzione del forno preistorico per la produzione di rame sul passo Redebus ad Acqua Fredda (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 15.40, sala Limonaia: TURISMO NELLA PREISTORIA. A tourismA 2021, convegno dell’IIPP sulle potenzialità turistiche delle aree preistoriche. Spettacolari i casi di studio in programma, fra cui il sito di Passo Redebus in Trentino con forni per la produzione del rame presentati da Franco Marzatico e Luisa Moser.

Panorama del Montenegro (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 9.40, Auditorium: BERE E FUMARE AI CONFINI DELL’IMPERO. A “tourismA 2021” convegno SCAVARE IL PRESENTE a cura di Giuliano Volpe. Interviene fra gli altri Sauro Gelichi: “Tabacco e caffè in una città del Montenegro in età moderna”.

Lo scavo di Campo 65 di Altamura in Puglia (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 10.00, Auditorium: SCAVARE IL PRESENTE. In Puglia il Campo 65 di Altamura: prima campo di prigionia, poi campo di addestramento di partigiani titini, infine campo profughi. Ne parlerà Giuliano De Felice (Università di Bari) a “tourismA” nell’ambito del convegno “Scavare il presente” curato da Giuliano Volpe e dallo stesso De Felice.

L’iscrizione rupestre di età romana a Trenčín in Slovacchia (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 10.00, sala Onice: LA SLOVACCHIA A TOURISMA. Clima, Patrimonio Unesco, i confini dell’Impero romano sul Danubio centrale e una storia nascosta: la veduta di Bratislava in Palazzo Vecchio.

Il laboratorio dell’Opificio delle Pietre dure a Firenze (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 10.20, sala Verde: CONSERVARE IL PATRIMONIO. Marco Ciatti, soprintendente Opificio delle Pietre Dure, e James Bradburne, direttore Pinacoteca di Brera, sono in programma a “tourismA 2021” nel convegno “Conservare e valorizzare il patrimonio culturale” a cura 4CH.

Cristoforo Gorno, autore e conduttore televisivo: a lui è stato assegnato il premio Francovich 2021 (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 12.00, Auditorium: RAVENNA E GORNO PREMIATI A TOURISMA. Il Premio “R. Francovich” 2021, per la comunicazione museale e la divulgazione del Medioevo, attribuito dalla SAMI – Società Archeologi Medievisti Italiani, è andato al Museo Classis Ravenna, realizzato dalla Fondazione RavennaAntica, e all’autore e conduttore televisivo Cristoforo Gorno. Il prestigioso riconoscimento verrà consegnato dal presidente SAMI prof. Paul Arthur nell’ambito del prossimo “tourismA”.

Particolare della Colonna Traiana a Roma (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 16.20, Auditorium: TRAIANO PRINCIPE IDEALE. Ne parlerà a “tourismA” il professor Livio Zerbini presentando il suo ultimo libro nell’ambito del XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva.

Scavo archeologico di un sito indigeno in Corsica (foto AV)

19 dicembre 2021, alle 9.30, sala Onice: CORSICA INDIGENA. Domenica 19 dicembre l’Università e la Collettività di Corsica organizzano a “tourismA” (Palacongressi di Firenze) un convegno su “Mobilità e contatti nel Tirreno durante il I millennio a.C.”.

Copertina del libro “L’ultimo Neanderthal racconta. Storie prime della storia” (Il Mulino) di Giorgio Manzi

19 dicembre 2021, alle 11.30, Auditorium: L’ULTIMO NEANDERTHAL. Ne parlerà Giorgio Manzi, paleoantropologo alla Sapienza Università di Roma, nell’ambito del XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva.

Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

19 dicembre 2021, alle 14.30, sala Onice: TARAS E VATL, Città di mare e antichi porti del Mediterraneo. Simona Rafanelli, direttore museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttore museo Archeologico nazionale di Taranto, parlano del progetto culturale Taras e Vatl, delle due mostre rispettivamente a Vetulonia e Taranto, e del convegno al MArTa.

