archivio | Incontri, convegni, conferenze RSS per la sezione

Vibo Valentia. Al museo Archeologico nazionale il convegno internazionale “Visioni dell’Aldilà in Magna Grecia. Riflessioni intorno alla Tomba 19 di Hipponion”, un avvincente viaggio a ritroso nel tempo tra mito, storia e spiritualità. Visite guidate serali

Al museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia il convegno internazionale “Visioni dell’Aldilà in Magna Grecia. Riflessioni intorno alla Tomba 19 di Hipponion”, importante incontro sui temi dell’orfismo e delle credenze escatologiche in Magna Grecia in programma il 22 agosto 2025, dalle 16 alle 21, in cui interverranno esperti italiani e stranieri, tra archeologia, poesia e divulgazione, un avvincente viaggio a ritroso nel tempo tra mito, storia e spiritualità. L’incontro sarà incentrato sulla celebre laminetta aurea di Hipponion, una delle testimonianze più significative della spiritualità antica. Interverranno il direttore del “Vito Capialbi”, Michele Mazza, e gli storici Ermanno Alessio Arslan (Accademia nazionale dei Lincei), Attila Egyed (università Eötvös Loránd, Budapest), Ágnes Bencze (università Péter Pázmány, Budapest) e Elvira Pataki (università Péter Pázmány, Budapest). A conclusione dell’incontro il poeta Antonio Malatesta presenterà la sua nuova traduzione della laminetta di Hipponion “Testo sacro a Mnemosyne”. Subito dopo i partecipanti potranno prendere parte a una degustazione di vini offerti dalla cantina Marchisa. In occasione del convegno internazionale sui temi dell’orfismo e delle credenze escatologiche in Magna Grecia il museo Archeologico nazionale Vito Capialbi rimarrà straordinariamente aperto al pubblico fino alle 24, con la possibilità per i presenti di partecipare a visite guidate serali che li condurranno tra le collezioni permanenti e i reperti legati alla storia di Hipponion, esposti tra le mura dell’antico maniero.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Museo in Fest” incontro con Nino Frassica: intervista-talk con presentazione dell’ultimo libro di Nino Frassica “Piero di essere Piero”

Il 22 agosto 2025, alle 21, per “Museo in Fest”, sulla Terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, l’ironia di Nino Frassica incontra il racconto d’autore in un appuntamento fuori dagli schemi, tra parole, risate e improvvisazione. Il Museo sarà aperto straordinariamente dalle 20 alle 24. Intervista-talk con presentazione dell’ultimo libro di Nino Frassica “Piero di essere Piero” (Mondadori). Questo libro contiene mille e duecento Pieri, quasi diecimila. Piero Gigio Fino a due anni fa faceva il sosia di Enrico Mentana, poi, quando conobbe Mentana personalmente, divenne troppo invadente: pretendeva di uscire con sua moglie e presentare il telegiornale. Mentana lo ha denunciato. Ora Piero Gigio fa il sosia di Rudy Zerbi. Piero Luperto Per fare colpo sulle donne finge di essere una pianta. Piero Fois Una persona buona e generosissima, quando fa l’elemosina vorrebbe dare 1 euro e invece dà 20 centesimi per non sembrare esibizionista. San Piero Cavaliere del diluvio Matera 1900 – 1977. Santo protettore dei pescatori falliti e protettore delle signore anziane che vanno in chiesa, spendono tutta la pensione per accendere le candele votive e si rovinano. Fino al 1955 non proteggeva nessuno. Piero il timido Piero era talmente timido… talmente timido… che, quando morì, la sua ultima volontà fu quella di essere messo nella bara a pancia sotto. Piero Moscati Da tredici anni sta per starnutire e ancora non c’è riuscito.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, la visita guidata “Alla scoperta dell’agro falisco e capenate” con Valeria De Scarpis, terzo appuntamento di “Agosto all’ETRU”

