Macerata. All’università il II convegno internazionale di Archeologia Medievale nelle Marche, organizzato da Umberto Moscatelli: tre giorni con studiosi da università italiane e una delegazione di studiosi croati per i confronti con l’altra sponda dell’Adriatico. In presenza e on line
Dal 28 al 30 maggio 2024 nell’aula magna del dipartimento di Scienze della formazione dei Beni culturali e del Turismo dell’università di Macerata al Polo Didattico Bertelli, in piazzale Bertelli 1 di Macerata, si tiene il II convegno internazionale di Archeologia Medievale nelle Marche, organizzato da Umberto Moscatelli con il sostegno della sezione scientifica Beni culturali “Massimo Montella” e dell’Ateneo Maceratese. L’ingresso è libero. Il convegno si può seguire anche in diretta Facebook Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo / Unimc). Il primo convegno, i cui atti sono stati pubblicati nel 2021, si è tenuto a Macerata nel 2019. A quell’incontro di studi hanno fatto seguito altri eventi e iniziative editoriali, che testimoniano della lenta ma costante crescita di interesse per l’archeologia medievale nella Regione. Ai lavori partecipano studiosi provenienti da varie università italiane e una delegazione di studiosi croati per i confronti con l’altra sponda dell’Adriatico. Il convegno gode del patrocinio di università di Macerata, SAMI – Società degli Archeologi Medievisti Italiani, ISSM – Istituto di Studi Superiori Medievali “Cecco d’Ascoli”, deputazione di Storia Patria per le Marche, Comune di Macerata.
PROGRAMMA DI MARTEDÌ 28 MAGGIO 2024. Alle 9, iscrizione al Convegno; 10, saluti istituzionali; 11, relazioni introduttive: U. Moscatelli, “Del bicchiere mezzo vuoto. Introduzione al convegno”; M. Cerquetti, “Dalla polpa all’osso, dal concentrato al diffuso: brevi note sulla valorizzazione del patrimonio culturale in Italia”; 12.30, pausa pranzo; 15, ripresa lavori: S. Minguzzi presenta gli Atti del I Convegno di Archeologia nelle Marche; 15.35, SEZIONE 1, presiede: Simonetta Minguzzi; relazioni: 15.40, P. L. Dall’Aglio, C. Franceschelli, C. Tassinari, G. Gruppioni, S. Conti, E. Cilli, “Ostra tardoantica: la documentazione archeologica e antropologica”; 16.15, U. Moscatelli, “Dall’archeologia dei campi arati alle Cotte di Matteluccio. Riflessioni sulle ricerche di archeologia post-classica nelle Marche”; 16.50, Andrea R. Staffa, “Fermo fra tarda antichità ed Alto Medioevo: riflessioni e nuove osservazioni”; 17.25, D. Sacco, S. Vona, G. Bartolucci, “Archeologia del potere nelle Marche. Il castello di origine dei conti di Carpegna, nel Montefeltro: la prima campagna di scavo”; comunicazioni: 18, N. Abate, A. Frisetti, U. Moscatelli, “Pratiche di Remote sensing nelle ricerche sull’incastellamento lungo la valle del Chienti e del Fiastrone”; 18.20, E. Stortoni, “Nuove riflessioni sul periodo tardoantico e post-classico a Tifernum Mataurense (Sant’Angelo in Vado, PU)”.
PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 29 MAGGIO 2024. Alle 9, SEZIONE 2, presiede: Daniele Sacco; Michele Asolati, “Tracce di percorsi mercantili e devozionali nelle Marche settentrionali, in età tardo medievale e post-medievale”; 09.35, Roberto Tomassoni, “Un tesoretto monetale di epoca medievale da Ascoli Piceno”; 10.10, Cristiano Cerioni, “La chiesa cistercense di Chiaravalle della Castagnola. Archeologia degli elevati ed analisi delle tecniche murarie”; 10.45, Alessia Frisetti, “Iuxta flumen Clentis. Testimonianze materiali e immateriali del Cristianesimo nella valle del Chienti tra alto e pieno medioevo 11.20 – Yuri A. Marano Il sarcofago altomedievale della Villa Imperiale di Pesaro”; 11.55, Samantha Fusari, “Tra il tardo antico e l’alto medioevo: le sepolture di Campiglione (Fm). Il contributo archeologico, antropologico e paleopatologico”; 12.30, pausa pranzo; 15, ripresa lavori: SEZIONE 