Marano di Valpolicella (Vr). Festa della Musica all’area archeologica del Tempio di Minerva con visite guidate e concerto jazz
Festa della Musica al Tempio di Minerva di Marano di Valpolicella (Vr) con visite guidate e concerto jazz di Mauro Ottolini. Martedì 21 giugno 2022 nel suggestivo scenario del Monte Castelòn, il CTG Valpolicella Genius Loci, in collaborazione con il Comune di Marano di Valpolicella, Valpolicella Benaco Banca, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza e la Pro Loco di Marano di Valpolicella, organizza questo speciale evento musicale all’interno dell’area archeologica del Tempio di Minerva. Alle 18.45 e alle 19.45: visita guidata all’area archeologica (prenotazione a info@tempiodiminerva.it); alle 20.45: “In quell’angolo della strada” – concerto jazz del duo Mauro Ottolini – Thomas Sinigaglia. Entrata gratuita fino a esaurimento posti (non è necessaria la prenotazione). Alle 22.00 circa: piccolo rinfresco sul sagrato della chiesa di Santa Maria Valverde offerto dalla Pro Loco di Marano. La manifestazione si tiene all’aperto in collina al calar della sera; si consiglia di vestirsi in maniera adeguata. È possibile raggiungere l’area archeologica Tempio di Minerva dal parcheggio della chiesa di Santa Maria Valverde (5 minuti a piedi) o dal paese di San Rocco o di Pezza (10 minuti a piedi). Per info tel. 3495923868.
Roma. Alla Libreria delle Scuderie del Quirinale presentazione del libro “Raffaello tra gli sterpi. Le rovine di Roma e le origini della tutela” di Salvatore Settis e Giulia Ammannati: nuova analisi della celebre “Lettera a Leone X” in cui si individua l’origine della moderna tutela del patrimonio culturale

La copertina del libro “Raffaello tra gli sterpi. Le rovine di Roma e le origini della tutela” di Salvatore Settis e Giulia Ammannati (SKIRA)
Della famosa Lettera a papa Leone X non esiste “il” testo in forma compiuta, ma varie stesure successive: “Raffaello tra gli sterpi. Le rovine di Roma e le origini della tutela” di Salvatore Settis e Giulia Ammannati (SKIRA), un libro fresco di stampa (giugno 2022), ne propone una nuova edizione fondata su un attentissimo esame paleografico e filologico. Il libro è presentato martedì 21 giugno 2022, alle 18.30, alla Libreria delle Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16, a Roma. Con gli autori intervengono Marzia Faietti, storica dell’arte e docente all’università di Bologna e Claudio Parisi Presicce, direttore dei Musei Capitolini. Modera Fabio Isman, giornalista e autore. Ingresso libero. Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, ha diretto a Los Angeles il Getty Research Institute (1994-99) e a Pisa la Scuola Normale Superiore (1999-2010). Giulia Ammannati insegna Paleografia latina alla Scuola Normale Superiore di Pisa; si è occupata di Giotto, del Duomo e della Torre di Pisa, del testo di Apuleio.

Papa Leone X ritratto da Raffaello con i cardinali cardinali-Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi: il quadro è conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze (foto da Skira)

Lettera a Leone X: il principale manoscritto è conservato all’Archivio di Stato di Mantova (foto da Skira)
Rinnovando il testo e l’analisi della celebre Lettera a Leone X, questo libro individua in essa l’origine della moderna tutela del patrimonio culturale. La Lettera a Leone X (1519-1520) non fu mai completata né mai raggiunse il destinatario, eppure continua a sollevare interrogativi e dubbi. Chi ne fu l’autore? Il principale manoscritto (a Mantova) è interamente di mano di Baldassarre Castiglione, ma chi si rivolge al Papa dicendo “io” è sempre e solo Raffaello, che studiava le rovine “per molti lochi pieni de sterpi inculti e quasi inaxessibili”. La morte precoce del grandissimo artista (6 aprile 1520), del cui lavoro sul testo resta traccia in un manoscritto di Monaco, spiega perché uno scritto così impegnativo rimase incompiuto.