Tra le antiche popolazioni dell’Italia Centrale non possiamo trascurare i Falisci e i Capenati che erano a stretto contatto con gli Etruschi e loro alleati contro Roma. Nelle sale 31-36 del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia sono esposti reperti eccezionali: corredi ricchissimi, oggetti di importazione, testimonianze preziose per la storia della lingua e raffinate e originali produzioni locali, apprezzate anche fuori dai confini territoriali. Venerdì 22 agosto 2025, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, per “Agosto all’Etru”, “Alla scoperta dell’agro falisco e capenate” con Valeria De Scarpis, terzo appuntamento guidato e gratuito alla scoperta delle collezioni del Museo. Valeria de Scarpis accompagnerà i partecipanti a scoprire alcuni dei reperti che costituirono il primo nucleo di materiali del Museo di Villa Giulia, effetto delle prime sistematiche esplorazioni nei siti di Capena, Narce e Falerii e, per questo, legati alla nascita stessa del Museo. Fra gli oggetti straordinari, si potrà ammirare questa kylix a figure rosse rinvenuta in una tomba a camera di Falerii (Civita Castellana), datata alla metà del IV sec. a.C. che raffigura il tenero abbraccio fra Dioniso e Arianna, accompagnato da un messaggio poetico che esorta a cogliere l’attimo, a vivere con esaltazione i momenti della vita e che anticipa di ben 350 anni il celebre “Carpe diem” di Orazio. La visita guidata è compresa nel biglietto del Museo. Per partecipare è necessario prenotarsi all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità.

Montebelluna (Tv). “Arrivederci situle!”: il museo di Storia naturale e Archeologia festeggia il finissage della mostra “Fabulae” con due giornate di visite guidate, e una giornata di studi “A tavola per raccontare” in presenza e online

ARRIVEDERCI SITULE! In occasione della chiusura di “FABULAE. Le situle raccontano i Veneti antichi” al museo civico di Storia naturale e Archeologia di Montebelluna (Tv), tre speciali appuntamenti per salutare le situle e scoprire la loro prossima collocazione. Si inizia giovedì 21 agosto 2025, alle 16, al museo di Storia naturale e Archeologia: visita guidata con la conservatrice archeologa per tutti, dai 6 anni. Ingresso a pagamento con biglietto, la visita guidata è inclusa. Quindi domenica 31 agosto 2025, ultimo giorno con visite guidate alla mostra “Fabulae”: si chiude in bellezza con le visite guidate a cura degli educatori ed educatrici museali. Partenze alle 15, 16 e 17, al museo di Storia naturale e Archeologia, per tutti, dai 6 anni. Attività a pagamento, prenotazione consigliata. Si chiude venerdì 5 settembre 2025, con la giornata di studi “A Tavola per raccontare”: studiosi e studiose dall’Italia e dall’estero si confronteranno sul tema “situle” in relazione sia alla cultura materiale dei Veneti antichi, sia ad aspetti sociali, ideologici ed economici nel quadro dell’ampia rete di contatti culturali e commerciali tra Italia centro-settentrionale, Alpi e Slovenia nel periodo preromano. Appuntamento all’auditorium Biblioteca Comunale, largo Dieci Martiri 1, di Montebelluna (Tv), in presenza e in diretta streaming, su iscrizione obbligatoria al link: https://docs.google.com/…/1FAIpQLSdYcWu…/viewform. A chi si iscriverà per la diretta
streaming il link sarà inviato lunedì 1° settembre 2025. Per informazioni: 0423 617479 | info@museomontebelluna.it

Scicli (Rg). Nella chiesa di Santa Teresa, Massimo Cultraro (Cnr-Ispc) presenta con il curatore Giuseppe Mariotta degli Atti del convegno “La Sicilia crocevia del Mediterraneo nell’antichità̀: geografia e politica”  

A meno di due anni dal convegno “La Sicilia crocevia del Mediterraneo nell’antichità: geografia e politica” tenutosi a Scicli (Rg) il 13-14 ottobre 2023, proprio Scicli, giovedì 21 agosto 2025, nella chiesa di Santa Teresa, ospita, alle 20.30, la presentazione degli Atti a cura di Giuseppe Mariotta (Quasar edizioni). Massimo Cultraro, Cnr-Ispc, parlerà con l’autore Giuseppe Mariotta, storico dell’antichità e assessore alla Cultura, della Sicilia nelle sue millenarie e articolate trame mediterranee. “Il convegno, di cui qui si pubblicano gli Atti”, scrive Mariotta nella Premessa, “ha affrontato una problematica della massima importanza per la storia antica, ma sempre attuale, ossia il ruolo della Sicilia come crocevia del Mediterraneo, luogo di contatto e interazione tra culture e civiltà. A questa indagine hanno contribuito specialisti di varie discipline, tra cui storia, archeologia e filologia, utilizzando approcci e strumenti diversificati. Il periodo analizzato si estende dalla preistoria alla tarda antichità, con incursioni nelle epoche successive fino a quella contemporanea”.

