Roma. In Curia Iulia il convegno internazionale “Strade di Sabbia: genti, contatti e influenze tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Nuovi dati e prospettive di ricerca”. Tre giorni di confronto, in presenza e on line. Ecco il programma
Nei giorni 14, 15 e 16 maggio 2025, la Curia Iulia ospita il convegno internazionale “Strade di Sabbia: genti, contatti e influenze tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Nuovi dati e prospettive di ricerca”. L’iniziativa è promossa dal parco archeologico del Colosseo e dall’Université Toulouse – Jean Jaurès, con il patrocinio dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma. Tutti gli interventi saranno condotti nella lingua di ciascun relatore, non sarà disponibile traduzione simultanea. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Prenotazione per mercoledì 14 maggio: https://stradedisabbia_14maggio.eventbrite.it; prenotazione per giovedì 15 maggio: https://stradedisabbia_15maggio.eventbrite.it; prenotazione per venerdì 16 maggio: https://stradedisabbia_16maggio.eventbrite.it. Il convegno sarà disponibile in diretta streaming attraverso l’account Facebook del parco archeologico del Colosseo ( www.facebook.com/parcocolosseo).
Il convegno sarà un’importante occasione di riflessione interdisciplinare sui complessi e molteplici rapporti intercorsi tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., un momento, questo, particolarmente importante nella storia del Mediterraneo antico. Attraverso la presentazione di recenti dati e nuovi prospettive di ricerca, studiosi provenienti da diverse istituzioni internazionali si confronteranno su temi che spaziano dalle rotte commerciali alla cultura materiale, dalle fonti letterarie ed epigrafiche alla storia delle religioni e al repertorio iconografico. L’obiettivo è far emergere i contatti, le dinamiche di scambio e i processi di trasformazione culturale e religiosa che hanno segnato le relazioni tra Roma e l’Egitto, offrendo nuove chiavi di lettura del complesso e sfaccettato quadro di interazioni che ha caratterizzato due tra le più importanti civiltà del passato. L’iniziativa si inserisce nella volontà del parco archeologico del Colosseo di affermarsi come centro di ricerca e studio per ampliare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-archeologico, in un dialogo costante con la comunità scientifica nazionale e internazionale.
PROGRAMMA 14 MAGGIO 2025 Alle 9, arrivo partecipanti e registrazione; 9.30, saluti istituzionali: Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale e direttore del parco archeologico del Colosseo; Bassam Rady, ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto a Roma; Marwa Fawzy, addetto culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma. PRESIDENTE: ALI ABDELHALIM ALI, DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DEL CAIRO: 10, Nicolas Cacace, ‘’Il a fait une nouvelle Résidence pour Rome’: adaptations politiques et religieuses à la conquête romaine de l’Égypte”, 10.30, Nicola Barbagli, “Pharaoh Augustus: the representations of a Roman emperor in Egypt”; 11, pausa caffè; 11.30, Lucia Rossi, “Des chrêmatismoi aux apochai. Permanences et mutations dans les pratiques du transport fluvial du blé d’Égypte (Ier s. av. J.-C. – Ier s. ap. J.-C.)”; 12, Giuseppina Capriotti Vittozzi, “Strade di sabbia e vie d’acqua tra il Mediterraneo e il Mar Rosso. Il caso studio di Tell el-Maskhuta”; 12.30, discussione; 13-14.45, pausa pranzo. PRESIDENTE: CHRISTIAN GRECO, DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO: 15, Patrizia Piacentini, Massimiliana Pozzi, Stefano Nava, “Lo scavo della necropoli dell’Aga Khan ad Aswan (Egitto): nuove evidenze dell’interazione egizio-romana dal I sec. a.C. al II sec. d.C.”; 15.30, Alexandra Dardenay, “Roman-period painted cycles from the “tower-houses” of Tuna-el-Gebel (Egypt)”; 16, pausa caffè; 16.30, Livia Capponi, “Architectante Pontio tra Roma e l’Egitto di Augusto”; 17, Hoda Mohamed Aman, “The Impact of Egypt-Rome trade Exchange in raw materials and handicrafts”.
