Stintino. Al museo della Tonnara conferenza dell’archeologa e giornalista Valentina Porcheddu su “Scoperte eccezionali. L’archeologia raccontata sui giornali”
“Scoperte eccezionali. L’archeologia raccontata sui giornali” è il titolo della conferenza che Valentina Porcheddu tiene sabato 30 luglio 2022, alle 19, al museo della Tonnara di Stintino (Ss). Valentina Porcheddu, archeologa e giornalista che da dieci anni collabora con il quotidiano nazionale Il Manifesto, affronta il tema del giornalismo correlato alle scoperte archeologiche e mostra con quali contenuti e linguaggio, sulla carta stampata e sui magazine online, vengono portate all’attenzione del pubblico le scoperte archeologiche. Attraverso una panoramica delle recenti scoperte “eccezionali” effettuate in Italia – dalla Sardegna a Pompei – ma anche in Grecia, si parlerà del sensazionalismo e di come questo fenomeno sempre più dilagante distorca la realtà dei rinvenimenti, contribuendo a diffondere una falsa immagine del lavoro dell’archeologo e spesso mistificando la Storia. Uno spazio verrà dedicato anche alla distruzione dei siti archeologici del Medioriente, in particolare Palmira, durante l’occupazione della Siria e dell’Iraq da parte dello Stato Islamico, allo scopo di mostrare come, anche in quel caso, una narrazione priva di un rigoroso controllo delle fonti abbia alimentato la propaganda politica delle parti in conflitto.
Aquileia. Al museo Archeologico nazionale arriva il progetto di A.C. CulturArti “Anche le statue parlano”
E se la statua di Augusto iniziasse a parlare, quale storia ci racconterebbe? Il nuovo progetto di A.C. CulturArti “Anche le statue parlano” ritorna al museo Archeologico nazionale di Aquileia. Il progetto “Anche le statue parlano”, nato dall’idea che i Musei non vadano solo visti, ma anche ascoltati, è finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli ed è organizzato dall’Associazione A.C. CulturArti in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Aquileia e in partenariato con la Direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG. Venerdì 29 luglio 2022 gli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione e il cantautore Edoardo De Angelis – autore di tutti i testi del progetto – ci porteranno alla scoperta delle storie che il museo Archeologico nazionale di Aquileia conserva. Sono previsti tre turni di visita: alle 19 (1° gruppo), alle 20 (2° gruppo) e alle 21 (3° gruppo). I posti per le visite guidate teatralizzate sono limitati. È obbligatoria la prenotazione inviando un’e-mail a: bookshopmanaquileia@gmail.com oppure chiamando il numero di telefono 0431 91016. L’ingresso al Museo e allo spettacolo sono gratuiti.
Parco archeologico di Ercolano. Partono i “Venerdì di Ercolano”, i percorsi serali del Parco Archeologico, tra tableaux vivants, luci e proiezioni dal 29 luglio al 9 settembre. L’edizione 2022 è dedicata al legno, materiale da costruzione e elemento di arredo testimoniato ad Ercolano da oggetti rari e unici al mondo

Con i “Venerdì di Ercolano” percorsi serali nella magica atmosfera del sito illuminato (foto paerco)
Un coinvolgente viaggio tra le meraviglie della città antica. Al parco archeologico tornano anche quest’anno “I Venerdì di Ercolano”, i percorsi notturni di visite guidate, arricchiti di luci, proiezioni di immagini, oltre ai suggestivi “Tableaux Vivants”. L’edizione di quest’anno, realizzata grazie al Piano di Valorizzazione MIC 2022, sarà dedicata al legno, materiale da costruzione e elemento di arredo testimoniato ad Ercolano da oggetti rari e unici al mondo, grazie ai quali appare con straordinaria chiarezza la vita quotidiana dell’epoca. Sono previste 8 aperture serali, a partire dal 29 luglio fino al 9 settembre 2022. Apertura serale straordinaria anche il 24 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Per ogni serata ci saranno turni dalle 20 alle 22.30.

Il direttore Francesco Sirano intrattiene gli ospiti nelle visite serali (foto paerco)
“Grazie alle aperture serali di quest’anno, le esplorazioni notturne nella magica atmosfera del sito illuminato permetteranno ai visitatori di conoscere la straordinaria documentazione di manufatti lignei unica al mondo”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “Riproponiamo la commistione tra reale e virtuale immergendo i visitatori nei luoghi della città antica dove si trovano ancora oggi alcuni eccezionali oggetti di legno, permettendo loro di avvicinarsi appieno alla vita quotidiana e materiale del sito. Con il circuito serale Ercolano amplia l’offerta per rendere sempre di più la visita una concreta e piacevole esperienza di conoscenza sia per i turisti che per i residenti attraverso nuove chiavi di lettura dell’area archeologica”.