3, CONFRONTI CON L’ALTRA SPONDA, Presiede: Anna Maria Stagno; 15, Tatiana Tkalčec, “Castra et Castella: Castles and Medieval Fortifications in the Sava-Drava Interamnium (Northern Croatia)”; 15.35, Josip Višnjić, “Early Medieval Fortified Settlements on the Istrian Peninsula”; 16.10, Silvija Pisk, “Medieval croatian castles in written sources”; 16.45, Jurai Belaj, “Castles and knights: archaeological evidence of fortified buildings of military orders in Croatia”; 17.20, SEZIONE 4/1, presiede: Anna Maria Stagno; 17.20, V. Antongirolami, L. Petrucci, S. Virgili, “Un contesto urbano da Fabriano (AN): lo scavo dei Giardini del Poio”; 17.55, L. Speranza, E. Cirelli, P. Carpani, E. Ferranti, L. Damiani, “Il ritrovamento in località Villaggio del Fanciullo (Ap)”; 18.30, D. Sacco, E. Valli, I. Venanzoni, M.R. Ciuccarelli, “Il Casale Rampano di Monte Giove. Un villaggio colonico altomedievale nelle Marche del nord. Notizie preliminari”.
PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 30 MAGGIO 2024. Alle 9.20, SEZIONE 4/2, presiede: Umberto Moscatelli; alle 9.20, A. L. Ermeti, D. Sacco, “Riconsiderando la topografia di Urbino: i contesti di Palazzo Brandani e del teatro romano”; 9.55, F. Pizzimenti, M. Massoni, G. Cambria, P. Carpani, E. Ferranti, “Monsanpolo del Tronto (AP): la chiesa rurale dei Santi Benedetto e Mauro”; 10.30, F. Grilli, M. Mariani, T. Quero, E. Ciccarelli, “Un insediamento produttivo di età altomedievale nella bassa valle del Tenna: il caso di Cava Mandolesi in località San Giovanni di Monte Urano (FM)”; 11.05, I. Di Tano, M. Giglio, C. Mattei, “Il recupero di materiale dagli edifici di epoca romana del foro di Cupra Maritima. Nuovi dati dagli scavi in corso. Comunicazioni”; 11.40, F. Pizzimenti, M. Massoni, S. De Cesare, M. Zaccaria, “Dalla villa marittima al castello medievale: gli scavi archeologici al Paese Alto di San Benedetto del Tronto (AP)”; 12.15, pausa pranzo; 15, conclusioni e tavola rotonda finale, coordinano: Caterina Giostra e Simonetta Minguzzi
Roma. All’Istituto Centrale per il Restauro presentazione delle opere d’arte rimpatriate dagli Stati Uniti d’America dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, tra cui 600 reperti archeologici
Martedì 28 maggio 2024, alle 11, a Roma, all’Istituto Centrale per il Restauro, nella sala conferenza Ex Carcere Femminile in via di San Michele 25, si svolgerà la presentazione delle opere d’arte rimpatriate dagli Stati Uniti d’America dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale. Tra le opere recuperate figurano 600 reperti archeologici (arco temporale IX secolo a.C. – II secolo d.C.), 14 beni numismatici (un Tetradramma da Naxos, una moneta in argento e dodici monete archeologiche in oro), 4 beni d’antiquariato (dipinti olio su tela), 2 pergamene manoscritte e un copioso materiale bibliografico (oltre 1000 documenti). Nel corso della presentazione interverranno il Comandante dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, Gen. D. Francesco Gargaro; il Capo dell’Unità per la Lotta al Traffico delle Antichità della Procura di Manhattan, Col. Matthew Bogdanos; il Comandante Unità Mobili e Specializzate dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Massimo Mennitti; l’Ambasciatore degli Stati Uniti a Roma, Jack Markell; l’Executive Associate Director of U.S. Homeland Security Investigations, Katrina Berger. Saranno presenti, tra gli altri, il direttore generale Musei del MiC Massimo Osanna e il direttore generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio del MiC, Luigi La Rocca. Concluderà il Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi.
Padova. Al Palazzo Liviano, in presenza e on line, il seminario “Sono un archeologo ed ora cosa faccio? Il mondo del lavoro in archeologia” organizzato dalla Confederazione Italiana Archeologi con l’università di Padova

