Grosseto. Al giardino dell’archeologia la V edizione di Maremma Archeofilm si è chiusa con l’assegna del “Premio Maremma Archeofilm 2026” al film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo

Il Maremma Archeofilm al giardino dell’archeologia a Grosseto (foto archeologia viva)

Si è chiusa la V edizione di Maremma Archeofilm, dal 16 al 18 luglio al giardino dell’archeologia di Grosseto, organizzata da Firenze Archeofilm, Archeologia Viva (Giunti Editore), Associazione M.Arte, museo Archeologico e d’Arte della Maremma e Comune di Grosseto, con il sostegno di Fondazione CR Firenze, Visit Tuscany, in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura.

Frame del film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo

Il pubblico ha decretato vincitore il film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo (Itaia 2025, 52’) al quale è andato il premio Maremma Archeofilm 2026. Nel cuore del Mar Mediterraneo, tra le acque profonde al largo della Corsica, un misterioso relitto romano riemerge dall’oblio dopo duemila anni. A bordo, un carico straordinario: blocchi di vetro grezzo e oggetti di vetro finemente lavorati. Il film segue un’indagine archeologica senza precedenti condotta da un team internazionale di ricercatrici a bordo dell’Alfred Merlin, nave oceanografica d’eccellenza, per far luce su una scoperta rara e preziosa.

Agrigento. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” si è chiusa l’edizione 2026 del Festival del Cinema Archeologico con l’assegnazione dei premi del pubblico al film “Trame di patrimonio” e della giuria al film “Il mondo perduto dei giardini pensili”

Festival del cinema archeologico di Agrigento: serata finale con Alessandra Cattoi, direttrice del museo civico di Rovereto; Maurizio Dapor, presidente della fondazione Museo civico Rovereto; e Maria Cncetta Parello, funzionario archeologo del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, e responsabile scirentifica del Festival (foto regione siciliana)

Dopo tre giorni di proiezioni e incontri, al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento, venerdì 17 luglio 2026, si è chiusa l’edizione 2026 del Festival del Cinema Archeologico con l’assegnazione dei premi del pubblico e della giuria. Dopo Palermo Licata Realmonte, il Festival del Cinema Archeologico, organizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival e Fondazione museo civico di Rovereto, ad Agrigento la quarta e ultima tappa. Davanti ad un numeroso pubblico si è ripetuta la magia di questa manifestazione: portare, grazie ad un uno schermo, la ricerca storica e archeologica del mondo tra la pietra antica dei beni culturali siciliani. Dal Medio Oriente al Sudamerica, il Festival è un grande viaggio – sia fisico che mentale – tra secoli di storia. Una formula che continua ad appassionare e ad avvicinare sempre maggiore pubblico.

Frame del film “Il mondo perduto dei Giardini Pensili / Lost world of the Hanging Gardens” di Duncan Bulling

Il premio della giuria è andato al film “Il mondo perduto dei giardini pensili / The Lost World of the Hanging Gardens” di Duncan George Bulling (Regno Unito 2024, 55′). Per tre anni Mosul è stata devastata dallo Stato Islamico, che ha distrutto tesori archeologici inestimabili. Ma la rinascita potrebbe nascondersi nel suo passato glorioso, quando era Ninive, la capitale assira. Gli scavi e gli studi stanno riportando alla luce questa grande civiltà: è forse stata questa la sede dei leggendari Giardini Pensili di Babilonia?

Frame del film “Le città d’oro, il grande malinteso / Les cités d’Or, le grand malentendu” di Joséphine Duteuil

Menzione speciale al film “Le città d’oro: il grande malinteso / Les cités d’Or: le grand malentendu” di Joséphine Duteuil (Francia 2024, 54’). Cinque secoli dopo la conquista delle Americhe, il documentario illustra la ricerca ossessiva dell’oro come motore della colonizzazione, e mette a confronto la visione sacra dell’oro delle culture indigene con l’avidità dei conquistadores, svelandone le conseguenze: violenza, distruzione e cancellazione di intere civiltà. Un viaggio tra Colombia, Perù e Bolivia che riscrive la storia e ridà voce ai popoli precolombiani.