Baldassarre Castiglione ritratto da Raffaello: l’opera è conservata al Louvre di Parigi (foto da Skira)
Ma quale fu la parte di Raffaello e quale il ruolo del Castiglione? Perché tante correzioni e varianti nei manoscritti? Si può identificare il gioco delle parti fra i due co-autori? A chi spetta l’idea di ricostruire in disegno Roma antica e di tutelarne i monumenti? Al Papa, a Raffaello o a Castiglione? Della Lettera non esiste “il” testo in forma compiuta, ma varie stesure successive: Raffaello tra gli sterpi ne propone una nuova edizione fondata su un attentissimo esame paleografico e filologico. Il lettore troverà in questo libro non solo il testo critico dei due principali manoscritti ma anche un confronto sinottico e genetico, che evidenzia la stratificazione di bozze, correzioni, versioni alternative, individuando in parallelo sia la stesura del Castiglione sia la forma testuale su cui Raffaello lavorò negli ultimi mesi di vita. Il saggio di apertura affronta questi temi alla luce di un’accurata ponderazione delle circostanze documentarie e della storia culturale e istituzionale: le rovine, le raccolte di antichità, i provvedimenti di salvaguardia (prima e dopo il 1519-20) dei Papi e del Comune. Ne riusciranno illuminati lo scenario culturale della Roma di Leone X, lo sguardo di Raffaello su Roma antica, il suo rapporto con Castiglione, l’audace progetto che prese forma negli ultimi mesi di vita dell’artista, e infine l’eredità intellettuale che questa lettera non spedita lasciò alle generazioni successive, e fino a noi.
Festa della Musica al parco archeologico di Pompei: pianoforte a disposizione nel Foro Triangolare di Pompei e concerto con tre tenori al museo “Libero D’Orsi” alla Reggia Quisisana
Il parco archeologico di Pompei partecipa alla Festa della musica 2022. L’edizione 2022 ha come il tema del “Recovery Sound Green Music Economy” per evidenziare la ripartenza del settore musicale attraverso una particolare attenzione e rispetto per l’ambiente. Il sito di Pompei aderisce a questa giornata straordinaria dedicata alla musica dal vivo e alla valorizzazione della molteplicità e diversità delle pratiche musicali in tutta Europa e nel mondo, con una iniziativa volta a coinvolgere attivamente il pubblico. Un pianoforte sarà a disposizione dei visitatori del sito per tutta la giornata del 21 giugno 2022 al Foro Triangolare, dando la possibilità a musicisti, professionisti e amatori di cimentarsi nell’esecuzione di brani dal vivo (. Un’occasione per rendersi parte e contribuire a un’atmosfera unica e all’armonia che la bellezza della musica e dell’arte assieme sono capaci di creare.
Inoltre, mercoledì 22 giugno 2022, dalle 20 alle 23, al museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana sarà possibile visitare il museo e partecipare al concerto “Enrico Caruso. Analisi di una leggenda” organizzato dal parco archeologico di Pompei e dall’Associazione Mousiké. Il concerto sarà eseguito dai tre Tenori del Teatro San Carlo di Napoli: Alessandro Lualdi, Ivan Lualdi, Michele Maddaloni. Si potrà accedere al museo ogni 30 minuti a partire dalle ore 20.00 per gruppi di 30 persone. Pertanto è preferibile la prenotazione su http://www.ticketone.com dove sarà possibile acquistare il biglietto del museo al costo di 6,00 € + 1,50€ di prevendita. In loco, anche la biglietteria fisica. Il concerto è gratuito e si terrà presso la terrazza del Museo nei seguenti orari: 20.30; 21.30; 22.30. Posti limitati con ultimo ingresso alle 22.15.