Stai studiando archeologia e vuoi sapere come sarà il tuo futuro nel mondo del lavoro? Sai quali sono i requisiti per essere archeologo di prima, seconda e terza fascia? Vuoi sapere come funzionano la partita IVA ed i contratti di lavoro? Sai quali sono le mansioni dell’archeologo fuori dall’università? Lunedì 27 maggio 2024, dalle 18, nell’aula N di Palazzo Liviano in piazza Capitaniato 7 a Padova, seminario “Sono un archeologo ed ora cosa faccio? Il mondo del lavoro in archeologia”, organizzato dalla Confederazione Italiana Archeologi in collaborazione con il Corso di laurea triennale in Archeologia e magistrale in Scienze archeologiche, Scuola di specializzazione in Beni archeologici e Corso di dottorato di ricerca in Studio, critica e conservazione dei beni culturali del Dipartimento dei Beni Culturali – Università di Padova. Accesso libero e diretta sui canali YouTube www.youtube.com/@InfoCIA e Facebook https://www.facebook.com/archeologi.italiani. Introduce i lavori il prof. Massimo Vidale (docente di Metodologia della Ricerca archeologica). Dopo la presentazione Cia Veneto con Cinzia Rampazzo, intervengono: Cinzia Rampazzo su “Professione e normativa”; Damiano Paris su “Professione e partita Iva: lavoro, spese, fatture, tasse”; Danilo Vitelli su “L‘archeologo dipendente: diritti e doveri”; Sara Bini su “Lavorare al ministero: il funzionario”. Seguono domande e dibattito.
Pompei. Apre al pubblico l’Insula dei Casti Amanti: dal 28 maggio un percorso sopraelevato consentirà una visione inedita, dall’alto, delle strutture e del cantiere di scavo e restauro in corso: percorso interamente “accessibile” che implementa l’itinerario senza barriere architettoniche “Pompei per Tutti”