Frame del film “Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime”

Premio del pubblico al film “Trame di patrimonio – Nella tana del crimine d’arte / Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime” di Brian Parodi (Italia 2025, 45′). Il film indaga il traffico illecito di beni culturali su scala globale. Attraverso casi giudiziari, testimonianze e documenti esclusivi, racconta il ruolo di trafficanti, musei e case d’asta, evidenziando il lavoro delle forze dell’ordine e l’uso della tecnologia – inclusa l’AI – per combattere il crimine.

Chiusdino (Si). Nella casa natale di San Galgano apre il museo Archeologico di Miranduolo che raccoglie i reperti dello scavo del Castello di Miranduolo, oggetto di 17 campagne di scavo dall’università di Siena. Ecco il programma

Domenica 19 luglio 2026, alle 17, sarà inaugurato nella casa natale di San Galgano il museo Archeologico di Miranduolo, nel centro di Chiusdino (Si). PROGRAMMA: alle 17, in piazza del Plebiscito, dopo i saluti delle autorità intervengono il prof. Marco Valenti, docente di Archeologia Cristiana e Medievale, dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali, università di Siena; arch. Piero Guicciardini, Studio Guicciardini e Magni Architetti, Firenze. In centro storico, dalle 17.30 alle 23, scene di vita quotidiana nel 1240 a cura de La Compagnia del Portino. In piazza Guidotti, dalle 18 alle 24, brindisi inaugurale e inizio delle visite guidate al museo con l’accompagnamento musicale dell’associazione MUSICH. Dalle 20 alle 23, cena chiusdinese (su prenotazione) in tutti i ristoranti del capoluogo.

La val di Merse e il sito di Miranduolo (foto fondazione san galgano)

Il museo Archeologico di Miranduolo raccoglie i reperti dello scavo del Castello di Miranduolo, oggetto di 17 campagne di scavo dall’università di Siena. Miranduolo, nell’alta Val di Merse senese e situato lungo i rilievi alto collinari della Costa Castagnoli, costituisce un articolato osservatorio archeologico per l’analisi delle dinamiche insediative e delle trasformazioni socio-politiche del territorio toscano tra VII e XIV secolo. Il contesto, molto ben conservato, permette così di seguire con continuità diacronica lo sviluppo di una comunità dall’origine funzionale legata allo sfruttamento minerario e fino alla piena configurazione castrense: un “laboratorio” per l’interpretazione delle metamorfosi del potere e delle strutture sociali attraverso la cultura materiale. I dati quantitativi rivelano il grande impegno degli archeologi e lo sforzo in conoscenza fatto. 17 campagne di scavo, 652 giorni effettivi. L’area occupata dal castello è pari a 4.290,72 mq e lo spazio indagato all’interno delle mura ammonta a 4.096,97 mq. Percentuale pari al 95,48%. Inoltre si sono affrontate le superfici esterne per un’estensione di 1.028,32 mq. Nell’insieme, dunque, lo scavo archeologico ha interessato 5.125,29 mq. Più di 80 pubblicazioni, tante e tante conferenze e interventi a convegni. Lavoro di ricostruzione grafica costante con Simone Boni di InkLink Musei. Interazioni con IA e tanto altro. Una vita di ricerca, un museo che, con tanta fatica e difficoltà, grazie al sindaco Luciana Bartaletti, finalmente apre.