Al via la prima edizione di Perugia Archeofilm: tre serate di proiezioni e conversazioni. Tre premi in concorso: del pubblico, dell’università e della grafica
Sono passate sono alcune ore dall’archiviazione del Maremma Archeofilm che il festival diffuso del Firenze Archeofilm propone un nuovo appuntamento. Martedì 21 giugno 2022 a Perugia, nei Giardini del Frontone, alle 21.15, prende il via la prima edizione del Perugia Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia di Perugia a ingresso libero organizzato da Archeologia Viva/Firenze Archeofilm con Comune di Perugia, museo Archeologico nazionale dell’Umbria, università di Perugia. Tre sere di proiezioni e conversazioni: i primi due, 21 – 22 giugno 2022, alle 21.15, a Perugia nei Giardini del Frontone (Borgo XX Giugno snc), il terzo, 23 giugno 2022, alle 21, a Perugia nel museo Archeologico nazionale dell’Umbria (piazza Giordano Bruno 10). In caso di maltempo il festival si svolgerà presso il museo Archeologico nazionale dell’Umbria. Ogni sera due film e un incontro. Martedì 21 giugno 2022, i film “Gli ultimi segreti di Nazca / The last secrets of Nasca” di Jean Baptiste Erreca (Francia, 52′) e “Il regno del sale. I 7000 anni di Hallstatt / The kingdom of salt. 7000 years of Hallstatt” di Domingo Rodes (Spagna, 23′) inframezzati dalla conversazione con Maria Angela Turchetti, direttore museo Archeologico nazionale dell’Umbria. Mercoledì 22 giugno 2022, i film “Songs of the Water Spirits” di Nicolò Bongiorno (Italia, 100′) e “Il busto di Nefertiti: nascita di un’icona / Le buste de Néfertiti, naissance d’une icône” di Jean-Dominique Ferrucci (Francia, 17′) inframezzati dalla conversazione con il regista Nicolò Bongiorno. Giovedì 23 giugno 2022, il film “Egitto: i templi salvati / Egypt: saving temples” di Olivier Lemaitre (Francia, 53’) seguito dalla conversazione con Gian Luca Grassigli, ordinario Archeologia classica all’università di Perugia. Quindi cerimonia di premiazione con consegna del Premio del pubblico “Città di Perugia – Archeologia Viva”, del Premio della giuria scientifica “Università degli Studi di Perugia”, e del Premio speciale “Carlo Lorenzini” per la grafica del poster di “Perugia Archeofilm 2022” realizzato in concorso dagli studenti del “Laboratorio di Architettura e Composizione 1” attivato nel dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’università di Perugia in collaborazione con Fondazione “Carlo Lorenzini”. Chiude la rassegna perugina il film fuori concorso “Pompei 3D, una storia sepolta” di Maria Chiffi (Italia, 26’).
Ercolano. Il suono di violini, arpe, chitarre, flauti si diffonde tra le domus della città antica: è la Festa della Musica

Un leggio fa capolino tra i mosaici di una domus dell’antica Ercolano: è la Festa della Musica (foto paerco)
Il parco archeologico di Ercolano si trasforma nuovamente in un grande teatro all’aria aperta, ospitando martedì 21 giugno 2022, dalle 10 alle 12, Festa Europea della Musica. Il suono di violini, arpe, chitarre, flauti si diffonderà nel Parco in un tripudio di bellezza e armonie per onorare questo evento che ha visto i suoi primordi in Francia ma si è diffuso ormai in ogni paese d’Europa. Il tema dell’edizione 2022 è “Recovery Sound & Green Music Economy” e il 21 giugno sarà una giornata dedicata alla cura dell’ambiente del patrimonio culturale nazionale coronata dalla musica. Il parco archeologico di Ercolano celebrerà il tema con l’integrazione all’interno del sito delle diverse arti e con l’inclusione attraverso decine di giovani dei licei musicali e coreutici. Protagonisti saranno infatti gli studenti dei Licei musicali: Grandi di Sorrento, Margherita di Savoia di Napoli, Melissa Bassi di Napoli, Moscati di Sant’Antimo, Severi di Castellammare, Rosmini di Palma Campania, Munari di Acerra, Pitagora di Torre Annunziata, Boccioni Palizzi di Napoli. Alcuni dei luoghi del sito archeologico, in cui la protagonista assoluta sarà la musica, saranno: la Casa del salone nero, la Casa dello scheletro, la Casa del tramezzo di legno. I visitatori del parco archeologico di Ercolano, attraverso il pagamento del biglietto, potranno accedere ad ogni performance che si svolgerà all’interno del sito dalle 10 alle 12.
