Ischia (Na). Al martedì al museo Archeologico di Pithecusae – Villa Arbusto di Lacco Ameno “Una Notte al Museo” con focus sul vino nel mondo antico

Viaggio speciale nella storia del vino: ogni martedì al museo Archeologico di Pithecusae – Villa Arbusto, a Lacco Ameno sull’isola d’Ischia (Na), “Una Notte al Museo”, alle 21, visita serale con approfondimento scientifico dedicato alla produzione e commercializzazione del vino nel mondo antico e al suo uso rituale nelle cerimonie -a cura di Mariangela Catuogno. Un’occasione unica per scoprire come questa bevanda abbia accompagnato la vita, i riti e la cultura delle civiltà del passato. Ingresso incluso nel biglietto del museo.

Udine-Cividale del Friuli. Al via, in presenza e on line, il X Congresso nazionale di Archeologia medievale, promosso dalla Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI): ecco il programma dei cinque giorni di incontri, approfondimenti e visite guidate

Da martedì 9 a sabato 13 settembre 2025, tra Udine e Cividale del Friuli (Ud), in presenza e on line (al link: collegamenti piattaforma zoom) è in programma il X Congresso nazionale di Archeologia medievale, promosso dalla Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI), presieduta da Paul Arthur, professore ordinario di Archeologia tardo antica e medievale all’università di Lecce, che si prefigge di studiare le fonti materiali della storia della penisola italiana di epoca post-classica e pre-industriale e di promuovere tutte le iniziative volte all’indagine e alla valorizzazione del patrimonio archeologico di età medievale. Per il X Congresso SAMI è stato scelto il Friuli, una regione che è stata co- protagonista della storia del medioevo europeo e che da oltre un secolo lega il suo nome all’archeologia medievale, grazie alla scoperta delle grandi necropoli longobarde di Cividale, ma anche agli scavi di Invillino che stimolarono l’interesse per l’approfondimento sui numerosi castelli presenti nella regione, oggetto poi di indagini archeologiche sistematiche soprattutto a partire dagli anni Novanta. Il X congresso è organizzato dal dipartimento di Studi umanistici e del Patrimonio culturale dell’università di Udine e dal museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli.  Un binomio che, per la prima volta, vede la partecipazione di un’istituzione museale a fianco di un ateneo: due istituzioni legate alla ricerca, sviluppata in differenti declinazioni, ma sempre orientata alla messa in valore di un patrimonio di conoscenze.

PROGRAMMA DI MARTEDÌ 9 SETTEMBRE 2025: UDINE, Palazzo di Toppo Wasserman, via Gemona 92: alle 16, saluti istituzionali; 17, prolusione al congresso, Simonetta Minguzzi; introduzione al X Congresso SAMI, Paul Arthur; 17.30, SEZIONE I – TEORIA E METODI: relazione introduttiva, Silvia Lusuardi Siena; Paolo Forlin, Andrea Augenti, Matthew Johnson, “Il progetto Wasteland. Teoria e pratica nell’archeologia dei disastri medievali”. Discussione.

PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 10 SETTEMBRE 2025. UDINE, Palazzo di Toppo Wasserman, via Gemona 92: alle 9, SEZIONE II – ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO: POPOLAZIONE E INSEDIAMENTI: relazioni introduttive, Marco Valenti e Francesca Sogliani; Enrico Cirelli, Debora Ferreri, “L’area signorile del castello di Rontana. dal presidio bizantino alla Rocca rinascimentale”; Enrico Cirelli, Brenno Grossi, Arianna Vespignani, “Scavi e ricerche nel castello di Ceparano”; coffee break; alle 11, Alfonso Forgione, Fabrizio Del Monte, “Dinamiche insediative del territorio aquilano dall’analisi della documentazione di archivio: il castello di Preturo dai regesti farfensi ai registri angioini”; Marco Leo Imperiale, “Archeologia dei monasteri italo-greci nel Salento: l’abbazia di S. Niceta a Melendugno (Le)”; discussione; pausa pranzo; 14.30, SEZIONE III – ARCHEOLOGIA URBANA: relazione introduttiva, Gian Pietro Brogiolo; Maria Bosco, Fiammetta Soriano, Ivana Venturini, “Aquileia (Ud), ex fondo Pasqualis: le indagini UniVr presso l’area dei mercati tardoantichi. Primi dati sulla frequentazione di epoca altomedievale”; Rossana Martorelli, “L’VIII secolo: un secolo “cerniera” per le città sarde. Continuità e destrutturazione fra leggenda e archeologia”; Maria Carla Somma, Sonia Antonelli, Vasco La Salvia, Chiara Casolin, “Superaequum Archaeological Project. Trasformazioni urbane e paesaggio nell’Abruzzo interno”; discussione; coffee break; 16.30, assemblea SAMI: presentazione opere vincitori premio Ottone d’Assia-Riccardo Francovich, elezione nuovo direttivo; cena sociale.

PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE 2025: UDINE, Palazzo di Toppo Wasserman, via Gemona 92: alle  9, SEZIONE IV – ARCHEOLOGIA DEL PAESAGGIO: relazione introduttiva, Anna Maria Stagno; Angela Paolini, “Indagini sul Suburbio Sud Est di Roma, sistemi insediativi e produttivi”; Federico Zoni, Riccardo Rao, “Paesaggio e ambiente di una vallata alpina: la Valmalenco nel Medioevo”; Alessia Frisetti, Nicodemo Abate, Nicola Masini, “Pratiche di Remote Sensing per i villaggi scomparsi della Basilicata medioevale: i casi di Cisterna e Perticara”; discussione; coffee break; 10.30, SEZIONE V – LUOGHI DI CULTO E ARCHEOLOGIA FUNERARIA: relazioni introduttive, Federico Marazzi ed Elisa Possenti; Brunella Bruno, “Le donne nei villaggi medievali della Puglia meridionale: alcune considerazioni”; Carlo Varaldo, Diego Carbone, Martina Agresta, Rita Lavagna, “Testimonianze sulle fasi del primo basso Medioevo nello scavo della Cattedrale di Santa Maria di Castello sul Priamar (Sv)”; Giuseppe Hyeraci, “Per una metafisica della guarigione: corpo, malattia e strumenti tutelati nella Calabria bizantina”; Francesco Pagliani, Enrico Cirelli, Andrea Biondi, “Scavi e ricerche nella pieve di Camaiano (Livorno)”; Simona Pannuzi, “Il problema della chiusura degli spazi finestrati nell’edilizia privata e religiosa di età  tardoantica e altomedievale: materiali, tecnica esecutiva e messa in opera”; Daniele Sacco, “Il rinnovamento della basilica cattedrale paleocristiana di Pesaro nel VI secolo: nuove chiavi di lettura”; discussione; pausa pranzo; 15, SEZIONE VI – PRODUZIONI, COMMERCI, CONSUMI: relazioni introduttive, Enrico Giannichedda e Fabio Saggioro; Maria Carla Somma, “Ragionando ancora sulla reintroduzione dell’opera quadrata nel Medioevo”; Chiara Petrone, Maurizio Lazzari, “Pietre da macina in contesti archeologici medievali mediterranei”; Valeria Della Penna, Anna Maria Grasso, Pasquale Favia, Girolamo Fiorentino, “Paesaggi agricoli, produzioni, alimentazione. Studi archeobotanici nella Capitanata medievale”; Luisa Dallai, Paolo Mascanzoni, Giovanna Bianchi, Vanessa Volpi, “La lavorazione del ferro nella Toscana meridionale: nuove indagini sulle scorie siderurgiche del castello di Donoratico (IX-XI secolo)”; discussione; coffee break; 18, presentazione del libro “Luoghi di culto e popolamento in una valle alpina dal IV al V secolo. Ricerche archeologiche a Illegio (UD) (2002-2012)” a cura di Aurora Cagnana e Stefano Roascio.

