Arona (No). All’archeomuseo “Khaled al-Asaad” la conferenza “Alle origini di una bevanda di successo: la birra nella storia” con Cristiano Brandolini, terzo appuntamento del ciclo “Archeo-Vita, 5 sere di mezza estate per scoprire abiti, reperti e bevande dal profondo del tempo” nell’ambito della rassegna biennale “Viaggi nel tempo e nello spazio in una sera di mezza estate”
Cosa c’è di meglio di una bella birra fresca in una calda giornata d’estate! Ma chi ha inventato la birra? Con quali ingredienti era fatta in origine? Quando e in quali culture avremmo potuto bere un bel boccale di birra? Se ne parla mercoledì 6 agosto 2025, alle 21, all’archeomuseo “Khaled al-Asaad” di Arona (No), nella conferenza “Alle origini di una bevanda di successo: la birra nella storia” con Cristiano Brandolini, conservatore del civico museo Archeologico e Paleontologico di Arsago Seprio (Va), terzo appuntamento del ciclo “Archeo-Vita, 5 sere di mezza estate per scoprire abiti, reperti e bevande dal profondo del tempo” nell’ambito della rassegna biennale “Viaggi nel tempo e nello spazio in una sera di mezza estate” realizzata con il contributo del ministero del Turismo – Fondo, nell’ambito del progetto Palafitte Unesco, in favore dei Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità.
Vetulonia (Gr). Per la rassegna “Archeologia sotto le stelle 2025” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” conversazione archeologica “La collezione di Giovanni Pietro Campana. Un’occasione mancata” con Susanna Sarti, direzione regionale Musei della Toscana
Per la rassegna “Archeologia sotto le stelle 2025” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia conversazione archeologica “La collezione di Giovanni Pietro Campana. Un’occasione mancata” con Susanna Sarti, direzione regionale Musei della Toscana. Appuntamento mercoledì 6 agosto 2025, alle 21, in piazza Vetluna a Vetulonia. Ingresso libero. Il marchese Giovanni Pietro Campana costituì una delle più importanti collezioni private della prima metà del XIX secolo ed è stato una figura centrale, ma anche controversa, nella storia dell’archeologia e del collezionismo nell’Italia e nell’Europa dell’Ottocento. La sua incredibile collezione, dispersa a partire dal 1840 è in parte oggi visitabile nei grandi musei internazionali come il Louvre e l’Hermitage.
Fiavè (Tn). Al museo delle Palafitte e al parco Archeo Natura nuovi appuntamenti per immergersi e scoprire l’affascinante mondo delle palafitte e sperimentare alcune attività praticate dagli abitanti che vivevano sulle sponde dell’antico lago
Al museo delle Palafitte di Fiavé e al parco Archeo Natura di Fiavè (Tn) nuovi appuntamenti promossi dalla soprintendenza dei Beni culturali di Trento per immergersi e scoprire l’affascinante mondo delle palafitte e sperimentare alcune attività praticate dagli abitanti che vivevano sulle sponde dell’antico lago Carera. Laboratori per tutti, visite teatralizzate e visite guidate partecipate.
Martedì 5 agosto 2025, alle 10.30, al museo delle Palafitte di Fiavè: “100% latte”, laboratorio per famiglie per conoscere la produzione di latticini nei villaggi palafitticoli di Fiavé-Carera. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone. Alle 14.30, al museo delle Palafitte di Fiavè: “Avete detto palafitte”, visita guidata partecipata sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé. Partecipazione 3 euro prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 25 persone.
Giovedì 7 agosto 2025, alle 14.30, al parco Archeo Natura di Fiavè: “La produzione ceramica nei villaggi palafitticoli”, attività di archeologia dimostrativa e laboratori per tutti sulla produzione ceramica nei villaggi preistorici di Fiavé. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone. Alle 17-18, al parco Archeo Natura di Fiavè: “Benvenuto al parco Archeo Natura!”, breve introduzione al parco Archeo Natura e ai villaggi preistorici di Fiavé. Attività gratuita. La quota non comprende l’ingresso al parco.
Venerdì 8 agosto 2025, alle 17.30, al parco Archeo Natura di Fiavè: “Larry la Talpa e il mistero del villaggio sull’acqua”: al parco Archeo Natura c’è un mistero da risolvere. Una sola persona al mondo può svelare l’enigma: il famoso detective Larry La Talpa che guiderà grandi e piccini, a indagare su una strana scomparsa. Spettacolo teatrale di e con Nicola Sordo a seguire visita guidata al Parco. Partecipazione gratuita previa prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. Ingresso a pagamento. Minimo 5 massimo 30 partecipanti. In caso di forte pioggia lo spettacolo verrà rimandato a data da destinarsi.
Lunedì 11 agosto 2025, alle 10.30, al museo delle Palafitte di Fiavè: “Dalle piante nascono i colori”, laboratorio didattico per famiglie alla scoperta delle piante tintorie attestate nell’antichità e dei colori naturali estratti e utilizzati per tingere. Partecipazione 4 euro previa prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 20 persone. Alle 14.30, al museo delle Palafitte di Fiavè: “Avete detto palafitte?”, visita guidata partecipata sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé. Partecipazione 3 euro prenotazione online www.cultura-trentino.it/appuntamenti oppure tel. 0465735019. La quota non comprende l’ingresso al museo. Minimo 5 massimo 25 persone.
Aidone (En). Nel parco archeologico di Morgantina la 19ma edizione di “Tra Mito e Storia… Morgantina Rivive” nel 70° anniversario della scoperta di Morgantina. Il tema 2025 “Kore. Il Tempo del Ritorno” per il ritorno della Testa della Dea, ora al museo dell’Arte salvata di Roma
Martedì 5 agosto 2025, alle 18, l’area archeologica di Morgantina, nel suggestivo territorio di Aidone (En), si trasformerà ancora una volta in un palcoscenico di memoria e bellezza per accogliere la 19ª edizione di “Tra Mito e Storia… Morgantina Rivive”, la manifestazione che da quasi vent’anni celebra il patrimonio culturale e identitario di uno dei luoghi più emblematici della Sicilia antica. Quest’anno l’evento assume un significato ancor più profondo: ricorre infatti il 70° anniversario della scoperta di Morgantina, una ricorrenza che amplifica il valore simbolico e culturale della manifestazione, rendendola un’occasione unica per rileggere la storia in chiave contemporanea. Ideata, progettata e curata da Cinzia Randazzo, presidente dell’Archeoclub d’Italia – sede Aidone-Morgantina, la manifestazione è realizzata con il patrocinio del parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, e con il prezioso contributo delle istituzioni locali.

