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Napoli. Al museo Archeologico nazionale per “Lo scaffale del Mann” presentazione del libro “Roma contro i Parti. Due imperi in guerra” (Carocci Editore) di Giovanni Brizzi

napoli_mann_scaffale_roma-contro-i-parti_brizziNuovo appuntamento al museo Archeologico nazionale di Napoli con “Lo scaffale del Mann”: mercoledì 16 novembre 2022, alle 17.30, nella sala conferenze, presentazione del libro “Roma contro i Parti. Due imperi in guerra” (Carocci Editore) di Giovanni Brizzi. Interviene con l’autore il direttore del Mann, Paolo Giulierini. Il libro ripercorre le tappe della guerra secolare tra i Romani e i Parti. All’inizio, gli Arsacidi si erano rivolti con cautela verso Roma; ma a imporli come suoi unici veri rivali fu la disfatta inflitta alle legioni sul campo di Carre (53 a.C.), i cui echi influenzarono a lungo le vicende del mondo antico. La situazione costrinse gli imperatori a impiegare ogni mezzo, militare e politico, per garantire l’equilibrio. L’esito del duello rimase in bilico per oltre un secolo; e quando le sorti parvero pendere a favore di Roma, intervennero ad arrestarne la spinta le grandi rivolte degli Ebrei della Palestina e della Diaspora. Cadde infine, prostrata, la dinastia arsacide; solo però per essere sostituita da quella sasanide.

Firenze. A Tourisma per “I LUOGHI DELL’ARCHEOLOGIA. Ricerca Racconto Valorizzazione” presentazione del libro “La Valle dei Templi” di Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello, Maria Serena Rizzo

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La platea del centro congressi di Firenze gremita per gli incontri di TourismA (foto AV)

La Valle dei Templi di Agrigento protagonista nella seconda giornata di TourismA il Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale in corso al Centro congressi di Firenze. Il libro di Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello, Maria Serena Rizzo sarà presentato sabato 1° ottobre 2022, in auditorium, tra le 9 e le 13, nell’ambito de “I LUOGHI DELL’ARCHEOLOGIA. Ricerca Racconto Valorizzazione”: dialoghi a proposito della nuova serie “I luoghi dell’archeologia” (Carocci) a cura di Andrea Augenti (università di Bologna), Daniele Manacorda (università Roma Tre), Giuliano Volpe (università di Bari “Aldo Moro”) con il contributo di università di Bari “Aldo Moro”. Introducono Andrea Augenti, Daniele Manacorda, Giuliano Volpe direttori della serie e Gianluca Mori direttore editoriale di Carocci. Intervengono: libro_paestum_copertinaGabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, su “Paestum: si può raccontare un classico senza annoiarsi?”. Il suo volume, “Paestum”, racconta la stupefacente diversità che contraddistingue le culture del passato (e del presente). Un luogo come Paestum, che ha restituito parti di templi, case, botteghe, tombe, ma anche tracce di attività rituali e quotidiane d’epoca antica, diventa, pertanto, un campione per esplorare un mondo tramontato e molto distante dal nostro. È il mondo del Mediterraneo antico, un palinsesto straordinariamente ricco se lo osserviamo con uno sguardo che non cerchi sempre solo quello che pensiamo già di sapere degli antichi Greci e Romani. Seguono Jacopo Tabolli (università per stranieri di Siena), Emanuele Mariotti (Comune di San Casciano dei Bagni, Si) e Ada Salvi (MiC – SABAP Siena) su “La scoperta dell’acqua calda. Archeologia per la tutela e il multiculturalismo al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”. Arianna Campiani (Sapienza università di Roma) e Davide Domenici (università di Bologna) su “Palenque, una capitale maya”. Angelo Cimarosti giornalista, videoreporter su “Professione Archaeoreporter”.

libro_la-valle-dei-templi_copertinaQuindi Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello (assente giustificata), Maria Serena Rizzo (parco archeologico Valle dei Templi – Agrigento) presentano il loro libro “La Valle dei Templi” che fa parte della serie “I luoghi dell’archeologia” diretta da Andrea Augenti, Daniele Manacorda e Giuliano Volpe. Fondata nel 580 a.C. da abitanti della colonia rodio-cretese di Gela, Akragas divenne presto la città siceliota più importante dopo Siracusa, insieme alla quale inflisse una dura sconfitta ai Cartaginesi nel 480 a.C. Nei decenni successivi alla storica battaglia di Himera, lungo le mura meridionali della città venne costruita la maggior parte di quei grandiosi templi che hanno talmente colpito l’immaginazione di visitatori e studiosi da dare il loro nome all’intera area archeologica. Ma storia e archeologia della Valle dei Templi non si esauriscono certo in essi, né nel periodo della loro costruzione. Il volume racconta la lunga storia del sito archeologico e ne illustra i principali monumenti, anche alla luce delle scoperte più recenti.