PROGRAMMA DI VENERDÌ 12 SETTEMBRE 2025. CIVIDALE DEL FRIULI, museo Archeologico nazionale / Centro San Francesco: alle 9.30, Centro San Francesco, piazza San Francesco, SEZIONE VII – RICERCA, TUTELA, VALORIZZAZIONE, BUONE PRATICHE PER L’ARCHEOLOGIA: relazione introduttiva, Mirella Serlorenzi; Alessandra Nardini, Federico Salzotti, “Storie nella Storia: archeologia per il benessere”; Andrea Arrighetti, “L’archeo-sismologia per l’analisi dei centri storici. Il progetto PROTECT e la città di Siena”; coffee break; tavola rotonda: Maria Franchini, Vincenzo Corrado, Roberto Rotondo, Giacomo D’Elia, Patricia Caprino, “Progettare dal basso: il cantiere partecipato del Castello di Ginosa (Ta) fra tutela e valorizzazione”; Francesca Sogliani, “Festivalia. L’Archeologia si racconta”; Francesco Mameli, Fabio Pinna, Mattia Sanna Montanelli, “La laguna di Santa Gilla a Cagliari”; Stefano Roascio, Francesca Romana Paolillo, “Nuovi percorsi di valorizzazione multimediale al Parco Archeologico dell’Appia Antica”; Antonio Bartelletti, Simona Ozioso, Andrea Tenerini, “Dalla ricerca storica al Parco archeo-urbano: il caso della Rocca di Corvaia in Versilia”; Filippo Fineschi, “Vivi il medioevo: la didattica all’Archeodromo di Poggibonsi; idem, Ricostruzione storica come medium comunicativo: un’esperienza di archeologia pubblica sul territorio di Chiusdino (Si)”; Angela Borzacconi, “Il palazzo patriarcale di Cividale: palinsesti archeologici per una nuova narrazione museale”; discussione; relazioni di chiusura, Paul Arthur / Angela Borzacconi; pausa pranzo; visita al museo Archeologico nazionale di Cividale e agli altri siti della rete seriale UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere 568-774 d.C.”, il Tempietto Longobardo e il museo Cristiano e Tesoro del Duomo; 18, museo Archeologico nazionale, piazza Duomo 13: STORIE LONGOBARDE Invenzione letteraria e realtà storica. Omaggio allo scrittore Marco Salvador.

PROGRAMMA DI SABATO 13 SETTEMBRE 2025. Alle 8.30, partenza da Udine. Escursione nei castra di Invillino e Ragogna (Ud); 15.30, rientro a Udine

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di settembre Pompei con 17.670 ingressi torna al primo posto della classifica assoluta, seguito dalla Reggia di Caserta (14.987 ingressi) e dal Colosseo (14.113 ingressi)

Sono stati circa 230mila gli ingressi domenica 7 settembre 2025, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di agosto, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. La classifica assoluta vede il ritorno al primo posto di Pompei (17.670 ingressi), seguito dalla Reggia di Caserta (14.987 ingressi) e dal Colosseo (14.113 ingressi).

Al museo Archeologico nazionale di Napoli più di 4mila ingresi per la #domenicalmuseo (foto sergio siano / mann)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 17.670 ingressi; Colosseo – Anfiteatro Flavio 14.113; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.020; Foro Romano e Palatino 9.979; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.262; museo e area archeologica di Paestum 3.174; parco archeologico di Ercolano 3.148; Terme di Caracalla 2.739; Terme di Diocleziano 2.673; Villa Adriana 2.530; area archeologica di Ostia antica 2.226; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.924; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.505; museo Archeologico di Venezia 1.452; Palazzo Massimo 1.351; Palazzo Altemps 1.220; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.098; Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 863; Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 821; musei nazionali di Cagliari 792; parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia – Necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 783; museo Archeologico nazionale di Taranto 740; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 671; Museo delle Civiltà 602; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 513; Anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 513; parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia – Necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 470.

Varese. Assegnati i premi dell’VIII edizione del Varese Archeofilm: quello del pubblico al film “Alhambra, il paradiso perduto” e quello della giuria tecnica al film “Luigi De Gregori. Salvare la creatura”

Assegnati i premi dell’VIII edizione del Varese Archeofilm: Il pubblico ha decretato vincitore il film “ALHAMBRA, IL PARADISO PERDUTO” di Marc Jampolsky. La giuria tecnica ha assegnato il premio “Angelo e Alfredo Castiglioni” a “LUIGI DE GREGORI. SALVARE LA CREATURA” di Tommaso Sestito e Lorenzo Chechi. Sono state assegnate due menzioni speciali a “UNA SCUOLA NELLA SAVANA” di Annalisa Losacco e Giulia Pinto e “SUI TETTI DI CHI DORME” di Antonello Pisano Murgia. Varese Archeofilm è organizzato dal Comune di Varese In collaborazione con museo Castiglioni, ass. Conoscere Varese, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, Ce.R.D.O., con il patrocinio dell’università Insubria. Selezione filmati a cura di Marco Castiglioni, Archivio cinematografico: Firenze Archeofilm.