Marzabotto (Bo). Nuova visita tematica a cura dello Staff del Museo con apertura della Necropoli Nord, di solito chiusa al pubblico

Domenica 19 luglio 2026, alle 18, al museo nazionale Etrusco di Marzabotto e al parco archeologico dell’Antica Kainua nuova visita tematica a cura dello Staff del Museo e apertura Necropoli Nord. La visita tematica, della durata di circa un’ora e mezzo, inizierà con l’accesso straordinario alla Necropoli Nord, di solito chiusa al pubblico, per poi proseguire tra Museo e parco archeologico sulla scia di un percorso tematico che incrocerà storia, archeologia e arte. Informazioni: inizio visita alle 18, è consigliato arrivare qualche minuto prima; il costo dell’iniziativa è 10 euro incluso l’accesso al Museo e parco archeologico. Bambini e bambine fino a 10 anni non pagano, gratuito anche per i possessori Card Cultura dei musei bolognesi. La prenotazione è necessaria perché i posti sono limitati! Per prenotare scrivere a mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it.

Torino. Al museo Egizio il concerto “Riflessi d’incanto”, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio”. Al termine visita gratuita alla sezione “Materia. Forma del Tempo”

Domenica 19 luglio 2026, alle 11, al museo Egizio di Torino, il concerto “Riflessi d’incanto”, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio” con l’orchestra Filarmonica di Torino, conservatorio statale di musica “Giuseppe Verdi” di Torino e Fondazione Merz. Eleonora Savio e Giorgia Alice Arneodo accompagnano in un viaggio in un viaggio attraverso eleganza e leggerezza, dove il flauto e l’arpa si intrecciano in un dialogo delicato e raffinato. Il Conservatorio Statale di musica Giuseppe Verdi di Torino ci porta in un viaggio che attraversa l’eleganza nostalgica del valzer, la grazia di una serenata e il fascino senza tempo dell’Arcadia. Il concerto si terrà in Sala Conferenze (con ingresso da via Maria Vittoria 3M) e i partecipanti potranno visitare gratuitamente “Materia. Forma del Tempo” alla fine dello spettacolo.

Tarquinia (Vt). “Sotto i nostri piedi: Etruschi e Romani raccontano il territorio”: visite guidate alla scoperta delle Tombe Etrusche del Gallo, dei Pigmei, dei Festoni e Maggi e dell’area del nuovo ritrovamento archeologico di Gravisca. Ecco il programma

Domenica 19 luglio (alle 9.30: Tombe del Gallo e dei Pigmei), sabato 25 luglio (alle 18, nuovo settore di Gravisca), e sabato 8 agosto 2026 (alle 17.30, Tombe dei Festoni e Maggi), a Tarquinia (Vt), “Sotto i nostri piedi: Etruschi e Romani raccontano il territorio”: visite guidate alla scoperta delle Tombe Etrusche del Gallo, dei Pigmei, dei Festoni e Maggi e dell’area del nuovo ritrovamento archeologico di Gravisca. Nell’ambito delle aperture straordinarie promosse dal ministero della Cultura, la soprintendenza Abap per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale promuove un calendario di appuntamenti che accompagnerà il pubblico alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio archeologico del territorio. È possibile così partecipare a visite guidate straordinarie dedicate alle Tombe Etrusche del Gallo, dei Pigmei, dei Festoni e Maggi, normalmente non accessibili al pubblico. Uno degli appuntamenti è dedicato all’area del nuovo ritrovamento di Gravisca, dove le recenti attività di ricerca archeologica stanno restituendo nuove e importanti testimonianze.  Informazioni: visite gratuite, prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail: sabap-vt-em.tarquinia@cultura.gov.it, fino ad esaurimento posti; abbigliamento comodo e scarpe chiuse; al momento della prenotazione sarà inviata una liberatoria di responsabilità e le indicazioni relative al luogo dell’appuntamento.