La Testa della Dea, da Morgantina, per ora cnservata nel museo dell’Arte salvata a Roma (foto vincenzo santoro)
Il tema scelto per l’edizione 2025, “Kore. Il Tempo del Ritorno”, affonda le sue radici in una visione che va oltre la narrazione mitologica: il ritorno non è solo geografico, ma spirituale, identitario. È il ritorno della Testa della Dea, immagine scelta per la locandina dell’evento, simbolo potente e conteso, la cui attribuzione — Kore o Persefone — resta ancora incerta. Attualmente custodita nel museo dell’Arte Salvata di Roma, la statua, insieme ad altri reperti di inestimabile valore, è destinata a fare presto ritorno nella sua terra d’origine, trovando finalmente accoglienza nel nostro museo. Questa edizione si propone quindi come un omaggio al tempo, alla bellezza e al coraggio di chi si dedica alla tutela del patrimonio culturale. Un invito a riflettere sul significato del “ritorno” non solo di un bene artistico, ma di una parte essenziale dell’identità collettiva che unisce passato e presente, radici e futuro.
Durante la serata, il pubblico sarà guidato in un viaggio immersivo attraverso gli spazi monumentali dell’antica città grazie alla performance itinerante “Kore. Il Tempo del Ritorno”, firmata dalla Compagnia teatrale Kalòs con la regia di Federica Amore. A seguire, sullo sfondo maestoso dell’area archeologica, andrà in scena “Il ratto di Proserpina o l’Inganno di Venere”, opera intensa e visionaria di Luigi Di Raimo, diretta dal regista Daniele Salvo. Tra gli interpreti, nomi di assoluto rilievo del teatro italiano e siciliano: Daniele Salvo, Melania Giglio, Barbara Capucci, Francesca Maria, Giancarlo Latina, e altri protagonisti della scena classica nazionale, che con la loro arte daranno voce e corpo ai miti e alle memorie di Morgantina.
Canosa di Puglia (BAT). Al museo dei Vescovi l’incontro “Annibale e Canosa” con Ermanno Arslan, promosso da Fondazione Antonio e Marietta Rossi e Museo dei Vescovi
Lunedì 4 agosto 2025, alle 19, a Canosa di Puglia (BAT), nello spazio sotterraneo del museo dei Vescovi, in via Sicilia, l’incontro “Annibale e Canosa” con Ermanno Arslan, promosso da Fondazione Antonio e Marietta Rossi e Museo dei Vescovi, in collaborazione con il Comune di Canosa, Fondazione Archeologica Canosina, Italia Nostra e Pro Loco. Ingresso libero. Il prof. Ermanno Arslan, storico, numismatico, archeologo. Accademico dei Lincei, studioso di fama internazionale, sarà il protagonista di un incontro dedicato alla figura del grande condottiero cartaginese, uno dei più geniali del mondo antico, e ai suoi rapporti con il mondo italico in generale e apulo e magnogreco in particolare. Si ripercorreranno con il pubblico le tappe avventurose del suo mitico viaggio dall’Africa attraverso la Spagna e la Francia e poi in Italia lungo l’Appennino fino alle coste adriatiche e ai noti eventi conclusi in Daunia con la sanguinosa vittoria del 216 a.C. a Canne sul nemico romano, a cui fecero seguito grandi cambiamenti economici e sociali nel territorio apulo. Un viaggio disegnato oltre che dagli eventi bellici affrontati anche dalla fisionomia psicologica e culturale del personaggio e dalla sua visione politica e strategica del Mediterraneo nel III secolo a.C. E del Mediterraneo Annibale rimane figura storica di riferimento, nel segno dei simboli e dei miti che ne collegano, in un unico orizzonte culturale, le genti e i paesi.
Cave di Cusa (Campobello di Mazara, Tp). Nell’area archeologica tre serate con arte, musica e danza nell’ambito della rassegna Selinunte Estate 2025