Frame del film “Alhambra, il paradiso perduto / Alhambra, the lost paradise” di Marc Jampolsky

PREMIO CITTÀ DI VARESE. Il film “Alhambra, il paradiso perduto / Alhambra, the lost paradise” di Marc Jampolsky (Francia, 52’). L’Alhambra, sontuosa residenza difensiva, simbolo dell’apice socio-culturale del Regno di Granada, ultima roccaforte musulmana in una Spagna ancora cattolica e palazzo rinascimentale sotto Carlo V, conserva ancora oggi gli strati di 800 anni di storia, architettura, sogni e fantasie… Dai numerosi scavi e progetti di restauro in corso, storici e scienziati fanno emergere l’eccezionale e tragico destino di questa città islamica capolavoro architettonico d’Occidente.

Frame del film “Luigi de Gregori. Salvare la creatura / Luigi De Gregori. Save the creature” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi

PREMIO ALFREDO E ANGELO CASTIGLIONI. Il film “Luigi De Gregori. Salvare la creatura” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi (Italia, 18’). Roma, 1936. La Seconda Guerra Mondiale è all’orizzonte. Il governo italiano decide di attuare un piano di protezione antiaerea per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale nazionale. La difesa dei materiali librari più preziosi della Capitale è affidata a Luigi De Gregori, bibliotecario di fama internazionale e punto di riferimento per i direttori di biblioteche di tutta Italia. Inizia così la ricerca di nascondigli sicuri.

MENZIONE SPECIALE. Il film “Una Scuola nella Savana” di Annalisa Losacco e Giulia Pinto (Italia, 43’). Nel cuore dell’area protetta transfrontaliera più vasta del mondo – la Kavango-Zambezi TFCA, grande quanto la Germania e l’Austria insieme – c’è una scuola ideale per il futuro delle nuove generazioni e per il Pianeta: la Wild Kids Academy. Il suo obiettivo più importante è creare una generazione di adulti che abbiano piena coscienza dell’ambiente e dell’essere parte di un ecosistema, con la capacità così di prevenire i problemi. Per questo, le attività accademiche vengono sempre coniugate sulla conservazione della Natura e sulla diversità culturale. Importanti sono le attività extrascolastiche, come vivere qualche giorno con la popolazione di boscimani San, i più antichi abitanti dell’Africa australe. È la migliore occasione per imparare dal loro immenso patrimonio culturale.

MENZIONE SPECIALE. Il film “Sui tetti di chi dorme” di Antonello Pisano Murgia (Italia, 15’). Tuvixeddu è la più grande necropoli punica del Mediterraneo. Ciò che rimane della necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. Un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma tra sussurri e grida di fugacità.

Realmonte (Ag). Al via alla Villa Romana di Durrueli la nuova campagna di scavi archeologici del parco della Valle dei Templi, università di Catania e Cnr

Scavi alla villa romana di Durrueli a Realmonte (Ag) (foto regione siciliana)

Prende il via l’8 settembre 2025 una nuova campagna di scavi archeologici alla Villa Romana di Durrueli a Realmonte (Ag). Le attività, che si concluderanno il 4 ottobre 2025, sono frutto di una collaborazione tra il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, l’università di Catania e il CNR. Questa nuova fase di ricerca si concentrerà sull’approfondimento di alcune aree specifiche per chiarire le fasi costruttive della villa, le sue successive trasformazioni e indagare le strutture termali emerse a nord del complesso. I lavori, che seguono un’indagine geofisica di maggio e una campagna di scavi di giugno 2024, mirano a ricostruire l’intero arco cronologico di utilizzo della villa e l’identità del suo proprietario. Gli scavi saranno condotti con il sistema del “cantiere aperto” e quindi saranno visitabili dai fruitori del sito archeologico.

