Vieste (Fg). Alla sesta edizione di Vieste Archeofilm vince il premio “Venere Sosandra” assegnato dal pubblico film di animazione “Sapiens?” di Bruno Bozzetto

Il film più gradito al pubblico della sesta edizione di Vieste Archeofilm 2026, festival internazionale del cinema di archeologia arte e ambiente, organizzato da Città di Vieste, Polo Culturale Vieste, ArcheoLogica srl, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, è stato “Sapiens?” di Bruno Bozzetto (Italia 2023, 22’). Il film di animazione si è aggiudicato il premio “Venere Sosandra”, assegnato il 30 giugno 2026, al termine delle tre serate in programma con proiezioni e incontri. Nel film di Bozzetto le sinfonie di diversi autori di musica classica fanno da sfondo a tre cortometraggi dedicati all’uomo e al suo comportamento nei riguardi della natura e della società. Temi diversi con un comune denominatore: l’amore per la violenza e la non accettazione del diverso. Un’idea originale di Bruno Bozzetto che vuole invitare a riflettere sull’aggettivo “sapiens” associato a quell’essere umano che ama la violenza, non accetta il diverso, danneggia la natura, gli animali e la società.
Vieste (Fg). Al Castello Svevo sesta edizione di Vieste Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte e ambiente: tre serate di grande cinema per raccontare l’archeologia, l’arte e l’ambiente, con sei film: al più votato dal pubblico il premio “Venere Sosandra”

Dal 28 al 30 giugno 2026, al Castello svevo di Vieste (Fg), torna Vieste Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte e ambiente, che assegna il premio “Venere Sosandra” al film più votato dal pubblico, giunto alla VI edizione. Evento organizzato da Città di Vieste, Polo Culturale Vieste, ArcheoLogica srl, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm. Tre serate di grande cinema per raccontare l’archeologia, l’arte e l’ambiente, con sei film (inizio proiezioni sempre alle 21.15, ingresso libero e gratuito, informazioni: tel. 0884.712240), e ospiti speciali tra cui Gianfranco Viesti (ordinario di Economia – università di Bari); Mario Tozzi (geologo Cnr e divulgatore scientifico); Giuliano Volpe (ordinario di Archeologia – università di Bari).

PROGRAMMA DI DOMENICA 28 GIUGNO 2026. Alle 21.15, apre il film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52’). Nel cuore del Mar Mediterraneo, tra le acque profonde al largo della Corsica, un misterioso relitto romano riemerge dall’oblio dopo duemila anni. A bordo, un carico straordinario: blocchi di vetro grezzo e oggetti di vetro finemente lavorati. Il film segue un’indagine archeologica senza precedenti condotta da un team internazionale di ricercatrici a bordo dell’Alfred Merlin, nave oceanografica d’eccellenza, per far luce su una scoperta rara e preziosa.
Quindi incontro con l’ospite Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia, università di Bari, intervistato da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. Chiude la serata il film “Il toro e la Madonna” di Claudio Sagliocco, Gianni Nunno (Italia 2025, 30’). A Bacugno, un paese di meno di cento abitanti nel centro Italia, sopravvive una festa di origini pagane. Ogni anno, si ripetono antichi riti precristiani che culminano in un momento solenne: un toro scende dalla montagna per inginocchiarsi davanti alla Vergine Maria. Il toro è stato donato a Bacugno dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nessuno sa da quanto tempo esista questa tradizione. Questo è il primo e unico film a raccontarne l’intera storia.

PROGRAMMA DI LUNEDÌ 29 GIUGNO 2026. Alle 21.15 apre il film “Metabolé” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2026, 65’). Attraverso incontri con archeologi, paesaggi mutevoli e riflessioni personali, il film si dipana come una narrazione stratificata in cui il tempo non scorre in avanti, ma si ripiega su se stesso. Le storie si ripetono, si trasformano e persistono. Dalle torri costiere di Vieste ai fondali di Leuca, dal sito archeologico di Siponto alle Isole Tremiti, il mare emerge come un archivio vivente. Sotto la sua superficie giacciono relitti, anfore, frammenti: tracce di viaggi interrotti che non sono mai veramente scomparsi.
Quindi incontro con l’ospite Gianfranco Viesti ordinario di Economia, università di Bari, intervistato da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. Chiude la serata il film “Faragola. Un mondo ritrovato” di Nicolangelo De Bellis (Italia 2025, 28’). Il filmato conduce lo spettatore nella storia millenaria della villa di Faragola tra splendore e trasformazione. Nel suo massimo fulgore romano, tra III e IV secolo d.C., un ospite racconta ambienti sontuosi, il complesso termale e la cenatio con stibadium. Secoli dopo, tra le rovine, un giovane monaco ripercorre la memoria della villa guidato da un anziano confratello, riscoprendone le tracce nei libri e accompagnando il racconto fino all’età medievale e al suo declino.