Tre serate, un solo paesaggio: Cave di Cusa si fa palcoscenico con Selinunte Estate 2025. La bellezza senza tempo del sito archeologico di Campobello di Mazara (Tp) si apre all’arte, alla musica e alla danza con tre appuntamenti imperdibili sotto le stelle. Un’occasione speciale per vivere Selinunte Estate 2025 anche oltre i confini del Parco, valorizzando un luogo straordinario da riscoprire. Si inizia domenica 3 agosto 2025, alle 21, con “Tu sì ‘na cosa grande” con Cocò Gulotta e Lazzarella Orchestra. Un omaggio intenso e teatrale al genio di Domenico Modugno. Tra canzoni iconiche e narrazione d’autore, rivive “Mister Volare” a trent’anni dalla scomparsa. Biglietti: http://bit.ly/4lWIFpA. Si continua martedì 5 agosto 2025, alle 21, con “Il vento si solleva” con il Collettivo K-Osmosi. Una performance di danza contemporanea che intreccia poesia, corpo e resistenza. I capelli come simbolo di identità, vergogna e liberazione. Una voce per tutte le escluse della storia. Biglietti: http://bit.ly/4lQnEwt. Si chiude mercoledì 6 agosto 2025, alle 21, con “Le mille e una nota” con il Duo Sherazade. Clarinetto e chitarra in viaggio tra le melodie del mondo. Da Piazzolla a Machado, dal jazz ai suoni del Mediterraneo. Un racconto musicale ispirato alla magia di Sheherazade. Biglietti: http://bit.ly/44Vr0IQ. Biglietti disponibili online su coopculture.it o al botteghino del parco archeologico di Selinunte.
San Casciano dei Bagni (Si). In piazza Matteotti presentazione del libro “Il Santuario Ritrovato 3. Oltre il bronzo. Rapporto preliminare di scavo (2023-2024) al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”, a cura di Emanuele Mariotti, Ada Salvi e Jacopo Tabolli (Sillabe editore). E anteprima dei risultati della campagna di scavo 2025 al Bagno Grande
Domenica 3 agosto 2025, alle 21.30, in piazza Matteotti a San Casciano dei Bagni (Si) presentazione alla comunità del terzo volume della collana “Il Santuario Ritrovato 3. Oltre il bronzo”, saranno presenti gli autori e la casa editrice Sillabe Editore. E anteprima dei risultati della campagna di scavo 2025 al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni con le archeologhe e gli archeologi che hanno scavato in questi primi mesi di lavoro. Intervengono Agnese Carletti, sindaco di San Casciano dei Bagni; Jacopo Tabolli, dell’università per Stranieri di Siena; Ada Salvi, soprintendenza Abap per le province di Siena Grosseto e Arezzo; Emanuele Mariotti, università per Stranieri di Siena e Comune di San Casciano dei Bagni. “Sarà anche l’occasione – anticipa il sindaco Carletti -per fare il punto sul progetto e come sta andando il giro per il mondo che i nostri Bronzi e i nostri studiosi stanno compiendo per raccontare San Casciano”.