Alberto Angela e Piero Pruneti a TourismA 2020 (foto AV)

19 dicembre 2021, alle 17.00, Auditorium: ALBERTO ANGELA. Come da tradizione, il divulgatore scientifico e scrittore, Intervistato da Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva, chiuderà l’Incontro Nazionale di Archeologia Viva. Ma quest’anno, l’intervento non sarà in presenza ma da remoto a evitare rischi di contagio per probabili assembramenti.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale si celebrano la Giornata mondiale dell’Alimentazione e la prima Giornata del Mediterraneo con un convegno in presenza e on line in streaming

Il 40% della popolazione mondiale non è in grado di garantirsi una dieta sana. Nel contempo, sono circa 2 miliardi gli individui obesi o sovrappeso. Il 14% degli alimenti viene buttato via a causa di difetti di produzione e il 17% è sprecato dal consumatore finale. È quanto ha ricordato la FAO in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione 2021, lo scorso 16 ottobre. Quest’anno il CIHEAM (Mediterranean Agronomic Institute) di Bari e il museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA organizzano l’evento dedicato alle celebrazioni della Giornata mondiale dell’Alimentazione e alla prima Giornata del Mediterraneo nella sede del museo, lunedì 29 novembre 2021, alle 10, in presenza e on line. Per partecipare in diretta Zoom all’evento è necessario registrarsi al link: https://events.iamb.it/p/event/gmed. Al convegno, organizzato in stretta collaborazione con Regione Puglia, fondazione “L’Isola che non c’è” e con la partecipazione del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo, si parlerà di agricoltura, alimentazione e benessere, di patrimonio storico e archeologico. A dare il benvenuto agli ospiti saranno Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia; Maurizio Raeli, direttore del CIHEAM Bari; Mauro Massoni, capo ufficio II – Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del MAECI; Eva Degl’Innocenti, direttrice del MArTa; Barbara Davidde, soprintendente nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo; Franco Giuliano, presidente della fondazione “L’Isola che non c’è”. Interverranno, tra gli altri, Felice Ungaro, direttore della struttura di coordinamento Health Marketplace della Regione Puglia; Gianluigi Cardone e Roberta Callieris del CIHEAM Bari. L’iniziativa del Museo virtuale del Mediterraneo, un viaggio alla scoperta delle antiche civiltà agricole del Mediterraneo, sarà illustrata da Girolamo Fiorentino, archeobotanico del dipartimento di Beni Culturali dell’università del Salento. All’evento parteciperanno anche le delegazioni di Albania, Egitto, Libano, Montenegro e Tunisia. Le conclusioni saranno affidate a Teodoro Miano, delegato italiano e vicepresidente del consiglio di amministrazione del CIHEAM, e a Luigi De Luca, responsabile dei Poli Biblio-Museali di Puglia. Modererà Lino Patruno, giornalista e scrittore. Durante il meeting, inoltre, sarà presentato il Progetto Ci.Bu.S.- Cibo buono per tutti: uno “start” per l’Human Pole Puglia.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con la storica dell’arte Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi, che dialoga con Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale, su “Un’eredità complicata. Faccia a faccia tra patrimonio culturale e identità”

Locandina dell’incontro on line “Un’eredità complicata. Faccia a faccia tra patrimonio culturale e identità”

Mercoledì 24 novembre 2021, alle 18, il nuovo appuntamento on line del ciclo i “Mercoledì del MArTA” sarà una occasione di scambio dialettico e di riflessione con Martina Bagnoli, storica dell’arte e dal 2015, dopo prestigiose e importanti esperienze internazionali, direttrice delle Gallerie Estensi. Insieme alla direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, parlerà infatti di “Un’eredità complicata. Faccia a faccia tra patrimonio culturale e identità” in diretta sul profilo Facebook e YouTube del MArTA. Le direttrici delle due importanti istituzioni museali sono accomunate dalla visione di patrimonio culturale e dall’idea di museo non solo come luogo di conservazione e tutela, ma anche di dialogo e scambio sociale.