Cividate Camuno (Bs). Al via al parco archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro la prima edizione del “Civitas Camunnorum Archeofilm”, il festival internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente: 7 film in concorso per il “Premio Civitas Camunnorum Archeofilm” e 3 conversazioni con gli archeologi

Al via a Cividate Camuno (Bs) la prima edizione del “Civitas Camunnorum Archeofilm”, il festival internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente, organizzato dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, Comune di Cividate Camuno, Assocamuna imprenditori, con la collaborazione e il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comunità Montana di Valle Camonica, direzione regionale Musei nazionali Lombardia, museo Archeologico nazionale della Valle Camonica, Comune di Breno, Comune di Capo di Ponte, Limes Farm. Appuntamento dal 21 al 23 agosto 2025, alle 20.45, nel parco archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro di Cividate Camuno. Ingresso libero e gratuito. In caso di maltempo il festival si svolgerà al Cinema Teatro Giardino a Breno. In programma sette film che concorrono per il “Premio Civitas Camunnorum Archeofilm” assegnato al film più votato dal pubblico. E tre conversazioni con archeologi condotte da Piero Pruneti direttore di “Archeologia Viva”..

Il film “Tutankhamon, i segreti del faraone: un re guerriero” di Stephen Mizelas

PROGRAMMA GIOVEDÌ 21 AGOSTO 2025. Alle 20:45, apertura di “Civitas Camunnorum Archeofilm 2025” con un concerto di colonne sonore da classici cinematografici eseguito dalla Camunian Young Orchestra. Segue il film “Tutankhamon, i segreti del faraone: un re guerriero / Toutankhamon, les secrets du pharaon: un roi guerrier” di Stephen Mizelas (Regno Unito, 50’). Tutankhamon è uno degli ultimi faraoni della XVIII dinastia. Il suo favoloso tesoro, scoperto intatto quasi un secolo fa, ne ha fatto il faraone più famoso e più studiato della storia. Il corredo della sua tomba è una fonte inestimabile di informazioni sull’antico Egitto, ma anche su questo giovane re, il cui regno è ancora un mistero per gli archeologi. Chi era veramente? Un fragile re-bambino o un signore della guerra? Morì di malattia o venne ucciso in battaglia? Tre oggetti con cui il faraone riposa aiutano gli archeologi a rivelare il suo vero volto… Quindi la conversazione con Serena Solano soprintendenza ABAP BG BS e direttore parchi archeologici Valle Camonica romana. Chiude il film “L’uomo di Val Rosna” di Stefano Zampini (Italia, 19’). Un viaggio nelle ultime giornate dell’Uomo di Val Rosna, cacciatore paleolitico vissuto 14.000 anni fa. Il cortometraggio ne racconta la vita quotidiana, tra caccia, rituali di gruppo e momenti unici: il più antico intervento dentistico conosciuto, la trapanazione di una carie su un dente del giudizio. In un crepuscolo di luce e silenzio, il suo viaggio termina con una sepoltura onorata da una pietra dipinta, simbolo di rispetto e memoria ancestrale.

Frame del film “La Grotte Cosquer, un chef d’oeuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo” di Marie Thiry

PROGRAMMA VENERDÌ 22 AGOSTO 2025. Dalle 16 alle 20, apertura straordinaria con visite guidate a cura del Museo. Alle 20.45, apre il film “I misteri della grotta Cosquer / The Mysteries of Cosquer Cave” di Marie Thiry (Francia, 56’). A più di 35 metri sotto il mare, nel Parco Nazionale dei Calanchi, si nasconde l’ingresso di uno dei più grandi capolavori dell’arte rupestre: la grotta Cosquer. Poco nota, in quanto accessibile solo ai subacquei, questa incredibile grotta custodisce dipinti di 27.000 anni. Oggi è però minacciata dall’innalzamento delle acque. Il film ripercorre l’incredibile storia di una delle grotte dipinte più importanti d’Europa. Segue la conversazione con ArcheoMilla, archeologa e divulgatrice (@archeomilla). Quindi il film “The time they spent here” di Edward Owles (Regno Unito, 10’). Qual è la magia dell’arte rupestre? Due archeologi di lunga data con sede a Tanum, in Svezia, cercano di capire quale sia il metodo migliore per registrare e catalogare le incisioni rupestri svedesi risalenti all’età del Bronzo. Sotto esame anche le differenze tra documentazione digitale e analogica… Chiude il film “Pompei 3D, una storia sepolta” di Maria Chiffi (Italia, 26’). L’obiettivo del film-documentario è quello di ricreare in 3D, luoghi, ambienti e situazioni esattamente come erano in origine, allo scopo di condurre i visitatori/spettatori in una sorta di “viaggio nel tempo” e poter rivivere virtualmente uno dei siti archeologici più importanti della storia.

