Agrigento. Week end speciale al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”: per San Valentino visita guidata “L’amore al tempo degli dei”, per carnevale il laboratorio “Gli dei in maschera”
Un weekend speciale al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento per celebrare l’amore e la creatività. Il 14 febbraio 2026, alle 16, appuntamento con “L’amore al tempo degli dei”, un affascinante viaggio guidato dagli archeologi di CoopCulture tra i reperti di Akràgas e Agrigentum per scoprire come si viveva e si narrava il sentimento oltre 2500 anni fa. Si può prenotare il posto al link https://ticketing.coopculture.it/…/0D1D0D38-235F-5304…
L’appuntamento raddoppia domenica 15 febbraio 2026, alle 16, con “Gli dei in maschera”, un pomeriggio dedicato ai più piccoli tra miti e fantasia. I bambini potranno divertirsi con colla e tempere per creare maschere ispirate agli eroi dell’antichità e portare a casa il proprio capolavoro. Le prenotazioni per il laboratorio creativo sono disponibili a questo link: https://www.coopculture.it/…/gli-dei-in-maschera-al…/
Verona. San Valentino al museo Archeologico nazionale di Verona con “Amore, vino e archeologia”: visita guidata tematica sui doni dell’amore, brindisi e stuzzichini
San Valentino al museo Archeologico nazionale di Verona con “Amore, vino e archeologia”. Sabato 14 febbraio 2026, mattinata speciale dedicata agli innamorati, tra storia, emozioni e un brindisi condiviso. In occasione di San Valentino, il museo apre le sue sale per una visita guidata tematica sui doni d’amore del passato: oggetti, simboli e racconti che attraversano la preistoria e l’antichità, svelando come l’amore veniva celebrato molto prima dei biglietti e dei cioccolatini. A rendere l’esperienza ancora più suggestiva, un aperitivo con un buon calice di vino, per brindare insieme e lasciarsi trasportare da storie di passioni, riti e legami senza tempo. Un viaggio romantico tra archeologia e sentimenti, perfetto per chi vuole festeggiare San Valentino in modo originale. Dalle 12 alle 14, visita guidata esclusiva (italiano, inglese, francese) con un esperto (archeologo/storico dell’arte). Inclusa la degustazione di vini della Valpolicella (cantina Benedetti) e/o di opzioni alcohol-free. Inclusi anche stuzzichini con opzioni vegane e gluten-free. Costo: 25 euro a coppia; 15 euro prezzo singolo. Escluso il biglietto del museo da acquistare a parte al Museo al momento dell’arrivo (5 euro salvo riduzioni e gratuità). Info e prenotazioni: SAP – Società Archeologica, museovr@archeologica.it; tel/whatsapp: +39 346 5033 652
Caorle (Ve). San Valentino speciale al museo nazionale di Archeologia del Mare di Caorle con “Lezioni di baci. Storia di un gesto d’amore antichissimo” con Alice Padovese
Un San Valentino da vivere insieme tra arte, cultura e romanticismo al museo di Caorle (Ve). Sabato 14 febbraio 2026, alle 16, al museo nazionale di Archeologia del Mare di Caorle, “Lezioni di baci. Storia di un gesto d’amore antichissimo”. Pillole di storia dell’arte a cura di Alice Padovese, accompagnate da letture interpretate dai Narratori di Mondi. Un viaggio affascinante attraverso i secoli per scoprire come il bacio è stato rappresentato nell’arte, da Klimt alle opere classiche, dalla scultura alla pittura. In collaborazione con la Biblioteca Civica di Caorle. Biglietto ingresso ridotto eventi: 4 euro. Info e prenotazioni: drm-ven.museocaorle@cultura.gov.it; 0421 83149 – 379 1805649.
Pertosa-Auletta (Sa). A San Valentino al pubblico le grotte, dopo la campagna di scavo archeologico, con un traghettatore speciale: il prof. Mario Tozzi
Come annunciato, chiusa la campagna di scavo archeologico, da sabato 14 febbraio 2026 riaprono le Grotte di Pertosa-Auletta, il museo del Suolo e il museo Speleo-archeologico. E per il giorno di San Valentino, alle 11, apertura speciale con la partecipazione del prof. Mario Tozzi, primo ricercatore del Cnr, e divulgatore scientifico. Per l’occasione sarà lui il primo “traghettatore dell’anno” attraversando il fiume sotterraneo e inaugurando simbolicamente la nuova stagione di visite.
