Ariano nel Polesine (Ro). Al centro turistico culturale di San Basilio per “Incontri di archeologia” la conferenza “Novità dallo scavo etrusco” con la professoressa Silvia Paltineri, direttrice dello scavo dell’abitato etrusco, a metà della campagna 2025 dell’università di Padova
Sullo scorcio della seconda delle quattro settimane di scavo nel sito etrusco di San Basilio ad Ariano nel Polesine (Ro) è tempo di illustrare al pubblico le novità emerse dalle ricerche dirette dalla prof.ssa Silvia Paltineri dell’università di Padova. Appuntamento giovedì 11 settembre 2025, alle 18.30, al Centro Turistico Culturale San Basilio, per la quarta conferenza “Incontri di archeologia” (le prime tra maggio e giugno 2025) nell’ambito del progetto San Basilio finanziato dalla Fondazione Cariparo. Sarà proprio la prof.ssa Silvia Paltineri a presentare le novità dallo scavo etrusco. Per info e prenotazioni: + 39 392.9259875.
Veliateatro. All’antiquarium di Palinuro (Sa) gli ultimi due appuntamenti con “Concerto dal Vl libro dell’Eneide” con Matteo Belli e “Odissea” con Gianluigi Tosto
Dal teatro greco di Elea-Velia il Festival dedicato al pensiero antico si sposta. E dopo la tappa all’ombra della Torre angioina di Castelnuovo Cilento, approda nel suggestivo anfiteatro dell’Antiquarium di Palinuro, a picco sul mare. In scena, il “Concerto dal Vl libro dell’Eneide” con Matteo Belli e le musiche originali di Paolo Vivaldi (9 settembre, Palinuro) preceduta dalla lectio brevis “Un ramo d’oro, speranza di futuro” di Antonella Prenner (Università di Cassino). Si chiude il 15 settembre, sempre a Palinuro, con l’“Odissea” di Omero raccontata da Gianluigi Tosto e introdotta da Emanuele Stolfi (Università di Siena).
Martedì 9 settembre 2025, alle 20.45, all’antiquarium di Palinuro (Sa), con ingresso gratuito, “Un ramo d’oro. Speranza di futuro”, Lectio brevis di Antonella Prenner (docente di Lingua e Letteratura latina, università di Cassino e del Lazio meridionale). A seguire “Concerto dal Vl libro dell’Eneide” da Publio Virgilio Marone, con Matteo Belli. Musiche originali di Paolo Vivaldi. Al pianoforte Paolo Vivaldi, al violino Teresa Ceccato, al violoncello Claudia Della Gatta. Costumi di Elena Nenè Barini. Regia di Matteo Belli. Una Compagnia di artisti girovaghi, capitanati da un ambiguo capocomico dai modi grotteschi inscena, nel perimetro di una simbolica e fatiscente “zattera della medusa”, il racconto della discesa agli Inferi di Enea, del percorso conoscitivo che lo porta, durante il progressivo disvelamento apocalittico dei misteri dell’Ade pagano, alla profonda intimità del colloquio con il ritrovato padre Anchise. Una lettura che, prediligendo un taglio narrativo di massima sobrietà, cerca di cogliere l’autonoma organicità dell’episodio in questione rispetto alla complessità dell’opera intera, in una traduzione rispettosa della lettera ed estremamente attuale per lo spettatore moderno, che mai dimentica l’incedere del verso di Virgilio, a partire dalla dinamica sonorità suggerita dall’energico incalzare dell’esametro epico. La dimensione musicale, concertistica, potentemente evocativa, diviene quindi il lungo ma sicuro filo di Arianna che restituisce vigore espressivo e compattezza strutturale alle centinaia di versi, in un continuo e variegato gioco sinfonico tra gli interpreti, ove la musica amplifica a più voci la latitudine armonica della partitura poetica, interpretata dall’attore nella dizione a memoria di un agire scenico non dimentico di un’antica e responsabile prassi fabulatoria, tuttavia assoluta.