L’insula dei Casti Amanti a Pompei con le passerelle per una veduta dall’alto (foto parco archeologico pompei)
Ci siamo. Dopo un lungo cantiere da sette anni off limits per il pubblico, a Pompei apre alle visite l’Insula dei Casti Amanti. Dal 28 maggio 2024 un percorso sopraelevato su passerelle sospese consentirà al pubblico di osservare dall’alto l’intera Insula (isolato), comprendente la Casa dei Casti Amanti, la Casa dei Pittori al lavoro e la Casa del Cenacolo colonnato. L’ingresso sarà contingentato allo scopo di garantire un’ottimale accessibilità e fruizione in sicurezza del percorso, anche in considerazione delle attività in essere al livello archeologico. La progettazione dei due lotti è stata sostenuta con fondi del Grande Progetto Pompeii (2014-2022), mentre i lavori hanno beneficiato di un finanziamento del PON Fesr 2014-2020.

La selva di tubi e impalcature che nel 2017 imbragava il complesso della Casa dei Casti Amanti e quella dei Pittori al Lavoro (foto parco archeoligico pompei)
L’ultima volta che i visitatori avevano avuto la possibilità di accedere al cantiere della Casa dei Casti Amanti era stata nel febbraio 2017, con un programma di visite per gli innamorati e i turisti nella settimana di San Valentino, annunciando che poi sarebbe rimasto inaccessibile per i successivi tre anni, cioè fino al 2020 (vedi Speciale innamorati a Pompei: aperta eccezionalmente per San Valentino la domus dei Casti Amanti, un’esperienza unica e irripetibile. Dopo il 14 febbraio sarà chiusa per restauri fino al 2020 | archeologiavocidalpassato). In realtà poi i lavori si sono allungati più del previsto, complice anche la pandemia. Ma ci sono state altre tre occasioni per “esplorare” il grande cantiere dell’Insula dei Casti Amanti, grazie a “Raccontare i cantieri”, l’iniziativa lanciata dal parco archeologico di Pompei per gli abbonati alla My Pompeii Card: la prima volta dal 5 maggio fino al 23 giugno 2022 (vedi Pompei. Con “Raccontare i cantieri” ogni giovedì di maggio e giugno ai possessori della My Pompeii Card il parco archeologico apre i suoi più importanti cantieri di valorizzazione e restauro | archeologiavocidalpassato); la seconda dal 9 marzo fino al 4 maggio 2023 (vedi Pompei. Torna l’iniziativa “Raccontare i cantieri”: da marzo a maggio 2023, i grandi cantieri del parco archeologico di Pompei raccontati ai possessori della My Pompeii Card. Ecco il calendario | archeologiavocidalpassato); la terza dal 19 ottobre 2023 fino al 1° febbraio 2024 (vedi Pompei. Al via la terza edizione di “Raccontare i cantieri”: tra ottobre e febbraio, il giovedì, possibilità di visitare i cantieri di valorizzazione e restauro in corso | archeologiavocidalpassato).

Il percorso sopraelevato nell’Insula dei Casti Amanti a Pompei è inserita nell’itinerario senza barriere architettoniche “Pompei per Tutti” (foto parco archeologico pompei)
A partire dal 28 maggio 2024 sarà dunque possibile accedere tutti i giorni dalle 10.30 alle 18, all’Insula dei Casti Amanti attraverso un percorso che, interamente “accessibile”, va ad implementare l’itinerario senza barriere architettoniche “Pompei per Tutti”, e include un ascensore per il raggiungimento delle passerelle sospese. Il percorso dall’alto consentirà una visione innovativa e globale dell’intera insula, nonché dell’architettura delle case romane con l’alternarsi, come in questo caso, di ambienti vari adibiti ad usi diversi, dal produttivo al commerciale all’abitativo, oltre che dell’attività di cantiere in atto, nell’ottica di una rinnovata e migliore fruizione al pubblico e di un approccio di “archeologia pubblica”.

Con il percorso sopraelevato nell’Insula dei Casti Amanti a Pompei si possono ammirare gli ambienti emersi dagli scavi (foto parco archeologico pompei)
Si potrà assistere alle attività di indagine e restauro in corso e ammirare gli ambienti emersi durante le recenti attività di scavo. Tra questi una stanza decorata con figure mitologiche e divinità e la singolare immagine di un bambino con cappuccio e mantello da viaggiatore; disegni a carboncino eseguiti da bambini in un cortile di servizio, e un androne dove sono stati rinvenuti due scheletri di vittime dell’eruzione. Le facciate e alcuni ambienti dell’insula furono scavati nel 1912; dagli anni ’80 seguirono altri scavi che hanno portato alla luce importanti parti delle strutture interne dell’isolato, che fu visitabile, per la parte allora indagata, a periodi alterni. Il progetto in corso, suddiviso in due lotti per importi di 7 e 5 milioni di Euro rispettivamente, mira alla creazione di una copertura con impianto fotovoltaico integrato, di un percorso accessibile a quota dei piani superiori delle case e al completamento dello scavo e del restauro degli ambienti sottostanti, eleminando in tal modo cause di degrado dovute allo scavo parziale del complesso.
Venezia. Con la nomina a direttore di Marianna Bressan sono nati ufficialmente i musei Archeologici nazionali di Venezia e della Laguna

