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Selinunte. Al parco archeologico “Un secolo di canzoni: da Puccini ai Marta Sui Tubi”, viaggio sonoro lungo cent’anni nel cartellone di Selinunte Estate

Un nuovo appuntamento di Selinunte Estate 25, il cartellone culturale che porta la musica tra i templi e accende la notte del Parco con il linguaggio universale delle emozioni. Giovedì 24 luglio 2025, alle 21, al parco archeologico di Selinunte “Un secolo di canzoni: da Puccini ai Marta Sui Tubi”, viaggio sonoro lungo cent’anni: dai vertici lirici di Giacomo Puccini al rock d’autore dei Marta sui Tubi, passando per la grande canzone italiana. Un concerto inedito, tra contaminazioni, memoria e sperimentazione, per voce, pianoforte e percussioni. Sul palco Giovanni Gulino, fondatore e voce storica dei Marta sui Tubi; Fabrizio Mocata, pianista internazionale, candidato italiano ai Latin Grammy 2024; Mato Francesco Sciacca, percussionista d’eccellenza, tra sonorità etniche e mediterranee. In scaletta: Modugno, Dalla, Battisti, Battiato, Area, fino ai Marta sui Tubi con arrangiamenti originali e una cifra interpretativa ricca di sensibilità e visione artistica. Prenotazioni su coopculture.it o al botteghino del Parco.

Marzabotto (Bo). Per “Sere d’Estate” nell’area archeologica dell’antica Kainua “L’inesauribile segreto. Le rovine”: serata di poesie con accompagnamento musicale. E poi un pic-nic

Giovedì 24 luglio 2025, alle 18.30, al parco archeologico dell’antica Kainua in via Porretana Sud 13 a Marzabotto (Bo), per “Sere d’Estate” in cartellone “L’inesauribile segreto. Le rovine”, serata di performance con le poesie vincitrici del concorso “L’inesauribile segreto” (edizione 2025) con accompagnamento musicale a cura di Luca Signorelli e Peppe Aiello. La Poesia, voce e canto dell’anima, fa risuonare corde profonde e porta alla luce la verità che c’è in ciascun essere umano. Camminando nell’area archeologica, si ascolteranno le parole di autori che si sono lasciati guidare dal tema di quest’anno: “Sulle rovine di fraseggi passati e presenti, inciampiamo in un Noi”. Evento gratuito. Si paga solo l’accesso all’area archeologica: 3 euro; gratuito per residenti a Marzabotto e gratuità di legge. Alle 19.30, possibilità di cenare prenotando un cestino picnic gratuito per 2 persone, comprensivo di acqua, vino, prodotti delle aziende del territorio. Info e prenotazione  a iat@comune.marzabotto.bo.it.

Aquileia. A Casa Bertoli la presentazione del libro “Il carteggio tra Giusto Fontanini e Gian Domenico Bertoli (1718-1736)” di Roberto Feruglio e Alberto Vidon che dialogano con Paolo Pastres e Luca Villa, quarto appuntamento delle “Suggestioni archeologiche” 2025, dedicate quest’anno alla divulgazione archeologica: “Pagine di archeologia. Comunicare il passato tra narrativa, scoperte d’archivio e di cantiere”. Brindisi finale col vino della Ritter de Zàhoni

Giovedì 24 luglio 2025, alle 17.15, ad Aquileia quarto appuntamento con le “Suggestioni archeologiche 2025: pagine di archeologia, comunicare il passato tra narrativa, scoperte di archivio e di cantiere”, promosse dal museo Archeologico nazionale di Aquileia e dall’associazione nazionale per Aquileia. La formula è la stessa, l’orario non cambia, ma questo giovedì l’appuntamento è a Casa Bertoli, nella storica e bellissima sede dell’associazione nazionale per Aquileia. Perché? Perché il protagonista di questo appuntamento sarà proprio Giandomenico Bertoli, quindi quale migliore sfondo poteva esserci se non quello del suo salotto privato? Viene infatti presentato il libro “Il carteggio tra Giusto Fontanini e Gian Domenico Bertoli (1718-1736)” a cura di Roberto Feruglio e Alberto Vidon (Forum editrice). Dialogano con i curatori Roberto Feruglio e Alberto Vidon i ricercatori Paolo Pastres e Luca Villa. A seguire brindisi a cura dell’azienda vinicola Ritter de Zàhoni. La partecipazione è gratuita. Prenotazione raccomandata a assaquileia@libero.it.