Lunedì 15 settembre 2025, alle 20.45, all’antiquarium di Palinuro (Sa), con ingresso gratuito, “L’enciclopedia omerica. La voce il viaggio le astuzie”, Lectio brevis di Emanuele Stolfi (ordinario di Diritto romano e Diritti dell’antichità – università di Siena). A seguire Omero “Odissea” con Gianluigi Tosto. Gli episodi e i personaggi dell’Odissea appartengono alla nostra cultura da sempre e sono delle pietre miliari nella formazione del nostro immaginario. Moderna e attuale è la figura di Ulisse, e lì dove nell’Iliade predominava l’azione brutale e istintiva, senza ripensamenti, degli eroi sul campo di battaglia, nell’Odissea prevale il pensiero, il ragionamento, il calcolo del suo protagonista che prelude comunque sempre ad un’azione efficace e ben meditata. Più intimo dunque è il tono narrativo, più rivolto verso una interiorità di Ulisse, tanto più che molti degli avvenimenti sono narrati attraverso il filtro della sua stessa memoria. E molto maggiore, rispetto all’Iliade, è il numero di strumenti utilizzati per evocare e narrare la multiformità delle situazioni e delle emozioni che costituiscono questo poema. Si va dal tamburo del mare, che non poteva certo mancare in questa storia, alla zanza africana che diventa la cetra di Demodoco, dal tamburello, che ritma la festa dei Feaci, al magico suono dei chimes che raccontano l’atmosfera dell’isola di Circe, dai campanacci di ferro e di bronzo che accolgono l’arrivo di Ulisse a Itaca ai più moderni ma non meno evocativi spring drums che lo accompagnano nel Regno dei Morti, nell’isola delle Sirene e da Eolo. La traduzione utilizzata è quella di Mario Giammarco, di grande comprensibilità, che pur essendo tra le più recenti, riesce a restituire l’atmosfera di un passato arcaico e la magia di un mondo che miscela la realtà dei fatti con l’oniricità della dimensione interiore di chi li vive.
Udine-Cividale del Friuli. Al via, in presenza e on line, il X Congresso nazionale di Archeologia medievale, promosso dalla Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI): ecco il programma dei cinque giorni di incontri, approfondimenti e visite guidate
Da martedì 9 a sabato 13 settembre 2025, tra Udine e Cividale del Friuli (Ud), in presenza e on line (al link: collegamenti piattaforma zoom) è in programma il X Congresso nazionale di Archeologia medievale, promosso dalla Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI), presieduta da Paul Arthur, professore ordinario di Archeologia tardo antica e medievale all’università di Lecce, che si prefigge di studiare le fonti materiali della storia della penisola italiana di epoca post-classica e pre-industriale e di promuovere tutte le iniziative volte all’indagine e alla valorizzazione del patrimonio archeologico di età medievale. Per il X Congresso SAMI è stato scelto il Friuli, una regione che è stata co- protagonista della storia del medioevo europeo e che da oltre un secolo lega il suo nome all’archeologia medievale, grazie alla scoperta delle grandi necropoli longobarde di Cividale, ma anche agli scavi di Invillino che stimolarono l’interesse per l’approfondimento sui numerosi castelli presenti nella regione, oggetto poi di indagini archeologiche sistematiche soprattutto a partire dagli anni Novanta. Il X congresso è organizzato dal dipartimento di Studi umanistici e del Patrimonio culturale dell’università di Udine e dal museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli. Un binomio che, per la prima volta, vede la partecipazione di un’istituzione museale a fianco di un ateneo: due istituzioni legate alla ricerca, sviluppata in differenti declinazioni, ma sempre orientata alla messa in valore di un patrimonio di conoscenze.
PROGRAMMA DI MARTEDÌ 9 SETTEMBRE 2025: UDINE, Palazzo di Toppo Wasserman, via Gemona 92: alle 16, saluti istituzionali; 17, prolusione al congresso, Simonetta Minguzzi; introduzione al X Congresso SAMI, Paul Arthur; 17.30, SEZIONE I – TEORIA E METODI: relazione introduttiva, Silvia Lusuardi Siena; Paolo Forlin, Andrea Augenti, Matthew Johnson, “Il progetto Wasteland. Teoria e pratica nell’archeologia dei disastri medievali”. Discussione.
PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 10 SETTEMBRE 2025. UDINE, Palazzo di Toppo Wasserman, via Gemona 92: alle 9, SEZIONE II – ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO: POPOLAZIONE E INSEDIAMENTI: relazioni introduttive, Marco Valenti e Francesca Sogliani; Enrico Cirelli, Debora Ferreri, “L’area signorile del castello di Rontana. dal presidio bizantino alla Rocca rinascimentale”; Enrico Cirelli, Brenno Grossi, Arianna Vespignani, “Scavi e ricerche nel castello di Ceparano”; coffee break; alle 11, Alfonso Forgione, Fabrizio Del Monte, “Dinamiche insediative del territorio aquilano dall’analisi della documentazione di archivio: il castello di Preturo dai regesti farfensi ai registri angioini”; Marco Leo Imperiale, “Archeologia dei monasteri italo-greci nel Salento: l’abbazia di S. Niceta a Melendugno (Le)”; discussione; pausa pranzo; 14.30, SEZIONE III – ARCHEOLOGIA URBANA: relazione introduttiva, Gian Pietro Brogiolo; Maria Bosco, Fiammetta Soriano, Ivana Venturini, “Aquileia (Ud), ex fondo Pasqualis: le indagini UniVr presso l’area dei mercati tardoantichi. Primi dati sulla frequentazione di epoca altomedievale”; Rossana Martorelli, “L’VIII secolo: un secolo “cerniera” per le città sarde. Continuità e destrutturazione fra leggenda e archeologia”; Maria Carla Somma, Sonia Antonelli, Vasco La Salvia, Chiara Casolin, “Superaequum Archaeological Project. Trasformazioni urbane e paesaggio nell’Abruzzo interno”; discussione; coffee break; 16.30, assemblea SAMI: presentazione opere vincitori premio Ottone d’Assia-Riccardo Francovich, elezione nuovo direttivo; cena sociale.
PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE 2025: UDINE, Palazzo di Toppo Wasserman, via Gemona 92: alle 9, SEZIONE IV – ARCHEOLOGIA DEL PAESAGGIO: relazione introduttiva, Anna Maria Stagno; Angela Paolini, “Indagini sul Suburbio Sud Est di Roma, sistemi insediativi e produttivi”; Federico Zoni, Riccardo Rao, “Paesaggio e ambiente di una vallata alpina: la Valmalenco nel Medioevo”; Alessia Frisetti, Nicodemo Abate, Nicola Masini, “Pratiche di Remote Sensing per i villaggi scomparsi della Basilicata medioevale: i casi di Cisterna e Perticara”; discussione; coffee break; 10.30, SEZIONE V – LUOGHI DI CULTO E ARCHEOLOGIA FUNERARIA: relazioni introduttive, Federico Marazzi ed Elisa Possenti; Brunella Bruno, “Le donne nei villaggi medievali della Puglia meridionale: alcune considerazioni”; Carlo Varaldo, Diego Carbone, Martina Agresta, Rita Lavagna, “Testimonianze sulle fasi del primo basso Medioevo nello scavo della Cattedrale di Santa Maria di Castello sul Priamar (Sv)”; Giuseppe Hyeraci, “Per una metafisica della guarigione: corpo, malattia e strumenti tutelati nella Calabria bizantina”; Francesco Pagliani, Enrico Cirelli, Andrea Biondi, “Scavi e ricerche nella pieve di Camaiano (Livorno)”; Simona Pannuzi, “Il problema della chiusura degli spazi finestrati nell’edilizia privata e religiosa di età tardoantica e altomedievale: materiali, tecnica esecutiva e messa in opera”; Daniele Sacco, “Il rinnovamento della basilica cattedrale paleocristiana di Pesaro nel VI secolo: nuove chiavi di lettura”; discussione; pausa pranzo; 15, SEZIONE VI – PRODUZIONI, COMMERCI, CONSUMI: relazioni introduttive, Enrico Giannichedda e Fabio Saggioro; Maria Carla Somma, “Ragionando ancora sulla reintroduzione dell’opera quadrata nel Medioevo”; Chiara Petrone, Maurizio Lazzari, “Pietre da macina in contesti archeologici medievali mediterranei”; Valeria Della Penna, Anna Maria Grasso, Pasquale Favia, Girolamo Fiorentino, “Paesaggi agricoli, produzioni, alimentazione. Studi archeobotanici nella Capitanata medievale”; Luisa Dallai, Paolo Mascanzoni, Giovanna Bianchi, Vanessa Volpi, “La lavorazione del ferro nella Toscana meridionale: nuove indagini sulle scorie siderurgiche del castello di Donoratico (IX-XI secolo)”; discussione; coffee break; 18, presentazione del libro “Luoghi di culto e popolamento in una valle alpina dal IV al V secolo. Ricerche archeologiche a Illegio (UD) (2002-2012)” a cura di Aurora Cagnana e Stefano Roascio.