Dopo la pausa, completano gli interventi: Enrico Zanini (università di Siena) su “Costantinopoli. Archeologia di una capitale mediterranea”. Quindi “Al cimitero o del buon uso degli scheletri”: dialogo recitato da Valeria Di Cola e Carolina Megale, tratto da Posgarù. Dialoghi diagonali sul patrimonio culturale e dintorni (Edipuglia 2022), di Daniele Manacorda, che dialoga con Davide Domenici. Carlo Pavolini (università della Tuscia) su “Ostia antica”. Chiude Giuliano De Felice (università di Bari) su “Archeologie del contemporaneo”.

Fresco di stampa il manuale “Archeologia. Teorie, metodi, strumenti” dell’archeologo Massimo Vidale che offre una panoramica generale sullo stato della ricerca archeologica contemporanea

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La copertina del libro “Archeologia. Teorie, metodi, strumenti” dell’archeologo Massimo Vidale

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Il prof. Massimo Vidale, dell’università di Padova (foto castellani)

C’è un libro, fresco di stampa, uscito per la collana Manuali Universitari di Carocci, destinato ai corsi di laurea triennali, che offre una panoramica generale sullo stato della ricerca archeologica contemporanea e sulle sue più recenti prospettive di sviluppo utilizzando un linguaggio accessibile ma tecnicamente preciso e fornendo un consistente apparato di riferimenti bibliografici, così da guidare studenti e studentesse nella definizione del proprio percorso scientifico e professionale di interesse. Parliamo di “Archeologia. Teorie, metodi, strumenti” dell’archeologo Massimo Vidale, che insegna Metodologia della ricerca archeologica all’università di Padova. Vidale, codirettore della Missione archeologica italiana nell’Iran sud-orientale e membro del Consiglio direttivo dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (ISMEO), ha effettuato ricerche in Italia, Iran, Pakistan, India, Asia centrale, Iraq e Africa settentrionale. Il libro affronta in primo luogo le tecniche e le condizioni operative dello scavo archeologico, per poi proseguire, nell’ordine, con l’assetto epistemologico del campo di studi, la materialità dei reperti, i principi e le tecniche di datazione, l’archeologia dei territori, lo studio dell’organizzazione sociale, l’archeologia del sacro e del funerario e le attuali ricerche sull’identità umana (sia culturale sia biologica, riservando ampio spazio al recente impatto degli studi sul DNA antico). Conclude il testo un capitolo dedicato alla scrittura delle pubblicazioni scientifiche e divulgative e di progetti finanziabili, e alle informazioni indispensabili sulle attuali procedure di valutazione e misurazione della produzione scientifica.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro di Ludovico Solima “Le parole del museo. Un percorso tra management, tecnologie digitali e sostenibilità” e dibattito sul ruolo dei musei, oggi e domani, attraverso settanta parole per quattro direttori

La copertina del libro “Le parole del museo. Un percorso tra management, tecnologie digitali e sostenibilità” di Lodovico Solima

Settanta parole per quattro direttori: una riflessione sul ruolo, attuale e futuro, degli istituti culturali. Se ne parlerà al museo Archeologico nazionale di Napoli, venerdì 29 aprile 2022, alle 11, all’Auditorium, in occasione della presentazione  del nuovo libro di Ludovico Solima “Le parole del museo. Un percorso tra management tecnologie digitali e sostenibilità” (Carocci editore, 2022). Con l’autore, parteciperanno all’evento Paolo Giulierini (direttore del Mann), Eike Schmidt (direttore Galleria degli Uffizi), Alfonsina Russo (direttrice parco archeologico del Colosseo), Eva Degl’Innocenti (direttrice museo Archeologico nazionale di Taranto), Paola Villani (università Suor Orsola Benincasa) e Nadia Barrella (università della Campania “Luigi Vanvitelli”).​ Attraverso 70 parole, Ludovico Solima (università della Campania “Luigi Vanvitelli”) approfondisce e mette in relazione tra loro 70 diversi argomenti: dalla A di accessibilità, accountability, art bonus o ascolto, fino alla V di videomapping e  alla W di wearable, passando per il brand, il crowdfunding, l’intelligenza artificiale,  il piano strategico, la reputazione,​ la sostenibilità, lo storytelling, le tecnologie digitali, il volontariato. Non mancano voci apparentemente lontane dalla vita di un museo, come nel caso di blockchain, Internet of Things, intelligenza artificiale, NFT e altro ancora. Con un approccio destrutturato e inconsueto, l’ordine di presentazione degli argomenti del libro di Solima è rigorosamente quello alfabetico. Come in un prezioso abbecedàrio, l’indice del volume presenta infatti un lungo elenco di (settanta) parole, a ciascuna delle quali corrisponde uno specifico argomento. Una checklist perfettamente aggiornata alle ultime migliori pratiche nazionali e internazionali per restare al passo coi tempi, necessaria per qualunque museo o centro espositivo. Quali saranno le parole prescelte dai protagonisti dell’incontro al Mann? Attraverso un “gioco” di rimandi e approfondimenti, gli ospiti dell’incontro, insieme all’autore, ci guideranno nel mondo delle “parole del museo” per comprenderne e scoprirne il significato e il valore, con lo scopo di individuare le sfide del futuro per i musei italiani e snodare uno scenario possibile.