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Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi

Martina Bagnoli compirà una full immersion nelle trasformazioni, soprattutto quelle di ordine demografico e valoriale, che rappresentano una sfida per il nostro patrimonio culturale. “La mediazione tra aspettative del pubblico e il contesto storico delle opere d’arte spetta ai musei”, dice la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli, “e in questa conferenza discuteremo del ruolo che le istituzioni culturali possono avere nella trasformazione della società, suggerendo anche qualche strategia per continuare a rimanere rilevanti nella sfera pubblica”. Nella società in continua evoluzione e trasformazione un richiamo diretto alle origini. “È peraltro l’ambizioso progetto del Costituente che pensò all’articolo 9 della nostra carta costituzionale”, dichiara la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, “considerando il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione caposaldo della nostra identità civica e democratica. Il ruolo dei Musei è fondamentale nel processo di sviluppo ed evoluzione delle nostre comunità chiamate a progredire ripartendo dalle radici dei propri beni comuni”.

Politiche e modalità di fruizione dei beni culturali in chiave turistica: il museo Archeologico nazionale di Taranto alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e a TourismA – Salone internazionale dell’Archeologia e del Turismo Culturale

La nuova identità visiva e digitale del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTa

Il binomio cultura-turismo sarà al centro di due prossimi eventi che a Paestum e a Firenze metteranno in correlazione best practices, politiche e modalità di fruizione dei beni culturali in chiave turistica. Per questa ragione il museo Archeologico nazionale di Taranto sarà presente sia alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum – BMTA che sia alla tre giorni del Salone internazionale dell’Archeologia e del Turismo Culturale di Firenze – TourismA.

Giovedì 25 novembre 2021, nella sala Nettuno, alla XXIII edizione del Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, parteciperà dalle 11.30 alle 15.30 al convegno “I Beni Culturali e il turismo culturale dopo la pandemia”. Venerdì 26 novembre 2021, nella sala MiC della stessa BMTA, la direttrice Eva Degl’Innocenti terrà alle 14.20 la relazione su “Tutta un’altra storia. Fruizione inclusiva del patrimonio archeologico” con un focus sul progetto FISH & C.H.I.P.S.

Sabato 18 e domenica 19 dicembre 2021, il MArTA si racconta a Firenze, nell’ambito di TourismA, il Salone dell’Archeologia e del turismo Culturale. Sabato 18 dicembre 2021, la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, sarà relatrice nell’evento, organizzato dall’ANA- Associazione Nazionale Archeologi, dal titolo “Archeologia al tempo del Covid-19: la digitalizzazione del patrimonio archeologico alla luce del Pnrr” che si terrà dalle 14.30 alle 18. Domenica 19 dicembre 2021, dalle 11.50 alle 13.30, nella sala convegni del Palazzo dei Congressi di Firenze, la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, insieme ai direttori del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo, e di Anna Maria Marras, ricercatrice dell’università di Torino e componente ICOM Italia della Commissione Tecnologie Digitale per il patrimonio culturale, parteciperà alla tavola rotonda “Musei Archeologici e culture digitali”.

A Taranto il convegno internazionale “Taras e Vatl. Rapporti tra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana” (in presenza e on line in streaming): tre giorni di riflessioni sulle due grandi aree culturali dell’Italia preromana, quella etrusca largamente diffusa nella Penisola e quella di marca ellenica, con i suoi molteplici rapporti con le culture indigene, della Magna Grecia e della Sicilia