PROGRAMMA DI VENERDÌ 12 SETTEMBRE 2025. CIVIDALE DEL FRIULI, museo Archeologico nazionale / Centro San Francesco: alle 9.30, Centro San Francesco, piazza San Francesco, SEZIONE VII – RICERCA, TUTELA, VALORIZZAZIONE, BUONE PRATICHE PER L’ARCHEOLOGIA: relazione introduttiva, Mirella Serlorenzi; Alessandra Nardini, Federico Salzotti, “Storie nella Storia: archeologia per il benessere”; Andrea Arrighetti, “L’archeo-sismologia per l’analisi dei centri storici. Il progetto PROTECT e la città di Siena”; coffee break; tavola rotonda: Maria Franchini, Vincenzo Corrado, Roberto Rotondo, Giacomo D’Elia, Patricia Caprino, “Progettare dal basso: il cantiere partecipato del Castello di Ginosa (Ta) fra tutela e valorizzazione”; Francesca Sogliani, “Festivalia. L’Archeologia si racconta”; Francesco Mameli, Fabio Pinna, Mattia Sanna Montanelli, “La laguna di Santa Gilla a Cagliari”; Stefano Roascio, Francesca Romana Paolillo, “Nuovi percorsi di valorizzazione multimediale al Parco Archeologico dell’Appia Antica”; Antonio Bartelletti, Simona Ozioso, Andrea Tenerini, “Dalla ricerca storica al Parco archeo-urbano: il caso della Rocca di Corvaia in Versilia”; Filippo Fineschi, “Vivi il medioevo: la didattica all’Archeodromo di Poggibonsi; idem, Ricostruzione storica come medium comunicativo: un’esperienza di archeologia pubblica sul territorio di Chiusdino (Si)”; Angela Borzacconi, “Il palazzo patriarcale di Cividale: palinsesti archeologici per una nuova narrazione museale”; discussione; relazioni di chiusura, Paul Arthur / Angela Borzacconi; pausa pranzo; visita al museo Archeologico nazionale di Cividale e agli altri siti della rete seriale UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere 568-774 d.C.”, il Tempietto Longobardo e il museo Cristiano e Tesoro del Duomo; 18, museo Archeologico nazionale, piazza Duomo 13: STORIE LONGOBARDE Invenzione letteraria e realtà storica. Omaggio allo scrittore Marco Salvador.
PROGRAMMA DI SABATO 13 SETTEMBRE 2025. Alle 8.30, partenza da Udine. Escursione nei castra di Invillino e Ragogna (Ud); 15.30, rientro a Udine
#domenicalmuseo. Nella prima domenica di settembre Pompei con 17.670 ingressi torna al primo posto della classifica assoluta, seguito dalla Reggia di Caserta (14.987 ingressi) e dal Colosseo (14.113 ingressi)
Sono stati circa 230mila gli ingressi domenica 7 settembre 2025, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di agosto, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. La classifica assoluta vede il ritorno al primo posto di Pompei (17.670 ingressi), seguito dalla Reggia di Caserta (14.987 ingressi) e dal Colosseo (14.113 ingressi).

Al museo Archeologico nazionale di Napoli più di 4mila ingresi per la #domenicalmuseo (foto sergio siano / mann)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 17.670 ingressi; Colosseo – Anfiteatro Flavio 14.113; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.020; Foro Romano e Palatino 9.979; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.262; museo e area archeologica di Paestum 3.174; parco archeologico di Ercolano 3.148; Terme di Caracalla 2.739; Terme di Diocleziano 2.673; Villa Adriana 2.530; area archeologica di Ostia antica 2.226; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.924; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.505; museo Archeologico di Venezia 1.452; Palazzo Massimo 1.351; Palazzo Altemps 1.220; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.098; Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 863; Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 821; musei nazionali di Cagliari 792; parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia – Necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 783; museo Archeologico nazionale di Taranto 740; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 671; Museo delle Civiltà 602; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 513; Anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 513; parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia – Necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 470.