Prato Carnico (Ud). Serata speciale per la Festa della Musica con tanta musica e archeologia: Paola Selva (musicista) & Roswitha Del Fabbro (archeologa) in “Mi ritrovai per una Selva…”; e concerto di Francesco Sgrò
Serata speciale a Prato carnico (Ud) per la Festa della Musica. Appuntamento il 21 giugno 2022, nella piazzetta della Fontana della frazione di Prato (in caso di pioggia Auditorium di Pieria) per due eventi con ingresso gratuito organizzati dall’associazione culturale CulturArti (A.C.CulturArti) in partenariato con il Comune di Prato Carnico e la Pro Loco Val Pesarina, e sono finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli. Alle 19: PAOLA SELVA & ROSWITHA DEL FABBRO in concerto “Mi ritrovai per una Selva…” (chitarra acustica), nell’ambito del progetto “Anche le statue parlano”: la incontriamo nei primi versi della Divina Commedia di Dante Alighieri: la Selva. Un bosco fitto, buio e misterioso è il La da cui prende spunto lo spettacolo di Paola Selva, giocando sull’evidente omonimia. Un’archeologa (Roswitha Del Fabbro) e una musicista (Paola Selva) cercano di uscire dalla metaforica selva densa di falsi storici, enigmi, svarioni, bufale ed errate interpretazioni, ma anche di reperti eccezionali della storia dell’archeologia. Mistero, ironia e musica s’intrecciano in un unico spettacolo che racconta l’archeologia da un’angolazione inconsueta, scavando in tutto ciò che nella Storia ufficiale è difficile trovare. Alle 20, FRANCESCO SGRO’ in concerto (voce e chitarra), nell’ambito del Festival Frattempi/2: Passeggeri del tempo: intimo, analogico, riflessivo ed emotivo. Questo è Sgrò. Attualmente sta promuovendo il suo disco d’esordio, Macedonia, uscito a fine 2021, un disco pieno di frutta acerba ma coloratissima. Negli ultimi due anni si è esibito al Lumen Festival di Vicenza, al MEI di Faenza, al WOM di Lucca, al Ripartire Festival di Lucca, al Passatelli in Bronson di Ravenna e al Viareggio Music Festival. Inoltre la scorsa estate ha organizzato il Manchi solo tour, un tour per strada, chitarra e voce, lungo la riviera adriatica dall’Emilia fino alla Puglia. Quest’anno ha suonato a Casa Sanremo, selezionato da Rockit e Officine Buone. Di recente ha suonato per Sofar Bologna. A luglio suonerà al Lets Festival a Castelfranco di Sotto e all’Alborelle Music Festival. Nel 2021 è risultato vincitore della residenza artistica per giovani cantautori “Mille anni al mondo mille ancora” (Festival Frattempi), che si è tenuta dal 27 al 29 agosto in Val Pesarina.
Aquileia. Concerto all’alba nell’antico porto fluviale in occasione del solstizio d’estate e della Festa della Musica

La violinista ucraina Anastasiya Petryshak protagonista del concerto all’alba del solstizio nell’antico porto fluviale di Aquileia (foto fondazione aquileia)
Evento speciale ad Aquileia. Martedì 21 giugno 2022, alle 5 del mattino, in occasione del solstizio d’estate e della Festa della Musica suggestivo concerto all’alba nell’antico porto fluviale di Aquileia. Protagonista la violinista Anastasiya Petryshak, in programma musiche di Bach, Paganini, Piazzolla. Per le prenotazioni (max 100 posti) su https://www.eventbrite.it/…/biglietti-concerto-del… Anastasiya Petryshak è considerata una tra i violinisti più acclamati della sua generazione. Anastasiya nasce in Ucraina nel 1994. All’età di otto anni inizia ad esibirsi in pubblico vincendo numerosi concorsi di caratura nazionale ed internazionale. Nel 2005 si trasferisce in Italia per proseguire gli studi di violino diventando la più giovane allieva del Maestro Salvatore Accardo con il quale studia nell’Accademia “Walter Stauffer” a Cremona per otto anni. Durante quel periodo Anastasiya afferma la sua carriera ed il suo nome diventa di riferimento nell’ambiente musicale già da giovanissima. Nel 2016 si trasferisce in Svizzera, conclude il “Master Soloist” nella prestigiosa “ZHdK” di Zurigo sotto la guida del Maestro Rudolf Koelman ed afferma ulteriormente la sua arte. La sua carriera internazionale permette ad Anastasiya di suonare in tutto il mondo: Europa ed oltre come Stati Uniti, Corea del Sud, Arabia Saudita, Libano e Sud Africa. Si esibisce nelle più prestigiose sale concertistiche (Teatro Politeama, Palermo; Metropolitan Pavilion, New York; Quirinale e Senato, Rome; etc), con rinomate orchestre e direttori come