PROGRAMMA 15 MAGGIO 2025 PRESIDENTE: WALLAA MOSTAFA MOHAMED ABDELATY, DIRETTRICE DEL MUSEO GRECO-ROMANO DI ALESSANDRIA: 9.30, Giulia Sfameni Gasparro, “Il culto di Iside fra Egitto e Roma (I sec. a.C.-I sec. d.C.): una definizione di “modelli” storico-religiosi”; 10, Beatrice Cacciotti, “I molti volti di Iside tra Antium e Roma: oracoli, naviganti, nascite”; 10.30, Laurent Bricault, Richard Veymiers, “Les multiples vies de trois autels romains”; 11, pausa caffè; 11.30, Nicolas Amoroso, “Polymorphic images of deities with Egyptian symbols from Roman Italy”; 12, Daniela Candilio, “Sculture e decorazioni nella Domus degli Aradii”; 12.30, Eleonora Voltan, “Percezioni d’Egitto. La rappresentazione paesaggistica e il gusto egittizzante nella pittura parietale del Grande Criptoportico della Domus Aurea”; 13, discussione; 13.30-15, pausa pranzo; 15.30, visita alla Domus Aurea.
PROGRAMMA 16 MAGGIO 2025 PRESIDENTE: JEAN WINAND, PROFESSORE DELL’UNIVERSITÀ DI LIEGI: 9.30, Nicola Luciani, “The management of the Imperial marble industry and the diffusion of sacra peregrina across Roman Etruria: notes on the role of the public administration in promoting religious artefacts and doctrines”; 10, Alberto Gavini, “Dalle sabbie egizie alle sabbie sarde: cultori e culti isiaci nella Sardegna romana nel I sec. d.C.”; 10.30, Inga Vilogorac Brčić, “Calpurnia, L. Pisonis filia, and the cults of Isis in Dalmatia”; 11, pausa caffè; 11.30, Valentino Gasparini, “The Sands of Time. Augustus’ “Alexandrian” Calendar and the Enduring Festivals of Isis and Osiris”; 12, Ennio Sanzi, “Incontro e scontro tra Roma ed Egitto. Testimonianze letterarie ed epigrafiche a confronto”; 12.30, discussione; 12.50, conclusioni, Laurent Bricault.
Roma-Perugia. In presenza e online, il convegno “Conservazione preventiva e programmata. Verso un protocollo condiviso nei luoghi della cultura” promosso da DiVa, Dg Musei, parco archeologico del Colosseo e musei nazionali di Perugia. Tre giorni di confronti per aprire un dialogo e un confronto tra istituzioni museali, statali e non, per avviare un piano strategico di prevenzione e manutenzione. Ecco il ricco programma
Dal 7 al 9 maggio 2025, il DiVa-dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, la direzione generale dei Musei, il parco archeologico del Colosseo e i musei nazionali di Perugia–direzione regionale Musei nazionali Umbria, ospiteranno, a Roma nella Curia Iulia (7-8 maggio) e a Perugia in galleria nazionale dell’Umbria (9 maggio), il convegno “Conservazione preventiva e programmata. Verso un protocollo condiviso nei luoghi della cultura”. Mercoledì 7 e giovedì 8 maggio 2025, ore 9, a Roma in Curia Iulia (parco archeologico del Colosseo) con ingresso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili. PRENOTAZIONE 7 MAGGIO: https://conservazione7maggio.eventbrite.it; PRENOTAZIONE 8 MAGGIO: https://conservazione8maggio.eventbrite.it. DIRETTA STREAMING www.facebook.com/parcocolosseo. Link diretta YouTube: 7 maggio: https://youtube.com/live/PjMynUBi-yc; 8 maggio: https://youtube.com/live/DshyAEfE09E. Venerdì 9 maggio 2025, ore 10, a Perugia nella Sala Conferenze della Galleria Nazionale dell’Umbria, Palazzo dei Priori, 3° piano, in corso Vannucci 19. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Il convegno sarà trasmesso in diretta streaming su www.facebook.com/GalleriaUmbriaPerugia.
Il Convegno nasce con l’obiettivo di aprire un dialogo e un confronto tra istituzioni museali, statali e non, per verificare quanto è stato progettato e realizzato in questo ambito, al fine di avviare un piano strategico di prevenzione e manutenzione, mettendo a sistema le numerose esperienze virtuose che già interessano molti luoghi della cultura e creare l’occasione per illustrare i progetti in corso. È proprio da questo confronto fra esperienze delle diverse realtà museali che si potrà tentare di far luce sulla questione conservativa nei luoghi della cultura, offrendo un palinsesto eterogeneo di esperienze documentate o progetti in corso di realizzazione che connotino la progettazione o l’attuazione di una conservazione preventiva e programmata, che vada oltre la gestione episodica e discontinua di interventi di restauro una tantum per approdare a una visione comune, sistemica e multidisciplinare, dell’approccio al tema della conservazione, attuabile concretamente.