Copertina del libro “Il Santuario Ritrovato 3. Oltre il bronzo. Rapporto preliminare di scavo (2023-2024) al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”, di Emanuele Mariotti, Ada Salvi e Jacopo Tabolli (Sillabe editore)
“Il Santuario Ritrovato 3. Oltre il bronzo. Rapporto preliminare di scavo (2023-2024) al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”, a cura di Emanuele Mariotti, Ada Salvi e Jacopo Tabolli (Sillabe editore). La pubblicazione – 552 pagine con 445 foto e grafici – offre una panoramica sulle scoperte del Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni. Il percorso scientifico si articola in 41 contributi di oltre 70 autori internazionali e presenta un viaggio dal contesto allo scavo, ai rinvenimenti in bronzo e agli studi oltre il bronzo. Centinaia di reperti e migliaia di frammenti si ritrovano nel libro insieme alla ricostruzione stratigrafica di uno straordinario sito termale, con evidenze di riti e culti dal V secolo a.C. al V secolo d.C. e poi ancora dal tardo Medioevo alla comunità attuale di San Casciano.
Padova. Ai giardini dell’Arena visite guidate gratuite per tre domeniche all’anfiteatro romano con prenotazione obbligatoria
Domenica 3, 17 e 24 agosto 2025 visite guidate all’Arena romana di Padova: Un itinerario che si snoda tra archeologia, memoria storica, natura e arte e si fa soglia ideale alla scoperta della Padova Urbs Picta. Nel mese di agosto 2025, in occasione dell’apertura straordinaria dell’area archeologica dell’Anfiteatro romano, i Giardini dell’Arena, in collaborazione con il Comune di Padova, propongono un tour guidato alla scoperta dell’antico sito e del contesto storico e paesaggistico che lo circonda. “L’iniziativa si configura come un percorso culturale tra archeologia, tradizione figurativa, natura e memoria, pensato per tutti coloro che desiderano conoscere da vicino la storia e le trasformazioni di un’area che rappresenta la soglia ideale verso l’Urbs Picta, patrimonio di storia, arte e rinascita urbana”. Ritrovo alle 10.45 all’Info Point dei Giardini dell’Arena. Partenza alle 11; durata: 1 ora e 30 minuti. Numero massimo di partecipanti: 25. Tour in lingua italiana. Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria: https://www.eventbrite.it/e/1544387136499?aff=oddtdtcreator.
Pensata per un pubblico ampio e trasversale – residenti, turisti, appassionati di storia e arte, famiglie con bambini – l’iniziativa offre un’esperienza immersiva e stratificata nel cuore di quello che possiamo considerare la soglia simbolica verso la Padova Urbs Picta, attraverso un itinerario narrativo che intreccia archeologia, memoria storica, natura e arte, i partecipanti saranno accompagnati in un viaggio fisico e simbolico lungo quattro epoche fondamentali per la città: età romana, con l’Arena e i suoi scavi; il Medioevo, con la rivoluzione visiva di Giotto; l’Ottocento e il primo Novecento, periodo in cui nascono i Giardini dell’Arena; l’epoca contemporanea, in cui quest’area , densa di storia e significati civici, ritrova nuova identità, tra rispetto per il passato e visione del futuro. In questo contesto, l’apertura del passaggio diretto tra l’Arena e i Giardini rappresenta un gesto concreto e simbolico di riappropriazione e continuità. È un modo per ampliare idealmente l’insula museale cittadina, di cui i Giardini facevano storicamente parte, e per rimettere in dialogo archeologia, natura e quotidianità. Camminare oggi tra quelle pietre significa non solo recuperare una memoria collettiva, ma anche restituire senso e vitalità a un luogo che torna ad abitare il presente; è un invito ad attraversare lo spazio culturale non come semplici spettatori, ma come cittadini partecipi di una narrazione che continua a scriversi.
Aquileia (Ud). Vince la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo. Applausi per Corrado Augias davanti a una platea con tutti gli 800 posti a sedere occupati e con 6430 spettatori in streaming dall’Italia e dall’estero. Lunedì e martedì il Fuori Festival