Gubbio (Pg). Al via, nell’ex monastero di San Benedetto, “Geo-logica” dal titolo “Le montagne di San Francesco”: due giorni di incontri con lezioni divulgative con geologi, fisici, speleologi, paleontologi e naturalisti

Al via a Gubbio (Pg), negli spazi dell’ex monastero di San Benedetto, Geo-logica, dal titolo “Le montagne di San Francesco”, un grande appuntamento culturale che utilizza la storia della Terra come lente d’ingrandimento per affrontare la crisi climatica e la perdita di biodiversità contemporanee. Due giorni di incontri, il 18 e il 19 luglio 2026, con al centro della manifestazione una serie di lezioni divulgative con geologi, fisici, speleologi, paleontologi e naturalisti dimostreranno come lo studio del passato profondo offra i modelli per interpretare i mutamenti climatici in corso e gli scenari futuri della vita sulla Terra.

Programma sabato 18 luglio 2026. Alle 17, Marco Menichetti su “Leggere le rocce”; 17.40, Tullio Bernabei su “Universo buio: viaggio nelle grotte del mondo”. Ingresso gratuito. Quindi “La notte delle stelle”: dalle 19 il Parco del Monastero di San Benedetto ospita una serata speciale dedicata allo spazio e alle vibrazioni della musica. Dai giovani talenti musicali del polo Al Fondino, alle nuove frontiere dell’esplorazione spaziale con l’astrofisico Luca Perri e il giornalista Emilio Cozzi, che guideranno il pubblico in un viaggio visionario e documentato sull’avventura umana tra le stelle. A chiudere la serata il concerto del cantautore umbro Paolo Tassi e la Tassisti Band. Dalle 18 la terrazza gastronomica del ristorante San Bendetto, all’interno del Parco, offrirà la possibilità di fermarsi per una pausa conviviale con proposte street food.

Programma domenica 19 luglio 2026. Alle 11, Antonio Brunori su “Come le foreste hanno plasmato il pianeta Terra”; 11.40, Angelica Baldanza su “Grand Tour del Quaternario”; 12.20, Jacopo Angelini su “L’Appennino e le aquile: un legame antichissimo”; 16, Fernanda Faramelli Clementi su “Memorie eugubine dal Bottaccione”; 16.30, Simone Maganuco su “Dinosauri italiani”; 17.10, Stefano Tosti su “Aspetti geologici della Gola del Bottaccione”. Ingresso gratuito.

Paestum (Sa). Con “Otium” al via la rassegna “I racconti della luna” i parchi archeologici di Paestum e Velia, passeggiate tematiche dopo il tramonto. Ecco il programma

Quando cala la sera, Paestum e Velia raccontano una nuova storia. Con la rassegna “I racconti della luna” i parchi archeologici di Paestum e Velia aprono una nuova stagione di serate in cui l’archeologia si lascia attraversare dalla luce della notte e diventa racconto con il primo appuntamento ” OTIUM”, sabato 18 luglio 2026, alle 20. Per la prima volta, l’intera area archeologica di Paestum si accende dopo il tramonto: templi, strade e spazi della città antica riemergono nella luce serale, permettendo di attraversare i luoghi in cui l’otium prendeva forma. Un’esperienza tra visite a cura del direttore dei Parchi Tiziana D’Angelo e degli archeologi, performance e degustazioni di vino, in un paesaggio che si fa soglia e sospende il tempo. L’appuntamento si svolgerà il 18 luglio 2026, dalle 20 alle 24, con ultimo ingresso consentito alle 23.15. La prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata indicando il turno di visita prescelto tra quelli disponibili, fissati alle 20.30, 21.15 e 21.30. La partecipazione è a numero chiuso, con un massimo di 50 partecipanti per ciascun turno.