Copertina del libro “Il carteggio tra Giusto Fontanini e Gian Domenico Bertoli (1718-1736)” di Roberto Feruglio e Alberto Vidon

Il carteggio tra Giusto Fontanini e Gian Domenico Bertoli (1718-1736) (Forum editrice). Il carteggio tra l’erudito Giusto Fontanini (1666-1736) e il canonico Gian Domenico Bertoli (1676-1763) conta 241 lettere che vertono sui ritrovamenti archeologici del periodo antico e sulle testimonianze dell’epoca patriarcale nel territorio di Aquileia. Le lettere, corredate da un essenziale apparato di note filologiche, esegetiche e bibliografiche, sono precedute da un’introduzione che, oltre a presentare le fonti e i criteri di edizione, analizza criticamente il carteggio gettando nuova luce sulla figura dei due corrispondenti. L’edizione si completa con gli indici delle lettere, dei nomi di persona e delle opere e con la tavola sinottica delle iscrizioni e dei disegni allegati alle missive di Bertoli.

Roberto Feruglio, docente di lettere, ha insegnato in Argentina, Polonia, Spagna e Canada e ha concluso la sua carriera al liceo Marinelli di Udine. Dopo aver conseguito il dottorato in Scienze linguistiche e letterarie all’università di Udine, ha concentrato la sua attività di ricerca sulla storiografia erudita della prima metà del Settecento, dedicandosi in particolar modo alla figura di Giusto Fontanini, sul quale ha pubblicato diversi studi.

Alberto Vidon è docente di lettere all’ISIS Magrini Marchetti di Gemona del Friuli; laureato in Storia moderna all’università di Trieste e diplomato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica all’Archivio di Stato di Trieste, ha condotto attività di ricerca e di divulgazione su aspetti della storia del Friuli; ha firmato, assieme a Flavia Valerio, Giulio Savorgnan. Il gentiluomo del Rinascimento e le fortezze della Serenissima.

Licata-Realmonte-Agrigento-Palermo. Ecco tutti i film premiati (dal pubblico o con menzione) nella XXI edizione del Festival del Cinema Archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi, realizzato in collaborazione di RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto

A qualche giorno dalla chiusura della XXI edizione del Festival del Cinema Archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi, realizzato in collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto, è proprio il parco archeologico della Valle dei Templi a fare il punto di una settimana ricchissima di incontri, eventi, opportunità di confronto e approfondimento sul valore della ricerca, della divulgazione e della tutela del patrimonio storico e archeologico affidato all’umanità come eredità da parte delle precedenti generazioni. Un viaggio tra Licata, Realmonte, Agrigento e Palermo che ha coinvolto un pubblico numeroso e variegato.

Frame del “Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide” di Sébastien Reichenbach

Della tappa al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento (15-17 luglio 2025) archeologiavicidalpassato.com ha già dato resoconto dei film premiati: “Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide”, regia di Sébastien Reichenbach (premio del pubblico) e “Iznik, les mystères de la basilique engloutie / Iznik, i misteri della basilica sommersa”, regia di Pascal Guérin (premio della giuria) (vedi Modifica articolo “Agrigento. “Il tempio perduto di Artemide” in Grecia e “I misteri della basilica sommersa di Iznic” in Turchia conquistano pubblico e giuria del Festival del Cinema archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi realizzato in collaborazione con il RAM film festival” ‹ archeologiavocidalpassato — WordPress).

Frame del film “La Grotte Cosquer, un chef d’oeuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo” di Marie Thiry

Nella tappa di apertura a Licata (10-11 luglio 2025) il premio del pubblico e anche la menzione della Città di Licata sono andati al film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo”, regia di Marie Thiry, (Francia 2022, 52’). Il film ricostruisce la storia della Grotta Cosquer, uno dei capolavori di pittura rupestre d’Europa. Oltre 35 metri sotto il livello del mare, è oggi minacciata dall’innalzamento delle acque accelerato dal riscaldamento climatico. Per conservarla e renderla accessibile, la Regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra ha avviato una ricostruzione a grandezza naturale di questo gioiello nascosto.

Menzione speciale della Città di Licata al film “Ingeniería Romana – Puertos / Ingegneria romana – i porti”, regia di José Antonio Muñiz (Spagna 2023, 55’). Isaac Moreno, ingegnere, geografo e storico, accompagna il pubblico in un appassionante viaggio alla scoperta dei porti romani, capolavori d’ingegneria antica in gran parte distrutti a causa degli elementi naturali o dell’uomo. Studi recenti ne rivelano le straordinarie progettazioni e funzionalità.