Michael Tabachnik e Gianluigi Gelmetti. Da dieci anni collabora con il tenore Andrea Bocelli. Incide il suo primo CD “Amato Bene” con Sony Classical, registrato con “Gli Archi dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia” suonando sullo Stradivari “Il Toscano”. Anastasiya acquisisce una grande esperienza suonando i migliori strumenti d’epoca (Stradivari, Amati, Guarneri) della collezione del “Museo del Violino” in Cremona. Suona e registra con più di 60 strumenti per le ricerche scientifiche. Si esibisce suonando il celebre violino “Il Cannone” appartenuto a Nicolò Paganini per eseguire il suo Concerto n.1 presso il Teatro Carlo Felice di Genova. All’attività concertistica affianca anche quella didattica, insegna nella celebre “Yamaha Music School” di Zurigo e si dedica regolarmente alle Masterclass. Anastasiya collabora con “Pirastro” e suona regolarmente il violino di Roberto Regazzi costruito appositamente per lei nel 2012.
Roma. Al Tempio di Venere e Roma quattro serate musicali con “Venere in musica” dal forte timbro cosmopolita, ispirato alla realtà multietnica che caratterizzava già in antico questo luogo, cuore dell’Urbe
Quattro serate musicali a ingresso gratuito animeranno il Tempio di Venere e Roma, dal 20 al 23 giugno 2022. Sullo sfondo il Colosseo, sul palco un programma artistico dal forte timbro cosmopolita, ispirato alla realtà multietnica che caratterizzava già in antico questo luogo, cuore dell’Urbe. Nelle quattro serate si alterneranno, con la direzione artistica di Simone Prattico, batterista di fama internazionale, artisti e musicisti provenienti da diversi paesi del mondo: oltre all’Italia, Cuba, Congo, Francia e Stati Uniti. Il programma: 20 giugno, “Musica popolare salentina” (Italia), Canzoniere Grecanico Salentino; 21 giugno, “FESTA EUROPEA DELLA MUSICA”, Jazz – World (Cuba, Francia), Ana Carla Maza, Émile Parisien / Vincent Peirani; 22 giugno, “Folk Mediterraneo” (Italia), Alfio Antico e Stefano Saletti & Banda Ikona; 23 giugno, “Rock – Blues” (USA) / “Afro-Funk from Kinshasa” (Congo), Cobi e Jupiter & Okwess. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. Ingresso dalla piazza del Colosseo a partire dalle 20. Lo spettacolo avrà inizio alle 21 e terminerà alle 23. Nel PArCo è fortemente consigliato indossare la mascherina. PRENOTA QUI: 20 giugno 21 giugno 22 giugno 23 giugno.

La cella del Tempio di Venere e Roma nel Foro romano (foto stefano castellani)
Con la direzione artistica di Simone Prattico, batterista di fama internazionale, parte la rassegna “Venere in Musica” con 4 serate musicali ambientate nella cella di Venere, uno dei siti più iconici e suggestivi del Parco archeologico del Colosseo. La proposta, interamente ideata e curata dal Parco archeologico del Colosseo, si pone in continuità con le iniziative intraprese negli anni passati offrendo al pubblico sempre nuove emozioni. Il Parco si propone ancora una volta come produttore di contenuti culturali con un programma dal forte timbro cosmopolita, ispirato alla realtà multietnica che caratterizzava già in antico questo luogo, cuore dell’Urbe. “Tornare a suonare dal vivo in un luogo così fortemente simbolico e ispiratore di bellezza, come la cella del tempio di Venere affacciata sul Colosseo, è l’obiettivo che il Parco archeologico del Colosseo si è posto da subito, nel momento del ritorno alla normalità dopo la terribile crisi pandemica”, dichiara Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. “In questi luoghi così carichi di storia, oggi meta di milioni di visitatori da tutto il mondo, la musica unisce attraverso le emozioni popoli e culture differenti, ponendosi come ulteriore elemento di valorizzazione del cuore dell’Urbe”, conclude Alfonsina Russo. “Di giorno si apprezza l’imponenza del tempio, ma è al calar del sole che lo scenario in cui ci si ritrova improvvisamente immersi assume i contorni della vera magia”, commenta Simone Prattico. “Una suggestione senza tempo che, come Direzione Artistica, abbiamo voluto valorizzare con un programma fuori dagli schemi di tendenza, con colori e sonorità che spaziano dai Caraibi al Mediterraneo, passando per il cuore dell’Africa. Un’occasione unica sia per chi vive di musica sia per chi la musica ama scoprirla nelle sere d’estate, e finalmente di nuovo dal vivo”, conclude Simone Prattico.