“I Racconti della Luna” è la nuova rassegna estiva che, per la prima volta, apre al pubblico i Parchi archeologici in una dimensione notturna, tra luce, silenzio e suggestioni senza tempo. Quattro appuntamenti per attraversare luoghi millenari accompagnati dal racconto degli archeologi, vivere la magia del paesaggio sotto il cielo stellato, condividere un calice di vino e lasciarsi coinvolgere da performance artistiche create per ogni serata. 18 luglio 2026, “Otium” a Paestum; 13 agosto 2026, “Mito” a Paestum; 22 agosto 2026, “Potere” a Paestum; 28 agosto 2026, “Uomini di Mare” a Velia. Per partecipare all’iniziativa, la prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata scrivendo a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it  indicando il turno di visita prescelto tra quelli disponibili, fissati alle 20.30, 21.15 e 21.30. Apertura delle aree archeologiche di Paestum (area del Tempio di Nettuno e della Basilica) e di Velia (parte basa della città) dalle 20 fino a mezzanotte con ultimo ingresso alle 23.15.

Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale per “Visite accompagnate al museo” del terzo sabato del mese visita guidata “Alla scoperta di Adria antica: la barca ‘cucita’ di Corte Cavanella di Loreo”

Sabato 18 Luglio 2026, alle 15 e alle 17, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro), per “Visite accompagnate al museo” del terzo sabato del mese, visita guidata “Alla scoperta di Adria antica: la barca ‘cucita’ di Corte Cavanella di Loreo”, a cura dello staff del museo. Attività compresa nel costo dell’ingresso, gratuito per gli abbonati. Prenotazione: 0426 21612; drm-ven.museoadria@cultura.gov.it

Al via da Palestrina “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro”: sei week end, tra luglio e settembre, per altrettante tappe attraverso sei regioni dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, per un viaggio tra archeologia, paesaggi, spettacolo, poesia e pensiero contemporaneo. Ecco il programma

Sei week end, dal 18 luglio al 27 settembre 2026, per altrettante tappe attraverso sei regioni dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, per un viaggio tra archeologia, paesaggi, spettacolo, poesia e pensiero contemporaneo: al via da Palestrina “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro”: il progetto promosso dal ministero della Cultura ideato dal dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale (DiVa) e organizzato tramite l’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP) con incontri, performance, passeggiate archeologiche e reading per interrogare il rapporto tra uomo, patrimonio e dimensione del sacro. Direttrice artistica: Fulvia Toscano; curatore scientifico: Alberto Samonà; curatore sezione Arte contemporanea: Giorgio Calcara.

Le tappe della rassegna: 18 / 19 luglio 2026, Palestrina; 25 / 26 luglio 2026, Paestum; 1° / 2 agosto 2026, Lecce; 29 / 30 agosto 2026, Matera; 19 / 20 settembre 2026, Locri; 26 / 27 settembre 2026 Giardini Naxos. Ogni appuntamento coniugherà diversi linguaggi: dibattiti e seminari con filosofi, archeologi, storici dell’arte, antropologi, poeti e studiosi; spettacoli di musica, teatro e danza; passeggiate archeologiche dedicate ai luoghi del sacro; incontri poetici raccolti sotto il titolo “Pietre che cantano”; una mostra d’arte diffusa. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito. Il progetto coinvolge i musei e i parchi archeologici di Praeneste e Gabii, i parchi archeologici di Paestum e Velia, il Castello Carlo V e l’Anfiteatro romano di Lecce, il museo nazionale di Matera, il museo e parco archeologico nazionale di Locri e il parco archeologico Naxos Taormina. Ogni tappa si svilupperà in due giornate, offrendo eventi di rilievo nazionale: tra questi spiccano la mostra diffusa  – curata da Giorgio Calcara – che porterà a Matera l’opera “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalí, il concerto di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana a Lecce, le installazioni di Nicola Verlato a Palestrina e Stefania Pennacchio a Paestum, lo spettacolo teatrale Mahābhārata, i grandi reading di poesia affidati ad attori del calibro di Galatea Ranzi, Roberto Latini e Cinzia Maccagnano per la sezione “Pietre che cantano”.