L’iniziativa, che coinvolge l’intero Sistema Museale Nazionale insieme all’Istituto Centrale per il Restauro, all’Opificio delle Pietre Dure e alla Fondazione Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, vede la condivisione di oltre quaranta progetti di conservazione e manutenzione programmata distribuiti su tutto il territorio italiano, da nord a sud. Un racconto che attraversa le diverse tipologie di luoghi della cultura – musei, parchi archeologici, siti monumentali, giardini storici – offrendo uno sguardo sulle attività che ogni istituto mette quotidianamente in campo con approccio programmatico, al di là degli interventi straordinari o emergenziali, per la tutela del nostro patrimonio culturale.
Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio del 2004 prescrive, all’articolo 29, che “la conservazione del patrimonio culturale sia assicurata attraverso una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro”, introducendo per la prima volta in un testo normativo un concetto e un protocollo operativo elaborati da Giovanni Urbani, direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro dal 1973 al 1983. A partire da questa indicazione, a vent’anni dalla sua formulazione normativa, il Convegno – promosso con il supporto di un comitato scientifico composto da un autorevole gruppo di esperti e specialisti del settore – si propone di aprire un dialogo e un confronto tra le istituzioni museali per fare il punto su quanto è stato progettato e realizzato in questo ambito negli ultimi anni. L’obiettivo è mettere a sistema le numerose esperienze virtuose già attive in molti luoghi della cultura e creare un’occasione per presentare e condividere i progetti attualmente in corso. Tra questi il Parco archeologico del Colosseo, che ospita le prime due giornate, ha avviato sin dalla sua istituzione nel 2017 e come preciso obiettivo strategico un piano di monitoraggio e di manutenzione programmata del suo patrimonio, i cui primi risultati sono già stati pubblicati nel 2020 a valle di un convegno internazionale di studi dedicato proprio al monitoraggio e alla manutenzione delle aree archeologiche con l’obiettivo di mettere a punto un protocollo comune per una migliore gestione dei luoghi della cultura. Tutte queste attività potranno costituire un utile contributo e un aggiornamento al lavoro della Commissione di esperti istituita dalla Direzione Generale Musei per l’elaborazione di linee guida operative sulla conservazione programmata del patrimonio museale.
I tre giorni di Convegno sono stati articolati in modo da approfondire, nella prima giornata, le attività di prevenzione e manutenzione applicate ai parchi e alle aree all’aperto; la seconda giornata sarà dedicata in particolare all’applicazione delle tecnologie per il miglioramento e la gestione delle manutenzioni programmate; infine, la terza giornata sarà incentrata sulle attività rivolte alle collezioni museali.
PROGRAMMA MERCOLEDÌ 7 MAGGIO Curia Iulia: 9, saluti istituzionali: Alfonsina Russo (direttore parco archeologico del Colosseo e capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale), Luigi La Rocca (capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale). Apertura Convegno: Massimo Osanna (direttore generale Musei), Enrico Rinaldi (direttore parco archeologico di Sepino) “Preservare per valorizzare: il piano strategico di conoscenza, prevenzione e manutenzione del Sistema Museale Nazionale”. Alle 10.30, modera Massimo Osanna (direttore generale Musei). Interventi: Maria Cristina Tomassetti (parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia), Emanuele Morezzi, Tommaso Vagnarelli (Politecnico di Torino), Andrea Garzulino (Politecnico di Milano), Matilde Marzullo (università di Milano) “I nuovi piani per la conservazione programmata del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia: aggiornamento dei sistemi di gestione per la conoscenza, la conservazione e la manutenzione dei monumenti e della vegetazione e per i rischi connessi al cambiamento climatico”; Roberta Alteri, Francesca Guarneri, Sara Iovine, Barbara Nazzaro, Aura Picchione, Angelica Pujia, Fiorangela Fazio, Paola Quaranta, Federica Rinaldi, Andrea Schiappelli (parco archeologico del Colosseo) “Manutenere e man(u)tenere”. Coffee Break. Diana Venturini, Francesca Forniti (direzione regionale Musei nazionali Lazio) “Una sfida per il futuro: nuovi indirizzi di conservazione per i Musei nazionali Lazio”; Andreina Contessa (direttore museo storico e parco del Castello di Miramare) “Dalle emergenze alla conservazione preventiva. Metodologia di