Velia (Sa). Al via “Immersive Velia”, il nuovo servizio del parco archeologico che, grazie a visori Oculus Quest 3 e ricostruzioni 3D, regala un viaggio virtuale alla scoperta della città dei filosofi greci
Il parco archeologico di Velia lancia “Immersive Velia”, un percorso in realtà virtuale che ricostruisce la polis di Parmenide e Zenone grazie a visori Oculus Quest 3 e ricostruzioni 3D. Il progetto, promosso dal parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, grazie all’integrazione di tecnologie digitali avanzate – tra cui visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni in realtà virtuale, trasforma la scoperta del sito archeologico di Velia in un viaggio multisensoriale: i visitatori non si limiteranno a scoprire i resti dell’antica polis della Magna Grecia, ma potranno £camminare” virtualmente tra le piazze e i templi, immergendosi nella vita quotidiana, negli spazi sacri e nei dibattiti filosofici dell’antica Elea–Velia.
L’attivazione dei visori è stata resa possibile grazie al contributo dei giovani volontari del Servizio Civile Universale in servizio a Velia, che supportano quotidianamente le attività del Parco e contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale dei nostri siti. Con Immersive Velia, il passato prende vita davanti ai nostri occhi, offrendo una prospettiva immersiva e innovativa sulla storia e sul patrimonio dell’antica Elea–Velia.
Il servizio è disponibile dalle 9.30 alle 13.30, esclusivamente su prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it, dal giovedì al sabato e la prima domenica del mese. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia e non prevede costi aggiuntivi. Il numero dei visori è limitato, pertanto possono partecipare massimo 10 persone all’ora.
Al via il XV Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea, il festival delle novità: doppia sede (si apre a Catania): 31 film (molti in prima nazionale); quattro premi; incontri con registi, divulgatori ed esperti; e poi visite guidate, workshop, laboratori del gusto, concerto e serata speciale. Ecco alcune anticipazioni del ricco programma
Manca solo una settimana. Il conto alla rovescia è iniziato per l’apertura della XV edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea, dal 2 al 7 dicembre 2025, che possiamo definire tranquillamente l’edizione delle novità. Leitmotiv dell’FCCA 2025 sarà l’ombra, ovvero ciò che sfugge alla luce della conoscenza, che resta ai margini della narrazione o che il tempo ha velato, ma non cancellato”, spiega Alessandra Cilio, direttore artistico con Lorenzo Daniele. “L’ombra come luogo di attesa, di rivelazione, di ritorno. Nel cinema, come nella ricerca archeologica, la luce è indispensabile, ma è l’ombra a dare profondità, a suggerire l’invisibile. Scavare tra le ombre del mondo antico significa cercare ciò che è rimasto nascosto: frammenti di memoria, voci dimenticate, sguardi che ancora ci osservano da lontano. Ma l’ombra – fa presente Cilio – non appartiene solo al passato. È anche quella parte di noi che fatichiamo a riconoscere: paure, desideri, pensieri rimossi, tutto ciò che la società tende a respingere o marginalizzare. È l’ombra delle differenze negate, delle identità relegate in un angolo, dei tabù che attraversano la storia e ancora oggi condizionano il nostro modo di vedere. Portare luce su queste zone oscure significa dare voce a chi, troppo a lungo, è rimasto confinato in una dimensione liminale”.
Trentun film. Il tema dell’ombra, magnificamente illustrato nell’affiche di Pierluigi Longo (il volto di una Kore greca che cela un Daimon, una creatura perturbante nascosta dietro una superficie di apparente tranquillità), trova piena espressione nelle trentuno opere cinematografiche selezionate (di cui 3 fuori concorso), tra documentari, cortometraggi e lungometraggi provenienti da tutto il mondo: un mosaico che attraversa epoche e contesti differenti, da quelli delle comunità preistoriche alpine alla civiltà nuragica, dal mondo greco e romano ai Longobardi, dall’America precolombiana ai centri di potere della cultura islamica, ai riti di passaggio della tribù dei Maasai o a quelli che caratterizzano la Settimana Santa spagnola. Molti, i film ad essere presentati per la prima volta in Italia, come: Chiribiquete. Amazonian Memory at Stake di Juan José Lozano (Colombia, 2025), Abiseo. El bosque cultural de los Chachapoya di Rosemarie Lerner (Perù, 2025), Army of Lovers di Lefteris Charitos, Brown. An Archaeological Perspective in Four Layers di Sophie Jackson (Regno Unito, 2025), La Festa di Mario Gutierrez Aragón e Pablo Mas Serrano (Spagna, 2025), La grande Histoire des végétariens di Martin Blanchard (Francia, 2025). Spazio anche all’anteprima assoluta de Il grande sogno. Monreale e il suo tesoro di Lorenzo Mercurio, dedicato al celebre monumento normanno e alla sua storia”.

Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio direttori artistici del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) (foto graziano tavan)
L’edizione delle novità, si diceva. A cominciare dalla doppia sede: non più solo Licodia Eubea ma anche Catania, in un dialogo simbolico tra città e territorio, università e comunità. Con la sua quindicesima edizione, “il Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico – sottolinea Cilio – conferma la propria identità di laboratorio culturale aperto, in cui il cinema diventa strumento di conoscenza e cittadinanza. Da Licodia Eubea a Catania, il festival rinnova un modello di partecipazione che unisce ricerca, arte e formazione, offrendo un racconto sempre nuovo del nostro rapporto con il tempo e con la memoria. Perché l’ombra, in fondo, non è assenza di luce, ma la misura della sua profondità. Ed è lì, tra chiaroscuro e rivelazione, che continua a muoversi questo festival: un patrimonio vivo, in trasformazione, che da quindici anni illumina il passato per far comprendere meglio il presente”.

La sala del Centro universitario Teatrale – CUT che ospita la sezione di Catania del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (foto fcca)
Catania 2-4 dicembre 2025. Grazie alla nuova collaborazione con l’università di Catania – in particolare con i dipartimenti di Scienze della Formazione e di Scienze umanistiche – l’edizione 2025 del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico elegge a suo quartiere generale il CUT – Centro Universitario Teatrale di Catania che ospiterà ben 13 proiezioni nelle prime due giornate. Altra novità è la traduzione nella lingua dei segni LIS. Perseguendo infatti l’intento di rendere il festival il più possibile inclusivo, quest’anno la serata inaugurale di martedì 2 dicembre 2025 vedrà la partecipazione della cooperativa Passo in Segni che si occuperà del servizio di interpretariato in LIS (lingua dei segni italiana), permettendo così anche al pubblico sordo di partecipare attivamente a incontri e proiezioni, coerentemente con la filosofia del festival di partecipazione condivisa.
La seconda giornata del festival si concluderà al Cinema King con un evento speciale (ingresso a pagamento, informazioni e prenotazioni su www.cinestudio.eu): la proiezione del documentario “Sotto le nuovole” di Gianfranco Rosi cui seguirà l’incontro con Donatella Palermo, produttrice cinematografica di documentari quali Notturno, Fuocoammare, In viaggio, firmati da Gianfranco Rosi e di lungometraggi come Tano da morire e Mi fanno male i capelli di Roberta Torre, Cesare deve morire o Meraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani.
Licodia Eubea 5-7 dicembre 2025. Nel week-end, ovvero da venerdì 5 a domenica 7 dicembre, il Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico tornerà nella sua sede storica, il Polo Culturale della Badia di Licodia Eubea. Il legame con il territorio di Licodia Eubea, città-culla dell’archeologia preistorica e oggi roccaforte di un modo alternativo di fare cultura intorno al cinema e al patrimonio, è parte integrante del festival che in questi anni, in sinergia con alcune associazioni culturali del territorio, ha lavorato alacremente per valorizzare un luogo che può vantare bellezze archeologiche, naturalistiche e paesaggistiche. In un’ottica di scambio, anche quest’anno il Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico affianca al premio cinematografico, che prevede la proiezione di 18 film, un’attività di promozione del territorio. Una serie di attività collaterali che spaziano dalle visite guidate per i principali luoghi d’interesse di Licodia Eubea ai workshop dedicati agli studenti, dai laboratori del gusto fino ai nuovi workshop sulle eccellenze enogastronomiche della tradizione locale, fino alle proiezioni di cortometraggi d’autore e cine-concerto ed esperienze immersive.