“Ierofania, titolo che richiama volutamente la nota categoria elaborata da Mircea Eliade”, sottolineano Fulvia Toscano e Alberto Samonà, rispettivamente direttrice artistica e curatore scientifico della rassegna, “nasce come una rassegna culturale multidisciplinare che vuole offrire al pubblico un’occasione di incontro con luoghi, linguaggi e forme espressive in grado di porre uno sguardo nuovo sul patrimonio e sul rapporto tra storia, identità e contemporaneità. Coniugando dibattiti, teatro, musica, archeologia, visite guidate e momenti di lettura, il progetto percorre sei luoghi simbolici del Centro e soprattutto del Sud Italia, scelti per il loro antico legame con il sacro”. Per Giorgio Calcara: “Anche l’arte contemporanea è espressione del sacro: attraverso immagini, logos e suoni che sono gli archetipi di una forza vitale che supera migliaia di anni di storia e continua a manifestarsi, rinnovando lo stupore estetico che da sempre lega l’Uomo a una dimensione superiore”. Da queste suggestioni nasce un percorso culturale diffuso che invita a rileggere il patrimonio archeologico come luogo di memoria, identità e relazione, capace di dialogare con i linguaggi artistici contemporanei e con le comunità che lo abitano, creando un itinerario che unisce l’eredità culturale materiale con la riflessione sul paesaggio, sulla memoria e sulle diverse forme attraverso cui il sacro continua a manifestarsi nell’arte e nella cultura contemporanee.

PALESTRINA (Rm): musei e parchi archeologici di Praeneste e Gabii. Sabato 18 luglio 2026, ore 11.30, Foro di Praeneste – Aula Absidata, vernissage “Alla Luna” di Nicola Verlato. Accompagnamento sonoro del M° C. Guaitoli; ore 18.30, Palazzo Barberini – Sala Tholos, “Nell’anima dei luoghi. Geografie del Sacro”: conversazione con Martina Almonte, Sandro Consolato, Massimo Cultraro, Mario Lentano, Alberto Samonà, Andrea Scarabelli, Fulvia Toscano, Luigi Turinese. Modera: Igor Baglioni; ore 20.30, Cavea del Santuario della Fortuna Primigenia: concerto spettacolo “Synaulia Suoni”, musiche e danze dell’Antica Roma. Produzione: Il centro del suono. Domenica 19 luglio 2026, ore 18, Santuario di Fortuna Primigenia: visita al santuario a cura della Direzione; ore 19, Palazzo Barberini – Sala Tholos: “Pietre che cantano”, Elio Crifò legge il libro VI dell’Eneide. Interviene Rossella Pretto con un omaggio a Seamus Heaney.

PAESTUM (Sa): parchi archeologici di Paestum e Velia. Sabato 25 luglio 2026, ore 11.30, parco archeologico di Paestum, vernissage “Mater – l’energia del divino femminile” di Stefania Pennacchio. Accompagnamento sonoro di Renata Frana; ore 18.30, sala auditorium del museo Archeologico di Paestum, “Arcana Sapienza. Tra Mito e Rito”, conversazione con Giulio Maria Chiodi, Tiziana D’Angelo, Roberta Moretti, Giovanni Sessa, Davide Susanetti, Angelo Tonelli. Introduce Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, parco archeologico di Paestum, spettacolo teatrale “Mahˉabhˉarata”. Produzione: STN-Studionovecento. Domenica 26 luglio 2026, ore 18, parco archeologico di Paestum: visita guidata a cura del Parco; ore 19.30, sala auditorium del Museo Archeologico di Paestum, “Pietre che cantano”, Roberto Latini legge Dino Campana. Introduce Alessandro Rivali.