Siena. Nell’ambito del Digital Heritage apre a Palazzo San Niccolò la mostra “Perceive Isis’ Colours – Il ritorno dei colori del Tempio di Iside”, realizzata dal museo Archeologico nazionale di Napoli e dal CNR ISPC a conclusione del progetto europeo PERCEIVE

Lunedì 8 settembre 2025, alle 14.30, nell’ambito del Digital Heritage 2025 di Siena, a Palazzo San Niccolò (unisi) in via Roma a Siena, si inaugura la mostra “Perceive Isis’ Colours – Il ritorno dei colori del Tempio di Iside”, realizzata dal museo Archeologico nazionale di Napoli e dal CNR ISPC a conclusione del progetto europeo PERCEIVE – Perceptive Enhanced Realities of Coloured Collections through AI and Virtual Experiences, finanziato da Horizon Europe, lanciato al MANN il 6 marzo 2023 (vedi Napoli. Al museo Archeologico nazionale di Napoli presentazione del progetto europeo PERCEIVE il primo incentrato sulla conservazione del colore nell’arte utilizzando Intelligenza Artificiale ed esperienze virtuali. MANN capofila della ricerca internazionale. Giulierini: “Cinque anni di lavoro, premiate le capacità del Museo” | archeologiavocidalpassato). Pensando ai musei del futuro, il direttore generale Musei italiani, Massimo Osanna dice che “Perceive Isis’ Colours dimostra come la ricerca interdisciplinare possa tradursi in nuove forme di comunicazione museale, inclusive, partecipative e accessibili, capaci di unire rigore scientifico e approccio emozionale”.

Analisi diagnistiche sulla Venere Anadyomene al Mann (foto cnr-ispc)

Cristiana Barandoni all’opera tra le statue della Collezione Farnese del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

“Partendo dalla ricerca sulla policromia nella statuaria classica”, spiega Cristiana Barandoni, coordinatrice del progetto, “la mostra intende indagare non solo le problematiche legate al tema della ricostruzione dei colori delle sculture, ma anche dei contesti pittorici e architettonici all’interno dei quali furono collocate in origine. La scelta di lavorare sul tempio di Iside a Pompei è nata proprio dall’esperienza di ricerca sulla Venere Anadyomene che venne rinvenuta all’interno del portico. Apparteneva al tempio anche una straordinaria scultura della dea Iside, che vedete nell’invito. Per me è stato un grande onore, poter curare assieme ai colleghi Daniele Ferdani, Marcello Massidda, Sofia Pescarin, Marialucia Giacco questa mostra e anche una grande responsabilità, un’opportunità straordinaria di potermi dedicare per oltre un anno a questo monumento che piano piano si è svelato e mi ha aperto le sue porte. La mostra dopo il #DH25 sarà forse spostata al museo Archeologico nazionale di Napoli dove si arricchirà ulteriormente. Altre tappe in Europa sono auspicabili perché non è solo una esposizione ma un nuovo metodo di lavoro e comunicazione della scienza applicata all’archeologia, per approcciare da più punti di vista e prospettive un tema così complesso come la policromia antica. Il materiale ancora da studiare – conclude – è tantissimo e spero di poterlo affrontare con forza e passione”.

Ricostruzione del Tempio di Iside a Pompei (foto cnr-ispc)

Le riprese per i video dell’applicazione (foto cnr-ispc)

“Con Perceive Isis’ Colours restituiamo ai visitatori non solo la bellezza del colore, ma anche la consapevolezza del suo significato culturale e simbolico”, dichiara Costanza Miliani, direttrice del CNR ISPC. “Perceive Isis’ Colours propone ai visitatori un viaggio virtuale nel Tempio di Iside di Pompei, che si snoda in due percorsi, corrispondenti a due sezioni della mostra:– Echoes of Loss, dedicata alla ricerca sulla policromia antica e sulla fragilità dei pigmenti, esemplificata attraverso strumenti interattivi che illustrano il lavoro di diagnostica e ricostruzione digitale; The Gifts of Isis, un’esperienza multi sensoriale che ricostruisce il tempio prima della sua distruzione, restituendo il ruolo rituale e simbolico del colore nel culto isiaco. Attraverso ricostruzioni 3D, intelligenza artificiale, imaging multi spettrale, repliche fisiche e installazioni interattive, la mostra mette in discussione l’immagine stereotipata “in bianco e nero” della scultura antica- che nella percezione comune è sempre in marmo bianco- per suggerire al pubblico una prospettiva “a colori”, più vicina alla realtà storica”.

Ricostruzione della processione al Tempio di Iside (foto cnr-ispc)

Scienza, tecnologia e patrimonio culturale. Il progetto PERCEIVE, infatti, ha sviluppato una metodologia che combina lo studio analitico delle tracce di pigmenti, fonti storiche e iconografiche con ricostruzioni digitali ad alta precisione. In questo modo, opere come la Venere Anadiomene tornano a mostrare la vividezza cromatica originaria, offrendo una prospettiva più completa sull’antichità. in La visita alla mostra è accompagnata da un agile catalogo, a cura di Cristiana Barandoni, Marialucia Giacco, Caterina Serena Martucci, Sofia Pescarin, edito da Valtrend Editore, disponibile versione open access all’indirizzo: https://www.valtrend.it/wp content/uploads/2025/09/Preceive-Isis-Colours.pdf.