percorso virtuoso”; Luana Toniolo, Miriam Lamonaca (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia) “Lungo il corso dell’Acqua Vergine. Conservazione preventiva e manutenzione programmata a Villa Giulia dalla Neviera al Ninfeo”; Valentina Fantera, Eleonora Gioventù, Maria Elena Corrado, Filippo Edoardo Capasso (Istituto Centrale per il Restauro), Raffaella Guarino (parco Archeologico dell’Appia Antica), Danilo Forleo (Chateau de Versailles) “L’attività ispettiva alla base della gestione conservativa di aree archeologiche: gli elementi essenziali per la pianificazione degli interventi”. Alle 14.30, modera Luigi Oliva (direttore Istituto Centrale per il Restauro). Interventi: Giovanna Manzo, Francesco Uliano Scelza (parchi archeologici di Paestum e Velia) “Dalla manutenzione alla conservazione programmata: i casi di Paestum e Velia”; Gabriel Johannes Zuchtriegel (direttore), Vincenzo Calvanese, Luigi Petti, Arianna Spinosa, Alessandra Zambrano (parco archeologico di Pompei) “Conoscere per conservare Pompei: il monitoraggio multilivello come strumento per un sistema dinamico della manutenzione programmata”; Francesco Sirano (parco archeologico di Ercolano) “Ercolano volta pagina: partenariato e autonomia istituzionale per la gestione sostenibile di luoghi culturali fragili”. Coffee Break. Francesco Longobardi, Fabio Galeandro, Eleonora Crimi (Castello Svevo di Bari) “Monitoraggio e manutenzione programmata al Parco Archeologico di Egnazia (Fasano – Br)”; Filippo Demma (direttore parchi archeologici di Crotone e Sibari) “Il Museo “In Progress”. Il caso dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari”; Luigi Oliva (direttore), Francesca Angelo, Roberto Ciabattoni, Barbara Davidde, Davide Fodaro, Edoardo Loliva, Livia Sforzini (Istituto Centrale per il Restauro), Fabrizio Sudano (direttore), Daniela Costanzo, Barbara Fazzari, Elena Nicolò (museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria), Paolo Piccardo, Roberto Spotorno (università di Genova) “Il progetto “Check-up Bronzi” al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: un programma di monitoraggio standardizzato per la tutela”.
PROGRAMMA GIOVEDÌ 8 MAGGIO Curia Iulia: alle 9, Giorgio Bonsanti, già ordinario di Restauro (università di Firenze). Interventi: Tiziana D’Angelo (direttore), Giovanna Manzo (parchi archeologici di Paestum e Velia), Luigi Petti, Carmine Lupo (università di Salerno) “Tecnologie Avanzate e Sostenibili per la Conservazione del Patrimonio: il Caso del Tempio di Athena a Paestum”; Alessia Vaccariello (Istituto Centrale per il Restauro), Maria Elena Corrado (Sapienza Università di Roma) “Il sistema informativo d’archiviazione unificato come strumento al servizio della manutenzione programmata”; Rossella Moioli, Alessandra Pili (Articolo29 Srl Servizi per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale) “Gestione informativa della Conservazione per un protocollo condiviso di scambio dei dati: dalla valutazione del rischio alla programmazione sostenibile”; Federica Rinaldi, Barbara Nazzaro, Angelica Pujia, Elisa Cella (parco archeologico del Colosseo), Fabio Fumagalli, Dario Rose (collaboratori parco archeologico del Colosseo), Marcello Balzani (università di Ferrara, CFR Consorzio Futuro in Ricerca) et alii “Verso la documentazione digitale del patrimonio archeologico attraverso il rilievo 3D e la modellazione HBIM: il Colosseo”; Alessandro D’Alessio (direttore), Antonella Docci, Claudia Tempesta (parco archeologico Ostia Antica), Ascanio D’Andrea, Riccardo Montalbano (collaboratori di parco archeologico di Ostia Antica) “Dalla conoscenza alla conservazione: il WebGis del Parco archeologico di Ostia antica”. Coffee Break. Barbara Davidde (Istituto Centrale per il Restauro | RUP del progetto NERITES per la soprintendenza nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo) “Il monitoraggio del patrimonio culturale subacqueo con tecnologie autonome: il caso del progetto NERITES”; Anna Manzone (museo Reggia di Caserta), Rosa De Finis (università del Salento), Sara Gonizzi Barsanti (università della Campania Luigi Vanvitelli) “La conservazione programmata alla Reggia di Caserta: tecniche digitali in aiuto dell’arte”; Cristina Sargentini, Chiara Valcepina (musei del Bargello) “Gestione digitale della programmazione delle attività di prevenzione conservativa nei Musei del Bargello”; Andrea G. De Marchi (gallerie nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini e Galleria Corsini) “Climasoft, dispositivo climatico di prossimità: dalla sperimentazione all’uso”; Maria Antonietta De Vivo (gallerie dell’Accademia di Venezia e Alma Mater Studiorum università di Bologna), Marco Pretelli (Alma Mater Studiorum università di Bologna) “Il Pio Monte della Misericordia a Napoli. Modelli per la determinazione dei fattori di rischio microclimatico e ambientale indoor”. Alle 14.30, modera Gisella Capponi, architetto, già direttore ICR. Interventi: Filippo Masino (direttore), Angela Maria Rita Farruggia, Giuseppe Milazzo (Residenze Reali Sabaude) “La conservazione preventiva e programmata come strumento per il risk assessment per le facciate ottocentesche di Palazzo Carignano (To)”; Chiara Bianchi (museo nazionale d’Abruzzo), Roberto Ciabattoni (Istituto Centrale per il Restauro) “Gestione del Rischio e Conservazione Preventiva: Strategie per la riduzione del Rischio Sismico per il Nuovo Allestimento del Castello Cinquecentesco del Museo Nazionale d’Abruzzo”; Rossella Moioli, Alessandra Pili (Articolo29 Srl Servizi per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale), Marina Ferroggio (Musei Reali di Torino), Antonio Spano (Politecnico di Torino), Maria Sofia Ruschi Noceti (architetto) “Il progetto Take Care: il caso dei Musei Reali di Torino”; Elena Froldi Paganini (Fondazione Palazzo Te), Rossella Moioli (Articolo29 Srl Servizi per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale) “Il Piano di Conservazione di Palazzo Te”. Coffee Break. Lian Pellicanò, Silvia Pintus, Paola Ruggieri (Gallerie degli Uffizi), Rossella Moioli, Alessandra Pili (Articolo29 Srl Servizi per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale) “Le Gallerie degli Uffizi: la conoscenza, la programmazione e l’attuazione nella strategia della Conservazione Preventiva e Programmata”; Lucia Anna Margari (Gallerie Estensi) “Piano di conservazione programmata. L’esperienza delle Gallerie Estensi”; Giulia Cervi, Rosa Anna Di Lella, Alessandra Montedoro (museo delle Civiltà) “Il Museo delle Civiltà: progetti ed interventi per la conservazione”; Alessandra Guerrini, Sara Rulli (musei nazionali di Genova) “Strumenti per la conservazione preventiva e programmata delle sedi dei Musei Nazionali di Genova”.
PROGRAMMA VENERDÌ 9 MAGGIO Galleria nazionale dell’Umbria. Alle 10, modera Costantino d’Orazio, direttore musei nazionali di Perugia. Interventi: Ilaria Batassa (musei nazionali di Perugia), Paola Pogliani (università della Tuscia), Simona Salvo (Sapienza università di Roma) “Conoscere per conservare: l’esperienza di Villa del Colle del Cardinale”; Michela Cardinali, Lara Coniglio (Fondazione Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale) “Riconoscere la complessità e fare sistema. Innescare comportamenti cooperativi, qualitativi e sostenibili”; Simona Calza, Rita Capitani, Barbara Cattaneo, Letizia Montalbano, Renata Pintus, Sandra Rossi (Opificio delle Pietre Dure) “La conservazione preventiva e programmata attraverso i cantieri scuola del PFP-5 della SAF-OPD: esperienze e metodologie”; Giulia Papini, Francesco Primari (Palazzo Ducale di Urbino) “Il Palazzo Ducale di Urbino e il nuovo laboratorio di restauro. Prospettive per la conservazione”. Coffee Break. Chiara Bianchi, Daniele Lauri (museo nazionale d’Abruzzo) “Programma di Conservazione Preventiva e Programmata per le Opere del Museo Nazionale d’Abruzzo: Un Percorso tra Restauro e Riqualificazione dei Depositi”; Sabrina Mutino (musei nazionali di Matera e MAN Dinu Adamesteanu – Potenza), Rossana Caputo (Scuola Superiore Meridionale – Napoli) “Potenza, Museo Archeologico Nazionale presso Palazzo Loffredo. Dalla cisterna, deposito del patrimonio sommerso, alla biblioteca di oggetti”; Laura Forte, Manuela Valentini (museo Archeologico nazionale di Napoli) “Un esempio di manutenzione di una collezione storica: la sculture della collezione Farnese del MANN”; Gerlinde Jona Tautschnig (musei nazionali di Cagliari) “Piano gestionale per la conservazione e valorizzazione della collezione tessile etnografica dei Musei Nazionali di Cagliari”. Alle 14.30, modera Caterina Bon Valsassina, storica dell’arte, già direttore generale ABAP. Interventi: Monica Galeotti (Opificio delle Pietre Dure) “Per non musealizzare un capolavoro: la sfida del Fonte Battesimale di Siena”; Marta Gómez Ubierna (Opificio delle Pietre Dure) “Tutela dei parchi di sculture contemporanee: criteri, metodi e strumenti per un piano di conservazione preventiva e programmata”; Francesca Graziosi (Palazzo Ducale di Urbino) “Intervento di monitoraggio ambientale, schedatura conservativa e di manutenzione e restauro presso la Rocca demaniale di Gradara”; Chiara Caruso (Sistema Museale di Ateneo