Marianna Bressan, già direttore del museo nazionale e area archeologica di Altino, è ora direttore del musei Archeologici di Venezia e della laguna (foto drm-veneto)
Con la nomina a direttore di Marianna Bressan (vedi Roma. Entrati in ruolo i vincitori del corso – concorso per dirigente tecnico del ministero della Cultura: ecco l’elenco dei nuovi direttori di musei e luoghi della cultura sul territorio o di uffici centrali della direzione generale Musei | archeologiavocidalpassato) sono nati ufficialmente i musei Archeologici nazionali di Venezia e della Laguna. Ne fanno parte il museo Archeologico nazionale di Venezia, Palazzo Grimani a Venezia, il museo Archeologico nazionale del Lazzaretto vecchio e il parco archeologico di Altino con il Museo. Il nuovo istituto, dotato di autonomia speciale, sarà diretto da Marianna Bressan, vincitrice del I corso-concorso per dirigenti tecnici del ministero della Cultura. Specializzata e dottore di ricerca in Archeologia classica all’università di Padova, dal 2012 ha lavorato come funzionaria archeologa per le soprintendenze di Padova e Venezia, il parco archeologico di Sibari e la direzione generale Musei. Dal 2019 al 2023 ha diretto il museo nazionale e area archeologica di Altino (Ve).
Verona. “Scambiamoci di posto” ultimo appuntamento di “4 passi nella Preistoria” per conoscere la Preistoria attraverso i numerosi reperti conservati nei due importanti musei cittadini: quello di Storia Naturale e l’Archeologico nazionale, con visite guidate a tema e percorso a piedi con accompagnatore
A Verona, domenica 26 maggio 2024, alle 14.30, ultimo appuntamento con “4 Passi nella Preistoria, ciclo di percorsi didattici per famiglie, a cura della segreteria didattica dei Musei Civici cooperativa Le Macchine Celibi, che vede protagonisti il museo civico di Storia naturale di Verona e il museo Archeologico nazionale (vedi Verona. Al via “4 passi nella Preistoria”: quattro domeniche per conoscere la Preistoria attraverso i numerosi reperti conservati nei due importanti musei cittadini: quello di Storia Naturale e l’Archeologico nazionale, con visite guidate a tema e percorso a piedi con accompagnatore | archeologiavocidalpassato). L’appuntamento del mese di maggio, intitolato “Scambiamoci di posto”, mostrerà, attraverso i reperti esposti, l’emergere di una narrazione sullo scambio commerciale nel mondo preistorico. Gli oggetti rivelano connessioni e interazioni tra diverse culture, offrendo uno sguardo prezioso sulle dinamiche commerciali che hanno caratterizzato le comunità preistoriche, sottolineando l’importanza di tali relazioni nell’evoluzione umana. Il percorso si compone di una prima tappa al museo civico di Storia naturale e una seconda al museo Archeologico nazionale di Verona. L’attività didattica è gratuita, compresa nel regolare biglietto di ingresso. Info e prenotazioni: tel. 045.8036353 – 045.597140 o mail a segreteriadidattica@comune.verona.it.
Pompei. Su Rai 1 Speciale di “Meraviglie” su “Pompei. Le nuove scoperte”: Alberto Angela accompagna i telespettatori alla scoperta degli ultimi affascinanti ritrovamenti, mai mostrati prima. Una passeggiata col direttore Zuchtriegel e il personale del Parco dall’Odeion alla Casa dei Vettii passando per l’insula dei Casti Amanti, la Regio IX e la Casa di Leda

Il direttore Gabriel Zuchtriegel e Alberto Angela alla Casa dei Vettii per le riprese dello Speciale di “Meraviglie” su “Pompei. Le nuove scoperte”
Ci sono anche i disegni di un bambino di duemila anni fa tra le meraviglie venute alla luce dalle ultime campagne di scavo del Parco Archeologico di Pompei. Affascinanti ritrovamenti che – insieme ad altri mai mostrati prima – Alberto Angela, con la partecipazione del direttore Gabriel Zuchtriegel, degli archeologi e dei tecnici del Parco, racconta in “Pompei. Le nuove scoperte”, uno Speciale di “Meraviglie” prodotto da Rai Cultura in collaborazione con il parco archeologico e il ministero della Cultura, in onda lunedì 27 maggio 2024, alle 21.25 su Rai 1. Interamente girato nel sito di Pompei, all’interno dei nuovi cantieri di scavo, lo Speciale utilizza una tecnica di ripresa unica: un unico piano sequenza, lungo oltre due ore, che attraversa l’area archeologica di Pompei seguendo Alberto Angela nella sua esplorazione senza alcuno stacco né interruzione.