Pompei. Al via la terza edizione di “Pompeii. Dell’Antichità della Vitae del Vino e del Cibo”, in cui rivive la cultura del vino nel suo scorrere nel tempo e nei calici: esperti del settore, masterclass e degustazioni

Appuntamento con il vino, le sue radici e la sua relazione con la storia.  A Pompei il 7 e 8 settembre 2025 con la terza edizione di “Pompeii, dell’Antichità della Vitae del Vino e del Cibo”, rivive la cultura del vino nel suo scorrere nel tempo e nei calici. L’evento – con un variegato programma di interventi a cura di esperti del settore, masterclass e degustazioni- dedica la sua attenzione alle vigne antiche e ai suoi vini cercando di definire l’identità del vino e del suo territorio in un confronto con la storia e altri Paesi: Georgia, Armenia, Moldavia e Turchia, ma anche le nostre regioni italiane: Toscana, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia e Campania. Partner di rilievo Michèle Shah, Ambassador Italia di “The Old Vine Conference” di Londra, associazione che raggruppa centinaia di “vecchie vigne” di aziende vitivinicole in diversi paesi del mondo. Il programma mette insieme ricercatori, studiosi, enologi per raccogliere diverse interpretazioni culturali e professionali legate alla vite e al vino. Dalle 13.30 alle 19 del 7 e 8 settembre 2025 si susseguiranno, dunque, diversi interventi tematici all’Auditorium, mentre circa 40 aziende esporranno e faranno degustare i loro vini lungo viale delle Ginestre. L’evento è aperto a tutti i visitatori degli scavi. Per le master class è possibile prenotare compilando il form sul sito: www.misteryapple.it.

Ospiti dell’evento la Ambasciatrice della Georgia a Roma Tamuna Liluashivili, il paese che vanta il vino di ottomila anni ed Helmuth Koecher, Merano WineFestival, che da diversi anni ha focalizzato la sua attenzione nel paese georgiano per la cultura delle anfore. Previsti interventi di Armando Castagno, scrittore e critico di storia dell’arte che con spunti di critica sulla realtà del vino, mediaticamente ed enologicamente modificata, mentre l’archeologo e antropologo dell’università di Valencia Llorenc Alapont, tratterà di legami e riti mistici del vino e della morte, con rimandi ad alcuni recenti scavi nell’area archeologica di cui si è occupato. Con Roberto Cipresso, winemaker, si approfondirà la storia dei vitigni e vini dell’Armenia e dei territori difficili come l’Iran e l’Ucraina, mentre Luciano Pignataro proporrà la sua interpretazione dei vini della Moldavia nell’ambito di una master class. Storie di arte connessa al vino saranno invece raccontate da Benedetto Longobardi Ruju, design e grafico di Gualtiero Marchesi mentre con Nicolangelo Marsicani, il suo sguardo nel mediterraneo ci condurrà all’olio e alle sue contaminazioni nella storia e a tavola.

Le due giornate vedranno la partecipazione di ospiti internazionali, operatori del settore, import-export e giornalisti selezionati da Michèle Shah Ambassador Italy Old Vine Conference, associazione internazionale non-profit per la salvaguardia dei vecchi vigneti nonché consulente di primo piano nel panorama internazionale. Con lei arrivano Debbie Zachareas e Roberta Boomer Usa, Isobel Salamon Uk, Sascha Rimkus Germania, Slowomir Kominski Polonia, Beatrice Laurinaviciene Lituania, Margareta Lundeberg Svezia, Annick De Wild & Caroline Vervaeke Belgio, Darius & Irine Miler Lituania, Abigal Bennington Uk, Adriana Valentini, Marisa D’Vari e Ron D’Vari, che incontreranno le aziende aderenti al progetto. L’evento è promosso dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con la MisteryApple e con il sostegno delll’Ais Campania di Tommaso Luongo che celebra il 60esimo anniversario dell’Associazione Italiana Sommelier: una storia di professionalità e cultura a disposizione del mondo del vino. Infine, con l’assessore Nicola Caputo un breve focus sull’enoturismo con la giornalista tedesca Susanne Wess, che presenta un nuovo portale web dedicato proprio all’enoturismo in Europa.