Ai “Venerdì di Ercolano” i Tableaux Vivants del gruppo artistico Teatri 35 (foto paerco)
I visitatori potranno ammirare nella suggestione notturna delle antiche vie illuminate, due cicli di proiezioni che mostreranno reperti, attualmente custoditi all’interno dei depositi del Parco, nella interpretazione fotografica di Luciano Pedicini e Luigi Spina. Poi il viaggio nel passato li porterà ad incontrare Dedalo, il mitico inventore della falegnameria, rappresentato poeticamente attraverso i Tableaux Vivants del gruppo artistico Teatri 35. Si attraverserà un percorso suggestivo tra i reperti lignei del Parco che si sviluppa in 9 tappe: da quella che un tempo era l’Antica Spiaggia, passando per la Casa dei Cervi, la sontuosa villa che guarda verso il mare, per poi ammirare la porta à coulisse dell’ala destra della Casa del Bicentenario e ancora un esempio di tipica casa di età romana come la Casa del Tramezzo di Legno. Un viaggio tra luci e immagini che calerà il visitatore nell’atmosfera dell’antica Herculaneum.

Ciro Bonajuto, sindaco di Ercolano, e Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
Ospiti eccezionali della serata di presentazione un folto gruppo di cittadini ercolanesi di Via Mare accolti dal direttore Francesco Sirano, il sindaco Ciro Bonajuto e Jane Thompson di HCP. “Ad Ercolano dimostriamo ancora una volta quanto sia importante ripartire dalla cultura, intesa come bene comune e come luogo di condivisione e inclusione”, dichiara il sindaco Ciro Bonajuto. “Se vogliamo consegnare alle future generazioni una città che faccia della cultura il termometro per migliorare la qualità della vita, dobbiamo creare sempre di più momenti di condivisione, aggregazione e conoscenza. L’iniziativa, organizzata dal direttore del Parco, Francesco Sirano, di coinvolgere le persone che abitano a ridosso dell’area archeologica ed in particolar modo quelli che insistono lungo Via Mare, e di renderli partecipi nel corso dell’anteprima dei Venerdì di Ercolano, le passeggiate estive al chiaro di luna, va in questa direzione. Tutti devono sentirsi protagonisti di questa rinascita culturale che stiamo portando avanti da anni. Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte. La tutela del bene archeologico e delle altre attrattive turistiche appartengono a tutti quanti noi”.

Il sito di Ercolano illuminato per le visite serali (foto paerco)
Info per la visita. I biglietti sono acquistabili in biglietteria al costo di 5 euro e online sul sito www.ticketone.it, con prevendita di 1,50 euro. Sarà prevista una visita in lingua inglese. I biglietti che risulteranno invenduti alle ore 18.00 saranno acquistabili fino ad esaurimento presso la biglietteria del Parco secondo l’ordine di arrivo all’ingresso di corso Resina. Possibilità di parcheggio presso la Scuola Rodinò (Via IV Novembre) e la Scuola Iovino Scotellaro (Traversa Via IV Novembre) fino ad esaurimento dei posti disponibili. Attenzione: i visitatori su sedia a rotelle possono prenotare la loro visita scrivendo almeno 3 giorni prima della serata pa-erco@cultura.gov.it, indicando giorno e orario della visita desiderati. I visitatori sono pregati di presentarsi all’ingresso di corso Resina almeno 10 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita. È consigliabile l’uso di scarpe basse e comode. Le serate estive si godono meglio proteggendo la pelle con lozioni contro le punture degli insetti. In caso di avverse condizioni meteo, gli eventi potrebbero essere annullati.
Tuscania. Evento in notturna alla Grotta della Regina: “Historiae Nocte”. La necropoli e la Grotta saranno per la prima volta illuminate con sottofondo musicale e immagini proiettate
La Grotta della Regina a Tuscania come non l’avete mai vista. Succede mercoledì 27 luglio 2022, alle 21.30, con un evento in notturna promosso dal gruppo archeologico Città di Tuscania. Da tempo la soprintendenza Archeologia belle arti e Paesaggio dell’Etruria Meridionale è impegnata nella tutela del territorio di Tuscania, in particolare della necropoli di Madonna dell’Olivo con la Grotta della Regina. Particolare attenzione, però, è rivolta anche alla sua valorizzazione. Riguardo la tutela si è partiti con l’avvio del progetto GeMoN, finanziato da Lazio Innova. Nato collaborazione della Sabap con il CNR e gli Istituti Universitari del Lazio, è stato realizzato per fare una caratterizzazione geologica, geotecnica e geofisica e un monitoraggio dello stato di degrado della necropoli della Madonna dell’Olivo; con tecniche e strumentazioni innovative. Poi la stipula della convenzione con il Comune di Tuscania (di prossima firma) per la valorizzazione delle aree archeologiche della città, ha dato un nuovo impulso. Un impegno proseguito durante le Giornate europee dell’Archeologia 2022, con le aperture e le visite straordinarie organizzate proprio alla necropoli di Madonna dell’Olivo (fino all’escursione alla Capanna di Sasso, in località Poggio Colone). Ed ora si rende fruibile la zona con un evento in notturna: si tratta di “Historiae Nocte”. La necropoli e la Grotta saranno per la prima volta illuminate con sottofondo musicale e immagini proiettate: direttore artistico Gabriele Pierantozzi, luci Massimiliano Falaschi, videomaker Federico Costantini. Il tutto con il racconto della storia del sito e di Tuscania a cura dell’archeologo Alessandro Tizi, con accompagnamento musicale di Cristiano Paolini, musicista e compositore. Un evento ad ingresso libero. L’appuntamento culturale si preannuncia di grande suggestione, dato l’indiscusso ed eccezionale compendio archeologico di Tuscania.
Lombardia. Emergenza siccità anche per i beni culturali: messe in sicurezza due imbarcazioni antiche emerse dal fiume Oglio e manufatti lignei di altri siti tra Cremona e Mantova. Individuata una palafitta dell’Età del Bronzo