Il Canzoniere Grecanico Salentino, il più longevo gruppo di musica popolare salentina
Lunedì 20 giugno 2022: musica popolare salentina (Italia). Protagonista il Canzoniere Grecanico Salentino. Fondato in Puglia nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino è il primo e quindi ormai più longevo gruppo di musica popolare salentina. Vestendo di sonorità moderne gli antichi costumi, il gruppo riverbera la secolare tradizione della celebre pizzica tarantata rituale, ritenuta capace di curare il morso della tarantola con il suo magico potere espresso in forma di musica e danza, fino al raggiungimento di uno stato di trance. Un viaggio dal passato al presente della cultura salentina ritmato dal tipico battito del tamburello che nel tempo ha portato il CGS a collaborare con artisti di fama internazionale; nel 2018, il gruppo ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Songlines Music Award, assegnato per la prima volta a una band italiana, designando il CGS come miglior gruppo di world music al mondo.

La violoncellista cubana Ana Carla Maza
Martedì 21 giugno 2022: Jazz – world (Cuba, Francia), con Ana Carla Maza, Émile Parisien / Vincent Peirani. ANA CARLA MAZA Violoncellista cubana, suona e canta da quando aveva dieci anni e da allora non ha mai smesso di evolversi musicalmente, sviluppando ben presto una prestigiosa carriera internazionale. Ana Carla Maza crea un universo musicale che fonde jazz e musica classica con i colori dell’America Latina. Dopo il successo del suo album solista La Flor, ha firmato le composizioni del suo nuovo lavoro discografico Bahia, un omaggio al quartiere dell’Avana dove ha vissuto durante la sua prima infanzia. Un luogo in cui sonorità cubane e brasiliane hanno un posto d’onore e dove i vari ritmi (come Tang, Huayno e Country) si fondono, portando l’ascoltatore in una dimensione emotiva di grande serenità. ÉMILE PARISIEN / VINCENT PEIRANI Nel panorama musicale attuale è raro trovare musicisti con un tale affiatamento e una tale sintonia. Considerato una delle formazioni più straordinarie del jazz europeo, l’ensemble francese composto da Vincent Peirani (fisarmonica) ed Émile Parisien (sassofono soprano) ha tenuto più di mille concerti negli ultimi dieci anni, di cui più di seicento proprio come duo. La profonda affinità artistica tra i due genera interazioni musicali di estrema raffinatezza, i cui effetti sono ulteriormente valorizzati dall’approccio innovativo che ciascuno ha con il proprio strumento. A tutti gli effetti, in Parisien & Peirani c’è qualcosa di molto vicino alla magia, grazie a una formula, a una pozione ipnotica i cui ingredienti provengono dai molteplici universi musicali attraversati: jazz tradizionale e contemporaneo, musica d’avanguardia, classica, folk, rock e musica elettronica. Una continua ricerca di nuove sonorità per gli artisti, una continua scoperta per il pubblico.