Roma. Per il ciclo “Dialoghi in Curia” del parco archeologico del Colosseo, presentazione on line di due libri sui musei e la cultura digitale: “Musei e media digitali” di Nicolette Mandarano e “Musei e cultura digitale” di Maria Elena Colombo

Il settimo e ultimo appuntamento della rassegna “Dialoghi in Curia”, a cura del Parco archeologico del Colosseo, è interamente dedicato ai musei e alla cultura digitale. Giovedì 27 maggio 2021, alle 11, in diretta on line dalla Curia Iulia nel Foro Romano, presentazione dei volumi “Musei e media digitali” di Nicolette Mandarano (Carocci editore) e “Musei e cultura digitale” di Maria Elena Colombo (Editrice bibliografica). A discutere di queste nuove dinamiche di comunicazione interverranno Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino; Federica Rinaldi, responsabile archeologo del Colosseo e del Servizio Comunicazione del PArCo, e il direttore del PArCo Alfonsina Russo. Christian Greco – ricordiamolo – direttore del museo Egizio di Torino dal 2014, è stato docente universitario del corso “Archeologia funeraria egizia e archeologia della Nubia e del Sudan” all’università di Leida. Come direttore del museo Egizio, Christian Greco ha guidato e diretto il progetto di ri-funzionalizzazione, il rinnovo dell’allestimento e del percorso espositivo, concluso il 31 marzo 2015, portando alla trasformazione dell’Egizio, da museo antiquario a museo archeologico aperto e centro di ricerca in grado di interagire su vari piani con il suo pubblico proponendo corsi, lezioni, eventi e incontri. Per seguire la conferenza collegarsi giovedì 27 maggio alle 11 all’indirizzo https://www.facebook.com/parcocolosseo; la conferenza sarà trasmessa nel primo post disponibile sulla pagina (non è necessario avere un account Facebook. L’evento sarà disponibile anche su YouTube e come podcast su Spotify (dopo il 30 maggio su ​https://open.spotify.com/show/3JU094BAQp4eITYs6iAsRC).

La copertina del libro “Musei e media digitali” di Nicolette Mandarano (Carocci editore)
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Nicolette Mandarano, storica dell’arte

Musei e media digitali (Carocci editore). L’autrice Nicolette Mandarano si interroga su quali siano i mezzi più adatti per creare un dialogo fra istituzione museale e visitatore in un momento storico (il volume è uscito nel 2019) in cui l’accelerazione imposta dalla pandemia per il “posizionamento in rete” non aveva ancora prodotto molti dei risultati che con l’occasione si intendono rileggere. L’autrice con un linguaggio pacato e molto accessibile ripercorre brevemente la storia della relazione fra musei e comunicazione e indaga il contesto in cui tale rapporto si sviluppa. Analizza gli strumenti che possono essere impiegati nei percorsi museali per coinvolgere il visitatore, agevolando la fruizione e la comprensione delle opere esposte e del loro contesto. Affronta il tema della comunicazione museale online, fra siti web e piattaforme social, per individuare le buone pratiche comunicative.

La copertina del libro “Musei e cultura digitale” di Maria Elena Colombo (Editrice Bibliografica)
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Maria Elena Colombo, esperta in museologia e sul digitale

Musei e cultura digitale (Editrice Bibliografica). Solo un anno dopo, all’inizio della pandemia (marzo 2020), Maria Elena Colombo si trova nella condizione di dover inserire nel suo volume “Musei e cultura digitale” (Editrice Bibliografica) un post scriptum interamente dedicato ai musei e alla dimensione digitale in Italia al tempo del coronavirus. Il post scriptum rafforza l’impianto rigoroso del volume di Maria Elena Colombo che raccoglie inediti spunti e voci per interrogarsi sulla relazione ormai decennale tra musei e cultura digitale, cogliendone stereotipi, resistenze, illuminazioni e opportunità. Il volume ha le sue premesse nelle interviste condotte dall’autrice negli ultimi tre anni a professionisti del digitale nei musei di tutto il mondo e pubblicate su “Artribune”.