PROGRAMMA DI MARTEDÌ 30 GIUGNO 2026. Alle 21.15 apre il film “Sapiens?” di Bruno Bozzetto (Italia 2023, 22’). Le sinfonie di diversi autori di musica classica fanno da sfondo a tre cortometraggi dedicati all’uomo e al suo comportamento nei riguardi della natura e della società. Temi diversi con un comune denominatore: l’amore per la violenza e la non accettazione del diverso. Un’idea originale di Bruno Bozzetto che vuole invitare a riflettere sull’aggettivo “sapiens” associato a quell’essere umano che ama la violenza, non accetta il diverso, danneggia la natura, gli animali e la società.
Quindi incontro con l’ospite Mario Tozzi, geologo Cnr e divulgatore scientifico, intervistato da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. Segue il film “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici / Grotte Chauvet: dans les pas des artistes de la Prehistoire” di Alexis de Favitski (Francia 2024, 52’). Le Gole dell’Ardèche, dicembre 1994: tre speleologi scoprono la Grotta Chauvet la più importante e antica d’Europa. Decorata con innumerevoli figure animali mozzafiato risalenti a 36.000 anni fa. Ventimila anni prima di Lascaux, Homo Sapiens aveva già dimostrato una sorprendente maestria artistica. Per motivi di conservazione, la grotta Chauvet non è mai stata accessibile al pubblico. Solo un team di ricercatori è autorizzato a scendere nella grotta e studiarla per un mese all’anno. La troupe cinematografica avrà il privilegio di accompagnarli e accompagnarci in una delle loro missioni. Chiude l’edizione del Festival la cerimonia di premiazione con l’assegnazione del premio del pubblico “Premio Venere Sosandra – Vieste 2026”.
Vieste (Fg). Il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo ha vinto il premio Venere Sosandra, assegnato dal pubblico della V edizione del Vieste Archeofilm