Alma Mater Studiorum Università di Bologna) “Il nuovo allestimento digitale: la sfida della Collezione di Geologia “Museo Giovanni Capellini” del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna”. Coffee Break. Giulia Basilissi, Marco Mozzo (Ville e residenze monumentali fiorentine) “La Grotta degli animali del Giardino della Villa di Castello: proposte metodologiche per la manutenzione programmata delle grotte artificiali”; Alessia Zaccaria, Federica Piezzo (Museo e Real Bosco di Capodimonte) “Il restauro del restauro: il cantiere trasparente del Museo e Real Bosco di Capodimonte”; Marta Boscolo Marchi (museo d’Arte Orientale) “Elogio della fragilità: materiali polimaterici dall’Asia a Venezia, una sfida complessa”.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del progetto “Space to Tree” per una gestione sostenibile e consapevole del patrimonio arboreo in contesti di straordinario valore storico-archeologico
Giovedì 10 aprile 2025, alle 9.30, in Curia Iulia presentazione ufficiale del progetto “Space to Tree”, un’iniziativa pionieristica che integra tecnologie satellitari, rilievi LiDAR e intelligenza artificiale per promuovere una gestione sostenibile e consapevole del patrimonio arboreo in contesti di straordinario valore storico-archeologico. Ingresso gratuito da largo della Salara Vecchia con prenotazione su eventbrite.it. Diretta streaming su www.facebook.com/parcocolosseo. Il progetto è finalizzato alla creazione di un sistema multiscala e multisensore di remote sensing per il monitoraggio dello stato della vegetazione in parchi storici ed archeologici con particolare attenzione agli alberi monumentali, copertura boschiva e sottobosco che costituiscono una componente essenziale dei valori culturali, naturalistici e paesaggistici dei parchi. Il sistema è concepito per essere riapplicato in aree verdi urbane. L’obiettivo è quello di sviluppare un sistema di supporto alle decisioni e monitoraggio di parchi naturali di interesse storico ed archeologico. L’attività di sviluppo metodologico e tecnologico è stata testata e applicata su due casi studio: il parco archeologico del Colosseo a Roma e la Pineta di Metaponto che include anche il sito archeologico di Metaponto.
L’incontro sarà aperto da Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo e capo del dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, che illustrerà il percorso intrapreso verso una gestione sostenibile del verde, finalizzata alla tutela del patrimonio archeologico e alla valorizzazione della componente naturale del paesaggio storico, attraverso anche l’uso di tecnologiche osservazioni della terra. Seguirà l’intervento di Gabriella Strano, architetto paesaggista, che parlerà del patrimonio arboreo del parco archeologico del Colosseo quale elemento identitario di valore storico e botanico e risorsa viva che racconta la storia del luogo e custodisce biodiversità preziose. Il cuore dell’evento sarà la presentazione del progetto “Space to Tree” a cura di Nicola Masini, dirigente di ricerca del CNR-ISPC. Il progetto propone un nuovo paradigma per la gestione del verde monumentale, fondato sull’integrazione di tecnologie di remote sensing multiscala e Big data: ‘dal satellite all’albero’. A seguire, Rosa Lasaponara, dirigente di ricerca CNR-ISPC, illustrerà l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei dati satellitari per il monitoraggio dei parchi storici urbani, con un focus su resilienza, cambiamento climatico e supporto decisionale. Angelo Donvito, presidente di Digimat srl, presenterà l’architettura tecnologica della piattaforma “Space-to-Tree”, progettata per supportare operazioni di monitoraggio, gestione e valorizzazione in tempo reale. L’intervento di Nicodemo Abate, tecnologo del CNR-ISPC, sarà dedicato alle metodologie di indagine non invasiva alla scala dell’albero, utili per valutare la salute e la stabilità degli esemplari arborei senza arrecare danno.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del libro “La Siria antica. Arte e architettura” di Paolo Matthiae (Einaudi editore)
Mercoledì 9 Aprile 2025, in Curia Iulia, per iniziativa del parco archeologico del Colosseo, presentazione del libro “La Siria antica. Arte e architettura”, di Paolo Matthiae, edito da Einaudi. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Marisa Ranieri Panetta, archeologa e scrittrice. Letture a cura di Sandra Toffolatti. Sarà presente l’Autore. ingresso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria su https://matthiae_curia.eventbrite.it. Diretta streaming su facebook.com/parcocolosseo.