Messa in sicurezza di due piroghe medievali sul fiume Oglio a isola Dovarese (Cr) (foto sabap-cr-mn)
Messe in sicurezza due piroghe medievali emerse dal fiume Oglio in secca. Il protrarsi della siccità che nel corso di questa estate ha colpito la Lombardia, tra gli altri consistenti danni, ha causato l’affioramento dall’alveo dei fiumi di strutture, reperti archeologici e manufatti antichi. La situazione di emergenza per la tutela è collegata non solo al rischio che i materiali vengano raccolti da soggetti non autorizzati, ma anche all’esposizione al sole che ne mette a repentaglio la conservazione, in particolare per i reperti lignei. È il caso di due imbarcazioni antiche, emerse dal fiume Oglio nel territorio di Isola Dovarese (CR), poco a valle del ponte “Tre martiri”. Si tratta di due piroghe, vale a dire imbarcazioni monossili ricavate da un unico tronco d’albero scavato, risalenti all’epoca medioevale. Di particolare rilievo risulta una delle due, della lunghezza di 11.50 m, perché presenta anche alcune costolature di rinforzo interne, raramente attestate fino a oggi.

Messa in sicurezza di una piroga medievale a Isola Dovarese (Cr) (foto sabap-cr-mn)
In seguito alla segnalazione dei volontari Auser (ex gruppo dell’ecomuseo di Isola Dovarese) e del sindaco di Isola Dovarese, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Cremona Lodi e Mantova, stanziando parte dei fondi destinati alla tutela per il 2022, ha diretto un progetto di messa in sicurezza dei due scafi, consistente nel riseppellimento in alveo, una volta eseguita la documentazione e la campionatura dei manufatti.

Una fase della messa in sicurezza della piroga a Isola Dovarese (Cr) (foto sabap-cr-mn)
La delicata operazione, che ha avuto luogo il giorno 18 luglio 2022, progettata dallo Studio Associato di Ricerca Archeologica di Gattico (No) con l’intervento degli archeologi Fausto Simonotti, Andrea Montrasi e Alice Lucchini, dottoranda dell’università Ca’ Foscari di Venezia specializzata in questo tipo di evidenze, con il supporto tecnico della ditta Olli Scavi srl, è stata resa possibile dalla collaborazione di diversi soggetti, quali AIPO-ufficio di Mantova, il Parco Oglio sud, il Consorzio di Bonifica Navarolo, i gestori della centrale idroelettrica di Isola facenti capo alla FENENERGIA spa, il sindaco Gianpaolo Gansi di Isola Dovarese e i volontari Auser Rino Piseroni, Mauro Bernieri, Ferruccio Minuti, Pierluigi Migliorati e Luciano Sassi.