Frame del film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo
Nuovo riconoscimento per il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, prodotto da Rai Cultura. È arrivato dalla V edizione del Vieste Archeofilm 2025, festival internazionale del cinema di archeologia, arte e ambiente, che si è tenuto al Castello Svevo di Vieste (Fg), dal 24 al 26 giugno 2025, organizzato da Città di Vieste, Polo Culturale Vieste, ArcheoLogica srl, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm. Il film più gradito dal pubblico è stato appunto “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, cui è andato il premio Venere Sosandra 2025. Il film (Italia 2023, 56’) è il racconto degli scavi del santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si), premiati come la scoperta archeologica dell’anno. Dal 2020 al 2022, la vasca sacra, cuore del santuario, ha restituito oltre 200 manufatti in bronzo e più di 5000 monete, ma soprattutto ci ha consegnato il racconto fedele di un passato solo apparentemente lontano dal nostro presente, che ci parla ancora di salute e fede.
Vieste (Fg). Al via il Vieste Archeofilm, V edizione, che apre il calendario del “Festival diffuso” del Firenze Archeofilm. Tre serate di grande cinema con ospiti speciali e il premio Venere Sosandra al film più votato dal pubblico
Il Vieste Archeofilm 2025, festival internazionale del cinema di archeologia, arte e ambiente, giunto alla V edizione, apre la ricca stagione di eventi del “Festival diffuso” promosso da Firenze Archeofilm tra giugno e ottobre 2025. Appuntamento dunque al Castello Svevo di Vieste (Fg), alle 21.15. dal 24 al 26 giugno 2025, con ingresso libero: tre serate di grande cinema per raccontare l’archeologia, l’arte e l’ambiente. Interviste a cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. Ospiti speciali tra cui Eugenio Farioli Vecchioli, Giuliano Volpe, Edoardo Tresoldi, Lorenzo Scaraggi, Franco Cardini. Il film più votato dal pubblico si aggiudica il Premio Venere Sosandra – Vieste 2025”. Vieste Archeofilm è organizzato da Città di Vieste, Polo Culturale Vieste, ArcheoLogica srl, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm. Selezione filmi e archivio cinematografico: Firenze Archeofilm.
MARTEDÌ 24 GIUGNO 2025. Apre la serata il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2023, 56’). Il racconto degli scavi del santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si), premiati come la scoperta archeologica dell’anno. Dal 2020 al 2022, la vasca sacra, cuore del santuario, ha restituito oltre 200 manufatti in bronzo e più di 5000 monete, ma soprattutto ci ha consegnato il racconto fedele di un passato solo apparentemente lontano dal nostro presente, che ci parla ancora di salute e fede. Segue l’incontro con l’ospite della serata, Eugenio Farioli Vecchioli regista e autore Rai, intervistato da Piero Pruneti. Quindi il film “Le donne del telaio” di Federico Ferrario (Italia, 23’). In un luogo remoto nel nord dell’Argentina, le donne portano avanti la tradizione dei manufatti creati con telai a mano. Il loro è un flusso di lavoro ispirato alla natura, scandito dal battito di un mondo totalmente al femminile. Chiude la serata il film “Il Serparo” di Alessio Consorte (Italia, 14’). Ogni primo maggio a Cocullo, un pittoresco borgo abruzzese, si celebra la festa di San Domenico Abate, il santo protettore dal morso dei serpenti. Questa tradizione, unica nel suo genere, vede i serpari catturare le serpi per rendere omaggio al santo, perpetuando un rito che si tramanda da secoli.
MERCOLEDÌ 25 GIUGNO 2025. Apre la serata il film “Diario di scavo. Archeologi a Siponto” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2025, 65′). A Siponto, tra polvere, strumenti e sguardi concentrati, una giornata di scavo diventa occasione per raccontare non solo un sito archeologico, ma un mestiere. “Diario di scavo. Archeologi a Siponto” è un documentario osservativo che segue da vicino il lavoro quotidiano degli archeologi, mettendo in luce la fatica, la precisione, la cura, ma anche l’umana quotidianità di chi riporta alla luce la storia. Attraverso il racconto del sito prende forma il mestiere dell’archeologo e si evidenzia il ruolo dell’archeologia pubblica come pratica civile, dialogo con il territorio e strumento di restituzione. Senza retorica né mediazioni, il film si muove nel tempo reale di una giornata, ascolta il linguaggio dei gesti, mostra il rapporto tra persone e terra, tra scienza e comunità. Una narrazione silenziosa, ma carica di senso. Segue l’incontro con gli ospiti della serata: Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia all’università di Bari; Edoardo Tresoldi, architetto; Lorenzo Scaraggi regista, intervistati da Piero Pruneti. Chiude la serata il film “Atto d’amore” di Lorenzo Lo Muzio (Italia, 15’). Nel 2020 sono stati avviati i lavori di scavo, studio e valorizzazione della Cripta delle Clarisse di Monte Sant’Angelo (Foggia). Il film, frutto del progetto portato avanti sotto la direzione scientifica della Soprintendenza ABAP, ci trasporta nel solitario e spirituale mondo senza tempo della clausura.
GIOVEDÌ 26 GIUGNO 2025. Apre la serata il film “Gargano Sacro” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2025, 28’). Gargano Sacro” segue il viaggio a piedi del regista Lorenzo Scaraggi, che attraversa l’intero promontorio del Gargano, in Puglia, percorrendo 120 chilometri da Rignano Garganico a Vieste. Il documentario esplora un paesaggio di forti contrasti, fra boschi secolari, eremi scavati nella roccia e abbazie millenarie affacciate sull’Adriatico. Le tappe centrali – San Matteo, Pulsano, Monte Sant’Angelo e Monte Sacro – rivelano la profonda sacralità di un territorio dove storia, natura e spiritualità si intrecciano. Ogni passo diventa esperienza intima, grazie al silenzio e alla lentezza che accompagnano il cammino, mentre lo sguardo si posa su antiche pietre e panorami sconfinati. “Gargano Sacro” mostra come la memoria di queste terre possa offrire una rilettura del presente, invitando a sostare e ad ascoltare i ritmi più profondi della Puglia garganica. È un racconto che riconnette con l’essenza del viaggio a piedi, fondendo fede, tradizioni e meraviglia in un’unica, intensa narrazione. Segue l’incontro con l’ospite della serata, Franco Cardini storico del Medioevo e divulgatore televisivo. Chiude la serata e la V edizione del Vieste Archeofilm l’atttribuzione del Premio “Venere Sosandra” – V edizione al film più votato dal pubblico.
AL CINEMA CON ARCHEOLOGIA VIVA. Ben nove location per il Festival diffuso di Firenze Archeofilm 2025: Vieste (Fg) 24-26 giugno 2025 col Vieste Archeofilm; Cabras (Or) 2-5 luglio 2025 col Sardegna Archeofilm Festival; Grosseto 17-19 luglio 2025 col Maremma Archeofilm; Aquileia (Ud) 29 luglio – 1° agosto 2025 con l’Aquileia Film Festival; Cividate Camuno (Bs) 21–23 agosto 2025 col Civitas Camunnorum Archeofilm; Varese 3-6 settembre 2025 col Varese Archeofilm; Ustica (Pa) 17–19 settembre 2025 con l’Ustica Archeofilm; Catania 25-27 settembre 2025 col Catania Archeofilm; Cuneo 2-4 ottobre 2025 col Cuneo Archeofilm.













Commenti recenti