Copertina del libro “La Siria antica. Arte e architettura” di Paolo Matthiae (Giulio Einaudi editore)
Il libro. La Siria è comparsa tardi da protagonista nel grande scenario dell’Archeologia orientale, dominato prima dall’Egitto e poi, dall’Ottocento, dalla Mesopotamia; e solo negli ultimi decenni di quel secolo di straordinarie esplorazioni ebbero inizio gli scavi nell’area siriana. Nel Novecento si sono poi susseguite clamorose scoperte che ci hanno restituito un’inedita immagine del territorio siriano nell’antichità: nel 1929 a Ugarit sulla costa del Mediterraneo, nel 1933 a Mari sul medio Eufrate e nel 1964 a Ebla nella Siria interna. Gli Egizi, creatori della più antica, complessa, durevole e splendida civiltà tra quelle affacciate sul Mediterraneo, consideravano la Siria negativamente singolare per la mutevole situazione climatica, per la costante frammentazione politica, per la bizzarria dei grandi fiumi, Eufrate e Tigri, che avevano un corso, a differenza del Nilo, da nord a sud, e utile solo per rifugiarvisi, come accadde a Sinuhe, o per crearvi un impero, come fecero i Thutmosidi. Ma la Siria, proprio per la sua conformazione geografica, è stata protagonista nel III millennio a.C. della seconda urbanizzazione della storia dell’umanità a scala planetaria, indipendente dalla presenza di una valle alluvionale. La Siria dell’Età del Bronzo ha reso piena verità al detto che città è sinonimo di civiltà e ha fatto sì che la città divenisse un modello universale di illimitata versatilità nella storia della Terra.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, la conferenza “Non solo generale vittorioso. L’otium di Traiano: le ville di Arcinazzo Romano e di Centumcellae” a cura di Zaccaria Mari e Anna Maria Reggiani per “Dialoghi in Curia” promossi dal parco archeologico del Colosseo
Giovedì 3 aprile 2025 per “Dialoghi in Curia”, in Curia Iulia, alle 16.30, la conferenza “Non solo generale vittorioso. L’otium di Traiano: le ville di Arcinazzo Romano e di Centumcellae”, a cura di Zaccaria Mari e Anna Maria Reggiani. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Zaccaria Mari, già funzionario archeologo SABAP per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, e Anna Maria Reggiani, direttore emerito per l’archeologia del ministero della Cultura. Ingresso da largo della Salara Vecchia, libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al link https://traiano3aprile.eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del sito del parco archeologico del Colosseo. Anche l’imperatore M. Ulpio Traiano (98-117 d.C.), noto soprattutto per i successi militari contro i Daci e i Parti, non disdegnò, al pari dei predecessori e del successore Adriano, l’otium lontano dall’Urbe. Della villa ad Arcinazzo, fra i monti Affilani (km 60 ad Est di Roma), è stata scavata nel 1999-2011 la platea inferiore, che aveva carattere ufficiale e di rappresentanza, mentre la platea superiore ospitava il settore residenziale. Individuata già nell’Ottocento grazie al rinvenimento di tubi in piombo con la titolatura imperiale, frequentata per il soggiorno estivo e preceduta da un semplice “casino di caccia”, ad essa allude probabilmente Plinio il Giovane quando si sofferma sulla passione di Traiano per le venationes. L’individuazione della villa pulcherrima, illustrata da Plinio il Giovane nell’epistola inviata a Corneliano, è invece tuttora argomento di discussione e occupa un posto centrale nella storia di Civitavecchia/Centumcellae. Il linguaggio stilistico e la particolarità delle soluzioni architettoniche, combinati con la testimonianza dei bolli laterizi e la descrizione dello scrittore convergono per il riconoscimento di una residenza abitata da Traiano, all’avvio dei lavori di costruzione del porto di Centumcellae, nelle cosiddette Terme Taurine.