Varese. Assegnati i premi dell’VIII edizione del Varese Archeofilm: quello del pubblico al film “Alhambra, il paradiso perduto” e quello della giuria tecnica al film “Luigi De Gregori. Salvare la creatura”
Assegnati i premi dell’VIII edizione del Varese Archeofilm: Il pubblico ha decretato vincitore il film “ALHAMBRA, IL PARADISO PERDUTO” di Marc Jampolsky. La giuria tecnica ha assegnato il premio “Angelo e Alfredo Castiglioni” a “LUIGI DE GREGORI. SALVARE LA CREATURA” di Tommaso Sestito e Lorenzo Chechi. Sono state assegnate due menzioni speciali a “UNA SCUOLA NELLA SAVANA” di Annalisa Losacco e Giulia Pinto e “SUI TETTI DI CHI DORME” di Antonello Pisano Murgia. Varese Archeofilm è organizzato dal Comune di Varese In collaborazione con museo Castiglioni, ass. Conoscere Varese, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, Ce.R.D.O., con il patrocinio dell’università Insubria. Selezione filmati a cura di Marco Castiglioni, Archivio cinematografico: Firenze Archeofilm.
PREMIO CITTÀ DI VARESE. Il film “Alhambra, il paradiso perduto / Alhambra, the lost paradise” di Marc Jampolsky (Francia, 52’). L’Alhambra, sontuosa residenza difensiva, simbolo dell’apice socio-culturale del Regno di Granada, ultima roccaforte musulmana in una Spagna ancora cattolica e palazzo rinascimentale sotto Carlo V, conserva ancora oggi gli strati di 800 anni di storia, architettura, sogni e fantasie… Dai numerosi scavi e progetti di restauro in corso, storici e scienziati fanno emergere l’eccezionale e tragico destino di questa città islamica capolavoro architettonico d’Occidente.

Frame del film “Luigi de Gregori. Salvare la creatura / Luigi De Gregori. Save the creature” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi
PREMIO ALFREDO E ANGELO CASTIGLIONI. Il film “Luigi De Gregori. Salvare la creatura” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi (Italia, 18’). Roma, 1936. La Seconda Guerra Mondiale è all’orizzonte. Il governo italiano decide di attuare un piano di protezione antiaerea per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale nazionale. La difesa dei materiali librari più preziosi della Capitale è affidata a Luigi De Gregori, bibliotecario di fama internazionale e punto di riferimento per i direttori di biblioteche di tutta Italia. Inizia così la ricerca di nascondigli sicuri.
MENZIONE SPECIALE. Il film “Una Scuola nella Savana” di Annalisa Losacco e Giulia Pinto (Italia, 43’). Nel cuore dell’area protetta transfrontaliera più vasta del mondo – la Kavango-Zambezi TFCA, grande quanto la Germania e l’Austria insieme – c’è una scuola ideale per il futuro delle nuove generazioni e per il Pianeta: la Wild Kids Academy. Il suo obiettivo più importante è creare una generazione di adulti che abbiano piena coscienza dell’ambiente e dell’essere parte di un ecosistema, con la capacità così di prevenire i problemi. Per questo, le attività accademiche vengono sempre coniugate sulla conservazione della Natura e sulla diversità culturale. Importanti sono le attività extrascolastiche, come vivere qualche giorno con la popolazione di boscimani San, i più antichi abitanti dell’Africa australe. È la migliore occasione per imparare dal loro immenso patrimonio culturale.
MENZIONE SPECIALE. Il film “Sui tetti di chi dorme” di Antonello Pisano Murgia (Italia, 15’). Tuvixeddu è la più grande necropoli punica del Mediterraneo. Ciò che rimane della necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. Un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma tra sussurri e grida di fugacità.