Frame del film “Al tempo dei dinosauri / Au temps des dinosaures” di Pascal Cuissot

PROGRAMMA SABATO 23 AGOSTO 2025. Alle 10, visita guidata a Cividate romana e medievale a cura di Guide Turistiche della Valle Camonica; alle 16, visita guidata al parco archeologico del Santuario di Minerva a Breno a cura del direttore Serena Solano. Alle 20.45, apre il film “Al tempo dei dinosauri / Au temps des dinosaures” di Pascal Cuissot (Francia, 52’). Negli ultimi vent’anni, la scoperta di nuove specie di dinosauri e mostri marini ha cambiato il panorama paleontologico. In un viaggio attraverso il pianeta, il pubblico imparerà a conoscere comportamenti e caratteristiche precedentemente inaspettati. Questa prova esclusiva è combinata con realistiche immagini 3D in un documentario ambizioso e spettacolare. Una visione elettrizzante ben lontana tuttavia dal mondo di Jurassic Park! Segue la conversazione con Emanuele Mariotti, archeologo direttore dello scavo di San Casciano dei Bagni (università per Stranieri di Siena e Comune San Casciano dei Bagni). Quindi il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia, 56’). Il racconto degli scavi del santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si), premiati come la scoperta archeologica dell’anno. Dal 2020 al 2022, la vasca sacra, cuore del santuario, ha restituito oltre 200 manufatti in bronzo e più di 5000 monete, ma soprattutto ci ha consegnato il racconto fedele di un passato solo apparentemente lontano dal nostro presente, che ci parla ancora di salute e fede. Chiude la serata e il festival la cerimonia di premiazione con l’attribuzione del “Premio Civitas Camunnorum Archeofilm” al film più votato dal pubblico.

Aquileia (Ud). In Basilica patriarcale l’A.C.CulturArti porta “Anche le statue parlano”: tre visite teatralizzate (tutte sold-out) con Andrea Bellavite, Caterina Bernardi ed Edoardo De Angelis

E se l’immagine dell’Assunta nella Cappella degli affreschi della Basilica Patriarcale di Aquileia iniziasse a parlare, cosa ci racconterebbe? La risposta è riservata all’affezionato pubblico che segue le visite teatralizzate di “Anche le statue parlano”. Mercoledì 20 agosto Andrea Bellavite, direttore della Fondazione “Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia”, l’attrice Caterina Bernardi e il cantautore Edoardo De Angelis guideranno il pubblico all’interno della Basilica per svelarne le incantevoli preziosità e condividerne la profonda spiritualità. La Basilica di Aquileia è una basilica giubilare per l’Anno Santo 2025. Sono previsti tre turni di visita (già sold-out): alle 19 (1° gruppo); alle 20.15 (2° gruppo); alle 21.30 (3° gruppo). L’evento è gratuito (incluso nel biglietto di ingresso alla Basilica). Le visite teatralizzate sono inserite nel progetto “Anche le statue parlano”, ideato e prodotto dall’A.C. CulturArti, in partenariato con la Fondazione So.Co.B.A. Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. “Anche le statue parlano” nasce da un’idea piuttosto semplice: i musei non vanno solo visti, ma vanno anche ascoltati. Ogni oggetto conservato in un museo, dal più semplice al più complesso, dal più anonimo al più conosciuto, dal più comune al più prezioso, ha una storia da raccontare. Le opere esposte in un museo ci colpiscono inizialmente per il loro aspetto estetico, ma in realtà sono lì per raccontarci una storia: la loro storia che è anche la “nostra” storia. Questi oggetti collegano tempi differenti, disegnando la traiettoria della bellezza. Il progetto si è sviluppato intorno all’idea di dare voce a queste opere con una serie di visite teatralizzate, realizzate grazie ai testi originali scritti da Edoardo De Angelis, uno dei nomi più significativi della canzone d’autore italiana. “Anche le statue parlano” nasce con l’intento di collegare passato e presente, archeologia e storia contemporanea. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo e si configura come un appello alla necessità di tutelare, conservare, promuovere e valorizzare il ricco patrimonio culturale regionale, nazionale e internazionale.