Dalle acque del fiume Oglio è affiorata una piroga medievale (foto sabap-cr-mn)
Parallelamente a questa, altre situazioni di affioramento sono state segnalate contemporaneamente alla Soprintendenza nella zona: a Piadena (CR) e ad Acquanegra sul Chiese (MN) altre imbarcazioni monossili e a fasciame sono parzialmente emerse dall’acqua, ma, a differenza di quelle di Isola Dovarese, il livello raggiunto dal fiume non ne pregiudicava la conservazione.

Palificazioni emerse in comune di Calvatone (Cr), presso la riva di un’ansa fluviale immediatamente a monte dell’oasi WWF “Le Bine” (foto sabap-cr-mn)
Più complesso è apparso invece il contesto individuato in comune di Calvatone (CR), presso la riva di un’ansa fluviale immediatamente a monte dell’oasi WWF “Le Bine”. La segnalazione, trasmessa dall’associazione Klousios – Centro Studi e ricerche basso Chiese, della presenza di una serie di palificazioni emerse dall’acqua e di abbondante materiale ceramico, ha permesso alla Soprintendenza di attivare la protezione del sito, con il coinvolgimento del sindaco di Calvatone, Valeria Patelli, del Comando Stazione Carabinieri di Piadena, del Comando Compagnia Carabinieri Casalmaggiore e l’aiuto nella sorveglianza di vari cittadini di Calvatone, Enrico Tavoni, Massimiliano Seniga, Francesco Cecere e dell’ispettrice onoraria e collaboratrice della Soprintendenza Daniela Benedetti.

Imbarcazione a fasciame emersa in comune di Calvatone (CR), presso la riva di un’ansa fluviale immediatamente a monte dell’oasi WWF “Le Bine” (foto sabap-cr-mn)
L’indagine archeologica condotta ha permesso di rilevare e posizionare una struttura composta da un centinaio di pali lignei, che vanno a comporre una piattaforma quadrangolare a centro fiume collegata alla riva da due pontili. Nei pressi è stata reperita un’imbarcazione a fasciame, ancora per la maggior parte interrata. La presenza di materiale ceramico di diverse cronologie, collegata allo scorrimento del fiume, non permette di datare con sicurezza la struttura, già individuata nel 2003 e allora interpretata come una palafitta ascrivibile ad un periodo compreso tra l’età del Bronzo Antico Finale e il periodo centrale del Bronzo Medio. Le campionature effettuate dai pali permetteranno tramite analisi dendrocronologiche e con l’utilizzo del C14 di comprendere meglio la datazione e il significato del contesto, che risulta in ogni modo di straordinaria rilevanza.
Pompei. Alla Palestra Grande anteprima della rassegna “Palestra Culturale” con la presentazione del libro di Valeria Parrella “La Fortuna”. Visite libere o guidate alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei”, e intitolazione ad Annamaria Ciarallo il Laboratorio di ricerche applicate del Parco
Torna Campania by Night. Si parte mercoledì 27 luglio 2022, alle 19, dalla Palestra Grande di Pompei con “Palestra Culturale”, l’anteprima della rassegna del parco archeologico con la presentazione del libro “La Fortuna” edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore di Valeria Parrella. “Palestra culturale” è la rassegna di eventi culturali e di spettacolo programmata e finanziata dalla Regione Campania (Poc 2014-2020), prodotta e promossa dalla Scabec, società regionale di valorizzazione dei beni culturali. Una vera e propria palestra culturale dove allenare la mente e lo spirito attraverso la bellezza e la storia di Pompei ma anche attraverso incontri speciali con scrittori e artisti. Il programma, che si concentrerà nel mese di settembre (8, 15, 23, 29) e venerdì 7 ottobre, prevede un evento speciale nel giardino della Palestra grande di Pompei, luogo di esercitazione della gioventù pompeiana, dalle 19 alle 20.30 e, a seguire, la possibilità di una visita libera o guidata su richiesta alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei”, che spiega l’onnipresenza di immagini sensuali nella vita quotidiana della città antica. La rassegna sarà annunciata in anteprima appunto mercoledì 27 luglio alle 19, con la presentazione del libro “La Fortuna” di Valeria Parrella, Feltrinelli Editore. A intervenire in dialogo con la scrittrice, il direttore generale dei Musei, Massimo Osanna, e il direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. Con l’occasione sarà intitolato ad Annamaria Ciarallo, madre della scrittrice, il Laboratorio di ricerche applicate del Parco di cui è stata istitutrice e per anni responsabile, dando un importante impulso alla ricerca, soprattutto nel campo della conservazione dei reperti organici e degli studi di botanica applicata all’archeologia. Interverrà l’Amministratore Unico di Scabec, Pantaleone Annunziata, per dare il via ufficiale a Campania by Night, che quest’anno prevede 40 appuntamenti in 12 luoghi della cultura campani. L’ingresso alla presentazione del libro e visita alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei” è gratuito, fino ad esaurimento posti (max 250). L’ingresso è da Piazza Anfiteatro, a partire dalle 18.30. Prenotazione consigliata su www.ticketone.it (costo prenotazione 1,50 euro, effettuando l’acquisto di un biglietto gratuito).

Copertina del libro “La Fortuna” di Valeria Parrella

La scrittrice Valeria Parrella
La Fortuna” di Valeria Parrella. Lucio ha un desiderio e ha un rango che non gli permette di credere fino in fondo a quel desiderio. In La Fortuna (Feltrinelli), Lucio racconta in prima persona la sua storia, misurando costantemente la capacità di fare qualcosa rispetto alla possibilità di arrivare a un obiettivo per la sua vita. Questo rapporto affronta dei livelli obbligati: la parziale cecità, l’aspettativa familiare nei suoi confronti, la visione paterna in cui deve trovare spazio il compromesso tra ciò che manca – il desiderio appunto di governare una nave – e ciò che quasi certamente avrà – una carriera politica. Ciò che muove Lucio fin dal principio di questo romanzo è poter avere un’opportunità, una sola occasione per dimostrare a suo padre e a sé stesso di essere capace, di raccogliere dunque un destino. Narra la sua storia in prima persona e lo fa portandoci dentro un mondo molto lontano di cui ci sono arrivati echi e rimbombi e documenti ufficiali ma che lui sa proporci togliendo loro il velo della Storia. Quasi sussurra Lucio quando dice: “Caduto il mantello, lasciato il cavallo, dimenticato Cesare, nessun ragazzo addestrato alla spada sognava il senato. I soldi del senato sì, i suoi matrimoni, le sue case, la sua gloria. Ma dentro i muscoli che si formavano, in quella smania che ci prendeva alle prime ore della mattina, e ogni volta che ungevamo di olio, in ogni posto del nostro corpo, muti, in silenzio, senza poterlo dire neppure a quei padri che forse avevano percorso anni addietro i nostri stessi sogni: noi tutti eravamo solo marinai o gladiatori”. Valeria Parrella scrive un romanzo storico, affondando la trama dal 62 al 79, in diciassette anni che hanno cambiato la vita e morfologia della zona attorno al Vesuvio e questo periodo corrisponde alla vita di Lucio, un ragazzo esemplare della Pompei che fu, dove cresce prima di essere costretto a studiare a Roma, alla scuola di retorica di Quintiliano. Lucio ha amici, coltiva la fascinazione del mare, delle navi, e la sua esistenza ruota attorno alla natura – ancora più di prima quando arriva a Roma – perché non riesce a liberarsi dall’urgenza del desiderio che lo accompagna. La natura è quella che lo priva di un occhio, che lo fa nascere mentre trema la terra, che gli concede un’inclinazione naturale verso il mare; la natura che quasi lo guida di nascosto tra le tavole della scuola e nella relazione con Aulo.
Aquileia. Passeggiata serale al Sepolcreto romano con visita guidata a cura dell’archeologo Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia

Il Sepolcreto Romano nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)
Nuovo appuntamento serale al Sepolcreto. Lunedì 25 luglio 2022, alle 21, l’archeologo Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia, e l’Associazione Nazionale per Aquileia accompagnano gli ospiti in un viaggio nel tempo, attraverso questa straordinaria passeggiata arricchita dalle proiezioni delle immagini relative ai primi scavi effettuati nel 1939-‘40. Evento ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a questo link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-passeggiata-con… Il Sepolcreto Romano è l’unico tratto di necropoli attualmente visitabile ad Aquileia è costituito da cinque recinti funerari, che si disponevano su una strada secondaria in uscita dalla città. Di dimensioni variabili in lunghezza ma di eguale profondità, essi appartenevano ad altrettante famiglie aquileiesi (Stazia, anonima, Giulia, Trebia, Cestia). Sulla base dei monumenti ancor oggi visibili e delle tombe che vi sono state scavate (1940-1941), i recinti vennero utilizzati a partire dal I secolo d.C. Nel caso della quarta area funeraria, l’uso si protrasse almeno fino al IV-V secolo, come testimoniano svariati sarcofagi tardoantichi, taluni collocati su pilastrini in mattoni per rendere l’idea della quota originaria di ritrovamento.












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