Alfio Antico, l’artista siciliano di Lentini
Mercoledì 22 giugno 2022: Folk Mediterraneo (Italia) con Alfio Antico e Stefano Saletti & Banda Ikona. ALFIO ANTICO Alfio Antico, siciliano di Lentini, si può considerare una leggenda vivente. La sua storia artistica è intrinsecamente legata alla storia personale e in lui non esiste alcuna soluzione di continuità tra il vissuto e l’essere artista. Liriche, voce e mano sul tamburo plasmano uno strumento musicale unico, tanto potente quanto espressivo. Lontana dai virtuosismi fini a se stessi, l’esibizione di Alfio Antico è la rappresentazione fedele di sé e di un mondo ancestrale, fuori dal tempo, mai passato né superato, al centro del quale è il racconto, scritto con ’alfabeto dei battiti di tamburo in una lingua universale. Alfio possiede più di 200 tamburi, tutti rigorosamente costruiti e intarsiati da lui a mano, ciascuno dei quali ha scandito un momento della sua vita. Gli stessi momenti, suoni, sensazioni ci vengono restituiti ogni qualvolta uno di questi tamburi “sale” sul palco: le voci del vento, degli animali, delle campane, i racconti degli anziani e di una terra popolata da millenni, la Sicilia, di cui riecheggiano nelle note di Alfio i profondi legami con l’antica Grecia. STEFANO SALETTI & BANDA IKONA Quello di Stefano Saletti & Banda Ikona è un Mediterraneo ostinato, combattente, resistente, che non si arrende. Riassume in sé il carattere dei popoli mediterranei, forti, antichi, testardi. Ostinato come la ripetizione in musica che passa presto da stordimento a trance, in una sorta di rituale a cui si finisce per abbandonarsi. Il nuovo disco “Mediterraneo ostinato”, uscito nel 2021, suona come il manifesto di un nuovo possibile “Mediterranean Power”, nel nome di un passato fatto di arte, cultura, porti aperti, incontri e scambi: una grande rete dove si intrecciano nuovi percorsi, storie condivise e una comune anima mediterranea. Perché nel Mediterraneo tutto si tiene: le piazze assolate a mezzogiorno e il buio che accompagna le rotte dei migranti, la gioia e la disperazione, il bene e il male. Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori che attinge, oltre ai brani originali, alla tradizione sefardita, araba, balcanica e del Sud Italia. È cantato in Sabir, l’antica lingua del Mediterraneo che Saletti ha riportato in vita dall’oblio della storia per ridare voce ai racconti del Nostro Mare.

Il gruppo africano Jupiter & Okwess
Giovedì 23 giugno 2022: Rock – Blues (USA) con Cobi e Jupiter & Okwess. COBI Cantautore e musicista americano riconosciuto a livello internazionale, Cobi si contraddistingue per le influenze gospel e rhythm & blues e per la sua estensione vocale, qualità che, unitamente a una scrittura molto attenta all’attualità, ha portato il singolo Don’t you cry for me in cima alla classifica globale di Spotify. Ancora poco noto al pubblico italiano, Cobi si è esibito con la sua chitarra su palchi importanti e in teatri prestigiosi, come il festival Lollapalooza, la Sydney Opera House, la Royal Albert Hall, l’Hollywood Bowl e il Tonight Show di Jimmy Fallon. Forte di oltre 100 milioni di ascolti online, il cantante del Minnesota è tornato ora con il suo atteso nuovo album Songs From The Ashes. JUPITER & OKWESS Fin dal primo ascolto grande è l’impatto emotivo con l’energia sprigionata da Jupiter & Okwess, frutto della sapiente alchimia tra l’eredità sonora del Congo e le molteplici influenze musicali assorbite dal gruppo nel corso delle ormai numerose tournée. Na Kozonga, il loro terzo album, è infatti la somma artistica delle esperienze maturate dagli inventori di Bofenia Rock in giro per il mondo, dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda, passando per l’Inghilterra e il Brasile e conquistando ovunque larghi consensi grazie a performance live a dir poco coinvolgenti. Aperti a qualsiasi possibile contaminazione, vero tratto stilistico del gruppo, Jupiter & Okwess non temono le collaborazioni o i viaggi più folli. Non sorprende allora che l’ultimo tour mondiale li abbia visti condividere il palco con il pioniere dell’hip-hop brasiliano Marcelo D2, con la cantante e attivista cilena Ana Tijoux o con la famosa sezione fiati della Preservation Hall Jazz Band di New Orleans. Registrato a Los Angeles da Mario Caldato (Beastie Boys), anche questo ultimo lavoro riesce a concentrare tutta l’energia e la creatività di una band sì itinerante ma allo stesso tempo fortemente legata alla propria cultura e ispirata dalla sua città di origine, Kinshasa.