Arona (No). All’archeomuseo “Khaled al-Asaad” la conferenza “I 4 segreti della lavorazione del latte. Viaggio tra storia e leggende della produzione casearia” con l’archeologo Andrea Del Duca, quarto appuntamento del ciclo “Archeo-Vita, 5 sere di mezza estate per scoprire abiti, reperti e bevande dal profondo del tempo” nell’ambito della rassegna biennale “Viaggi nel tempo e nello spazio in una sera di mezza estate”

Mercoledì 20 agosto 2025, alle 21, all’archeomuseo “Khaled al-Asaad” di Arona (No), la conferenza “I 4 segreti della lavorazione del latte. Viaggio tra storia e leggende della produzione casearia” con Andrea Del Duca, archeologo aronese e direttore dell’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone, quarto appuntamento del ciclo “Archeo-Vita, 5 sere di mezza estate per scoprire abiti, reperti e bevande dal profondo del tempo” nell’ambito della rassegna biennale “Viaggi nel tempo e nello spazio in una sera di mezza estate” realizzata con il contributo del ministero del Turismo – Fondo, nell’ambito del progetto Palafitte Unesco, in favore dei Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità.

Paestum. Tra un mese al museo Archeologico il convegno internazionale di studi “Paestum Romana. Immagini di una città in trasformazione” a coronamento del progetto di valorizzazione di Paestum romana. L’archeologa Teresa Marino ci introduce alla Paestum romana

Manca solo un mesetto, e a Paestum c’è grande attesa. Dal 18 al 20 settembre 2025, il museo Archeologico nazionale di Paestum ospiterà il convegno internazionale di studi “Paestum Romana. Immagini di una città in trasformazione”, promosso dai parchi archeologici di Paestum e Velia. L’iniziativa, di alto profilo scientifico, si propone di indagare il processo di romanizzazione e le trasformazioni urbane, sociali, economiche e religiose che interessarono la città di Paestum e il suo territorio, a partire dalla deduzione della colonia latina fino all’età tardoantica. Il convegno si pone a coronamento di un più ampio progetto di valorizzazione di Paestum romana avviato dai Parchi nel 2024 con l’apertura al pubblico della nuova sezione romana del museo, intitolata all’archeologo Mario Torelli, che ne curò il primo allestimento circa 25 anni fa (vedi Paestum. A 25 anni dal primo allestimento al museo Archeologico nazionale apre al pubblico la sezione “Paestum: dalla città romana a oggi” intitolata a Mario Torelli. All’inaugurazione intervengono Osanna e Alfonsina Russo | archeologiavocidalpassato). Le tre giornate rappresenteranno un’occasione di aggiornamento scientifico e di confronto tra ricercatori e studiosi di varie discipline appartenenti al ministero della Cultura e a prestigiosi Istituti ed Enti di ricerca italiani e stranieri.

Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, e Massimo Osanna, direttore generale dei Musei, all’inaugurazione della sezione romana del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Massimo Osanna, direttore generale Musei, e di Tiziana D’Angelo, direttore dei Parchi, nonché presidente del Comitato scientifico del convegno. La presenza di relatori di rilievo internazionale e l’ampiezza delle tematiche affrontate confermano l’importanza di questo appuntamento per la ricerca archeologica e per la rilettura critica di una fase storica centrale nella definizione dell’identità di Paestum. L’iniziativa si articolerà in sette sessioni tematiche, presiedute e moderate da personalità di spicco del settore e dedicate ad aspetti chiave della Paestum romana: Urbanistica e trasformazioni del tessuto urbano; Santuari e culti tra continuità e romanizzazione; Architettura e contesti, con un focus sulla strutturazione del foro, di altri edifici pubblici e impianti termali; Necropoli e territorio, con uno sguardo ai rituali funerari e all’organizzazione del tessuto rurale; Società e istituzioni, tra storia, epigrafia e numismatica; Età tardoantica e cristianizzazione degli spazi; Riuso, riscoperta e valorizzazione del patrimonio dall’età moderna a oggi.