Il film “Anima insulae” di Lorenzo Daniele

Nella tappa di Realmonte (12-13 luglio 2025) il premio del pubblico e anche la menzione della Città di Realmonte sono andati al film “Anima Insulae”, regia di Lorenzo Daniele (Italia 2024, 51’). Una storia senza fine né inizio. Una storia ambientata in Sicilia, che scorre lungo un fiume, là dove la pietra ha il colore dell’Etna, l’acqua emette responsi e le grotte sono ventri divini. Dove si è pregato e cercato protezione. Dove si è lottato per la libertà. Dove si vive e si scava. Dove si può percepire l’essenza di quest’Isola, la sua Anima. È la storia di Palikè, la terra dei Siculi.

Il film “Ingeniería Romana – Puertos | Ingegneria romana – i porti” di José Antonio Muñiz

Nella tappa finale di Palermo (19-20 luglio 2025) il premio del pubblico è andato al film “Ingeniería Romana – Puertos | Ingegneria romana – i porti“, regia e produzione di José Antonio Muñiz (Spagna 2023, 55’). Isaac Moreno, ingegnere, geografo e storico, accompagna il pubblico in un appassionante viaggio alla scoperta dei porti romani, capolavori d’ingegneria antica in gran parte distrutti a causa degli elementi naturali o dell’uomo. Studi recenti ne rivelano le straordinarie progettazioni e funzionalità.

Infine menzione della Città di Palermo al film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis | La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo”, regia di Marie Thiry, (Francia 2022, 52’). Il film ricostruisce la storia della Grotta Cosquer, uno dei capolavori di pittura rupestre d’Europa. Oltre 35 metri sotto il livello del mare, è oggi minacciata dall’innalzamento delle acque accelerato dal riscaldamento climatico. Per conservarla e renderla accessibile, la Regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra ha avviato una ricostruzione a grandezza naturale di questo gioiello nascosto.

Arona (No). All’archeomuseo “Khaled al-Asaad” al via la rassegna biennale “Viaggi nel tempo e nello spazio in una sera di mezza estate”: Marco Baioni con “Reperti eccezionali dal mondo palafitticolo” apre il ciclo “Archeo-Vita. 5 sere di mezza estate per scoprire abiti reperti e bevande dal profondo del tempo”

Al via la nuova edizione della rassegna biennale “Viaggi nel tempo e nello spazio in una sera di mezza estate”, il ciclo di archeo-conferenze estive dell’archeomuseo “Khaled al-Asaad” di Arona (No): cinque appuntamenti serali, gratuiti ed esperienziali, per esplorare, in un’atmosfera coinvolgente e suggestiva, frammenti di vita quotidiana del passato grazie alla voce di relatori d’eccezione. Il ciclo di conferenze di quest’anno si intitola “Archeo-Vita, 5 sere di mezza estate per scoprire abiti, reperti e bevande dal profondo del tempo” e si preannuncia un viaggio tra reperti sorprendenti, antiche tradizioni e sapori capaci di attraversare la storia, per scoprire insieme come si vestivano, cosa mangiavano e cosa bevevano i nostri antenati. Tutti gli eventi sono gratuiti. Per informazioni: archeomuseo@comune.arona.no.it. La prenotazione è obbligatoria per la conferenza con archeo-degustazione del 27 agosto 2025. La rassegna è realizzata con il contributo del ministero del Turismo – Fondo, nell’ambito del progetto Palafitte Unesco, in favore dei Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità.

Si comincia mercoledì 23 luglio 2025, alle 21, con la conferenza “Frutti, semi e… porte di legno. Reperti eccezionali dal mondo palafitticolo” con l’archeologo Marco Baioni, direttore del museo Archeologico della Valle Sabbia (Gavardo, Bs) e degli scavi alla palafitta del Lucone (Polpenazze del Garda, Bs).

Mercoledì 30 luglio, alle 21, è il turno di Claudia Mangani, conservatrice archeologa del museo civico Archeologico “G. Rambotti” di Desenzano del Garda (Bs), per la chiacchierata archeologica “Antiche trame. Storie di tessuti e ornamenti dall’età del Bronzo”.

Il viaggio prosegue mercoledì 6 agosto, alle 21, con l’intervento di Cristiano Brandolini, conservatore del civico museo Archeologico e Paleontologico di Arsago Seprio (Va), Alle origini di una bevanda di successo: la birra nella storia.

Dopo una breve pausa, si riprendono gli appuntamenti mercoledì 20 agosto, alle 21, con Andrea Del Duca, archeologo e direttore dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone (No), che svelerà “I 4 segreti della lavorazione del latte. Viaggio tra storia e leggende della produzione casearia”.