Serata finale dell’Aquileia film festival 2025: sul palco, da sinistra, Giulia Pruneti, Emanuele Zorino, Cristiano Tiussi, Corrado Augias, Piero Pruneti, Roberto Corciulo (foto n.oleotto / fondazione aquileia)

Aquileia Film Festival: suggestiva panoramica di piazza Capitolo gremita vista da drone (foto n.oleotto / fondazione aquileia)
Il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, vince la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival, organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, quest’anno interamente accessibile, con i film sottotitolati per sordi e ipoudenti e audio-descritti per ciechi e ipovedenti e le conversazioni trascritte in diretta. Il film prodotto da RAI Cultura si è aggiudicato il Premio Aquileia 2025 assegnato dalle votazioni di gradimento del pubblico che non ha risparmiato gli applausi per Corrado Augias, l’ospite dell’ultima serata, venerdì 1° agosto 2025. Davanti a una piazza Capitolo gremita con tutti gli 800 posti a sedere occupati e con 6430 spettatori in streaming dall’Italia e dall’estero, Corrado Augias, intervistato sul palco da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, ha dichiarato: “Aquileia è un luogo carico di emozioni e di scoperta, si avverte il respiro di civiltà che si sono incrociate”, incantando la platea con un appassionato dialogo che ha toccato temi di attualità, cultura e memoria. Augias ha condiviso la sua emozione per la bellezza e il significato profondo dei mosaici della basilica di Aquileia, che aveva avuto già modo di scoprire in passato e che ha rivisto ieri. Durante la conversazione si è spaziato tra tanti temi, dall’attualità al toccante viaggio del Milite Ignoto e al canto gregoriano, “un canto per voce sola, senza strumenti, all’unisono, la vox sola davanti a Dio, che potrebbe essere la colonna sonora ideale della Basilica”.