La manifestazione ospita da sempre registi, divulgatori ed esperti del mondo antico provenienti da tutto il mondo, costituendo nel proprio settore un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale. Tra gli ospiti in programma, accanto ai registi delle pellicole in concorso, spiccano i nomi di Donatella Palermo, Santino Alessandro Cugno, Giuseppe Carleo e Maurizio Bettini. Donatella Palermo, produttrice cinematografica di documentari, si racconterà al pubblico a Catania la sera del 3 dicembre 2025 al Cinema King, in occasione della proiezione del recente documentario di Rosi Sotto le nuvole (Italia, 2025). Tre gli incontri in programma a Licodia Eubea: venerdì 5 dicembre 2025 l’archeologo Santino Alessandro Cugno racconterà (e mostrerà) come i risultati di uno scavo archeologico possano essere tradotti in un racconto a fumetti; domenica 7 dicembre 2025 sarà la volta di Giuseppe Carleo che presenterà La bocca dell’Anima (Italia, 2024), suo esordio alla regia all’interno della sezione fuori concorso “Finestra sul cinema siciliano”, uno spazio dedicato alle più interessanti produzioni isolane fortemente voluto, nel lontano 2014, dall’amico Sebastiano Gesù. Conosciuto al pubblico teatrale per le sue interpretazioni intense e la scrittura scenica legata alle tradizioni popolari, Carleo con questo film traduce in immagini un racconto che fonde tradizione, magia e religiosità, restituendo un ritratto visionario e poetico della memoria collettiva siciliana. Tra gli incontri più attesi, quello con Maurizio Bettini, professore emerito dell’università di Siena, autore di testi scientifici e divulgativi, ma anche ideatore di trasmissioni radiofoniche come C’era una volta il mito, Sussurri di Hermes e Io sono l’altro (Rai Radio 2) e La Gorgone. Miti dell’occhio e dello sguardo (Rai Radio 3), dedicate all’interpretazione e alla rilettura del mondo classico. Bettini sarà a Licodia Eubea il 7 dicembre 2025 per presentare il suo ultimo libro, Arrogante umanità. Miti classici e riscaldamento globale (Il Mulino, 2025), una riflessione che lega mito, responsabilità e crisi contemporanea.

XIV festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea: Massimo Frasca consegna il premio Antonino Di Vita a Tzao Cevoli (foto fcca)
I premi. La XV edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico vedrà l’attribuzione di più premi, assegnati ad opere e personalità meritorie. E anche qui con una novità: il premio Studenti UniCt. Lo storico Premio “Antonino Di Vita” sarà conferito a chi abbia impegnato la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio culturale, attraverso la ricerca sul campo, il cinema o la letteratura. Il Premio “ArcheoVisiva”, affidato a una giuria internazionale di registi, studiosi, giornalisti e produttori, premierà l’opera che saprà coniugare rigore scientifico e valore cinematografico. Il Premio “Città di Licodia Eubea” verrà attribuito dal pubblico al film più apprezzato della rassegna. A partire da quest’anno una giuria di studenti universitari attribuirà, infine, il Premio “Studenti UniCt” al miglior cortometraggio in concorso: la sua istituzione rappresenta un passo significativo nel percorso di collaborazione con l’università di Catania, confermando il festival come spazio di confronto e formazione.
Non solo cinema. Il festival propone anche un articolato calendario di attività collaterali e di intrattenimento. A Catania, il 4 dicembre 2025, è prevista la visita guidata “Una città mille volti”, un percorso urbano costruito sullo storytelling dei protagonisti della città, tra luoghi simbolici e storie che ne definiscono l’identità. A Licodia Eubea, il 7 dicembre 2025, si terrà la visita “Alla scoperta di Licodia Eubea”, un’esperienza immersiva tra memoria, paesaggio e comunità. Il Laboratorio del Gusto, in programma nelle mattinate del 6 e 7 dicembre 2025, offrirà un viaggio enogastronomico tra le eccellenze agroalimentari del territorio ibleo: un workshop che unisce formazione e convivialità, trasformando il racconto dei prodotti in narrazione culturale. La sera del 5 dicembre 2025, spazio alla musica e al grande cinema con “Mirabilia. Oltre l’ordinario”: un cine-concerto in cui i capolavori della stagione del cinema muto e le produzioni sperimentali del cortometraggio animato del Novecento incontrano sonorità contemporanee. Le immagini dialogheranno con la chitarra elettrica di Mario Indaco e il barbytos di Giuseppe Severini, su brani inediti composti ad hoc dai Maestri Giovanna Albani e Daniele Maugeri.