Circa 40 le aziende iscritte, a partire dal Consorzio di Tutela Vini Friuli Venezia-Giulia, Camera di Commercio Irpinia Sannio e Regione Campania con i consorzi di Tutela: Friuli Venezia-Giulia, Irpinia, Vita Salernum Vites, Sannio, Vesuvio, Vitica e Copagri, uno spazio “Anphora Revolution” dedicato ai vini in anfora. Ci sarà la presentazione della Guida Vini Decanto con Luigi D’Acunto e una speciale presenza dalla Turchia con vini Moscati. Una delle varietà vinicole più antiche, il Moscato, sta vivendo una rinascita grazie alla creazione di vini più versatili nelle scelte di vinificazione. A raccontare i vini della Turchia, con un’enfasi sul Moscato di Bornova, saranno Işık Gülçubuk, enologa; Seray Şen Kumbasar sommelier insignita di una stella Michelin del ristorante stellato Vino Locale di Urla; e Elvan Uysal giornalista enogastronomica.  Tra le Master Class una in particolare è stata dedicata alle Vecchie Vigne della The Old Vine Conference, con la loro Ambassador Michèle Shah curatrice della selezione, un’altra dedicata al Friuli-Venezia Giulia con Barbara Rosso e Franco De Luca di Ais Campania che ne condurrà anche una dedicata al confronto Irpinia e Sannio.

“Questo evento non è solo un modo per celebrare la storia del vino, ma esprime una nuova visione del sito di Pompei, vivo e dinamico”, sottolinea il direttore Gabriel Zuchtrieghel – Con iniziative come questa si conferma l’interesse che il Parco ha per progetti di forte collegamento con il territorio, rivolgendosi a operatori del settore e a un pubblico specializzato che può apprezzare l’eccellenza del vino. L’archeologia non è un mondo isolato, e Pompei deve essere aperta a eventi trasversali che parlino a pubblici diversi, spaziando dalla cultura al gusto. Questo evento ne è un esempio perfetto, dimostrando come si possa creare un ponte tra il passato e il presente, tra l’archeologia e l’enogastronomia, senza tralasciare un approccio scientifico verso le eccellenze del nostro territorio”. E Dante Stefano Del Vecchio, ideatore e curatore dell’evento: “L ’evento cerca di essere un mosaico intenso con piccoli tasselli di cultura, storia geopolitica del vino, intrecciando aspetti diversi di un mondo che evolve da ottomila anni e che continua ad evolversi attraverso nuove ed importanti ricerche archeologiche e scientifiche riuscendo a meravigliarci ancora nonostante forme stanche e appiattite del ‘consumare’ il vino nella banalizzazione pubblicitaria. Infine un ringraziamento speciale alla direzione del parco archeologico di Pompei, all’Ambasciata della Georgia in Italia e all’Ambasciata Italiana a Tbilisi per aver condiviso questo evento che vuole sollecitare la ricerca di nuovi legami e nuove frontiere della conoscenza laddove il vino vive la sua sacralità storica”.

Marsala (Tp). Al parco archeologico di Lilibeo la visita guidata con osservazione astronomica dell’eclissi di luna “Lilibeo Astronomica. Un viaggio tra le stelle e la storia millenaria di Marsala”