Torino. San Valentino al museo Egizio: ingresso in due con un biglietto; una mostra, con due eccezionali reperti, “Da Parigi per Kha e Merit: due capolavori in prestito per il 120° anniversario della scoperta della tomba”; e alla sera, silent wifi concert “Amore ai tempi di Kha e Merit”
Un San Valentino speciale al museo Egizio di Torino: ingresso dedicato per gli innamorati, inaugurazione di una mostra, e concerto serale. L’invito della direzione è di andare a visitare il museo Egizio con una persona a cui si vuole bene: si potrà entrare in due pagando un solo biglietto di ingresso. Questo il link per le prenotazioni: https://egizio.museitorino.it/…/ingresso-museo…/…
Per tutti i visitatori c’è una novità unica: la mostra “Da Parigi per Kha e Merit: due capolavori in prestito per il 120° anniversario della scoperta della tomba”, inclusa nel percorso del museo. Per soli 6 mesi, dal 14 febbraio al 10 agosto 2026, il museo Egizio ospita due reperti di straordinaria importanza: il Pyramidion della cappella di Kha e Merit, dal museo del Louvre, e il Libro dei morti di Merit, conservato alla Biblioteca nazionale di Francia. La loro presenza a Torino permetterà di ammirare per la prima volta questi oggetti in dialogo con il corredo dei coniugi Kha e Merit, un evento senza precedenti proprio per celebrare i 120 anni dalla scoperta.
Centovent’anni fa, il 15 febbraio 1906, Ernesto Schiaparelli, l’allora direttore del museo Egizio scopriva nella necropoli di Deir el-Medina la tomba intatta di Kha e Merit (TT8), una coppia di sposi dell’antico Egitto che ha attraversato i millenni senza mai separarsi. Proprio a San Valentino, il Museo Egizio celebra questa straordinaria scoperta: dal 14 febbraio arrivano per la prima volta a Torino, dalla Francia, il Pyramidion di Kha e il Libro dei Morti di Merit, per riunire dopo 120 anni gli elementi separati che provengono dalla tomba e dalla cappella funeraria di Kha e Merit, recentemente oggetto di un nuovo allestimento in Museo. Vissuti 3500 anni fa a Deir el-Medina, il villaggio degli artigiani che decoravano le tombe dei faraoni nella Valle dei Re, i due sposi della classe dirigente riposano al museo Egizio, circondati da 460 oggetti: sarcofagi dorati, mobili eleganti, tessuti finissimi, boccette di profumi e unguenti n vetro e alabastro, persino il Senet, uno dei giochi da tavolo più antichi del mondo. Ma con l’arrivo dei due reperti parigini, il racconto si completa, in un percorso che intreccia collezionismo antiquario e ricerca archeologica per dar vita ad un racconto biografico, fondato su dati materiali e documentari. “Inauguriamo il 2026 con questi prestiti eccezionali che testimoniano la forza delle relazioni scientifiche e culturali che il museo Egizio ha intessuto in questi anni con le istituzioni museali europee”. dichiara Christian Greco, direttore del museo Egizio. “Il Pyramidion e il Libro dei Morti di Merit ci permettono di completare, a 120 anni dalla scoperta, la narrazione di uno dei ritrovamenti più importanti della nostra collezione. Queste collaborazioni dimostrano che i musei sono nodi di una rete internazionale al servizio del pubblico”.
Il Pyramidion: quando il cielo incontra la terra Il Pyramidion, custodito al Museo del Louvre, costituiva il vertice della cappella funeraria di Kha, l’elemento architettonico che coronava la struttura sepolcrale. Questo manufatto in calcare, di forma piramidale, rappresenta molto più di un semplice elemento decorativo: era considerato il punto di contatto tra la terra e il cielo, il luogo dove i raggi del sole toccavano per primi la tomba, simboleggiando la rinascita del defunto e la sua ascensione verso il mondo divino. Le quattro facce del Pyramidion sono finemente decorate con scene e iscrizioni che celebrano Kha, e che testimoniano il suo prestigioso ruolo di capo dei lavori nella necropoli tebana. Le raffigurazioni mostrano Kha in adorazione davanti alle divinità.
Il Libro dei Morti di Merit: la guida per l’eternità. Il Libro dei Morti di Merit, custodito dalla Bibliothèque nationale de France, eccezionalmente esposto all’Egizio, rappresenta uno dei papiri funerari più preziosi e meglio conservati del Nuovo Regno. Questo rotolo di papiro, lungo due metri, contiene una raccolta di formule magiche, inni e preghiere destinati ad accompagnare Merit nel suo viaggio attraverso l’aldilà, fornendole le conoscenze necessarie per superare gli ostacoli e i pericoli che avrebbe incontrato prima di raggiungere il regno di Osiride. Il papiro si distingue per la straordinaria bellezza delle sue vignette colorate, miniature finemente eseguite che illustrano le tappe del viaggio ultraterreno: traversata dei pericolosi cancelli custoditi da demoni, l’adorazione delle divinità protettrici. Le figure sono accompagnate da colonne di testo geroglifico corsivo, che riportano le parole che Merit doveva pronunciare.