A quasi trenta anni dal XXXIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia dal titolo “Magna Grecia Etruschi Fenici”, tenutosi a Taranto nel 1993 (edito nel 1994), torna l’attenzione su questo tema ancora a Taranto nel convegno internazionale “Taras e Vatl. Rapporti tra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana”, e proprio nel corso del 2021, l’anno del progetto “Taras e Vatl”, a cura di Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, e di Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, che ha portato alla realizzazione di due mostre: “Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto” al museo Archeologico nazionale di Taranto e “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Alle due mostre avrebbe dovuto far seguito una tavola rotonda su alcuni dei temi toccati. La riflessione scientifica emersa dai progetti espositivi ha suggerito un obiettivo più ambizioso, ovvero quello di confrontarsi, in una prospettiva più ampia, con l’insieme dei rapporti tra le due grandi aree culturali dell’Italia preromana, quella etrusca largamente diffusa nella Penisola e quella di marca ellenica, con i suoi molteplici rapporti con le culture indigene, della Magna Grecia e della Sicilia. Appuntamento dunque dal 17 al 19 novembre 2021, al teatro comunale Fusco di Taranto, col convegno internazionale “Taras e Vatl. Rapporti tra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana” a cura di Eva Degl’Innocenti e Simona Rafanelli, organizzato dal museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, dal Comune di Taranto e dal museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia – MuVet. Ingresso gratuito senza prenotazione: convegno in presenza e in diretta on-line sui canali YouTube e Facebook del MArTA. La riflessione si svilupperà all’interno di grandi ambiti tematici.

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Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

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Francesco D’Andria )Accademia dei Lincei)

Il programma di mercoledì 17 novembre 2021. Alle 8.45-9.05, saluti istituzionali e apertura dei lavori. SESSIONE 1 – STORIA, LINGUE, SOCIETÀ: presiede: Francesco D’Andria (Accademia Nazionale dei Lincei). Ore 9.10-9.30, Mario Lombardo (Università del Salento) “Tarentini, Italioti, Etruschi: note peregrine”; 9.35-9.55, Flavia Frisone (Università del Salento) “Buone maniere e cattivi maestri. Pratiche sociali e modelli di rappresentazione delle élites fra Etruria e Magna Grecia”; 10-10.20, Gianluca Tagliamonte (Università del Salento) “Mercenari etruschi in Magna Grecia e Sicilia”; 10.25-10.45, Paolo Giulierini (museo Archeologico nazionale di Napoli – MANN) “Gli Etruschi e la Campania. Dalla mostra Gli Etruschi al MANN al progetto La Piana Campana. Una terra senza confini”; 10.45-11, coffee break; 11.05-11.25, Caterina Ingoglia (Università di Messina) “Gli Etruschi e l’area dello Stretto”; 11.30-11.50, Francesca Spatafora (già parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato) “La Sicilia fenicio-punica tra Cartagine ed Etruria”; 11.55-12.15, Valentina Belfiore (museo Archeologico nazionale d’Abruzzo – Villa Frigerj) “Le teste bifronti etrusche e le porte in età ellenistica. Alcune riflessioni”; 12.20-12.40, Simona Marchesini (Alteritas – Interazione tra i popoli) “Pluralità divina tra Magna Grecia ed Etruria. L’evidenza epigrafica”; 12.45-13.05, Gilles Van Heems (Université Lumière – Lyon 2) “Etrusco campano o etrusco di Campania?”; 13.10-13.40, discussione; 13.40-14.40, lunch break. SESSIONE 2 – TARANTO E L’“ELLENISMO ETRUSCO-ITALICO”: presiede: Maria Cecilia Parra (Università di Pisa). Ore 14.45-15.05, Vincent Jolivet (CNRS-UMR8654, AOrOc) “Destini incrociati: Macedonia, Taranto e l’Etruria nella prima Età ellenistica”; 15-10-15.30, Simona Rafanelli (museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia – MuVet), Eva Degl’Innocenti (museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA) “Una nuova tomba a edicola con gorgoneion da Sovana. Gorgoneia ellenistici al museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA”; 15.35-15.55, Adriano Maggiani (già Università Ca’ Foscari Venezia) “Echi tarantini nella scultura etrusca di Volterra”; 16-16.20, Giuseppina Carlotta Cianferoni (già museo Archeologico nazionale di Firenze) “Da Taranto a Tarquinia: il sarcofago delle Amazzoni”; 16.25-16.45, Carmela Roscino (Università di Bari “Aldo Moro”) “Da Taranto all’Italia: riflessi dello stile apulo medio nella ceramica etrusca e falisca del IV secolo a.C.”; 16.45-17.05, coffee break; 17.10-17.30, Alessandra Coen (Università di Urbino “Carlo Bo”) “La produzione orafa di età tardo classica ed ellenistica tra Etruria e Taranto: un rapporto complesso”; 17.35-17.55, Giovanna Mandara (Ricercatore indipendente) “Ori di Vetulonia. Influenze magno-greche in età ellenistica”; 18-18.20, Maria Luisa Vitobello (European Jewellery Technology Network – EJTN GEIE, Bruxelles) “Primo millennio a.C. Tecniche orafe nel Mediterraneo: analisi comparata e metodologie integrate di autenticazione (composizione dei materiali e tecniche di produzione)”; 18.25-18.45, Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia – ETRU) “Echi Tarantini al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia”; 18.50-19.20, discussione.

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Grazia Semeraro (università del Salento)

Programma di giovedì 18 novembre 2021. SESSIONE 3 – PRODUZIONI, FORME ARTISTICHE, ARCHITETTURA: presiede Grazia Semeraro (Università del Salento). Alle 9-9.20, Francesco D’andria (Accademia nazionale dei Lincei) “Echi d’Etruria presso i popoli della Puglia”; 9.25-9.45, Laura Ambrosini (Consiglio nazionale delle Ricerche – CNR, Roma), Domenico Palombi (Sapienza Università di Roma) “I capitelli figurati etruschi. Relazioni e contatti con quelli apuli”; 9.50-10.10, Carlo Rescigno (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) “Fictilia tecta tra Etruria e Magna Grecia”; 10.15-10.35, Federica Chiesa, Enrico Giovanelli (Università di Milano) “La coroplastica votiva di Capua. L’elaborazione del repertorio iconografico locale alla luce dei modelli greci”; 10.35-10.55, coffee break; 11-11.20, Claudia Noferi (museo Archeologico nazionale di Firenze) “Modellini di maschere teatrali nei corredi funerari di età ellenistica in Etruria meridionale: iconografia, diffusione, produzione, interpretazione e confronti con gli esemplari magno greci”; 11.25-11.45, Alessandro Naso (Università di Napoli “Federico II”) “Vasellame etrusco in bucchero in Puglia e nell’Italia meridionale”; 11.50-12.10, Luigi Michele Todisco (Università di Bari “Aldo Moro”) “Scendere da cavallo. Testimonianze iconografiche tra Attica, Etruria, Magna Grecia”; 12.15-12.45, discussione; SESSIONE 4 – I GRECI, GLI ETRUSCHI E GLI ALTRI. FORME DI INTERAZIONE SOCIO-ECONOMICA E CULTURALE: presiede Adriano Maggiani (già Università Ca’ Foscari Venezia); 12.50-13.10, Fernando Gilotta (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) “Etruria e mondo coloniale: momenti di incontro in un rapporto sempre aperto”; 13.15-13.35, Andrea Celestino Montanaro (Consiglio nazionale delle Ricerche – CNR, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – Lecce) “Le popolazioni indigene della Puglia preromana e gli Etruschi. Relazioni culturali e importazioni tra VIII e V secolo a.C.”; 13.40-14.40, lunch break; 14.45-15.05, Grazia Semeraro (Università del Salento) “Bronzi etruschi nei contesti della Messapia: dimensione cerimoniale e fenomeni di interazione nelle società arcaiche”; 15.10-15.30, Carmine Pellegrino (Università di Salerno) “Tra Ionio e Tirreno: mobilità dall’area enotria alla Campania tra l’VIII e il VII sec. a.C.”; 15.35-15.55, Mario Iozzo (museo Archeologico nazionale di Firenze) “Importazioni magnogreche a Chiusi”; 16-16.20, Stéphane Verger (museo nazionale Romano) “Etruschi e Greci d’Italia negli scambi transalpini”; 16.20-16.40, coffee break; 16.45-17.15, discussione.