Alberto Angela duranet le riprese dello Speciale di Meraviglie nella cd sala di Issione nel triclinio della Casa dei Vettii a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Grazie a questa particolare ripresa, i telespettatori avranno la sensazione di partecipare a una reale visita degli scavi di Pompei accompagnati personalmente da Alberto Angela attraverso un avvincente percorso narrativo e l’assenza di stacchi permetterà di avere una chiara idea dell’ubicazione degli spazi esplorati, delle distanze percorse, della vastità del sito archeologico. Sarà come attraversare l’antica città, sommersa dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., con gli occhi di un pompeiano di duemila anni fa che vede risorgere dal materiale vulcanico gli oggetti quotidiani, gli affreschi, i graffiti e le tracce della propria vita di allora.

Alberto Angela a Pompei per lo Speciale di Meraviglie (foto parco archeologico pompei)
La visita parte dall’Odeion, il più piccolo dei due teatri della città, dominato dalla vista del Vesuvio che si erge in lontananza oltre le mura. Si snoda poi per le antiche strade di Pompei attraversando botteghe, terme, locande e case private, dove le tracce della vita quotidiana del primo secolo dopo Cristo suscitano meraviglia ad ogni passo.

Le riprese RAI dello Speciale di Meraviglie con Alberto Angela nell’insula dei Casti Amanti a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Il percorso prosegue, poi, all’interno dell’Insula dei Casti Amanti, attualmente chiusa al pubblico (dal 28 maggio 2024 sarà aperta alle visite) un isolato già parzialmente esplorato in passato e oggi oggetto di nuovi approfonditi scavi che hanno appena portato in superficie i resti di altre vittime colte nel vano tentativo di mettersi in salvo dall’eruzione. Qui gli archeologi, ancora al lavoro, mostrano ad Alberto Angela e al pubblico ambienti ancora non conosciuti, interessanti oggetti di vita quotidiana appena emersi dagli strati vulcanici e stupefacenti opere d’arte ritornate visibili dopo quasi duemila anni. Ma le opere più commoventi scoperte dagli archeologi sulle pareti di una domus sono i disegni di un bambino di duemila anni fa che, poco prima della tragedia, ha tratteggiato con il carboncino il suo immaginario infantile, ignaro che i suoi graffiti sarebbero sopravvissuti al passare dei secoli.

Larario nell’insula 10 della Regio IX di Pompei (foto parco archeologico pompei)
Dopo un breve trasferimento in auto sopra la zona ancora non scavata di Pompei, Alberto Angela entra nei cantieri di scavo che interessano la Regio IX, uno dei distretti della città ancora non interamente portati alla luce. Qui rivela agli spettatori splendidi saloni affrescati appena riemersi dal materiale vulcanico e un meraviglioso ambiente dipinto, scoperto proprio nei giorni di realizzazione dello speciale e ancora mai mostrato. Il percorso procede verso la “Casa del Larario”, dove il racconto delle ultime ore della città romana si intreccia con la scoperta di ambienti che l’eruzione ha “cristallizzato”, imprimendo nella cenere la fotografia degli ultimi istanti di vita di Pompei. Qui, con l’aiuto degli esperti del parco, Alberto Angela illustra la tecnica dei calchi, che ha permesso di rivelare le drammatiche immagini delle vittime nell’attimo stesso della loro fine.

Le pareti affrescate di incredibile bellezza emerse nella Casa alle spelle della Casa di Leda nella Regio IX di Pompei (foto parco archeologico pompei)
L’esplorazione prosegue nella “casa di Leda”, una delle domus più ricche di ritrovamenti di questa ultima campagna di scavi con nuove rivelazioni. Nelle sue adiacenze sono appena emerse pareti affrescate di incredibile bellezza, anche per il particolare stato di conservazione dei colori originali.