Roma. Nella seconda giornata di “RomArché. Parla l’archeologia” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia lezione evento del direttore Valentino Nizzo su “Nascita e rinascita degli Etruschi”

“RomArché. Parla l’archeologia”, seconda giornata. “Descrivere come intensa la giornata di ieri è un eufemismo!”, scrive Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. “Ma nonostante la fatica ripartiamo ancora di più carichi per quella di oggi, domenica 19 giugno 2022. Vi aspettiamo per una nuova avventura di “RomArché. Parla l’archeologia”, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia aperto eccezionalmente per tutti fino alle 20 al costo simbolico di 3 euro”.

In attesa della seconda giornata di RomArché, un video (vedi https://www.facebook.com/romarche/videos/1085398332047493) ci fa rivivere le emozioni della giornata di ieri, sabato 18 giugno 2022: rievocazioni storiche, presentazioni di libri, laboratori per bambini, visite guidate, concerto al tramonto.


Elmo e materiale rievocativo dei Suodales (foto suodales)
E sarà proprio il direttore Valentino Nizzo protagonista di uno degli appuntamenti clou della giornata: alle 16.30, nell’area espositiva dell’emiciclo di Villa Giulia, “Nascita e rinascita degli Etruschi”, lezione evento sulle origini degli Etruschi, in collaborazione con l’associazione Suodales. “Gli Etruschi dalla nascita alla rinascita, dalle origini alla riscoperta, dal mito alla storia, dalla terra alla luce”, scrive Nizzo, “questo e molto altro ancora racconteremo domenica in occasione dell’undicesima edizione di “RomArché. Parla l’archeologia”, con la collaborazione in carne, armature e ossa dei Suodales e la partecipazione straordinaria dei Pelasgi”. E continua, con grande ironia: “A grande richiesta, per chi non ha potuto partecipare all’evento di sabato scorso ad Amelia, piegheremo nuovamente le posate con la forza del pensiero, il pensiero con la forza delle posate e la forza con il pensiero delle posate. Nessun rievocatore verrà maltrattato durante l’iniziativa. L’evento può avere alcuni effetti stroboscopici che potrebbero avere effetti negativi sugli spettatori fotosensibili. È altamente consigliata la presenza di bambini”. Da non perdere.
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” si presenta il libro “Ladri di antichità” di Simona Modeo e Serena Raffiotta
L’associazione di volontariato culturale regionale SiciliAntica in collaborazione con il parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, nell’ambito delle giornate Europee dell’Archeologia, presenta il libro “Ladri di antichità” a cura di Simona Modeo e Serena Raffiotta. Appuntamento sabato 18 giugno 2022, alle 17, al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa. Ingresso libero. Presenta il volume Lorenzo Guzzardi, direttore del parco archeologico di Leontinoi che dialogherà con le curatrici Simona Modeo e Serena Raffiotta. Interverranno il direttore del parco archeologico di Siracusa Carlo Staffile, il magistrato Francesco Augusto Rio, il luogotenente c.s. Carabinieri TPCR di Siracusa Maurizio Cassia. Per SiciliAntica saranno presenti il presidente regionale Tonino Bellomo e la presidente locale Rosalia Giangreco. Il volume (Edizioni Lussografica) raccoglie i contributi di archeologi, studiosi, giornalisti e rappresentanti delle Istituzioni che, a vario titolo, in passato e di recente, hanno operato al fine di contrastare il traffico clandestino di testimonianze culturali, rubate o scavate illecitamente per arricchire musei e collezioni private di tutto il mondo. In questo contesto, si vuole focalizzare l’attenzione sui danni gravi e irreparabili causati dall’azione devastante dei tombaroli e dei trafficanti di antichità. Contrastare questo fenomeno, che da secoli danneggia la nostra ricchissima terra, equivale a salvaguardare in eterno la nostra storia e le nostre radici.
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