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Valentino Nizzo, direttore del museo etrusco di Villa Giulia

Programma di venerdì 19 novembre 2021. SESSIONE 5 – CULTI E MITI NELLE IMMAGINI: presiede Valentino NIZZO (Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia- ETRU). Ore 9-9.20, Luca Cerchiai (Università di Salerno) “In viaggio per mare, sulla coppa del Sole”; 9.25-9.45, Barbara Arbeid (museo Archeologico nazionale di Firenze) “Identità labili e travestimenti nella ceramica etrusca a figure rosse: due nuovi vasi del Funnel group”; 9.50-10.10, Maria Cecilia Parra (Università di Pisa) “Offerte di piombo fuso e offerenti multipli: paralleli tirrenici nel santuario di Punta Stilo a Kaulonía?”; 10.15-10.35, Giuseppina Gadaleta (Università di Bari “Aldo Moro”) “Gusto e rito tra Magna Grecia e Etruria”; 10.40-11, Lorenzo Mancini (museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA) “L’Oro della Terra. Grifoni e Arimaspi nell’immaginario funerario, tra Mar Nero e Macedonia, Magna Grecia ed Etruria”; 11-11.20, coffee break; 11.25-11.55, discussione; 12-12.30, conclusioni e chiusura dei lavori.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con Simona Rafanelli (museo di Vetulonia) e Lorenzo Mancini (Marta) su “Taras e Vatl. Dialogo a due voci al centro del Mediterraneo”, introdotto da Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale, e Francesca Poretti, presidente Aicc-Ta

Locandina dell’incontro on line “Taras e Vatl. Dialogo a due voci al centro del Mediterraneo”

Due protagonisti dell’antico Mediterraneo, la colonia spartana di Taras-Taranto e Vatl-Vetulonia, la potente città della Dodecapoli etrusca, uniti nel segno del mare: nell’orizzonte mitico dei racconti di fondazione, incentrati su eroi o semidei legati all’elemento acquatico, come sul piano dei rapporti culturali, economici e materiali che li pongono al centro di un network esteso da una sponda all’altra del Mar Mediterraneo.

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Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

Di “Taras e Vatl. Dialogo a due voci al centro del Mediterraneo” ne parlano mercoledì 10 novembre 2021, alle 18, unicamente on-line, in diretta sui canali Facebook e YouTube del MArTA, la direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia Simona Rafanelli, curatrice del progetto insieme alla direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti, e il funzionario archeologo del MArTA Lorenzo Mancini, nel segno di due mostre intitolate a Taras e Vatl (“Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto. Archeologia di Vetulonia a Taranto” al MArTA di Taranto e “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” al Museo Falchi di Vetulonia) e a pochi giorni da un importante Convegno Internazionale dedicato ai rapporti fra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana (17-19 novembre 2021). La conferenza sarà introdotta dalla direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti e dalla presidente dell’associazione italiana di Cultura classica AICC – delegazione di Taranto prof.ssa Francesca Poretti. L’appuntamento che si realizzerà nell’ambito dei tradizionali “Mercoledì del MArTA”, è organizzato dal museo Archeologico nazionale di Taranto e dall’associazione italiana di Cultura classica AICC – delegazione di Taranto.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con l’archeologa Grazia Semeraro (università del Salento) su “Tra medicina ed archeologia. Nuove ricerche a Hierapolis di Frigia”, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

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Locandina dell’incontro on line “Tra medicina e archeologia. Nuove ricerche a Hierapolis di Frigia”

“Tra medicina ed archeologia. Nuove ricerche a Hierapolis di Frigia” è il titolo dell’appuntamento on-line di mercoledì 3 novembre 2021, alle 18, nell’ambito della rassegna dei “Mercoledì del MArTA”. A relazionare in diretta on line sui canali YouTube e Facebook del Museo, sarà Grazia Semeraro, ordinario di Archeologia classica dell’università del Salento e direttrice della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis di Frigia in Turchia, introdotta dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti.  