Alberto Angela nella Casa degli Amorini a Pompei dorati durante le riprese per lo Speciale di Meraviglie (foto parco archeologico pompei)
Infine, al termine del percorso, due autentici fuochi d’artificio di Pompei: la “casa degli amorini dorati” e la “casa dei Vettii”, quest’ultima riaperta recentemente al pubblico dopo un lungo restauro. Qui la magnificenza degli affreschi e dei giardini colonnati rivela l’opulenza degli abitanti di una delle zone più ricche della città. Splendidamente circondato dal “rosso pompeiano” il telespettatore avrà quasi l’impressione di partecipare a uno degli esagerati banchetti descritti da Petronio.
Siracusa. Al via gli “Incontri all’Orecchio di Dioniso” promossi dalla Fondazione INDA con il parco archeologico di Siracusa Eloro villa del Tellaro e Akrai, e da fine giugno gli Incontri del Parco della Neapolis

Un incontro all’Orecchio di Dioniso a Siracusa (foto inda)
Riparte a Siracusa il programma degli Incontri all’Orecchio di Dionisio, promossi dalla Fondazione INDA con il parco archeologico di Siracusa Eloro villa del Tellaro e Akrai. Sabato 25 maggio 2024, alle 17, il primo appuntamento con l’artista Enzo Cucchi che dialogherà con Marina Valensise. A introdurre l’incontro sarà Michele Romano. “Triscele” è il titolo del dialogo con Enzo Cucchi, pittore e scultore di fama internazionale considerato l’artista più visionario fra gli esponenti della transavanguardia. L’artista marchigiano ha firmato il manifesto ufficiale della 59. Stagione al Teatro Greco di Siracusa. Ingresso libero su prenotazione: carmela.lamesa@indafondazione.org, 0931-092371 dalle 10 alle 12.
Il programma continua, alle 17, il 14 giugno: “Fanfaroni di commedia”, dialogo tra Masolino D’Amico e Francesco Morosi; 20 giugno, “Gli eroi assoluti” di Sofocle, dialogo tra Luciano Violante e Margherita Rubino; 23 giugno, “Fedra, Eros e psiche”, dialogo tra Mauro Bonazzi e Walter Lapini.
Dal 24 giugno all’8 luglio 2024, alle 18, in programma gli Incontri del Parco della Neapolis a cura di Carmelo Bennardo: 24 giugno, “Il grand tour” con Alessandro Carlino e Michele Cometa; 2 luglio, “La tutela dei beni culturali” con Francesca Tamburi e Carmelo Bennardo; 8 luglio, “L’identità siciliana” con Lello Analfino.
Palestrina (Rm). Al complesso degli edifici del Foro di Praeneste incontro su “Bellezza e cura del corpo nell’antica Praeneste” per il ciclo “Praeneste. Archeologia, ricerca e restauro” curato da Daniela De Angelis

A Palestrina (Rm), nel complesso degli edifici del Foro di Praeneste, sabato 25 maggio 2024, alle 16.30, torna il ciclo di incontri “Praeneste. Archeologia ricerca e restauro”, curato da Daniela De Angelis. Il tema è quello della bellezza e cura del corpo nell’antica Praeneste. La presentazione del progetto di archeologia sperimentale, curato da Daniela De Angelis, che ha portato alla realizzazione delle repliche di una cista e di uno specchio, darà il via alla giornata. Si potrà poi assistere a una breve rappresentazione teatrale in cui le repliche saranno protagoniste. Seguirà una conferenza sulla “Seduzione e bellezza nell’antica Praeneste” curata da Sandra Gatti, già direttrice del Museo. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Le condoglianze sono arrivate dalla Confederazione italiana archeologi: “Siamo purtroppo a comunicarvi la triste notizia della scomparsa della professoressa Federica Fontana, docente di Archeologia Romana presso l’Università degli Studi di Trieste. Ella lascia all’Università un vuoto ben difficile colmare. I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze vanno alla compagna e alla famiglia tutta. Sit ei terra levis”.
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