Vetulonia (Gr). Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” il capolavoro del Futurismo di Umberto Boccioni “Forme uniche della continuità nello spazio” va ad arricchire la mostra “Un mecenate e i suoi tesori”, prorogata al 31 agosto

Dopo un prestigioso tour internazionale, approda al MUVET – museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr) una delle opere più iconiche del Novecento: “Forme uniche della continuità nello spazio” di Umberto Boccioni. Appuntamento per la vernice sabato 23 maggio 2026, alle 18. La celebre scultura entra a far parte della mostra “Un mecenate e i suoi tesori”, dedicata alla Collezione Archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, che si arricchisce così di un capolavoro assoluto della storia dell’arte moderna. La mostra “Un mecenate e i suoi tesori” viene inoltre prorogata fino al 31 agosto 2026, offrendo un arco temporale più ampio e una maggiore opportunità per scoprire un percorso unico tra archeologia e grandi capolavori dell’arte. Un’occasione straordinaria in cui il passato e il futuro dialogano nello stesso spazio, nel cuore di Vetulonia.

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