Il teatro romano di Hierapolis di Frigia in Turchia (foto marta)
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Grazia Semeraro (università del Salento)

“Cosa sappiamo sui modi in cui nell’antichità si affrontavano le malattie? Cosa ci può dire l’archeologia sui sistemi di cura ed in particolare sui farmaci?”, dice la prof.ssa Grazia Semeraro. “L’intervento si focalizzerà su questi temi attraverso un aggiornamento relativo alle ricerche interdisciplinari condotte in una delle grandi città romane dell’Asia Minore, Hierapolis di Frigia, dove la Missione Archeologica Italiana guidata dall’Università del Salento ha appena terminato i lavori della campagna di scavo 2021. Il tema della cura della salute è presente in molti aspetti della documentazione archeologica di Hierapolis, dall’epigrafia alle pratiche rituali messe in evidenza dalla ricerca nei luoghi di culto della città romana e bizantina. Di notevole interesse sono le innovative ricerche su una classe di oggetti che, grazie al contributo delle analisi chimiche, risultano essere impiegati per il commercio di balsami ed unguenti per uso farmacologico, prodotti in Asia Minore ed ampiamente distribuiti su scala mediterranea.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con l’archeologo Paolo Gull (Università del Salento) su “Convenzione di Faro: una sfida fra locale e globale”, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

La locandina dell’incontro on line “Convenzione di Faro: una sfida tra locale e globale”

A quasi un anno dalla ratifica italiana della “Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società”, stipulata nella città portoghese di Faro il 27 ottobre del 2005, se ne torna a discutere in un luogo come il museo Archeologico nazionale di Taranto che dei processi partecipati ha fatto una sua mission. Appuntamento il 27 ottobre 2021, alle 18, nell’ambito dei “Mercoledì del MArTA”, con la relazione del prof. Paolo Gull, professore associato di Metodologia e tecnica della ricerca archeologica dell’università del Salento, su “Convenzione di Faro: una sfida fra locale e globale” che si terrà on-line, in diretta sui canali YouTube e Facebook del MArTA. “La Convenzione di Faro”, chiarisce la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, che curerà l’introduzione dell’appuntamento, “stabilisce un concetto chiave per il patrimonio culturale di un paese perché incoraggia a riconoscere che gli oggetti e i luoghi sono importanti per i significati e gli usi che le persone attribuiscono loro e per i valori che rappresentano. Essa offre una struttura per coinvolgere la società civile nei processi decisionali e di gestione relativi al contesto del patrimonio culturale”.

Il ricostruito ponte vecchio di Mostar in Bosnia-Erzegovina (foto MArTa)
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Paolo Gull (università del Salento)

La “convenzione” venne approvata nel 2005 nella città portoghese di Faro con l’intenzione di fare della cultura uno strumento di pace in linea di pensiero con le Convenzioni UNESCO del 2003 sulla protezione del patrimonio culturale immateriale e la promozione della diversità delle espressioni culturali. Il retroterra storico è rappresentato dalla guerra combattuta tra i paesi dell’ex Jugoslavia dal 1991 al 2001, durante la quale ricchezze del patrimonio culturale, come il ponte di Mostar o la Biblioteca di Sarajevo, vennero distrutte, in quanto simbolo della storia e dell’identità dell’etnia da debellare. E il prof. Gull: “La Convenzione quadro sul valore del patrimonio culturale per la società (Faro 2005) contiene numerosi concetti innovativi che hanno avuto però, nel nostro Paese, un’accoglienza contrastata. Tali principi sono in realtà profondamente radicati nei presupposti teorici e metodologici delle nostre discipline e pongono una serie di problemi rispetto alla gestione tradizionale dei beni culturali italiani (e non solo) che vanno affrontati, pena la perdita di contatto tra il patrimonio culturale e la società civile. Tuttavia, fare propri i principi della convenzione non può ridursi ad una loro accettazione acritica perché questi vanno a definire una nuova frontiera di sollecitazioni ponendo questioni inedite in cui la dimensione locale e territoriale del patrimonio culturale si confronta con lo scenario globale disegnato dal mondo del XXI secolo”.