Il ciclo si chiude mercoledì 27 agosto, alle 21, on una conferenza con archeo-degustazione di vini e antiche ricette a cura dell’archeo-gastronoma Laura Mussi, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta de “Il Vino tra Celti e romani” (prenotazione obbligatoria).

L’ingresso dell’archeomuseo “Khaled al-Asaad” ad Arona (foto comune di arona)

“Anche quest’anno l’Archeomuseo prosegue con entusiasmo la propria missione portando l’archeologia fuori dalle vetrine e trasformandola in racconto vivo e coinvolgente”, dichiara Davide Casazza, assessore alla Conservazione e Valorizzazione dei Beni storici della Città di Arona. “Il nostro territorio vanta un patrimonio archeologico eccezionale, in particolare grazie al sito palafitticolo dei Lagoni di Mercurago, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il ministero del Turismo ha scelto di premiare Arona con un importante finanziamento, riconoscendola come località turistica ad alta vocazione culturale, proprio per la presenza di questo sito unico e grazie a questo contributo possiamo “far prendere vita” all’archeologia attraverso un ricco programma di conferenze esperienziali. E non ci fermiamo qui: a breve l’Archeomuseo sarà rinnovato con un nuovo allestimento multimediale, pensato per rendere l’esperienza ancora più immersiva e innovativa. La cultura, per noi, è un motore di crescita, identità e partecipazione condivisa”. Anna Bernardoni, già conservatrice dell’Archeomuseo, aggiunge: “Invitiamo cittadini e turisti a venirci a trovare in occasione della Rassegna estiva per vivere l’archeologia con leggerezza e stupore, tra parole, immagini e degustazioni che ci guideranno alla scoperta della quotidianità nel profondo del tempo. Siamo particolarmente lieti che alcuni direttori impegnati in progetti di scavo, valorizzazione e musealizzazione di altri siti palafitticoli abbiano accolto il nostro invito: sarà un’occasione preziosa per ampliare lo sguardo verso una dimensione più ampia e condivisa del patrimonio UNESCO, creando connessioni tra territori, istituzioni e comunità”.

Firenze. All’auditorium Paolucci (Gallerie degli Uffizi) la conferenza “La religione: santuari, divinità e culti” con Laura Michetti dell’università di Roma La Sapienza, settimo appuntamento del ciclo “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”

Settimo appuntamento del ciclo di conferenze “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”, organizzato dall’Istituto di Studi Etruschi e Italici di Firenze e dalle Gallerie degli Uffizi, in collaborazione con la Regione Toscana. Mercoledì 23 luglio 2025, alle 17, all’Auditorium “Antonio Paolucci” delle Gallerie degli Uffizi, in piazzale degli Uffizi 6 a Firenze, toccherà a Laura Michetti dell’università di Roma La Sapienza, con la conferenza “La religione: santuari, divinità e culti”. Ingresso gratuito. Il calendario degli incontri proseguirà poi fino all’8 ottobre 2025, per celebrare degnamente il quarantesimo anniversario dell’Anno degli Etruschi e rilanciare la conoscenza di questo importante popolo dell’Italia preromana, la cui storia si intreccia con i fondamenti delle identità culturali italiana, mediterranea ed europea.

Torino. Al museo Egizio la conferenza “Il viaggio nell’Aldilà. Il libro delle porte” con il direttore Christian Greco, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino

Il Libro delle porte è uno dei principali testi funerari dell’antico Egitto. Compare verso la fine della XVIII dinastia e viene iscritto normalmente nella camera funeraria, o nella prima camera colonnata, di molte tombe. Se ne parla al museo Egizio di Torino mercoledì 9 luglio 2025, alle 18.30, in sala conferenze (ingresso da via Maria Vittoria 3M) nell’incontro “Il viaggio nell’Aldilà. Il libro delle porte” con il direttore Christian Greco. La conferenza è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/il-viaggio-nellaldila-il…. Live streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. La conferenza è organizzata in collaborazione con l’associazione ACME e il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.

Sibari (Cs). Al museo Archeologico nazionale della Sibaritide al via la tre giorni “Musica al museo” nell’ambito della sezione folk di #Sibarinprogress: dialogo tra musica dal vivo e archeologia, con tre concerti solistici e visite guidate

“Musica al museo”: dal 22 al 24 luglio 2025, il museo Archeologico nazionale della Sibaritide ospiterà tre concerti solistici, all’interno di un percorso sonoro che attraversa il Mediterraneo, il jazz, la memoria e l’improvvisazione. Le esibizioni accompagneranno una visita guidata pensata per offrire un’esperienza particolarmente suggestiva. Tre appuntamenti distinti, nell’ambito della sezione folk di #Sibarinprogress, affidati alla sensibilità artistica di tre straordinari interpreti calabresi. Attraverso il dialogo tra musica dal vivo e archeologia, ogni incontro inizia con una visita guidata e si conclude con il potere evocativo della musica dal vivo. Tre giorni, tre voci, tre storie da ascoltare.