Veduta zenitale del tempietto dorico con l’annesso altare scoperto a ridosso delle mura di Paestum (foto mic)

Completeranno il programma tre sessioni poster, che offriranno ulteriori spunti di approfondimento sulle ricerche in corso, e le visite guidate al cantiere di scavo del tempietto presso le mura e alla nuova Sezione romana del museo Archeologico nazionale di Paestum, recentemente riallestita. Il convegno “Paestum Romana” si configura come una tappa fondamentale nel percorso di studio, tutela e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico della città antica, alla cui definizione lavorano in sinergia i parchi archeologici di Paestum e Velia, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino e le istituzioni accademiche italiane e straniere. Al termine del convegno si verrà così delineando una visione aggiornata e multidisciplinare della storia romana e tardoantica di Paestum e del suo ruolo nel più ampio contesto del Mediterraneo antico.

“Ci troviamo nel museo Archeologico nazionale di Paestum”, spiega Teresa Marino, funzionario archeologo dei parchi archeologici di Paestum e Velia nella serie video Diari di archeologia N° 10: Paestum romana. “Oggi vi racconteremo di un progetto di valorizzazione e ampliamento del percorso di visita dedicato a Paestum di età romana. Questo percorso coinvolge sia le sale del museo che l’area archeologica. Ci troviamo all’interno di uno dei quartieri abitativi della città di Paestum.

Paivento mosaicato con Nettuno nel frigidarium delle terme romane di Paestum (foto pa-paeve)

Qui è conservata una dimora datata I sec. d.C. al cui interno vi era un complesso termale di grande ricchezza. Infatti lo testimonia la presenza di questo meraviglioso pavimento mosaicato che rivestiva il frigidarium delle terme. Il pavimento raffigura Nettuno che si erge al di sopra di due cavalli marini ed è circondato da un corteo di pesci marini di tutte le razze e misure. Questo mosaico per quasi venti anni è stato coperto. Ad oggi abbiamo rivalutato lo stato di conservazione e abbiamo visto che per periodi limitati del tempo è possibile mostrarlo al pubblico.

Allestimento della sezione romana del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

“Il nuovo allestimento racconta la storia e la vita della città di Paestum a partire dalla fondazione della colonia latina nel 273 a.C. fino alle ultime testimonianze di vita e di frequentazione del sito archeologico tra l’età medievale e l’età moderna.

Allestimento della sezione romana del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

“Nel Settecento e nell’Ottocento, viaggiatori ed eruditi europei realizzavano il Grand Tour alla scoperta delle meraviglie e delle rovine archeologiche. Qui a Paestum abbiamo un volume originale che raccoglie le tavole di Giovanni Battista Piranesi e del figlio Francesco che raffigurano vedute dei templi e inoltre abbiamo dieci opere appartenenti alla collezione della Fondazione Giambattista Vico, realizzate tra il Settecento e l’Ottocento con tecniche varie tra cui a incisione e ad acquerello, anch’esse dedicate alla rappresentazione dei templi e del sito archeologico di Paestum. Tra le novità dell’allestimento – conclude Marino – vi è la parte dedicata all’esposizione di monete. Troviamo nella vetrina sia monete coniate dalla zecca di Paestum, sia monete provenienti da altre città e rinvenute a Paestum. Sono inoltre esposti dei piccoli gruzzoli di monete in bronzo e un importante tesoro di monete d’argento rinvenuto qui a Paestum”.

Sirmione (Bs). Per “Appuntamenti d’Estate” visita tematica alle Grotte di Catullo con l’archeologa Lucia Notorio in un percorso a tema “Giochi e svaghi nell’antica Roma”. Con aperitivo sulla spiaggia

Per “Appuntamenti d’Estate” alle Grotte di Catullo e al museo Archeologico nazionale di Sirmione (Bs), martedì 19 agosto 2025, alle 17.30, visita tematica alle Grotte di Catullo nella magnifica cornice naturale della penisola di Sirmione con l’archeologa Lucia Notorio che condurrà alla visita a tema “Giochi e svaghi nell’antica Roma”. A conclusione delal visita, un momento di convivialità cn aperitivo al Bar del Lido, affacciato sulla splendida spiaggia Jamaica a un prezzo simbolico di 2 euro. Prenotazione obbligatoria: tel. 030 916157, drm-lom.grottedicatullo@cultura.gov.it