Amore ai tempi di Merit e Kha: alle 21, una notte di musica e poesia passeggiando fra storie millenarie. Il museo apre le sue porte in notturna per offrire una visita d’eccezione: esplorare la collezione attraverso un Silent WiFi concert®. Da un’idea di Andrea Vizzini (silent piano) in collaborazione con il museo Egizio, la musica del pianoforte alternata a composizioni poetiche interpretate da Antonio Gargiulo (voce narrante), vi accompagneranno attraverso alcune delle sale del museo. Il tema della serata è l’Amore ai tempi di Kha e Merit, una coppia unita da un fortissimo legame, testimoniato anche dal loro corredo funebre, che tornò alla luce proprio il 14 febbraio 1906. Il concerto sarà fruibile a un prezzo speciale di 10 euro e ciascuno potrà portare un’altra persona gratuitamente. Info e prenotazioni al link: https://egizio.museitorino.it/…/silent-wifi-concert…/
Carsulae (Tr). Scoperti nuovi e raffinati pavimenti musivi della “domus dei mosaici”: il ministero stanzia 2,3 milioni di euro per la loro tutela e valorizzazione
Nell’area archeologica di Carsulae, in provincia di Terni, sono emersi nuovi e raffinati pavimenti musivi pertinenti a una grande residenza romana affacciata sul foro, la cosiddetta “domus dei mosaici”, oggetto delle recenti campagne di scavo. Una scoperta che riscrive la conoscenza di uno dei più importanti centri romani dell’Umbria e apre una nuova stagione di valorizzazione con l’investimento di 2,3 milioni di euro del ministero della Cultura per la tutela dei nuovi mosaici.

I nuovi e preziosi mosaici scoperti nella “domus dei mosaici” nell’area archeologica di Carsulae (Tr) (foto mic)
Le indagini archeologiche, avviate nel 2017, con il supporto economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e condotte dall’Associazione Astra ONLUS nell’ambito di una concessione ministeriale, hanno portato alla scoperta di una vasta domus databile alla fine del I secolo a.C., con ambienti di rappresentanza, peristili, ninfei e un articolato settore termale privato. I mosaici, in bianco e nero e con decorazioni geometriche di straordinaria conservazione, testimoniano l’alto livello architettonico e decorativo dell’edificio, indagato finora per circa metà della sua estensione. Grazie all’ultima campagna di scavo dell’estate 2025, è stata inoltre individuata una seconda fase di vita della domus, caratterizzata dall’aggiunta di un complesso termale con frigidarium, tepidarium e calidarium dotati di ipocausto, nonché ulteriori ambienti abitativi con ampie superfici musive. Contestualmente, sono stati eseguiti interventi di consolidamento e restauro dei pavimenti e dei materiali più significativi, oggi ricoperti per garantirne la corretta conservazione.
Alla scoperta archeologica si affianca ora un importante investimento per la valorizzazione del sito. Con un finanziamento complessivo di oltre 2.300.000 euro, disposto con decreto del ministero della Cultura che fa capo ad Alessandro Giuli, è stata avviata la progettazione di un ampio piano che prevede la realizzazione di una copertura protettiva dei mosaici della domus e il completo riallestimento del Centro Visite. L’intervento consentirà di rendere finalmente visibili al pubblico i pavimenti musivi e di migliorare in modo significativo l’accessibilità e la fruizione dell’area. Il progetto coinvolge i musei nazionali dell’Umbria, la soprintendenza Archeologica Belle arti e Paesaggio dell’Umbria, il Comune di Terni e l’università di Perugia, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. Un ulteriore finanziamento ministeriale di 340mila euro, previsto per il 2026, rafforzerà le azioni di valorizzazione attraverso nuovi apparati didattici e il potenziamento dei servizi del sito.
Matera. A Palazzo Lanfranchi “Impronte d’argilla: segni e forme dal passato al presente”: visita alla mostra “Le dee del grano” e laboratorio di modellazione dell’argilla a cura di Anna Cirasola
Venerdì 13 febbraio 2026, a Palazzo Lanfranchi, sede dei musei nazionali di Matera, “Impronte d’argilla: segni e forme dal passato al presente”: un’occasione unica per connettersi con la materia e riscoprire quel gesto ancestrale che unisce l’archeologia all’artigianato contemporaneo. Si inizia con “Dall’archeologia al tornio: viaggio nell’argilla”: al secondo piano di Palazzo Lanfranchi, le vetrine della mostra “Le dee del grano” custodiscono segreti millenari. Passeggiando tra i corridoi, si possono ammirare vasi dalle forme eleganti, decorazioni minuziose, oggetti rituali e offerte votive: piccoli capolavori plasmati nell’argilla da mani di secoli fa, testimoni di una devozione antica e profonda. Quindi si passa “Dalla teoria alla pratica”: dopo aver nutrito gli occhi con la bellezza del passato, ci si può sporcare le mani nel presente con il laboratorio di modellazione dell’argilla a cura di Anna Cirasola. L’attività è inclusa nel costo del biglietto di ingresso al museo. Prenotazione consigliata.






















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