Taranto. Domenica speciale al museo Archeologico nazionale: concerto “Onde cordali” con il Guitar Duo Amanis per il Festival Musica sull’Appia, preceduto e seguito dall’approfondimento tematico “Viaggio tra i principali culti di Taras” con un’archeologa del MArTa
Giornata speciale quella di domenica 23 novembre 2025 per il museo Archeologico nazionale di Taranto dove approda il Festival Musica sull’Appia. Alle 19.30, con ingresso da corso Umberto I, va in scena il secondo appuntamento della rassegna con il Guitar Duo Amanis (Marco Piperno e Sara Shepis) che propone il concerto “Onde Cordali”. La partecipazione al concerto è gratuita prenotandosi al seguente link Eventbrite https://www.eventbrite.it/…/onde-cordali-tickets… Per visitare il museo è necessario acquistare il biglietto secondo le consuete modalità.
Ma non finisce qui. Prima e dopo il concerto Onde Cordali del Festival Musica sull’Appia, e cioè alle 18 e alle 20.45, c’è l’approfondimento tematico “Viaggio tra i principali culti di Taras”. In occasione infatti dell’apertura serale straordinaria, una funzionaria archeologa del MArTA sarà presente nella sala III del secondo piano del Museo per accompagnare i visitatori in un viaggio tra i principali culti della Taranto di età arcaica e classica. Un racconto che parte dalla fondazione della città greca e si snoda attraverso i reperti e i loro contesti archeologici, per riscoprire la dimensione del sacro, i riti e le divinità che hanno segnato la storia di Taras. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso (10 euro, salvo gratuità e riduzioni).
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale torna “Kéramos”, il laboratorio di ceramica con l’associazione “Pandora Artiste Ceramiste”, questo mese dedicato a “Scrittura e Simboli Antichi”
Domenica 23 novembre 2025 torna al museo Archeologico nazionale di Paestum un nuovo appuntamento con Kéramos, il laboratorio di ceramica organizzato dai Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con l’Associazione Pandora Artiste Ceramiste. Il tema di questo mese sarà “Scrittura e Simboli Antichi”: il laboratorio permetterà a grandi e piccoli di scoprire l’uso della scrittura e dei simboli nella ceramica antica, con un focus particolare sulla cultura greca e lucana. I partecipanti avranno l’opportunità di decorare tavolette di argilla incidendo alfabeti e simboli antichi, lasciandosi ispirare dalle iscrizioni e dalle storie che da secoli popolano l’immaginario dell’antichità. L’appuntamento è alle 11 al museo Archeologico nazionale di Paestum: Un’occasione unica per unire creatività, apprendimento e divertimento, scoprendo da vicino tecniche artistiche e simboliche della ceramica antica in un contesto storico straordinario. La partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. La prenotazione è obbligatoria: https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/scrittura-e-simboli-antichi-keramos-laboratorio-di-ceramica-a-paestum/
Marzabotto (Bo). Ultima visita a raccolta dell’anno di museo e parco archeologico dell’antica Kainua con gli archeologi dell’università di Bologna
Domenica 23 novembre 2025 ultimo appuntamento dell’anno delle visite a raccolta con la necropoli nord del parco archeologico dell’antica Kainua a Marzabotto (Bo): una mattinata alla scoperta di una città etrusca. Alle 10, parte la passeggiata archeologica nella città di Kainua con un archeologo o un’archeologa professionista alla scoperta di resti di templi, case, tombe e della Necropoli Nord, di solito chiusa al pubblico. L’appuntamento è 15 minuti prima per completare i pagamenti. La passeggiata dura circa 2 ore e mezzo. Il costo è 10 euro a persona + 3 euro per il biglietto di ingresso a Museo e parco archeologico. Per prenotare: 353 4412879 o mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it. Le passeggiate archeologiche sono affidate dal museo nazionale Etrusco di Marzabotto agli/le archeologhə del dipartimento Storia Culture Civiltà dell’università di Bologna. Attenzione: come è noto, all’interno del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” sono in corso lavori di manutenzione e restauro, percui l’apertura delle sale potrebeb subire delle variazioni. Nessuna variazione, invece, per il percorso di visita al parco archeologico della città di Kainua.