Domenica 7 settembre 2025, “Lilibeo Astronomica. Un viaggio tra le stelle e la storia millenaria di Marsala”, un evento unico sotto la Luna Rossa. una serata indimenticabile dove archeologia e astronomia si fondono in un’esperienza multisensoriale. “Lilibeo Astronomica” ti porterà alla scoperta dell’antica città di Lilibeo, tra mosaici, domus romane e affreschi millenari, per poi alzare lo sguardo al cielo e ammirare uno degli spettacoli celesti più affascinanti del decennio: l’eclissi totale di Luna, la celebre Luna di Sangue. Visita guidata archeologica alle 18. Appuntamento alle 17.45 alla biglietteria dell’area archeologica di Capo Boeo, lungomare Boeo, Marsala (Tp). Ticket: Intero 15 euro, ridotto 8 euro. Accompagnati dagli archeologi di ArcheOfficina, si esploreranno i luoghi più suggestivi del parco archeologico di Lilibeo, immersi nella luce dorata del tramonto sul mare: Plateia Aelia, antica via romana, cuore pulsante di Lilibeo; Domus sotto il Cine Impero, eleganti mosaici e ambienti residenziali; Domus dell’insula I, terme e mosaici di ispirazione africana; Fortificazioni sul mare, protagoniste della resistenza contro Dionisio I, Pirro e l’assedio romano; Antro della Sibilla, ambiente ipogeo sotto la Chiesa di San Giovanni, legato alle origini mitiche della città. Osservazione astronomica dalle 19.30: con il cielo che si tinge di rosso, inizierà l’osservazione guidata dell’eclissi lunare a cura dell’associazione ORSA Palermo. La Luna sorgerà già in fase di totalità, offrendo uno spettacolo mozzafiato: un disco lunare rosso rame, visibile a occhio nudo e con telescopi messi a disposizione dei partecipanti. Il picco dell’eclissi sarà attorno alle 20.10, e durerà fino alle 23, regalando oltre tre ore di pura meraviglia celeste.

Firenze. Apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale in occasione della Festa della Rificolona: ecco le proposte culturali

7 settembre 2025, la “Rificolona” al Maf. Anche quest’anno in occasione della Festa della Rificolona il museo Archeologico nazionale di Firenze sarà eccezionalmente aperto dalle 15 alle 19 (ultimo ingresso 18.15), con eventi per grandi e piccini. Tre le proposte culturali: “Sulle tracce di Maria Maddalena de’ Medici”, visita al “Corridore” e al “Coretto” con affaccio all’interno della Basilica della SS. Annunziata, con la curatrice Claudia Noferi, alle 15, 16.30 e 18; “Conservazione in corso. Visita al laboratorio di restauro”, dove è in corso la manutenzione della Chimera, a cura della restauratrice del museo Giulia Basilissi, alle 15.45, 17.15, 18.15; “Sia fatta la luce!” alle 17, visita guidata a cura dei Servizi Educativi, per bambini dai 5 agli 11 anni alla scoperta delle tecniche di illuminazione degli antichi attraverso gli oggetti esposti nelle sale del museo. Per tutte le attività è necessaria la prenotazione obbligatoria scrivendo a man-fi@cultura.gov.it. Ingresso gratuito.

Pordenone. Al museo Archeologico del Friuli Occidentale il progetto “Anche le statue parlano” con gli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione e il cantautore Edoardo De Angelis

E se il museo Archeologico del Friuli Occidentale a Pordenone iniziasse a parlare, quali storie ci racconterebbe? Il progetto “Anche le statue parlano” nasce dall’idea che i Musei non vadano solo visti, ma anche ascoltati. Domenica 7 settembre 2025 gli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione e il cantautore Edoardo De Angelis porteranno i partecipanti alla scoperta delle affascinanti storie che il museo Archeologico del Friuli Occidentale (Castello di Torre) a Pordenone conserva. Sono previsti tre turni di visita: alle 15.15 (1° gruppo), alle 16.30 (2° gruppo), e alle 17.45 (3° gruppo). I posti per le visite guidate teatralizzate sono limitati. È necessaria la prenotazione al seguente link: bit.ly/3I1cfv8. L’evento è incluso nel biglietto di ingresso al Museo. Il progetto “Anche le statue parlano” è ideato e prodotto dall’A.C.CulturArti. L’evento è finanziato dal Comune di Pordenone. “Anche le statue parlano” nasce con l’intento di collegare passato e presente, archeologia e storia contemporanea. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo, di tipo espressivo e artistico, un progetto innovativo di valorizzazione culturale accessibile a tutti, ideato per far conoscere e apprezzare le storie e le leggende relative alle opere conservate presso le realtà museali coinvolte nell’iniziativa. Di ritorno nel Castello di Torre dopo il tutto esaurito delle precedenti repliche, gli artisti – grazie alle suggestioni della musica e dei testi scritti per l’occasione – creeranno un dialogo tra la Storia e il Conte di Ragogna, che con la sua passione per l’Archeologia, ha dedicato la vita a raccogliere testimonianze di donne e uomini comuni vissuti migliaia di anni fa… Un viaggio nell’Antichità, ma anche un filo diretto con la Storia dei nostri giorni e un appello alla necessità di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale.