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Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ultima apertura straordinaria serale per il 2022: “FELICE BARNABEI… Aspettando la Mostra”, anticipazioni attraverso racconti e cimeli inediti

roma_villa-giulia_felice-barnabei-aspettando-la-mostra_locandina“FELICE BARNABEI…Aspettando la Mostra. Apertura serale straordinaria del Museo”: ultima apertura serale straordinaria del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma per il 2022. Giovedì 15 dicembre 2022 apertura dalle 20 alle 23 con biglietto al costo eccezionale di 3 euro. “Aspettando la mostra” dedicata a Felice Barnabei, si anticipa, attraverso racconti e cimeli inediti, donati o messi a disposizione dai suoi eredi, la figura di un grande personaggio a cui si deve la nascita del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e che, con il suo impegno e la sua passione, pose le basi per la moderna concezione di tutela del patrimonio culturale italiano. Programma: alle 20.30, “Felice Barnabei. Aspettando la mostra”, visita guidata a cura di Maria Paola Guidobaldi. Alle 22, “Felice Barnabei: memorie dagli archivi”, visita guidata a cura di Antonietta Simonelli. Biglietto a partire dalle 19.30, ultimo ingresso alle 22, chiusura sale espositive alle 22.30. Per informazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it

Pompei. Nuovo rinvio dell’apertura della Casa dei Vettii con il ministro Gennaro Sangiuliano

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Dettaglio degli affreschi restaurati della Casa dei Vettii a Pompei (foto silvia vacca)

Stavolta non c’entra il maltempo. Ma il risultato è uguale: nuovo rinvio. La riapertura della Casa dei Vettii a Pompei, prevista per giovedì 15 dicembre 2022, è rinviata. Lo comunica il ministero della Cultura: “Nei prossimi giorni sarà comunicata una nuova data per l’inaugurazione, a cui interverrà il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano”.

 

Firenze. All’Archeologico per “Incontri al museo” conferenza del direttore Mario Iozzo “I Bronzi di Riace a Firenze: storia di un’emozione collettiva” proprio nell’anniversario dell’inaugurazione della prima esposizione dei due guerrieri dopo il lungo restauro

firenze_archeologico_conferenza-iozzo-i-bronzi-di-riace-a-firenze_locandina15 dicembre 1980 – 15 dicembre 2022: per i 50 anni dalla scoperta e per l’anniversario della mostra, il direttore del museo Archeologico nazionale di Firenze, Mario Iozzo, presenta “I Bronzi di Riace a Firenze: storia di un’emozione collettiva” nell’ambito degli “Incontri al Museo” 2022 – 2023. Il 15 dicembre 1980 al museo Archeologico di Firenze si inaugurava infatti la straordinaria mostra “I bronzi di Riace” che esponeva per la prima volta al pubblico le due statue restaurate a Firenze dopo il loro ritrovamento. Il MAF festeggia i 50 anni dalla loro scoperta con una conferenza del direttore Mario Iozzo “I Bronzi di Riace a Firenze: storia di un’emozione collettiva” giovedì 15 dicembre 2022 alle 17, proprio nella stessa data della storica inaugurazione. Le due celebri statue furono rinvenute nello specchio di mare antistante Riace il 16 agosto 1972. La moderna cittadina di Riace si trova pochi km a Sud della colonia greca di Kaulonía, già identificata alla fine dell’800 dall’archeologo Paolo Orsi nel sito dell’attuale Monasterace Marina (Reggio Calabria). Secondo il mito su questa spiaggia battuta da un mare impetuoso, una tempesta avrebbe sospinto l’amazzone Clete, nutrice della regina delle amazzoni Pentesilea, mentre si recava a Troia a recuperare il corpo della sua signora, uccisa da Achille.

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La mostra “I Bronzi di Riace” allestita nel salone del Nicchio al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)

Allestita negli ambienti del Salone del Nicchio, l’esposizione consentì di riaprire momentaneamente l’accesso a un settore del museo che era stato travolto dall’alluvione, attraendo lunghe code di visitatori davanti all’ingresso di piazza SS. Annunziata in attesa di vedere i miracoli compiuti in cinque anni di lavori dai laboratori del Centro di Restauro della soprintendenza Archeologica di Firenze. “Ho avuto la fortuna di essere testimone di un grande evento archeologico e di un sorprendente fenomeno sociale e culturale”, racconta Mario Iozzo. “Nell’arco di un mese 250mila persone visitarono la mostra che fu poi prorogata fino a giugno, prima del riallestimento al Quirinale voluto da Sandro Pertini. Il pubblico stava in coda per ore per conquistare un biglietto da 125 lire per vedere i due capolavori mentre la loro fama cresceva di giorno in giorno…”.

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Lunghe code di visitatori davanti al museo Archeologico di Firenze per la mostra “I Bronzi di Riace” (foto maf)

Le due sculture furono trasportate a Firenze nel gennaio del 1975 e furono affidate alle cure dei restauratori Renzo Giachetti ed Edilberto Formigli e nell’autunno del 1980 al termine dei lavori furono esposte a Firenze accompagnate dall’illustrazione delle varie fasi di restauro. Prima di tornare “a casa” i bronzi furono poi esposti fino al 12 luglio anche al Palazzo del Quirinale, dove richiamarono trecentomila visitatori in soli dodici giorni. Le operazioni svolte a Firenze valsero alla soprintendenza Archeologica della Toscana il riconoscimento del premio “Campione d’Italia per la promozione della Cultura e dell’Arte”, per aver reso “attuale l’antico” e fatto riscoprire “nella coscienza dell’uomo i valori perenni di civiltà”.

Roma. In Curia Iulia la conferenza di Theodoros Mavrogiannis su “L’arrivo di Enea presso Evandro sul Palatino. Riconciliare Greci e Troiani in età augustea”, primo incontro del ciclo dedicato a Enea a corollario della mostra “Il viaggio di Enea. D Troia a Roma” al Tempio di Romolo

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Enea ferito: affresco dalla Casa di Sirico a Pompei, conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mANN

roma_tempio-di-romolo_mostra-Il-Viaggio-di-Enea_da-troia-a-roma_locandina-neutra“L’arrivo di Enea presso Evandro sul Palatino. Riconciliare Greci e Troiani in età augustea” è il titolo della prima conferenza del ciclo dedicato ad Enea che affianca la mostra “Il viaggio di Enea. D Troia a Roma”, allestita dal 15 dicembre 2022 al Tempio di Romolo nel Foro romano dal parco archeologico del Colosseo. Appuntamento martedì 13 dicembre 2022, alle 16.30, in Curia Iulia a Roma. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (max 100) su www.eventbrite.it. Ingresso da Largo della Salara Vecchia 5. Il professor Theodoros Mavrogiannis illustrerà lo sviluppo della leggenda di Enea dal confronto di Roma con Pirro fino ad Augusto e alla narrazione del viaggio dell’eroe troiano in Dionigi di Alicarnasso.

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Il prof. Theodoros Mavrogiannis (foto PArCo)

Theodoros Mavrogiannis è professore di Storia antica all’università di Cipro, dipartimento di Storia e Archeologia. Ha studiato Storia antica e Archeologia classica all’università di Perugia (1983-1990, summa cum laude). Ha proseguito gli studi all’università di Friburgo i. Br. (1992-1995), conseguendo il dottorato di ricerca in Storia antica (summa cum laude). Dal 1998 ha insegnato presso l’università di Cipro come assistente e professore associato. Nel 2013 ha fondato il programma post-laurea in Storia antica. I suoi interessi scientifici comprendono la storia greca e romana in Oriente, la storia di Alessandro e dell’Ellenismo, nonché la topografia e i monumenti di Cipro e del Vicino Oriente. Ha pubblicato circa 55 articoli in cinque lingue, 4 libri e un altro di prossima pubblicazione. Il mio lavoro si concentra sugli aspetti della storia politica, sociale ed economica del mondo antico, valutando il contributo delle fonti scritte e dei monumenti, combinando così storia e archeologia. Per quanto riguarda i siti antichi, ho lavorato ad Atene, Delo, Pergamo, Cipro (Nea Paphos, Salamina, Kourion, Amathous, Kition, Lapethos, Chytroi), Alessandria, Tiro e altri siti del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente (Libano, Siria, Giordania, Kurdistan iracheno).

Roma. In Curia Iulia, e in streaming su FB, presentazione della IV edizione del Master in Diritto e Nuove Tecnologie per la Tutela e la Valorizzazione dei Beni Culturali dell’università la Sapienza di Roma, e del Codice etico del Fundraising del parco archeologico del Colosseo

roma_curia-iulia_Codice etico del Fundraising_locandinaLunedì 12 dicembre 2022, alle 15, la Curia Iulia ospita la presentazione della IV edizione del Master in Diritto e Nuove Tecnologie per la Tutela e la Valorizzazione dei Beni Culturali dell’università la Sapienza di Roma, diretto da Elena Tassi. Sarà anche l’occasione per presentare il Codice etico del Fundraising del parco archeologico del Colosseo realizzato da Federica Crispino, Francesco Guidi, Eleonora Mazzarella, Francesca Sartori (tirocinanti del Master a.a. 2021-2022) con il coordinamento di Martina Almonte e Ines Arletti per il parco archeologico del Colosseo e di Alessandra Micali (responsabile del tirocinio per il Master). Ingresso libero, da largo della Salara Vecchia 5, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (max 100) su www.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del PArCo. Il Master in Diritto e Nuove Tecnologie per la Tutela e la Valorizzazione dei Beni Culturali, nato dalla sinergia di partners pubblici e privati nell’ambito del DTC – Centro d’Eccellenza della Regione Lazio, vede il coinvolgimento del dipartimento di Scienze giuridiche di Sapienza università di Roma, del parco archeologico del Colosseo, dell’ISPC del CNR, nonché di docenti di elevata professionalità, provenienti dal Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, dal Servizio Polizia Scientifica della Polizia di Stato e da numerosi altri Enti ed Aziende di riconosciuta competenza nel settore. Il Corso, giunto ormai alla sua quarta edizione, ha come obiettivo la formazione di nuovi profili professionali capaci di interagire in modo efficace all’interno del settore multidisciplinare dei beni culturali, pubblici e privati, consentendo l’acquisizione di competenze che spaziano dal diritto al management culturale, dall’impiego delle nuove tecnologie alla realizzazione e gestione di modelli integrati di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Introduce i lavori: Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono: Alessandro Zuccari, prorettore al patrimonio artistico storico culturale di Sapienza Università di Roma e componente del consiglio tecnico scientifico del Centro di Eccellenza DTC – Lazio; Luisa Avitabile, direttore del dipartimento di Scienze giuridiche – Sapienza Università di Roma; Giulia Silvia Ghia, assessore alla Cultura, scuola, sport e politiche giovanili del Municipio I di Roma Capitale; gen. B. Vincenzo Molinese, comandante Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale; Luigi Rinella, direttore del Servizio Polizia scientifica della Polizia di Stato; Luigi Capogrossi Colognesi, Accademia dei Lincei. Segue, come detto, la presentazione del Codice etico del Fundraising del parco archeologico del Colosseo e della IV edizione del Master in Diritto e Nuove Tecnologie per la Tutela e la Valorizzazione dei Beni Culturali Sapienza. Conclude Elena Tassi, direttore del Master.

Pompei. Dopo il rinvio per maltempo, annunciata la nuova data dell’apertura della Casa dei Vettii, una tra le più ricche e famose della città antica, alla presenza del ministro Gennaro Sangiuliano

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La Casa dei Vettii è posta sotto la protezione di Priapo, raffigurato all’ingresso della domus a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Era tutto pronto a Pompei, martedì 22 novembre 2022, per l’apertura, attesa da tempo, dell’apertura della Casa dei Vettii, una tra le più ricche e famose di Pompei, posta sotto la protezione di Priapo dio della prosperità, dipinto a destra della porta, che simboleggia la prosperità economica dei proprietari, i fratelli Aulus Vettius Restitutus e Aulus Vettius Conviva, liberti, divenuti ricchi grazie al commercio.  Ma il giorno prima, lunedì 21 novembre 2022, era saltato tutto, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, previste anche in Campania per quel giorno (vedi Pompei. Maltempo, rinviata la riapertura della Casa dei Vettii a Pompei | archeologiavocidalpassato). Rinviando l’inaugurazione col ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a data da destinarsi. Sono passate tre settimane e il ministero annuncia la nuova data con un lancio di poche righe: “Giovedì 15 dicembre 2022, alle 11.45, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, sarà al parco archeologico di Pompei per la riapertura della Casa dei Vettii. Interverranno: il direttore generale Musei del MiC, Massimo Osanna; il direttore generale del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel”.

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I restauratori danno gli ultimi ritocchi agli affreschi prima dell’apertura della Casa dei Vettii a Pompei (foto silvia vacca)

I fratelli Aulus Vettius Conviva e Restitutus erano i proprietari della splendida Casa dei Vettii, due ex-liberti arricchitisi con il commercio, due “uomini nuovi” di Pompei, entrati a far parte dell’oligarchia cittadina attraverso la nomina a importanti cariche pubbliche. La loro è una casa di vecchia costruzione, completamente ristrutturata in età augustea e ancora migliorata forse proprio quando i due fratelli l’hanno acquistata, prima del terremoto del 62 d.C. Amadeo Maiuri, ex-direttore degli scavi di Pompei, la considerava come quella “che meglio rappresenta, nella sua lussuosa decorazione parietale e nella graziosa composizione scenografica del giardino, il lusso mercantile degli ultimi decenni di vita della città”. Ora, finalmente, grazie a impegnativi lavori di restauro, è pronta a riaprire i battenti, per tornare ad accogliere fra le sue bellezze i nuovi ospiti di Pompei.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale conferenza “Opere d’arte che vanno per mare – dal II secolo a.C. al IV secolo d.C.” con Paola Radici Colace e Maria Caccamo Caltabiano dell’università di Messina, e laboratori esperienziali creativi per bambini

reggio-calabria_archeologico_incontri al MArRC_10 dicembreDoppio appuntamento con la cultura, per adulti e bambini al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Sabato 10 dicembre 2022, in sala conferenze, alle 17, conferenza sulle “Opere d’arte che vanno per mare – dal II secolo a.C. al IV secolo d.C.” a cura di Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica dell’UniMe, nonché presidente onorario e direttore scientifico del CIS e di Maria Caccamo Caltabiano, già ordinario di Numismatica greca e romana dell’UniMe, e componente del comitato scientifico del Cis. Ingresso gratuito, posti limitati. Le relatrici, introdotte da Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis, e dal direttore Carmelo Malacrino, affronteranno il tema del collezionismo privato romano della prima e della seconda ondata attraverso la lettura di brani e video proiezione. “Il fenomeno dello spostamento e della collezione delle opere d’arte si manifestò nel mondo occidentale per la prima volta in epoca ellenistica e poi a Roma dal II sec. a. C. al IV sec. d.C., quando si sviluppò un’arte profana, priva cioè di dirette finalità religiose o meramente decorative, che riconosceva il valore del manufatto nelle sue intrinseche qualità e non per i valori simbolici che poteva rappresentare. Nella conferenza – spiegano, a due voci, le relatrici – si discuterà dell’importazione delle opere d’arte greche, che, in riflessioni posteriori, riguardò anche un dibattito sulle modalità di acquisizione delle prede belliche. Questo fenomeno fu posto come data di inizio della corruzione dei Romani, rimproverati di aver abbandonato i principi di semplicità per imitare i gusti dei vinti”.

reggio-calabria_archeologico_incontri al MArRC_11 dicembreDomenica 11 dicembre 2022, invece, sempre in sala conferenze, dalle 11 alle 12.30, per i giovani visitatori di età compresa tra gli 8 e i 12 anni ritorna un’iniziativa che ha riscosso grande successo: “Aspettando Babbo Natale al Museo”, i laboratori esperienziali creativi a cura della dott.ssa Palma Buda. Attraverso la lavorazione di materiali come il DAS e la terracotta, i piccoli apprendisti, potranno ricreare forme di vasi divertendosi e imparando la storia dell’artigianato antico. I laboratori, per un massimo di 20 bambini, potranno essere prenotati inviando un’e-mail all’indirizzo: man.rc-biglietteria@cultura.gov.it

 

Parco archeologico di Ostia antica: da metà dicembre i mosaici più delicati sono interessati dalla copertura stagionale perché non risentano degli sbalzi di temperatura, dell’umidità e di precipitazioni

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Mosaico del Piazzale delle Corporazioni a Ostia antica con i naviculari et negotiantes Karalitani, ovvero armatori di navi e mercanti di Karalis (Cagliari) (foto parco ostia antica)

L’elenco è preciso: il mosaico di Piazzale della Vittoria, il mosaico dell’Augusteum della Caserma dei Vigili, i mosaici delle Terme di Nettuno (mosaici di Nettuno, di Anfitrite, dei lottatori e dei simboli), il mosaico della Caupona di Fortunato, i mosaici del Piazzale delle Corporazioni (lati N, W e lato E), i pavimenti della Domus di Apuleio, il mosaico del vestibolo delle Terme dell’Invidioso, il mosaico del Mitreo di Felicissimo, il mosaico delle Province, il mosaico del Caseggiato dell’Invidioso, il mosaico policromo del Sacello II, II, 4. Sono i mosaici più delicati di Ostia antica che da metà dicembre 2022 sono interessati dalla copertura stagionale con teli delta-lite per far sì che essi non risentano degli sbalzi di temperatura, dell’umidità e di precipitazioni e di eventuali ghiacciate.

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Il mosaico di Nettuno nelle Terme di Nettuno a Ostia antica (foto parco archeologico ostia antica)

La copertura stagionale dei mosaici è una delle attività di manutenzione ordinaria che il parco archeologico di Ostia antica svolge annualmente con lo scopo di preservare gli apparati musivi. L’operazione si rende necessaria perché i mosaici sono estremamente delicati e vanno soggetti ad infiltrazioni d’acqua e a ghiacciate, col rischio di distacco delle tessere. La copertura è realizzata con appositi teli in Delta-lite, una membrana impermeabile e traspirante che isola termicamente i pavimenti in mosaico, evita il formarsi di condensa da vapore acqueo, protegge dalla pioggia ed eventualmente dalla neve. In primavera, col progressivo miglioramento delle condizioni meteo e climatiche i teli di copertura verranno tolti.

Napoli. Tre anni di iniziative congiunte (2023-2025) per celebrare i 2500 anni della fondazione dell’antica Neapolis: firmato il protocollo di intesa tra il museo Archeologico nazionale e l’Unione Industriali

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Il direttore Paolo Giulierini e il presidente Costanzo Jannotti Pecci firmano il protocollo di intesa tra il museo Archeologico nazionale e l’Unione Industriali di Napoli (foto mann)

Museo Archeologico nazionale di Napoli e Unione Industriali di Napoli: firmato il protocollo di intesa che unisce le due istituzioni fra 2023 e 2025. Tre anni d’iniziative congiunte per celebrare, nel nome della valorizzazione del territorio, i 2500 anni della fondazione dell’antica Neapolis. La collaborazione, promossa da Paolo Giulierini (direttore del museo) e Costanzo Jannotti Pecci (presidente Unione Industriali di Napoli), avrà come chiave di volta la co-organizzazione di eventi che siano ascrivibili non solo all’ambito artistico, ma anche alla diffusione delle buone pratiche imprenditoriali “made in Naples”. Le manifestazioni, aperte a cittadini italiani e stranieri, avranno la finalità di veicolare le eccellenze turistiche della città. In concomitanza con la programmazione di iniziative, prevista anche bigliettazione speciale e lancio di abbonamenti che permettano di accedere al Museo a prezzi promo. In prospettiva, l’estensione dell’accordo anche alla Rai e l’avvio dell’interlocuzione con Comune cittadino e Ferrovie dello Stato. napoli_mann_mostra-i-bizantini_invito-presentazioneProve generali dell’accordo in occasione della mostra “Bizantini”, che aprirà al Museo il 21 dicembre 2022: previsti tavoli tecnici con le associazioni di categoria, per trovare punti di raccordo tra le antiche maestranze e le attuali produzioni di design e oreficeria. Ancora, in cantiere l’elaborazione di una grafica coordinata per i 2500 anni di Neapolis: tramite un bando, potranno essere le scuole del territorio a definire l’estetica del logo. “Napoli ci insegna che siamo figli di diverse fondazioni, in cui mondi apparentemente lontani si incontrano”, commenta il direttore, Paolo Giulierini. “Arte e industria devono unirsi per promuovere la città e il coinvolgimento dell’Archeologico non è casuale: a maggio prossimo apriremo la Sezione Tecnologica Romana, che racconterà come il concetto di tecnologia avesse un taglio sostanzialmente multidisciplinare nel mondo antico”. E il presidente degli Industriali, Costanzo Jannotti Pecci: “È necessario sviluppare una conoscenza sempre più capillare della storia della nostra città. L’approfondimento delle vicende economiche che hanno caratterizzato le varie epoche contribuirà anche a valorizzare il presente e a indirizzarne le prospettive.  Il dialogo tra pubblico e privato, nella migliore declinazione che si può dare alla metodologia di un partenariato che costruisca per davvero insieme progetti e opere, è decisivo per promuovere una narrazione del territorio che esca dagli stereotipi e si rivolga a tutti, in particolare alle nuove generazioni”.

Parco archeologico di Pompei. Le ville dell’area vesuviana di Torre Annunziata, Boscoreale e Stabiae interamente accessibili (con l’App) a persone con disabilità uditiva grazie al progetto E.LIS.A. (Enjoy LIS Art)

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Il gruppo di visitatori sordi che ha effettuato la prima visita in LIS alla villa di Poppea a Oplontis presenti Gabriel Zuchtriegel e Lucia Fortini (foto parco archeologico pompei)

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I grandi pannelli elettronici che guidano le visite nelle ville vesuviane per le persone con disabilità uditiva (foto parco archeologico pompei)

Le ville dell’area vesuviana di Torre Annunziata, Boscoreale e Stabiae, tesori archeologici che completano la conoscenza del territorio oltre Pompei, sono ora interamente accessibili a persone con disabilità uditiva. Il 1° dicembre 2022 sono stati inaugurati gli itinerari culturali in Lingua dei segni nei siti esterni del parco archeologico di Pompei con presentazione nella Villa di Poppea di Oplontis (Torre Annunziata). Proprio la grande villa residenziale della metà del I secolo a.C., probabilmente appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone, ha accolto un nutrito gruppo di visitatori sordi che ha effettuato la prima visita in LIS presenti il direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel; il presidente dell’ENS Consiglio regionale Campania, Gioacchino Lepore; e l’assessore regionale a Scuola Politiche sociali e Politiche giovanili, Lucia Fortini.

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La brochure per guidare le persone con disabilità uditiva nelle ville vesuviane (foto parco archeologico pompei)

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App per visita guidata nelle ville vesuviane per persone con disabilità uditiva (foto parco archeologico pompei)

Grazie al progetto “Enjoy LIS Art – Percorsi multimediali inclusivi sul patrimonio artistico e culturale della Campania accessibili per le persone sorde” promosso dalla Regione Campania assessorato alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche giovanili in collaborazione con ENS – Ente Nazionale per la protezione e assistenza dei sordi – in questi siti sono oggi a disposizione itinerari multimediali accessibili e universali per la rimozione delle barriere alla comprensione e alla comunicazione, che consentono una visita multisensoriale delle ville del suburbio pompeiano, dalle lussuose dimore di otium di Oplontis a Torre Annunziata (Villa di Poppea) e Stabiae (Villa Arianna e Villa San Marco) alla fattoria rustica di Boscoreale (Villa Regina). Il visitatore sarà accompagnato passo dopo passo alla scoperta della storia di ciascuna villa e dei dettagli architettonici e decorativi dei vari ambienti attraverso video racconti in Lingua dei segni, presenti nella sezione E.LIS.A dell’App MyPompeii del Parco archeologico, scaricabile gratuitamente o attraverso i monitor presenti nei principali ambienti delle Ville.

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L’incontro di persone con disabilità uditiva alla Villa di Poppea di Oplontis (foto parco archeologico pompei)

Il progetto E.LIS.A. è stato realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per le Politiche in favore delle persone con disabilità. L’ENS – ENTE NAZIONALE SORDI ha fortemente voluto l’implementazione del progetto E.LIS.A. per la valorizzazione delle risorse culturali disponibili per fruizione universale, anche da parte delle persone affette da sordità o ipoacusia. La collaborazione con gli Ambiti Territoriali della Campania ha reso più efficace e produttivo l’intervento rivolto alle comunità locali più fragili. L’IFEL Campania si è occupata del project management e del supporto tecnico e amministrativo dell’iniziativa. Il partenariato vede coinvolti oltre al parco archeologico di Pompei, anche il museo Archeologico nazionale di Napoli e il museo e real bosco di Capodimonte, con l’obiettivo di mettere in rete politiche comuni di itinerari culturali inclusivi.

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Danilo Ragona e Luca Paiardi sulla loro carrozzina attraversano una strada di Pompei sui passaggi pedonali sopraelevati (foto parco archeologico di Pompei)

Questo progetto si aggiunge alle molteplici azioni che il parco archeologico di Pompei ha messo in campo negli ultimi anni per assicurare le migliori condizioni di fruizione dei siti archeologici, al fine di promuovere uno sviluppo inclusivo della cultura. Tra questi l’itinerario “Pompei per tutti”, inaugurato nel 2016, che prevede un percorso agevolato con abbattimento delle barriere architettoniche, è stato il primo intervento all’interno del sito di Pompei finalizzato a migliorare i livelli di fruizione della città antica nella sua interezza e complessità. Anche negli altri siti del territorio vesuviano gestiti dal parco archeologico di Pompei sono in corso interventi volti a migliorare l’accessibilità fisica a tali luoghi.