Realmonte (Ag). Al via alla Villa Romana di Durrueli la nuova campagna di scavi archeologici del parco della Valle dei Templi, università di Catania e Cnr
Prende il via l’8 settembre 2025 una nuova campagna di scavi archeologici alla Villa Romana di Durrueli a Realmonte (Ag). Le attività, che si concluderanno il 4 ottobre 2025, sono frutto di una collaborazione tra il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, l’università di Catania e il CNR. Questa nuova fase di ricerca si concentrerà sull’approfondimento di alcune aree specifiche per chiarire le fasi costruttive della villa, le sue successive trasformazioni e indagare le strutture termali emerse a nord del complesso. I lavori, che seguono un’indagine geofisica di maggio e una campagna di scavi di giugno 2024, mirano a ricostruire l’intero arco cronologico di utilizzo della villa e l’identità del suo proprietario. Gli scavi saranno condotti con il sistema del “cantiere aperto” e quindi saranno visitabili dai fruitori del sito archeologico.
Marsala (Tp). Al parco archeologico di Lilibeo la visita guidata con osservazione astronomica dell’eclissi di luna “Lilibeo Astronomica. Un viaggio tra le stelle e la storia millenaria di Marsala”
Domenica 7 settembre 2025, “Lilibeo Astronomica. Un viaggio tra le stelle e la storia millenaria di Marsala”, un evento unico sotto la Luna Rossa. una serata indimenticabile dove archeologia e astronomia si fondono in un’esperienza multisensoriale. “Lilibeo Astronomica” ti porterà alla scoperta dell’antica città di Lilibeo, tra mosaici, domus romane e affreschi millenari, per poi alzare lo sguardo al cielo e ammirare uno degli spettacoli celesti più affascinanti del decennio: l’eclissi totale di Luna, la celebre Luna di Sangue. Visita guidata archeologica alle 18. Appuntamento alle 17.45 alla biglietteria dell’area archeologica di Capo Boeo, lungomare Boeo, Marsala (Tp). Ticket: Intero 15 euro, ridotto 8 euro. Accompagnati dagli archeologi di ArcheOfficina, si esploreranno i luoghi più suggestivi del parco archeologico di Lilibeo, immersi nella luce dorata del tramonto sul mare: Plateia Aelia, antica via romana, cuore pulsante di Lilibeo; Domus sotto il Cine Impero, eleganti mosaici e ambienti residenziali; Domus dell’insula I, terme e mosaici di ispirazione africana; Fortificazioni sul mare, protagoniste della resistenza contro Dionisio I, Pirro e l’assedio romano; Antro della Sibilla, ambiente ipogeo sotto la Chiesa di San Giovanni, legato alle origini mitiche della città. Osservazione astronomica dalle 19.30: con il cielo che si tinge di rosso, inizierà l’osservazione guidata dell’eclissi lunare a cura dell’associazione ORSA Palermo. La Luna sorgerà già in fase di totalità, offrendo uno spettacolo mozzafiato: un disco lunare rosso rame, visibile a occhio nudo e con telescopi messi a disposizione dei partecipanti. Il picco dell’eclissi sarà attorno alle 20.10, e durerà fino alle 23, regalando oltre tre ore di pura meraviglia celeste.
Firenze. Apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale in occasione della Festa della Rificolona: ecco le proposte culturali
7 settembre 2025, la “Rificolona” al Maf. Anche quest’anno in occasione della Festa della Rificolona il museo Archeologico nazionale di Firenze sarà eccezionalmente aperto dalle 15 alle 19 (ultimo ingresso 18.15), con eventi per grandi e piccini. Tre le proposte culturali: “Sulle tracce di Maria Maddalena de’ Medici”, visita al “Corridore” e al “Coretto” con affaccio all’interno della Basilica della SS. Annunziata, con la curatrice Claudia Noferi, alle 15, 16.30 e 18; “Conservazione in corso. Visita al laboratorio di restauro”, dove è in corso la manutenzione della Chimera, a cura della restauratrice del museo Giulia Basilissi, alle 15.45, 17.15, 18.15; “Sia fatta la luce!” alle 17, visita guidata a cura dei Servizi Educativi, per bambini dai 5 agli 11 anni alla scoperta delle tecniche di illuminazione degli antichi attraverso gli oggetti esposti nelle sale del museo. Per tutte le attività è necessaria la prenotazione obbligatoria scrivendo a man-fi@cultura.gov.it. Ingresso gratuito.



















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