Il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo consegna il Premio Aquileia 2025 a Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, in rappresentanza di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, registi del film vinctore “In carne e bronzo” (foto n.oleotto / fondazione aquileia)

San Casciano dei Bagni, scavi 2024: vasca sacra, recupero del serpente agatodemone in bronzo (foto ludovico salerno / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)
Primo classificato il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2024, 56’). Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), terminata a ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali. L’aspirazione più alta per uno studioso quella di produrre conoscenza: ovvero interrogare i reperti e restituire al pubblico la loro storia. Il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo ha consegnato il Premio Aquileia, un mosaico realizzato dagli allievi della prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli a Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, in rappresentanza dei registi vincitori.

Frame del film “Luigi de Gregori. Salvare la creatura / Luigi De Gregori. Save the creature” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi
Secondo classificato il film “Luigi de Gregori. Salvare la creatura / Luigi De Gregori. Save the creature” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi (Italia 2024, 18’). Roma, 1936. La Seconda Guerra Mondiale è all’orizzonte. Il governo italiano decide di attuare un piano di protezione antiaerea per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale nazionale. La difesa dei materiali librari più preziosi della Capitale è affidata a Luigi De Gregori, bibliotecario di fama internazionale e punto di riferimento per i direttori di biblioteche di tutta Italia. Inizia così la ricerca di nascondigli sicuri.

Il volto di Alessandro, dal grande mosaico del Mann. reso tridimensionale: frame del documentario di Vanni Gandolfo (foto mann)
Terzo classificato il film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo (Italia 2025, 52’). Un affascinante viaggio che svela i segreti e le sfide dietro il restauro di uno dei più straordinari tesori dell’arte antica: il leggendario mosaico di Alessandro e Dario raffigurante il volto di Alessandro Magno custodito al MANN. Il capolavoro, il mosaico più importante mai ritrovato a Pompei, costituisce una delle fonti più anomale, ma anche attendibili, per immaginare le vere sembianze del grande condottiero macedone. L’intervento di restauro, che combina tecnologie diagnostiche all’avanguardia e metodologie innovative, ha lo scopo di preservare un’opera importantissima, essenziale per la comprensione della cultura ellenistica. Parallelamente, il documentario dedica spazio significativo alla ricerca del volto “umano” di Alessandro mediante l’intelligenza artificiale.

Eros Cisilino e William Cisilino, presidente e direttore dell’ARLeF; Claudio Zorzenon, di Arte Video; Marco Fabbro, regista (foto fondazione aquileia)
Dopo la pausa di sabato 2 e domenica 3 agosto altre due serate eccezionali: il fuori festival prosegue lunedì 4 agosto 2025, alle 21, con il film “Marcho. L’ultima bandiera” (regia Marco Fabbro) che ricostruisce le vicende del nobile Marcho, signore di Moruzzo, l’ultimo alfiere del Patriarcato di Aquileia che sfidò la Repubblica di Venezia. Un evento rimasto segreto per 500 anni e tornato alla luce solo nel recente passato, nel 1986, durante un restauro, grazie a una lettera ritrovata tra le pagine di un libro conservato a La Brunelde, casaforte medievale (Fagagna). Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli, converserà prima del film con Eros Cisilino e William Cisilino, presidente e direttore dell’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana, Claudio Zorzenon, di Arte Video srl, Marco Fabbro, regista.
Si chiude martedì 5 agosto 2025, alle 21, con un omaggio ad Altan, fumettista, vignettista e autore satirico, intervistato dalla giornalista e scrittrice Elena Commessatti e la proiezione di “Mi chiamo Altan e faccio vignette” (regia Stefano Consiglio), sulla sua vita e sulla sua carriera attraverso i suoi personaggi, fra tutti Pimpa e Cipputi, e con l’aiuto dei suoi amici e colleghi, come per esempio Paolo Rumiz, Michele Serra, Vauro, Sergio Staino e Zerocalcare. Partendo da Aquileia, dove vive e lavora, si giunge nella «sua» Torino, dove c’è la fabbrica per antonomasia: la Fiat di Cipputi. Un racconto della nostra storia più recente, vista attraverso l’ironia e la lucidità di uno dei più grandi autori italiani.





























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