Martedì 22 luglio, ore 18.00: Davide Paternostro – sassofono. Musicista attivo nell’ambito del jazz, funk e pop, propone un set solistico dal forte impatto espressivo, con sonorità moderne e tecnicamente raffinate.

Mercoledì 23 luglio, ore 18.00: Pietro Gallina – violino e lira calabrese. Interprete della tradizione musicale calabrese, porta in scena un repertorio che attinge alla memoria sonora del Mediterraneo, con strumenti e stilemi tipici della cultura popolare.

Giovedì 24 luglio, ore 18.00: Alberto La Neve – sassofono. Sassofonista, compositore e docente, propone un percorso musicale personale che coniuga ricerca timbrica, improvvisazione e narrazione sonora.

Grosseto. Il pubblico del IV Maremma Archeofilm ha assegnato il premio Maremma Archeofilm 2025 al film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo

Un momento delle premiazioni nella serata finale del Maremma Archeofilm 2025 (foto alessia piccinetti / AV)

Il film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo ha conquistato i favori del pubblico grossetano. Domenica 20 luglio 2025, in occasione della serata finale della IV edizione del Maremma Archeofilm, festival internazionale del cinema archeologico, nel Giardino dell’Archeologia (piazza San Francesco) a Grosseto, spostata di un giorno rispetto al programma ufficiale causa maltempo, è stato infatti attribuito il “Premio Maremma Archeofilm” 2025” per il film più votato dal pubblico. Il Maremma Archeofilm Festival è organizzato da Comune di Grosseto, Regione Toscana, associazione M.arte @Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, con il contributo di Fondazione CR Firenze, Visit Tuscany, Toscana Promozione Turistica, In collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura.

La proiezione del film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo al Maremma Archeofilm (foto alessia piccinetti /AV)

Dettaglio del volto di Alessandro del grande mosaico di Alessandro conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo (Italia 2025, 52’). Un affascinante viaggio che svela i segreti e le sfide dietro il restauro di uno dei più straordinari tesori dell’arte antica: il leggendario mosaico di Alessandro e Dario raffigurante il volto di Alessandro Magno custodito al MANN. Il capolavoro, il mosaico più importante mai ritrovato a Pompei, costituisce una delle fonti più anomale, ma anche attendibili, per immaginare le vere sembianze del grande condottiero macedone. L’intervento di restauro, che combina tecnologie diagnostiche all’avanguardia e metodologie innovative, ha lo scopo di preservare un’opera importantissima, essenziale per la comprensione della cultura ellenistica. Parallelamente, il documentario dedica spazio significativo alla ricerca del volto “umano” di Alessandro mediante l’intelligenza artificiale.

Aidone (En). Nel giardino del museo Archeologico regionale la rappresentazione teatrale-musicale “Donne di ventu e di sciara” con la compagnia teatrale Mai Sazi d’Amore

Un viaggio nel tempo e nella memoria attraverso il teatro e la musica. Lunedì 21 luglio 2025, alle 20, il giardino del museo Archeologico regionale di Aidone (En) ospiterà la rappresentazione teatrale-musicale “Donne di ventu e di sciara”, proposta dalla compagnia teatrale Mai Sazi d’Amore. L’evento, gratuito, è inserito nella programmazione estiva del museo di Aidone e rappresenta un’occasione per vivere il sito archeologico in una veste inedita, tra antichità e linguaggi contemporanei. Uno spettacolo che celebra la forza, il coraggio e la resilienza delle donne siciliane, raccontate attraverso parole, canti e suggestioni visive. La rappresentazione, con adattamento teatrale di Fanny Consoli e direzione artistica di Giovanni Cunsolo, intreccia narrazione e musica dal vivo in un contesto unico: il cuore della Sicilia antica, dove storia e cultura si fondono in un’atmosfera senza tempo. Il titolo stesso richiama due elementi profondamente legati al territorio e al vissuto femminile: il “ventu”, simbolo di cambiamento e libertà, e la “sciara”, termine che evoca la durezza della terra lavica e il sacrificio. Una dicotomia che diventa metafora della condizione femminile in una terra tanto affascinante quanto difficile.