LECCE: Castello di Carlo V e Anfiteatro romano. Sabato 1° agosto 2026, ore 11.30, Cortile del Castello Carlo V, vernissage “De Via Lactea” di Alessandro Valeri con contributo critico di Julie Kogler; ore 18.30, sala conferenze del Castello di Carlo V, “Sacro popolare”, conversazione con Pierfranco Bruni, Corneliu Cicortas, Oronzo Cilli, Anita Guarnieri, Annarita Miglietta, Laura Marchetti, Vincenzo Santoro. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, Anfiteatro romano, concerto dell’Orchestra popolare italiana e Ambrogio Sparagna. Produzione: Finisterre SRL. Domenica 2 agosto 2026, ore 18, Santuario di Iside (Palazzo Vernazza), visita guidata a cura della direzione regionale Musei Nazionali Puglia; ore 19.30, sala conferenze del Castello di Carlo V, “Pietre che cantano”: Daniele Salvo legge Pier Paolo Pasolini. Introduce Davide Brullo

MATERA: museo nazionale di Matera, Palazzo Lanfranchi. Sabato 29 agosto 2026, ore 11.30, museo nazionale di Matera, terrazza di Palazzo Lanfranchi, vernissage “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalì; ore 18.30, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi: “Vibrazioni del Divino: suono, parola, danza”, conversazione con: Shilpa Bertuletti, Raffaella Bonaudo, Joscelyn Godwin, Guido Mina di Sospiro, Andrea Scarabelli. Modera: Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna; ore 20, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Tra Oriente e Occidente”, spettacolo di danze indiane classiche “Odissi”, di e con Shilpa Bertuletti; ore 20.50, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Beata Viscera”, di e con Raffaele Schiavo e il VoxEchology Ensemble. Produzione: Statale 114. Domenica 30 agosto 2026, ore 18.30, Centro storico di Matera, visita guidata a cura della direzione regionale Musei Nazionali della Basilicata; ore 19.30, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Pietre che cantano”, Cinzia Maccagnano legge Marina Cvetaeva. Introduce Cettina Caliò.

LOCRI (RC): museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefirii. Sabato 19 settembre 2026, ore 11.30, parco archeologico di Locri Epizefiri, vernissage “Archetype” di Antonio Taschini. Accompagnamento sonoro degli Hang Dub; ore 18.30, museo Archeologico di Locri Epizefiri, “Il canto del Creato. Sulle tracce di Francesco”, conversazione con Padre Antonio Bottino, Pierfranco Bruni, Beatrice Buscaroli, Angelo Piero Cappello, Oronzo Cilli, Fulvio Delle Donne, Fabrizio Sudano. Modera: Mariangela Preta; ore 20.30, parco archeologico di Locri Epizefiri, Zappalà Dance Company in “Corpi liturgici”. Produzione: Scenario Pubblico. Domenica 20 settembre 2026, ore 18, parco archeologico di Locri Epizefiri: visita guidata a cura del Parco; ore 19.15, museo di Locri Epizefiri, “Pietre che cantano”, Galatea Ranzi legge Cristina Campo. Musiche dal vivo al violoncello di Franca Bongiovanni. Introduce Francesca Serragnoli.

GIARDINI NAXOS (Me): parco archeologico di Naxos Taormina. Sabato 26 settembre 2026, ore 11.30, parco archeologico di Naxos Taormina, vernissage “Bestie, uomini e dei” di Lucrezia Testa Iannilli. Accompagnamento sonoro di MATA Project; ore 18, museo del parco archeologico di Naxos Taormina, “La scena del Sacro”, conversazione con Carla Bino, Angela Bellia, Monica Centanni, Corneliu Cicortas, Filippo La Porta, Francesco Leccese, Dario Tomasello. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, parco archeologico di Naxos Taormina – Teatro della Nike, Corrado D’Elia in “Dante, Inferno”. Produzione: Compagnia Corrado D’Elia. Domenica 27 settembre 2026, ore 18, parco archeologico di Naxos Taormina: visita guidata a cura del Parco; ore 19.30, parco archeologico di Naxos Taormina, “Pietre che cantano”, “Il canto di Rumi” di e con Giovanni Calcagno. Musiche e canti dal vivo e versi in persiano a cura di Pejman Tadajon. Introduce Dario Tomasello.