Il Colosseo e Petra – siti Unesco – insieme per la cooperazione culturale e turistica: il gemellaggio è stato firmato da Fares Braizat, commissario capo dell’Autorità di Petra, e da Alfonsina Russo, direttore generale del parco archeologico del Colosseo

Il logo del parco archeologico del Colosseo proiettato sulle rocce di Petra in Giordania (foto PArCo)
Il parco archeologico del Colosseo e l’Autorità di Petra hanno firmato un accordo di Gemellaggio per rafforzare la Cooperazione Culturale e Turistica. L’accordo mira a promuovere la cooperazione tra i due siti, entrambi presenti nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità. Lo scopo è favorire la condivisione degli obiettivi culturali reciproci, la promozione congiunta tra le due entità e il turismo. L’accordo è stato firmato da Fares Braizat, commissario capo dell’Autorità di Petra, e da Alfonsina Russo, direttore generale del parco archeologico del Colosseo. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato l’importanza di ampliare le relazioni internazionali con i paesi del Mediterraneo, in linea con gli obiettivi del Piano Mattei. “La firma del memorandum d’intesa con Petra”, aggiunge ancora il ministro, “rappresenta un valore ulteriore per i due siti Patrimonio Unesco e inseriti nel numero delle nuove 7 meraviglie del mondo. La possibilità di raggiungere la promozione dei reciproci valori culturali, sviluppando strategie di condivisione e valorizzazione”, conclude il ministro, “costituisce un esempio virtuoso da perseguire e mantenere nell’ottica della cooperazione culturale internazionale”. Da parte sua, Alfonsina Russo ha affermato che l’accordo è in linea con l’impegno del Colosseo a collaborare con istituzioni internazionali per valorizzare il ruolo della cultura nel favorire il dialogo tra popoli. Ancora il direttore Russo ha evidenziato l’importanza di rafforzare la cooperazione con Petra, una delle città antiche e dei siti archeologici più famosi al mondo.

Gemellaggio per la Cooperazione Culturale e Turistica tra Colosseo e Petra: la firma tra Fares Braizat, commissario capo dell’Autorità di Petra, e da Alfonsina Russo, direttore generale del parco archeologico del Colosseo (foto PArCo)
Fares Braizat ha concluso spiegando che l’accordo rientra negli sforzi continui dell’Autorità per sviluppare Petra dal punto di vista economico, culturale e turistico. Ha sottolineato come questo gemellaggio apra nuovi orizzonti per lo scambio culturale e il marketing turistico, permettendo la diffusione di materiali promozionali di Petra all’interno del Colosseo, che ogni anno accoglie circa 14 milioni di visitatori. Nello specifico, l’accordo prevede la cooperazione in diversi ambiti, tra cui l’organizzazione di workshop per la conservazione dei siti archeologici, la realizzazione di eventi culturali congiunti e lo scambio di informazioni sulle attività comuni tra le due istituzioni. Include anche la creazione di programmi di visite reciproche per promuovere entrambi i siti, insieme alla presentazione di materiali promozionali e video introduttivi da esporre in ciascun sito. Entrambe le parti hanno sottolineato che questo accordo non rappresenta semplicemente un patto di collaborazione, ma simboleggia una partnership globale che contribuisce alla valorizzazione del patrimonio culturale e storico sia di Petra che del Colosseo, consolidando ulteriormente il loro status di destinazioni turistiche di fama mondiale, capaci di attrarre visitatori da ogni parte del mondo.
Roma. In Curia Iulia presentazione, in presenza e on line, del libro “Strade, santuari e domus tra Palatino e Velia nella media età repubblicana (IV-III secolo a.C.). 1. Stratigrafie, contesti, ricostruzioni” di Antonio F. Ferrandes (Edizioni Quasar)

Lunedì 24 marzo 2025, alle 16.30, in Curia Iulia per iniziativa del parco archeologico del Colosseo, presentazione del libro “Strade santuari e domus tra Palatino e Velia nella media età repubblicana (IV-III secolo a.C.). 1. Stratigrafie contesti ricostruzioni” di Antonio F. Ferrandes, edito da Edizioni Quasar. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Daniele Malfitana, direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’università di Catania; Emanuele Papi, direttore della Scuola archeologica italiana di Atene. Sarà presente l’autore. ingresso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su https://ferrandes25.eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco del Colosseo.
Il libro presenta lo studio delle stratigrafie medio-repubblicane (IV-III secolo a.C.) documentate durante le ricerche condotte dal dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza – università di Roma nel settore compreso tra il versante occidentale della valle del Colosseo e le vicine pendici del Palatino e della Velia (2001-2017). La complessa articolazione della sequenza di questa età e la qualità e quantità dei contesti hanno consentito di appoggiare a cronologie puntuali il racconto delle vicende insediative di uno dei luoghi più centrali della città antica e di ricostruire l’evoluzione di un paesaggio caratterizzato da una complessa rete viaria, da luoghi di culto di antichissima origine e da un’edilizia privata di prestigio. L’analisi delle diverse categorie/classi di reperti e il confronto con la documentazione nota per la città e il territorio hanno infine permesso di riesaminare la cultura materiale di Roma (produzioni, circolazioni, commerci, consumi di merci e di beni) in un periodo cruciale segnato, tra il 400 e il 200 a.C., dalla progressiva conquista dell’Italia e dell’intero Mediterraneo.

























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