Comacchio (Fe). Al museo Delta Antico il reading teatrale “ELEKTRON – Il mito dell’ambra” di Shamira Benetti con Giorgio Testoni al pianoforte
Sabato 22 novembre 2025, alle 20, al museo Delta Antico, in via Agatopisto 2 a Comacchio (Fe), va in scena “ELEKTRON – Il mito dell’ambra”, reading teatrale di Shamira Benetti e accompagnamento musicale di Giorgio Testoni (pianoforte). Ingresso libero, prenotazione obbligatoria: 0533/311316 – info@museodeltaantico.com. Il progetto artistico ELEKTRON nasce dal desiderio di riscoprire la memoria dei luoghi e il legame profondo tra l’essere umano, la Natura e il mito. Attraverso la leggenda di Fetonte e delle sue sorelle Eliadi, dalle cui lacrime nacque l’ambra (élektron in greco), prende forma un viaggio poetico e musicale che unisce voce e violino in un racconto di luce, caduta e rinascita. L’attrice e regista Shamira Benetti, insieme al pianista Giorgio Testoni, porteranno in scena una performance suggestiva all’interno del Museo Delta Antico, dove il mito tornerà a vivere tra suono e memoria.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale, per il Festival Eredità delle Donne OFF, lo spettacolo “Modernamente etrusca” di e con Tiziana Goretti e Cristina Biagiotti
Sabato 22 novembre 2025, alle 12, al museo Archeologico nazionale di Firenze, per il Festival Eredità delle Donne OFF, va in scena lo spettacolo “Modernamente etrusca”, di e con Tiziana Goretti e Cristina Biagiotti, dedicato all’incontro tra la società etrusca e quella contemporanea. Un dialogo tra presente e antichità, storia, immaginazione e intelligenza artificiale. Ingresso gratuito per un massimo di 50 partecipanti – prenotazione obbligatoria all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it. Grazie all’AI si opera un vero e proprio viaggio nel tempo che, in forma di intervista, mette a confronto le due civiltà, evidenziandone somiglianze e differenze, soprattutto per quanto riguarda il ruolo della donna. Quello che si delinea è un quadro molto accurato del passato di questo popolo, assai più rispettoso dell’ambiente e dell’essere umano in generale, che a tratti sorprende il nostro presente e ci aiuta ad affrontare il futuro.
Cividale (Ud). Al museo Archeologico nazionale il seminario “A tavola nell’Alto Medioevo: risorse, alimentazione e salute” organizzato da Fondazione de Claricini Dornpacher e Deputazione di Storia Patria per il Friuli con il MAN
Cosa si mangiava nell’alto Medioevo nel Cividalese? Quali sono gli “indizi” che ci permettono di conoscere la dieta, i gusti e le abitudini alimentari dei nostri antenati prima dell’Anno Mille? E ancora: le pentole, il vasellame e gli utensili antichi di cui conserviamo oggi alcuni frammenti possono dirci qualcosa sulla preparazione delle pietanze in uso in un’epoca così remota? Quali cibi si prediligevano e quali si evitavano nei monasteri per mantenere un buono stato di salute? Qualche risposta dal seminario “A tavola nell’Alto Medioevo: risorse alimentazione e salute”, sabato 22 novembre 2025, alle 15, al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli (Ud), organizzato da Fondazione de Claricini Dornpacher e Deputazione di Storia Patria per il Friuli in collaborazione con il museo Archeologico nazionale della città ducale e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo del seminario è mette a confronto alcuni studiosi della materia sotto diversi punti di vista – storico, culturale, artistico, scientifico – proponendosi di interesse per tutti gli appassionati di storia, archeologia e non solo.
Il seminario apre alle 15 con i saluti istituzionali di Oldino Cernoia, presidente della Fondazione de Claricini Dornpacher, e Angela Borzacconi, direttore del museo Archeologico nazionale di Cividale. Quindi Andrea Tilatti, deputazione di Storia patria del Friuli, presenta e modera il seminario. Quindi gli interventi: Paola Saccheri, università di Udine, su “Dimmi cosa mangi: le analisi dei resti scheletrici”; Marianna Mazzei, archeologa e ricercatrice indipendente, su “Dimmi cosa bolle in pentola: lo studio della ceramica”; Angela Borzacconi, museo Archeologico nazionale di Cividale, su “L’alimentazione in età longobarda: contesto ambientali e culturali”; Gabriele Archetti, università Cattolica del Sacro Cuore, su “Ascesi e alimentazione nel mondo monastico”; Simona Gavinelli, università Cattolica del Sacro Cuore, su “Ricette e cosmesi per il benessere femminile”; Francesca Stroppa, università Cattolica del Sacro Cuore, su “Forme artistiche, cultura e immagini del cibo”.

















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